https://www.pupia.tv - Roma - Canapa industriale - Conferenza stampa di Matteo Mauri (02.04.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Allora, direi di iniziare. Innanzitutto benvenuto a tutti e a tutti.
00:05Io sono Matteo Mauri e ho il piacere di essere qua semplicemente ad ufficiare,
00:12diciamo, a fare la rappresentante dei padroni di casa e ci sono, ci siamo messi
00:20a disposizione io e gli altri colleghi, senatori e deputati che poi verranno
00:25annunciati, che ringrazio di essere presenti, perché pensiamo che questo
00:30possa essere un momento di approfondimento molto interessante e
00:34soprattutto perché noi condividiamo fino in fondo la battaglia che voi, insieme a
00:38tanti altri, state combattendo ormai da più di un anno per impedire unoscenità
00:45sostanzialmente, cioè che per ragioni demagogiche e di bassissima politica si
00:54possa adottare un provvedimento, l'articolo 18 all'interno del DDL
00:57sicurezza, di cui adesso tra breve parleremo, mettendo in ginocchio, mettendo
01:03in crisi, distruggendo un intero settore, un'intera filiera. Una cosa che noi
01:09consideriamo assurda, che sinceramente eravamo anche convinti che avrebbero
01:14considerato assurda anche gli stessi proponenti, visto che in maniera, diciamo,
01:18non demagogica l'avevamo messa in evidenza e voi, cioè il mondo produttivo,
01:23associativo, dei tanti settori che compongono la filiera, avete fatto un
01:27lavoro molto lineare e invece, purtroppo, abbiamo dovuto constatare che l'approccio
01:35sbagliato, alcuni dicono ideologico, per me è una bella parola, per cui non la uso
01:38mai in questo senso, ma strumentale, demagogico, ha portato la maggioranza e
01:44il Governo ad andare via dritti qua alla Camera e a portare il provvedimento così
01:50come era stato pensato al Senato, senza modificare nemmeno in parte le norme
01:54relative, appunto, al settore della canapa industriale.
01:58Oggi noi troviamo una condizione diversa rispetto solamente a qualche mese fa,
02:03intanto aggiungo che sembrava che dovesse essere un provvedimento
02:06urgentissimo, dico solo che è passato in Consiglio dei Ministri il 26 novembre, ma
02:13non del 2024, del 2023, per cui la dimostrazione anche della, diciamo,
02:19dell'efficienza di questo Governo, ma soprattutto adesso stanno venendo al
02:24nodo, al petto in alcuni nodi, che erano stati già segnalati e che il Quirinale,
02:30la Presidenza della Repubblica, in maniera autorevole ha sottolineato e sembra di
02:35capire che il rallentamento che c'è stato in questi mesi al Senato, nell'iter
02:40della Commissione in attesa di arrivare in aula, sia stato figlio esattamente di
02:44questo. E sembra anche qua di capire, perché siamo proprio in mezzo allo
02:47svolgimento dei fatti, che ci sia a questo punto, ho torto collo, una certa
02:53disponibilità ad andare incontro ad alcune osservazioni fatte. Da un lato il
02:57testo si è già modificato per ragioni di bilancio, cioè è rimasto talmente
03:02tanto in gestazione che è passato più di un anno e per cui tutte quelle norme
03:07che erano siglate nel 2024 le hanno dovute modificare per questioni di bilancio nel
03:122025 e seguenti. Per cui comunque tornerà la Camera, ma è del tutto evidente che se
03:16dovesse tornare la Camera senza modifiche sostanziali, anche su questo
03:21articolo, insomma, sarebbe cambiato poco, diciamocelo. Invece questo è un passaggio
03:26in cui probabilmente la maggioranza sarà costretta a mettere mano al testo
03:30su alcune questioni, penso al tema delle madri carcerate, alle sim per gli
03:36stranieri, eccetera. Io credo però, fatemelo dire, poi svilupperete voi
03:40meglio di me, i colleghi, eventualmente questo concetto, che questa sia l'ultima
03:46occasione utile e un'occasione da cogliere per mettere mano anche a questo
03:50famigerato articolo 18. Cioè non si capisce per quale motivo, se si devono
03:55toccare alcuni punti non se ne possono toccare anche altri, per correggere
03:58degli errori videnti. Tra l'altro si può fare in due modi. Il
04:02primo modo, che è quello che noi tutti preferiamo e cioè che venga completamente
04:07stravolto o cancellato questo articolo ed è l'unica vera soluzione che risolve il
04:12problema. L'altra, se proprio si vuole prendere un
04:16po' di tempo in più per ragionarci, anche per il governo, per non lasciarci
04:19completamente la faccia, si introducessero delle norme che
04:23prorogano nel tempo l'entrata in vigore, in modo che non si produca un danno qui
04:28e ora alla filiera, che nel frattempo non è che è stata con le mani in mano, ma
04:32lavorato e dall'altro ci possano essere anche dei tempi più morbidi per provare
04:36a metterci mano. Allora oggi voi qua proponete, loro oggi qua propongono una
04:41riflessione molto seria, approfondita, devo dire, tutta questa vicenda è stata
04:46costellata da grande professionalità, grande serietà, grande intelligenza,
04:51grande sensibilità politica e non partitica, cioè non di parte, politica in
04:56senso lato, per cui devo dire che ringrazio molto CSI che propone questo
05:02momento, ringrazio in particolare Mattia, ma tutti gli altri attori che abbiamo
05:06incrociato. Oggi dicevo può essere un momento
05:08importante di approfondimento anche per provare a spiegare, prendendo il caso
05:13diciamo così, di uno dei pezzi del settore che viene coinvolto, quello
05:17degli esercenti e non solo della filiera più distretta della cannabis light, che
05:22qui non stiamo parlando, diciamo così, di cose di polemica politica, ma stiamo
05:28parlando di interessi veri delle persone, del sistema produttivo italiano, di
05:32occupazione e credo che con queste cose non si possa assolutamente scherzare.
