https://www.pupia.tv - Roma - Tele Racconto - Conferenza stampa di Chiara Tenerini (01.04.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Bene, buongiorno a tutti, io sono Luigi Zanoglio, sono un imprenditore della comunicazione,
00:08un amante della televisione, un fruitore, un produttore e con Claudio stiamo collaborando
00:13su un progetto e mi ha trascinato, sono onorato, in questa giornata di presentazione di questo
00:22libro magnifico, nel senso che appunto è una bella carrellata, ringraziamo chi ha organizzato
00:29l'evento, l'onorevole Tenerini che ci ha ospitato e grazie di questa occasione. Io,
00:37giusto per liberare il tecnico, farei partire il filmato, che è una piccola raccolta che
00:42abbiamo fatto di alcuni spezzoni del libro e poi iniziamo la chiacchierata.
00:59La RAI, radio televisione italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive.
01:30Eccoci nuovamente insieme per imparare a leggere e a scrivere.
01:35Benvenuti al quarto numero di lascia o raddoppio, voi sapete cosa sa fare.
01:40E' abbastanza singolare che tocchi a me, non specializzato in questo ramo, di parlare
01:47dei legnanesi.
01:47Mamma, io so rifingere i tetti a regola d'arte, perché me l'ha insegnato il mio povero papà.
01:52Tutto va bene, ciao a tutti, un po' d'amore, un po' d'amitie e della musica che va a
02:04niente a vedere, credetemi, e poi spero che vi andiate bene, per noi va bene, va bene,
02:09sorridete, ma tutto va bene.
02:11Visto questo massacro di pubblicità, prima di andare in onda, questa edizione di Striccia
02:15la notizia andrà in onda in edizione diciamo breve, molto breve.
02:19Cominciamo subito, si pari.
02:21Dal teatro Parioli in Roma, il Maurizio Costanzo show.
02:25Ed eccoci al consueto appuntamento con la nostra agenda, per la verità questa settimana
02:52è piuttosto vuota, date le feste pasquali.
02:55Due brevi parole di presentazione per questo programma che inizia stasera, che per 16 settimane
03:01cercherà di esplorare in modo speriamo chiaro e comprensibile il mondo della scienza e della
03:06ricerca nei suoi vari aspetti.
03:08Il titolo Quark è un po' curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti
03:14studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quarks.
03:20Buonasera, domani 25 dicembre è il Natale del Signore, voi ve la ricordate la favola
03:48il gatto con gli stivali, lei se la ricorda signora?
03:51Ma appena un pochino.
03:52Si ricorda di che colore erano questi famosi stivali?
03:56Non so se erano neri, non lo ricordo.
03:59Non se lo ricorda proprio?
04:00No.
04:01Va bene voi aspettateci perché sarà questo il caso della disputa stasera a foro, ma fra
04:05poco.
04:06Che sto dicendo Willis?
04:07Perché a me questo applauso imbarazza, io non ho nessun motivo di averlo in questo momento,
04:12è la prima volta che sono qui, è la prima volta che conduco un programma e invece c'è
04:16una persona, questo programma si chiama Amici, è la sua seconda edizione, c'è una persona
04:21che invece si merita questo applauso, che era la persona che conduceva l'anno scorso
04:24questo programma e che non è qui quest'anno perché è diventata mamma per la seconda
04:27volta e il 3 settembre ha avuto una bambina che si chiama Viola e io le vorrei fare proprio
04:32un grande applauso.
04:33Le feste devono essere festose, non possono essere di passione, devono essere feste un
04:46po' euforiche, di coglioni che si vestono per feste che non esistono.
04:51Questo giovanotto sicuramente l'avete riconosciuto tutti, si chiama Daniele, è simpaticissimo,
05:06Daniele Radini, scommettiamo che tu riconosci i quadri, basta farti vedere un pezzetto di
05:12quadro così e tu dici chi l'ha dipinto, tutto, se danno a casa cosa dicono, cambiamento,
05:32però lo spirito del pranzo e servito rimane lo stesso, uguale, ecco perché è intervenuto
05:38Claudio Olimpi, perché sono sicuro e certo che riuscirà a mantenere lo stesso spirito
05:43diciamo così che ha animato queste otte.
05:45Attenzione, la domanda è questa, a che altitudine si trova il famoso lago Titicaca, situato
05:52sull'Ande Peruviale, a 49 mili?
05:581200 metri.
05:59No, di più, di più.
06:09Se tu giochi ti diverti di più.
06:12Ragazza si chiama Katia, quarto ordine di arresto, i giudici di Milano, i giudici di
06:41Milano dicono, insomma qui ci sono una sessantina di miliardi di cui Craxi aveva.
06:45Vai amici, siamo pronti per l'epicola fiore.
07:02Eccoci qua.
07:06Abbiamo appunto oggi l'onore di parlare con Claudio Olimpi, Sandro Battaglia, che hanno
07:17scritto.
07:18E gli unici viventi li abbiamo invitati, gli unici viventi li abbiamo invitati, abbiamo
07:32anche Jocelyn qui in sala.
