https://www.pupia.tv - Roma - Presentazione del libro: "Ritrovare l'umano" - Conferenza stampa di Giorgia Latini (02.04.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Bene, buongiorno a tutti e benvenuti a questa conferenza stampa organizzata dall'onorevole
00:07Latini. L'onorevole Latini purtroppo non è potuta essere qui presente perché è in
00:12votazione in questo momento e quindi la sostituisco indegnamente ma nel corso della conferenza
00:18stampa molto probabilmente ci raggiungerà. Conferenza stampa molto importante perché
00:23oggi presentiamo un libro molto importante che è Ritrovare l'umano del dottor Massimo
00:28Capucci che saluto qui presente grazie del dottor Stefano Lucchini, un tema molto importante
00:35Ritrovare l'umano che riguarda uno degli aspetti fondamentali oggi della nostra società,
00:41se non l'aspetto fondamentale della nostra società, uno dei temi molto molto importanti
00:46e per presentare anche il numero speciale della rivista Corporate Governance diretta
00:52da professor Giovanni Barbara che saluto e che ha dedicato questo numero speciale a
00:59un'iniziativa dello Human Economic Forum che è la presentazione di uno studio scientifico
01:05importantissimo che riguarda il tema della tassonomia sociale. Mi interrompo qui e cedo
01:12la parola al moderatore che presenterà a questo punto tutti i relatori al tavolo, il
01:18dottor Antonio Schiappi. Grazie, grazie mille Gianmario. Partirei da un dato, gli ultimi
01:29dati diffusi dall'Istat che delineano un quadro molto allarmante da questo punto di
01:35vista, ossia che il 23,1% della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale.
01:44Diciamo che questo è un po' il fil rouge che collega la nostra proposta di regolamento di
01:51tassonomia sociale al lavoro fatto anche dal professor Lapucci e il dottor Lucchini. Diciamo
01:59che in questo contesto mi fa sempre molto piacere richiamare le parole di Papa Francesco che
02:06abbiamo incontrato in occasione della presentazione della proposta che si è tenuta il giorno 11
02:12dicembre alla Camera dei Deputati. Ho riportato qui delle parole che lui tramite il comunicato
02:21stampa ha diffuso anche a seguito del nostro incontro. La dignità umana non può essere
02:28sacrificata sull'altare dell'efficienza. L'economia ha senso solo se mette al centro la persona,
02:34soprattutto la più fragile. Penso che questo concetto a comuni, come anticipavo, sia l'eccellente
02:41lavoro fatto dal professore Barbara che con la sua rivista ha ospitato numerosi contributi
02:48provenienti anche da molti dei membri che hanno partecipato al comitato tecnico, ma sia anche
02:54perfettamente allineato al vostro lavoro e di cui vi faccio i miei più grati e le congratulazioni.
03:01Da questo punto di vista, di fatti poi anche a livello temporale, non ci siamo discostati così
03:07tanto. L'11 dicembre è stata pubblicata la nostra proposta, il giorno 12 sul Sole 24 Ore c'era
03:14l'articolo dove in maniera anche molto curiosa sfogliavo quest'articolo e leggevo di questa
03:20pubblicazione che è molto interessante, di fatti è diventata parte integrante
03:26della mia quotidianità. Da questo punto di vista mi faceva piacere prima poi di cedere
03:33la parola alla dottoressa Tempesta, introdurvi alcune considerazioni che abbiamo mappato nella
03:38presentazione del regolamento di tassonomia sociale. Diciamo le logiche sono le medesime
03:45che poi sono state adottate anche dai legislatori, in qualche modo ora sono al baio, ossia nel
03:51predisporre questo documento abbiamo adottato un approccio esemplificativo e semplificativo
03:58rispetto alla tassonomia ambientale, ossia siamo partiti da un lavoro che in qualche
04:04modo era stato abbiato ma non era mai stato pubblicato perché erano state rilevate numerose
04:10criticità da questo punto di vista, vi chiedo scusa, erano state rilevate numerose criticità
04:16da questo punto di vista e tendenzialmente il nostro lavoro poi grazie anche ai numerosi
04:22confronti tra il mondo bancario e il mondo industriale siamo riusciti nella definizione
04:29di attività innanzitutto socio sostenibili che sembra una cosa molto semplice ma in realtà
04:34così non è e poi siamo riusciti a identificare un unico indicatore, a differenza della tassonomia
04:41ambientale che ne prevede tre, dove tendenzialmente questo indicatore in maniera anche molto semplice
04:49sulla base poi di un moltiplicatore sociale consentisse alle realtà che rendi conto alle
04:55informative quantitative sulla tassonomia di esporre il valore sociale generato dai
05:02propri investimenti. Ora lascio la parola alla dottoressa Tempesta che ci fornirà ulteriori
05:08elementi da questo punto di vista e prego Francesca.
