• l’altro ieri
https://www.pupia.tv - Roma - ​Ambiente - Conferenza stampa di Mauro del Barba (28.03.25)

#pupia

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00:00Il mio saluto al Presidente e Fondatore della Fondazione Biodesign Roberto Guerini, il tema
00:00:11che affrontate è di grande importanza le microplastiche, le microplastiche ormai contaminano
00:00:19tutti gli ambienti in un passeggiorno senza che se ne scoprano in nuovi luoghi, se ne
00:00:27trovano dalle profondità del mare alle vette dei monti fino a dentro i nostri corpi purtroppo
00:00:34ed è un problema complesso quello delle microplastiche perché derivano da tantissime fonti, da molte
00:00:41fonti, per ridurle serviranno azioni sistemiche ma certamente noi cittadini abbiamo un ruolo
00:00:49chiave, possiamo incidere con i nostri comportamenti, con il nostro stile di vita, con i nostri
00:00:56consumi, possiamo incidere molto, i cittadini consapevoli sono i migliori alleati nello
00:01:01sforzo per ridurre l'impatto sull'ambiente, per questo è apprezzabile la vostra iniziativa,
00:01:09un plauso teso quindi a coinvolgere la popolazione, l'applicazione con cui raccogliete segnalazioni
00:01:18di situazioni di inquinamento è un grande esempio, un ottimo esempio, oltre ad avviare
00:01:25operazioni di risanamento responsabilita dei cittadini, mettendo le rette, è un modo
00:01:32per andare al di là della semplice denuncia o della semplice partecipazione di facciata,
00:01:42la collaborazione con le università, i centri di ricerca, il sostegno delle iniziative fanno
00:01:47il resto, insomma un problema moderno trova una soluzione moderna nel segno dei tempi
00:01:53che stiamo vivendo, è il viatico per un maggiore coinvolgimento dei cittadini nella tutela
00:02:00dell'ambiente, come detto non solo denuncia ma anche confronto, collaborazione, approfondimento
00:02:09e quindi automaticamente azione, vi complemento quindi per la vostra iniziativa, io auguro
00:02:16a tutti voi un buon proseguo dei lavori.
00:02:18Buongiorno a tutti, è un momento epocale oggi qua a Roma perché la città eterna,
00:02:38l'Italia la culla dell'arte e della cultura si sta unendo per combattere per la bellezza
00:02:44assoluta, cioè la natura, siamo qui uniti in particolare proprio per far dimostrare
00:02:53al mondo e per questo io voglio per prima cosa salutare anche tutti quanti che ci seguono
00:03:00da remoto e istituzioni sia in Svizzera che in altre nazioni che ci stanno seguendo perché
00:03:09stanno preparando anche loro tutta la missione della pulizia delle loro patrie. L'Italia
00:03:18ho detto la culla dell'arte e della cultura parte a pulire totalmente l'ambiente, abbiamo
00:03:25sentito ogni giorno che apriamo un giornale, vediamo qual è la situazione dell'inquinamento
00:03:33e l'impatto che ha sulla nostra salute ma particolarmente su tutto quello che è anche
00:03:41la biodiversità dalla quale noi uomini facciamo parte e per cui ringrazio al Ministro Gilberto
00:03:49Picchetti-Fratin per le sue bellissime parole di sensibilità e per dimostrare veramente
00:03:58che solo l'unione in questo caso può aiutare a pulire a fondo per mantenere pulito. Grazie
00:04:06tantissimo alla Marina Militare che qui è rappresentato oggi del Capitano di Vascello
00:04:14Carmine Lappin e del Capitano di Corvetto Antonio Terone, il Colonello Diego Falciani
00:04:29della Guardia di Finanza e grazie mille al Professore Raffaella Marfella, istituzione
00:04:38straordinaria a livello internazionale per quanto riguarda le microplastiche e le patologie legate
00:04:45alla microplastica. Ci uniamo oggi qua proprio per questo, voglio anche salutare i Carabinieri
00:04:55Forestali, presenza praticamente del Generale Simonetta De Guz che poi io penso che possiamo
00:05:07essere anche orgogliosi in Italia di dimostrare che il primo unico generale che c'è in Europa
00:05:13è un generale italiano femmina. Questa è una bellissima cosa, questo io vorrei dare un applauso.
00:05:22Vediamo un brevissimo video e avanti tutta.
00:05:37Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
00:06:07Immaginate un mondo in cui gli esseri umani, la tecnologia e la natura coesistano in armonia,
00:06:22liberi dall'inquinamento e dalle minacce ambientali, in cui i luoghi in cui abitiamo
00:06:29e viviamo quotidianamente siano incontaminati e tutti possano godere della loro bellezza.
00:06:36Questa è la missione di The Custodians Plastic Race, pulire il nostro pianeta, la nostra casa.
00:06:42È nato con la collaborazione della Marina Militare e la Guardia Costiera, è cresciuto
00:06:48grazie alla Guardia di Finanza e la Protezione Civile, per arrivare a coinvolgere tutta la
00:06:54nazione attraverso ogni associazione, ogni azienda, ogni scuola e università, ogni sportivo e ogni
00:07:02cittadino. Così abbiamo posto le basi per vincere questa sfida, dove tutti sono alleati contro la
00:07:09plastica dispersa nell'ambiente. Lavoriamo insieme per trasformare i problemi ambientali in sfide,
00:07:21soluzioni, azioni. È una gara contro il tempo. The Custodians Plastic Race ha raggiunto Italia,
00:07:30Spagna, Germania, Macedonia e Bulgaria, ma questo è solo l'inizio della missione. In ogni tappa
00:07:38mette insieme forze locali per agire in maniera coordinata e capillare, raccogliendo quanto di
00:07:45estraneo alla natura per preservare il nostro pianeta per le generazioni a venire. Diventiamo
00:07:51custodi del futuro, aiutando a pulire la natura e a farla tornare bella, per trasformare il paese
00:07:59in un luogo pulito, verde e salubre. Cominciamo questa nuova avventura dall'Italia al mondo
00:08:06intero. All together now, The Custodians Plastic Race.