07:36Allora, come avete visto abbiamo cercato di prendere qualche spezzone da queste 250 pagine,
07:50che in realtà sono una selezione bellissima, è veramente un prontuario della televisione
07:54italiana.
07:55È un viaggio incredibile, avete visto volti, suoni, musiche che hanno veramente educato
08:02una generazione, hanno costruito la cultura di un paese e ci hanno accompagnato per questi
08:09settant'anni.
08:10Io faccio partire subito l'onorevole Tenerini che ci ha ospitato e se vuole dire due battute
08:16su questa presentazione, poi entriamo nel merito con gli autori.
08:20Grazie, intanto sono io che ringrazio i due autori, Claudio Olimpi e Alessandro Battaglia
08:26e l'editore Andrea Maffini per questa bellissima testimonianza incredibile che arriva attraverso
08:35questo libro.
08:37Sono la storia di settant'anni che non è solo un viaggio in un mondo tecnologico e
08:43mediatico ma anche in un viaggio culturale e sociale attraverso proprio tutti i costumi
08:49del nostro paese.
08:50A parte le immagini che sono ognuno di noi, qualsiasi età esso abbia, dal più agee a
08:57più giovane si ritrova in questo racconto, in questi settant'anni, dal primo click, il
09:023 gennaio del 54, è stato incredibile leggere quanti pochissimi fossero gli abbonati Rai
09:07in quel momento, quanto fosse costosa la televisione come bene assolutamente di lusso e quale sia
09:13stata la trasformazione in tutti questi settant'anni.
09:16La televisione ha rappresentato momenti di aggregazione, di crescita, di cambiamento,
09:23con lo spartiacque poi particolare che in qualche maniera mi tocca personalmente per
09:29la mia storia politica è quello dell'avvento della tv commerciale perché quello è stato
09:33forse un momento di cambiamento epocale non solo all'interno del mondo del contenitore
09:40del mondo della televisione ma proprio negli usi e nei costumi del nostro paese e l'interprete
09:46di questo cambiamento, di questa trasformazione è stato ovviamente il Presidente Berlusconi
09:50come è stato l'interprete e il responsabile del cambiamento, di tanti altri cambiamenti
09:56nella vita di questo paese, quindi è un onore personale parlare di questa storia, avere
10:03qui un rappresentante che questa storia l'ha vissuta, è vero tanti dei protagonisti sono
10:10venuti a mancare ma rimangono comunque nei cuori secondo me di tutti gli italiani perché
10:15questo è e ognuno credo si ritroverà in questo libro, dalla sciorra doppia al carosello
10:22che mandava i bimbi a letto al fenomeno di Sanremo fino ai giorni nostri al cambiamento
10:29della televisione e il bello di questo libro è che non è solo un viaggio nostalgico di
10:34quella che è stata la storia della televisione ma è anche la riflessione che lo spunto di
10:38riflessione che ci che ci lascia su quella che è diventata la televisione dell'oggi
10:43ma soprattutto quella che diventerà e sarà la televisione del domani che ha attraversato
10:48anch'essa insieme a tutte le generazioni di questi 70 anni una trasformazione epocale
10:53e ora si appresta a vivere la più grande trasformazione o forse quella che è considerata
10:59l'ultima o la nuova rivoluzione industriale, l'avvento dell'intelligenza artificiale per
11:03cui dalla televisione di stato unica alle reti commerciali alle televisioni digitali
11:09alle piattaforme e all'immensa quantità di di proposte che oggi possiamo avere alla
11:15televisione vissuta in condominio o a quella che viviamo isolata con il nostro cellulare
11:20con il pc si è trasformato il mondo è vero dico come lo vuole all'italiana come lo vuole
11:29all'italiana e calcolatore elettronico così non ci facciamo contaminare no davvero è
11:37un bellissimo scorcio e sono contenta visto che sto parlando di presentare anche la collega
11:45rita dalla chiesa vieni rita che anche anche lei
12:16se mi consentite è anche stavo dicendo rita anche lei superstite di questo viaggio che
12:23abbiamo visto e che possiamo abbiamo visto personaggi che non ci sono più e poi invece
12:28persone che hanno interpretato la televisione sono entrate nelle case degli italiani e che
12:32ancora oggi ci sono e te grazie a dio sei tra loro ma voglio anche voglio concedervi
12:38un'altra un'altra rappresentazione di rita che dicevo prima a claudio lippi io lo conosco
12:45come collega alla camera e vi assicuro che ho fatto una scoperta incredibile perché
12:49nonostante la sua storia personale e professionale è una delle colleghe più presenti con un
12:56senso del dovere delle istituzioni che io in poche persone anche quelle che fanno solo
13:02la politica hai ragione rita lo so lo so
