https://www.pupia.tv - Roma - Presentazione "Un Tè con Berio" Luciano Berio 100 - Conferenza stampa di Federico Mollicone (31.03.25)
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00:00Buongiorno a tutti, benvenuti nella Sala Stampa di Montecitorio, come Presidente della
00:10Commissione Cultura della Camera è per me un piacere ospitare questa prestigiosa iniziativa
00:16culturale. Saluto il sindaco di Rovigo, Valeria Cittadin, la regista Anna Cuocolo e tutti
00:23i vertici del Teatro Sociale e del Conservatorio di Venezia di Rovigo presenti. Con questo
00:28importante concerto celebriamo l'eclettismo musicale del grande compositore italiano
00:33Luciano Berio e la sua eredità culturale. Berio è stato capace di fondere tradizione
00:39e innovazione in un linguaggio musicale unico, come testimoniano i generi delle sue opere
00:46che spaziano da opere teatrali come passaggio e opera alle composizioni cameristiche come
00:53sequenze, una serie di opere solistiche che esplorano le potenzialità espressive di
00:58vari strumenti, la sua capacità di integrare strumenti tradizionali con la tecnica elettronica
01:05ha aperto nuove frontiere della musica contemporanea. Berio non solo ha influenzato generazioni di
01:12compositori ma ha anche contribuito a creare nuovi spazi per la musica elettronica e sperimentale.
01:18La fondazione del 1954 assieme a Bruno Maderna dello studio di fonologia musicale della RAI
01:24a Milano, uno dei primi centri europei dedicati alla musica elettronica, lo certifica come
01:31punto di riferimento internazionale per l'innovazione musicale. Ma c'è un altro aspetto di Berio
01:37che vogliamo sottolineare e che apprezziamo in questa iniziativa, oltre alle innovazioni
01:41musicali, altro elemento caratterizzante delle sue opere e della sua più grande vocazione
01:46fu la poesia e la ricerca poetica. Nel 1945 a 20 anni compone una cantata per soprano
01:52e orchestra sull'annunciazione di Rainer Maria Rilke. Come diceva lo stesso compositore
01:58il musicista può scoprire nella parola poetica significati nascosti e inattesi, può esplorare
02:05territori non musicali e dar loro un senso musicale contribuendo quindi alla ricerca
02:10poetica. Con questo concerto celebriamo la sua ricerca poetica e il senso musicale che
02:16l'ha espirata. I suoi studi poi sulla canzone tradizionale e popolare, in particolare sulla
02:22sua origine e sulla storia degli usi che ne sono stati fatti e resi con un ciclo di opere
02:31e folk songs alla base del concerto che presentiamo, sono la base per moltissimi compositori del
02:36panorama strumentare nazionale. Il dialogo di queste note con quelle classiche di Ravel,
02:41Matì e del musicista contemporaneo Soravia danno e saranno un valore aggiunto fondamentale
02:47per rendere questo tributo davvero unico. Mi ringrazio ancora a Nacuocolo per l'ideazione
02:53e le istituzioni culturali e musicali di Rovigo per aver attuato questo importante evento,
02:58faccio i miei complimenti a quelli della Commissione Cultura per questo omaggio al genio di Berio,
03:04alla sua creatività, alla sua avanguardia e alla sua musica. Vi ringrazio.
