https://www.pupia.tv - Roma - Rai - Conferenza stampa di Stefano Graziano (02.04.25)
La playlist di Stefano Graziano: https://www.pupia.tv/playlist/Stefano-Graziano
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NovitàTrascrizione
00:00Allora, buonasera a tutti inizio io, sostanzialmente oggi abbiamo deciso di
00:13fare questa conferenza stampa perché come avete seguito sicuramente stamattina
00:19dai lavori d'aula c'era la mozione sul Freedom Act, come sapete il Freedom Act è
00:26regolamento della comunità europea che prevede i parametri con i quali bisogna
00:35i paesi aderenti alla comunità europea devono realizzare per avere un'informazione
00:42più libera, un'informazione più trasparente, un'informazione plurale e
00:48soprattutto regola quelli che sono i servizi pubblici nei paesi dell'Unione
00:53europea. Soprattutto la cosa grave sta, a mio
00:57avviso, in due cose. La prima è che il centrodestra non ha nemmeno presentato
01:05una mozione alternativa da questo punto di vista e la seconda perché, a mio avviso,
01:14ha bocciato la nostra mozione che non faceva altro che dire ci sono state già
01:21due scadenze che non sono state rispettate a febbraio e nonostante
01:26queste scadenze in realtà l'8 di agosto si realizza la data, arriva la data per
01:36la quale sostanzialmente bisogna attuare integralmente quello che è il Freedom Act
01:42e quindi liberare la RAI, i servizi pubblici, da quello che è
01:48l'ingerenza dei partiti. Quindi c'era bisogno di una riforma da questo punto
01:54di vista per attuare quel Freedom Act. Da sei mesi siamo bloccati, come voi sapete,
02:00in vigilanza RAI, quindi non solo non realizzano quelli che sono le condizioni
02:05di libertà e di indipendenza, ma dall'altro c'è il blocco della vigilanza
02:08RAI, una condizione davvero grave, insostenibile, molto, io direi, pericolosa
02:18dal punto di vista dell'informazione del Paese e soprattutto c'è un elemento
02:23in più perché quando l'8 non verrà applicato il Freedom Act ci sarà
02:33ovviamente una condizione di infrazione per l'Italia che significa un'ulteriore
02:40tassa oltre al canone che in realtà i cittadini pagano perché ovviamente
02:47bisognerà pagare l'infrazione. Io penso che sia una situazione davvero
02:53grave, lo abbiamo ribadito più volte ma era giusto, come dire, sottolinearlo e
02:58soprattutto la verità è che c'è una maggioranza che nella sostanza è
03:02spaccata in tre parti, una parte che è quella che vuole occupare sempre di più
03:08con la forza, una che in realtà fa la parte del guastatore,
03:12l'altra che in realtà in qualche modo prova a non disturbare quella che è la
03:20parte concorrente più forte verso la RAI e in tutto questo c'è una RAI con i
03:2712 mila dipendenti a cui va il nostro pensiero in particolare che in realtà
03:31stanno provando ad affondare la più grande azienda culturale del Paese
03:36perché cala lo share, cala la pubblicità, si realizza una condizione di
03:40indebitamento ancora molto forte con una condizione di finanziamento incerto,
03:46tutte le cose che praticamente voi potete ben immaginare.
03:49Quindi per noi è davvero grave e inaccettabile, oggi è stato un altro
03:54schiaffo verso l'Europa perché ovviamente questo è un atto che a mio
04:00avviso negli altri paesi è già stato in gran parte recepito e l'Italia ancora una
04:07volta si posiziona in una condizione avversa anche sull'informazione del
04:11servizio pubblico e a mio avviso questa è una cosa molto grave.
04:21Grazie di essere qui. Quello che voglio dire innanzitutto è che bocciare il
04:28media freedom act significa delle sanzioni in arrivo per il nostro Paese,
04:32diciamo piove sul bagnato. In un Paese dove abbiamo giornalisti spiati,
04:41querelle temerarie, intimidazioni allo scopo di avere un'informazione ovattata
04:47e compiacente per il Governo, il media freedom act in effetti
04:51pretenderebbe, pensate un po', delle garanzie di indipendenza per la RAI e
04:58quindi diciamo ci sembra abbastanza scontato quello che è successo oggi.
