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https://www.pupia.tv - Roma - ​​Verso il Giubileo delle Migrazioni nel ricordo di Santa Francesca Cabrini - Conferenza stampa di Fabio Porta (31.03.25)

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Novità
Trascrizione
00:00:00di Montecitorio. Buonasera a
00:00:07tutti e benvenuti nella sala
00:00:09stampa di Montecitorio.
00:00:10Benvenuti agli amici che ci
00:00:12seguono attraverso la web TV
00:00:14della Camera dei Deputati,
00:00:15quelli che si trovano sul
00:00:17territorio nazionale e gli
00:00:19italiani che si trovano nel
00:00:21mondo, ma non solo gli italiani,
00:00:23anche tutti eh tutte quelle
00:00:25persone che eh sono innamorate
00:00:30di Francesca Cabrini eh una
00:00:35donna che con la forza della
00:00:38fede ha costruito un tra
00:00:41virgolette un impero di
00:00:43solidarietà con il servizio ai
00:00:46migranti quindi veramente
00:00:49benvenuti oggi questa sera
00:00:52perché oggi il trentuno marzo
00:00:55di tanti anni fa alla fine
00:00:58Francesca Cabrini con le sue
00:01:01consorelle arrivava a New York
00:01:04eh non trovava l'opulenza eh lo
00:01:08splendore eh quello che tanti
00:01:10immaginavano di andare in una
00:01:13terra di latte e miele ma
00:01:16trovava anche tanta tristezza
00:01:19tanta immarginazione e si
00:01:22metteva a servizio dei più
00:01:24deboli. Noi vogliamo ricordare
00:01:26che c'è stata anche un'opera
00:01:29dell'assistenza ai migranti
00:01:32italiani attraverso il lavoro
00:01:35di due amici, di due persone
00:01:38che eh uno è il maestro Meo
00:01:42Carbone con il i lavori e
00:01:45opere d'arte fatte su Santa
00:01:48Francesca e questo è il
00:01:50catalogo verso il Giubileo
00:01:52delle Migrazioni e eh c'è
00:01:55un libro di la professoressa
00:01:58Katia Ranieri che qui davanti a
00:02:01me eh i migranti ieri e oggi la
00:02:03speranza di un futuro migliore
00:02:05con le illustrazioni di come in
00:02:09copertina di Lucio Troiano
00:02:12ecco ehm sono due strumenti per
00:02:17aiutarci a capire le migrazioni
00:02:22ehm un libro che eh tratta
00:02:25l'argomento in maniera semplice
00:02:27ma da più punti di vista
00:02:29muovendo da una poesia che mette
00:02:31insieme la storia la le lettere
00:02:34l'arte e attraverso una forma
00:02:37artistica che è la pittura che
00:02:39ci dà ci fa capire qual era il
00:02:42rapporto di Madre Cabrini con
00:02:44queste persone che si trovavano
00:02:46ad affrontare un'avventura e per
00:02:49farlo abbiamo qui con noi del
00:02:52eh personalità che a parte del
00:02:55suore di Madre Cabrini che è
00:02:58rappresentata qui mh vicino a me
00:03:01da madre eh Patricia Patricia
00:03:04Argentina Godoi ecco spero che
00:03:07ho pronunciato bene che è
00:03:09assistente a capitolo generale
00:03:11e e poi l'onorevole Porta che
00:03:14è anche il padrone di casa è
00:03:16deputato eletto all'estero e
00:03:19nelle Americhe nel Sud America
00:03:21e Madre Cabrini è arrivata in
00:03:23Nord America ma poi ha toccato
00:03:25anche Sud America ha attraversato
00:03:27le Ande più volte per andare a
00:03:29cercare le comunità più lontane
00:03:32da eh Fausta Speranza che è una
00:03:36giornalista eh dei media
00:03:38vaticani dell'Osservatore Romano
00:03:40eh Fausta Speranza ha scritto
00:03:42anche l'introduzione a questo
00:03:44libro, al libro di Cati Arranieri
00:03:46e la ringraziamo tantissimo. Ci
00:03:49sono poi ma non per ultimi il
00:03:53presidente degli Abruzzesi a
00:03:56Roma eh l'onorevole eh eh Dario
00:04:00Nanni che è anche presidente
00:04:02della commissione Giubileo
00:04:04dell'Assemblea Capitolina il
00:04:06presidente degli Abruzzesi nel
00:04:08mondo il professor Nicola
00:04:10Mattoscio che è il presidente
00:04:12anche della Fondazione Pescara
00:04:14Abruzzo che è un noto economista
00:04:18che si ritrovano perché il
00:04:21presidente Nanni è stato eletto
00:04:23da poco e quindi è una delle
00:04:25prime uscite come presidente
00:04:27qualche mese prima eh beh sempre
00:04:30da poco rispetto ai tempi ai
00:04:33tempi giubilari ecco quindi eh
00:04:36no no è stato eletto da poco
00:04:38presidente degli Abruzzesi no
00:04:40no non ha già svolto diversi
00:04:44mandati presso l'Assemblea
00:04:47Capitolina e anche è
00:04:49importante che si ritrovino
00:04:51proprio sulla figura di
00:04:53Francesca Gabrini queste due
00:04:55persone che eh guidano una
00:04:57realtà importante nell'emigrazione
00:04:59sia a Roma che nel mondo e e
00:05:03poi ehm c'è collegato da eh da
00:05:09Chicago dove eh Santa
00:05:11Francesca Gabrini ha vissuto
00:05:13buona parte della sua vita il
00:05:15l'emigrazione italiana e
00:05:17purtroppo il l'onorevole di
00:05:20Sanso non è riuscito a
00:05:22collegarsi perché è fuori ma si
00:05:25pensava si si riuscisse a
00:05:27collegare ma non si può collegare
00:05:29poi ci porterà i saluti
00:05:31l'onorevole Porta quindi cedo
00:05:33subito la parola all'onorevole
00:05:35Porta per i saluti
00:05:37introduttivi allora grazie e
00:05:40intanto benvenuti eh benvenuto a
00:05:45un grazie particolare a Gianni
00:05:49Lattanzio perché fa un lavoro a
00:05:51volte non visibile ma nascosto
00:05:53e prezioso anche per riuscire a
00:05:56mettere insieme come sono state
00:05:59già eh citate tante persone
00:06:02importanti autorevoli per
00:06:04riflettere oggi sulla figura di
00:06:06Santa Francesca Gabrini la
00:06:08padrona la patrona dei migranti
00:06:11nel giorno dell'anniversario del
00:06:14giubilare e oggi abbiamo una
00:06:16particolare eh coincidenza e
00:06:19oltre a quella ovviamente ancora
00:06:21più più più ampia e più bella
00:06:24direi che della coincidenza con