13:05Devo dire che le responsabilità che avverti entrando nel palazzo sono molto più forti
13:13di quelle che avverti entrando a via teolada o agli istituti, fabbrici uffici della vera
13:20terra quindi sicuramente però la televisione io credo che sia famiglia sia casa è la famosa
13:30è qui no è qui per tutti anche quando ne esci comunque rimani comunque affascinato
13:40perché c'è sempre qualcosa di diverso sempre qualcosa di nuovo personaggi che arrivano
13:45No no ma io concludo ringraziando ancora gli autori e comunque invito tutti alla lettura
14:14di questo libro magari qui in sala lo avete già fatto e spero che entri come la televisione
14:20nelle case di tutti gli italiani perché veramente è emozionante come scorcio è proprio la storia
14:26dell'italia questa grazie proprio una una raccolta rita noi abbiamo fatto vedere prima
14:34una sequenza di spezzoni della storia si abbiamo visto quando chiedevi il gatto con gli stivali
14:42che stivali avevo che colore erano. Ah si? Pensa se la facessi qua dentro. Forse si divertirebbero
14:54un po' perché ogni tanto un po' di risate ci andrebbero fatte forse i problemi si risolverebbero
15:00anche con maggiore minore tensione. Oggi è una giornata dove parliamo di un bellissimo libro dove
15:16appunto tengo frenato Claudio e abbiamo appunto come dicevo abbiamo visto anche Jocelyn in proprio
15:25era proprio gli esordi quella addirittura parlavi in francese prima parlavo con Jocelyn
15:30c'è stato il momento di cambiamento della televisione che è passata da bianca e nera al colore ma forse
15:35qualcuno di voi non si ricorda che c'è stato un passaggio dove vendevano delle pellicole che faceva
15:40diventare la tv pseudo a colori e io parlavo con Jocelyn che mi ricordo Jocelyn con queste
15:46facce colorate strane perché un vicino. Ma non era il filtro era lui. Era un filtro era lui che
15:52era colorato. Allora questo libro è grazie anche a Andrea Maffini che è stato l'inventore
16:00poi di questa l'ideatore di questa raccolta. Il colpevole. Io volevo iniziare a fare delle
16:10domande agli autori e poi Rita se riesci a raccontarci anche tu qualcosa sul mondo
16:14da televisione appena Claudio ci dà. O insieme perché l'abbiamo anche fatta insieme. Perché il
16:22libro oltre a essere io lo chiamo un prontuario io ogni sera leggo un pezzetto e mi rievoco per
16:27selezionare quei pezzi non sapevo quali scegliere. Già hanno fatto loro una selezione quindi già
16:32complimenti perché avete scelto forse le cose più importanti. Ma c'è una cosa che mi ha colpito
16:37molto. Claudio ogni volta che commenta il suo punto di vista si racconta in corsivo. Claudio
16:44tu hai passato. Io ho riconosciuto il corsivo un po' nel tuo stile cioè garbato elegante ironico
16:53e grafico. Mi stai dando un po' di orgoglio nel senso della normalità ma io scrivo spesso più di
17:07quanto non uso il computer. Anche tu sei diventata più brava nella tecnologia. E' per forza di cose
17:17perché se no non vado avanti. E' per quello che io sono un po' fermo. Qui dentro c'è un po' la
17:33storia di quanto abbia la tecnologia cambiato il mondo della televisione. Possibilità di dare
17:42notizie per essere immagini. Abbiamo vissuto molti periodi anche solo di radio che era meravigliosa
17:49e che aveva la possibilità di scatenare la parte vera. La televisione fa vedere quello che è. Come
17:57lo racconta a volte lo racconta come vuole raccontarlo. Ma le immagini sono così. Questa
18:06avventura mi è stata accettata per disperazione perché l'editore mi ha convinto. Aspetta facciamo
18:21una cosa. Claudio non si sente. Spengo il mio e accendo il tuo. Ah bisogna spenderlo?
18:26Ecco ecco. Vai adesso. Ah ok. Una alla volta. E che ce l'ammoscio.
18:32L'avevo già parlato prima. Vai avanti. Metti di avanti così. E allora. E questa è la posizione
18:41che fra pochi mesi avrò perché l'età è avanza. E soprattutto lo dimostrerà il fatto che mi sono
18:51dimenticato di cosa stavo dicendo. Allora io in realtà stavamo raccontando del corsivo che
18:55secondo me ti riconosceva l'eleganza. Però ce n'è una delle prime che ho visto che era
19:00giochi senza frontiere che io ricordo Claudio quando raccontava così in maniera settica.
19:05No settica. Era da querela, da denuncia penale perché io partecipavo per l'Italia ovviamente
19:13però in una maniera anche scorretta perché quando tutte le altre nazioni arrivavano davvero
19:20con la voglia la grinta di vincere la Francia poi eravate dei rompi balle. Ma con una serietà.
19:29Noi arrivavamo a portare i spaghetti. Cioè erano quelli del dopo prove. Casa Italia diventava.
19:36Per cui era chiaro che partecipavo perché perché sentivo che non avevamo mai vinto.