03:11Buongiorno a tutti, grazie Presidente per l'onore di essere qui ancora una volta, ricordo
03:20che siamo stati qui l'anno scorso a presentare il progetto di Gianni Schicchi e Segreto di
03:24Susanna che ci proiettava già verso il novecento italiano. Allora io lascio subito la parola
03:30al nostro sindaco che ringrazio per essere qui con noi, Valeria Cittadin, che fin da
03:35subito ha accolto il progetto, l'ha sostenuto e ha anche dato un indirizzo ben chiaro rispetto
03:41alla politica culturale della città. Buongiorno a tutti, sono io che ringrazio e sono orgogliosa
03:49che la città di Rovigo, con il suo conservatorio, oggi sia qui a Roma alla presenza del Presidente
03:57della Commissione Cultura, grazie a questo importante progetto. Ringrazio anche la professoressa
04:03Cuocolo che è l'artefice principale di questa iniziativa, ringrazio anche la direttrice
04:12d'orchestra Muschio, e sono qui anche con ovviamente il direttore del nostro conservatorio
04:22Venezia. Siamo venuti con una delegazione importante, abbiamo anche il nostro assessore
04:28alla cultura Erika De Luca e la dirigente Pattaro, la dirigente del teatro, perché
04:36per noi il nostro teatro di tradizione è un fiore all'occhiello del nostro territorio,
04:42soprattutto per la stagione lirica, e ci teniamo molto che questi progetti siano sempre più
04:50vivi, se ne facciano sempre di più. Non posso dimenticare la presenza dell'imprenditore
04:58Muzzi con la moglie, che sono degli sponsor importantissimi per quanto riguarda il nostro
05:04teatro, e quindi vedo che qui ci sono tanti artisti, sappiamo che la cultura ha bisogno
05:11di tanti aiuti, e devo dire che troviamo sempre nella famiglia Muzzi un'importante collaborazione,
05:19e siamo appunto a ringraziare. Questo è un importante progetto che mette insieme le attività
05:28del nostro conservatorio, con quelle del teatro, e noi crediamo che ci sia sempre bisogno sempre
05:36di più di queste sinergie, proprio per dare la possibilità di affiancare tutta quella
05:41che è la formazione con quella che è anche la produzione. E quindi, lo dicevo prima parlando
05:48con il nostro direttore Bottacin, sono un ex sindacalista prima di essere diventato
05:57un sindaco, e quindi questo legame tra il pensare e poi il fare è sempre un elemento
06:05assolutamente importante. Quindi, grazie ancora, speriamo di poter tornare anche l'anno prossimo
06:13con un ulteriore progetto, perché il fatto che si venga a Roma per discutere insieme
06:22un progetto del nostro territorio, per noi e per me, è un grandissimo motivo d'orgoglio. Grazie.
06:29Grazie al nostro sindaco Valeria Cittadin. Citava giustamente la collaborazione tra
06:40teatro sociale di Rovigo e conservatorio Venezia, l'ente di formazione più importante del Polesine.
06:47Qui lascio la parola quindi al suo direttore, il professor Vincenzo Soravia, che in questa
06:51occasione, oltre ad essere direttore, è anche compositore. Grazie. Ringrazio tutti per i miei
07:00saluti e rinnovo i ringraziamenti del sindaco che mi ha preceduto. Anche il presidente della
07:11Commissione Cultura ha già introdotto Luciano Berio. Cosa aggiungo? Aggiungo appunto l'importanza
07:20che ha avuto il compositore Berio nel nostro paese a livello internazionale. E' già stato detto che
07:27lui era un compositore eclettico, un compositore versatile, che non ha trascurato nessuna, alcuna
07:36componente della musica, a partire dallo sperimentalismo più avanzato per l'epoca, con la
07:43musica elettronica, senza trascurare assolutamente ciò che è la tradizione. Anzi, è proprio legatissimo
07:50alla tradizione e il titolo coglie perfettamente quella che è la personalità, la cifra stilistica
07:57di questo grande compositore. Un tè con Berio. Già questo titolo richiama uno schema drammaturgico,
08:07una drammaturgia e lui era molto legato ed era molto, credeva molto nella capacità e nella
08:17musica come veicolo di drammatizzare, diciamo, rendere uno spettacolo la musica, non viverlo
08:27semplicemente come uno spettatore passivo, ma coinvolgendolo. E poi la parola dialogo,
08:36dialogo musicale e in effetti il dialogo è l'anima di ciò che è la drammaturgia. Ebbene,
08:45Berio aveva questa straordinaria capacità di far rivivere la tradizione e lo paragono un po'
08:53tutta la sua composizione a quello che era un pallinsesto. Cioè noi sappiamo che il pallinsesto,