05:12Grazie Antonio, buongiorno a tutti e a tutte, raccolgo con gratitudine il tuo intervento
05:21e il tuo intervento che mi ha preceduto sia per essere entrato un po' nel merito del
05:28lavoro prezioso che è stato svolto e che è stato raccolto all'interno di questo numero
05:34speciale della rivista sia per avermi creato le condizioni di aprire al meglio questo mio
05:39contributo, contributo che vuole diciamo aprirsi asserendo non retoricamente che la
05:48complessità dei tempi che stiamo vivendo inevitabilmente ci richiede con senso di responsabilità
05:54di adottare uno sguardo quanto più possibile coraggioso e sistemico nei confronti di ciò
06:00che sta accadendo, uno sguardo che inglobi al contempo sfide e possibilità e allora
06:07lasciatemi partire proprio da un fatto, dall'ultimo momento in cui ci siamo ritrovati qui, era
06:13il 10 dicembre scorso abbiamo annunciato la nascita dello Human Economic Forum e in quell'occasione
06:19l'onorevole Giorgia Latini ha comunicato, ha raccontato l'esperienza di poche ore prima
06:28nella quale ha consegnato nelle mani di Papa Francesco uno studio scientifico, una proposta
06:34di regolamento di tassonomia sociale, quella di cui appunto Antonio stava parlando, che
06:40certamente è un documento tecnico ma dal nostro punto di vista è un manifesto culturale,
06:47una base concreta dalla quale è sorta, da quale poi è nato molto più di un documento,
06:54di fatto un vero e proprio movimento culturale, civile, istituzionale che ha raccolto un'urgenza
07:04comune, quella di riportare l'uomo al centro delle trasformazioni globali. Viviamo in un
07:11tempo di transizioni profonde, tutte, da quella ecologica, quella tecnologica, a quella geopolitica,
07:19tutte stanno un po' riscrivendo il nostro modo di vivere, produrre, prendere delle decisioni
07:24e quando cambia il sistema cambiano anche i valori, i punti di riferimento, come osserva
07:30Papa Francesco, a noi piace ricordarlo proprio perché per noi è stato, diciamo, Papa Francesco
07:36ha sancito, ha siglato, ha dato valore a quella che è stata l'iniziativa sorta nel mese di
07:44dicembre e che ci accompagnerà durante tutto questo anno fino alla prossima data che ci
07:50vedrà protagonisti, dicembre 2025, l'abusso alla morale si è incrinata di fronte a crisi
07:57che hanno rivelato l'instabilità di paradigmi che credevamo immutabili. Per questo motivo
08:06la guerra, anche, che pensavamo archiviata nella storia, in questo momento ci sta nuovamente
08:10interrogando la relazione con il corpo, mettendo in discussione i diritti, libertà, tecnologia,
08:18salute, si fa sempre più complessa, anche il senso di comunità in qualche modo si trasforma,
08:24non è sparito, ma ha bisogno di nuovi codici, di nuovi spazi, di un linguaggio nuovo che
08:30tenga insieme individuo e collettività. Anche le grandi potenze nei loro nuovi equilibri
08:37sono il riflesso di una sfida globale, non ancora risolta, quella di ricostruire, di
08:43costruire modelli che mettano davvero al centro l'essere umano. E allora è proprio in questo
08:49scenario, in questo crocevia di crisi e rinnovamento che emerge con forza la necessità di ritrovare
08:56l'umano, non come nostalgia del passato, ma come una strategia per il futuro. L'uomo non
09:02è una variabile accessoria, l'uomo deve e deve continuare a essere l'unità di misura
09:09del cambiamento, il metro, il criterio. E questa non è un'idea astratta, per noi è
09:14un invito all'azione, è un invito a rivedere i modelli educativi, a ripensare la nostra
09:20economia, a riformare le istituzioni. Questo è il tempo maturo, secondo il nostro punto
09:26di vista, secondo il lavoro che lo Human Economic Forum sta svolgendo in questi mesi, di un
09:30nuovo patto sociale. Un patto in cui la persona viene prima dei numeri, un patto che si costruisce
09:37con la conoscenza, con la consapevolezza e anche con il coraggio di dire così non basta
09:42più. Per questo voglio ringraziare Massimo Lapucci e Stefano Lucchini, il loro libro
09:49che ha già acceso forti dibattiti anche all'interno delle istituzioni, è una mappa, è una visione,
09:56è molto più di un contributo editoriale, è una proposta concreta per rendere il cambiamento
10:01a misura d'uomo. Grazie anche all'onorevole Giorgia Latini, non è potuta essere presente
10:06qui con noi, ma la sua instancabile attività ha reso possibile tutto questo, ha reso possibile
10:11questo rinnovamento culturale di cui noi ci stiamo facendo portavoce. Immaginate una
10:17filiera che parte proprio qui dalla Camera dei Deputati, passa attraverso Egea, coinvolge
10:23Intesa San Paolo, arriva fino alle scuole, alle università, alle imprese, un percorso
10:29che si articola in tappe formative, che porti nei territori una domanda molto semplice ma
10:34rivoluzionaria, cosa vuol dire mettere l'uomo al centro? Educazione e consapevolezza come
10:41pilastri di un nuovo patto sociale, un patto in cui l'uomo nelle sue infinite dimensioni
10:49diventa il metro con cui misuriamo il progresso mettendolo al centro. Benessere, dignità,
10:57relazioni, visione. La sfida che ci aspetta è duplice, da una parte dobbiamo decostruire,
11:02allontanarci dai modelli superati, dalle illusioni che non reggono più, dall'altra dobbiamo
11:07costruire una nuova grammatica dell'umano, una visione condivisa, fondata su valori autentici.