05:03Abbiamo fatto calare la maschera con questa mozione alla maggioranza, si è
05:08svelata quali sono, qual è la visione e la postura della maggioranza nei
05:13confronti della libertà di stampa nel nostro Paese.
05:16D'altra parte il nostro è un Paese dove da tempo soffre per l'indipendenza
05:22della stampa, l'ultima classifica di reporter senza frontiere ci dà oltre il
05:28quarantesimo posto nel mondo e abbiamo un'informazione che è ostaggio di
05:33editori impuri e tra questi editori impuri c'è Mediaset, Mediaset che
05:37pensate un po' vorrebbe indicarci e costringerci a votare una Presidente
05:44della RAI, cioè della principale concorrente, di suo piacimento e che
05:51visto che diciamo non obbediamo, ha il potere di tenere in ostaggio
05:58la vigilanza, in stallo la vigilanza e sappiamo anche che ha un certo potere
06:03anche di contratto sulla maggioranza, abbiamo visto ieri Salvini, abbiamo
06:08saputo ieri Salvini col cappello in mano a Colonia Bonzese a cercare di avere un
06:12po' di spazio per la Lega. Questi rigatti incrociati determinano degli
06:18stalli e noi stiamo vivendo con lo stallo della vigilanza RAI, lo riteniamo
06:22gravissimo da sei mesi, è un attacco a un presidio democratico e francamente ci
06:28stupisce il silenzio di Fontana e Larussa che a questo punto diciamo i
06:31loro silenzi li riteniamo un po' complici.
06:36Io ringrazio la Presidente Floridia che ha chiesto anche la disponibilità
06:40informalmente alla D Rossi di venire in vigilanza per un'audizione,
06:45sappiamo che non ha risposto e anche questo lo troviamo molto grave, magari
06:48sta aspettando il permesso da Mediaset, ma quello che davvero non ci
06:54aspettavamo è che dalla maggioranza arrivassero delle minacce, la minaccia di
06:58portarla in giunta per il regolamento. Questa cosa la troviamo particolarmente
07:03grave ma d'altra parte è assolutamente in linea con la situazione che sto
07:06descrivendo e qui verrei anche a delle proposte, io penso che noi dobbiamo
07:13chiedere innanzitutto che si sblocchi la vigilanza RAI e di tornare al lavoro, già
07:17stasera abbiamo delle votazioni e speriamo che la maggioranza stavolta
07:24non faccia cadere il numero legale come sta facendo da mesi ormai e poi
07:29magari alla maggioranza di fare un nuovo nome che non sia scrivibile a un
07:33partito e che quindi un nome super partes di alto profilo o una rosa
07:41di nomi, perché no, da portare a noi delle opposizioni così potremmo votarlo
07:45insieme come prevede la legge Renzi. Grazie.
07:54Bene, grazie. Poche parole perché i colleghi hanno praticamente detto tutto.
07:58Io però individuo un dato politico rispetto a quello che sta accadendo.
08:04Stiamo entrando in una fase tra virgolette di tornante che ci avvicina
08:08alle prossime elezioni politiche. Oggi la maggioranza, ma devo dire che il
08:12segnale di votare contro il recipimento del media freedom act viene da Palazzo
08:16Chigi, dalla Meloni persona e chi fa le sue veci. E' abbastanza chiaro e
08:20lampante. Questo perché? Questo perché ovviamente stiamo arrivando e assisteremo
08:25sempre più una stretta dal punto di vista dell'informazione.
08:29Voglio citare una cosa. Meloni ci ha raccontato ad esempio che non avrebbe
08:36toccato i fondi di sviluppo e coesione per il riarmo.
08:41E' stata fatta una campagna. Noi sembravamo dei discoli che non sapevamo
08:46cosa dire. Oggi il suo commissario Fitto fa il piano di revisione del
08:53riarmi che prevede l'utilizzo dei fondi di sviluppo e coesione.
