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https://www.pupia.tv - Roma - ​Presentazione libro "Il ciuffo di Trump. Morte e rinascita dell'incubo delle élite" - Conferenza stampa di Francesco Filini (02.04.25)

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Trascrizione
00:00Buon pomeriggio a tutti, ho preso d'imperio il timone, è il caso di dire, perché se
00:14no qua chiacchiere, amici che si incontrano dopo tanto tempo, onorevoli, autorità, siamo
00:24qui per presentare un libro molto azzeccato, nei tempi e anche nei modi, come vedrete che
00:31si intitola Il ciuffo di Trump, l'autrice è Costanza Cavalli, che conosco bene perché
00:38è anche una collaboratrice di libro molto brava, che si occupa di esteri e di temi a
00:47cavallo tra l'etica, la società, insomma tante cose che riguardano la contemporaneità.
00:53Sono con noi Francesco Filini, che insomma non ha bisogno di presentazioni, è deputato
01:01di Fratelli d'Italia, è responsabile del dipartimento del programma, quindi le cose
01:05che dice e fa Trump sono per lui di grande interesse, perché hanno un impatto, sei pronto
01:12per stasera Francesco? Alle 22 scatta l'isteria, lo sai no? E poi è con noi anzi un amico
01:24che è Francesco Semprini, che è giornalista della stampa, un inviato di guerra, abbiamo
01:30ricordato degli episodi insieme che in pubblico è meglio non raccontare, a Washington eravamo,
01:39sì, bravissimo, è molto coraggioso anche, naturalmente è corrispondente a New York e
01:49poi ci sono io, vabbè, stendiamo un velo pietoso e direi che cominciamo con un'introduzione di
01:56Francesco Filini all'argomento, prego, grazie a tutti. Grazie, grazie Mario, grazie a Francesco
02:04Semprini ma soprattutto a Costanza Cavalli per questa presentazione di questa sua fatica,
02:09di questo suo lavoro che, come diceva bene prima il direttore, cade proprio a fagiolo,
02:17come si dice no? Al di là della giornata dove vedremo poi le evoluzioni, ma io credo che sia
02:22un lavoro, un libro molto interessante perché prova un attimino ad alzare il livello della
02:30discussione perché purtroppo, e voi che siete giornalisti, mi insegnate che spesso nella
02:38comunicazione, soprattutto politica, si rende a semplificare, io vedo forse un'eccessiva
02:43semplificazione del fenomeno Trump, cioè viene letto come il nuovo Putin, addirittura perché ho
02:51sentito questa cosa qui, che sta stravolgendo il mondo, in particolare l'Europa, dividerà l'Europa,
03:00farà danni, è il nuovo mostro e ovviamente queste rappresentazioni del fenomeno Trump vengono tutte
03:07da una ben determinata parte politica che a caso coincide con i sostenitori dell'avversario di
03:15Trump, quindi siccome oggi negli Stati Uniti non governano più i democratici, quindi non governa
03:22più qualcuno che è affine alle idee della sinistra lanostrana, gli Stati Uniti sono diventati
03:31improvvisamente il nemico da abbattere, da paragonare addirittura a delle autorchie o
03:36comunque a delle esperienze governative assolutamente distanti dal modello occidentale, dai modelli
03:43democratici. Ecco questo libro invece va un po' più a fondo, va a scavare quali sono le origini di
03:50questo fenomeno, che in teoria Trump doveva scomparire già nel 2020, nel 2021, quando poi non
04:01è stato rieletto, quando c'è stato l'episodio di Capitol Hill, invece poi siamo arrivati alle
04:06ultime elezioni dello scorso novembre, dove il ciclone Trump si è abbattuto sugli Stati Uniti
04:13ed ha stravinto le elezioni, come raramente è accaduto che un presidente americano vincesse
04:19le elezioni, addirittura un repubblicano nel voto popolare. Ecco quali sono le motivazioni
04:26che hanno portato a questo fenomeno? Costanza Cavalli le affronta per bene, quindi credo che
04:31questo è un libro che merita di essere letto proprio perché cerca di alzare un po' il livello
04:38della discussione sul fenomeno Trump, di cui per forza di cose continueremo a sentire parlare. A me
04:45ha colpito in particolare Costanza il fatto che Trump abbia vinto in quella che viene definita
04:52la Rust Belt, ovvero la cintura della ruggine, che è la parte nord orientale degli Stati Uniti,
04:59quella del Michigan, dell'Illinois, eccetera, che è storicamente la parte dell'industria pesante
05:07americana, dove si era spostata da tempo a sinistra, perché comunque sia il partito degli
05:15operai, dell'industria pesante, che comunque vedevano nella sinistra e nelle istanze, che
05:19anticamente portava avanti la sinistra di difesa dei lavoratori, un riferimento, invece Trump
05:25stravince anche lì. Quindi questo c'è la racconta lunga sul fenomeno Trump, ma ci sarebbero tantissime
05:32altre cose da aggiungere, ma io lascio magari volentieri la parola a Costanza, che magari
05:39saprà parlare sicuramente meglio di me della sua opera, del suo libro.
05:48Piggio, grazie onorevole di essere qua, grazie direttore, grazie collega, grazie a tutti voi.