08:58che cos'è? È una pergamena, una pergamena che col tempo si cancella una parte di quello che è
09:05stato scritto. Ebbene, Berio riprende, riprende tutta la tradizione italiana della musica,
09:14non solo italiana ma del passato, ma non coglie ciò che è stato cancellato. Perché le note ci
09:22sono, sono arrivati, ma lui coglie quello che viene cancellato nella memoria, l'emozione che
09:30non c'è più di quella musica. Quindi lui ha la capacità di far rivivere, appunto ricomponendo,
09:37rivisitando. C'è questo polistilismo anche che possiamo chiamarlo. C'è la capacità di entrare,
09:45di penetrare nella musica del passato per renderla attuale. E questa operazione lui l'ha fatta non
09:50solo con il teatro, la musica teatrale, ma si è spinto anche appunto alla musica popolare,
09:57alla musica folclorica. E questa era una grande sfida. Certo deve essere stata di grande ispirazione
10:04quella che è stata sua moglie per un periodo, la Katy Barbarian, la quale appunto aveva una voce
10:11straordinaria, una voce che come lui, come compositore eclettico, anche lei come cantante
10:17eclettica, riusciva a passare da qualsiasi stile musicale. E quindi con lei hanno collaborato per
10:24la composizione di queste folk songs, appunto, che sono la dimostrazione di come appunto lui
10:31riesca a far rivivere anche i testi popolari, ma in chiave, non dico contemporanea, in chiave
10:43moderna, ma appunto cogliere in quei suoni, in quelle melodie così semplici, quella capacità di
10:49renderle attuali e di contestualizzarli negli anni in cui lui li compose. Ed è un po' questo
10:57anche quello che mi ha ispirato, ho mantenuto lo stesso organico di Berio per le folk songs, per
11:04questi tre canti popolari italiani, uno vicino a Rovigo, Chioggia, un canto quindi molto sentito
11:14dalle nostre parti nel Veneto e poi un canto della tradizione popolare siciliana e poi uno
11:22pugliese. E anche qui io ho cercato di cogliere la musicalità che c'è nell'idioma dialettale.
11:31Noi sappiamo che i dialetti hanno questo potere, cioè questo idioma che è molto sonoro, molto
11:37musicale, perché trasmette qualcosa in più, qualcosa di fortemente emotivo. Concludo ricordando
11:49anche un altro aspetto di Berio, cioè il suo approccio alla composizione mi ricorda un po'
11:58addirittura il Platone, il quale non si esprime mai in prima persona ma utilizza sempre delle
12:10maschere, utilizza altri personaggi e praticamente Berio fa lo stesso, cioè prende le musiche degli
12:19altri ma per esprimere se stesso. E' molto interessante questa operazione, del resto è
12:26antichissima, è alle origini della letteratura in occidente, se pensiamo appunto come l'Eneide si
12:32ispira all'Iliade e all'Odissea, così come Dante dà l'avvio nella Divina Commedia a partire proprio
12:41dall'Eneide e poi Shakespeare che si ispirò a Ovidio, a Plutarco, cioè sono queste operazioni.
12:48Quindi Berio è un gigante, cioè veramente nel suo ambito lui spazia da tutte le musiche a questa
12:55capacità sorprendente appunto di far rivivere il passato, di farli convivere in questa
13:05sua rivisitazione. E oltre appunto alle Folchson sul fronte opposto ricordo un'opera importantissima
13:12di Berio che si intitola Sinfonia e questa va presa proprio nel senso etimologico, sinfonia,
13:19cioè mettere insieme il prefisso che unisce e in questa sinfonia c'è veramente un mondo,
13:26un mondo di letteratura, di musica che dialogano. Ecco questo ricordo del centenario della nascita
13:34mi fa venire in mente anche l'importanza della memoria. Oggi noi viviamo con questi computer
13:41superpotenti che hanno delle memorie predigiose, che sono dati, dati che raccolgono i dati,
13:47ma ben diverso è la memoria umana, la memoria che vive, la memoria che ci fa sentire ed è questo
13:56che noi cerchiamo oggi con questa proposta di far rivivere la memoria umana appunto di quello
14:04che ci ha lasciato Berio, che non è una memoria, non è un rievocare o un richiamare dei dati ma
14:12è un ridare vita a un qualcosa, perché quello che si deposita nella nostra memoria umana è
14:18una reinterpretazione continua del passato, è un rivivere continuamente il passato, non è un
14:24tornare al passato ma è un riviverlo e questa è l'operazione che noi abbiamo intrapreso. Vi ringrazio.