08:57Ecco, vedete, di fronte a una situazione in cui abbiamo una maggioranza che è
09:03mentitrice seriale, noi abbiamo assolutamente bisogno di un servizio
09:08pubblico che lavori per informare i cittadini. E quando si dice no al media
09:15freedom act, che significa semplicemente fuori la politica dal servizio pubblico,
09:20il segnale è molto chiaro di dove vuole andare questo governo. Il modello è Orban,
09:25il modello dove l'informazione sia assolutamente ben definita e ben
09:31controllata. Io penso che bisogna restituire a grande dignità le
09:33professionalità che ci sono dentro il RAI, che sono la stragrande maggioranza.
09:37Un servizio pubblico che dentro ha grandi professionalità, intelligenze che
09:44possono rilanciare il servizio pubblico. Però se la politica lavora in questa
09:48maniera è evidente che ci troviamo in una situazione molto molto delicata sul
09:53piano democratico, perché il rapporto tra informazione e democrazia è
09:58un rapporto estremamente collegato e imprescindibile.
10:02Quindi oggi insomma la Meloni ha gettato la maschera e ci ha detto chiaramente
10:08che lei il media freedom act non lo vuole recepire e che vuole andare avanti
10:13anche a costo di prendersi una procedura di infrazione, perché è in gioco una
10:18questione fondamentale per lei, che sono le prossime elezioni politiche e da
10:23questo punto di vista vuole avere il controllo massimo della situazione.
10:31Grazie, sì. Io mi aggiungo alle considerazioni anche per sottolineare la
10:37gravità di quello che è successo oggi. Oggi la maggioranza dell'Aula ha votato
10:43contro il rispetto e l'adeguamento dell'Italia a qualcosa che è inevitabile,
10:49ineluttabile e a sentire il Governo anche condivisa da tutti, perché dare
10:54seguito al media freedom act che peraltro oltre a essere un obbligo nei
11:01confronti dell'Unione Europea è un obbligo a un impegno che prendiamo tutti
11:06insieme in Aula un anno fa con una mozione votata all'unanimità da tutte
11:12le forze politiche dove si diceva che saremmo intervenuti sulla governance
11:16della RAI e sulla garanzia dell'indipendenza dell'informazione
11:20televisiva, oggi la maggioranza, il Governo votano contro, votano contro
11:26quindi all'idea che il servizio pubblico debba essere indipendente, votano contro
11:31all'idea che ci debba essere un finanziamento trasparente, votano contro
11:35all'idea che i partiti debbano fare un passo indietro.
11:39Ebbene questi principi sono principi che in tutta Europa sono stati richiesti, che
11:44tutte le televisioni europee si sono adeguate a seguire dalla BBC che da
11:50sempre esempio in questo senso, organismi indipendenti decennali non
11:56indicati dai partiti, la corte costituzionale tedesca che ha detto che
12:00i partiti non possono andare oltre il 30 per cento di rappresentanza dentro gli
12:05organismi, la Francia, il Belgio, sta avvenendo in tutta Europa, sarebbe
12:09normale e naturale che avvenisse anche in Italia, quella di oggi è per il
12:14Governo una grande occasione mancata di dimostrare che i pregiudizi e i giudizi
12:19sono infondati. Mi stupisce che la Meloni abbia provato così insordina a fare
12:24questo passaggio, lei non era in aula oggi, è stato fatto così in modo anche un po'
12:29sciatto e distratto e si aggiunge a due grandi questioni, da una parte non
12:37rendersi conto che parliamo di una delle, è stato detto, più importanti
12:41aziende culturali italiane con un personale con delle qualità, con delle
12:47qualifiche, con dei giornalisti che non hanno nulla a che invidiare alle grandi
12:52televisioni pubbliche europee e dall'altra però si inserisce in un
12:56contesto più generale di attacco all'informazione, all'autonomia dei
13:00giornalisti, noi abbiamo fatto per esempio una battaglia contro le intrusioni del
13:05Governo ai meccanismi di governance dell'ordine dei giornalisti in
13:09Commissione Settima dove abbiamo assistito a uno spettacolo un
13:14pochino indecoroso e lo vediamo nel palinzesto televisivo,
13:19sono stati cambiati i tempi di presenza dei rappresentanti del Governo in
13:26televisione, così ne abbiamo parlato, ormai è normale che i membri del
13:32Governo vadano in televisione senza contraddittorio, senza la possibilità di
13:37volgergli una domanda, piano piano si sposta l'asticella,
13:42allora noi veramente abbiamo fatto questa conferenza stampa, avremmo preferito non
13:47doverla fare, avremmo preferito che oggi dall'aula uscisse fuori un voto
13:53orgoglioso di tutti i deputati che dicevano che la libertà di informazione
13:58l'indipendenza della RAE, della televisione, del servizio pubblico è una
14:04priorità per tutti, non serve ai giornalisti, non serve alla minoranza, serve ai
14:08cittadini italiani.