05:37Per cui io ringraziando ancora tutti per la presenza, darei la parola al
05:41Presidente di CSI per condurre, diciamo così, i lavori e anche
05:48riferirsi ai colleghi presenti che ancora ringrazio.
05:55Grazie a tutti, grazie infinito, insomma, di un'introduzione direi più che
06:00adeguata. Siamo assolutamente, diciamo, consapevoli
06:07che la situazione della cannabina industriale in questo momento non è
06:11rosa, le prospettive sono quelle appunto di un divieto e quindi, diciamo, nello
06:19specifico tra l'altro vogliamo fare notare, come già è stato accennato,
06:25l'approfondimento di oggi riguardi solo un piccolo segmento delle potenzialità
06:30della cannabina industriale che è quello delle infiorescenze.
06:33Quindi, per quanto, diciamo, è importante ricordarlo, la cannabina industriale ha
06:39applicazioni su tantissimi fronti, dall'edilizia alla cosmetica agli
06:45integratori alimentari. Ovviamente la pianta però è una, produce
06:49foglie, fiori, rami, semi e le infiorescenze che fanno parte della
06:57produzione della pianta in ognuna delle sue destinazioni d'uso, perché
07:03anche quando si va a produrre la fibra, anche se quando si va a produrre il seme,
07:06l'infiorescenza c'è. Però l'infiorescenza di per sé è anche il
07:10motore trainante di questa filiera che ha consentito di avviare nuove imprese
07:16che per anni hanno potuto operare senza fondi pubblici, nel supporto statale.
07:23C'è stato più volte detto da tanti politici come effettivamente sia una
07:29delle poche, diciamo, filiere che non viene qui a chiedere soldi, ma viene qui
07:37a chiedere regole, viene qui a chiedere chiarezza per poter operare.
07:42Oggi il nemico più grande di questo governo sembrerebbero queste
07:50infiorescenze, per cui ci siamo chiesti cos'è che effettivamente andremo a...
07:58che cosa andremo a rinunciare, qual è il fatturato, qual è il valore di
08:04mercato di queste infiorescenze, che ricordo non sono la cannabis alto
08:10contenuto di THC, quindi non stiamo parlando della cosiddetta marijuana, ma
08:15stiamo parlando di birre analcoliche, stiamo parlando di un prodotto
08:20totalmente privo di effetti psicotropi o ricreativi.
08:24Quindi prima di iniziare lo studio economico volevo invitare adesso o se
08:32preferite dopo per un commento i colleghi, i politici gentili e onorevoli
08:40qui presenti, se volessero scambiare, dire due parole un minuto, possono
08:47avvicinarsi. Io ringrazio qui per la presenza massiccia che vedo, perché
08:52abbiamo tantissimi, faccio qualche nome di chi riconosco in sala, abbiamo la
08:57Licheri, Maggi, La Naturale, Lombardo, Aiello, Pavanelli, Caramiello, Grimaldi,
09:04Donno e tanti altri, quindi siamo in tanti.
09:11Difficile riuscire a prendere, vedo anche, mi segnalano anche abbiamo Ghirra,
09:17Mari, abbiamo anche Benzoni, Mattia e Chiara Gadda, grazie davvero a
09:24tutti per il sostegno che ci avete offerto oggi.
09:29Io forse inizierei, perché i tempi si sono contingentati, inizierei con la
09:34presentazione dello studio economico e vi chiederei di preparare un minutino alla
09:40fine ognuno di voi, grazie. Chiamo Chiara Locascio qui
09:46dell'Associazione Cannabis Attiva Italia, la quale ha curato nello specifico la
09:52realizzazione del questionario e in generale i rapporti con anche lo studio
09:56M&PG Consulting. Per una breve introduzione, grazie mille.
10:10Buongiorno a tutti e tutte, sono Chiara e porto anche io i saluti
10:16dell'Associazione Cannabis Attiva Italia che in questi anni diciamo si è abbattuta per
10:19tutelare tutti gli operatori della canapa, dall'agricoltore fino al
10:23negoziante specializzato, che in realtà non è l'ultimo anno insomma che ci
10:28stiamo abbattendo ma sono anni che per via traverso insomma si cerca di
10:33ostacolarci per varie motivazioni. Prima di tutto desidero appunto rivolgere
10:38un sincero ringraziamento all'onorevole Marta Omari e a tutti coloro che hanno
10:42permesso di fare questo incontro oggi e ringrazio i nostri associati,
10:47agricoltori e commercianti che hanno dedicato tempo e pazienza a rispondere a
10:52un questionario molto dettagliato e lungo grazie al quale poi è stato anche
10:56possibile fornire a MPG Consulting i dati indispensabili per l'elaborazione
11:00di questo studio aggiornato. Ovviamente ringrazio, e adesso passerò la parola,
11:06gli autori dello studio economico Davide Fortino e Maria Paola Liotti insieme a
11:11MPG Consulting che ci hanno restituito una fotografia aggiornata e rigorosa del
11:17valore della canapa e del settore della canapa e delle infiorescenze non lo
11:22specifico in Italia e anche delle indicazioni molto interessanti su come
11:27si potrebbe normare questo settore in base ai dati ottenuti.