14:31Grazie al professor Soravia, citava passato, presente, tradizione, presente, passato, futuro e qui mi
14:44inserisco prima di passare subito la parola alla nostra regista Anna Cuocolo nel sottolineare la
14:50centralità dell'istituzione Teatro Sociale di Rovigo come ente di produzione lirica, quest'anno
14:55abbiamo fatto otto opere in stagioni per un teatro di tradizione che non è uno dei grandi inteso
15:01come finanziamenti del nostro Paese ma lo sta diventando per la peculiarità delle persone che
15:08ci lavorano e per l'intento di una politica culturale che ha colto il valore anche occupazionale
15:14del Teatro Sociale di Rovigo e lo faccio dicendo che questo progetto si inserisce anche in una serie
15:21di sfide perché il teatro di tradizione si ha il ruolo di divulgare e produrre il grande
15:27repertorio lirico, la traviata e tutto quello che ne va intorno ma soprattutto all'obbligo
15:33anche di valorizzare quei periodi storici, quegli autori meno frequentati ma non per questo meno
15:40interessanti della tradizione italiana ed è per questo che noi celebriamo Berio anche con una
15:45modalità inedita. Poteva essere bello andare in palcoscenico a fare un'opera ma invece Anna
15:50ha avuto la geniale idea di creare un appuntamento molto particolare, molto intimo e soprattutto che
15:59ci inserisce anche in un contesto storico, ricreare un contesto storico veramente emozionale quindi
16:05lascio subito la parola ad Anna perché è ora di andare poi dentro il progetto che ha voluto
16:10realizzare che come teatro siamo ancora una volta dopo il successo di Schicchi e in prospettiva
16:15rispetto ad altri sui quali stiamo già lavorando, accolto con gran piacere.
16:25Intanto ringrazio il Presidente per questa opportunità che ci offre per poter essere tutti
16:33insieme, per poter parlare di questo progetto, di poter celebrare Berio uno dei massimi esponenti
16:39dell'avanguardia del ventesimo secolo e a proposito di quello che diceva il Direttore
16:45del Teatro dello spazio scenico del ridotto del Teatro Sociale di Rovigo che è uno spazio
16:54particolare, coinvolgente, intimo con le decorazioni neoclassiche che rimandano certamente a Sebastiano
17:09Santi e questo luogo che mi porta a ritornare un po' alle origini, io ho cominciato con gli spazi
17:17architettonici, storici, museali, dove io mi sento a casa e io mi sono sentita a casa al ridotto del
17:24teatro e questo luogo mi ha ispirato a creare un momento di intimità tra Berio e altri autori
17:35e in sintonia con il direttore d'orchestra Elisabetta Maschio si è pensato di creare una
17:43sinergia, un dialogo tra altri due autori, Maurice Ravel e Rick Satie che hanno in comune la ricerca,
17:55hanno in comune la particolarità della sperimentazione e l'inclinazione al teatro e alla
18:04danza e ho pensato a un dialogo, questo spazio alternativo, queste decorazioni neoclassiche,
18:14perché non un salotto dove in maniera visionaria potessero dialogare questi tre autori, ma a
18:24sorpresa si inserisce un altro musicista contemporaneo, Vincenzo Soravia, che questo
18:34suo modo di entrare è un modo così elegiaco, poetico, non un confronto ma un modo per creare
18:47un filo tra il passato e il presente in un'unica tessitura musicale che si raccorda nella storia e
18:59a questo punto, a proposito proprio degli autori che sono gli anticipatori del modernismo come
19:06Ravel e Satie, a proposito di Satie mi è venuta in mente in questo luogo la possibilità di creare
19:12qualcosa di nostalgico, quello che evocava lo spazio e allora perché no lo Chateau Noir,
19:18perché no le auberge du Clos, luoghi frequentati dagli artisti dei primi novecento dove suonava
19:27Satie, dove i camerieri interagivano con il pubblico, li servivano mentre c'era l'intrattenimento
19:33musicale e a questo punto sono andata in accordo con il direttore del conservatorio a trovare
19:39nella dimora di Borsari l'Eccellenza del Veneto ho incontrato Cristiana Muzzi con la quale è nata
19:47una collaborazione straordinaria dove ci saranno i camerieri che non faranno un evento dopo lo
19:54spettacolo o prima dello spettacolo ma saranno nello spettacolo, un racconto, una nostalgia,
20:02un tè reale, serviremo un tè vero, un tè vero profumato con dei pasticcini quindi il pubblico
20:13sarà protagonista di questa serata, ci sentiremo un po' tutti, ci sentiremo un po' tutti nello
20:21Chateau Noir dove interagiremo e dove il pubblico sarà protagonista e dove saranno attivi tutti e
20:28cinque i sensi. Per questo spettacolo voglio nominare perché sono tutti e sette qui gli
20:36interpreti uno per uno Anais Scalore, Silvia Ghirardini, Xiang Yu, Neil Magali Lopez, Alessio
20:47Kemal Majorani, Fabio Dante Majorani e Shini Wang e per fare un omaggio al nostro presidente Federico
20:55Molicone e ai nostri ospiti. Silvia Ghirardini interpreterà un brano di Berio, un brano armeno,
21:05un canto armeno di Luciano Berio estrapolato dalle folk songs ed ecco per voi.
