https://www.pupia.tv - Roma - Il cambiamento climatico visto dallo spazio - Conferenza stampa di Alberto Luigi Gusmeroli (27.03.25)
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00:00Allora, buongiorno e benvenuti a tutti. Questa mattina siamo qui riuniti nella sala stampa
00:08della Camera dei Deputati per parlare di cambiamento climatico. Quindi cercheremo di capire qual
00:16è il ruolo e il supporto dei nostri satelliti, nello specifico dei satelliti europei, per
00:23il monitoraggio, ma anche lo studio, dei cambiamenti climatici, intesi non solo come
00:30innalzamento della temperatura dovuto al riscaldamento globale, ma anche penso alla
00:37deforestazione, all'inquinamento dell'aria, allo scioglimento dei ghiacciai. Insomma,
00:42tutti quei fenomeni che contribuiscono e che stanno contribuendo ad alterare il cosiddetto
00:49ecosistema Terra, quel sottile strato sopra le nostre teste che chiamiamo biosfera e che
00:57permette la vita su questo pianeta. Lo faremo avvalendoci della competenza e della professionalitÃ
01:04della nostra ospite e protagonista di questa conferenza, la dottoressa Simonetta Kelly,
01:10responsabile del programma di osservazione della Terra dell'ESA, l'Europea Space Agency,
01:16quindi il Centro Europeo Spaziale, e direttrice anche dell'Etherin di Frascati, che se non ho
01:25capito male poi ce lo specificherà meglio la dottoressa, è un po' il centro dell'ESA in Italia
01:32proprio per l'osservazione della Terra. Quindi un po' questo è quello che andremo a fare oggi. Io
01:39saluto e ringrazio doverosamente l'onorevole Alberto Gusmeroli, Presidente della Commissione
01:47Attività Produttive, Turismo e Commercio della Camera dei Diputati, per averci permesso,
01:53insomma, di svolgere questa iniziativa oggi qui alla Camera dei Diputati. Un'iniziativa che,
02:00devo dire, noi di Radio Parlamentare abbiamo fortemente voluto un po' nella nostra mission
02:06istituzionale di portare il sapere scientifico all'interno delle istituzioni. A me piace dire
02:14che raccontiamo il mondo che cambia cercando di supportare proprio il legislatore nel cercare
02:20di portare informazioni utili per le attività legislative, invece di rincorrere, come spesso
02:27capita in un mondo che va sempre più veloce, le emergenze, cercare di creare futuri possibili,
02:34migliori per l'umanità e per il nostro pianeta attraverso il sapere scientifico e il progresso
02:41tecnologico. Quindi, Presidente, ringraziandola ancora, non induggio molto perché abbiamo poco
02:48tempo, le lascio la parola per un'introduzione. Sì, assolutamente, sono io a ringraziare la
02:55bravissima giornalista Cristina Deltutto e siamo onorati di avere qui la dottoressa Simonetta
03:01Cheli, dell'ESA, su un tema assolutamente importante. Noi abbiamo, come Commissione
03:08Attività Produttive, appena approvato il primo passaggio parlamentare alla Camera,
03:17adesso è al Senato, della nuova legge sul spazio. Un tema che ci riguarda tutti, sia
03:24per il futuro della ricerca spaziale, sia le ricadute in termini occupazionali di lavoro,
03:35di crescita economica, dirette e indirette, che la ricerca spaziale e tutta l'economia
03:43dello spazio poi porta non solo all'Italia, all'Europa, ma in generale sono tutti i paesi
03:52al mondo che si stanno dedicando a questo tema. Il tema del futuro, il tema anche delle
04:01ricadute che può avere l'economia dello spazio sulla vita di tutti i giorni delle popolazioni.
04:10Quindi sicuramente per noi è un onore avere qui la dottoressa Simonetta Cheli e la ascoltiamo
04:18con grande piacere. Io adesso mi sederò insieme al pubblico.
04:23Grazie Presidente Gusmeroli. Dottoressa Cheli, a lei la parola.
04:29Grazie Cristina, grazie a Radio Parlamentare, ringrazio il Presidente Gusmeroli e la Commissione
04:36di Attività Produttive per questo invito. Credo che sia molto importante avere un collegamento
04:41stretto tra istituzioni come la nostra, l'Agenzia Spaziale Europea, di cui sono il direttore dei
04:46programmi di osservazione della Terra, il capo in Italia, e istituzioni politiche, Parlamento,
04:52che chiaramente supportano in maniera quotidiana le attività che facciamo, le attività che
04:57svolgiamo nel settore scientifico, come ha detto il Presidente, ma che hanno anche importantissime
05:02ricadute di tipo economico. Seguiamo da vicino anche l'approvazione recente della Camera
05:08del progetto di legge, adesso il passaggio al Senato, anche perché il raccordo tra attivitÃ
05:13nazionali italiane, dove l'Italia ha un ruolo storico, fondamentale, diciamo anche nel contesto
05:19spaziale europeo e nell'ESA, sono essenziali, quindi un coordinamento stretto tra quello
05:24che facciamo in ESA e quello che si fa in Italia. Passerei a una serie di elementi di tipo economico,
05:32proprio introducendo poi il tema più scientifico che è quello sul clima e l'ambiente. Per darvi
05:37un'idea, oggi a livello europeo si investono circa 15 euro all'anno per cittadino nel contesto
05:43spaziale europeo, quindi pochi caffè all'anno in termini di investimento nello spazio in Europa,
05:50investimento collettivo che raggruppa investimenti a livello nazionale di ESA e attraverso il
05:55multi-annual financial program dell'Unione Europea. Quindi, come ha detto anche il rapporto
06:00Draghi, ma anche diverse indicazioni dal rapporto van der Leiden sulla Competitive Compass pubblicato
06:08inizio di quest'anno, necessità di, uno, riconoscere lo spazio come un settore strategico
06:14di rilevanza a livello europeo e nazionale e, due, di garantire aumento di investimento
06:21per questo settore, per la sua rilevanza sia scientifica che economica. Questo vi dà l'idea
06:26anche del contesto in cui si trova oggi l'Europa, un contesto che a livello economico in termini
06:31di attività industriali è in parte in crisi, infatti vediamo ad esempio la competizione
06:38in termini di competizione su temi come quello delle telecomunicazioni con gli Stati Uniti
06:43e quindi vediamo anche la necessità di garantire e continuare a garantire per aziende italiane
06:49ed europee in un contesto internazionale un ruolo importante a livello di non solo mercato