00:08:26Abbiamo anche l'himno. Allora, per quanto riguarda, avete visto nel video i bambini,
00:08:36noi vediamo come reagiscono i bambini su tutta questa missione, le scuole, ed è un'emozione
00:08:42straordinaria. Vedere poi, abbiamo delle bellissime foto con la Guardia di Finanza,
00:08:49insieme ai bambini, la Guardia Costiera, e loro vengono in contatto con delle istituzioni militare
00:08:57che delle quali, spesso volentieri, si ha un'altra percezione. Invece, sono tutti quanti umani,
00:09:05siamo tutti quanti qua su questa terra, l'unico pianeta che abbiamo, Perla, su quale non abbiamo
00:09:12un pianeta due, non abbiamo un'alternativa, e siamo tutti quanti, sotto questo aspetto,
00:09:18obbligati a salvaguardare questo pianeta. Questo mio viaggio qua, che oggi parliamo,
00:09:25sarà molto conciso, parte in realtà con un evento molto triste, perché l'11 settembre 2001 ha
00:09:33cambiato la mia vita. Il mio miglior amico era seduto nel primo aereo che è andato in Toro Nord,
00:09:39e il mio socio aveva perso 22 persone, 22 dipendenti, che erano a loro volte nella
00:09:49Toro Nord, nelle uffici. Io non pensavo che mi toccasse in qualche maniera, ma mi ha cambiato
00:09:55la vita. Io sono partito, ho detto, se qualcuno la sua esiste, oggi vado a incontrarlo, e sono
00:10:03partito, ho fatto da Marrakesh a Dakhla, 1.700 chilometri, attraversando il Sahara da solo in
00:10:09mountain bike. Sono tornato a casa con l'idea che dobbiamo creare un'Earth Solution Platform,
00:10:15una Wikipedia che raccoglie i problemi del mondo e trasforma in sfide, soluzione e azione. Per cui,
00:10:23sotto questo aspetto, ho poi incontrato Luigi Colani, che è il moderna Leonardo da Vinci,
00:10:29e il tema era proprio questo. Con lui, che ha creato oltre 6.000 progetti, dallo spazzolino
00:10:35da denti alle navi spaziali, tutto quanto è ispirato alla natura. A questo punto ci siamo
00:10:43messi insieme, abbiamo capito che il biodesign... lui, facciamo vedere qua, ha gli scaffi che sono
00:10:50già negli anni Sessanta, faceva le barche volanti, e sotto questo aspetto era proprio chiaro che il
00:10:56biodesign, la sua formula 90% natura, 10% trasformazione Colani, non è più solo uno
00:11:04stile di vita, ma diventa uno... non è più solo un linguaggio di forma, ma diventa uno stile di
00:11:10vita. Per cui da lì è nata proprio la necessità di dire, dobbiamo salvaguardare la natura. Cioè,
00:11:16a quel punto nasce la Biodesign Foundation. Alla sua morte abbiamo preso questo grande
00:11:23patrimonio e abbiamo messo tutto a disposizione per la salvaguardia della natura. La natura,
00:11:30che è una biodiversità che noi purtroppo, spesso volentieri, non ci rendiamo conto di quanto è
00:11:37meraviglioso questo pianeta e quanta biodiversità straordinaria ce l'abbiamo. Ma tutto questo è
00:11:46sotto pericolo, perché ovunque troviamo oggi milioni di tonnellate di rifiuti e plastiche
00:11:54che vanno in natura. Noi produciamo a livello mondiale 470 milioni di tonnellate di plastica,
00:12:01di cui solo il 9% viene riciclato. Il 50% è destinato a essere sepolto nelle discariche,
00:12:11il 19% è bruciato a cielo aperto e il 22%, stiamo parlando di oltre 100 milioni di tonnellate,
00:12:19finiscono in natura, dove viene intoccato, dove viene mangiato. Avete visto prima l'albatross,
00:12:29tantissimi uccelli ogni anno muoiono, 135 milioni di animali, praticamente i mammiferi,
00:12:37danno da mangiare ai piccoli la plastica. Uno dei temi che noi affrontiamo in modo
00:12:45proprio eclatante è il raccolto delle reti, non solo di andare a pulire le reti sui fondali,
00:12:52che fanno un danno incredibile solo in Italia, c'è una stima della FAO che abbiamo 150 mila
00:12:59chili di pesci all'anno, 150 mila tonnellate che sono dispersi, pesce che sarebbe commerciabile
00:13:11che va a morire invece nelle reti, al di fuori anche di tantissimi mammiferi in questo caso.
00:13:20Noi cosa facciamo? Andiamo anche qui a risolvere il problema alla radice, andando a comprare le
00:13:26reti da pesca ai pescatori, perché abbiamo un problema generale a livello mondiale, non solo
00:13:32in Italia, che le reti da pesca a bordo dei pescherecci sono rifiuto speciale e come tale
00:13:40dovrebbe essere portato in discarica che connette per il pescatore una cifra immensa, perché costa
00:13:49700 euro a tonnellato lo smaltimento, per cui noi li ritiriamo i pescatori nei vari porti e questo
00:13:57è un progetto Vox Maris, come noi lo chiamiamo, il pescatore diventa la voce del mare e aiuta noi
00:14:04a risolvere il problema alle radici. Vedete qua sulla montagna, ho dovuto sedermi in cima, ad oggi
00:14:11abbiamo raccolto sette montagne così, questa è solo una montagna di 100 tonnellate, oggi siamo
00:14:18a sette montagne di questo tipo. Abbiamo sviluppato le vasche salvavita, che è un altro progetto in
00:14:24cui siamo molto orgogliosi e che quest'anno procede a forza proprio, a bordo dei pescherecci tirano
00:14:33su le reti e hanno a bordo, diciamo, della plastica che fino ad oggi hanno ributtato in mare, perché
00:14:40anche questo è il rifiuto speciale, portarlo a terra significa doverlo smaltire con dei costi
00:14:47importanti. Io, stando a bordo dei pescherecci, ho visto che per togliere, diciamo, quello che
00:14:54loro sono alla caccia, le soliole ed altri pesci, ci sono un'icalata circa 1500 animali che muoiono
00:15:02e per questo le vasche salvavita aiutano a far sì che il pesce non cade più sul pozzetto, come
00:15:10vedete qua a bordo dei pescherecci, ma viene poi smaltito direttamente alle vasche salvavita e
00:15:16tornano indietro nel mare. Dai 100.000 tonnellate di plastica che ogni anno vanno in natura, circa
00:15:2440 milioni di tonnellate vanno tramite i fiumi nel mare, per cui è necessario che su ogni fiume
00:15:32riusciamo a montare delle barriere per togliere, in questo caso noi riusciamo con il nostro
00:15:40sistema a togliere il 90 per cento della plastica galleggiante e impedire che va a finire nel mare.