21:55Guardi che glielo sveglio, già non più sì, ancora non sì, non coglieder scegliere sì, già non più sì,
22:11ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora
22:41non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non
23:11sì, ancora non sì, ancora non sì, ancora non sì.
23:24per questa ulteriore
23:43opportunità. Passiamo la parola
23:44ad Elisabetta Maschio direttore
23:46d'orchestra eh che concerterà
23:49questo eh appuntamento in
23:51questo luogo e che concerterà
23:57questo eh appuntamento. Mi
23:58permetto di aggiungere in
24:00chiusura alla presentazione di
24:02Anna che questo progetto vede
24:04un'altra bellissima
24:05collaborazione e che proprio è
24:09fantastico e che ehm
24:12ringraziamo perché la Tirelli
24:14trappetti costumi ancora una
24:16volta è parte di questi
24:17progetti e vuol dire ancora una
24:19volta scusate il gioco di
24:20trattamenti non solo italiane
24:24ma mondiali eh del costume
24:25italiano ecco perché essere
24:27teatro di tradizione vuol dire
24:28anche saper valorizzare non
24:30solo eh le eccellenze del
24:32territorio ma saper anche
24:33portare all'interno della propria
24:34istituzione quello che meglio
24:36rappresenta l'arte e la cultura
24:39italiana. Grazie. Elisabetta.
24:43Ecco grazie a me tocca un
24:46qualche riflessione sulla parte
24:48musicale anche se è già stato
24:50detto molto dal direttore ehm
24:53Vincenzo Soravia ehm riprendo
24:56le sue parole sulla memoria che
24:58ha citato alla fine la memoria
25:00è la madre di tutte le muse
25:02quindi la memoria è anche non
25:05solo il ricordare ma è anche
25:07riprendere le nostre radici
25:09questa è una cosa molto
25:11importante che ravvisiamo
25:12proprio in questa produzione
25:13che abbiamo scelto di
25:15condividere io e Anna Cuocolo
25:17ehm eh di che cosa si tratta da
25:21punto di vista musicale eh e
25:23dei musici dei giovani
25:24musicisti che insomma
25:25affronteranno questo programma.
25:27Si tratta di piccoli organici,
25:29di una piccola orchestra che
25:31varia tra i nove elementi e gli
25:33undici fatta di svariati
25:35strumenti dal pianoforte all'arpa
25:37al violino, al violoncello, la
25:39viola, le percussioni, l'arinetto
25:41e il flauto. Questo piccolo
25:43ensemble molto variegato, molto
25:45coloristicamente interessante è
25:47ciò che accompagnerà tutto quanto
25:49questo variegato anche dal
25:51punto di vista scenico
25:53spettacolo. Ehm per quanto
25:55riguarda Berio aggiungo solo due
25:57piccole cose che a me sono
25:59sembrate molto interessanti
26:01quando lui nel milanocentottantuno
26:03rilascia un libro che si chiama
26:05Falsi canzoni popolari.
26:07Perché questa cosa è sempre rimasta
26:09nel suo anima come molto
26:11ricercata da lui, ricercata
26:13e molto interessante.