06:55e share di mercato, ma di accessibilità e di possibilità di accedere a competizioni
07:00e a gare sul mercato internazionale. Questo ha avuto una lieve discesa nell'anno scorso,
07:05ma sicuramente abbiamo ancora in certi settori, come quello di cui mi occupo, di osservazione
07:10della Terra, una competenza unica a livello mondiale, una capacità di innovazione, di
07:16tecnologie e di applicazioni collegate al settore ambiente e clima che è all'avanguardia
07:22a livello mondiale. Questo è sicuramente un elemento di forza dell'Italia, in primis,
07:27ma anche dell'Europa. Dove ci troviamo come Agenzia Spaziale Europea in Italia? Abbiamo
07:32il centro Frascati, accanto a centri di ricerca nazionali italiani, l'ENEA, l'INFN, il CNR,
07:41ma anche l'Agenzia Spaziale Italiana, che è il nostro ente di riferimento in Italia,
07:46e io ho il privilegio di essere anche il capo di questa Agenzia Spaziale Europea in Italia,
07:51il rapporto con le istituzioni, l'interfaccia con il sistema industriale. Il centro di Frascati
07:58è un centro molto importante per l'ESA in un contesto europeo, in quanto è il centro
08:02di riferimento per l'osservazione della Terra a livello europeo e mondiale, un centro unico
08:07di expertise in questo settore, in cui noi abbiamo, diciamo, anche attività collegate
08:13non solo all'ambiente e al clima, ma anche lanciatori. Tradizionalmente l'ESA lavora
08:17da 50 anni, infatti quest'anno festeggeremo, anche con eventi in Italia a Frascati, ma
08:22un po' in tutta Europa, i 50 anni dell'ESA, che è nata nel 1975, l'Italia uno dei membri
08:28fondatori, e oggi facciamo una serie di attività , tra cui sicuramente tutti avete visto e conosciuto
08:35e seguito i voli dei nostri astronauti europei, anche di nazionalità italiana, quindi c'è
08:40un contributo dell'Europa alla Stazione Spaziale Internazionale, c'è un programma di infrastrutture
08:46sui lanciatori, con un importante lanciatore europeo a leadership italiana, Vegaci, e il
08:52prossimo lanciatore Vega E, costruito tra l'altro da un'azienda italiana come Prime,
08:57c'è un settore delle applicazioni molto importante, che è quello, diciamo, che seguo anche io,
09:03cioè le telecomunicazioni, la navigazione satellitare, Galileo oggi, il sistema europeo
09:08il più preciso al mondo, con 30 cm di operatività e precisione, e l'osservazione della Terra,
09:14dove, come vi dicevo, abbiamo 16 satelliti già in operazione, tra l'altro gestiti e
09:20operati ed affrascati, e oltre 40 in fase di sviluppo con le aziende europee, tra cui
09:26aziende italiane che hanno una grande expertise sia in termini di know-how e di competenze
09:32in termini di innovazione. Oggi l'Agenzia Spaziale Europea, come vi dicevo, nei suoi
09:3750 anni che celebra quest'anno, ha più di 300 lanci a sua storia, lanci con successo,
09:44l'anno scorso solo nel mio settore osservazione della Terra abbiamo lanciato 5 satelliti,
09:49Satelli Meteo, Satelli Copernicus e Satelliti Scientifici, e tutti funzionano pienamente,
09:54abbiamo un lancio in arrivo tra meno di un mese di un satellite che si occuperà del
09:58monitoraggio di foreste in zona tropicale, Biomass, quest'anno per conto del governo
10:03italiano abbiamo un accordo sul PNRR, la gestione di una parte dei fondi spazio del PNRR con
10:09l'Italia, abbiamo lanciato insieme a un'azienda italiana di Torino il primo Pathfinder della
10:17Costellazione Iride, una costellazione italiana ma dove l'ESA gestisce lo sviluppo e tutto
10:24quello che è il procurement legato alle aziende, un grande successo anche per l'Italia. Oggi
10:29l'ESA ha un budget di 7,7 miliardi di euro nel 2025, quindi vi da l'idea anche rispetto
10:36al budget spazio dell'Unione Europea, che è un budget multiannuale di 14 miliardi
10:41di euro con circa 2 miliardi l'anno della proporzione, bisogna guardare ai budget totali
10:47quando si guarda all'Europa. 34% di questo budget è quello che gestisce la mia direzione
10:52con il tema di osservazione della Terra, Ambiente, Clima e Meteorologia, quindi una grossa fetta
10:57di quello che è l'attività anche a livello di budget, 2 miliardi e mezzo quest'anno da
11:02spendere in termini di gare industriali, committenze di attività che dobbiamo procure per conto
11:09degli investimenti fatti dai nostri Paesi membri e questo perché? Perché c'è in questa
11:14fase un grande riconoscimento della rilevanza non solo strategica, economica e scientifica
11:20ma anche della rilevanza politica di lavorare e la rilevanza anche a livello di social challenges
11:26di lavorare su temi come quelli del clima, su temi come quelli della sostenibilità ma
11:31anche della resilienza e temi che sono quindi oggi all'avanguardia, quindi non è a caso
11:36che questo share di budget così alto corrisponda anche a delle priorità di tipo politico che
11:42i governi ci hanno dato. Oltre a questo abbiamo spesso ovviamente come diceva il Presidente
11:48anche bisogno di confrontarci con quella che è la dimensione economica del tema spazio,
11:53del tema ambiente e quindi abbiamo una serie di dati che collezioniamo annualmente da studi
11:59che abbiamo all'esterno su quelle che sono le previsioni in termini di mercato del settore
12:04di osservazione della Terra, quanti satelliti si costruiranno, quanti dati si utilizzeranno,
12:10chi li utilizzerà e per darvi un'idea nel settore di costruzione dei satelliti si sono
12:15previsti 5 mila satelliti da costruire al mondo da qui al 2032 nell'osservazione della
12:21Terra e un'evoluzione in termini di mercato con un aumento annuale di circa 10-12% su
12:27tutto quello che è il settore del valore aggiunto, servizi e prodotti. Perché? Perché
12:31oggi il grande valore, l'oro si dice, sono i dati e i dati sono i dati che vengono non
12:37utilizzati da soli ma dove le aziende, tra l'altro le aziende italiane sono all'avanguardia
12:42in questo anche grazie al fatto che c'è il centro di esafrascati che aiuta a dare espertise
12:47a trasferire un know-how e anche aprire mercati diciamo a livello Africa, America Latina o
12:54altro, c'è un trend in termini di valore aggiunto che ci sono delle aziende che sulla