05:58Ci conviene dirlo alla fine, grazie, vediamo. Sei già stato generoso. Allora, il libro nasce
06:08subito dopo le elezioni, quindi insomma scritto anche, come si dice adesso, come instant book,
06:14immediatamente dopo le elezioni, è uscito intorno a Natale, sì, è uscito intorno a Natale,
06:21per i regali natalizi. Il tentativo è stato quello di analizzare l'humus, il sostrato
06:32culturale in cui il secondo Trump nasce e cresce, insomma, come si sviluppa, nonostante
06:46quattro anni in cui hanno cercato di tenerlo lontano dalla vita politica, lontano dai social,
06:54nonostante, diciamo, anche l'ambito giudiziario che l'ha tenuto molto impegnato e nonostante le
07:02fatiche dei media per cercare di tenerlo silente, e cerca di dare, diciamo, una base per capire il
07:12Trump di adesso. Siamo intorno al settantesimo giorno, 75, 76, siamo quasi al centesimo,
07:21diciamo che anche la nostra stampa tende solo a dire che è matto o a parlare appunto di
07:34Russification degli Stati Uniti, di Putinization degli Stati Uniti, e invece l'uomo, per quanto
07:42possa sembrare essere giudicato, insomma, si può giudicare spregevole, però conviene capirlo,
07:49non accontentarsi di aver scoperto l'America con Cristoforo Colombo, ma anche noi, insomma,
07:58come l'élite, ci tocca di scoprire l'America per la seconda volta. Su questo i punti, insomma,
08:09fondamentali li ha già toccati Filini, quindi, insomma, questo rigurgito della Rust Belt per i
08:19democratici, che arriva ben prima che i democratici fossero per le toilettes no gender, e soprattutto
08:34una nuova visione del mondo, questo non possiamo negarlo, l'attenzione per l'Indo-Pacifico
08:40e non più per l'Atlantico, e questo non perché non gli stiamo più simpatici, ma perché ritengono
08:47che i pericoli arriveranno da lì. Quindi la partita con l'Ucraina va chiusa perché
08:54è un dispendio di energie e di soldi, e questo l'ha detto anche Vence non solo a Monaco
09:00quest'anno, ma anche a Monaco l'anno scorso, in cui parlava di carenza di armi, molto terra-terra,
09:11l'attenzione per l'agroellandia, per il canale di Panama e per la Cina, e alla fine
09:27del libro ci sono tre interviste, una all'onorevole Marcello Pera, che ringrazio infinitamente,
09:34che si occupa più della parte filosofica, le tre interviste si intitolano Prevedere
09:39l'imprevedibile, perché io non ho le competenze per poter prevedere che cosa succederà, una
09:47è Marcello Pera, una è l'economista Giulio Sapelli e una è al Cardinal Müller, quindi
09:52affrontiamo l'aspetto filosofico, l'aspetto dei rapporti della Santa Sede e dell'economia.
10:00Grazie a tutti di essere qui, ovviamente, si parlava di vittorie, mentre Francesco Filini
10:19parlava di una grande vittoria di Trump, mi è venuta in mente la grande, unica, incredibile,
10:26storica, la più grande vittoria di un Presidente americano nelle elezioni 1984, Reagan-Mondale
10:3958 a 40, morto, non c'era partita, addirittura si presentò per la prima volta alla Vicepresidenza
10:49la candidata donna, Geraldine Ferraro, andò malissimo, 525 delegati, Reagan, 13 delegati,
11:00Mondale, allora in Italia con grandi acume, con visione prospettica incredibile, con capacità
11:10di analisi del presente e proiezione del futuro, l'unità titolò, inquietudine nel mondo per
11:17la vittoria di Reagan, non avevano capito niente, voi direte erano comunisti, sì, erano
11:24ancora comunisti e quindi avevano un problema, diciamo, di lente ideologica, ma Reagan poi,
11:35dopo il primo mandato, il secondo poi fu eccezionale, fu il classico uomo della providenza, quello
11:45che, il grande teorico del marxismo in Russia, quello che lo portò in Russia, Plekhanov chiamò
11:53la funzione politica dell'uomo della storia, il personaggio della storia, Reagan fu quella
11:58roba lì, turn down this wall, fai cadere questo muro e il muro cade, grande corsa al
12:06riarmo, vi ricorda qualcosa tutto questo, guardate attentamente cosa sta succedendo,
12:12la Russia in crisi già interna, mostruosa, con un sistema che non funziona, implode ed è
12:19sostanzialmente nel 1991, dopo il crollo del muro del 1989, finisce l'impero sovietico e questo era
12:31l'uomo che creava l'inquietudine nel mondo appunto per la vittoria di Reagan, fu l'uomo
12:36della pace e conseguì la pace attraverso la forza, si vi spaccia un parabello, conseguì la stabilità
12:49del mondo e una serie di trattati storici sul nucleare, sui missili strategici, sulla postura
12:57strategica degli Stati Uniti in Europa e così via che ci siamo portati avanti per 30 anni, fino a
13:04quando quell'ordine che era conseguenza dell'ordine del 45 di Yalta non cade, non svanisce, non evapora
13:14e guarda caso evapore e svanisce un altro fenomeno parallelo a quello dell'espansione della democrazia
13:26che era quello della globalizzazione. L'ondata democratica ben descritta da Samuel Huntington in
13:35altri libri, che non ha scritto solo lo scontro di civiltà, ha scritto molto altro, tra l'altro
13:40citato e mai letto, ho letto da pochi, soprattutto da quelli che lo citano, tutto quel periodo arriva
13:47fino ad oggi, quello a cui stiamo assistendo e di cui Trump è la funzione storica dell'uomo,
13:54la funzione del personaggio nella storia, cerco di semplificare alcuni concetti, Trump non è la
14:02malattia, Trump è il sintomo, diciamo, è colui che in persona ne prende le sembianze, la interpreta,
14:13ma non è il problema, il problema è molto più grande, è finita una fase della storia, molto
14:20semplicemente, siamo in una fase di deglobalizzazione, o se non vi piace, se non piace ai puristi
14:28dell'espansione del libero mercato, sempre e comunque, ai turbocapitalisti e così via, possiamo
14:33dire che siamo in una fase di regionalizzazione dell'economia, siamo in una fase di grande
14:39difficoltà delle democrazie, perché sono percepite, e guardate cosa sta succedendo in molti paesi,
14:45possiamo fare l'elenco, Francia, Romania, perché sono percepite che, inefficaci, ed è un problema,
14:53ovviamente, siamo in una fase di completa riscrittura delle istituzioni internazionali.