00:15:46Fondamentale è il progetto nostro che è Zero Oil in the Sea. Nei porti andiamo a sensibilizzare i
00:15:53pescatori, tutti quanti, di non far scendere l'olio quando fanno il cambio dell'olio nel
00:15:59pozzetto, come fanno spessissimo di scaricare in mare, ma di consegnare l'olio. Ma quello che tutti
00:16:06quanti noi possiamo partecipare è la pulizia dello sporco visibile, dal pensionato ai bambini,
00:16:14chiunque può e deve partecipare alla pulizia totale dell'Italia. Per questo abbiamo sviluppato
00:16:21un'app molto efficace perché riusciamo a geolocalizzare prima di un qualsiasi clean up
00:16:30ogni angolo che è pieno di sporco, dove si trovano rifiuti, accumuli o degrado, riusciamo a
00:16:38geolocalizzare con punto GPS, foto, descrizione. Al momento che si è geolocalizzato il punto
00:16:45genera nella mappa un punto rosso. Il giorno che andiamo a pulire questo punto rosso viene
00:16:52assegnato a un gruppo, questo immaginatevi noni comune d'Italia, e in questo caso il gruppo che
00:17:00parte a pulire quel specifico punto rosso basta che clicca sul punto, il punto cambia colore,
00:17:07diventa giallo e tutti sanno che il segno rosso si va a pulire quell'area con la sua squadra. Una
00:17:15volta pulito il punto diventa blu che dà il segnale direttamente alla società dei rifiuti
00:17:22che anche lì il camionista basta cliccare sopra arriva, carica tutto, il punto diventa verde. Così
00:17:29riusciamo a pulire a fondo, capillare il custodio in plastic waste perché questo progetto nasce
00:17:36proprio insieme alla Marina Militare e durante l'Ocean Race eravamo insieme sulla barca del
00:17:47team Genova e abbiamo fatto il giro nel mondo. Con l'arrivo dell'Ocean Race e la partenza
00:17:53dell'America Vespucci per fare il giro del mondo abbiamo detto bene facciamo vedere che se tutti
00:18:01ci uniamo riusciamo a pulire Genova e così Marina Militare è venuto a bordo la guardia costiera che
00:18:09ci ha dato a disposizione tutti sub e hanno coordinato poi in modo straordinario anche
00:18:15tutti i diving club e così è partito il progetto per primo step a Genova e poi su tutte le altre
00:18:23attività in questo caso qua vediamo la scansione dei fondali fatto dalla Marina Militare con dei
00:18:31sonar specifici che noi facciamo tutta la mappatura dei fondali e poi i diving club possono
00:18:37andare con i comuni direttamente il punto gps in acqua e possono pulire i fondali molto molto
00:18:44preciso. La guardia di finanza ha un ruolo fondamentale in questo progetto particolarmente
00:18:50perché loro hanno una delle squadre più grandi di sub, sono in tutte le città, sono ovunque,
00:18:58hanno proprio anche lo spirito perché loro sono anche se vogliamo dire la polizia del mare per
00:19:08cui e ci hanno aiutato in ogni città andare proprio a fondo con insieme tutti i nostri
00:19:16attivisti, gruppi, insieme la guardia costiera come vediamo qua nelle immagini. Allora io non
00:19:24dico niente a terra farà la coordinazione usando anche i nostri software la protezione civile e in
00:19:35acqua viene coordinato tutti i gruppi dalla guardia costiera. Se vedete poi il nostro sito
00:19:42thecustodian.org vedete tutti i video tutorial che abbiamo fatto sono chiamato le armi tutti
00:19:50abbiamo coinvolto tantissime federazioni sportive stanno aderendo veramente uno dopo l'altra in
00:19:57questo caso tutte le associazioni perché in ogni città che noi arriviamo andiamo a coinvolgere
00:20:03tutti per cui per dire quest'anno abbiamo giugno due eventi importanti dove sono presenti anche
00:20:10tutte le televisioni internazionali e la pulizia al sei di Venezia comunque i dettagli vedete poi
00:20:17sul sito biodesignfoundation.org o sul thecustodian.org c'è la pulizia totale di Venezia dove tutti
00:20:26partecipano e anche qui come vedete ogni città coinvolgiamo le associazioni le scuole con i
00:20:33bambini e che veramente è una cosa meravigliosa vedere sti bambini che dicono noi siamo i custodi
00:20:41del futuro e per cui ringrazio tutti quanti voi per il cuore che state mettendo per questo
00:20:49straordinario aiuto e sono convinto che riusciamo portare a bordo tutte le forze armate i carabinieri
00:21:00tutti quanti sono chiamati alle armi perché solo se lavoriamo tutti insieme congiunti possiamo
00:21:07pulire l'Italia da cima a fondo dopodiché portare questo progetto meraviglioso come prodotto
00:21:14d'esportazione insieme a tutti i stakeholder tutte le associazioni per portarlo poi in ogni
00:21:22nazione del mondo e pulire questo meraviglioso pianeta che abbiamo e per questo vi ringrazio
00:21:29veramente tantissimo io passerei a questo punto la parola a capitano di vascello Carmine Lapia
00:21:38che dà un saluto da parte della marina militare buongiorno a tutti grazie Roberto grazie Roberto
00:21:49sono il capitano di vascello Carmine Lapia lavoro allo stato maggiore marina e mi occupo delle
00:21:55relazioni istituzionali con gli enti esterni della della marina quindi fondazioni associazioni
00:22:01università ed è per questo che abbiamo accettato subito con grande piacere l'invito di Roberto di
00:22:08partecipare a questa conferenza stampa ti porto i saluti del capo di stato maggiore della della
00:22:14marina e che che con veramente grande onore e orgoglio ha accettato di partecipare a questa
00:22:22iniziativa la marina si occupa chiaramente di tutela degli interessi nazionali della difesa
00:22:30di questi interessi anche in mari molto lontani l'italia è un paese marittimo con 8.000 chilometri
00:22:37di costa e il nostro primo impegno è questo però oltre a questo noi ci teniamo tanto anche alla
00:22:47tutela dell'ambiente nel quale lavoriamo che è appunto il il mare ed è per questo che con grande
00:22:55entusiasmo partecipazione e orgoglio come roberto poc'anzi detto noi siamo onorati di essere
00:23:05ambasciatori di questo messaggio nel nel mondo perché le nostre navi roberto ha citato il il
00:23:14vespucci che ha da poco terminato il giro del mondo che è durato circa due anni ora interprenderà
00:23:21il giro di italia ma come anche tante altre navi hanno girano il mondo sono capaci di portare
00:23:28questo messaggio che come roberto detto parte dall'italia però deve con deve toccare coinvolgere
00:23:35anche gli altri stati quindi noi siamo ambasciatori di questo messaggio nel mondo però oltre a questa