12:58base del fatto che i dati sono free and open hanno fatto applicazioni tipo valutazione
13:03del danno per aziende di assicurazione oppure previsione di quando bisogna irrigare un campo
13:09da golf quindi c'è chi ne ha veramente fatto impresa e poi ovviamente c'è tutto il settore
13:13scientifico quindi noi lavoriamo a supporto di quello che è il contesto climatico con
13:18gli scienziati quindi il valore di questi dati è un valore anche in termini di quello
13:23che se ne può fare come valore aggiunto in prodotti e in servizi. Ci sono molte cittÃ
13:27non solo in Italia ma in Europa che usano già i dati satellitari per vedere la qualitÃ
13:32dell'aria e molti di voi avranno visto durante il covid anche la stampa l'ha riportato moltissimo
13:38la riduzione di diossido di azoto su molte delle città italiane Roma Milano circa cinquanta
13:43per cento collegata alla riduzione del traffico dell'attività industriale. Poi siamo tornati
13:49più o meno a livelli di però vi da l'idea come certi parametri possano essere anche
13:54indicazioni di dati obiettivi su per parte su anche di un'azione diciamo di tipo politico
14:00quando questa viene presa. L'ESA ha frascati a circa mille persone siamo circa trecento
14:06staff quindi funzionari europei da dei ventitré paesi dell'agenzia spaziale europea ma abbiamo
14:12quarantatré nazionalità oltre mille persone tra contrattisti di dell'industria dei vari
14:18ventitré paesi e mille persone lavorano all'ESRIN è un sito velde è un sito sostenibile
14:24abbiamo vinto il primo premio europeo di Sito Well che è una qualifica in termini di sito
14:30diciamo vivibile fruibile con la giusta luce con le giusti parametri anche di sostenibilità e questo
14:37lo facciamo anche perché dobbiamo dare anche un modello di riferimento non solo usare i dati
14:41satellitari ma anche essere veramente un sito di tipo sostenibile. Abbiamo chiaramente tutto
14:47quello che comporta la riduzione in termini di produzione energetica abbiamo inaugurato dieci
14:51giorni fa una facility di capabilities che però usa e riusa l'energia che produce in termini di
15:00riuso per riscaldare anche l'edificio quindi tutta una serie di attività collegate anche a quello
15:07che è la diciamo la sostenibilità del sito. Oggi abbiamo un challenge abbiamo 300 terabytes al
15:13giorno di dati che distribuiamo agli utenti attraverso frascati quindi acquisiamo i dati
15:18dai satelliti li distribuiamo su piattaforme a chi ne deve fruire attraverso una registrazione e
15:26chiaramente considerando il contesto anche geopolitico abbiamo sicuramente adesso dovuto
15:31ribustire tutta l'infrastruttura di acquisizione e distribuzione dei dati perché come potete capire
15:37ci sono stati anche situazioni diciamo di emergenze collegate al contesto della guerra in Ucraina.
15:43Quindi è un hub direi importantissimo in termini di acquisizione dei dati e distribuzione
15:48all'unitenza europea e italiana e anche internazionale. Quindi Frascati è un centro
15:54importante nel contesto dei centri ESA, un centro dove si fa attività legata all'ambiente al clima
16:00ai disastri ma si ospita anche un piccolo team di progetto del lanciatore Vega che è un
16:07lanciatore appunto a grande investimento italiano, si ospita il centro di coordinamento dei
16:12Near Earth Object cioè gli oggetti diciamo di contesto di quello che si fa con l'infrastruttura
16:22planetaria e tutto quello che eventualmente gli attacchi da parte di asteroidi alla Terra,
16:28c'è il centro della sicurezza per tutta l'ESA, il centro informatico di tutta l'ESA e ovviamente
16:35abbiamo soprattutto anche molte attività operative collegate all'ambiente al clima. Questo è il
16:41programma di cui mi occupo, vi dicevo abbiamo oggi 16 satelliti in operazione, forse non tutti
16:47sanno che negli anni 70 nel 77 il primo satellite meteo, Meteosat, è stato lanciato e costruito
16:53dall'Agenzia Spaziale Europea, ancora oggi l'ESA si occupa e finanzia tutte le nuove generazioni
16:59satelliti meteo. Solo quest'anno a luglio lanceremo MTGS cioè una nuova generazione
17:06di Meteosat con un sounder a bordo e ad agosto Meteosat second generation, quindi due nuovi
17:14satelliti nella famiglia meteorologica che poi gestiamo insieme ad Eumetsat. Oltre a questi
17:20abbiamo i satelliti scientifici, vi parlavo di Biomass che partirà da Kourou il 29 aprile,
17:26anzi prego la stampa di seguire questo importante momento, un satellite che contribuirà moltissimo
17:32a quello che è l'equilibrio, diciamo gli assessment di tutto quello che è legato al CO2,
17:37quindi l'assorbimento, la capacità di assorbimento delle foreste del CO2, 8 tonnellate all'anno di
17:43CO2 assorbito dalle foreste in regione tropicale, ma abbiamo lanciato l'anno scorso un satellite
17:49che si chiama Aircare, un satellite che guarda il ruolo che hanno gli aerosoli e le nubole nel
17:55filtrare le radiazioni solari, satellite che funziona benissimo in collaborazione col Giappone,
18:02e poi Copernicus, Copernicus è la famiglia dei satelliti Sentinelle, sono già diversi in
18:09operazione, tra cui molti costruiti in Italia, l'Italia è il prime sui satellite radar,
18:15ad esempio l'ultimo è stato lanciato a dicembre con successo da Kourou ed è un programma cofinanziato
18:21con l'Unione Europea, sotto leadership dell'Unione Europea, dove si lanciano e si costruiscono
18:25famiglie di Sentinelle per garantire a chi deve usare i dati, sia questa la comunità scientifica,
18:31istituzionale o commerciale, di avere dati su lunghi periodi di tempo, quindi si lancia l'A, il B,
18:37il C, a distanza circa di un anno e mezzo, due anni, per garantire anche a chi deve farne poi non
18:43solo attività scientifica, ma anche impresa, la possibilità di avere dati dello stesso tipo su
18:48lungo periodo di tempo. Oggi abbiamo diverse Sentinelle, come vi dicevo già in funzione,
18:54la prima è stata lanciata la Sentinella 1A nel 2014, funziona, sta finendo la sua vita perché
19:01la 1C la sta rimpianzando, abbiamo dei sistemi come la 5P dove c'è uno strumento a bordo che
19:07guarda la qualità dell'aria, abbiamo Sentinelle come la 3 che vedono la temperatura degli oceani,