11:32Nel 2019 abbiamo avuto l'ultima stima disponibile che valutava questo mercato
11:37italiano delle infiorescenze intorno ai 500 milioni di euro ed è il dato che si
11:41è sentito in questi anni. In realtà questa cifra si basava su dati
11:45incompleti, mancavano appunto delle indagini
11:49approfondite su scala nazionale e altri dati per cui in realtà ci siamo resi
11:55conto che con questo studio colmiamo quel vuoto, lo facciamo grazie a dei
11:59dati aggiornati raccolti direttamente appunto dagli operatori e a un'analisi
12:03economica dettagliata che vi da insieme a realtà ben più ampia rispetto a questi
12:06500 milioni di cui si parlava e ben più promettente di quanto si pensasse.
12:11La stima dell'impatto economico del comparto fotografato oggi e quindi in
12:15realtà tutto sommato limitato a quello che è l'instabilità normativa che
12:19vediamo quindi c'è una limitazione comunque degli investimenti data da
12:25questa continua incertezza ma comunque nonostante questo la fotografia di oggi
12:31è escluso l'export e soltanto relativamente alle infiorescenze, quindi
12:37non parliamo di export, parliamo solo di infiorescenze e di indotto delle
12:40infiorescenze si arriva quasi a 2 miliardi di euro all'anno più di
12:4420.000 posti di lavoro, una fila era quindi in grado in realtà di anche
12:48rilanciare le aree rurale quelle che sappiamo essere a rischio spopolamento e
12:52di offrire una concreta opportunità a le nuove generazioni diciamo che gran
12:56parte dei nostri operatori hanno un'età media molto bassa e niente quindi
13:01sostanzialmente da un lato si sono analizzate le ricattute economiche
13:05quello che è stato presentato da alcuni, proposto da alcuni, il modello del
13:10monopolio fumo, quindi una distribuzione diciamo relegata alle solite tabaccherie
13:14che comprimerebbe notevolmente la competitività e metterebbe in
13:17difficoltà l'intera filiera, nonostante in questi quasi dieci anni ormai di
13:21libera circolazione dei fori di canapa e molti studi anche abbiano dimostrato
13:25ampiamente la sicurezza di questo di questo prodotto che è inalato tal
13:30quale senza combustione onestamente non rappresenta esternalità negative
13:33anzi in termini appunto di salute pubblica ma anzi si è dimostrato un
13:38alleato perché ha una funzione di riduzione del danno e come si è visto in
13:42questi dieci anni viene utilizzato per lo più per sostituire o le cannabis ad
13:47alto contenuto di THC o sostanze ben più dannose anche alcolici anche
13:52psicofarmaci quindi ecco è fondamentale continuare a chiarire che le
13:56influenze di canapa bassissimo contenuto di THC quindi da insomma 0,5-1%
14:01non sono stupefacenti e lo afferma anche l'organizzazione mondiale della sanità
14:05lo confermano numerosi studi scientifici e questo è un pochino il dato di fatto
14:11che a noi sembra sfugga in questo momento anche nel DDL sicurezza perché
14:15come sappiamo se non sbaglio è stato è stato inserito l'articolo 18 per
14:20prevenire problemi alla guida dati da sostanze stupefacenti quindi insomma ci
14:25sembra tutto molto assurdo
14:29dall'altro lato invece abbiamo analizzato il modello appunto più libero
14:33aperto senza distribuzione controllata che riconosce il valore delle
14:37produzioni locali e dei negozi specializzati e simulando la varietà
14:41nell'offerta immaginatevi se avessimo tutti un vino di stato che ogni birra e
14:46ogni enoteca vendesse identico uguale come le sigarette sarebbe un po'
14:50avvilente no? Ecco quindi un modello che simula innovazione emprenitoriale anche
14:56in campo agricolo dove ce n'è bisogno è un vero sviluppo sostenibile che crea
15:00più posti di lavoro e molta più ricchezza per il nostro paese come
15:04vedremo insieme al dottor Fortin. Questa differenza l'impatto economico
15:08tra i due modelli appunto adesso ci verrà illustrata e vedrete quanto è
15:12ampia. Concludo con l'ideale sicurezza appunto si sta tentando di vetare
15:17completamente la produzione e la vendita e come diciamo il pretesto ci sembra
15:21assurdo ma la cosa assurda è anche che non solo si tratterebbe di azzerare
15:26questi quasi 2 miliardi di euro di diciamo impatto economico sull'Italia
15:29ma il mercato esiste e la libera circolazione dei beni in Europa c'è
15:33quindi semplicemente i consumatori italiani andrebbero a comprare le
15:36fluorescenze presso le aziende estere e questo a noi sembra un gran danno ci
15:41sembra anche strano che provenga da un governo diciamo di destra.