11:15Non sarà facile, non sarà veloce, ma sicuramente è possibile ed è necessario. Le parole di
11:22Papa Francesco nuovamente, me ne faccio portavoce, ci invitano a guardare al futuro con determinazione
11:28e risuonano oggi più forte che mai. Ripartiamo da ciò che conta davvero, ripartiamo dall'umano.
11:38Grazie, grazie mille Francesca. Ora apriamo una riflessione che ci porta al cuore del
11:45rapporto tra la sostenibilità e la centralità dell'essere umano. Di qui poi anche abbiamo
11:53riservato alcune domande per il Dottor Lapucci, partendo dal testo che si propone un ampliamento
12:00del paradigma ISG con l'aggiunta della lettera H. Come è nata l'idea, Dottor Lapucci, se
12:07ci può raccontare qualcosa in più. Allora, innanzitutto grazie per l'invito, è un vero
12:12piacere essere qui con voi oggi. Ma l'idea nasce soprattutto dall'osservazione della
12:17realtà circostante. Con Stefano Lucchini abbiamo iniziato, devo dire, non voglio dire
12:23per gioco, però diciamo osservando quello che stava accadendo al tema e che sta accadendo
12:28al tema della sostenibilità nel suo complesso. Certamente negli ultimi vent'anni la sostenibilità
12:35e con l'acronimo ISG ha rappresentato anche un fenomeno culturale importante insieme ai
12:4217 obiettivi SDG dell'Agenda 2030 alle Nazioni Unite. Certamente c'è stata un'importante opera
12:49anche educativa, oggi tutti, nelle scuole, generazioni più giovani, ma anche tutti gli
12:54addetti ai lavori, chi certamente lavora nelle imprese grandi ma anche piccole e medie, sa che
13:00cos'è la sostenibilità. Dunque è un tema che insieme ad altri, diciamo, sono entrati
13:05prepotentemente nel vocabolario e nell'essico quotidiano ma anche in maniera sostanziale.
13:10Non possiamo però notare, devo dire senza qualche preoccupazione, che già a partire
13:16da direi gli ultimi due anni il tema della sostenibilità è diventato sempre più aggravato
13:25da una serie di elementi per cui si è trasformato nell'ennesima procedura burocratica in molte
13:31aziende da assolvere, da inserire nel bilancio, il report, il processo. Devo dire che sia
13:38all'interno di molte aziende, sia negli organi di governo è diventato spesso un elemento
13:47quasi un fastidio, diciamo la verità. Arrivano questi report di mille pagine oltre che spesso
13:51nei consigli di amministrazione occorre guardare come un elemento aggiuntivo sicuramente necessario
13:58ma che in qualche maniera ha perso nel tempo quella che era anche la caratteristica fondamentale
14:03del tema della sostenibilità, cioè servire innanzitutto al miglioramento della qualità
14:10della vita attuale ma anche pensando alle generazioni future. In fondo il termine stesso
14:16di sviluppo sostenibile fa riferimento all'utilizzo delle risorse nel tempo attuale pensando però
14:24a quello che poi sarà l'utilizzo che ne potranno e dovranno poterne fare le generazioni
14:29future. Da qui è nata un po' l'idea anche provocatoria di dire dobbiamo ritrovare l'umano,
14:39cioè far sì attraverso questa lettera H, H perché l'acronimo è inglese, di portare
14:46l'attenzione e una riflessione sia nel mondo accademico che in quello imprenditoriale.
14:51Del resto devo dire che lo stesso ISG non ha una valenza identica diciamo dello stesso
14:59peso se noi scorriamo rapidamente il significato. E' chiaro che la lettera I che si riferisce
15:05all'environment ambiente ha avuto uno sviluppo molto forte, questo naturalmente ha ragione
15:10ma anche grazie alla legislazione, alla normativa, spesso anche di carattere penale che caratterizza
15:16diversi settori, quindi è un po' un temperamento a un obbligo di legge e spesso, soprattutto
15:21vedo vari rappresentanti di imprese qui sia di carattere infrastrutturale, energetico,
15:26consulenziale, creditizio e spesso la normativa è molto stringente e quindi richiede questo
15:32tipo di intervento. Ma già se andiamo sulla S questo comincia a essere un po' più difficoltoso
15:38perché se ciascuno di noi si concentra in un attimo a capire qual è l'impatto sociale
15:44positivo che ciascuno pone in essere nell'ambito della propria attività lavorativa già cominciamo
15:49a essere un po' meno evidenti, soprattutto perché non c'è una normativa spesso ben
15:56delineata, non c'è una metodologia condivisa anche di misurazione dell'impatto. L'A.G.