19:13avete visto forse sicuramente che l'anno scorso è stato l'anno più caldo mai registrato nella
19:18storia e anche quest'anno ogni mese il rapporto di ICMWF e del Copernicus ci dà situazioni
19:27purtroppo allarmanti per quanto riguarda l'evoluzione della temperatura. Questi dati
19:31vengono da satelliti come questi di Copernicus, come Sentinella 3, e poi abbiamo satelliti
19:37Copernicus come Sentinella 6 con un altimetro a bordo che guardano l'innalzamento dei mari,
19:42un parametro essenziale per chi lavora sul clima, per chi lavora su questi temi e chiaramente per
19:48un paese come l'Italia con tutte le coste che ha è anche fondamentale avere questo tipo di
19:53informazioni. Abbiamo un challenge affrascato che è quello di distribuire i dati, vi dicevo,
19:58ma non solo, abbiamo una produzione quotidiana di 20 terabytes al giorno di dati Sentinelle,
20:05abbiamo oltre 330 mila utenti registrati, abbiamo la distribuzione attraverso una piattaforma e in
20:13questo momento c'è una ripetitività media di ogni cinque giorni sulla stessa zona della
20:19Terra grazie a satelliti che lavorano insieme e circa 5 metri, quindi noi non produciamo sistemi
20:26competitivi e sistemi diciamo di alta risoluzione militare, questo è anche un tema molto di
20:31attualità in questo momento, ma abbiamo dei sistemi che hanno più una global view e poi ad esempio in
20:38Italia, ora vi parlerò anche di lì, chiaramente si è cercato di focalizzare e complementare queste
20:43capacità europee con dei sistemi che hanno una risoluzione più mirata sia sul territorio italiano
20:49sia in termini di risoluzione. Infatti Iride è il programma italiano che il governo italiano ha
20:55affidato all'ESA e nel mio team c'è il team di progetto Iride e il team di progetto Iride in
21:01tempi che sono quelli sfidanti del PNRR ha completato tutta l'allocazione delle gare per
21:08marzo del 2023, abbiamo lanciato insieme a Argot, che è un'azienda italiana, a gennaio il primo
21:16Pathfinder, il primo satellite della costellazione Iride che prevede una settantina di
21:21satelliti in orbita alla fine del deployment che sono satelliti ottici, radar, riperfettrali
21:27costruiti da moltissime aziende italiane, tra l'altro aziende che sono su tutto il territorio
21:33italiano, quindi un progetto di oltre un miliardo di euro che ha tempi anche di realizzazione
21:39importanti ma dove l'expertise di ESA in termini di management competence collegata a quella
21:45dell'Agenzia Spaziale Italiana che fa parte del team di progetto è fondamentale per raggiungere
21:53le mete di questo progetto. E' stato considerato uno tra l'altro il tema spazio dei
21:59primi temi dove l'Italia ha riuscito a riportare successo nei tempi definiti dalla Commissione
22:05Europea su quelle che erano le milestone previste. Adesso ci sono anche otto servizi istituzionali
22:12del sistema collegati all'utenza, requirements che sono stati dati dai ministeri italiani,
22:19requirements che si collegano a sicurezza, protezione civile, ambiente, migliore gestione
22:25delle risorse agricole e dei disastri, ma anche protezione del patrimonio culturale e anche
22:31difesa. C'è tutta una serie di requirements che verranno supportati in termini di preparazione
22:36di prodotti in questa fase iniziale dall'ESA. Per ora abbiamo un mandato fino a metà del
22:4226 e stiamo discutendo con le autorità italiane una possibile estensione di questo mandato
22:47iniziale per completare le attività d'affare. Dicevo che uno dei grandi successi di Iride
22:52e credo che sia uno dei grandi successi non solo dell'ESA per gestirlo, ma dell'Italia,
22:57è quello di avere moltiplicato le competenze anche a livello industriale italiano. Ci sono
23:0420% di start-up che contribuiscono a questo progetto ed è importantissimo vedere che sono
23:11distribuite su tutto il territorio italiano, quindi molti cervelli sono rientrati, molte
23:16persone sono state formate anche in collaborazione con le università per poi poter implementare
23:21questo programma, perché chiaramente questo comprende necessità di avere acquisizione
23:27di competenze a tutti i livelli. Ma cosa fa l'ESA sul tema del clima, che è poi il tema
23:33di oggi? Lavoriamo su tutte le convenzioni delle Nazioni Unite ambientali da 2002. Io
23:40ho avuto la fortuna e il privilegio di essere nel 2002 al Summit di Johannesburg, che è
23:44il summit dove le Nazioni Unite, il summit sullo sviluppo sostenibile, hanno fatto iniziare
23:50tutte quelle che sono le convenzioni tematiche ambientali sul tema clima, ambiente, desertificazione
23:57e queste convenzioni sono convenzioni ambientali che l'ESA supporta da oltre 20 anni con progetti
24:05di dimostrazione dell'uso del dato satellitare a supporto. Ad esempio con Ramsart o con la
24:10Desertification Convention abbiamo dei progetti che finanziamo come ESA che dimostrano l'utilitÃ
24:17di vedere l'evoluzione della desertificazione, ad esempio anche in zona subsahariana, attraverso
24:22il dato satellitare oppure di gestire meglio zone Ramsart, il parco di Doniana, ma anche
24:29situazioni anche in Italia. E la convenzione con cui lavoriamo di più ovviamente è quella
24:34sul clima. Quindi siamo osservatori, perché l'ESA non ha un ruolo come i paesi membri
24:39come l'Italia, alla Convenzione sul clima delle Nazioni Unite, sono stati a tutte le
24:44varie riunioni, alcune più di successo altre meno, da Parigi a Dubai e chiaramente cosa
24:51facciamo lì? Facciamo non solo un collegamento attraverso Substac e il sottocomitato tecnico-scientifico
24:57ma una dimostrazione di progetti sull'utilizzo del dato satellitare. In realtà abbiamo messo
25:03in piedi da molti anni un progetto sulle variabili climatiche, cioè la Convenzione delle Nazioni
25:09Unite sul clima ha definito oltre 50 variabili climatiche, che sono gli indicatori che servono
25:16in termini di informazione per capire l'innalzamento dei mari, l'evoluzione delle foreste, lo scioglimento
25:21dei ghiacci, la qualità dell'aria. Ecco, oltre 50 di queste variabili climatiche, 27
25:27sono supportate da progetti ESA e sono seguibili in termini di parametri con i dati spaziali.