15:43Quindi niente cerchiamo con questa presentazione e lo studio di offrire
15:47strumenti concreti ai decisori pubblici per formulare delle politiche un po' più
15:51informate fondate su dei dati reali non su ideologie o su interessi economici di
15:57gruppi stranieri. Di formulare norme con una visione strategica questo lo
16:01speriamo che sia capace di tutelare sia la salute pubblica ma anche di
16:05valorizzare appieno le potenzialità del nostro settore che in questi anni ha
16:08creato tanto know-how e anche se l'export non viene contato in questo
16:12studio vi posso assicurare che come italiani stiamo facendo un prodotto di
16:17eccellenza che viene esportato veramente in tutta Europa sarebbe veramente un
16:20peccato. Siamo aziende serie, cittadini consapevoli
16:23che vendono prodotti controllati e sicuri, ci piacerebbe avere maggiore
16:26tracciabilità, una destinazione d'uso chiara per poter avere appunto questa
16:32maggiore sicurezza per quanto riguarda la tracciabilità e salubrità dei
16:37prodotti. Se il fiore di canapa venisse correttamente
16:40normato senza ostacoli politici oppressioni varie l'intero paese ne
16:44trarrebbe beneficio e questi 2 miliardi onestamente secondo me potrebbero
16:47diventare anche il doppio e si potrebbe arrivare a 4 miliardi di euro con
16:53disciplinari di produzione e denominazioni di origine un po' come il vino.
16:58Mi taccio, lascio la parola a Davide Fortin ricordandovi che la canapa di
17:06qualità è una risorsa, valorizziamola come risorsa agricola e anche commerciale
17:12come d'eccellenza del nostro paese e siamo pronti al dialogo, alla
17:17collaborazione come associazione con la forza delle idee e dei numeri che adesso
17:20vedremo e dell'esperienza sul campo che abbiamo sviluppato in questi dieci
17:24anni. Oggi più che mai serve una scelta coraggiosa che coltivi futuro, che semi
17:28di libertà e che faccia fiorire il lavoro in questo paese, il benessere e il
17:34progresso. Grazie.
17:41Grazie, allora prima di lasciare la parola al dottor Davide Fortin volevo
17:48ringraziare, perché qua oggi sono presenti le associazioni di settore e le
17:55organizzazioni agricole che rappresentano l'interessa di chiunque potrebbe essere
18:01interessato alla canapa industriale, qui abbiamo Feder Canapa, abbiamo Sardinia
18:05Cannabis, abbiamo Imprenditori Canapa Italia e abbiamo anche Resilienza Italia
18:10Ollus e dal punto di vista delle grandi organizzazioni se vogliamo
18:17qua abbiamo anche Confagricoltura, CIA, Coldiretti, Floro Viva Isti Italiani,
18:21Copagri, CNA, UCI e abbiamo quindi realmente la voglio ringraziare tutti
18:33perché effettivamente c'è stato interesse, questo convegno è stato
18:37organizzato in poco tempo e siamo però riusciti a essere tutti qui perché ci
18:42teniamo, ci teniamo che l'Italia non perda un'altra opportunità.
18:48Grazie, prego Davide Fortin.
18:52Ringrazio Cannabis Attiva Italia per l'invito e per averci commissionato
18:57questo studio. Mi ha fatto piacere soprattutto perché con MPG Consulti
19:02abbiamo una grande esperienza nella stima degli impatti economici legati
19:06alla filiera della cannabis ma è la prima volta che ho potuto farlo
19:11appunto in Italia e quindi mi ha fatto molto piacere.
19:15Mi domanderete perché l'Italia è il primo, perché qui il primo studio
19:20sull'infiorescenza di cannabis da inalazione. Non a caso perché l'Italia
19:24appunto è il leader europeo in questo tipo di produzione e probabilmente a
19:28livello globale anche può essere considerato tra i
19:33maggiori produttori. In questo caso lo studio appunto rispetto al precedente
19:40che mi era stato commissionato dalla storia 24 ore nel 2019 per quella stima
19:44di 500 milioni appunto in questo caso abbiamo avuto l'opportunità di avere
19:48dei dati molto più aggiornati con sondaggi anche rappresentativi della
19:52popolazione per oltre al sondaggio di filiera che abbiamo raccolto l'anno
19:56scorso per avere una stima davvero precisa e attuale di quello che è il
19:59mercato. Innanzitutto appunto lo studio non
20:02chiedeva in questo caso solo la stima del mercato attuale ma anche le
20:07proiezioni nel caso di un monopolio dei tabaccai e quindi in questo caso
20:12abbiamo sfruttato i dati della filiera per capire quale sarebbe appunto l'impatto
20:17e anche i dati che abbiamo sull'impatto dei prezzi in questo settore per capire
20:21come influenzerebbero poi i consumatori. Per fare questo appunto la prima
20:27cosa che abbiamo analizzato è il perché le persone
20:35utilizzano la cannabis, la cannapa da inalazione, le influenze di cannapa
20:42da inalazione e il primo motivo è appunto una questione di benessere
20:45quindi per questioni legate anche a migliorare la qualità della vita, il
20:49sonno, l'ansia anche per dei dolori ecco e il secondo motivo per importanza è la
20:56riduzione appunto dell'uso di sostanze. In Italia in particolare vediamo una
20:59riduzione dell'uso del tabacco mentre ad esempio in Francia è più utilizzata per
21:03ridurre l'uso della cannabis ma anche in generale in maniera un po' con una
21:07magnitudine minore per ridurre l'uso di medicinali da banco. La terza
21:13motivazione vediamo è per consumare cannabis legalmente per appunto poterlo
21:17fare senza lo stigma dell'illegalità e infine anche in Italia c'è la questione
21:22che ci sono delle persone che utilizzano per trattare una malattia o ridurne i