16:02poi a mio modesto avviso si è ridotta nel tempo a soprattutto a quello che viene interpretato
16:09come il gender gap, quindi assicurare che ci sia giusta rappresentanza di entrambi i
16:14generi all'interno degli organi di governo, ma io credo che questo ormai lo dovremmo dare
16:19per scontato, per assodato, è chiaro che deve essere così, però la governance significa
16:24anche da un punto di vista della sostenibilità, trasparenza, accountability, lotta alla corruzione,
16:32legalità, tutti elementi che nel tempo hanno perso un po' di peso. Ecco quindi vado a concludere
16:37che l'H qui vuole richiamare tre concetti fondamentali. Abbiamo iniziato proprio dal
16:42tema del health, della salute, del global health, cioè il benessere dell'individuo,
16:47questo è un concetto anche di salute psicofisica, in fondo anche la pandemia un po' ce l'ha
16:52insegnato, guardiamo anche alle giovani generazioni, la necessità negli ambienti di lavoro e nelle
16:57politiche generali di garantire un equilibrio psicofisico e quindi una salute dell'individuo
17:03nel suo complesso è un tema che a nostro avviso dovrebbe far parte assolutamente del
17:09concetto della sostenibilità e divenirne uno dei pilastri. Ma anche il termine human,
17:15che inizia sempre per H, è un po' un richiamo alla dignità della persona, spesso sentiamo
17:21non solo in ambienti lavorativi, ma anche nell'ambito del tessuto sociale, tra le
17:27generazioni e devo dire anche tra i diversi settori di cui è composta l'economia, questa
17:34dignità spesso non è osservata pienamente. E poi il concetto di happiness, che devo dire
17:40abbiamo un po' inserito in maniera provocatoria, che certamente non è la ricerca egoistica
17:45di un vivere quotidiano, come posso dire, un po' giulivo, ma in realtà il tema è proprio
17:51quello che si rifà alla dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, dove il termine
17:56happiness viene inserito come giusta aspirazione dell'individuo, come nucleo che poi compone
18:02la società ad una sorta di capacità di non solo di autodeterminarsi, ma di potersi realizzare,
18:08di formarsi come individuo e quindi come cittadino. Certo, diciamo, questo concetto di happiness
18:14così all'avanguardia nel secolo in cui è stato scritto nella dichiarazione di indipendenza
18:20mi rendo conto che in questi giorni dal medesimo Paese sembra abbastanza, diciamo, per lo meno
18:25distante, voglio dire, dal principio che abbiamo esaminato. L'idea però, non mi dilungherei
18:31oltre per non togliere tempo, ma è nata così e si è sviluppata su questi carri.
18:35Dottore, quanto è importante invece preservare il fattore umano in rapporto all'intelligenza
18:42artificiale? Perché questo è un tema che avete trattato all'interno del libro ed è
18:47anche molto interessante, soprattutto per noi giovani.
18:50Sì, l'abbiamo trattato un po' perché, diciamo, in qualche maniera all'Università di Yale
18:57mi occupo con Luciano Floridi del tema dell'intelligenza artificiale, ma nell'Istituto che si occupa
19:02dell'impatto etico, il Digital Ethics Center. Direi che è molto importante, fa riferimento
19:07all'ag di governance, soprattutto. È chiaro che spesso l'intelligenza artificiale, l'AI,
19:14come i big data, insieme agli sc sono quei termini che hanno invaso la quotidianità.
19:18Oggi, sicuramente, percentualmente l'AI è quello più, diciamo, in questo momento più
19:23usato e credo che non passa giorno per cui nessuno di noi senta parlare di intelligenza
19:28artificiale, AI o come la si voglia definire. Il fattore umano è molto importante perché
19:33in realtà c'è un pericolo, soprattutto per le giovani generazioni e credo che sia
19:38molto importante che le istituzioni, siamo in questa sede, provvedano a determinare delle
19:43regole di governance su come l'intelligenza artificiale si debba sviluppare e debba essere
19:49messa a disposizione anche dei diversi individui, specie quelli più giovani. Guardiamo spesso
19:56l'intelligenza artificiale come un qualcosa, lo leggiamo, che un po' ci dovrebbe aiutare
20:01a prendere decisioni o comunque a sviluppare il pensiero, scrivere libri, scrivere articoli.
20:06Ecco, io credo che questo non sia lecito attenderselo dalla macchina. La macchina non prende decisioni,
20:15si basa su una montagna di dati, big data, appunto, e se i dati sottostanti non sono
20:20più che verificati e corretti, il risponso che ne esce è un risponso, diciamo, sicuramente
20:27bias, direbbero comunque gli inglesi, quindi sicuramente non oggettivo. Peraltro nel libro
20:33abbiamo, ci siamo anche divertiti a fare un gioco con chat GBT che fa notare anche quello
20:39che diciamo ho detto poco fa. Dunque, e non credo neanche che sia scandaloso pensare a
20:45una governance stretta, perché, come dicevo prima, noi viviamo in un ambiente, in un settore
20:50economico, l'economia complessiva, dove molti business sono regolati, l'acqua, le infrastrutture,
20:56gli aeroporti, le autostrade, l'elettricità, non potrei aggiungere altri. Dunque, non vedo
21:01nulla di male nell'inserire l'AI all'interno di un business regolato, quindi questo non
21:06mi sembra neanche rivoluzionario, no? Di nuovo agli Stati Uniti invece c'è un po' un amore
21:10in questo momento per una deregolamentazione spinta. Chiudo dicendo che questo va soprattutto
21:17e invito tutti a riflettere sull'importanza per chi nasce all'interno di questo contesto,
21:24perché mentre la gran parte di noi, se non altro anagraficamente, comunque dispone in