25:35Faccio un esempio, l'evoluzione dell'innalzamento dei mari o l'evoluzione del scioglimento dei
25:40ghiacci e soprattutto il vantaggio di usare su queste variabili climatiche dati da satelliti
25:45europei e anche satelliti di partner internazionali come i giapponesi e gli americani è che spesso
25:51si deve lavorare in zone remote, l'Artico, l'Antarctico per vedere l'evoluzione dei ghiacci
25:56e si deve lavorare con una dimensione che va al di là delle frontiere nazionali, con
26:00una dimensione di parametri anche di evoluzione su una zona o su un certo indicatore particolare.
26:06Ma oggi non lavoriamo soltanto con gli scienziati, devo dire che in Italia abbiamo fantastiche
26:12pool di ricercatori non solo al CNR di Bologna, sull'atmosfera, all'AMMA di Firenze, sulla
26:18meteorologia e abbiamo mille centri di competenza, lavoriamo con gli NGV per tutto quello che
26:25è la vulcanologia, ma con tutte le università italiane che hanno un'espertise in questo
26:30settore che vanno da Torino, Milano, Napoli, quindi veramente tutto il territorio italiano
26:35ha anche una grande competenza accademica e supporta queste variabili climatiche in termini
26:40di supporto scientifico, elaborazione dei dati. E non si guarda solo a qual è lo stato
26:46del nostro pianeta oggi, cioè bisogna sapere qual è lo stato di salute del nostro pianeta,
26:50ma dobbiamo anche capire come il nostro pianeta evolverà nel caso ci sia un aumento ad esempio
26:56di un grado della temperatura. E questo è particolarmente importante per un contesto
27:01ad esempio politico, come quello della Cavera, della discussione ad esempio della Commissione,
27:08perché chiaramente bisogna fornire a chi decide anche dei dati e delle informazioni
27:16per capire come intervenire in termini di legislazione, in termini di implementazione
27:21di accordi, con informazioni obiettive, ma anche su sistemi di evoluzione. Quindi noi
27:26lavoriamo su quello che chiamiamo il modello digitale della Terra, che è un modello evolutivo
27:31di forecast, di previsione, come sarà il ghiaccio in zona artica tra due anni se c'è
27:37un aumento di un grado, oppure come sarà la Valle del Po in termini di risorsa idrica
27:45nel caso in cui ci sia un aumento della temperatura. E questi modelli digitali adesso diventano
27:51sempre più importanti. Ad esempio sono stata a Valencia con la Ministra un mese fa, perché
27:56chiaramente il disastro dell'inondazione di Valencia ha impattato moltissimo, ma non
28:00solo a livello locale, ma anche a livello di cosa fare per poter meglio prevedere delle
28:06situazioni di emergenza come quella di Valencia. Ed ecco, a Valencia c'è stato un allertameter
28:11alle 8 di mattina, alle 4 di pomeriggio era già il disastro e la carta internazionale
28:16dei disastri che noi gestiamo da Frascati e la protezione civile spagnola ci hanno
28:20chiamato alle 8 di sera per cercare di vedere cosa si poteva fare col dato satellitare.