15:01Il G7 sopravviverà a questo impatto? Né dubito, il G7 non rappresenta più l'intero mondo. Il G20
15:10è rappresentativo del nuovo mondo? Parzialmente, è vero ci sono la Cina e l'India, ma il mondo è
15:20diventato molto più complesso e l'organizzazione dei BRICS è molto più coesa e ha obiettivi ormai
15:26molto espliciti, il primo dei quali è la dedollarizzazione del mondo, cioè la sostituzione
15:32del dollaro come divisa forte, cosa che oggi è possibile e comunque si è già indeburito,
15:39se andate a vedere, e la sostituzione dei sistemi di pagamento internazionali con sistemi alternativi,
15:45in particolare sto parlando del sistema SWIFT. Questo lo discute il G20? No, perché sta sotto
15:52l'egemonia americana? Ovviamente, è occidente? Ovviamente, e questo lo discutono invece i BRICS?
15:59Ovviamente. La NATO così com'è, ha senso? No, ma forse è l'unica che si salverà, perché dalla
16:07caduta del muro non aveva più una missione, ho fatto tanti seminari con la NATO, non si capiva
16:13mai cosa volessero, perché non lo sapevano. Tanti, tanti, tanti, li ho fatti a Norfolk,
16:19li ho fatti a Washington, li ho fatti a Bruxelles e ogni volta ne uscivo più dubbioso di prima,
16:26questi non sanno cosa fare, ed era la verità. Domani sanno cosa fare? Probabile, nel nuovo
16:34mondo intanto hanno da ridifendere, guardate come torna la storia, il ciclo dell'eterno ritorno,
16:41hanno da ridifendere il fianco orientale. Possono espandersi? L'espansione della NATO è un'altra
16:50cosa, è antistorica, nel senso possono stare in Europa, già la NATO che va in Giappone la vedo
16:56complicata, anche se volevano aprire un ufficio là, la Francia era favorevole ad altri, no,
17:00lasciamo stare. Di questi format non ne sopravvive nessuno, le Nazioni Unite sopravviveranno a questo
17:06shock? Sono già defunte, mi pare abbastanza evidente, è più probabile che nasca una Lega
17:13delle Nazioni Democratiche, Libere e così via. Potrei andare avanti a lungo, ma non voglio
17:19annoiarvi. Trump, magari dopo facciamo un secondo round parlando di lui, non è il problema,
17:26Trump è la manifestazione di un problema più grande, è finito completamente il sistema che
17:34gli americani avevano costruito dal 44 al 51, fecero gli accordi di Bretton Woods a guerra
17:41ancora in corso, continuarono con la Costituzione delle Nazioni Unite, i trattati di pace nel
17:47Pacifico, ovviamente l'Alleanza Atlantica e così via, è proprio loro, guarda caso,
17:54che costruirono quell'ordine mondiale che ha tenuto e garantito la pace grazie all'ombrello
18:01strategico aperto sull'Europa dal Pentagono, sostanzialmente, quel mondo è finito e lo
18:11stanno decostruendo per costruirne un altro proprio gli americani. Quindi sarà molto
18:19interessante capire che cosa succede.
18:28Sarà molto interessante vedere cosa succede, le basi sono gli elettori che l'hanno votato,
18:43oggi alle 22 scatta il Liberation Day, scatta la crisi sterica, ma soprattutto io starei
18:50attenta anche ai vocaboli, Liberation Day non è Freedom Day e quindi Trump è il vendicatore
19:00della Rust Belt, ai lavoratori è stato rubato qualcosa, lui e Jerry Vance glielo ridaranno
19:09e questo è il concetto fondamentale anche della fine della globalizzazione e di come
19:15si è ridotta la globalizzazione. Non ci sono dubbi. Le fabbriche le hanno chiuse, le hanno
19:20esportate in Cina, la finanza si è arricchita e i cittadini no. Semprini è andato qualche
19:26volta a farsi dei giri da quelle parti, è chiaro che votano Trump, votano chiunque
19:33li dà la voce. È chiaro che votano Trump per un motivo fondamentale, perché il voto
19:48che c'è stato il 5 novembre, questa travolgente cavalcata di Donald Trump, parlo di travolgente
19:54per il semplice motivo che a dispetto delle cassandre di Washington che parlavano di spogli
19:59che sarebbero durati giorni, se non settimane, con contenziosi legali, caos, rischio di rivolte
20:06popolari, in realtà sono bastate tre ore e Trump era lì che si apriva la sua Coca Cola
20:11per festeggiare il secondo mandato alla Casa Bianca, lui non beve alcolici. Il punto è
20:18che il voto del 5 novembre non è stato un voto tra destra e sinistra, tra democratici
20:23e repubblicani, anche perché Trump è un repubblicano sui generi, è un outsider, è
20:28un trampiano, è un trampista che dir si voglia, è lui che ha in qualche modo rimodellato
20:33il partito repubblicano a sua immagine e somiglianza, tant'è vero che poi gli uomini che lo circondano
20:38alla Casa Bianca e nell'amministrazione sono suoi fedelissimi, non sono i politici tecnici
20:43del Grand Old Party tradizionale, sono le persone di cui lui si fida, a cui lui detta
20:49la linea e loro la mettono in pratica a partire da Vance per arrivare poi a tutti i ministri.