00:06:26l'anno con l'anno giubilare
00:06:28quindi grazie a suor a suor
00:06:30Patrizia Monsignor eh eh Pesce
00:06:33che segue sempre i i nostri
00:06:36lavori come eh cappellano qui
00:06:39alla Camera dei Deputati saluto
00:06:43definirti così Meo Carbone eh la
00:06:46la professoressa Ranieri eh
00:06:49l'onorevole Nanni l'onorevole
00:06:51l'amico professor Mattoscio il
00:06:53professor Candeloro che si
00:06:55collegherà la dottoressa eh
00:06:58Speranza e in particolare saluto
00:07:02ma in realtà porto i saluti
00:07:04dell'onorevole Di Sanso che ci
00:07:06teneva eh particolarmente a
00:07:09essere qui presente come
00:07:11ricordava Gianni Lattanzio
00:07:13siamo eh io e Cristian Di
00:07:17Sanso siamo rappresentanti
00:07:19delle Americhe o degli italiani
00:07:21che vivono nel nelle Americhe
00:07:23qui in in Parlamento e quindi
00:07:26eh abbiamo anche molta
00:07:29ammirazione per questa per
00:07:31questa santa per quello che
00:07:33rappresenta e per le nostre
00:07:35ovviamente comunità che vivono
00:07:37nel sud e nel nord America e
00:07:40continuiamo per per ricordare
00:07:42un momento un momento
00:07:44importante l'arrivo a New York
00:07:46di di madre Teresa Cabrini e
00:07:49questo evento segnerà eh lo
00:07:52sappiamo la chi conoscerà la
00:07:54storia di questa santa una una
00:07:56vita eh straordinaria che ha
00:07:59trasformato a sua volta le vite
00:08:01di tanti nostri eh immigrati in
00:08:04particolare negli Stati Uniti
00:08:06ma non solo lasciando un'impronta
00:08:09ma anche spirituale di quel
00:08:11tempo. Madre Cabrini voglio
00:08:13ricordarlo nacque a Sant'Angelo
00:08:15Lodigiano nel milleottocento
00:08:17cinquanta giunse in America con
00:08:19sei consorelle della congregazione
00:08:21delle missionarie del Sacro
00:08:23Cuore di Gesù rispondendo
00:08:25all'appello di Papa Leone
00:08:27tredicesimo che esortò a
00:08:29dirigersi non verso l'est ma
00:08:31verso l'ovest. Aveva una
00:08:33missione chiara portare conforto
00:08:35materiale, spirituale agli
00:08:38emigranti italiani spesso
00:08:40relegate ai margini della
00:08:42società americana, vittime di
00:08:44povertà estrema se non di
00:08:46discriminazione etnica. E
00:08:48l'opera di Madre Cabrini si
00:08:50inserisce appunto in questo
00:08:52contesto storico complesso
00:08:54caratterizzato da una forte
00:08:56marginazione dei nostri
00:08:58connazionali. E questo emerge
00:09:00bene dalle riflessioni e
00:09:02ringrazio ancora una volta la
00:09:04professoressa Ranieri perché ne
00:09:06il suo libro emerge dalle opere
00:09:08bellissime, struggenti, direi
00:09:10di meo carbone.
00:09:12Questa
00:09:16umanità italiana
00:09:18a volte considerata
00:09:20barbara, relegata
00:09:22in quartieri
00:09:24degradati.
00:09:26Madre Cabrini ha affrontato
00:09:28queste sfide con grande
00:09:30determinazione, ha fondato
00:09:32scuole, fanotrofi, ospedali
00:09:35che offrivano non solo un'assistenza materiale
00:09:37ma anche ovviamente
00:09:39quel senso di dignità
00:09:41e di appartenenza culturale
00:09:43che
00:09:45era tanto importante
00:09:47e tanto mancava
00:09:49ai nostri emigrati
00:09:51nelle Americhe.
00:09:53La capacità di trasformare
00:09:55le difficoltà in opportunità
00:09:57è stata fonte di ispirazione
00:09:59per tante generazioni,
00:10:01lo dicevamo, e come
00:10:04scrisse nelle sue lettere
00:10:06Madre Cabrini vedeva nelle avversità
00:10:08una chiamata a servire Dio
00:10:10attraverso il prossimo.
00:10:12La sua visione
00:10:14pedagogico-sociale
00:10:16che viene evidenziata
00:10:18bene dalle opere che ho prima citato
00:10:20ci ricorda l'importanza
00:10:22di mantenere viva la nostra identità
00:10:24mentre costruiamo ponti
00:10:26verso nuove comunità.
00:10:28Oggi celebriamo
00:10:30nell'ambito del Giubileo delle Migrazioni
00:10:33non solo la figura di Madre Cabrini
00:10:35ma anche i valori universali
00:10:37che lei ha incarnato.
00:10:39La compassione, la resilienza,
00:10:41la fede e la sua
00:10:43eredità ci invita a riflettere
00:10:45sul significato dell'accoglienza
00:10:47e sulla
00:10:49responsabilità che tutti abbiamo
00:10:51nei confronti dei più deboli, dei più
00:10:53vulnerabili. Quindi
00:10:55concludo
00:10:57invitando tutti noi, grazie a chi
00:10:59interverrà, ad esplorare questo
00:11:01patrimonio ricco, il patrimonio
00:11:03che Madre Cabrini ci ha lasciato
00:11:05e l'auspicio è che
00:11:07questa storia possa continuare
00:11:09ad ispirarci nella costruzione
00:11:11di una società più giusta,
00:11:13più inclusiva, di quella inclusività
00:11:15che dobbiamo avere presente
00:11:17nell'approccio agli immigrati ma anche
00:11:19nell'atteggiamento
00:11:21verso
00:11:23quegli eredi
00:11:25degli emigrati italiani
00:11:27che guardano ancora
00:11:29oggi all'Italia come punto
00:11:31fermo della loro
00:11:33natura e che spesso
00:11:35vengono avvitati come
00:11:37dei opportunisti alla
00:11:39ricerca di una semplice cittadinanza.
00:11:41C'è qualcosa di molto
00:11:43più profondo e riflettere
00:11:45come stiamo facendo oggi intorno
00:11:47a Santa Madre Teresa
00:11:49Cabrini ci può aiutare anche
00:11:51a comprendere meglio
00:11:53la ragione della storia
00:11:55della nostra emigrazione
00:11:57e sull'importanza
00:11:59anche dell'attuale
00:12:01dei nostri italo-discendenti.
00:12:03Grazie e buon lavoro.
00:12:05Io poi ad un certo punto dovrò
00:12:07lasciarvi proprio in ragione
00:12:09di
00:12:11importanti modifiche
00:12:13legislative tra l'altro che riguardano proprio
00:12:15gli italiani all'estero quindi mi scuserete
00:12:17ma darò spazio, abbiamo tanti
00:12:19relatori a chi verrà dopo di me.
00:12:21Grazie ancora.