28:25E lì per lì abbiamo dato un sacco di immagini, di prodotti che ci hanno fatto vedere che
28:29500 chilometri di strada erano state impattate, ma si poteva fare di più in quanto se si
28:35avesse avuto un modello previsionale sarebbe visto già col satellite, cosa che abbiamo
28:40visto purtroppo a posteriori, che già l'idrologia del terreno, cioè la zona impattata era satura
28:46d'acqua ben prima che si scatenasse la pioggia torrenziale che c'è stata. Ecco, questi
28:52modelli evolutivi possono integrare dati diversi e fare dei modelli previsionali. Vi parlavo
28:59delle variabili climatiche, ecco le variabili climatiche sono queste, le vedete qui, recentemente
29:05sono state in Lapponia dove chiaramente loro sono interessati soprattutto all'evoluzione
29:11del ghiaccio, del permafrost. Ci sono 5 variabili climatiche legate all'evoluzione della zona
29:17artica, ma tutte le variabili climatiche impattano diciamo anche ad esempio qual è la temperatura
29:22e l'evoluzione della temperatura del Mediterraneo, quindi hanno molta rilevanza per tutte le
29:27regioni compresa l'Europa e l'Italia e quindi la qualità dell'aria, vi dicevo l'evoluzione
29:32delle foreste e quant'altro. E qui vedete degli esempi perché volevo farvi vedere ad
29:37esempio degli esempi sul CO2, lanceremo nel 2027 una missione dedicata a vedere il monitoraggio
29:44di CO2 d'origine antropogenica, questa missione è stata concepita dall'ESA e viene costruita
29:51con le aziende europee per vedere il monitoraggio di CO2 d'origine antropogenica, quindi l'implementazione
29:57degli accordi di Parigi e verrà usata per il prossimo Stocktake che viene fatto nel
30:022028, quindi dà l'idea come oggi veramente abbiamo dei parametri già molto avanzati
30:09per misurare i gas serra ma li avremo ancora di più nel prossimo periodo, è importante
30:15mantenere queste competenze e queste diciamo prospettive non solo a livello di attivitÃ
30:20industriale e scientifica ma anche di collaborazione. Un altro esempio interessante è quello dell'evoluzione
30:26di perdita di ghiaccio in zona artica, lavoriamo in zona artica e antartica e vedete anche
30:32la variabilità in termini di stagione, cioè estate, inverno e chiaramente si vede non
30:39solo il Northwest Passage aperto per chiaramente navi che possono economizzare 2.000 chilometri
30:45di rute andando verso il Giappone ma si vede anche l'importanza di zone che perdono ghiaccio
30:55e quindi anche emissioni di metano su queste zone o vedete anche l'importanza eventualmente
31:00per identificare nuovi giacimenti petroliferi e vedete anche la rilevanza perché chiaramente
31:05quando il ghiaccio si scioglie impatta in termini di innalzamento del mare. Oggi si
31:10dice che l'innalzamento del mare che vedete qua che è in evoluzione, cioè con un trend
31:16che noi abbiamo e studiamo da oltre 30 anni con dati europei, americani e nazionali, francesi
31:23sta passando da una media di innalzamento anno di 3,5 mm all'anno a una media di innalzamento
31:29anno, perché non è omogenea su tutta la Terra, di 4,8 mm all'anno e questo è impattato
31:35per metà dall'aumento di temperatura, quindi l'espansione dei mari dovuto all'aumento di
31:39temperatura, ma per l'altra metà gli scienziati ci dicono che è un impatto, una conseguenza
31:45dello scioglimento dei ghiacci. Qui vi parlavo di Valencia, vedete degli esempi di utilizzo
31:51di dati satellitari, dati diversi da missioni radar che vedono l'estensione dell'inondazione,
31:56quindi molto importanti anche per capire l'impatto sulla regione, dati di Sentinella 2, ottici
32:03quindi che ci danno più invece l'immagine reale anche di quello che è la situazione
32:09diciamo sulla zona e chiaramente questi dati, la cosa interessante da capire è che si devono
32:16e si possono combinare dati di strumenti diversi a bordo di missioni diverse per avere
32:21veramente l'informazione che si vuole avere. Direi che un altro esempio interessante è
32:26quello delle inondazioni in Emilia-Romagna, non lavoriamo solo su Valencia, lavoriamo
32:33purtroppo dove ci sono eventi catastrofici in tutto il mondo e nel caso ad esempio delle
32:41inondazioni in Emilia-Romagna ovviamente si è lavorato a supporto del Copernicus Emergency
32:46Service dell'Unione Europea, si sono messi i dati a disposizione per vedere l'estensione
32:51dell'inondazione, quindi dati che sono utili come vi dicevo non solo a livello di gestione
32:56della crisi nell'immediato ma dati che sono utili anche per avere un impatto in termini
33:02economici di quello che è il danno subito. Un altro esempio è la drought, l'ariditÃ
33:13nella regione del Po e qui abbiamo diverse immagini, la cosa interessante quando si guardano
33:20i dati satellitari di osservazione è sempre avere una sequenza storica, cioè una continuitÃ
33:25oppure un dato sulla regione di un certo periodo e un anno dopo. Chiaramente qui si vede poco
33:31e non credo ci sia la minimazione, infatti non c'è l'animazione, ma se venite da noi
33:36a Frascati, cosa che vi suggerisco di fare, vedete tutte le animazioni su periodi diversi
33:41del Po e della Valle del Po tra ad esempio giugno del 22 e del 23 con chiaramente un
33:49impatto anche sulla produzione agricola, 40% della produzione agricola italiana viene dalla
33:54Valle del Po, quindi queste situazioni anche temporanee di aridità impattano in termini
34:01di idrologia del terreno, in termini di food security, di previsione delle raccolte e moltissime
34:08altre cose. Un altro tema su cui si lavora molto è l'agricoltura, vi faccio un altro
34:13esempio, avevamo tutti i dati sulla produzione di grano in Ucraina perché lavoriamo con
34:20delle metodologie e delle statistiche, supportiamo la politica agricola comune della Unione Europea,
34:26la CAP da 30 anni con dati su quelli che sono l'utilizzo del terreno, avevamo tutti i dati
34:31sulla produzione ucraina e dopo lo scoppio della guerra quello che si è potuto fare
34:35grazie al dato satellitare è fare delle previsioni perché non si accedeva al territorio
34:40ma da satellite si poteva vedere qual era la previsione di produzione, quindi ci sono
34:44molti diversi aspetti quando si parla di applicazione agricola. Un altro tema interessante è la
34:50riduzione dei pesticidi, nel contesto di una green agenda si può vedere effettivamente
34:56l'utilizzo di pesticidi su una regione. Un altro esempio, credo sia forse l'ultimo, è
35:01quello dei recenti fuochi a Los Angeles dove chiaramente con il satellite cosa si vede?