00:23:44parte di comunicazione di diffusione del messaggio noi mettiamo anche a disposizione i nostri assetti
00:23:52le nostre capacità che possono contribuire all'obiettivo di migliorare e tutelare il mare
00:24:00roberto ha già detto ci sono delle barche idrografiche dotate di sonar che sono in
00:24:06grado di scansionare e vedere cosa c'è nel fondale e quindi noi siamo a disposizione per tutto
00:24:14quello che la marina è in grado di fare con i suoi assetti per questo obiettivo e in più
00:24:20ci mettiamo con molta gioia molto entusiasmo ancora il personale perché quando poi si tratta di
00:24:28operare anche a terra in sinergia con le altre forze armate ma anche a bordo perché poi sulle
00:24:34navi ci sono le persone il personale è anche molto importante ecco questo è quello che io ci
00:24:42tenevo a dire la marina è contentissima di partecipare a questo progetto ed è con un grande
00:24:50entusiasmo che supportiamo questa azione in sinergia anche con le altre forze armate grazie ancora
00:24:58grazie mille capitano io passo a questo punto sì voglio comunque ringraziare perché questo
00:25:07progetto è nato proprio con la marina perché proprio abbiamo capito che loro ce l'hanno pure
00:25:15scritto nello statuto che si devono salvaguardare il mare per cui aiutiamo volentieri e abbiamo
00:25:24portato per questa vostra parte dello statuto tutti quanti a bordo abbiamo con noi il capitano
00:25:33di Covetto Antonio Terone che ha partecipato già quest'estate scorso durante il campionato
00:25:41europeo di atletica leggera qui a Roma eravamo partner di sostenibilità del campionato europeo
00:25:48che la federazione atletica uno dei nostri partner e per cui lui ha partecipato già
00:25:56attivamente personalmente sulla pulizia di Roma dove abbiamo ancora tanto lavoro davanti a noi per
00:26:04cui passo la parola al grazie Roberto buongiorno a tutti mi presento sono il capitano di Corvetta
00:26:11del corpo delle cabine di porto guardia costiera Antonio Terrone capo servizio operativo della
00:26:15cabine porto di Roma Fiumicino vorrei esordire rivolgendo un sentito ringraziamento a Roberto
00:26:20Guerini a Virginia e a tutto il suo staff di biodesign foundation per quest'invito a questo
00:26:27prezioso incontro che ovviamente supportiamo con grande vigore con grande entusiasmo oltre a
00:26:34partecipare attivamente a tutte le attività che biodesign intenderà a fatto intenderà a fare per
00:26:40per il futuro qui abbiamo preparato una piccola breve presentazione ci sarebbe tanto da dire ma
00:26:46approfittiamo di questo palcoscenico per dirvi chi siamo cosa facciamo con particolare riferimento
00:26:52ovviamente alle nostre tante attività sia di carattere amministrativo che di controllo e di
00:26:56polizia sull'ambiente che ovviamente non può essere confinato solo al mare in quanto vi farò
00:27:03vedere a breve che purtroppo i nostri mari possiamo dirlo Roberto penso attualmente non
00:27:08godono di ottima salute e questo purtroppo deriva anche da tanti comportamenti attitudini scorrette
00:27:15che non solo le grandi industrie o le fonti che tutti noi fonti comuni potremmo immaginare ma
00:27:22anche da abitudini sbagliate che quotidianamente ahimè abbiamo anche noi. Il corpo delle cabine
00:27:28di porto conta circa poco più di 11.000 tra uomini e donne suddivisi in oltre 250 comandi
00:27:35territoriali suddivisi sugli oltre 8.000 km di costa del nostro paese abbiamo numerosi
00:27:42compiti istituzionali dipendenti poi dalle funzionalità dirette da diversi di casteri uno
00:27:47su tutti dal ministero delle infrastrutture e trasporti per il quale operiamo il compito
00:27:51l'importante e primario compito della ricerca e il soccorso e salvata giù in mare oltre che
00:27:55la sicurezza e la navigazione dipendenza funzionale anche dal ministero della difesa essendo a tutti
00:28:01gli effetti militari essendo un corpo della marina militare e spediamo invece poi per quanto riguarda
00:28:08il ministero dell'ambiente ovviamente uno dei nostri compiti principali a livello istituzionale
00:28:13che è quello della tutela dell'ambiente marino costiero operiamo su tutto il territorio nazionale
00:28:20grazie ad avere propri professionisti infatti nel settore del campo ambientale negli ultimi anni il
00:28:25corpo ha creato un vero e proprio reparto con particolare attenzione alle attività di carattere
00:28:31ambientale reparto ambientale marino con sede a Roma oltre ad aver inglobato nella nostra schiera
00:28:38anche una serie di professionisti qualificati quale biologi chimici e fisici che attualmente
00:28:44operano su tutto il territorio nazionale proprio nel settore del controllo ambientale abbiamo
00:28:49anche un laboratorio accreditato sito presso la capitale porto di proprio di Roma Fiumicino
00:28:54dove presso i quali vengono consegnati i campioni eseguiti lungo la costa e lungo i corsi d'acqua
00:29:00anche interni sui quali ovviamente poi conduciamo le nostre attività d'indagine l'inquinamento dei
00:29:08nostri mari ovviamente mentre in passato eravamo abituati a concepire l'inquinamento nostri mari
00:29:14sviluppato esclusivamente da chi frequenta il mare quindi in particolar modo dalle navi
00:29:21dai grandi vettori che sorcano i nostri mari vi posso assicurare che a seguito delle nostre
00:29:26attività oggi il focus principale degli inquinamenti non è tanto quello derivante
00:29:32dalle navi che sorco i nostri mari che attualmente sono sottoposti ad una grande attività di
00:29:37monitoraggio satellitare e considerate che oggi le navi che sorcono i nostri mari sono monitorate
00:29:43h24 quindi in caso di un eventuale sversamento in mare in poco tempo siamo in grado di conoscere
00:29:50le navi che sono transitate in quel tratto di mare e da lì a poco attraverso controlli
00:29:54incrociati con i controlli con i comandi territoriali riuscire a individuare facilmente
00:29:59l'eventuale responsabile o colpevole dello sversamento in mare invece cosa molto più
00:30:05preoccupante che molto spesso sfugge agli occhi di tutti noi è che purtroppo l'inquinamento dei
00:30:13nostri mari e arriva purtroppo da dalle città delle industrie ma soprattutto dai principali
00:30:19corsi di acqua interni che purtroppo come abbiamo toccato con mano anche le nostre attività
00:30:24operative fatte con i volontari di biodesign foundation sono i nostri fiumi purtroppo i