20:55Dicevo il voto non è stato tra destra e sinistra, tra repubblicani e democratici, ma è stato
21:00tra elite e popolo, l'elite costiera che anche sulle coste inizia a essere non più tanto
21:06salda, tant'è vero che Trump ha guadagnato voti anche a New York che è il feudo democratico
21:11per eccellenza, è stata tra l'elite che è completamente staccata dalla realtà, che pensa
21:18all'inclusione, che pensa all'ospitalità dell'immigrato a tutti i costi, che non pensa
21:26alla sicurezza, che pensa a dei valori che di fatto non riflettono le necessità del
21:32popolo, della popolazione. Ci sono stati a mio avviso tre elementi che in qualche modo
21:38hanno inciso su queste elezioni, il primo è stato l'impoverimento oggettivo della classe
21:43media con un'inflazione molto elevata che di fatto ha ridotto moltissimo il potere d'acquisto
21:49delle famiglie e delle piccole e medie imprese, a dispetto invece dei ricchi e delle grandi
21:55corporation che si sono continuate ad arricchire, questo lo vediamo anche nei super bonus che
22:00sono stati allargiti a pioggia a tutti i grandi amministratori delegati della corporate America.
22:06Questo è il primo elemento, c'è stato un deterioramento della sicurezza, io stesso
22:10lo posso dire, vivo a New York e dal covid poi il fattore sicurezza è diventato un fattore
22:16emergenza, cioè c'è un'emergenza sicurezza che poi è legato a doppio filo con la questione
22:22dell'immigrazione clandestina, quindi quando Trump deporta in massa non è che la gente
22:28si scandalizza perché Trump deporta in massa, la gente dice finalmente io ho una città
22:33un po' più sicura perché le gang latinoamericane o centroamericane non fanno più quello che
22:38facevano prima del 20 gennaio, cioè dell'insediamento di Donald Trump che come primo decreto esecutivo
22:45ha firmato proprio quello delle deportazioni di massa e della lotta all'immigrazione clandestina.
22:49Il terzo elemento è la guerra e io questo lo posso raccontare nella dublice veste di
22:54osservatore americano e osservatore di guerra, la guerra in Ucraina è stato un elemento
22:58che secondo me ha danneggiato moltissimo Biden perché il popolo americano ha visto nella
23:03guerra in Ucraina un inutile dispendio di soldi per una guerra lontana, lontana geograficamente,
23:08ma lontana anche dai cuori e dalle necessità del popolo americano e questo sicuramente
23:15ha fatto in modo che Trump che invece si è sempre proposto dall'inizio come colui che
23:18avrebbe risolto il conflitto nel giro di 24-48 ore, era ovviamente un'esagerazione trumpiana
23:25ma ci ha abituato in questo senso, però si sta prodigando sicuramente perché nessuno
23:30ha mai fatto sforzi e soprattutto piccoli ma inesorabili passi in avanti in un percorso
23:36in cui abbiamo una Russia che alza sempre la posta e quindi diventa complicato arrivare
23:40a un accordo di pace, però lui ci sta lavorando, ci sta scommettendo e tutto questo però l'elite,
23:47cioè la sinistra americana non l'ha capito, continuava a perseguire i propri ideali che
23:52invece erano scollati dalla realtà ignorando le esigenze del popolo. Trump ha vinto perché
23:57ha colto le esigenze del popolo, le ha in qualche modo imbriviate e le ha cavalcate
24:02arrivando a questa vittoria travolgente del 5 novembre che ha replicato in maniera ancora
24:07più ampia, più forte e più matura, mi permetto di dire, quella del 2016 che noi comunque
24:14abbiamo visto e abbiamo raccontato, quello fu un miracolo politico perché Trump l'impresentabile,
24:18Trump l'outsider non avrebbe mai vinto contro un monumento della politica americana come
24:22Hillary Clinton, invece la serata è finita che erano tutti a Lilton di New York dove
24:27c'era Trump a festeggiare e Hillary Clinton è stata sedata e portata via perché era
24:32in preda al panico per quello che era accaduto, cioè una sconfitta che lei invece dava come
24:37una vittoria. Puro godimento quella sera, non vorrei dire, quasi pari alla vittoria
24:44del 2024. Quindi questo, a questo punto ovviamente Trump una volta rientrato dalla Casa Bianca
24:54e concludo, lo ha fatto con una maggiore maturità, cioè non ha voluto ripetere gli errori compiuti
25:01nella prima amministrazione, il fatto ad esempio del chatgate, del scandalo delle chat
25:05in cui il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Walls, è il principale accusato
25:12e responsabile, in altri tempi credo che Trump, come fece con Flynn, il generale Flynn, nel
25:182016 l'avrebbe silurato subito, invece lui non l'ha fatto, lo protegge, lo vuole tenere
25:24in qualche modo per inviare un messaggio di coesione, di forza, di compattezza, di squadra
25:30che unita vince e quindi questo è un elemento che mi fa capire che Trump è immaturato da
25:35questo punto di vista ed è immaturato nella visione soprattutto in cui è declinata la
25:41sua presidenza, cioè per capire Trump bisogna capire quello che è il suo chiodo fisso,
25:46ovvero la competizione con la Cina, tutto quello che Trump fa lo fa in funzione della
25:50competizione con la Cina, chiudere il conflitto in Ucraina significa sottrarre la Russia dall'orbita
25:55cinese in cui si è gettata a mani e piedi per farsi mantenere in guerra, la Groenlandia
26:00serve per il passaggio a Nord-Ovest e l'Artico per competere con la Cina, Panama serve per
26:05le catene di rifornimento Atlantico-Pacifico per concorrere con la Cina, per capire Trump
26:10e non è difficile, al di là delle ideologizzazioni bisogna capire il suo paradigma, competizione
26:15con la Cina.