00:12:27Grazie Onorevole Porta,
00:12:29io chiedo alla regia
00:12:31di mandare in onda
00:12:33un video.
00:12:57The Dream
00:12:59la mostra è dedicata
00:13:01dall'artista al sogno
00:13:03italiano dell'America.
00:13:05Se si può alzare la voce.
00:13:07È stato concepito per
00:13:09enfatizzare la grande
00:13:11suggestività delle tele
00:13:13e per valorizzare il punto di vista
00:13:15del visitatore.
00:13:17Non appena si accede alla sala
00:13:19lo spettatore si ritrova
00:13:21immerso nel viaggio sogno
00:13:23dell'artista. Le opere presenti
00:13:25in sala hanno il fine
00:13:27di sottolineare il tema
00:13:29della partenza e dell'abbandono
00:13:31della terra all'origine.
00:13:33La seconda sala viene appositamente
00:13:35lasciata libera per dare
00:13:37il giusto respiro alle grandi
00:13:39tele che disposte lungo
00:13:41le pareti ricreano l'effetto
00:13:43di un nastro continuo
00:13:45di visi, ombre, giochi
00:13:47di luce, tagli e colori.
00:13:49Da visitatori-osservatori
00:13:51si diventa osservati.
00:13:53Gli occhi scuri
00:13:55delle tele ora
00:13:57ci osservano. Operai,
00:13:59contadini, minatori,
00:14:01ragazzini, donne
00:14:03invadono lo spazio grafico
00:14:05delle tele di Carbone
00:14:07ed i suoi oggetti artistici.
00:14:09Meo Carbone fa suo il
00:14:11forte realismo e la forte
00:14:13espressività delle immagini
00:14:15fotografiche. Le manipola,
00:14:17le corrompe, le integra,
00:14:19le divide e poi con
00:14:21maestria le ricompone
00:14:23in più soggetti. Gli sfondi
00:14:25sono per lo più scuri
00:14:27ma nei dipinti non mancano
00:14:29gli sprazzi di luce.
00:14:31Le figure degli emigranti
00:14:33assumono portamenti
00:14:35epici, come se fossero
00:14:37delle vere e proprie
00:14:39icone del lavoro dei primi
00:14:41del Novecento.
00:14:51Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
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00:19:43Ecco, questo è uno strumento per aiutarci a capire, credo che attraverso le immagini che abbiamo visto, si riesca a capire un po' l'opera e l'anima con la quale Francesca Cabrini andava incontro ai migranti, ecco.
00:20:02E anche attraverso il libro di Katia Ranieri c'è un passo dove, leggo, dice
00:20:09La vita dei nostri emigrati in America non era certo facile, ce la descrive con grande realismo in vari articoli apparsi sulla rivista Nuova Antologia lo scrittore e drammaturgo Giuseppe Giacosa
00:20:24che alla fine dell'Ottocento voleva recarsi oltre oceano per rendersi conto di persona delle condizioni dei nostri emigrati durante la traversata transoceanica in America.
00:20:36Ecco un passo che ci richiama alla mente un aspetto della realtà degli immigrati nel nostro paese al giorno d'oggi.
00:20:45Tra virgolette, testo del Giacosa
00:20:49Le vecchie passano, piova o nevichi, l'intera giornata tra le spazzature per riportare la sera a farla grossa il valore di pochi centesimi.
00:21:02Cartaccia, ritagli di cuoio, cenci, bullette, pezzi di ramiera, fili di ferro, quanto è ultimo rifiuto della grossa vita industriale e meccanica.
00:21:15Tutto raccolgono e insaccano.
00:21:18Un paio di ciabatte, una blusa a brandelli, un'ampolletta con entro il rimasuglio di ignoti rimedi sono ai loro occhi veri tesori.
00:21:31Ecco, questo per essere brevi, però dà l'idea di quello che Madre Cabrini ha trovato andando tra le nostre comunità in America.
00:21:42Non solo successo, ma anche residualità, ma anche difficoltà, ma anche povertà in tutti i sensi, sia spirituale che materiale.
00:21:53Ed ecco, l'attenzione alla cura, al take care, un'attenzione spirituale e materiale, dare da mangiare per sostenere il corpo, ma alimentare lo spirito,
00:22:07attraverso anche l'aiuto di quella fede che ha sostenuto il corpo molto fragile di Madre Cabrini, così come era a tempi più recenti, fragile,
00:22:18Madre Teresa di Calcutta che a Madre Cabrini si è ispirata.
00:22:22Ecco, io chiederei adesso alla professoressa Ragnini di andare lì e di recitare la poesia.
00:22:31Intanto rivolgo un saluto a tutti, ringrazio i relatori, ma un particolare ringraziamento a Gianni che mi ha coinvolto in questo evento così importante
00:22:58è attraverso il mio libro, nel ricordo di Madre Teresa, Santa Francesca Cabrini, attraverso il mio libro.
00:23:15Una donna, una santa che ha trasformato le sue preghiere per i migranti, per tutti i sofferenti, per gli orfani, per tutti in solide realtà,
00:23:34facendo costruire orfanotrofi, ospedali e scuole importantissime per l'integrazione che sono importanti ancora oggi.
00:23:54Grazie di nuovo e passerò a recitare la mia poesia che si trova sul libro nella mia lingua abruzzese, il dialetto guardiese.
00:24:08Si sente? Allora, una volta, fin dal tempo del Papa Re, tanti italiani lasciarono il paese, e una nave imponente chiamata il Bastimento
00:24:23che segnava un altro continente per trovare una sistemazione permanente e riscattarsi da una vita di fatimenti.
00:24:33Ma tutto questo è una fracassia nella mente perché tante delle persone lasciarono i loro figli, amici e parenti
00:24:45per sbarcarsi, nessuno gli ha regalato niente e ogni conquista gli ha costato lacrime, sudore e ogni sorte di fatimenti e cacchevote pure, sangue innocente.
00:25:00La migrazione è già sempre stata e forse ci sarà sempre, ma oggi non interessa più tanto l'italiana ma altra gente.
00:25:09L'uomo grande di oggi non sa più di chi fa il bastimento, vuole fare il vento, le lacrime agli occhi e la speranza nella mente.
00:25:20L'uomo grande di oggi sta a mano una massa di delinquenti, assassini e fetenti che si approfittano della povera gente,
00:25:30giovani, vittime e quadreri innocenti che per scappare da una morte certa si fanno ammassare sopra le carrette che in mezzo al mare,
00:25:42a cera aperta, viene atterrata da vento, sulle volte che viene scatoletta e all'oca finisce la speranza di tanti poveri migranti.
00:25:52E quando le corpe di quelli che vi hanno pescato sopra la spiaggia vi hanno neato,
00:25:59venite a guardare che le corpe straziate di giovani, vittime e pure neonati, che fanno?
00:26:06Tutti i genitori all'altro lato hanno un cuore già spaccato, che vita in mezzo al mare ha già spostato, un altro balcone di disperati.