21:26sintomi che può sembrare strano dato che in Italia esiste un mercato della
21:29cannabis medica però purtroppo per questioni monetarie e anche non
21:33monetarie diciamo non tutti quelli che avrebbero bisogno di curarsi tramite
21:37prodotti a base di cannapa in farmacia riescono ad ottenerla insomma una
21:42prescrizione e a permettersi di pagare poi per la terapia e quindi preferiscono
21:45in alcuni casi di utilizzare la cannabis light anche se come dicevamo
21:51gli standard di qualità sono molto inferiori e quindi questo non sarebbe
21:54diciamo ottimale come situazione. Passando poi alla metodologia dello
21:59studio innanzitutto abbiamo analizzato quella che è la domanda di canna di
22:02cannava di cannava da inhalazione e questo abbiamo fatto utilizzando
22:08sondaggi rappresentativi in modo da capire che porzione della popolazione
22:12italiana per le diverse fasce d'età consuma queste infiorescenze
22:17poi abbiamo calcolato la dimensione del mercato quindi qual è il valore di
22:21questi consumi per farlo abbiamo stimato quella che è la spesa media di ciascun
22:25consumatore per le diverse fasce d'età perché ovviamente le fasce d'età più
22:29più vecchie diciamo più anziane consumano di più relativamente ai
22:33giovani che hanno più bisogno anche più per dolori e per patologie più
22:38problematiche e infine abbiamo considerato quelli che sono i prezzi
22:42della filiera appunto tramite lo studio per poi dare un dimensionamento preciso
22:46del mercato. Una volta che abbiamo dimensionato il
22:48mercato abbiamo fatto delle proiezioni di quello che è il gettito basato su due
22:52tipologie di tassa quindi la tassa su valore aggiunto l'iva del 22% che
22:57esiste al momento o nel caso del monopolio sarebbe una tassa che
22:59consideriamo che andrebbe al 56% e poi anche quella che è la tassa sui
23:06profitti ecco della società quindi in questo caso non abbiamo
23:10incluso nella stima delle tasse del gettito quello che è la tassa che lo
23:14Stato ottiene dai posti di lavoro aggiuntivi diciamo perché è più complessa
23:18però abbiamo considerato anche questa. Infine appunto l'impatto economico ci
23:22permette poi di calcolare quelli che sono tutti i posti di lavoro che
23:27vengono creati grazie alla vendita appunto di influenze di canapa
23:30di generazione. Qui vediamo l'effetto moltiplicatore che
23:34abbiamo applicato appunto per lo studio che parte da quelli che sono gli
23:38investimenti nella filiera della canapa quindi questi investimenti permettono di
23:42creare posti di lavoro direttamente legati alla filiera questi posti di
23:46lavoro direttamente legati alla filiera quindi agricoltori venditori eccetera
23:49creano poi anche dei posti di lavoro indiretti che sono dei posti di lavoro
23:54che non lavorano direttamente con la canapa ma che hanno a che fare con le
23:57aziende quindi possono essere appunto sia gli informatici che creano i siti
24:01web o le persone che lavorano nel settore delle costruzioni per costruire
24:04nuovi locali o nuove serre e infine abbiamo tutto questo tipo di posti di
24:10lavoro primario e secondario crea quella che è un aumento della spesa dei
24:14lavoratori nella comunità quindi questi lavoratori che hanno un lavoro possono
24:17poi spenderlo in quella che è la comunità e creare indirettamente altri
24:21posti di lavoro che sono totalmente slegati alla canapa quindi dare lavoro a
24:24chi lavora nella ristorazione o chi lavora nel cinema e tutto questo che
24:28non sarebbe possibile se questi posti di lavoro non fossero creati.
24:31Passiamo adesso da quelli che sono i fattori che influenzano l'impatto
24:34economico e che influenzano l'impatto tra il monopolio del tabacco e il
24:39mercato liberalizzato attuale innanzitutto è il tasso di adozione del
24:43mercato legale che è importante considerare perché in questo momento
24:47chiunque voglia acquistare influenze di canapa nell'azione lo può fare e ci sono
24:52diversi prezzi c'è un mercato competitivo che può permettere a
24:54chiunque di trovare un prodotto al prezzo e alla qualità insomma che si può
24:59permettere. Nel caso appunto ci fosse questo monopolio ci sarebbero delle
25:04persone che non riuscirebbero più a permettersi di ottenere le influenze di
25:06canapa secondo quel regime fiscale e questo creerebbe o non troverebbero
25:12quella che è la varietà adatta perché appunto ci sarebbe una limitazione della
25:14competizione quindi delle varietà disponibili quindi ci sarebbe possibile
25:18che qualcuno andrebbe a ottenere questo in maniera magari anche illecita
25:23una cosa che al momento è totalmente impensabile e quindi di dare un prodotto
25:26in più al portafoglio di chi appunto vende prodotti già illeciti e altre
25:30sostanze illecite ai consumatori ecco quindi questo sicuramente è possibile è
25:35un problema. Poi c'è anche la questione della
25:38prossimità ai mercati internazionali quindi il fatto che abbiamo paesi come
25:41la Francia, l'Austria e la Slovenia che sono appunto l'Unione Europea e che
25:45possono venderci prodotti in Italia quindi potenzialmente loro potrebbero in
25:49quel caso se riescono ad avere un prezzo inferiore e una qualità comparabile
25:54competere e vendere appunto con il monopolio il tabacco e quindi togliere
25:59il mercato alla filiera italiana insomma e quindi anche al gettito eccetera.