26:16Hai introdotto anche Vance che è di prossimo arrivo tra il 18 e il 20 aprile, Vance è
26:31quasi più osteggiato dalla nostra stampa che non Trump, per cui sembra già che qualcuno
26:38debba mettergli delle cicatrici adesso perché non si sa mai cosa succede nel 2028 a patto
26:44che Trump non riesca a fare un terzo mandato, ci sono già le spillette con Trump 2028,
26:51vedremo che cosa combina.
26:52Vance è venuto a Monaco, quando è andato nel 2023 era senatore semplice questa volta,
27:05il vicepresidente ha avvisato l'Europa su un po' di punti, quello fondamentale è che
27:14bisogna stare attenti a non aver paura del proprio elettorato, cosa che in effetti parrebbe,
27:22poi tu puoi scatenarti su Macron se vuoi, ma non adesso, aspetta.
27:26Quando parli di Vance io sono al settimo cielo, quasi più di Trump ormai.
27:33Questa nuova generazione di politici, generazione che comprende lei e comprende anche il nostro
27:45presidente del Consiglio, che cosa c'è da aspettarsi da questo incontro tra 20 giorni,
27:51due settimane?
27:52Io innanzitutto riprenderei dei passaggi che sono stati fatti sia da Semprini sia dal direttore
27:59che secondo me sono fondamentali.
28:01Prima il direttore parlava di dedollarizzazione che è in corso, di bread on boots, proprio
28:07in guerra in corso, si decidono questi accordi per imporre il dollaro come moneda di riserva
28:13mondiale e si è costruito un ordine mondiale attorno al dollaro già nel 1944.
28:20Poi nel 71 finiscono gli accordi di bread on boots, sappiamo però che nel 72 nascono
28:26gli accordi con i paesi produttori di petrolio, nasce il petrodollaro e sostanzialmente il
28:31dollaro mantiene questo carattere di moneda di riserva mondiale perché ancora oggi nominalmente
28:38le transazioni internazionali per comprare energia, per comprare petrolio, per fare le
28:45grandi transazioni internazionali si fanno in dollari e questo ha costruito l'impero
28:50americano che non a caso è stato definito anche un impero di carta proprio perché si
28:54basava sul primato del biglietto verde e attorno a questa moneta si è costruito un
29:01ordine mondiale, un ordine mondiale di stampo comunque democratico, poi io sono molto critico
29:08nei confronti dell'Occidente, dell'American way of life, potremmo stare a parlare qui
29:13veramente tanto di tutte le criticità che rappresenta il modello occidentale ma è pur
29:19sempre un modello occidentale basato sull'ambientale. Come diceva Winston Churchill tutti criticano
29:25la democrazia ma alla fine non ce n'è uno migliore. In democrazia si può criticare
29:32la democrazia, questo ordine mondiale e questo processo di dedollarizzazione che è in corso
29:40viene da parte di una certa area del mondo, i cosiddetti BRICS, Brasile, Russia, India,
29:46Cina, Sudafrica e tanti stati che si sono aggiunti e alleati ai BRICS, ne cito uno su
29:52tutti, l'Iran che fornisce il petrolio in alternativa insieme al Venezuela, Trump oggi
29:58tra i dazzi annuncia dazzi secondarie a chi compra il petrolio dal Venezuela per capire
30:03qual è la vera partita in corso, c'è una parte di mondo che minaccia il dollaro ed
30:10è forse anche questo uno dei motivi che ha scatenato l'inflazione negli Stati Uniti
30:16perché quando non si utilizza più una moneta in giro per il mondo questa moneta ritorna
30:23al mittente, c'è sovrabbondanza di monete e quindi si va in inflazione, si alzano i
30:28prezzi e succede tutto quello che è successo, quindi è vero che l'ossessione di Trump è
30:33esattamente la Cina, di Trump ma anche di Venezuela, sappiamo insomma avere delle posizioni
30:38sulla Cina molto nette e determinate perché è la Cina che sta costruendo la regia di
30:46questa dedolarizzazione, sempre riguardo al petrolio nel 2018 la Cina lancia il primo
30:52future, il primo titolo dove dice che si può comprare il petrolio nel mercato di Shanghai
30:59attraverso lo yuan, cioè attraverso la moneta cinese, nasce il petroyuan e si sta portando
31:05avanti il petroyuan, i BRICS girano attorno all'idea che lo yuan e quindi la moneta cinese
31:12che è l'economia più forte di questo assemblamento e di questa organizzazione può ovviamente
31:18sfidare la leadership occidentale e la leadership americana, ecco verso che cosa si sta andando,
31:27abbiamo due modelli di fronte, possiamo parlare in termini economici e quindi possiamo riferirci
31:33a euro, dollaro o a yuan o altre divise ma sappiamo bene che la moneta rappresenta comunque
31:40un modello di organizzazione politica e sociale e oggi la partita è esattamente questa, cioè
31:47il mondo che vogliamo costruire è un mondo con il modello Cina, Russia, Iran che è addirittura
31:56una teocrazia o è comunque un modello occidentale che beninteso va riformato e in questo senso
32:03la generazione dei quarantenni, cioè Vance e Meloni ma anche altri che magari usciranno
32:10nel corso del tempo, comunque l'Occidente che cosa ha da proporre oggi? Oggi l'Occidente
32:14secondo me, secondo la mia visione deve riformarsi, deve comprendere tutte le criticità e gli
32:21errori che ha commesso perché non dobbiamo nasconderci che l'Occidente comunque porta
32:26dietro sé anche il modello democratico di per sé, porta dietro sé delle contraddizioni
32:30e delle criticità, bisogna analizzarle, bisogna comprenderle ma bisogna comunque tenere
32:36la barra dritta e viaggiare verso la direzione della libertà, cioè è un concetto quello
32:42della libertà da cui noi europei in particolare perché a differenza di tanti altri popoli