00:30:30nostri fiumi attualmente si trova una condizione particolarmente gravosa e che necessita sicuramente
00:30:37di un cambio di tendenza un importante cambio di tendenza qui abbiamo riportato alcuni numeri che
00:30:45vi posso assicurare tocchiamo con mano o ricevendo tantissime segnalazioni di inquinamento dei
00:30:51nostri mari dei nostri fiumi così come dell'ambiente circostante in generale oggi considerate che si
00:30:57producono circa 300 milioni di tonnellate annue di plastica e 8 milioni di queste tonnellate
00:31:03finiscono automaticamente nei nostri mari e nei nostri fiumi e purtroppo per quanto se ne dica
00:31:09la produzione e la quantità di rifiuti plastica generata dalle cattive dalle nostre cattive
00:31:14abitudini è in continuo e costante aumento l'85 per cento di questi rifiuti dispersi nel nostro
00:31:22ambiente in generale quindi al di là dei mari e dei fiumi ma anche sulle montagne purtroppo è
00:31:28costituito da plastiche li troviamo mai in tutti i luoghi comuni dalle strade alle piazze alla
00:31:35natura quindi ormai possiamo dire tranquillamente senza paura di essere smentiti che siamo
00:31:41letteralmente invasi purtroppo dalla plastica. La plastica come faccio eco alle parole di Roberto
00:31:49e quelle del ministro la plastica ormai costituisce una minaccia concreta alla biodiversità in generale
00:31:57minacciando la vita di tutti gli esseri umani e di tutti gli esseri viventi scusate e di conseguenza
00:32:03anche di coloro che si professano essere l'essere vivente più intelligente di questo pianeta ovvero
00:32:10noi sicuramente non siamo immuni da queste cattive abitudini e che di conseguenza ovviamente minano
00:32:16anche la nostra esistenza. Il gioco è facile da dimostrare qui abbiamo riportato velocemente
00:32:23alcuni degli oggetti di uso quotidiano che rinveniamo sulle nostre spiagge nei nostri mari
00:32:30e qui abbiamo riportato anche il periodo minimo che impiegano questi oggetti di uso comune per
00:32:39deteriorarsi. Considerate che una bottiglietta di plastica ci mette quasi 450 anni per
00:32:45disgregarsi una volta esposto all'ambiente quindi giusto per rendere l'idea di quale
00:32:51effettivamente è la mole di rifiuti che purtroppo oggi caratterizza i nostri ambienti e quanto tempo
00:32:59impiega affinché l'ambiente riesca in qualche modo a guarire queste queste ferite purtroppo
00:33:05generate dalle nostre, ripeto, cattive abitudini. Addirittura abbiamo contato che 2,1 milione di
00:33:14tonnellate, quindi più di 2 milioni di tonnellate di imballaggi di plastica vengono in questo
00:33:18rispetto ai dati riferiti esclusivamente ai dati sul nostro territorio italiano. Oltre quindi 2
00:33:25milioni di tonnellate di imballaggi vengono utilizzati e solo il 22% viene ricicliato.
00:33:30Provate a immaginare il restante che fine fa. Qui abbiamo riportato un esempio emblematico per
00:33:38farvi capire di tutta la plastica che purtroppo non viene riciclata, quindi pari a circa 41.000
00:33:45camion pieni di plastica che purtroppo vengono, ahimè, riversati nell'ambiente che ci circonda.
00:33:52Ovviamente i danni di questo sversamento incontrollato di rifiuti nel nostro
00:34:02ambiente fa sì che tutti gli esseri viventi ne paghino le conseguenze. Neanche se ci fossimo
00:34:10messi d'accordo abbiamo ripreso alcune foto di animali che vivono il nostro ambiente in
00:34:17generale e che quotidianamente, vi posso assicurare, per i quali riceviamo tantissime
00:34:22segnalazioni da turisti, bagnanti o comunque frequentatori dei litorali che purtroppo si
00:34:27imbattono in scene del genere. Animali che purtroppo sono costretti o addirittura a convivere
00:34:34con i rifiuti e con la plastica che addirittura in alcuni casi va a modificare completamente il
00:34:41loro corpo o addirittura a condannarli a morte. Ovviamente, come vi anticipavo prima, anche noi
00:34:47non siamo immuni da questo annoso problema che si unisce a quello ovviamente delle microplastiche
00:34:55che ingeriamo. Le microplastiche, già accennate da Roberto, non sono nient'altro che questi
00:35:01microframmenti di plastica generata attraverso la disgregazione degli elementi più dei, diciamo,
00:35:09dei rifiuti più grandi di plastica che una volta esposti agli agenti atmosferici nel corso del
00:35:15tempo si disgregano fino ad assumere una dimensione inferiore ai cinque millimetri. Ecco, mentre è
00:35:20facile individuare un rifiuto di grandi dimensioni, invece diventa sempre più difficile individuare e
00:35:26riuscire a controllare la dispersione di questa tipologia di rifiuto, che ovviamente in molti
00:35:34casi i biologi con i quali collaboriamo ci hanno dimostrato che ormai viene addirittura la
00:35:39microplastica che circonda ed è inserita nei nostri ambienti viene scambiata a tutti gli effetti
00:35:45ed è arrivata addirittura ad essere competitiva con le fonti di alimentazione primaria di cui si
00:35:52nutrono gli esseri viventi del nostro pianeta, in particolar modo gli abitanti del mare, che ormai
00:35:59scambiano la microplastica per il plankton e ovviamente chi è che si nutre di pesci? Purtroppo
00:36:05ci nutriamo anche noi di pesci quindi di conseguenza le nostre cattive abitudini ci condannano e di
00:36:13conseguenza si ritorcono contro. Qui abbiamo riportato un po' velocemente in maniera simpatica
00:36:21ma non tanto il ciclo alimentare quindi l'essere vivente, l'abitante del mare mangiando la plastica
00:36:30inevitabilmente la stessa finisce nel nostro corpo. Addirittura per darvi qualche riferimento alla
00:36:38plastica che purtroppo oggi è riversata ai nostri mari, attraverso monitoraggi satellitari sono state
00:36:47individuate 5 isole di plastica che si trovano localizzate nei maggiori mari, in particolare negli
00:36:55oceani, di dimensioni superiori alla Sicilia, giusto per darvi un ordine di grandezza e naturalmente
00:37:03anche il Mediterraneo non è immune da questo problema. Abbiamo localizzato 4 grandi isole di
00:37:10difiuti, tra cui 3 proprio vicino alle nostre coste, una vicino al Mar Ligure, un'altra davanti al
00:37:16Golfo di Napoli e un'altra nel basso Adriatico. Sicuramente, ripeto, è necessario un cambio di
00:37:24tendenza e questo è l'obiettivo che ci poniamo noi, penso di parlare fattore comune delle forze
00:37:30armate e siamo ben contenti di poter contare su grandi e forti alleati come Biodesign Foundation.