00:26:22Colgo l'occasione per salutare la presenza tra noi del prefetto Emilia Zarrilli, parliamo di migranti,
00:26:32l'istituto del prefetto è importantissimo per governare questi processi che vanno governati,
00:26:41non fanno parte della storia umana, quindi vanno governati e non visti come un'emergenza.
00:26:52L'emergenza si crea quando non si è pronti, ma se si è pronti con scienza e coscienza si riesce anche a governare questi processi.
00:27:00Saluto la presenza del professor Gianluigi Rossi, è un onore averla qui con noi,
00:27:05è stato preside della facoltà di scienze politiche della Sapienza,
00:27:10voglio ricordare anche la presenza del professor Raquad Daudi, Presidente di Uniti per Unire,
00:27:19Presidente dei medici stranieri in Italia, grazie per questa presenza.
00:27:23Mi scuso se non cito tutti, ma volevo ricordare alcune persone che sono espressione anche di quello che stiamo affrontando
00:27:34e cedo subito una parola a sua patricia argentina Godoi, grazie.
00:27:42Nel frattempo chiedo alla professoressa Regnieri se torna a posto, Fausta Speranza si avvicina
00:27:51e salgono i nostri due presidenti Nanni e Mattoscio che vi voglio vedere vicini, si siedono qui al banco.
00:28:04Grazie, grazie mille.
00:28:07136 anni fa le prime missionarie del Sacro Cuore barcavano l'oceano.
00:28:14Conoscendo la storia di Madre Cavrini possiamo immaginare come dovevano sentirsi tutte le sore
00:28:22che avevano appena iniziato l'avventura missionaria,
00:28:26vedendo arrivare il giorno della partenza delle prime missionarie per gli Stati Uniti.
00:28:33La decisione, come sappiamo, non era facile.
00:28:37Francesca Cavrini aveva sempre sognato la Cina
00:28:42e il cambiamento di rotta missionaria doveva essere lavorioso per la madre.
00:28:48Tuttavia, conoscendo un po' l'indole cristiana di Madre Cavrini,
00:28:54si intravede che il suo rapporto con il Sacro Cuore le aveva facilitato l'esercizio del discernimento.
00:29:03Una volta presa la decisione, Madre Cavrini non parlò più di andare in Cina.
00:29:11Indubbiamente fu l'incontro con il vescovo di Piacenza, Monsignor Battista Scalabrini,
00:29:19ad aprire lo scenario sulla migrazione italiana.
00:29:23Infatti, tutti i preparativi, le previsioni, i progetti
00:29:28dalla fine del 1888 all'inizio del 1889
00:29:36parlano del rapporto con Monsignor Scalabrini
00:29:40e successivamente con i padri missionari di San Carlo.
00:29:45Sappiamo dalla storia che il rapporto comunque fu sempre buono,
00:29:51ma la strada missionaria di Madre Cavrini fu assolutamente indipendente.
00:29:58Le memorie di New York raccontano come iniziò.
00:30:03Il 19 di marzo, la giornata di oggi avrà sempre nel cuore una memoria incancellabile.
00:30:12La mattina, Monsignor Serrati celebrò la Mesa con il discorso in onore di San Giuseppe.
00:30:20Le nuove missionarie destinate per l'America, inginocchiate,
00:30:26godevano nel loro cuore tutto ciò che ha di suave la chiamata del Signore.
00:30:33Verso le tre giunse dalla ferrovia Monsignor Scalabrini
00:30:39e tutte le religiose riunite, le fanciule, molte signore e signori
00:30:46lo ricevevano nella grande strada, fra canti, suoni, poesia e discorsi.
00:30:54Finita la prima festa, venivano inviate alla Chiesa
00:30:59dove le nostre missionarie dovevano fare la funzione della partenza.
00:31:05Vi furono tanti sacerdoti e chierici.
00:31:09Sintonò il beni creato e Monsignor benedisse le croci
00:31:15e le pose al colo di ciascuna missionaria.
00:31:19Dando la croce, disse a ciascuna in particolare le seguenti parole
00:31:26Prendi, oh figliola, la guida nei tuoi viaggi, il conforto delle tue pene,
00:31:33l'aiuto nel tuo lavoro, la compagnia invisibile nella vita, non meno che nella morte.
00:31:43Le prime missionarie a partire con Madre Cabrini furono
00:31:48Sor Bernardina di Scandiano dalle Emilia,
00:31:53Sor Serafina Tomasi di Verona,
00:31:56Sor Emilia Capietti di Milano,
00:31:59Sor Gabriella Linate di Milano,
00:32:01Sor Margherita Ramelli di Castiglione,
00:32:05Sor Concetta Arnarvoldi di Milano.
00:32:09Il viaggio, la traversata dell'oceano, le avventure, i malessere del mare
00:32:16sono narrati dalle suere con una certa ironia, ma l'arrivo fu accolto con gioia.
00:32:24Il 31 di marzo le suere arrivano.
00:32:28Fu una giornata neviosa, ma il pensiero che oggi si raggiungerebbe
00:32:35li è di nuovo vigore.
00:32:37Tutti stanno bene.
00:32:39La mattina si incominciò a vedere da lontano terra ferma.
00:32:44Quale gioia!
00:32:46Alle 12 si fermò il bastimento perché doveva aspettare la marea favorevole.
00:32:53Intorno al bastimento sbalavano tanti uccelli bianchi
00:33:00e sembravano dire alla madre benvenuto.
00:33:04Seguirono le piccole avventure dei primi giorni
00:33:09fino al momento in cui madre Cabrini cercò di capire
00:33:14dove erano andate a finire le promesse, le proposte, i progetti.
00:33:20Ci vuole molta pazienza.
00:33:23I contrasti con il Vescovo Monsignor Corrigan, la Contessa di Cesnola,
00:33:29i Padri Scalabriniani e le diverse vedute di madre Cabrini
00:33:37si fecero evidenti, ma non mancava la preghiera.
00:33:43Come raccontano le suere,
00:33:45madre Cabrini cercava di appianare i dissidi,
00:33:51cercare soluzioni, proporre alternative,
00:33:56ma non si faceva altro che parlare delle difficoltà,
00:34:01di soldi, di problemi che potevano sorgere.
00:34:06Proseguono le memorie.
00:34:09Ci venero all'orecchio delle osservazioni e dei pareri
00:34:13che, essendo ascoltati, avrebbero, per così dire,
00:34:18dovuto distruggere l'opera e, in generale,
00:34:22l'idea di fare dei beni ai poveri italiani.
00:34:29Si udiva anche parlare dell'odio che si ha qui per gli italiani
00:34:35e le scuole, le difficoltà grandi che avrebbero di vincere.
00:34:41Forse la reverenda madre è stata una donna di poco spirito,
00:34:46certo avrebbe dovuto rinunciare a tutto e partire subito.