19:42Cosa che stiamo ripetendo è un ambito calcistico dove non solo non vinciamo ma neanche più
19:48partecipiamo. Quindi qualche cosa in questo libro abbiamo soprattutto Alessandro Battaglia
19:57ha cercato di identificare che non è facile raccontarlo. Sono sette decenni nei quali
20:04sono venute cose che hanno veramente trasformato le abitudini quotidiane, la cultura, il modo
20:11di raccontare, l'unirsi a quel mondo terrificante che si è usato male, quello tecnologico,
20:19i social. Io non riesco a sopportarli. Spero che arrivino a un sistema per identificare
20:27i leoni di tastiera che mi hanno fatto già morire tre volte. Adesso non vorrei che la
20:34quarta non lo dicessero e avviene. Però per carità è stato bello rivivere la televisione
20:44che abbiamo fatto. Quindi tutta la fatica degli studi, le prove, i format che man mano
20:50ci arrivavano dall'estero e non più dalla creatività nostra italiana. Però l'ha fatto
20:57rivivere. Speriamo di farla rivivere perché è un racconto nel quale non solo ci si riconosce,
21:04c'è un programma estivo soprattutto che è una tappa buchi nei termini dello spettacolo che è
21:13Te che te che te che fa rivedere ovviamente tutto quello che è stato un passato televisivo
21:19e che apparentemente dovrebbe coinvolgere soprattutto un'età di chi ha vissuto quei
21:27periodi. Il suo percetto di Te che te che te ha provocato la curiosità del pubblico che noi non
21:35abbiamo, che è quello di youtube, che è quello proprio del cellulare, dell'ipad e così via.
21:43Perché quello che manca è capire il nostro passato di tutti, quindi qualunque siano le
21:52modalità del passato, ma quello televisivo avrebbe dovuto portare a un presente che purtroppo non c'è
21:58più. Perché i maestri che abbiamo avuto tutti noi, Corrado, Tortora, Vianello e altri nomi,
22:08adesso citarli tutti purtroppo non è facile. Sono citati nel libro. Però sono citati nel libro,
22:15hanno rappresentato momenti nei quali la gente si riconosceva, il pubblico era diverso. Il pubblico
22:22oggi dice che non c'è niente da vedere in televisione, ma tra piattaforme, tra digitale,
22:29analogica e così via, ci sono duemila canali, quindi non vuoi vedere niente di tutto quello
22:36che è diverso, oppure non ti riconosci in quello che ci stanno proponendo. Quindi è stato un lavoro
22:44faticoso, che fra l'altro non merito nessun tipo di applauso, perché l'ha fatto tutto lui e che
22:55infatti ha conseguenze psichiatriche. Adesso l'editore non intende pagare, perché è già lui
23:06un po'. Poi avere vicino Rita mi rende difficile sembrare normale, non lo sono già di natura,
23:24ma è un'emozione grande, perché con lei ho condiviso più vita che lavoro, in maniera
23:33talmente spontanea, con un'intimità che non veniva da grandissime frequentazioni. E tuttora
23:40io ho patito tutto il momento difficile che è passato, ho patito i momenti più gravi della
23:46sua intimità, ho patito un litigio con Albano, quello proprio non l'ho dimostrato, e non mi
23:55andrà mai giù. E questo continua a vivere, capisci? Non si dice, non si dice. E ma non finirà
24:04mai questa cosa. Cioè Rita è per me, cioè noi oggi abbiamo delle signore, abbiamo la signora in
24:12bianco che è Mara Veniero, ma perché anche Angelica in questo senso. Poi non andate durante i neri,
24:21perché incazza qualcosa. Abbiamo la Maria De Filippi che denunciava dall'inizio che non era
24:29il suo mestiere e in effetti non ha fatto niente per diventare una conduttrice. Maria secondo me
24:38è la conduttrice migliore che abbiamo oggi in Italia, la più grande, la più vera, quella che
24:45ha l'empatia giusta per stare con le persone. Perché il grande successo di Maria? Perché tu
24:52dicevi il pubblico adesso è disorientato, ma Maria ha l'empatia. Maria come parla con la gente,
25:01come parla dalle persone più grandi ai ragazzini, ti fa capire che lei ci tiene veramente a capire
25:09quello che loro pensano e quello che loro vogliono dire. Io ti dico, l'ho conosciuta che,
25:16mi arriva una ragazzina un pomeriggio portata da Maurizio che mi dice, l'ho conosciuta a Venezia,
25:31adesso vengo qui a vedere un po' come funzionano gli studi, eccetera. Una ragazzina di una timidezza
25:41incredibile. Vederla oggi che ha in mano la televisione italiana, perché ce l'ha lei in
25:51mano, un'altra donna come lei con la televisione in mano come lei, non esiste. E sapere il bene
26:00che le vuole la gente. Vedere come la gente la ferma, come l'abbraccia, come lei riesce a stare
26:07in mezzo agli altri, come si diverte, è impicciona, vuole sapere tutto di te, di te, di te. Cioè,
26:15proprio è una donna piena di curiosità e quindi Maria, la conduttrice, la fa come va fatta,
26:24oggi probabilmente, come non sarebbe andata bene tanti anni fa. Ma non credo, perché oggi va di
26:32moda e ha successo in televisione. Io non so se voi lo vediate, se voi lo sentiate, c'è una
26:39trasmissione che va in onda tutti i pomeriggi, ormai da nove anni, che si chiama Il Paradiso
26:46dell'Insignore. È una fiction dove tu riproponi i modelli, quelli del 1900, hanno cominciato credo
26:57dal 58, 59 e siamo arrivati al 66. Lo so perché io me la provo tutte le sere quando vado a casa,
27:06vado sul replay e me la vado a rivedere. E lì tu ritrovi l'Italia che noi abbiamo vissuto Claudio.