00:37:37Addirittura, secondo le nuove prospettive, nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che
00:37:46pesci, quindi forse è arrivato il momento sicuramente di cambiare rotta, potremmo dire
00:37:53noi della Marina. Qui abbiamo riportato un decalo di quelle che dovrebbero essere delle semplici
00:38:00regole che tutti noi dovremmo seguire in qualche modo e diffondere, siamo infatti impegnati in
00:38:05grandi campagne di diffusione ed educazione ambientale presso le scuole per cercare di
00:38:10incolcare le nuove generazioni, nuove leve, i veri rispettosi comportamenti nei confronti
00:38:17dell'ambiente che, ripeto, fanno parte della quotidianità di tutti noi. Come vedete, semplici
00:38:28regole che basterebbe osservare attentamente per sicuramente avere una prospettiva futura
00:38:35migliore rispetto a quella attualmente tracciata. Con questo ho finito, vi lascio con una frase
00:38:42della nostra amica oceanografa Silvia Irli, ringrazio ancora Biodesign Foundation per
00:38:48l'invito e confermiamo di essere ancora una volta al vostro fianco, grazie. Grazie mille, capitano.
00:38:56Io passo la parola al colonnello Diego Falciani che dalla Guardia di Finanza ci spiega anche lui
00:39:07quello che è la missione e poi voglio dire noi siamo qua oggi in questa conferenza particolarmente
00:39:17perché settimana prossima qui a Roma, al 3 di aprile alle ore, si svolge il primo convegno
00:39:26simposio mondiale del Custodian Earth Solution Symposium, cioè significa un simposio che
00:39:35raccoglie i problemi del mondo e trasforma in sfida, soluzione, azione. L'azione non
00:39:42è mai di una singola persona, è sempre di un gruppo che ha il cuore di cambiare la storia e
00:39:49questo simposio vi invito tutti quanti di partecipare perché per la prima volta saranno
00:39:56uniti tutti questi scienziati a livello internazionale e fanno vedere proprio le patologie
00:40:02legate alla micoplastica che mangiamo. Tutti noi, dipende quale città viviamo, arriviamo a mangiare
00:40:11e respirare fino a una carta di credito alla settimana di micoplastica. Sappiamo, e questo ci
00:40:18spiegherà poi dopo anche il professore, in conclusione cosa fa questa plastica e per questo
00:40:25siamo entri in CEA e qui parte il colonnello Diego Falciani della Guardia di Finanza. Grazie
00:40:34Grazie. Ringrazio innanzitutto l'organizzazione per questo cortese invito e desidero rivolgere
00:40:42un saluto a tutte le autorità e gli ospiti presenti qui in sala. Io sono ufficiale addetto
00:40:49alla Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo e quindi in questa veste rappresento
00:40:54il punto di congiungimento di tutte le varie componenti specialistiche e comparti di specialità
00:41:01di cui si compone il Corpo della Guardia di Finanza che, come noto, per effetto del vigente
00:41:08quadro normativo ha funzioni di concorso nella tutela dell'ambiente. Il Corpo non dispone
00:41:15diversamente da altre organizzazioni, per esempio il Corpo delle Capitanerie di Porto,
00:41:19come ha ricordato il collega, di strutture e articolazioni operative appositamente dedicate
00:41:26al contrasto agli illeciti ambientali. Tuttavia nel tempo ha sviluppato una grande sensibilità
00:41:31alla tematica per effetto del quotidiano impegno di tutti i reparti operativi del Corpo che,
00:41:36nel corso della loro ordinaria attività operativa, al pari del contrasto e della lotta alle altre
00:41:43violazioni e agli altri illeciti, compiono servizi a tutela e a salvaguardia dell'ambiente,
00:41:48raggiungendo annualmente risultati notevoli. Oltre a questo il Corpo ha sviluppato una sensibilità
00:42:01alla tutela e all'attenzione e alla salvaguardia dell'ambiente non solo attraverso l'indirizzo
00:42:07ordinario delle proprie attività operative ma anche con i propri comportamenti, con le scelte
00:42:14anche di organizzazione interna, soprattutto attraverso un processo avviato recentemente
00:42:21di ammodernamento delle dotazioni tecnologiche che abbiamo pensato essere particolarmente
00:42:28orientato, particolarmente attento alla salvaguardia dell'ambiente. Mi riferisco a recenti iniziative
00:42:35che ci hanno consentito di dotarci innanzitutto di un parco auto di veicoli a trazione elettrica
00:42:41e citando il nostro impegno nell'ambiente marino è stato avviato un processo di rinnovamento
00:42:47della flotta navale che ci ha consentito di dotarci, credo prima amministrazione in questo,
00:42:54di unità navali dotate di una innovativa propulsione ibrida che consente l'attività
00:43:02in modo particolare in zone e tratti di mare caratterizzati da una specifica sensibilità
00:43:10alle problematiche ambientali. Mi riferisco ai nuovi mezzi, alle nuove vedette della
00:43:15classe Vai 300 che abbiamo pensato di destinare inizialmente al servizio nella Laguna Veneta,
00:43:23io tra l'altro ho un'esperienza diretta di questa attività di servizio in quel contesto
00:43:27perché per tre anni ho comandato la stazione navale di Venezia e quindi conosco le problematiche
00:43:33di natura ambientale ma anche legate alla delicatezza, alla particolare sensibilità
00:43:40dell'ecosistema acqueo nella laguna dove anche il motondoso dei natanti che solcano i canali
00:43:48della città lagunare provoca difficoltà, provoca criticità e rischi per l'ambiente
00:43:54dei fondali della laguna. Questi mezzi consentono attraverso l'utilizzo di propulsione ibrida
00:44:01e quindi potendo navigare in modalità completamente elettrica intanto di avere meno impatto sull'ambiente
00:44:09per effetto ovviamente del moto, della propulsione a emissione zero, ma anche per la particolare
00:44:17forma della carena e appunto per la propulsione ibrida ed elettrica, sono particolarmente
00:44:25attente anche a non danneggiare con il motondoso il delicato ecosistema dei canali della laguna.