00:34:52La madre assicurò che nulla temeva perché, appunto,
00:34:57vedendo tanti ostacoli e difficoltà,
00:35:01li guardava tutti come raggi di un sole nascosto,
00:35:05ma che solo nel meriggio doveva portare alla nostra novella
00:35:11e tenera terra la luce, il vigore.
00:35:15Ed ecco, difatti, che scompare la nebbia.
00:35:19Mentre le questioni burocratiche si moltiplicavano,
00:35:24le suere prendevano contatto con la realtà degli immigranti.
00:35:29Gli italiani erano contenti di sentire parlare la loro lingua
00:35:34e fecero di tutto per aiutare con il poco che avevano,
00:35:39specialmente quando le suere andavano al mercato.
00:35:44Con i passari dei giorni le suere si accorsero
00:35:48che molte persone che sembravano ostili
00:35:52piano piano andavano cambiando i loro atteggiamenti.
00:35:57Specialmente si resero conto che Monsignor Corrigan,
00:36:00nonostante tutto, cercava di aiutarli,
00:36:04facendo loro conoscere i sistemi americani,
00:36:08le istituzioni religiose,
00:36:11che potevano essere utili alle nuove fondazioni.
00:36:15Il 6 aprile le suere annotavano.
00:36:19Fu per la madre una vera consolazione
00:36:23di vedere come Sua Eccellenza stessa,
00:36:26parlando oggi delle nostre nuove fondazioni in America,
00:36:31ci faceva sperare che avremmo ottenuto certo degli aiuti,
00:36:36anche da quelli stessi che ora non vogliono prestarsi.
00:36:41Sembrava che anche il suo segretario
00:36:45si piegasse in favore nostro.
00:36:49Fece Monsignor Arcibescovo
00:36:52vere confidenze alla madre,
00:36:56anche nei giorni passati.
00:37:00Sarà tutto come il Sacro Cuore vorrà.
00:37:04La Reverenda Madre è molto cauta e prudente,
00:37:08ascolta tutto, misura, pondera
00:37:12e cerca di accontentare tutti, fin da dove può.
00:37:16In tal modo si guadagna tutti i cuori
00:37:19e così desidera pure che i Reverendi Padre Missionari Piacentini
00:37:24si guadagnino con la sottomissione
00:37:28il cuore di Sua Eccellenza
00:37:32e siano pure essi cauti e prudenti.
00:37:36Le cose poi andarono piano piano
00:37:40prendendo il ritmo delle missionarie del Sacro Cuore
00:37:44e sappiamo cosa fece la Madre Cabrini.
00:37:47Lei ha fondato, ha seguito e ha aiutato gli immigrati
00:37:51e così anche negli altri posti di missione
00:37:55come Nicaragua, Australia, Italia, Spagna, Inglaterra.
00:37:59Grazie mille.
00:38:03Grazie padre, grazie infinite.
00:38:07Io qui grafio una cartina
00:38:11quando il Papa disse a Madre Cabrini
00:38:14che si chiamava Ovest
00:38:18questo è quello che ha creato Madre Cabrini
00:38:22Nord America, Sud America ed Europa
00:38:26i cerchi grigi oscuri sono quelli che indicano
00:38:30le opere di Madre Cabrini
00:38:34una rete di solidarietà
00:38:38di cui abbiamo bisogno anche nel mondo moderno
00:38:41nel frattempo ringrazio
00:38:45la Mimma Carrabbia
00:38:49grazie per essere con noi
00:38:53rappresentante dell'Italia
00:38:57console a Washington
00:39:01porto anche i saluti di Monsignor Francesco Pesce
00:39:05che purtroppo non può intervenire
00:39:08perché è deceduto a un parroco
00:39:12quindi impegnato in attività connesse
00:39:16quindi si è collegato
00:39:20Dominique, professor Candeloro da Chicago
00:39:24prego professore breve perché abbiamo pochissimo tempo
00:39:28Buonasera
00:39:32Ecco una testimonianza su Francesca Cabrini
00:39:35
00:39:39la cosa principale
00:39:43è che noi dobbiamo sapere la storia
00:39:47di emigrazione per gli italiani
00:39:51e per gli americani
00:39:55perché la storia d'Italia è la storia di emigrazione
00:39:59e la storia d'America è la storia di emigranti
00:40:02che sono venuti qui
00:40:06e allora madre Cabrini
00:40:10e anche San Giovanni Scalabrini
00:40:14tutti e due hanno fatto un grande impatto
00:40:18sulla storia degli italiani a Chicago
00:40:22e loro hanno fatto la politica
00:40:26che segue adesso la Chiesa
00:40:29cattolica e Papa Francesco
00:40:33e questo giubileo
00:40:37è per far sapere
00:40:41i valuti di madre Cabrini
00:40:45e San Giovanni Scalabrini
00:40:49tutti e due
00:40:53sono molto riesto
00:40:56che Meo Carboni
00:41:00ha dato a noi l'immagine moderna
00:41:04per apprezzare l'opera di madre Cabrini
00:41:08e di far sapere
00:41:12il pubblico italiano
00:41:16e il pubblico americano
00:41:20devono essere
00:41:23familiari
00:41:27con questa parte di nostra cultura
00:41:31purtroppo in America
00:41:35non funziona
00:41:39abbastanza bene
00:41:43per me
00:41:47e io sono
00:41:50sono riesto
00:41:54che ci sono su questo pannello
00:41:58quattro abruzzese
00:42:02il presidente Dani
00:42:06il presidente Mastorcio
00:42:10e anche professoressa Cattina Ranieri
00:42:14siamo tutti abruzzesi
00:42:17anche mio padre
00:42:21che è venuto in America come clandestino
00:42:25nel 1925
00:42:29e lui aveva tanti problemi
00:42:33fino a 1946
00:42:37ma siamo sempre pronti
00:42:41per lavorare insieme con voi
00:42:44per promuovere l'idea
00:42:48che l'immigrazione è una cosa
00:42:52di grande importanza
00:42:56sulla cultura americana
00:43:00e la cultura italiana
00:43:04abbasta così
00:43:08grazie professore
00:43:11una foto
00:43:15ecco
00:43:19questa è una sorpresa
00:43:23è un regalo che il maestro Troiano
00:43:27che ha illustrato il libro di Cattina Ranieri
00:43:31ci fa per oggi
00:43:35l'arrivo di Madre Cabrini a New York
00:43:38si fa questo regalo