26:04Infine l'altro fattore è la vendita di altri prodotti a base di CBD che non
26:10sono inferiorescenze quindi però che possono essere consumati quindi come i
26:12prodotti commestibili, gli oli sublinguali e altri altri prodotti come
26:18le cigarette eccetera. Adesso vediamo in generale l'impatto
26:22appunto della filiera sulla comunità quindi partiamo da tutto viene creato
26:26da quella che è la domanda dei consumatori che crea appunto delle
26:29vendite al dettaglio queste vendite poi si creano appunto danno lavoro
26:34direttamente alla filiera quindi a partire da quella che è dall'agricoltore
26:38a chi poi fa la lavorazione del prodotto quindi crea un packaging o altri a chi
26:43poi lo vende al dettaglio poi c'è la parte logistica che permette
26:47tutto questo e infine l'amministrazione che comunque è necessaria per
26:50qualsiasi tipo di azienda che lavori legalmente in Italia. A questo poi c'è
26:53appunto l'impatto indiretto dei posti di lavoro quindi tutto quello che riguarda
26:56altri lavori legati alla filiera come dicevo costruzioni, assicurazione anche
27:02a livello bancario, avvocati, consulenti eccetera e a questo poi si crea appunto
27:08quello che è la spesa nella comunità di queste persone e quindi che creano
27:12lavoro per tutt'altro tipo di persone che avendo un lavoro possono dare ai
27:18propri figli un'educazione che magari non potevano dare prima e quindi questo
27:20crea anche un potenziale diciamo effetto volano importante e quindi tutto questo
27:25fa crea tutta una somma tutto questo quello che è l'impatto che noi andiamo a
27:27vedere. Adesso andiamo nel dettaglio a guardare
27:30quello che è la stima appunto per il mercato italiano che vediamo in questo
27:36momento che è di circa un miliardo di euro di vendite dirette di fiorescenze
27:44nel territorio italiano quindi solamente italiano e poi altri 900 milioni di
27:51euro riguardo all'impatto indiretto quindi quindi non legate solamente a
27:54distribuzione alla vendita e alla coltivazione ma altre tipologie di
27:57lavoro accessori diciamo che però sono necessarie in questo mercato quindi per
28:03un totale impatto di quasi 2 miliardi di euro e di circa 22 mila posti di
28:09lavoro a tempo pieno. I posti di lavoro ovviamente non sono
28:12equivalenti tra tutti i settori, il settore che giova di più di questo
28:16mercato è quello dell'agricoltura seguito da quello del vendita al
28:20dettaglio per poi passare al terzo settore più importante è il settore
28:27legato all'amministrazione poi c'è il settore della lavorazione quindi chi poi
28:32lavora il prodotto e il packaging e infine il settore meno colpito ma
28:35comunque importante con circa 2000 posti di lavoro è quello della logistica che
28:38permette tutto questo mercato. Vediamo qui che è importante considerare il
28:45fatto che abbiamo in questo mercato libero diciamo e liberalizzato che
28:50esiste in questo momento abbiamo circa permette di avere almeno 360 milioni di
28:54gettito fiscale direttamente legato alla filiera diretto e indiretto oltre
29:00appunto quelli che sono poi il gettito fiscale che viene ottenuto
29:05tramite i lavoratori dipendenti e questo non possiamo stimarlo ma consideriamo
29:09mezzo 2000 dipendenti è abbastanza importante ecco. Quindi adesso guardiamo
29:14quindi è da considerare che questo impatto è così importante anche
29:19perché è quasi tutta una filiera italiana quasi tutto made in Italy e
29:22quindi c'è poco che viene poi acquistato all'estero e questo permette
29:24appunto di tenere tutto quello che è il mercato e quindi le vendite e le
29:29transazioni in Italia e quindi questo è molto importante.
29:33Adesso guardiamo invece quello che è la stima nel caso di mercato monopolizzato
29:36dai tabaccai in questo caso c'è una forte perdita diciamo a livello di
29:40gettito fiscale quindi almeno 180 milioni in meno di gettito fiscale
29:46oltre a una perdita di circa 16 mila posti di lavoro. In totale abbiamo circa
29:51una perdita di 1.4 o 1.5 miliardi di euro di quello che sarebbe il mercato
29:55dell'influenza di cannappa in Italia che credo sia davvero qualcosa che non
30:00che non dovrebbe ecco come economista mi sembra abbastanza chiaro che non mi
30:05sembra un passo positivo per l'Italia ecco da fare. Quindi credo che
30:10l'opportunità strategica che ha l'Italia in questo momento è quella di mantenere il
30:13suo ruolo di leader europeo nel settore dell'influenza di cannappa nella
30:17nazione ed è importante considerare che quando qualcuno pensa sì però questo
30:21riguarda solo l'Italia non all'export in realtà le scelte della struttura di
30:25mercato italiane avranno un'influenza importante anche direttamente legata a
30:28quello che è l'export perché se noi creiamo una filiera meno innovativa
30:31meno competitiva saremo anche meno competitivi a livello internazionale e
30:35quindi creando un impatto sarebbe davvero negativo.
30:41Quindi c'è una scelta tra due modelli diversi il primo è il modello appunto
30:46monopolizzato che sarebbe in mano a grandi imprese con alto rischio di
30:49concentrazione e l'esclusione dei piccoli attori che in questo momento
30:52popolano il mercato e invece un modello più aperto artigianale con piccoli
30:57coltivatori e negozi specializzati e un tessuto produttivo che ha un forte
31:00legame col territorio molto simile a quello che vediamo nel mercato
31:05della vino e della birra. Lascio in questo appunto la parola a
31:08Maria Paola per continuare sulla parte più normativa.