00:44:34Dopo questa esperienza molto positiva di impiego nella città di Venezia, nella laguna Veneta
00:44:41abbiamo anche steso la dotazione di questi particolari mezzi ad alcuni reparti che hanno
00:44:48compiti di vigilanza nelle acque vicine, confinanti con le aree marine protette e quindi abbiamo
00:44:54dotato per esempio il reparto operativo aeronavale di Napoli, quello di Livorno e altri reparti
00:44:59operativi aeronavali nella cui circoscrizione insistono queste particolari zone di mare
00:45:08protette di queste unità navali che si sono rivelate piuttosto utili, piuttosto profique
00:45:15nell'attività di vigilanza e per il rispetto dell'ambiente. Il mare per noi è una tradizione
00:45:23di impiego, di esercizio delle nostre funzioni più che centenaria e abbiamo sviluppato quindi
00:45:29come amministrazione un particolare legame che ci accomuna alla sensibilità e al legame
00:45:36che hanno anche la Marina Militare e il Corpo delle Capitanerie di Porto. E' stato citato
00:45:40l'impegno per questa iniziativa della nostra componente sommozzatori, in effetti noi ci
00:45:46serviamo di una componente di specialità per lo specifico impiego che è diffusa in
00:45:5315 sedi, noi abbiamo 15 nuclei sommozzatori distribuiti nelle regioni con affaccio costiero
00:46:03dove insistono i nostri reparti navali. Ecco questa componente di specialità nata per
00:46:11assolvere inizialmente a funzioni logistiche, oggi con l'attribuzione della responsabilità
00:46:17del comparto della sicurezza del mare e quindi con le funzioni di Polizia del Mare attribuite
00:46:23in via esclusiva alla Guardia di Finanza sono impiegati in attività di polizia e quindi
00:46:28anche in attività di polizia ambientale e di tutela dei fondali marini. Questa iniziativa
00:46:34che noi supportiamo pienamente, che si esposa veramente in maniera efficace con la sensibilità
00:46:40green della Guardia di Finanza, la replicheremo in occasione della prossima celebrazione della
00:46:48giornata del mare prevista per il giorno 11 aprile perché abbiamo avviato un'iniziativa
00:46:53diffusa presso tutti i nostri reparti operativi aeronavali, quindi presso le 15 sedi dove
00:46:58sono dislocati i nuclei sommozzatori del corpo, una iniziativa finalizzata a individuare delle
00:47:04zone dove è particolarmente proficuo di impatto per la loro sensibilità operare a
00:47:13tutela dei fondali marini, quindi replicheremo questa iniziativa di controllo e di bonifica
00:47:19dei fondali marini in quella occasione in località scelte a cura dei comandanti locali
00:47:27presso ogni reparto operativo aeronavale. Io ringrazio ancora per l'invito, mi complimento
00:47:35con le altre amministrazioni per l'iniziativa raggiunta realizzando questa sinergia di cui
00:47:41oggi siamo testimoni e assicuriamo il nostro supporto e il nostro appoggio all'iniziativa
00:47:47anche per le prossime attività che saranno concordate. Rinnovo il mio saluto e ancora ringrazio.
00:47:54Grazie mille colonnello. Volevo ringraziare particolarmente al generale Riccardo Rappanotti
00:48:03della Guardia di Finanza che è stato il motore che è partito da Venezia, il comandante lui del
00:48:11Veneto che con un grande cuore ha coinvolto tutto il corpo della Guardia di Finanza e questo un
00:48:21grandissimo saluto e un ringraziamento. Tutte le strade finiscono a Roma, io sono nato nella
00:48:29Svizzera e la Roma è per un svizzero lontano ma racconta tutta la storia, da Roma alla grande
00:48:35Roma che oggi per conto mio è la città più straordinaria a livello mondiale dove si può
00:48:41vedere 3 mila anni magari pure di più di storia e su un unico posto e noi siamo cresciuti,
00:48:50imparato che tutte le strade finiscono a Roma ma tutta la plastica finisce nel mare e una volta
00:48:57nel mare o nella natura finisce nei nostri corpi e per questo è fondamentale proprio poi anche tutte
00:49:04quelle forze che sono dai scout ai carabinieri forestali all'esercito a tutti quelli che
00:49:12piacciono le montagne e la natura di partecipare numerosamente e iscriversi poi per la pulizia
00:49:19nazionale dal 6 al 12 ottobre e lì parte proprio la questione e questo convegno che abbiamo lanciato
00:49:30questo primo convegno mondiale per le patologie legate all'amicoplastica con l'università Van
00:49:36Vitelli e qui presento il professore Raffaele Marfella che brevemente ci fa una piccola
00:49:46squadra di quello che accade con l'amicoplastica che noi mangiamo e respiriamo e che vuol dire
00:49:54che dobbiamo prepararci a un futuro diverso per quello che ad oggi abbiamo conosciuto e
00:50:02dobbiamo pulire a fondo per impedire che questo può proseguire per le future generazioni.
00:50:09Bene, buongiorno a tutti, grazie Roberto, grazie per la presentazione e praticamente
00:50:17sarò breve, brevissimo se vuoi, però per spiegare e per farvi entrare piuttosto nel
00:50:25problema che come vedrete spero di essere chiaro è un problema molto molto importante
00:50:33che parte, così come ci hanno detto i relatori che me l'hanno preceduto, da un concetto fondamentale
00:50:39e che cioè noi viviamo nel mondo di plastica, cioè il nostro stile di vita oggi dipende
00:50:44totalmente dalla plastica e questo cosa significa? Significa che ad oggi se continuiamo così
00:50:52come siamo praticamente il quantitativo di plastica non si ridurrà. A questo punto sorge
00:50:59la domanda spontanea, ma è semplicemente un problema ambientale o è anche un problema
00:51:05che riguarda la nostra salute? Per rispondere a questa domanda dobbiamo considerare, così
00:51:12come è già stato in parte anticipato, che la plastica in natura non rimane immutata
00:51:19ma col tempo e con l'azione del vento caldo, freddo, degli agenti ambientali in genere
00:51:26viene degradata e viene trasformata in microplastiche del livello di un micron e addirittura in
00:51:33nanoplastiche del nanometro, che significa che sono particolarmente piccole che viaggiano
00:51:40anche con il particolato, quindi possono contaminare l'aria che respiriamo. Allora se consideriamo
00:51:50questo come punto di partenza della valutazione degli effetti della plastica sulla salute
00:51:58umana dobbiamo rispondere a quattro domande. La prima domanda è, innanzitutto queste micro
00:52:06e nanoplastiche entrano nel corpo umano? Seconda domanda, se entrano fanno qualcosa, cioè
00:52:15interferiscono con i normali processi di sopravvivenza della cegola, quindi del nostro organismo?
00:52:24Terza domanda, li alterano, quindi provocano malattia e poi in ultimo cosa possiamo fare?
00:52:32Ora Roberto dipende da te, io potrei finire anche qui o se vuoi vado avanti e ti spiego
00:52:38tutto o diamo appuntamento al congresso. Cinque minuti e ti spiego la prima.