26:15Gli diceva io non affronto
26:17questo tema delle canzoni popolari
26:19come un appuntamento
26:21occasionale, ma diceva
26:23le affronto perché
26:25è per me
26:27molto utile, lo faccio per una mia
26:29utilità, perché
26:31le canzoni popolari
26:33sono molto utile, lo faccio per una mia
26:35utilità personale, perché
26:37da questo io posso
26:39cercare delle radici profonde
26:41che uniscono mondi
26:43apparentemente
26:45diversissimi. Se noi pensiamo
26:47al clima simbolistico di Ravel
26:49o a quello di
26:51di Satie che ricordiamo
26:53e quello di Berio che è
26:55totalmente folk popolare
26:57o a quello di Soravia
26:59che sta ricercando, Soravia è il vivente
27:01tra di noi, tutti i morti tranne lui
27:03quindi noi siamo molto felici di avere
27:05Soravia il vivente
27:07citando
27:09e pensando
27:11le canzoni di Berio
27:13mette
27:15e compone
27:17in questo ricordo
27:19anche
27:21un sguardo verso Berio
27:23ecco, pensando a tutto questo
27:25questi mondi che sembrano
27:27apparentemente lontani attraverso
27:29anche la costruzione
27:31scenica di Anna
27:33diventano vicini
27:35e questo per dire che non
27:37solo questo è un recupero della
27:39memoria, che è sempre molto interessante
27:41riscoprire le radici
27:43e vivere non solo
27:45dal punto di vista delle emozioni
27:47che questo dà, perché il brano che avete
27:49visto dà delle emozioni grandissime
27:51e tutte le songs sono così
27:53sono incredibilmente emotive
27:55di trasmissione di emozioni
27:57di emozioni immediate
27:59come lo sono anche quelle di Ravele
28:01di Satie con un diverso
28:03stile, diverse cifre
28:05stilistiche, una molto più simbolista
28:07come quella di Ravele
28:09la cosa interessante è
28:11che ripercorrendo
28:13queste radici tradizionali
28:15anche delle canzoni
28:17noi possiamo cogliere anche
28:19non solo le emozioni che ci
28:21riattivano e se stesse
28:23di per sé, ma
28:25cercare se abbiamo questa
28:27intelligenza emotiva, intelligenza musicale
28:29di prendere questi
28:31concetti, di ritrovarli
28:33negli stili di
28:35tantissimi autori
28:37ma tantissimi autori
28:39addirittura nel 700
28:41classico, ripercorrendo tutta la storia
28:43della musica, ancora indietro
28:45ovviamente dal 700 classico
28:47fino a tutto il nostro novecento storico
28:49quindi è sempre un'operazione di
28:51grande utilità
28:53non solo di recupero emotivo
28:55ma anche di
28:57ricerca
28:59e quello che aveva in mente Berio
29:01era senz'altro la ricerca
29:03era un uomo che ha fatto della sua
29:05vita musicale
29:07sempre ricerca
29:09abbiamo lavorato
29:11con Anna Cuocolo
29:13veramente
29:15su vari piani
29:17insieme pensando
29:19lei veramente in modo geniale
29:21non sono
29:23distribuite in senso
29:25letterale
29:27non tutte le songs sono
29:29eseguite una in fila all'altra
29:31ma sono un po' mescolate
29:33proprio questo fa vedere
29:35quello ci siamo permessi
29:37lei ha lanciato, devo dire che è stata
29:39lei più coraggiosa
29:41e poi abbiamo convenuto
29:43che fosse una buona idea
29:45di rimescolare le carte
29:47in questo modo
29:49è un momento musicale che spiega già
29:51quale è la temperie di questo spettacolo
29:53ringrazio moltissimo tutti i presenti
29:55in particolare il Presidente
29:57della Commissione Cultura
29:59per essere ancora qui una volta
30:01a presentare i progetti del nostro Conservatorio
30:03e del bellissimo Teatro Sociale di Rovigo
30:05grazie
30:09grazie
30:11Elisabetta parlava
30:13proprio di sinergie
30:15quindi io chiamo qui Umberto Chiummo
30:18di canto del Conservatorio Francesco Veneze