00:43:42e lo consegniamo idealmente all'assistente generale
00:43:46grazie
00:43:50spero che lo spirito di Madre Cabrini
00:43:54possa ispirare i nostri cuori
00:43:58e anche le nostre menti
00:44:02un brevissimo saluto
00:44:05grazie
00:44:09a tutti
00:44:13per avermi seguito
00:44:17grazie
00:44:21a tutti
00:44:25grazie
00:44:29grazie
00:44:33grazie
00:44:39grazie
00:44:43grazie
00:44:47grazie
00:44:51grazie
00:44:55grazie
00:44:58anche l'evoluzione, quello che ha rappresentato l'emigrazione, che è stata anche un'evoluzione
00:45:05culturale, perché gli emigranti per comunicare anche all'estero, non solo facendo il servizio
00:45:10militare in Italia, gli italiani hanno imparato l'italiano e con la televisione, ma anche
00:45:16nell'emigrazione hanno imparato un po' di italiano, anche per riuscire a comunicare
00:45:21tra loro, tra abruzzesi e veneti, tra veneti e siciliani, tra galabresi e torinesi, ecco,
00:45:31quindi è stato anche un fattore, un po' sì, un po' sì, ecco, certo poi con modifiche
00:45:38all'italiano stesso, eccetera, ma anche hanno creato benessere il nostro paese, perché
00:45:45hanno mandato anche nella semplicità dei soldi alle nostre comunità per sostenere
00:45:54le famiglie che non avevano redditi sufficienti, per poter sfamare le proprie famiglie e anche
00:46:03per creare una base di ricchezza per le banche che poi hanno investito quei soldi nel processo
00:46:11di industrializzazione, ma io non voglio entrare in questo, perché poi c'è pure
00:46:15il professore Mattoscio che è un fine economista, magari per bacchetta mi mette un voto negativo,
00:46:20ecco, che non mi ha dentro in questa cosa, magari poi ne parleranno i relatori, io prima
00:46:29di dare la parola ai nostri due presidenti, chiederei alla Fausta Speranza che ha scritto
00:46:36anche la prefazione di una breve riflessione sull'attualità di Francesca Gabrini. Grazie a
00:46:43tutti, ovviamente è un'occasione bellissima, sì, soltanto un pensiero, innanzitutto, come dire,
00:46:52sintonizzata sul sorriso che il maestro Luciano sempre regala per le tematiche più importanti,
00:46:57vorrei dire che ci piacerebbe vedere tanta gente litigare per fare il bene,
00:47:03come ci accennava la sorella, cioè dispute per fare il bene, ci piacerebbe di più, invece vediamo
00:47:10tanta litigiosità fino a se stessa. Un pensiero, il giubileo, questo giubileo in particolare oggi
00:47:16abbiamo parlato di quello delle migrazioni, ma sono tanti, è il giubileo della speranza,
00:47:21questa è la parola chiave di questo giubileo 2025 e io credo che la speranza che abbiamo nel
00:47:29cuore oggi è innanzitutto di trovare un nuovo ordine mondiale che assicuri la pace e poi anche
00:47:36di poter tutelare il valore della persona, perché si parla troppo e forse si impone troppo il
00:47:43concetto di individuo, senza scomodare l'intelligenza artificiale o altro, insomma anche le potenze
00:47:49tecnologiche e sappiamo che il consumatore è un individuo, la persona è libertà. Ecco,
00:47:58quindi un'altra speranza è quella che quel valore di libertà che ci portiamo appresso noi
00:48:03nell'Occidente, dal mondo greco, dal mondo romano, perfino anche dal mondo ebraico e che poi il
00:48:11cristianesimo ha suggellato con l'espressione di Gesù, sere fatti a immagine e somiglianza di Dio,
00:48:16che riconosce libertà, dignità a ogni persona. Quindi diciamo che la speranza secondo me si muove
00:48:24guardandoci intorno su queste due direzioni. E poi un pensiero su questi contributi. Ho visto
00:48:33anche dal vivo nel 2024 la mostra del maestro Carbone, ho avuto il privilegio di leggere il
00:48:40libro di Katia prima ancora che andasse alle stampe, tutte le illustrazioni del maestro
00:48:46Luciano. Ecco, che cosa ha l'arte? Tante cose, ma dal mio punto di vista che cosa ha l'arte che
00:48:55un altro tipo di narrazione non ha in particolare, trattandosi, io sono una giornalista, quindi il
00:49:01mio punto di vista è particolare sui mezzi di comunicazione. Ecco, che cosa c'ha l'arte di
00:49:07diverso? Dovessi focalizzare un punto oggi, direi che l'arte ha la sintesi che però non perde
00:49:15l'efficacia, non perde anche di verità, di significato. Abbiamo una comunicazione troppo
00:49:23impegnata con la scusa di semplificare, perché bisogna essere brevi, bisogna essere sintetici,
00:49:30eccetera, con la scusa di semplificare però sta banalizzando. La banalizzazione è una cosa diversa
00:49:35dalla semplificazione. Ecco, l'arte non malanizza mai quando è vera arte. L'arte come un testo,
00:49:43tutto il libro, la poesia non soltanto, ma tutta l'articolazione dell'impostazione del
00:49:49libro, queste immagini, i dipinti di neocarbone, riescono ad essere sintetici ma essere efficaci
00:49:57e a trasmettere significati. Pregnanti di cosa? Pregnanti di etica. Non vorremmo che l'etica
00:50:05dettasse la politica, questo non è un pensiero che ci piace, però l'etica permea il mondo e
00:50:11questi artisti poi ci ricordano anche che per fortuna c'è chi, come Madre Cabrini, ma anche
00:50:19chiunque l'ha raccontata in tutti i modi fino all'immagine di Lucio, questo bene rimbalza.
00:50:28Grazie, grazie. La testimonianza di Madre Cabrini tocca i nostri giorni, tocca i nostri tempi e
00:50:40nella prospettiva del Giubileo, tre minuti ciascuno. Presidente Danni, Presidente Patoscia.