32:50di tanti altri stati nel mondo sappiamo quanto è costata la libertà che ci siamo conquistati
32:56nel corso del tempo e sappiamo quanto ancora oggi è in ballo per ribadire questo principio
33:03per noi imprescindibile per il futuro, per l'umanità e per le organizzazioni statali
33:11politiche in generale, noi sappiamo che dobbiamo tenere la barra dritta sulla libertà e sulla
33:17democrazia quindi perché non possono essere assolutamente scollegati, quindi io quello
33:23che auspico è che da qui al futuro e ringrazio nuovamente l'autrice del libro per averci
33:30dato l'occasione di approfondire un po' questi temi perché è veramente sempre molto difficile
33:36cercare di scavare e andare un po' al cuore delle vicende, quindi grazie ancora per questa
33:45occasione, però noi abbiamo necessità di comprendere quali sono gli errori fatti dall'Occidente
33:53e capire bene qual è lo scenario che abbiamo di fronte, i rischi che porta lo scenario
33:58globale oggi e comportarci di conseguenza, questa dialettica che vede almeno per la stampa
34:07per certa stampa la contrapposizione o stai con Trump o stai con l'Europa, l'ha detto
34:14la Menoli che è una banalità, è veramente una cretinata perché non si può ragionare
34:18con l'accetta così perché io ti potrei dire allora se non stai con Trump stai con
34:22Xi Jinping, ma che discorsi sono? Sono idiozie che veramente non aiutano a comprendere bene
34:31il fenomeno che sta, gli eventi che stiamo osservando in questo tempo, quindi concludendo
34:40questo piccolo intervento quello che auspico è che l'Occidente possa veramente ritrovarsi
34:47sui valori dell'Occidente, riscoprire quali sono i valori dell'Occidente e sicuramente
34:53tra i valori dell'Occidente non ci può essere tutto ciò che è stato già bocciato negli
34:58Stati Uniti ovvero la cultura woke perché il grande sconfitto da questa elezione è
35:03proprio quella cultura secondo me anti occidentale che rinnega l'identità dell'Occidente, riscoprire
35:10qual è l'identità dell'Occidente e proporre al mondo un modello di libertà che deve essere
35:17portata avanti insieme dall'Europa, dagli Stati Uniti e da tutti quei popoli di buona
35:23volontà che hanno nella libertà un principio imprescindibile fondamentale. Chiuderei facendo
35:32a entrambi la stessa domanda, siamo in tempo giusto? Io ho chiesto a Sapelli che cosa sarebbe
35:39successo dopo i dazzi che Trump aveva già annunciato in campagna elettorale e se l'Europa
35:48e l'Italia si sarebbero trovate a dover scegliere tra gli Stati Uniti e la Cina. La risposta
35:59di Sapelli è stata che lo scambio economico mondiale continuerà a essere dominato dal
36:04dollaro per ancora un secolo e quelli che dicono che potrà essere sostituito dallo
36:09Yuan raccontano favole. La Cina è una superpotenza incompleta, ha una base economica fragilissima,
36:17è una tigre di carta già avviata verso il disastro economico. Posso rifare la stessa
36:27domanda a te? Sì, sei di una perfidia unica perché Giuliani e Sapelli è un mio amico,
36:38ma su questo io divergo. Nel senso che essendo lui un liberal socialista, non so bene neanche
36:47come definirlo, forse un anarchico, se gli dico liberal socialista sta per dire una cosa
36:54che non si può dire qui, comunque si arrabbia. Lui ha molta fiducia nella libertà, diciamoci
37:03la verità che sono le cose che diceva Francesco Filini. Io ho un po' meno fiducia nel fatto
37:10che riusciamo a reagire, perché qua stiamo parlando di una malattia interna. È vero
37:15che la Cina in una certa misura è un paese già in crisi, è un problema demografico,
37:22di invecchiamento. I cinesi non vogliono più fare figli, è un dramma, hanno bisogno
37:28di forza lavoro, è un esperimento sociale pazzesco, un miliardo di persone, hanno migrazioni
37:34continue tra città e campagna a seconda del boom e dello sboom, non solo degli indici
37:40generali dell'economia mondiale, ma addirittura a seconda degli indici interni e quindi hanno
37:46queste migrazioni che per noi sono incredibili, 10-20 milioni di persone che si spostano da
37:51un posto all'altro o addirittura perché è un settore che è caduto e ne nasce un
37:55altro, un altro posto e quindi la fabbrica del mondo si sposta. La fabbrica di BID è
38:01grande come Napoli, non so se avete visto, andate online, vedrete cose che noi umani.
38:09La Cina è debole nel suo interno, ma mi ricorda gli economisti di Harvard, della scuola di
38:17Chicago che dicevano intanto gli inoculiamo il capitalismo e dopo avergli inoculato il
38:25capitalismo crolleranno e invece poi è successo che la Cina non è crollata e si è diffuso
38:33il detto che la Cina fallisce nel fallire, la Cina non fallisce perché insieme a Confucio
38:41ha messo il capitale, Adam Smith e Confucio, c'è un libro, Adam Smith è nato in Cina,
38:49qualcosa del genere, mi pare che si intitoli, di un grande economista di cui ora mi sfugge
38:55il nome, edito da Feltrinelli, che racconta queste cose, il secolo cinese, che cosa non
39:02funziona e così via. La Cina c'è, è il più grande mercato potenziale del mondo,
39:08ha bisogno di tutto, di cibo, di armi, di materie prime, è il soggetto più energivoro
39:15di tutti. Poi ci sono gli Stati Uniti e quindi c'è il G2, io segnavo le cose che dicevate,
39:22quindi c'è il G2, gli Stati Uniti hanno un enorme mercato interno e, ladies and gentlemen,
39:28hanno tutto. Prima gli Stati Uniti dipendevano dal Medio Oriente per le forniture di energia
39:35ed ecco perché fu costruito quel sistema, con le petromonarchie, ci fu anche il petrodollaro.