14:13Grazie, ma io non ho molto da aggiungere, mi pare che stavo detto tutto. Diciamo che
14:16c'è una forma di appropriazione indebita del servizio pubblico da parte
14:20del Governo e della maggioranza che si traduce attraverso l'opposizione al
14:26Median Freedom Act, quindi alla riforma della RAE e della Governance, bloccata al
14:30Senato e contestualmente con il sequestro della Commissione
14:35Parlamentare di Vigilanza. Questo è grave perché la Commissione
14:38Parlamentare di Vigilanza è una commissione di garanzia, non a caso la
14:42Presidenza viene data alle opposizioni, ed ha la funzione proprio di controllare
14:47come avviene il servizio pubblico in questo paese. E il servizio pubblico è di
14:52tutti. La traduzione di queste due violazioni, che sono il sequestro della
14:58vigilanza e sostanzialmente l'opposizione alla riforma che ci porterà
15:02sicuramente sanzioni eccetera eccetera, è di fatto l'occupazione materiale
15:07dell'informazione pubblica da parte della maggioranza e del Governo, argomento
15:12del tutto, non del tutto irrilevante alla luce delle considerazioni che faceva
15:16Bonelli, che entriamo in una fase al giro di boa che ci porterà alle elezioni
15:21vedremo quando, nella quale comunque diciamo il riscontro pubblico
15:26dell'informazione non può che essere equilibrato. E quindi la scelta fatta
15:31oggi dal dal Governo e dalla maggioranza di non presentare emozioni
15:36alternative sarebbe stato difficile, nel senso che si sarebbe dovuto venire
15:39incontro di fatto a delle soluzioni opposte a quelle che stanno portando
15:44avanti, ma ancor di più il sequestro dell'informazione da parte del Governo
15:49e della maggioranza ritengo che siano un argomento di straordinaria delicatezza
15:53che dovrebbe iniziare a interessare anche le più alte cariche dello Stato e in
15:57particolare mi riferisco al Presidente della Camera, al Presidente del Senato che
16:02a questo punto colpevolmente tacciono senza neanche manifestare da quel che
16:08appare una volontà di moral suasion. Penso che a questo punto, ripeto
16:15soprattutto per quel che riguarda la Commissione parlamentare di vigilanza, la
16:18gravità è una gravità che pesa anche sui silenzi di chi ha nominato,
16:23chi ha designato i membri della Commissione parlamentare di vigilanza.
16:31Ci sono domande in particolare. Ovviamente a questo aggiungo solo una
16:37cosa che sostanzialmente come sapete stasera ci sono altre due convocazioni
16:42della Commissione di vigilanza. Una è per dare il parere ovviamente sul
16:47Presidente, vediamo se per l'ottava volta la maggioranza non si presenta.
16:54La seconda ovviamente convocazione è quella per il regolamento per la Parc Unicio,
17:00per il referendum, come voi sapete. Ovviamente vedremo stasera che cosa
17:05accade ancora una volta. È evidente che c'è un, lo ha detto bene anche Giacchetti,
17:11un sequestro dell'informazione pubblica.