00:50:45Allora, diciamo in genere sono breve, certo che il tema e le questioni sono molte e ampie,
00:50:55insomma innanzitutto grazie per l'invito, grazie a Gianni non solo per oggi ma per il lavoro che fa
00:51:00e devo dire, avendo uno spaccato di rapporti così ampio, è una delle poche persone che organizza
00:51:05le cose e non rompe le scatole, consentitemelo, perché spesso le persone ti cercano, no? Io faccio
00:51:11l'amministratore locale da tanti anni, sono tra virgolette il decano e spesso le persone dicono
00:51:16organizziamo una cosa, gli dici che cosa? E vabbè, poi vediamo, poi vediamo che. Vabbè, insomma, detto
00:51:23questo, oggi secondo me è un altro punto che mettiamo, perché lo ricordava Fausta, il Giubileo
00:51:30è innanzitutto il Giubileo della speranza e la speranza è anche per le persone meno fortunate
00:51:36di trovare un futuro migliore e le cose che hanno detto fino ad oggi, fino a questo momento gli altri
00:51:42ospiti ci ricordano, a partire dal libro di Katia che abbiamo presentato anche in Campidoglio, che
00:51:48le migrazioni sono un fatto storico, complesso, su quale le semplificazioni, a proposito di
00:51:55semplificazioni e i ragionamenti diciamo pretestuosi che mirano solo a un determinato
00:52:03consenso non servono a niente, perché poi chi fa l'amministratore a tutti i livelli deve avere
00:52:10la consapevolezza che quello che fa deve lasciare il segno positivo, propositivo, non può essere
00:52:16solo esclusivamente fatto per un proprio interesse personale, al di là diciamo di questioni che
00:52:23sono uguali sul volo, quantomeno dal punto di vista del consenso elettorale. L'altra cosa
00:52:30che pensavo è questa, che spesso si celebrano e si fanno questi eventi nei momenti in cui una
00:52:36persona è morta, è nata, quando gli è stata conferita, come nel caso di Santa Francesca,
00:52:43la santificazione o la canonizzazione, nessuno di tutti questi giorni. Oggi noi lo facciamo in
00:52:51maniera libera, autonoma, al di là del ricordo specifico di quella data e questo dà ancora più
00:52:57valore a questa giornata. Tra l'altro noi facciamo un altro errore, diciamo sostanzialmente, non solo
00:53:08quello di dimenticare quello che è accaduto un secolo fa, ma quello che è stato anche questa
00:53:13città. Questa città è il prodotto di migrazioni interne. Roma un secolo fa aveva poco più di
00:53:20600 mila abitanti, era la terza città per popolazione d'Italia. Dopo mezzo secolo, quindi a
00:53:27metà degli anni 70, la popolazione è diventata come quella che c'è oggi. In pratica in 50
00:53:34anni sono venuti a Roma più di due milioni di persone, dall'Abruzzo, dalla Ciociaria, dalle
00:53:40Marche, dalla Calabria, da dovunque. E questo probabilmente è una sorta di vantaggio che la
00:53:49città ha. E' una sorta di requisito morale che ha diciamo al netto sempre delle difficoltà, dei
00:53:58problemi, dei commentatori seriali che tutti i giorni cercano di stillare odio, violenze,
00:54:09paure e che fa parte diciamo della società d'oggi, nella quale ci semplificano molte cose questi
00:54:15aggeggi, ma ce le anche complicano in maniera difficile. Ed il lavoro che stiamo facendo, almeno
00:54:22chiudo però anche un po' l'idea di quello che si sta facendo, da una parte sono tutti gli interventi
00:54:28di carattere infrastrutturale che state vedendo nella città, quindi insomma credo che sia chiaro
00:54:33a tutto che gli interventi, anche interventi importanti dal punto di vista ingegneristico, come il
00:54:38Sottovia di Piazza Pia, come il Ponte dell'Industria, come molti interventi che hanno anche, hanno due
00:54:44comuni denominatori. Uno è la sostenibilità, una città che purtroppo per un ragione molto semplice,
00:54:53una città che ha la sovrapposizione di epoche storiche, spesso e volentieri sconta questa
00:54:57bellezza con limiti oggettivi dal punto di vista dell'accessibilità e di quello che insomma altre
00:55:05città hanno da diversi anni. Io spesso racconto che la rete metropolitana di Madrid è maggiore
00:55:12di quella che è la sommatoria delle reti metropolitane di Roma, di Milano, di Torino e di Napoli
00:55:16messe insieme, ecco, tanto per dare un dato. E l'altra è la bellezza, perché è un altro elemento
00:55:22che noi ci siamo dimenticati. Secoli fa in Italia ci si veniva, venivano i stranieri per vedere le
00:55:29bellezze delle piazze, dei palazzi, della storia. Ecco, negli anni questa cosa è stata dimenticata.
00:55:35Insomma, nel momento in cui si rifà Piazza San Giovanni, Piazza dei Cinquecento, Piazza Pia,
00:55:41insomma, si lavora anche per rendere questa città più bella, che non è semplice, ma insomma qualcuno
00:55:49prima o poi deve iniziare a farlo, insomma, come si suol dire. E l'altra cosa che stiamo facendo,
00:55:52in particolare io, come Presidente della Commissione Giubileo, non voglio prendermi
00:55:58meriti particolari, però insomma mi tocca, come si dice in gergo, è condividere con la città
00:56:04tutta l'attività che stiamo facendo con iniziative continue. Domani sera sto alla
00:56:08parrocchia di Viale Spartaco, giovedì mattina presenteremo il Cammino Mariano dei Santuari
00:56:16della Marsica e venerdì staremo sempre a Cinecittà, in zona Cinecittà, a parlare di integrazione,
00:56:23di cultura, di disabilità e la prossima settimana ci sarà il tuo direttore, Andrea Monda,
00:56:31in Campidoglio, presenteremo un libro insieme lunedì e in quel caso parleremo di tutte le zone
00:56:38sacre della città, chiese, monumenti, strade, insomma, un continuo lavoro di condivisione con
00:56:46la città. L'altra questione è, lo ricordavi tu, rispetto all'etica e proprio per queste ragioni il
00:56:5120 maggio abbiamo organizzato un convegno in Sala Portomoteca in Campidoglio che ha proprio come
00:56:56titolo Etica Sociale nella quale cercheremo, insomma, di alzare un po' il tiro anche su questi
00:57:04temi. Ecco, io credo che, diciamo, l'esercizio, l'attività che ci compete come classe dirigente
00:57:13diffusa di questo paese e di questa città, parlo di chi fa l'amministratore, di chi fa comunicazione,
00:57:19di chi sta dentro i luoghi istituzionali sia anche questa, veicolare messaggi di pace ma non
00:57:27per il, come dire, perché va di moda o perché è semplificativo, perché c'è qualcuno che invece
00:57:34fomenta, diciamo, attività diverse nel nome della pace, insomma, adesso non vorrei entrare in un
00:57:41meccanismo nel quale, diciamo, il ragionamento richiederebbe molta più attenzione e molto più
00:57:46tempo, però ecco, io credo che il lavoro che va fatto sia questo e anche su questi temi perché,
00:57:52guardate, è una fase storica nella quale le cose si fanno solo se convengono e quindi avere una
00:58:00parte che si ritrova e che condivide invece iniziative come queste, come quelle che si
00:58:05stanno facendo, io credo che invece sia molto importante e chiudo ricordando che il 4 e 5
00:58:12ottobre, non ho sentito il 5 ottobre, il 4 e 5 ottobre ci sarà la giornata dedicata ai migranti, spero di
00:58:19starci perché io in contemporanea al 3 ottobre come questa, come l'anno scorso, insomma, sto
00:58:25all'ampedusa per la giornata della memoria e dell'accoglienza, però sicuramente quella sarà
00:58:30un'altra occasione importante e chiudo il mio ragionamento veramente, mi scuso se ho preso due
00:58:36minuti in più, ricordando insomma il fatto che abbiamo nuovamente il Papa, diciamo, nelle sue
00:58:44forze, perché è un punto di riferimento importante su questi temi, con i messaggi che ha
00:58:51lanciato e con quello che rappresenta, io lo dico sempre, probabilmente anche chi oggi non se ne
00:58:57rende conto tra un po' di tempo capirà la portata del messaggio che Papa Francesco sta lanciando
00:59:03in questi anni. Grazie a tutti. Grazie Dario, grazie Presidente Nanni, la parola al Professor Matoscio.