39:43Ma oggi gli Stati Uniti sono esportatori netti di gas e petrolio, quindi se andiamo, i miei
39:53anni neni sono serviti a questo, a guardare esattamente come funziona il mondo dell'energia,
40:00perché senza energia sostanzialmente non c'è vita. Quindi quando tu vuoi capire dove
40:09va il mondo devi guardare e lo devi fare questo sì, su questo ha ragione Sabelli, per i prossimi
40:14cento anni, dove va il mercato del petrolio, chi sta noleggiando le gasiere, chi sta noleggiando
40:22le navi del carbone, su quali porti sono diretti e su quali chock points, cioè su quali strozzature
40:29delle rotte geopolitiche si stanno incagliando o meno. La crisi del Mar Rosso, per dare un'idea,
40:38perché è importante e perché riguarda noi, ma non solo noi, riguarda l'assetto complessivo del
40:44mondo, perché se tu anziché entrare nel canale di Suez devi circonnavigare l'Africa, tu metti
40:53dieci giorni in più di navigazione. Questi dieci giorni in più di navigazione, oltre all'aumento
40:59dei costi di assicurazione che si ribaltano sui consumatori, diventano più carburante,
41:05più tempo, con gestionamento dei porti alternativi, per il carico e lo scarico delle merci che non
41:15erano adeguati per fare questo tipo di lavoro, sostanzialmente più inflazione. Ecco perché la
41:24crisi del Mar Rosso va risolta ed ecco perché Trump, ancora lui, la funzione della personalità
41:30nella storia, Plekhanov, padre del marxismo, analisi buone, conclusioni spesso sbagliate,
41:34soprattutto dei marxisti, ecco perché Trump bombarda gli ultimi. Ecco che compare questo
41:43personaggio. Queste rotte dell'energia spiegano anche quello che sta succedendo sulla Groenlandia,
41:51dove tutti dicono che Trump vuole la Groenlandia. Andate a studiare la storia, perché l'America,
41:59ce lo dirà sempre io adesso, tra poco vi lascio la parola, è una storia di annessioni,
42:07secessioni e compravendite. L'Alaska, l'America se l'è comprata, e sapete da chi? Dalla Russia,
42:15e sapete chi ha fatto la trattativa? Il principe Aleksandr Vorchakov, che era la diplomazia
42:22dell'Ozark nel mondo, che trattò per anni con gli Stati Uniti d'America e raggiunse
42:28l'accordo solo quando ritenne che il prezzo è giusto, né prima né dopo. Il Texas, il
42:38New Mexico, la Louisiana, secondo voi come sono arrivate nel territorio americano? Per
42:44volontà divina o perché sono state fatte annessioni, guerre e scambi economici? Perché
42:52Trump sta pensando alla Groenlandia? Per un capriccio, per la grandeur, perché è matto,
42:58come dicono i superficiali analisti della Domenica americana? No, sta pensando alla
43:05via dell'Artico. Se il cambiamento climatico aumenta, le giornate sostanzialmente dove
43:14diventa navigabile quel tratto di mare, che per molti mesi dell'anno invece non lo è,
43:20tu non fai più la rotta a sud, rendi il canale di Suez non inutile, ma sicuramente meno utile,
43:28passi dal nord e arrivi in un attimo agli Stati Uniti d'America. Secondo voi, guardate
43:34la mappa, a chi interessa quel territorio? Alla Cina e alla Russia e ancora una volta
43:42passiamo dal G2 al G3 e siccome c'è l'India passeremo anche al G4 che è la manifattura
43:49e siccome l'Africa tra qualche anno, ebbene ha fatto il governo a fare il pianomatteo
43:54e deve continuare a farlo con più intensità e più risorse, la prossima fabbrica nel giro
44:00di poco tempo si chiamerà fabbrica del mondo, si chiama Africa. La geopolitica non è un
44:07gioco da bar, ha delle regole, ha dei pilastri, ha delle ragioni e Trump è tutto, tranne
44:17che matto. Sta lavorando esattamente nel solco della tradizione storica e dei poteri che
44:26gli dà la Costituzione americana, io sto rileggendo un tomo grande così sulla Costituzione
44:31americana di Gordon Wood, c'è già tutto, tutto quello che succederà, per cui stasera
44:39noi alle 22, quando Donald annuncerà i dati e sarà molto importante vedere cosa metterà
44:50sotto tariffa nuova o meno, io invito tutti a guardare l'elenco dei prodotti strategici
44:57da parte americana, c'è un elenco di prodotti strategici, voi guardate quello e capirete
45:02che cosa è veramente successo. Le 22 invece noi sapete come risponderemo? Noi europei,
45:08noi colti, noi che sappiamo tutto, noi che abbiamo fatto gli studi classici e anche quelli
45:13scientifici, noi che però non abbiamo, non siamo andati sulla Luna, noi che però non
45:18abbiamo un gigante del settore delle tecnologie, noi che però non riusciamo a lanciare satelliti,
45:25noi che non contiamo assolutamente niente dal punto di vista della difesa internazionale,
45:33noi che non abbiamo studi adeguati sui nuovi super computer che cambieranno tutta la nostra
45:43civiltà nei prossimi anni, noi che non abbiamo nessuna intenzione di innovare e di rischiare,
45:50noi che consideriamo una persona fallita uno che non ha più una seconda possibilità,
45:54laddove in America chi fallisce vuol dire che ci ha provato e merita di riprovarci,
46:01noi siamo questa roba qua e noi stanotte avremo la nostra bella, consolante crisi
46:09isterica. Complimenti. Non sono noi anche loro, il libro dei due report del New York Times su
46:17Trump è Lucky Loser, è il perdente fortunato Trump, se fossimo tutti fortunati così. Parliamo