31:18Grazie per l'invito. Io mi sono occupata principalmente della parte dello studio
31:26sulla canna padoso inalatorio, la cosiddetta cannabis light, la sezione che
31:32riguarda principalmente l'inquadramento normativo e le proposte regolatorie.
31:37Quello che più mi ha colpito nello svolgimento di questo studio è che
31:42l'inalazione della canna non stupefacente, quindi fumare canna a basso
31:48tenore THC non è un'invenzione dei tempi moderni ma era già stata prevista
31:53dalla convenzione unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961.
32:00Questa convenzione nello stabilire un sistema di controlli sulle sostanze
32:06stupefacenti innanzitutto in tema di cannabis esplicitamente esclude dal
32:11sistema di controllo la cannava utilizzata per scopi orticoli e questo
32:16è già un primo elemento importante. Rispetto poi ai fini, agli obiettivi
32:22della ricerca commissionata da CSI ho trovato molto interessante quello che è
32:27previsto all'articolo 28, in particolare quello che è stato interpretato
32:33dall'assemblea dei pleni potenziari nel commentario alla convenzione unica
32:38degli stupefacenti. Ebbene gli esperti dell'ONU dicono
32:43esplicitamente, attestano, riportano che le foglie della cannava vengono consumate
32:50in diversi modi, mediante inalazione o come ingredienti di bevande o dolci.
32:56Le foglie non sono droghe. Qui si parla di foglie però in realtà questo
33:01ragionamento, soprattutto al giorno d'oggi con la diffusione del mercato
33:05dell'infiorescente, è del tutto applicabile al tema appunto dei fiori di
33:12cannava. E di fatti è interessante quanto il commentario all'articolo 28 della
33:17convenzione sugli stupefacenti del 61 esplicita, attesta, siamo negli anni 60 e
33:24già si diceva che le varietà della pianta che contengono solo piccolissime
33:30quantità della sostanza pericolosa, cioè il THC, vengono coltivate in un
33:35numero considerevoli di paesi in cui, almeno al momento in cui scriviamo, i
33:40coltivatori e la popolazione nativa non sembrano interessati ad abusare di droghe
33:45a base di cannabis prodotta localmente o di foglie di cannabis.
33:50Ebbene queste citazioni della convenzione unica ci fanno capire come
33:57innanzitutto la cannava a basso tenore di THC non è un'invenzione dei tempi
34:01moderni ma è sempre esistita ed ha sempre avuto legame con la cultura e con
34:05le tradizioni storiche globali, ma qui dobbiamo dire italiane.
34:12Ho portato qui una fotografia di Bologna della volta del canton dei fiori dove si
34:18legge un detto medievale latino e si legge panis vita cannabis protexio
34:23vinum letizia. Quello che è interessante qui è proprio l'accostamento tra
34:29quelle che sono le tre merci su cui si fonda tutta l'economia di
34:35sussistenza italiana e dell'eccellenza dei prodotti agricoli italiani.
34:40Mancherebbe forse l'olio, al posto dell'olio c'è il pane, c'è il grano, ma insieme al
34:45pane c'è la cannabis come protezione perché in realtà all'epoca era
34:49considerata un motore economico fin dall'antica dell'antichità di fatti
34:55l'Italia e in particolare la zona emiliana della pianura padana ha avuto
35:01un primato internazionale nel commercio della canapa che era utilizzata
35:05soprattutto per la produzione industriale ma anche per quello che
35:12veniva indicato la convenzione unica come un uso articolo, un uso umano
35:19quindi era pienamente inserito nella cultura agroalimentare italiana al pari
35:25del vino e del pane. Come sappiamo il primato, l'eccellenza italiana in
35:33materia di canapa è andato scemando a causa anche degli interventi repressivi
35:39conseguenti proprio alla convenzione unica sui stupefacenti che forse era
35:44stata letta male dai governatori italiani dell'epoca e tuttavia si è avuto
35:50un ritorno a queste tradizioni alla riscoperta del valore della canapa a
35:56basso tenore THC della canapa non stupefacente a partire dagli anni 90 con
36:01una serie di interventi di promozione anche da parte dell'Unione Europea che
36:06ha individuato la canapa come una specie agricola e l'ha inserita nel catalogo
36:12europeo delle specie agricole confermando quindi questo uso articolo, questo uso
36:18umano della canapa e diciamo un momento importante per le sorti del mercato
36:29dello sviluppo del settore canapiero si è avuto con l'intervento dell'OMS che ha
36:35spazzato il terreno da pregiudizi culturali e nel 2017 attraverso i suoi
36:40esperti ha affermato un dato importantissimo dicendo che il
36:44cannabidiolo non sembra avere potenziali di abuso o causare danni
36:49stiamo parlando del cannabidiolo che il principio attivo non stupefacente più
36:53importante della canapa quello che è stato valorizzato massimamente dal
36:57mercato degli anni 2000 ce lo dice l'OMS è l'organismo globale più importante
37:05che ha più competenze per parlare della capacità della
37:13canapa di influenzare la salute pubblica di mettere in pericolo la salute pubblica
37:18e l'OMS ci ha assicurato che questo pericolo non c'è e di fatti questo
37:26pericolo non c'è perché la pericolosità della cannabis è
37:33strettamente legata al principio attivo stupefacente che è il THC.