27:15Io l'ho vissuta perché ho vissuto abbastanza per aver vissuto anche quella parte di televisione,
27:21quella parte di Italia. E qui dentro ci sono tutte le battaglie femministe, tutti gli scioperi nelle
27:28fabbriche. C'è il buffet e il controbuffet delle case che avevamo tutti, avevamo il tinello,
27:36avevamo una sorta di regola familiare che oggi, nelle tradizioni di oggi, tu non trovi più. Lei
27:44ce l'ha riproposta questa fiction ed è questo il grande successo. La televisione dovrebbe,
27:51secondo me, invece di... Sì, ci sono anche i giovani, probabilmente quelle cose a loro interessano
27:59poco. Interessano chi le ha vissute e chi le vuole rivedere in qualche modo. Però c'è tanta
28:07televisione, diciamocelo pure, brutta, brutta. Però io non mi... Ecco, una cosa che non abbiamo
28:15mai fatto, almeno noi della vecchia generazione, dire di un collega quello non funziona, quello
28:24sono contento che la trasmissione abbia chiuso, sono contenta che la trasmissione sia andata male,
28:30perché dietro quella trasmissione lavora un'infinità di gente, ci sono grandissimi professionisti sia
28:39in RAI che a Mediaset. Voi non potete neanche immaginarlo. Io ieri sera ho visto l'ultima
28:45puntata di Il grande fratello e una trasmissione che mi è piaciuta molto agli inizi. La prima
28:52edizione perché era davvero nuovo. Esatto, perché lì ti rendevi conto. Però se voi sapeste quanta gente ci
28:59lavora, a quanta gente dà da mangiare, quanto professionismo c'è dietro, quanta fatica anche c'è
29:06dietro, perché la televisione noi vediamo il prodotto, voi vedete il prodotto finito, no? Ma non avete
29:13idea di che cosa c'è dietro, non avete idea. Quindi è una scuola di vita che però noi abbiamo vissuto
29:22in un certo modo. Oggi i giovani arrivano, non hanno fatto una prova, non hanno fatto gavetta,
29:28non hanno fatto niente di niente. Si ritrovano perché sono su Instagram e hanno un bel fisico,
29:34spacciano un lato simpatico e scrivono delle cose anche carine e immediatamente si ritrovano
29:47davanti la telecamera. Questo è sbagliato. E questo si è cercato di raccontarlo senza
29:56scendere. Io non l'ho letto ancora. Anzi, questo glielo devi proprio regalare. Io non ce l'ho.
30:06Perché non si compra qui oggi? Oggi non lo compriamo. Lo compriamo in libreria? No, in realtà hanno fatto una
30:16decisione che secondo me anche normalmente si stampano un sacco di copie e rimangono lì. Invece
30:21loro le hanno messe sulle piattaforme, la ordini e arriva. Quindi stampano la copia che un'ora.
30:26Così non abbiamo sprechi. Prima avevo proprio parlato di una cosa del genere, nel senso che
30:33l'esperienza collettiva che ha fatto la televisione di Stato o Comunica è un'esperienza che veniva
30:39condivisa un po' dal pubblico. Io mi ricordo da ragazzino, io non vedevo il canale 2 perché non
30:46si riusciva a vedere. E arrivavo a scuola e tutti parlavano di Belphegor, che era un telefilm che
30:55facevano appunto nel canale. Io non vedendolo, in realtà cercavo di capire da loro com'era la
31:01storia. Perché io sentivo solo l'audio, quindi mi immaginavo questo. Però l'idea della collettività
31:07e di condividere era incredibile. Oggi ovviamente con gli algoritmi o con il palinsesto personalizzato
31:15ognuno di noi vede una cosa diversa. Io non riesco mai a condividere se non guardo qualcosa in
31:19comune con un altro. In questo caso faccio una domanda a entrambi. Cosa c'è nella televisione
31:31che possiamo salvare oggi e che cosa vi ha insegnato la televisione? Perché Claudio mi
31:37racconta sempre che la televisione per lui è stata una scuola, una vera e propria scuola di vita.
31:42Quindi Claudio, parlavi del rispetto del pubblico che avete insommato.
31:48Ripetissimo, non è perché si voglia parlare del libro, perché non lo vendiamo non solo qui,
31:56ma anche fuori. Il libro è un modo per capire, ad esempio, i traumi che abbiamo vissuto epocalmente.
32:08Il passaggio dal bianco e nero al colore. Noi eravamo abituati a vivere la giornata quotidiana
32:15vedendo tutte le cose a colore. Non è che ci meravigliassero di uscire e vedere un tram verde
32:20o un taxi giallo. Quando è arrivata in televisione ci è sembrato il colore come una scoperta di vita
32:27e ne siamo rimasti traumatizzati. Il passaggio, l'apertura. La rete nazionale è quella che oggi
32:36è Rai 1. Poi è arrivato Rai 2, più avanti ancora Rai 3. Quando è arrivato il mondo del commerciale
32:48visionario unico, staccato dalla politica nella quale non entro, ma nel mondo che vivevamo,
32:59uno dei più geniali. Ha rivoluzionato. Hai già raccontato di quando facevamo le
33:06trasmissioni e facevano le pizze. Correvano veramente all'aeroporto con le pizze e le
33:16portavano a Milano, a Torino, in modo che potessero andare in onda. Abbiamo vissuto una vita meravigliosa.