00:52:45Scherzo. Il dato è questo, fondamentalmente questo è un dato di fatto, cioè oggi noi sappiamo
00:52:52che le micro e nanoplastiche entrano nel corpo umano, come vedete dall'immagine della diapositiva
00:53:00contaminano tutto, placenta, pommone, latte materno e addirittura recentemente è stato
00:53:08osservato un quantitativo enorme di plastica nel sistema nervoso centrale. Come ci diceva Roberto,
00:53:18praticamente è stato calcolato, è stato fatto per la verità una sorta di exit poll, perché chiaramente
00:53:24non possiamo fare dei calcoli del genere, ma presumibilmente ognuno di noi ingerisce
00:53:335 grammi di plastica a settimana, equivalente a una carta di credito che però non ha nessun valore anzi.
00:53:43Seconda domanda, una volta entrata questa plastica cosa determina? Ebbene questi sono dati che derivano
00:53:51per lo più da studi condotti su animali, culture cellulari, quindi diciamo modelli sperimentali
00:53:58e tutti quanti concordano con il fatto che la plastica è in grado di aumentare lo stress ossidativo,
00:54:05tutti conosciamo i danni da stress ossidativo e soprattutto l'infiammazione. Perché l'infiammazione
00:54:12è importante? Perché l'infiammazione è alla base della maggior parte delle malattie croniche, dai tumori
00:54:20fino alle malattie cardiovascolari. A questo punto domanda fondamentale, una volta ingerite, quindi assorbite,
00:54:32le plastiche possono provocare dei danni? Per fare questo abbiamo condotto uno studio importante
00:54:41sugli uomini, mi dicono che ho pochissimo tempo per cui vado molto veloce, dico che questa è la prima
00:54:49valutazione che è stata fatta nell'uomo dell'interferenza della microplastica su una delle patologie più importanti
00:54:58che ci sono oggi e che è ancora la prima causa di morte nel mondo, cioè la malattia cardiovascolare.
00:55:05Quella che vedete in diapositiva è una placca e è una placca dell'arteria carotide che in alcuni casi, quindi
00:55:14in condizioni di aterosclerosi molto avanzata, viene tolta e noi l'abbiamo recuperata e abbiamo valutato la presenza
00:55:25di queste 11 plastiche che vedete qui all'interno delle placche. Abbiamo avuto una serie di risultati importanti,
00:55:34cioè su 250 pazienti praticamente il 60% erano contaminati e il tipo di plastica che abbiamo trovato era soprattutto
00:55:47polietilene PVC, cioè la plastica che serve a fare bottigliette di plastica e quant'altro.
00:55:54Altro dato importante, così come ci dicevano prima, la contaminazione della plastica non è un problema territoriale,
00:56:03infatti qua sono rappresentate tutte le province della regione Campania perché questo è uno studio fatto a Napoli nella nostra università
00:56:12ebbene vedete che la contaminazione è estremamente disponibile. Questa cosa ci dice?
00:56:17Ci dice fondamentalmente che non c'è un posto sicuro, esente da contaminazione e quindi, come dicevamo, la plastica la troviamo
00:56:29anche in montagna, sugli acciai e quant'altro. Quindi, a differenza dell'inquinamento atmosferico che è tipicamente localizzato all'interno delle grosse città,
00:56:39purtroppo con la plastica non abbiamo la possibilità di evitarlo.
00:56:44Altro dato importante, praticamente i pazienti contaminati arrivano a un dato di aterosclerosi molto avanzata
00:56:55avendo un'età più giovane, quindi un'età inferiore, meno presenza di diabete e meno presenza di ipertensione.
00:57:05Cosa significa questo? Significa che probabilmente la plastica agisce come un classico fattore di rischio.
00:57:13Virgina, ti faccio questa diapositiva che penso sia la più importante di tutte e che per la prima volta possiamo vedere la presenza di plastica all'interno dell'organismo.
00:57:28Questa è una foto fatta a microscopia elettronica e cosa ci dice?
00:57:35Ci dice innanzitutto che la plastica è presente sia all'esterno della cellula, vedete che sono indicate con delle frecce,
00:57:42ma soprattutto all'interno delle cellule. Vedete quella immagine, quella grossa cellula con tante borre bianche dentro
00:57:53e all'interno di questa cellula vedete un'immagine indicata dalla freccia che sembra un Pac-Man, ricordate il gioco Pac-Man?
00:58:01Fondamentalmente quella è una porzione di plastica, è una nano plastica e cosa importante sta all'interno di una cellula che è un macrofago.
00:58:13Che cos'è il macrofago? Il macrofago è quella cellula che attiva infiammazione. Attivando infiammazione si ha poi la malattia.
00:58:23E quel bordo nero che vedete intorno alla cellula praticamente può dare l'infiammazione.
00:58:30Cioè il macrofago tende a degradare la plastica, a despegnerla perché questa è la funzione del macrofago.
00:58:39Il macrofago è una cellula che riconosce di solito un batterio, un virus, lo ingloba, lo degrada e quindi risolve il problema.
00:58:48Tenta di fare la stessa cosa con la plastica, non ci riesce, però continua a produrre infiammazione.
00:58:56Detto questo, queste sono le evidenze, in che cosa si traduce dal punto di vista pratico?
00:59:04In un aumento della mortalità. Come vedete nella diapositiva è semplicemente una curva di sopravvivenza.
00:59:12Quanto più è alta la curva, maggiore è l'evento infarto e l'evento morte.
00:59:19Vedete che la curva arancione, che rappresenta i pazienti contaminati, è quattro volte più alta rispetto alla curva azzurra,
00:59:29che invece è quella dei pazienti non contaminati.
00:59:34Che significa questo? Significa che un paziente contaminato ha un rischio quattro volte e mezzo più alto rispetto a un non contaminato di fare un infarto.
00:59:53Abbiamo un po' grattato la superficie di questo tema, che ci tocca a tutti.
01:00:01Cioè, nessuno è escluso.
01:00:04Per cui, il 3 di aprile, settimana prossima, alle ore, alla sala delle colonne, dal mattino alle 10,
01:00:13sono tutti invitati di venire a ascoltare e imparare, comprendere la gravità della situazione
01:00:21e che siamo tutti quanti chiamati alle armi per pulire a fondo, per mantenere pulito.
01:00:29E grazie per questo impegno che stai mettendo, proprio perché è solo così.
01:00:33Grazie a dei ricercatori che dedicano la vita alla ricerca, ma non solo trovare la plastica nel corpo,
01:00:44ma settimana prossima vedete poi anche come possiamo togliere questa plastica nel nostro corpo,
01:00:51le cure che potrebbero cambiare la storia, lo presentiamo anche questa settimana prossima.
01:00:57Vi ringrazio veramente di tutto il cuore.
01:01:00Grazie all'Italia, che la culla dell'arte fa vedere al mondo che da qui, da Roma,
01:01:10portiamo questo messaggio, questa missione in ogni parte e possiamo fare la differenza.
01:01:16Grazie mille per tutto.

Consigliato