35:07Si vede l'impatto in termini di zona bruciata, si vede anche però il vento e la direzione
35:13dei venti e in quel periodo dei fuochi a Los Angeles c'erano dei venti fortissimi, si poteva
35:18anche vedere la direzione verso cui il fuoco si sarebbe esteso e quindi i parametri che
35:23si possono monitorare attraverso il satellite sono molti. Ovviamente abbiamo lavorato ad
35:28esempio anche sui fuochi in Sardegna per parlare di un caso relativo all'Italia, ma è veramente
35:33importante capire la rilevanza anche dell'utilizzo del dato satellitare a supporto di gestione di
35:39quelle che noi chiamiamo situazioni di resilience, quindi climate resilience, di mitigation, di
35:45adaptation. Oggi si parla anche di sicurezza e chiaramente molto del tema anche di quello che
35:51è la climate resilience è legato anche alla sicurezza. Vi faccio un altro esempio, la gestione
35:56risorse idriche su cui noi facciamo monitoraggio dei bacini di acqua in tutto il mondo con dei
36:03progetti da anni è chiaramente un potenziale elemento che può potenzialmente far
36:11evolvere in situazioni in contesti di crisi anche in un contesto di sicurezza. Quindi questo è un
36:18po' il lavoro che facciamo tutti i giorni, quest'anno abbiamo anche un milestone molto
36:23importante e sicuramente avremmo bisogno sia del supporto di voi giornalisti ma anche dei
36:29parlamentari perché il ruolo politico è essenziale in questo. Alla preparazione una conferenza
36:35ministeriale a Brema in Germania dove i paesi decidono i finanziamenti per i prossimi tre
36:41anni. Abbiamo un grande pacchetto diciamo sulla parte ambiente, clima e resilienza. L'importante
36:46è quello che stiamo presentando in questo momento all'Italia attraverso l'agenzia spaziale italiana
36:52ma anche direttamente con i membri del COMINT che sono i 12 ministeri che in Italia gestiscono
36:56lo spazio sotto la tutela della presidenza del Consiglio. Questo vi dà già l'idea di come lo
37:01spazio sia un tema importante in Italia anche con una moltiplicità di attori implicati perché il
37:07ministro per lo spazio, il ministro Ulso in Italia ma i vari 12 ministeri che vanno dall'ambiente alla
37:13difesa agli esteri sono coinvolti nelle discussioni finanzie ovviamente per la preparazione di questa
37:19importante ministeriale dove chiaramente spero che l'Italia continuerà a contribuire come ha
37:24sempre fatto il terzo paese contributore all'ESA, ha un ruolo fondamentale, ha dei ritorni industriali
37:30importantissimi, dei ritorni scientifici importantissimi e le discussioni nei prossimi
37:34mesi e anche credo una attenzione da parte politica a questa preparazione sia importante,
37:41so che lo è perché chiaramente il tema spazio con la legge spazio italiana è stato da poco qui
37:48alla camera e al momento al senato lo seguiamo da vicino dall'ESA anche se non ci impatta
37:54direttamente ma sicuramente come dicevo all'inizio la coerenza tra una legislazione italiana e un'azione
38:00europea, un ruolo di Italia in Europa è fondamentale in questo contesto. Con questo vi ringrazio e devo
38:07dire spero di avere altre opportunità ma soprattutto di ospitare voi media ma i parlamentari affrascati,
38:14abbiamo tantissime occasioni e sicuramente sarete benvenuti. Grazie direttrice Kelly, saluto
38:24l'onorevole Eleonora Evi e l'onorevole Andrea Caso che ci hanno raggiunto, abbiamo dieci minuti perché
38:31poi non possiamo andare oltre le ore undici, saluto anche il sindaco Fausto Francisca,
38:36rappresentante di Agenda 21, anche domande da parte anche dei giornalisti se ci sono sì una
38:42domanda prego direttamente dal microfono. Sì volevo sapere se state vivendo una riduzione
38:50nella collaborazione con i colleghi americani e che effetto ha questo sul vostro lavoro e un'altra
38:56domanda è se l'orientamento verso il riarmo dell'Unione Europea sta anche un po' cambiando
39:03i pesi dell'importanza all'interno dell'ESA quindi magari più telecomunicazioni e meno ambiente?
39:10Grazie, sono due domande direi topiche di grande attualità . Allora per quanto riguarda gli Stati
39:16Uniti chiaramente stiamo seguendo l'evoluzione del contesto geopolitico e anche del contesto dei
39:21nostri interlocutori che nello spazio sono la NASA, la NOA, il USGS, per ora devo dire la
39:29collaborazione in questo momento sta continuando in quanto alla NASA ad esempio l'amministratore
39:34non è stato ancora nominato cioè è stato nominato ma non confermato e quindi per ora tutto quello
39:39che sono le attività della NASA di collaborazione che sono forti da 30 anni in molti settori
39:43esplorazione ma anche nel mio settore di ambiente non hanno avuto un impatto diretto in quanto non
39:48c'è stata un'istruzione diretta sui team di tagliare budget o altro. Potenzialmente ci sarÃ
39:55e potenzialmente ci sarà più nel settore dell'esplorazione come vediamo anche dalle notizie
40:00di questi giorni che nel settore di osservazione della terra e dell'ambiente dove siamo un po'
40:06più autonomi e più resilienti. Vi faccio un esempio le proposte di programma che vanno alla
40:11Ministeriale ESA sul tema ambiente e osservazione non sono confinanziate con strumenti a bordo
40:17portati dagli americani quindi c'è una minore interdipendenza anche budgettaria e tecnologica
40:23nei satelliti che dobbiamo costruire nell'ambiente. Chiaramente in settori come l'esplorazione
40:29l'impatto si aspetta e lo stiamo vedendo. Saremmo ai Stati Uniti tra due settimane,
40:35avremo discussioni con i nostri interlocutori ma non è ancora chiaro one to one. Chiaramente
40:40c'è una grande agitazione nel mondo scientifico perché ovviamente invece ad esempio in interlocutori
40:45come la NOA che è l'Agenzia Meteorologica Americana sono stati già annunciati tagli
40:49abbastanza drastici sia sul comparto diciamo delle persone che ci lavorano e anche su quelle
40:56che sono le attività della Science Foundation quindi attività di ricerca scientifica che
41:01potenzialmente hanno un impatto nelle nostre collaborazioni. Vi faccio un esempio, lavoriamo
41:05molto sull'Artico con team scientifici di oltreatlantico da oltre vent'anni, la NASA
41:12vola degli aerei, noi diamo i dati satellitari. Con queste collaborazioni scientifiche forti
41:18ancora non abbiamo un evidente impatto potenziale, seguiamo da vicino ma quello che è positivo
41:26in questo contesto diciamo di evolutivo è il fatto che siamo un po' più forze resilienti