33:25Io devo dire oggi che la vita com'è non mi piace, ma quella che abbiamo vissuto è stata una bella vita.
33:31E mi dispiace non poterla lasciare a mio nipote, la stessa vita, le stesse speranze che abbiamo avuto noi,
33:38la stessa voglia di scoprire delle cose. Perché noi siamo stati fortunati, mi sentivate?
33:49Sì, veramente siamo stati fortunati noi. Abbiamo vissuto, sì, la televisione, tu mi chiedevi che cosa rappresenta la vita.
34:00Perché la vita ci viene riproposta purtroppo nelle sue terrificanti bruttezze in questo momento,
34:10dalle guerre o dalla natura. Io viaggio attraverso la televisione, io non prendo aerei, questo è terribile.
34:21Però io ho visto tutto il mondo, perché seguo tutte le trasmissioni di viaggi, tutte.
34:27Sono le trasmissioni che amo di più. E quindi Eden, Delicia Colò, tutte le trasmissioni di viaggi.
34:37Ah sì, io questa cosa l'ho vista. Ah ma lì ci sono andata, la gente che mi conosce, che sa che io non prendo un aereo neanche col pensiero,
34:45perché mi viene la tachicardia.
34:46Ti faccio andare anche a nuoto, eh? Volendo tu potresti andare anche a nuoto.
34:51Con le navi. Io vado dove posso raggiungere i luoghi con le navi, con le macchine, con i treni, eccetera.
34:56Se c'è da lasciare il suolo, è lì. Lì ci sarebbero da fare qualche cosa di psicologia seria.
35:07Però la televisione mi fa viaggiare, mi fa vedere quello che succede nel mondo, e questa è una cosa secondo me meravigliosa.
35:14Cioè è una cosa bellissima, che tutti dovremmo imparare a fare, perché ti si apre la mente.
35:19E per poter applicare questo tentativo di consapevolezza di che cosa ha rappresentato, soprattutto in Italia,
35:29perché la televisione è nata molti anni prima, l'America è avanti 50 anni.
35:35Ma il buongiorno andava lì a vedere come riportare la televisione in Italia.
35:40Ogni anno faceva un viaggio, una vacanza in America.
35:43Mike, che è un bugiardo pazzesco, perché non ha mai condotto un programma, faceva solo il commentatore sportivo.
35:50In America?
35:51In America, certo.
35:52Ah, sì, sì, in America.
35:53Eh beh, sì. Se lo faceva qui, lo scoprivamo subito.
35:58Quindi, voglio dire, quello che mi permetto di passare a chi ha approfondito e ha dato un motivo,
36:05che cerchiamo di far capire perché è trasversale.
36:10Perché secondo me se lo si legge per come avremmo voluto far sì che si potesse leggere,
36:17secondo me è da università, è da diffondere, più fra i giovani addirittura che fra noi che siamo nostalgicamente conoscitori e attaccati a questo.
36:30Allora, io scandisco un attimo il tempo, 15 minuti, quindi ci facciamo parlare.
36:34Mancano 15 minuti alle tre e mezza, quindi abbiamo 15 minuti.
36:38Io faccio una domanda a Alessandro e poi torno da voi.
36:41Alessandro è colui che poi in realtà si è messo a selezionare, perché ha fatto una scelta, oltretutto, dei programmi, non li hai messi tutti.
36:52Come è stato lavorare anche con questo personaggio che ho visto che non tace poco?
36:58Sì, allora approfitto anch'io per ringraziarvi per essere qui, ringrazio l'onorevole Tenerini,
37:07con la quale abbiamo condotto Domenica Inni, se l'hanno raccontato questa cosa, diamoci in tono a che no.
37:13Non l'ha visto nessuno però.
37:16Però è un problema loro.
37:18Allora, diciamo che noi ci siamo trovati davanti come quando si comincia a fare qualcosa con un foglio bianco, una penna e un materiale sconfinato.
37:29E' ovvio che non potevamo scrivere tutto, non potevamo raccontare tutta la televisione, per cui abbiamo cercato una sorta di chiave.
37:37E la chiave è stata una frase, da cui è partito tutto, che era quanto la televisione ha cambiato la gente e quanto la gente ha cambiato la televisione.
37:48E siamo partiti per questo viaggio infinito, raccontando nella nostra mente quale trasmissioni incontravano questa frase.
38:01Ne abbiamo incontrati parecchi.
38:06Non vi faccio l'elenco, però la prima che mi ha colpito e che credo oggi sia un merito pazzesco è la trasmissione, non è mai troppo tardi, del maestro Manzi che ha alfabetizzato un milione e mezzo di italiani.