21:29tutto in parte di strumenti critici che in qualche maniera aiutano, perché guadagnati
21:34prima, a valutare anche nei confronti dei cosiddetti social, no? Vediamo come siano
21:38molto più vulnerabili verso alcune fasce di età. Ma ecco, quello della governance lo
21:44dobbiamo soprattutto a loro e soprattutto alla formazione di quelli che sono i cittadini
21:50di domani. Grazie, grazie mille. Ben arrivata. Onorevole benvenuta e le diamo immediatamente la
22:11parola. Grazie, grazie mille anche per averci ospitato in questa sede che è sempre molto
22:15importante. Grazie, un saluto a tutti. Scusate il ritardo, però purtroppo noi non abbiamo
22:21mai degli orari precisi quando siamo qua alla Camera, quindi c'erano in corso delle
22:27emozioni, delle votazioni e adesso sono riuscita a venire qua anche perché il tema che affrontate
22:32in questo libro è un tema importante che insieme anche allo Human Economic Forum, insieme
22:39a Giammario Battaglia già abbiamo sollevato in varie occasioni, in vari incontri, in varie
22:46conferenze stampa. Quindi ritrovare l'umano, rimettere al centro la persona. Penso ecco
22:52che queste siano tematiche fondamentali di cui non ci si deve stancare di parlarne perché
23:00sono anche tematiche che pongono una sfida in questo momento particolare che stiamo vivendo
23:08fondamentale perché stiamo verso una transizione digitale attraverso anche l'innovazione dell'intelligenza
23:18artificiale che può essere uno strumento che sicuramente rischia di superare una sorta
23:29di umanità insita nell'uomo. Quindi questo rischio deve sicuramente essere evitato e
23:37quindi va governato nel migliore dei modi a partire dalla scuola, a partire dall'educazione,
23:45a partire anche dalla formazione delle persone. A proposito di formazione è stato già approvato
23:51in Senato un disegno di legge proprio sulla giornata del formatore che sta adesso in commissione
23:58cultura quindi tante tematiche stanno confluendo verso questa direzione di tutelare l'umanità.
24:08Quindi io ringrazio intanto gli autori di questo libro Massimo Lapucci e Stefano
24:16Lucchini per affrontare questo tema e per dare anche degli strumenti in questo senso
24:24perché noi dobbiamo soprattutto mettere al centro le nuove generazioni perché abbiamo
24:32dei dati anche preoccupanti dove tantissimi giovani vivono in un mondo sempre più virtuale
24:40anziché reale e invece è fondamentale che l'intelligenza artificiale venga messa al
24:50servizio dell'uomo e che non si sostituisca all'uomo da un punto di vista umano. Quindi
25:00il confine è molto labile però penso che lo Human Economic Forum con anche il lavoro che sta
25:09portando avanti anche con la presentazione del regolamento di tassonomia che nell'ambito
25:16economico rimette al centro la persona stia facendo tantissime azioni per dare un contributo
25:27fattivo e importante per andare verso questa direzione. Il sostegno a partire da me come
25:36tanti altri anche i miei colleghi sicuramente c'è. Io quindi veramente vi ringrazio per
25:43l'impegno che portate avanti con queste iniziative che poi hanno questa direzione
25:49comune anche se su sfaccettature diverse. Quindi parliamo di economia rimettere al centro l'uomo,
25:55formazione, quindi formare coloro che poi educheranno anche le nuove generazioni. Quindi
26:02tutte tematiche che vanno verso un benessere sociale, un benessere umano e un benessere che
26:15pone al centro l'individuo come uomo, come valore aggiunto partendo anche dalla scuola perché io
26:25questo tema ci tengo veramente molto essendo anche vicepresidente della commissione istruzione.
26:30Secondo me partire dalle nuove generazioni che stanno affrontando in prima persona questo
26:37stravolgimento e quindi sono una generazione completamente diversa da noi. Io per quanto
26:46posso essere giovane ma alle medie il cellulare ancora neanche si usava e invece adesso i miei
26:54figli conoscono, sanno utilizzare sistemi anche di realtà virtuale. Quindi il mondo si cambia in
27:04maniera talmente rapida che stargli dietro ed evitare i cambiamenti è impossibile però bisogna
27:13gestirli nel migliore dei modi. Quindi penso che ecco grazie al vostro lavoro comunque si stia
27:18facendo questa, si stia andando verso questa direzione. Quindi veramente grazie ancora e
27:23complimenti soprattutto a voi che avete scritto questo libro e che state dando questo importante
27:31contributo. Quindi complimenti e scusatemi del ritardo e se poi devo andare via perché comunque
27:37adesso ci saranno le votazioni, poi la commissione. Insomma sono una giornata un po' concitata.
27:45Grazie, grazie mille onorevole. Di fatti come anticipava anche il dottor Lapucci la cultura
27:55ad oggi soprattutto per i giovani che stanno utilizzando sempre più questi sistemi è il
27:59garante della libertà degli stessi. Perché spesso l'intelligenza artificiale produce degli output
28:07che per cui se non si hanno delle competenze non si ha nemmeno poi la possibilità di verificarne
28:14la veridicità. E la cultura anche grazie alle iniziative che lei ma in generale si stanno
28:21organizzando per valorizzare i formatori consentirà comunque di condividere un messaggio che è quello
28:27di utilizzare le tecnologie come abilitatori per ridurre le tempistiche necessarie, per fare delle
28:34attività. Ma la cultura è sempre al centro di tutto ed è garante delle libertà. Grazie, grazie mille.