30:20perché proprio con
30:22questi lavori tra dipartimenti
30:24tra teatro sociale
30:26nascono poi progetti che abbiamo l'onore
30:28e qui mi unisco
30:30sentitamente ai ringraziamenti verso il Presidente
30:32abbiamo la fortuna
30:34di poter presentare qui
30:36in questa prestigiosa sala
30:38con questi prestigiosi ospiti
30:44anch'io mi unisco ovviamente ai
30:46ringraziamenti dovuti
30:50che dire è difficile
30:52fare un intervento dopo
30:54che effettivamente sono stati sviscerati
30:56tanti aspetti
31:00sia di Berio
31:02che in realtà del
31:04progetto in sé
31:06ma nello specifico
31:08chiaramente
31:10voglio stare
31:12e voglio prendere
31:14come dire a prestito
31:16quest'idea di sinfonia
31:18di
31:20unione per
31:22un racconto che sia un racconto
31:24in qualche modo
31:28logico, che segue un filo logico
31:30e che ci consenta
31:32di
31:34percepire la profondità
31:36del messaggio di
31:38ognuno di questi
31:40brani relativamente al
31:42e ognuno di i brani
31:44che fanno parte del progetto
31:46stesso
31:48qual è l'elemento
31:50che chiaramente non posso
31:52affrontare
31:54è quello dell'uso della voce
31:56la voce
31:58chiaramente nel periodo
32:00già a fine
32:0219°
32:04secolo si presta
32:06ad essere oggetto di ripensamenti
32:08viene piegata
32:10a usi differenti
32:12non starò adesso poi a dire
32:14a parlare di
32:16appunto di simbolismo
32:18così come non starò a parlare
32:20di tonalità, tonalità eccetera
32:22ma è singolare
32:24che la voce segue
32:26nella ricerca
32:28dei compositori
32:30il criterio della ricerca
32:32ciò che avviene
32:34nelle forme compositive
32:36ciò che avviene nel modo
32:38in cui il compositore
32:40si approccia alla
32:42composizione
32:44in qualche modo è anche
32:46il criterio in cui chiede
32:48a ogni strumento di partecipare
32:50a quello che è il proprio
32:52intento
32:54a partecipare a quello che è la propria
32:56cifra estetica
32:58che in questo caso
33:00quindi Berio
33:02abbiamo una forza
33:04particolare perché
33:08perché come diceva
33:10il
33:12no, diceva il
33:14maestro
33:16posso chiamare maestro Bottacini?
33:18preferisco maestro Bottacini
33:20allora
33:22si è detto che
33:24la poesia
33:26è stato un elemento importante
33:30ma
33:34nei folk songs
33:36quello che viene fuori
33:38non è
33:40l'intellegibilità di un testo
33:42non è solo questo
33:44la forza del canto
33:46è nella
33:50nella capacità
33:52in questo caso della voce
33:54ma chiaramente assolutamente
33:56in unione con
33:58l'organico orchestrale perché viene
34:00o a contrasto o assolutamente
34:02supportata
34:04la forza è del
34:06messaggio intimo
34:08che riesce a trasparire
34:10tante
34:12voci
34:14tante connotazioni
34:16geografiche
34:18tipiche
34:20colorazioni
34:22differenti abbiamo ascoltato
34:24una
34:26un
34:28abbiamo ascoltato e percepito un luogo
34:30così come altrove si percepisce
34:32la forza
34:34di un canto marcato
34:36nella tonalità grave
34:38della
34:40della sicilia
34:42più
34:44vera
34:46ecco quello che è importante
34:48e quello che sottolineo
34:50è proprio che l'utilizzo della voce
34:52non è
34:56non è a sé
34:58è insieme ad altro
35:00la
35:02il concetto
35:04quindi di
35:08ah ok va bene
35:14va bene
35:16il concetto quindi è quello di
35:18avere
35:20che la ricerca
35:22della voce, l'utilizzo della voce
35:24possa essere assolutamente
35:26a servizio
35:28della
35:30di ciò
35:32che il compositore
35:34Berio, così come è stato
35:36per altri, ciò che vuole
35:38esprimere, ciò che vuole far passare
35:40vedo