38:29Praticamente era una scuola, una classe in tv, e ha reso un milione e mezzo di italiani liberi, perché da quel momento quelle persone passavano dal non sapere né leggere né scrivere a leggere e scrivere.
38:47Credo che la trasmissione sia la più grande forma di libertà in assoluto.
38:52Da quel momento la gente poteva leggere un libro, poteva mettere la firma.
38:57Io dico sempre, ai miei nipoti faccio sempre l'esempio d'anziano, dico voi aprite il rubinetto, esce l'acqua e per voi è normale.
39:07Ci sono dei posti nel mondo che l'acqua non sanno neanche cose.
39:11Oggi leggere e scrivere è normale, i bambini oggi vanno all'asilo, purtroppo non è così in tutto il mondo.
39:18Poi le grandi e piccole rivoluzioni tecnologiche, involontariamente noi tutti, tutti qui dentro, siamo stati protagonisti del primo palinzesto nostro della nostra vita, con i videoregistratori.
39:38Fino a quel momento la televisione, nel suo piccolo, gestiva i tempi.
39:46Andiamo a mangiare la pizza? No stasera c'è il film, oppure il film perché non sapevi poi quando lo rivedevi.
39:54Il videoregistratore è stato quello che ti diceva vengo a mangiare la pizza perché è il film e me lo vedo domani.
40:01Posso raccontare una cosa piccola che riguarda Rita dalla Chiesa?
40:07Io avevo la mia prima forma di internet, era la signora Teresa che abitava di fronte a casa mia, veniva alle 7 ogni sera a casa mia e ci raccontava tutto, tutto quello che succedeva.
40:21Ogni volta, spesso, succedeva che mia madre diceva alla signora Teresa, ma chi gliela ha detta questa cosa? Rita dalla Chiesa, ma era un continuo.
40:31All'epoca avevo 18 anni, 19, un giorno parlando con mia madre ho detto ma ti risulta che la signora Teresa è la dalla chiesa sua amica?
40:44A me no, la prossima volta glielo chiedo, succede che un giorno racconta un fatto, chi te l'ha detto? Rita dalla Chiesa, ma lei conosce Rita dalla Chiesa?
40:58No, perché l'ha detta a forum ed era così, quella era la potenza della televisione, quando andiamo in televisione dobbiamo fare molto attenzione, a qualunque parola che diciamo, perché una parola detta da noi fa più presa sulle persone
41:26e dobbiamo imparare a usare la televisione non per fini personali, ma per stare vicini e capire quelli che sono i problemi delle persone, cioè non è facile, e soprattutto mi sto rendendo conto che non è facile fare questo lavoro che sto facendo adesso perché io sono prestata alla politica.
41:52Chiara ne sa ventimila volte, come io ne so ventimila volte più di televisione, lei di politica, perché io sono stata messa in prestito, diciamo, e quindi guardo tutto e ascolto tutto con grande curiosità,
42:12perché è un mondo dove io sono arrivata ormai anziana e che mi aveva appassionato sempre nella vita, però è un mondo particolare e quando noi andiamo poi, ci chiamano nelle trasmissioni, mi chiamano Rita dalla Chiesa, Forza Italia,
42:32e però io non riesco mai a dimenticare che prima di tutto sono Rita dalla Chiesa, con le mie idee, con il percorso che ho fatto io, con quello che ho vissuto, e devo cercare però di bilanciare quello che sono con quello che è Forza Italia, con quello che non è facile,
42:58devo dire che non è facile per niente, però è un'altra scuola di vita, caro Claudio, è un'altra scuola di vita che fatta a quest'età sicuramente, poi basta, si chiude, non è che posso aprire più porte e portoni a quest'età.
43:15No, ma tu sei ingrato.
43:16Claudio, ci racconti il, tu hai detto che il tuo grande maestro è stato Corrado.
43:21No, noi abbiamo avuto fortuna di averne più di uno, io ho avuto un secondo padre che si chiama Corrado.
43:27Però mi raccontavi, mi hai raccontato spesso che quello che ti ha insegnato era proprio come rivolgerti alle persone.
43:33Allora, io ho avuto un insegnamento che mi ha creato un trauma che ancora mi porto, che nessuno psichiatra è riuscito a togliermi, da un suggerimento imposto con grande vigore da Mike, buongiorno, mi ha detto, mi raccomando, non ti sedere mai prima che inizi la trasmissione, perché ti si rovinano i pantaloni, questo è malato.
43:57Però, però, hai ragione.
43:59Però, per dire la professionalità, quel signore, in arte, anche alla laga lo faceva, era un rompigliaccio, volevo dire ben altro, perché la professionalità dei nostri coetanei era minuziosa, c'erano tempi diversi, anche occasioni economiche diverse, per carità.
44:26Però il rigore con cui tutto doveva funzionare, perché molto andava in diretta, per fortuna e soprattutto, quindi quello che ho cercato di succhiare dagli altri era l'eleganza verbale di Maurizio e la sua straordinaria capacità di diventare sempre in secondo piano.
44:53L'idea di uno sgabello rispetto a restare dietro, ha fatto sì che personaggi, non potendosi girare per una serie di motivi, anche proprio fisici, perché Costanzo il collo non poteva usarlo, era per dire, davvero faceva fatica a girarsi, si metteva dietro.