00:59:11Allora, grazie Gianni e complimenti per essere così vulcanico animatore di questo ponte tra
00:59:21il Palazzo del Parlamento, Massima Istituzione di Rappresentanza del nostro Paese e il Paese
00:59:26stesso e viceversa. Devo confessare che io so poco di Madre Francesca Saveria Cabrini ma mi
00:59:35vi prometto di approfondirne la figura, spero, negli aspetti più importanti e invece confesso che
00:59:43ho imparato moltissimo dagli interventi che ci sono stati, che mi hanno preceduti e dagli stessi
00:59:49mi permetto di prendere qualche spunto per il brevissimo intervento. Abbiamo capito tutti che
00:59:56Francesca Saveria Cabrini è stata emblematica interprete della speranza coniugata alla fede
01:00:02come percorso di emancipazione dalla sofferenza in una dimensione prima di tutto spirituale e
01:00:09le emigrazioni da sempre nella storia dell'umanità sono all'origine delle sofferenze ma anche alle
01:00:18origini dei principali campiamenti attraverso la coltivazione della speranza per l'umanità
01:00:24intera. Madre Francesca Cabrini è stata anche interpreta esemplare di un saper fare economia
01:00:32solidale coniugata a funzionali modelli diremmo oggi di welfare sociale quanto i welfare state
01:00:41sono molto discursi e spesso in crisi e una consapevolezza prima di tutto che nello spazio
01:00:49tra stato e mercato che si esaltano i valori della persona umana come costruttrice e destinataria
01:00:57oltre che del bene anche della buona economia poiché non possiamo mai dimenticare che sia lo
01:01:03Stato che sia il mercato non di rado falliscono nelle loro principali missioni. Madre Francesca
01:01:13Cabrini è anche interpreta in questo caso forse involontaria dei principi essenziali
01:01:26della scienza economica nella versione dell'economia civile e questo può essere un paradosso in
01:01:34apparenza. L'economia civile è nata proprio in Italia ed è dovuta ad Antonio Genovesi che
01:01:41scrisse lezioni di economia civile nel 1769 quasi dieci anni prima otto per l'esattezza
01:01:49sette per l'esattezza della pubblicazione della ricchezza di nazioni di Adamo Smith.
01:01:58Cosa è l'economia civile? E' l'economia che si basa sulle relazioni tra le persone e si
01:02:07definisce l'economia civile come quella che si basa sul bene economico principale che può
01:02:14animare il funzionamento dell'economia stessa. Qual è il bene economico principale? Sono
01:02:20le relazioni tra le persone e com'è nata l'economia moderna e la prima forma le prime
01:02:28forme di capitalismo è nata attraverso i corpi intermedi quelli a cui ha dato vita
01:02:34che ha animato tanto Francesca Cabrini. Nel tardo medioevo e nel rinascimento italiano
01:02:42i monti di Pietà, i monti dei Paschi, i monti dei Pegni, tutti i sistemi bancari italiani
01:02:54e poi europei sono nati da queste esperienze. Quindi il capitalismo moderno e il modo di
01:03:00fare economia moderna nasce da queste esperienze. E' paradossale invece che oggi si pretende
01:03:08di proporre modelli di economia e nuove forme di capitalismo che rimuovono l'assunto delle
01:03:18relazioni tra le persone e vogliono sovrapporre autoritariamente anche alla dimensione delle
01:03:26relazioni umane tra le persone. E' qui che c'è l'origine di tanti rischi e di tante
01:03:34purtroppo dinamiche nella geopolitica internazionale che sempre più ci debbono preoccupare. Maria
01:03:45Francesca, madre Francesca, è stata anche involontaria, forse ancora una volta involontaria,
01:03:52ispiratrice del fatto che la bellezza e la conoscenza storica possono essere percorsi
01:03:58di sollievo dalle sofferenze a partire proprio dalle migrazioni, da quelle delle migrazioni.
01:04:08Abbiamo visto, seguendo le bellissime immagini della mostra di Meo Carbone, come la bellezza
01:04:16aiuta a conoscere, ma anche aiuta a percorrere la speranza, ma anche la solidarietà, ma
01:04:26anche la possibilità nell'essere più consapevoli di poter contribuire con più fattività a
01:04:35combattere e a sconfiggere anche la sofferenza. Ma lo stesso abbiamo potuto capire dalla lettura
01:04:43del libro di Katia Ranieri, con peraltro la bellezza di quella sua straordinaria poesia
01:04:51che davvero sintetizza, nel senso che diceva Fausta, ma non pannanizza, l'efficacia della
01:05:02bellezza. Ultima battuta, per il ruolo che ricopro, è che è piaciuto, è giusto che
01:05:11chi sta lontano e segue i nostri lavori apprezzi particolarmente, cioè che siamo colleghi di
01:05:18associazioni di emigrati di Abruzzesi, ma credo che dal particolare in questo caso al
01:05:27generale il passo è breve e quindi è facile condividere la riflessione che non solo l'immigrazione
01:05:34di Abruzzesi ma tutta l'immigrazione italiana in realtà ha dato un contributo formidabile
01:05:41e io dico da economista risolutivo per la ricostruzione del Paese nel secondo dopoguerra,
01:05:48per finanziare il miracolo economico italiano. In alcuni miei studi dimostro che ha fatto
01:05:54più le rimesse degli emigranti nel nostro Paese per il miracolo economico che non il
01:06:01finanziamento derivante dal piano Marshall, che pure è stato importante, non bisogna
01:06:06mai dimenticare e sottovalutarlo, eppure però sono stati i nostri emigranti in principali
01:06:15finanziatori. Poi si è aggiunto un altro asset, diremmo in gergo, strategico fondamentale,
01:06:22che è la formazione capitale umano. Attraverso l'immigrazione italiana nel mondo si è dato
01:06:28vita la più grande scuola di formazione professionale degli italiani con i feedback
01:06:34nel nostro Paese in termini di capitale umano che ha consentito enormemente di poter diventare
01:06:43Paese attrattivo e competitivo nella geoeconomia, in questo caso, del mondo. Grazie.
01:06:52Grazie professore, grazie Presidente. Con Madre Cabrini, la persona al centro,
01:06:59sia per chi è credente, sia per chi non è credente, ma la centralità della dignità
01:07:05della persona ci porta a seguire quella speranza che con il giubileo per chi crede ci conduce
01:07:15alla verità divina. Grazie e un caro saluto a tutti.
01:07:21Grazie a tutti.

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