28:45Eccoci. Quindi dottor Lapucci per ricollegarci al discorso che innanzitutto grazie mille per
28:53aver condiviso anche le sue riflessioni nell'ambito dell'intelligenza artificiale e il rapporto con
29:01con l'umano. Secondo lei, secondo voi in generale autori del libro, quale impatto potrebbe potrebbe
29:10avere il cambiamento geopolitico sulle politiche di sostenibilità? Quali quali influenze ci saranno?
29:17Beh allora in parte lo sta già avendo perché poi è notizia anche di ieri, ma inizierei diciamo dagli
29:23Stati Uniti. Francamente è molto difficile perché quello che stiamo vivendo è un qualcosa che
29:28obiettivamente era inimmaginabile se non altro per la portata e la velocità. Devo dire che comunque
29:35ecco quello che dico sempre è che non necessariamente la voce univoca che noi sentiamo in questo
29:43momento rappresenta anche quando si parla di Stati Uniti del paese nella sua completezza. In realtà
29:51devo dire che anche dall'osservatorio dell'Università di Yale non ho mai visto il paese così
29:57spaccato e certamente io credo anche che le aziende e molti fondi di investimenti continueranno le
30:03loro politiche che sono politiche di sostenibilità anche perché io una formazione finanziaria
30:09obiettivamente le imprese e i fondi di investimento che inseriscono comunque politiche di
30:16sostenibilità nelle loro scelte nel medio e nel lungo termine ad oggi i risultati ci dicono che
30:22in realtà hanno dei rendimenti anche superiori. Certamente alcune scelte nel breve termine possono
30:28sembrare delle scelte paganti e quindi anche ad esempio questo ricorso ad ogni costo all'utilizzo
30:35delle energie fossili anche a scapito dell'ambiente con qualunque tecnologia. Il famoso fracking che
30:41avete sentito parlare negli Stati Uniti che di fatto frantuma le rocce per ricavare
30:47diciamo idrocarburi in maniera sempre più costosa e complessa. Non so bene che senso abbia. Sicuramente
30:53c'è una voce che al momento è quella preponderante e dal punto di vista geopolitico al di là della
30:59sostenibilità ci sono obiettivamente scenari che fino a un paio d'anni fa avremmo considerati
31:04diciamo poco più che delle soppopera ma in realtà diciamo dovremmo stare ad osservare. In questo
31:11l'Europa devo dire che è stata sempre all'avanguardia in alcuni ambiti penso soprattutto a quello dei
31:17big data ad esempio dove noi non ci rendiamo conto che in realtà viviamo comunque in un ambiente che
31:23tutela in linea generale i dati, la privacy e spesso i problemi che noi abbiamo in termini di
31:29bonus derivano dal fatto che noi usiamo il nostro bel telefono scaricando le app, accettiamo tutta
31:35una serie di disclaimer e condizioni senza neppure leggere, spesso app prodotte in altri paesi, spesso
31:41negli Stati Uniti e lì creiamo invece dei veri e propri condotti per cui i nostri dati finiscono
31:47in mani di persone che noi ignoriamo completamente dal punto di vista degli usi. L'Europa ha sempre
31:54avuto un posizionamento importante, ieri c'è stata l'approvazione comunque la prima di questo
31:59decreto omnibus che in qualche maniera torna un po' indietro, sicuramente una riduzione di un
32:06eccesso di burocrazia che forse era stata fatta in maniera troppo rapida special modo sulle piccole
32:11e medie imprese che si sono viste gravate da elementi che ne hanno un po' in qualche maniera
32:15sembrato di minarne o comunque la competitività diciamo può essere anche opportuno ma insomma non
32:24bisogna eccedere perché invece proprio in questi momenti in quegli ambiti in cui ci si era ritrovati
32:30dei campioni come l'Unione Europea credo che invece occorra insistere e continuare a portare un
32:37messaggio che comunque credo nel medio e lungo termine possa essere e sono fiducioso tornerà a
32:43essere quello preponderante se non altro perché non c'è altra scelta. Grazie grazie mille dottor
32:49Lapucci intanto grazie per il suo contributo e con il proprio con il professore Barbara che di
32:57qui a poco diciamo introdurrò abbiamo fatto una ricerca nell'ambito della correlazione tra lo
33:05stato di sostenibilità che poi a cui è sotteso sono sottese tutta una serie di criteri tra cui
33:13l'adozione di un piano di sostenibilità piuttosto che lo stato dell'arte dello stesso piano di
33:19sostenibilità e determinate esposizioni dal punto di vista ambientale sociale di governance quindi
33:26relative ai fattori di sostenibilità e abbiamo mappato l'offerta dei principali istituti di
33:33credito. Il dato che emerge e in realtà questa era anche un po' la nostra percezione è che gli
33:38istituti nonostante questo stop the clock, questo rinvio di tutto l'impianto della
33:48Cesar Di in qualche modo poi non hanno mai diciamo arrestato questo stato di transizione che
33:58poi è stato anche fortemente voluto e citato più volte dal rapporto Draghi dove ci sono le due
34:04direttive della transizione digitale sostenibile e i dati che emergono sono molto interessanti
34:10ossia che le imprese stanno continuando e vogliono ancora di più perseguire questo percorso di