45:16Problemi televisivi.
45:18Certo, anche perché dovevi passare di dietro, fare delle direttricature, comunque la sua genialità è stata quella di essere un enorme giornalista, forse il primo televisivo o di carta stampata e di avermi insegnato, anche con un po' di cinismo, che se manca un ospite si toglie la sedia.
45:41Il maestro non va avanti lo stesso.
45:46Ed è stato un grande maestro per Maria, perché non l'ha cambiata, non le ha detto le regole, le regole è essere te stessa, poi le applichi come credi, come meglio.
45:58Lui ha fatto dei programmi che vanno ancora in onda in altri paesi, cose che noi facciamo normalmente, compriamo dagli altri paesi, e ha avuto anche lui, cioè io avevamo dei maestri, nel senso che nessuno è venuto a dirmi come si fa la televisione, ma guardandoli, e non essendo poi tantissimi, cerchiamo di capire di ciascuno di questi cosa avessi, eventualmente e naturalmente anch'io.
46:26Di Corrado, al quale devo quasi tutto, meno il parto, cioè non l'avrebbe partorito lui ma la compagna, cioè c'è chio non credo, non l'ha partorito Corrado, ha un figlio ma non l'ha fatto lui, perché lui voleva fare tutto, lui sapeva fare tutto, è rimasto lui, ma non l'ha fatto lui, ne parleremo in un'altra occasione.
46:55Sì, i gossip in questo caso.
46:58Comunque mi dicevi sempre questa cosa che tu entri nelle case degli italiani con la televisione.
47:03Quello che fra l'altro mi è stato sempre ricordato e suggerito è che noi, quando si accende la cucina rossa, non stiamo partendo con un programma, stiamo suonando il campanello di una persona che ci apre la porta, e questa persona può anche essere quel faltozzi con la cannottiera e il rutto libero, termini che oggi sono edulcorati, oggi se ne usano molto di peggio, o può essere uno di voi.
47:32Anche tenerini, tenerini, l'onorevole, tutti voi.
47:37Quindi non sapendo che c'è dall'altra parte, quando ti dicono faccia come a casa sua, mi ha insegnato a pensare che io non sono in casa mia, sono ospite di un spettatore che non so chi sia.
47:52E quindi con educazione, ed è di voi educata che facevamo questo.
47:54Possibilmente vestiti in modo dignitoso. Giusto Margioglio può farlo perché è un personaggio che non sta bene, soprattutto, mi interessa la parte quella bella, quella gentile che mi stavi raccontando.
48:13I maestri, non riusciamo a farlo noi, perché ti sfornano una serie di giovani che vengono anche da altre esperienze, dai social, da una televisione che è fatta solo da loro e per loro, e noi insistiamo a cercarli e a ricercarli.
48:34I giovani si evolvono, si avvicinano, quelli che hanno le famiglie, e con questo speriamo di portare un po' di cultura, perché è cultura la televisione, la storia della televisione, quindi speriamo di portare anche i giovani a ricordare che dietro alle spalle nostre c'è tanto passato, che prima o poi sarà il loro.
48:58E dovranno anche sapere che non sarà mai più come quello che abbiamo a noi, perché si vivrà con l'intelligenza artificiale, che siccome è fatta da un uomo, tra un po' sarà anche la deficienza artificiale, perché quello che pensa l'uomo è umano, ha dei limiti.
49:14Tu metti in bocca, nel cervello dell'intelligenza artificiale, una risposta, gli proponi la domanda, questo non risponde a quello che tu gli hai detto di rispondere, è pericolosa l'intelligenza artificiale.
49:44Mi sarebbe piaciuto parlare anche con Jocelyne, ma lo faremo appena ci mettono oggi.
49:50Jocelyne ha aperto un mondo, veramente, un mondo, sì, proprio sul mondo della televisione.
49:59Vorrei dire solamente una piccola cosa, senza prendere tutto il tempo, noi stiamo facendo una televisione, adesso oggi, una televisione per vecchi, perché i giovani non guardano più la televisione, questa è una cosa importante, pensando che la televisione è un elettrodomestico e la gente ha l'abitudine di agire con la televisione come un frigorifero, aprono la porta e sanno che il latte è lì subito, l'acqua è di fronte, il formaggio è là, e aspettano questo.
50:28E dunque il pubblico della televisione, che è abbastanza âgé, ha questo come pretesa, il giovane ha veramente altre cose da fare.
50:39È vero, infatti questo potremmo, io, si aprirebbe veramente un dibattito infinito, ma il timing è tanto, lui forse voleva ringraziare una persona?
50:49Sì, volevo ringraziare ovviamente l'onorevole Tenerini, l'onorevole dalla Chiesa e Paola Asaro, che è stata la persona incosciente che ha invitato, a cui ha pensato a me e Claudio, grazie Paola, grazie, grazie, grazie.
51:02Bene, io vi ringrazio, è stato un piacere e speriamo di rivederci alla prossima puntata che Claudio sta preparando, esatto, grazie mille.