46:27un attimo delle elezioni di mid term, visto che tu sei arrivi dall'America e torni in America
46:34settimana prossima, che cosa hai percepito e poi direi che salutiamo. Una piccola considerazione
46:41sulla Cina, il mid term ovviamente è una scadenza per Trump, Trump si sta dando da fare e lo sta
46:49facendo in tempi veloci perché vuole arrivare a dei risultati sicuramente entro il 2026 quando si
46:56voterà per il rinnovo di una parte del Senato e di una parte della Camera, potrebbero cambiare gli
47:01equilibri perché adesso abbiamo un congresso totalmente a trazione repubblicana, il grande
47:05del parti controlla sia la Camera Alta del Senato sia la Camera dei Deputati e questo house of
47:12representative e questo sicuramente crea un vantaggio competitivo per la Casa Bianca perché
47:17laddove non arriva Trump con i decreti esecutivi che firma ogni giorno in quantità piuttosto congrue
47:24arriva il Parlamento legiferando sicuramente con provvedimenti più a destra, quindi sicuramente lui
47:32vuole arrivare incassando dei risultati, questi risultati sono senza dubbio porre termine alla
47:37guerra in Ucraina, trovare una soluzione in Medio Oriente, riprendere gli accordi di Abramo ma
47:41soprattutto consolidare tutte quelle politiche interne che riguardano la lotta all'immigrazione
47:46clandestina, la sicurezza e alcuni temi dei valori. Dopodiché una volta passato il tagliando il giro
47:53di Boa del midterm probabilmente se dovesse consolidare o comunque confermare la maggioranza
48:01anche al Congresso a questo punto avrebbe la strada spianata per raggiungere i suoi obiettivi
48:04e laddove non li dovesse raggiungere già appaventa un eventuale terzo mandato, non so
48:12se questo sarà possibile, la Costituzione al momento non lo permette ma sappiamo che la
48:16common law è un tipo di legge dei paesi anglosassoli soprattutto che è molto soggetta a
48:22interpretazioni rispetto alla nostra legge che è più rigida e quindi non escludo che
48:26si possa trovare il modo passando attraverso il Congresso e la Corte Suprema per eludere
48:32il vincolo dei due mandati. Una cosa volevo dire della competizione con la Cina, non credo
48:37che la Cina sia un gigante dai piedi di argilla perché altrimenti Trump e Vance non spendevano
48:44tante energie per avviare una politica di contrasto e di competizione con la Cina, la
48:53Cina è protagonista di scatti in avanti paurosi, ricordiamoci che mentre Silicon Valley si
48:58sforzava di trovare miglioramenti nell'artificial intelligence la Cina arrivava con la sua intelligenza
49:03artificiale a basso costo e faceva crollare le azioni dei produttori di semiconduttori
49:08e di tutto il comparto tecnologico, ricordiamo la lotta per la conquista dello spazio e sicuramente
49:15la Cina è in vantaggio competitivo in questo momento, i satelliti e quando parlo di satelliti
49:19tiro in ballo un certo Elon Musk a cui Trump fa affidamento per competere con la Cina sui
49:28satelliti e sulla conquista dello spazio, ha una flotta navale enorme, ha sviluppato
49:32una flotta navale enorme, perché? Perché le rotte dell'Artico che vuole controllare.
49:37Certo noi non sappiamo molto della Cina perché fanno passare quello che vogliono, sicuramente
49:42ci sono dei buchi neri, sicuramente qualcosa non va bene dal punto di vista finanziario,
49:48ha però una popolazione enorme, un miliardo e 550 milioni di persone di cui la metà sono
49:52ancora allo stato rurale, se ci dovesse essere lo sviluppo urbano anche solo di una parte
49:57di quella popolazione che vive ancora nello stato rurale beh insomma dovremmo avere dei
50:02pensieri piuttosto importanti, una considerazione un po' più focalizzata sulle potenzialità
50:09e sui rischi che pone la Cina. Un'ultima cosa, la di dollarizzazione, la voglia di
50:15Trump di istituzionalizzare la criptovaluta per capirci il bitcoin in realtà è un altro
50:22modo per rafforzare il dollaro, cioè laddove i cash flow di dollari non arrivano perché
50:31si fa ostruzionismo da parte dei BRICS io li faccio arrivare attraverso la criptovaluta
50:36e questo è un modo per rafforzare la presenza del dollaro nei circuiti commerciali internazionali.
50:41Scusa è solo una cosa, è talmente vero che sempre i soliti noti saggi che hanno fatto
50:49gli studi, che mangiano con le posate d'argento, che sono tutti educati, che si salutano la
50:53sera, che hanno visto tutti i film di Goddard, che cosa dicono? Eh ma la criptovaluta non
51:00si può fare, una banda di idioti che non ha capito che invece Trump vuole istituzionalizzare
51:07la criptomoneta, vuole metterla sotto il controllo delle banche centrali per non perdere, andatevi
51:14a rileggere i documenti filosofici di chi ha fondato il sistema della blockchain, per
51:20non perdere e torniamo alla Costituzione, ai fondamenti della politica e dello Stato
51:29per non perdere il potere assoluto di battere moneta. Questa è la questione, tutto il resto
51:38è filosofia che purtroppo serve a poco.
51:53Grazie a tutti, grazie a tutti voi di essere stati qua, grazie onorevole, grazie Semprini,
51:58grazie direttore.
51:59Grazie a te.

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