34:17transizione non solo digitale ma anche sostenibile ma questo deriva anche da una mancata una minore
34:24esposizione al rischio di default che poi ci sono stati anche tantissimi studi che attestano i
34:31benefici derivanti dalla sostenibilità e da questo punto di vista quindi abbiamo notato che sia le
34:37banche con i loro strumenti e sempre più che mettono sul mercato sia le imprese c'è nonostante
34:45questo questo stop c'è una forte voglia di continuare ad andare avanti anche sulla base
34:52delle esigenze che emergono dai consumatori perché i giovani sono molto sempre più sensibili
34:57mi capita spesso anche nelle varie lezioni in giro per le università ricevere tantissime
35:03domande da questo punto di vista e c'è tantissima sensibilità. Prestando quindi nel solco di una
35:14prospettiva che vuole coniugare rigore scientifico e la rilevanza applicativa
35:20introduco con immenso piacere il professore Barbara che è il direttore della rivista
35:26corporate governance che come anticipavo ha ospitato numerosi contributi redatti dai membri
35:35che hanno partecipato anche alla redazione della proposta di tassonomia sociale. Professore
35:41volevo porle delle domande innanzitutto quali sono le riflessioni che ritiene più urgenti
35:49sull'attualità dell'acronimo ISG. Allora grazie Antonio grazie a tutti intanto per l'invito
35:57insomma sono onorato di essere qui e di poter discutere di questi temi così importanti così
36:04centrali per nulla sopiti dato la nuova era trampiana che sta caratterizzando anche questo
36:14tipo di dibattito. Il tempo a disposizione non sarebbe sufficiente nemmeno a fare un po' di
36:22ringraziamenti perché poi dopo noi siamo come dire umili servi ma di fatto dobbiamo solo
36:29ringraziare chi ci ha permesso di pubblicare questi risultati perché l'iniziativa dello
36:37human è stata un'iniziativa che io definisco stellare scusate se utilizzo questo termine e
36:44aver contato su questo tipo di contributi variegati diversificati così autorevoli così
36:51importanti ha portato alla pubblicazione appunto di questo numero straordinario della rivista che
36:56avrete sicuramente notato ma ci sono delle copie e che ci ha dato la forza di accelerare su questo
37:06tema e di cercare anche di fare sintesi accelerare da una parte fare sintesi dall'altra perché quando
37:14su alcuni temi si dibatte a livello globale si dibatte quotidianamente il rischio è quello di
37:23perdere di vista effettivamente l'approdo a cui occorre arrivare perché questo è accaduto a
37:31livello globale mi permetto solo di interrompere un attimo per ringraziare anche l'editore Giappi
37:39Kelly qui abbiamo la rappresentante dottoressa Actis ma ringrazio ovviamente Giuliano e Rosalba
37:46Giappi Kelly prestigiosissima casa editrice che ha permesso appunto di produrre questa
37:53pubblicazione questo numero straordinario che è stato veramente molto rilevante il resto insomma
38:00sapete chi quali sono i veri autori i veri promotori di tutto questo processo quindi alcuni
38:06li vedo tra l'uditorio poi Gian Mario è qui Francesca è qui e Antonio è qui. Rispondo alla domanda perché non
38:16volevo assolutamente evitarla e se possibile dividerei i miei pochi minuti in tre parti
38:24che a mio avviso rappresentano sono di una certa dilevanza perlomeno dal mio punto di vista. Il
38:34punto generale sulla sulla sostenibilità è un punto come come vi ho detto che richiede di fare
38:43sintesi perché sono tutti i partiti a sprombattuto su questa sostenibilità e l'Europa stranamente ha
38:50superato tutti producendo una normativa veramente molto restrittiva fiumi di norme di disposizioni
39:01che poi hanno perdonate la sottolineatura messo in ginocchio le nostre imprese cioè le imprese
39:08europee e le hanno messe in ginocchio perché come sempre dico io con una battuta forse di
39:15cattivo gusto praticamente noi abbiamo l'est che è poco attento a questo tipo di tematiche
39:24di problematiche che prosegue per la propria strada di sviluppo insostenibile come come lo
39:30definisco. Gli Stati Uniti anch'io ho avuto un'esperienza come quella del professor Lapucci
39:37gli Stati Uniti invece sono veramente avanti sono molto avanti perché sono bravissimi a mettere a
39:42punto delle delle disposizioni e delle normative che però impongono al resto del mondo cioè non
39:49non vengono prodotte per una regolamentazione interna ma vengono prodotte per costringere
39:56gli altri ad adeguarsi alla loro visione delle cose anche normativa. Ancora una volta mi prendo
40:02ovviamente la responsabilità di quello che dico. E' chiaro che in questo contesto e siamo in un
40:10contesto globale voi capite benissimo che ogni Paese ogni ogni Stato ha la propria normativa
40:16poi sì c'è una normativa europea ma insomma ci sono anche gli ordinamenti interni che reagiscono
40:22in modo differente anche nella stessa Europa ci sono tanti paesi che hanno già ricepito l'ultima
40:27direttiva alla CISARD e altri che ancora non l'hanno recepita. Noi siamo stati bravissimi
40:32abbiamo abbiamo emanato un decreto legislativo nel settembre del 2024 di recepimento che che
40:39però c'è costato c'è costato parecchio e è chiaro che assume particolare rilevanza la