35:42che
35:44mi piace sottolineare questo
35:46Berio ha composto questi four songs
35:48per
35:50è in collaborazione
35:52con la sua musa, la Katy Berberian
35:54che probabilmente
35:56ha anche determinato moltissimo le scelte
35:58e la consapevolezza della possibilità
36:00dell'uso della voce in Berio
36:02eh
36:04ebbene noi
36:06abbiamo ascoltato
36:08abbiamo ascoltato la
36:10abbiamo questa fortuna
36:12abbiamo ascoltato la Berberian
36:14cantare questi canti
36:16esprimere questi canti
36:18abbiamo sentito come
36:20effettivamente non sono
36:22tutti cantati nello stesso modo
36:24come il modo di
36:26scrivere
36:28sia stato
36:30colto e
36:32profondamente elaborato
36:34anche attraverso un'esecuzione
36:36abbiamo pensato
36:38bene
36:40questi canti, il canto, la voce
36:42può
36:44essere espresso da più personalità
36:46abbiamo più
36:48voci
36:50che seguono
36:53questo racconto
36:55e abbiamo voluto quindi
36:57scegliere
36:59le nostre interprete
37:01in base proprio
37:03a una affinità
37:05a quello che ritenevamo
37:07fosse un'affinità
37:09di sentimenti
37:11di colore anche
37:13ok
37:15e questo ha creato
37:17quell'unicum che
37:19lo spettacolo è
37:21sia il dialogo
37:23sia ogni voce
37:25ogni compositore
37:27crea
37:29un
37:31un
37:33un collegamento
37:35con l'altro
37:37in questo è stato molto
37:39attenta
37:41la nostra regista
37:43e anche la direttrice
37:45e
37:47la bellezza è proprio questa
37:49che la forza
37:51del messaggio
37:53traspare attraverso
37:55l'interpretazione
37:57e quello che viene fuori
37:59da ciascuno degli interpreti
38:05invito
38:07semplicemente banalmente
38:09chi potesse
38:11venire a vedere lo spettacolo
38:13ma anche considerare
38:15un ascolto
38:17dei vari brani
38:19e
38:21consiglio
38:23di ascoltarli senza
38:25pregiudizi, senza preconcetti
38:27ma pensando che
38:29ogni voce
38:31fa parte di
38:33come dire
38:35appare dignità d'essere
38:37ed è
38:39bello pensare che
38:41nel dialogo
38:43magari con contrasti
38:45ma che nel dialogo
38:47ci possa essere
38:51una capacità di
38:53ascolto dell'altro
38:55e una capacità di
39:01di espressione
39:03una finestra
39:05aperta sul mondo
39:07vi lascio solo
39:09con la considerazione che
39:11il lavoro fatto
39:15è effettivamente
39:17un lavoro pensato
39:19in termini di
39:21collaborazioni
39:23che le voci
39:25che sono presenti
39:27sono voci anche
39:29e soprattutto dell'animo
39:31dei sentimenti
39:35so che
39:37probabilmente
39:41come dire, ci si aspettava
39:43un discorso
39:45più legato alla vocalità
39:47eccetera, in realtà la vocalità
39:49in questo senso
39:51è l'aspetto meno
39:53importante
39:55pur essendo fondamentale
39:57pur essendo fondamentale
39:59perché è fondamentale il colore
40:01perché è fondamentale
40:03il messaggio che traspare
40:05ma quello che è importante è che
40:07l'unicum
40:09del progetto
40:11o l'unicum dei Folk Songs
40:13ha un suo
40:15obiettivo
40:17quello di dare appunto
40:19dignità a tutto
40:21vi ringrazio e
40:23saluto tutti
40:25grazie
40:29grazie ai presenti
40:31grazie ancora al Presidente
40:33se c'è qualche domanda
40:35siamo a disposizione
40:37lascio la parola per chiudere
40:39sì, allora, solo per ringraziare
40:41il Sindaco
40:43di Rovigo, il Teatro Sociale
40:45e tutti gli intervenuti
40:47e inviterei
40:49i ragazzi
40:51cantanti qui
40:53davanti a noi per fare una foto insieme
40:55insieme ovviamente anche le persone che hanno parlato
40:57vi mettete davanti, noi dietro in piedi
40:59e proviamo a entrarci tutti
41:01nella foto. Grazie ancora
41:07grazie