41:31autonomi nel settore specifico di cui mi occupo in particolare. Una cosa interessante da notare
41:41è che a livello della Commissione Europea per la prima volta nella storia è stato nominato
41:45un commissario Cubilius che è un commissario per la difesa e per lo spazio quindi c'è
41:50stata una volontà a livello dell'Unione Europea di far convergere queste due tematiche
41:57difesa e spazio e ovviamente abbiamo tutti visto la pubblicazione in libro bianco dell'Unione
42:02Europea sulla difesa pochi giorni fa, abbiamo visto Rearm, la proposta di Save per i 150
42:09miliardi per l'Ucraina e chiaramente in tutti questi documenti e anche nelle discussioni
42:14che abbiamo in corso con l'Unione Europea noi abbiamo una collaborazione molto stretta
42:18con Cubilius e con DEFIS, c'è ovviamente una rilevanza del tema spazio a supporto e
42:23implementazione di queste attività quindi abbiamo discussioni in corso e discussioni
42:28che sono sia con la Commissione Europea ma anche ovviamente supportate un po' da messaggi
42:34delle aziende europee che dicono oggi c'è un valore duale dello spazio già by definition
42:40e quindi questo valore duale esiste nelle attività che fate. Vi faccio un esempio,
42:45l'ESA già gestisce il PRS che è il sistema di sicurezza di Galileo e nel settore della
42:52civil security quindi lavoriamo con Frontex per vedere i flussi migratori, per controllare
42:57i siti nucleari, abbiamo delle potenzialità di utilizzo del dato satellitare a supporto
43:02di tematiche chiaramente che sono in discussione. Oggi non abbiamo un mandato politico a fare
43:09questo, abbiamo una convenzione che permette di fare attività di sicurezza civile ma non
43:14di difesa e però se i Paesi membri e l'Unione Europea ci danno un mandato politico possiamo
43:20essere un'agenzia di supporto di un'implementazione tecnica con la nostra expertise tecnica ma
43:25soprattutto un'agenzia che può eventualmente implementare dei meccanismi complessi che
43:31convergono molte iniziative e esperienze industriali a livello europeo. Oggi Leonardo in Italia
43:38ha fatto un annuncio di un nuovo piano industriale molto importante con delle iniziative collegate
43:43alla sicurezza, alla difesa, con delle constellazioni. Credo che eventualmente se l'ESA viene usata
43:50come partner in questo contesto più vario europeo di sicurezza e di difesa può farlo
43:57fornendo un'expertise tecnica, facendo convergere interessi industriali in progetti complessi
44:03come quelli che ha fatto in passato su tematiche come quelle di osservazione o di Galileo.
44:08Queste sono le potenzialità che si possono offrire, sono le discussioni che abbiamo in
44:12corso in questo momento. Grazie. Grazie dottoressa Kelly. Onorevole Leonorevi, so che aveva una
44:18domanda. Ci raggiunge qui magari al tavolo del relatore? Va bene, grazie. Grazie mille intanto
44:27di questa utilissima panoramica di tutte le attività che svolge l'ESA. Da poco si è insediata
44:38una commissione di inchiesta qui alla Camera sul dissesto idrogeologico e credo che questa
44:42sarà sicuramente uno dei primi soggetti da udire anche in fase di avvio dei lavori. Penso
44:51che questa debba essere sicuramente una fonte a cui attingere per avere contezza e riuscire
44:59a ragionare anche in termini di prevenzione il più possibile guardando al futuro. La
45:05mia domanda era però prevalentemente concentrata sui parametri che monitorate a livello satellitare
45:11sul fronte clima e ambiente. Mi domandavo come immagino la verifica e il monitoraggio delle
45:21emissioni di gas Serra. Sono immagino dettagliate in base a tipologia, quindi CO2, metano e le varie
45:31fonti di emissioni. Mi domandavo se riuscite ad avere anche la capacità di individuare sempre
45:40di più le fonti e quindi seguendo quelle che oggi sono molto interessanti, questa nuova frontiera
45:51dell'attribution science e quindi della scienza di attribuzione, per andare sempre di più a capire
45:56da dove arrivano, da dove vengono prodotte e generate queste emissioni e poi dare queste
46:02informazioni appunto per poterle poi utilizzare. Mi vesto poi il lato chiaramente col cappello
46:06politico per poter poi intervenire anche sul fronte legislativo. Grazie. La ringrazio perché è una
46:11domanda molto puntuale e direi forse un elemento che ho dimenticato di menzionare. Ci sono parametri
46:19molto precisi che si possono monitorare già con i satelliti. Uno ad esempio è il metano. Abbiamo
46:23fatto la mappatura di tutti i siti di emissione di metano nel 2023, oltre 1800 siti nel mondo. Si
46:30vede chiaramente quali sono i paesi di maggiore emissione. Si vede anche i leak sulle pipeline di
46:36petrolio. Si possono implementare delle normative. Noi lavoriamo già oggi con la DigiClima a livello
46:42di Bruxelles. Io ho una persona del mio staff secondo da clima per supportare dei progetti su
46:47greenhouse gases e land di implementazione di normative europee con il dato satellitare.
46:52Progetti dimostrativi dove le aziende tra l'altro che lavorano a fare questo progetto dimostrativo
46:57potenzialmente anche hanno un valore commerciale a livello di tutti i paesi dell'Unione. Questo si
47:02fa sul metano e si fa su altri parametri ovviamente. Ad esempio le faccio un esempio. Abbiamo visto
47:07emissioni di sulfuro qualche anno fa. Abbiamo pubblicato un'immagine ed era vicino a Madrid. Ci
47:15chiama il comune di Madrid e ci dice ma com'è qua? Allora abbiamo lavorato per circa 18 mesi con
47:20il comune di Madrid per vedere da cosa era dovuta quest'emissione. Era una discarica abbastanza
47:26vicina alla città e abbiamo lavorato insieme. Poi abbiamo fatto una conferenza stampa dopo 18
47:31mesi dove la situazione è stata migliorata, la discarica è stata spostata. Quindi ci sono attivitÃ
47:37che facciamo molto concrete legate a alcuni dei parametri che sono diciamo facilmente monitorati.
47:43Grazie. Devo dire che abbiamo terminato con una domanda veramente molto pertinente anche
47:50rispetto al luogo in cui siamo, alla Camera dei Deputati. Direttrice Kelly, io la ringrazio molto.
47:55La considero la conferenza di oggi l'inizio di un percorso anche come radio parlamentare.
48:00Ci prendiamo anche un po' l'onere di poter organizzare un evento più compiuto perché le
48:06sollecitazioni e le domande che vorremmo porle sono tante ma il tempo è terminato. Ci fanno
48:11proprio cenno in maniera quasi minacciosa. Quindi grazie ancora. Alla prossima e grazie a tutti gli
48:19intervenuti. Buona mattinata.