17:15Anche il tema, scusate, del canone nel quale diciamo al Governo ci sono tre
17:21posizioni diverse e sarebbe molto interessante sapere quale prevarrà, se
17:25quella del Ministro Giorgetti, se quella di chi lo vuole eliminare, non si capisce.
17:32Però anche questo non è che non ha un'influenza nel quadro generale della
17:35gestione della RAI.
17:39Sì, se non ci sono domande, aggiungerei anche una piccolissima cosa.
17:46Parlavo prima dei ricatti incrociati, degli stali tra le varie cose, tra i
17:50vari stali che ci sono, c'è anche quella del blocco della tax credit che sta
17:55bloccando il cinema e la produzione di fiction per la televisione, insomma, e
18:00c'è tutto un intero comparto che è in crisi, dei lavoratori che chiaramente
18:07sono in grossa difficoltà.
18:13Sulla proposta per l'elezione del Presidente siete tutti d'accordo, cioè
18:20il discorso che faceva lei sul presentare una rosa di nome o un solo
18:25nome, volevo capire se anche gli altri partiti sono d'accordo su questa proposta.
18:33Guardi, noi abbiamo detto con chiarezza che ci interessava prima di tutto
18:39parlare di quelli che erano i temi della RAI, cioè quindi partire dalla riforma
18:46della RAI. A noi non interessano i posti, interessano sostanzialmente, principalmente
18:53fare la riforma, perché se non c'è la riforma e a nostro avviso l'errore è
18:59stato non fare prima la riforma e pensare prima alla governance, cioè ai posti.
19:04Io penso che noi dobbiamo invece insistere nella direzione chiara di
19:10chiedere la riforma e l'attuazione del Freedom Act, perché questo significa
19:13libertà, indipendenza, pluralismo del servizio pubblico.
19:17Se non c'è questo, in realtà tutto quello che ne deriva dall'errore fatto
19:24precedentemente secondo me ci porta ad un ulteriore errore.
19:28Quindi noi siamo perché si insista a fare la riforma, principalmente, dopodiché
19:35siccome al Senato sono ferme da sei mesi e loro hanno detto che loro
19:42erano pronti a fare la riforma, noi abbiamo chiesto la riforma, loro hanno detto
19:45no, noi facciamo la governance, poi facciamo la riforma.
19:48Nel frattempo sono passati sei mesi, la riforma l'avremmo fatta e oggi avremmo
19:52eletto una nuova governance con le regole di trasparenza, sia del
19:59finanziamento pubblico, che ha detto prima anche Roberto, ma che diventa un
20:06elemento importante, perché anche quello diventa un elemento fondamentale di
20:11come si gestisce il servizio pubblico e dall'altra praticamente
20:16nessuno poteva vietare dopo che ci fossero elementi per i quali si potesse
20:21scegliere quella che è una condizione condivisa.
20:25Se posso aggiungere una considerazione, sarebbe interessante porre al Governo la
20:32domanda di perché è stata stracciata quella parte, perché c'è stata oggi una
20:36proposta di riformulazione da parte del Governo piuttosto curiosa, nel senso che
20:41il Governo da me si dice di essere volenteroso a operare e avviare il
20:48percorso di riforma della governance della RAI e oggi stesso ha detto che è
20:54colpa delle opposizioni in aula che non consentono che questo percorso vada
20:59avanti, guarda caso l'unica frase che è stata stracciata dal nostro impegno era
21:04quella dove il Governo si impegnava a portare a compimento l'opera di
21:08riforma della governance della RAI. È interessante che voglia stracciare la
21:13cosa che lo impegnerebbe a fare ciò che dice da un anno di essere pronto a fare.
21:18Io vorrei solo aggiungere che a questa domanda possiamo rispondere subito dopo che è stata
21:23dissequestrata la Commissione di Vigilanza, cioè è una domanda che
21:26purtroppo è fuori tempo, nel senso che siamo in una condizione di sequestro e
21:31quindi qualunque tipo di valutazione è di difficile realizzazione.