37:38Ci sono però limiti di THC che l'OMS ha dichiarato non pericolosi sulla base di
37:44numerosi studi scientifici che si sono sviluppati soprattutto in tempi recenti
37:48che hanno portato tra l'altro a una tendenza globale ad elevare la
37:54percentuale di THC considerata legale, considerata legale perché non dannosa.
38:01Primo stato ad elevare il limite di THC ad un limite che è stato ritenuto
38:06ragionevole cioè è sicuro che è quello dell'1%
38:10uno dei primi paesi è stata la Svizzera nel 2011
38:14inizialmente la Svizzera ha preso questa decisione anche per una questione di
38:19ragionevolezza della normativa e dei controlli in materia di sostanze
38:25stupefacenti perché cosa accadeva che avendo un limite di THC legale molto
38:30basso come quello previsto dall'Unione Europea che è allo 0,3% è facile che per
38:36le caratteristiche pedoclimatiche del luogo in cui viene coltivata la cannaba
38:41si possa avere un leggero sforamento. Questo leggero sforamento è stato
38:46considerato saggiamente dal legislatore del 2016 che con la legge 242 ha posto un
38:53limite di THC tollerato fino allo 0,6% che è importantissimo ma ancora di più
38:59è stato considerato dalla Svizzera l'1% l'unico criterio idoneo
39:09l'unico limite idoneo ad evitare confusione tra la cannaba non
39:13stupefacente e quella invece stupefacente sottoposto a un controllo
39:17penale repressivo. Pertanto sulla scia della della normativa svizzera sarebbe
39:26opportuno anche in Italia raggiungere una una riforma da questo punto di vista.
39:34Rispetto invece a quelle che sono i limiti europei della normativa sulla
39:40cannaba abbiamo detto che la cannaba è considerata una specie agricola perché
39:44è inserita nel catalogo europeo delle specie agricole, i secondi
39:48termini della Unione Europea. Specie agricola vuol dire che è diretta
39:52quindi soprattutto all'alimentazione umana e animale molto utilizzata anche
39:58come nei mangimi di animali tuttavia quello che ha visto il fenomeno la
40:06diffusione del mercato delle fiorescenze negli ultimi venti anni è
40:11che in realtà la cannaba non è valorizzata dai consumatori solamente
40:15come un prodotto agricolo alimentare orticolo ma soprattutto in realtà come
40:22un prodotto che è utile per il benessere personale e a questo fine viene
40:27utilizzata attraverso la modalità inalatoria viene fumata. Da questo punto
40:32di vista non c'è una disciplina specifica dell'Unione Europea che ha
40:36previsto una normazione una regolamentazione dell'uso inalatorio
40:41della canna della cannaba non sovraffacente tuttavia la Corte di
40:46Giustizia si è espressa sul tema in due sentenze che hanno coinvolto la Francia
40:51e la Romania che avevano tentato di porre dei limiti a questo a questo
40:57mercato come vuole fare l'Italia con l'articolo 18 ma questi limiti sono
41:01stati sono stati bocciati totalmente dalla Corte di Giustizia dell'Unione
41:07Europea che ha annullato le normative francesi e romene perché andavano in
41:12contrasto con i principi di libera circolazione delle merce questa stessa
41:15sorte può avere solamente questa sorte può avere anche l'articolo 18 proposto
41:21con la violazione con la repressione del commercio e la coltivazione delle
41:26infiorescenze di canna che non solo è irragionevole ma è un vero e proprio non
41:32solo impossibile sostanzialmente considerato il mercato europeo lo
41:36sviluppo il mercato europeo ma un vero e proprio paradosso perché da un lato che
41:39cosa succede andando a vietare la cannabis light la prima la prima
41:45conseguenza grazie governo per questa conseguenza è favorire le mafie
41:50quindi il governo ha deciso di favorire le mafie
41:53questa è la scelta dell'articolo 18 favorire le mafie favorire il
41:58contrabbando e dall'altro lato danneggiare e pregiudicare gli
42:02imprenditori italiani è assurdo è qualcosa che non potrebbe reggere la al
42:10vaglio della Corte di Giustizia Europea e credo di dover restringere con i tempi
42:18sì volevo concludere con quindi con la necessità che al di là del
42:23riconoscimento del valore ufficinale della cannava del mercato italiano sia
42:28necessario per venire ad un sistema regolamentatorio sull'utilizzo
42:33inhalatorio che guardi alla normativa svizzera che è quella più avanzata in
42:39tema e che valorizzi anche la qualità fitoterapica dei prodotti a base di
42:43cannabis e quindi quando sono vaporizzati non vanno applicate quelle
42:47nelle normativi antifumo per la sicurezza dei consumatori e di chi è
42:53attorno e tantomeno la normativa fiscale delle accise che può essere invece
42:59pensata solamente nei confronti della cannabis stupefacente e si spera che in
43:04un futuro prossimo si possa arrivare anche a questo
43:14allora grazie infinite a tutti purtroppo non abbiamo spazio per nessun altro
43:20intervento ma chiederei a chi è disponibile di
43:24rimanere qui fuori perché abbiamo giornalisti magari riusciamo a prendere
43:29qualche altro intervento qui fuori grazie a tutti
43:35lo studio sarà distribuito tramite i nostri contatti a tutti gli invitati
43:46tutti i politici presenti e grazie infinite a tutti