40:47corporate governance perché la corporate governance è l'unico strumento di natura globale che tiene
40:55conto della diversità dei vari ordinamenti ma che detta delle regole comuni quindi bisognerebbe
41:00rifarsi a questo sistema di corporate governance che perlomeno detta un linguaggio comune a livello
41:12globale e quindi da qui vengo alla risposta quando io sono stato molto polemico e lo sono ancora ma
41:20avrò modo di dirlo in un minuto nei confronti di questo acronimo ISG perché se vedete l'ordine
41:27delle lettere nell'acronimo si parte con l'environmental poi c'è il social e poi c'è
41:33la governance e occupandomi io di governance anche per l'informazione professionale mi sono
41:39sempre chiesto ma come mai hanno messo questa questa G all'ultimo posto perché a parte quello
41:44che ha già detto il professor Lapucci quindi il valore della governance però c'è un tema che è
41:49essenziale che se chi governa non detta le disposizioni le regole e non dà l'input per
41:58partire nessuno si adeguerà mai a dei criteri climatici o dei criteri sociali perché pensate
42:08ad un'impresa anche ad una piccola impresa se l'imprenditore non decide di seminare sostenibilità
42:14all'interno della propria impresa il processo non parte poi è chiaro che ci sono tutti i temi di
42:19trasversalità di consapevolezza singolarmente ritrovare l'umano l'uomo al centro del villaggio
42:25e l'uomo che deve decidere di assumere comportamenti sostenibili però questa governance è sostanzialmente
42:33stata relegata all'ultimo posto ma poi ho abbandonato questa questa deformazione professionale
42:40perché proprio grazie a loro che hanno organizzato questo evento nel dicembre del 2024 perché mi
42:51sono reso conto che la S di social abbastanza trascurata è veramente il faro della della
43:01della sostenibilità e il faro della sostenibilità perché tutti i problemi climatici di ambiente di
43:07governance di umano di human eccetera passano attraverso la S del social quindi noi facciamo
43:17tutto quanto come viene ben descritto nel libro perché cerchiamo di tramandare un patrimonio
43:28ricevuto alle nuove e alle future generazioni quindi partiamo dal sociale dobbiamo assicurare
43:37il benessere della collettività e non di questa collettività di questa e di quella futura per
43:45cui non dobbiamo consumare tradendo le generazioni future. Interessantissimo questa
43:55aggiunta dell'H nel libro di cui abbiamo appena parlato bellissimo tutto in prospettiva futura
44:06io penso che noi dovremmo fare uno sforzo e qui sto cercando di farlo personalmente lo
44:11sforzo è quello di dedicarci meno all'acronimo perché la universalità di questo acronimo e poi
44:20gli esercizi che sono stati fatti successivamente per aggiungere l'H ci stanno condizionando perché
44:28forse stiamo perdendo di vista veramente l'obiettivo per dedicarci ad un esercizio
44:34che ci porta a cercare di ricondurre tutto a delle acronomi e perdendo evidentemente di vista
44:43il risultato finale. Chiudo dicendo che probabilmente io sono uno dei pochi soggetti
44:57positivi con riguardo alla sostenibilità io penso che questa marcia indietro che è stato fatto con
45:06l'avvento di Trump può portare grandissimi benefici e spiego perché. La sostenibilità è
45:16inarrestabile e che è inarrestabile ce lo dà un dato che tutti voi potete controllare guardare
45:25esaminare. La sostenibilità è inarrestabile perché se voi vedete tutte le survey tutte tutte le
45:33ricerche i consumatori che comprano prodotti sostenibili da imprese sostenibili sono in
45:41costante aumento e il mercato è il mercato non c'è Trump non c'è il sistema bancario non c'è
45:48il sistema giuridico non ci sono regole non ci sono aspetti controversi. Se le imprese vogliono
45:57seguire il mercato devono diventare sostenibili. Che cosa ha comportato l'avvento di Trump e chiudo
46:06ha comportato che la nostra Europa è dovuta subito intervenire per deregolamentare come si diceva
46:17ieri è stato approvato un provvedimento omnibus che riduce gli obblighi sotto un profilo appunto
46:26burocratico riduce le imprese soggette a catene eccetera eccetera. Quindi la sostenibilità non si
46:34arresterà e lo dimostreremo anche nel corso delle future iniziative. Grazie professore,
46:45chiudiamo questa conferenza stampa con degli interrogativi enormi, spunti enormi, spunti di
46:51riflessione davvero importanti. Vi ringrazio, ringrazio tutti voi per essere intervenuti,
46:58ringrazio i relatori qui per averci offerto una visione diversa, l'altra visione della
47:06sostenibilità nell'ottica dello Human Economic Forum e del percorso che ci accompagnerà da
47:11qui a dicembre con ulteriori iniziative sempre improntate a mettere al centro l'uomo. E sì perché
47:18ci rivedremo tutti a dicembre, il 10 dicembre con Vincenzo Neschi che saluto con un applauso che è
47:23qui presente, fondatore dello Human Economic Forum. Vi diamo appuntamento al 10 dicembre al
47:29secondo meeting del Human Economic Forum e speriamo che Papa Francesco sia di nuovo con
47:35noi a darci la sua benedizione. Grazie.