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https://www.pupia.tv - Roma - Presentazione del libro "Il Papa deve morire" di Ezio Gavazzeni - Conferenza stampa di Stefania Ascari (03.04.25)

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Trascrizione
00:00Buon pomeriggio a tutte, a tutti vi do il benvenuto alla sala stampa della Camera dei
00:11Deputati, è un vero piacere essere qui per la presentazione del libro Il Papa deve morire
00:19di Ezio Gavazzini, edito da Paper First. Innanzitutto io ho avuto modo di leggerlo, è un libro
00:28estremamente dettagliato, pieno di riferimenti, di un'indagine serissima, di un approfondimento
00:37con allegata ogni fonte, che ovviamente necessita di una presentazione, oggi è il luogo idoneo,
00:46che è appunto il Parlamento, anche con una richiesta da parte dello stesso Stato, dello
00:53stessi parlamentari, a approfondire quanto il Dottor Gavazzini ha scritto con veramente
01:02un grandissimo lavoro. Oltre 400 documenti dei servizi segreti, ministeri, digos, questure,
01:11prefetture, provenienti dall'archivio centrale di Stato, riscrivono la storia dell'attentato
01:17compiuto da Mehmet Aliakcia e Carlo Voitia nel maggio del 1981. Da questa ricostruzione
01:26emerge che l'esercito segreto per la liberazione dell'Armenia, Sala, minacciava di morte il
01:32Papa polacco dal 1977 al 1983. E qui io do questo input, perché in realtà lei, Dottor
01:43Gavazzini, ha fatto un elenco dettagliato anche di tutta la ricostruzione degli attacchi
01:49terroristici, ha fatto veramente un lavoro approfondito. Oggi qui con noi c'è il Dottor
01:56Guido Salvini, ex magistrato, oggi consulente della Commissione antimafia, della Commissione
02:04Orlandi Gregori, che posso dire che per noi è veramente un punto di riferimento, una
02:10colonna portante con cui facciamo una seria inchiesta. C'è il Dottor Marco Lillo, giornalista
02:17e scrittore, giornalista del Fatto Quotidiano, che ha contribuito a fondare, vincitore tra
02:23le altre cose anche del premio Borsellino e ha diretto Paper First. Io lascerei per
02:29un'introduzione subito la parola al Dottor Guido Salvini. Grazie mille.
02:35Attentato al Papa. Stavo pensando che in realtà non se ne è parlato moltissimo. Ricordiamo
02:48che l'attentato al Papa poi è stato in realtà il più grave episodio di terrorismo avvenuto
02:56dal dopoguerra in poi. L'attentato al Papa è il massimo che si poteva concepire nel
03:02contesto del terrorismo internazionale. Anche se non se ne è parlato moltissimo. E qui
03:09parliamo di una possibile cointeressenza di un mondo che non era mai comparso in questa
03:14vicenda. Facciamo una premessa che Alijajka abbia agito completamente da solo, come fosse
03:21una monada incontrollabile, è assolutamente improbabile. Non è che una persona da sola
03:27va in Vaticano senza neanche silenziatore, alla sbaglio per colpire il Papa. C'è qualcosa alle
03:34spalle che per i magistrati è stata per lungo tempo la pista bulga. La pista bulga che ha avuto
03:42esiti processuali non positivi ma che rimane comunque, consideriamola comunque, in queste
03:50situazioni non si può scudere nulla, consideriamola comunque una possibile pista. E qui ne
03:56comparo un'altra che è assolutamente improvvista e con un numero di documenti direi impressionante,
04:01questo lo dico avendo letto molti di questi saggi che qualche volta sono campati per anni,
04:05in questo caso non lo sono. Ed è una sorta di pista armena all'interno della quale c'è Alijajka.
04:12Ora quando parliamo di armeni scatta un po' un pregiudizio positivo perché gli armeni in genere
04:19sono nel campo dei buoni. Intanto perché ricordiamo il genocidio armeno dal 1915 in
04:25poi in Turchia, questa terribile esperienza che vide un milione o un milione e mezzo di morti e
04:32venne dopo come numero di vittime ma con caratteristiche terribili, quello
04:40ebraico, ma un genocidio che oggi tra l'altro molti stentano a ricordare in certi paesi. Gli armeni
04:46sono quelli per cui tutti abbiamo un po' anche magari simpatizzato anche nelle recenti vicende
04:52che l'hanno vista contrapposto all'Azerbaijan, la conquista del loro territorio da parte degli
04:58azeri. Gli armeni sono un po' diciamo nel campo dei buoni, no? Ma effettivamente l'enorme maggioranza
05:04degli armeni che ha una storia liberale, professionale, civile, molto simile a quelle
05:11degli ebrei alla fine ecco perché sono proprio di commercianti e professionisti, nulla c'entra
05:16con l'attentato al Papa. Però c'è un però, io questo lo ricordavo un po' perché avendo sempre,
05:22essendomi sempre occupati di terrorismo fino all'inizio dell'attività come giudice istruttore,
05:27conoscevo anche le cose meno note al pubblico, questa Asala. Asala secondo me a moltissimi non
05:34dice assolutamente niente. Eppure esisteva Esercito Segreto Liberazione Armenia che
05:41era una specie di diciamo brigatisti rossi degli armeni, detto se vogliamo capirci proprio in
05:48termini molto semplici, e avevano sedi in collegamento soprattutto tra la Siria e il
05:57Libano e insieme al fronte popolare per la liberazione della Palestina di Abbas, cioè
06:02l'organizzazione una delle più estremiste del campo palestino. Ora l'Asala esisteva, per Bacchus
06:09esisteva. Infatti io a Milano ricordo gli attentati dell'Asala, venivano fatti attentati
06:15contro sedi soprattutto di compagnie aeree, credo che a Roma essendo in via Bissolati,
06:26a Milano erano inviaturati e parecchi attentati. In via Bissolati sono state anche delle vittime a
06:32Roma, due cittadini romani uccisi dalle bombe, ma soprattutto colpivano diplomatici e personale
06:41turco, ma colpivano in tutta Europa, anche non solo turchi, il bilancio in quegli anni di
06:48un centinaio di attentati e 27 morti, quindi non è secondario nel panorama del terrorismo
06:54non dico internazionale ma europeo. Ma perché colpivano? Colpivano perché in quel momento
07:03c'era una politica che ritenevano che fosse gravemente lesiva degli interessi del popolo
07:10armeno e fosse invece una congiura, un piano del capitalismo occidentale, perché appunto aveva una
07:18visione molto radicale ma occidentalista. Allora c'era l'Armenia sovietica, che poi nel 91 è
07:24diventata indipendente e lo sappiamo dopo le vicende del collo del 2007. C'era una specie di ponte,
07:32enorme ponte aereo, assolutamente, anche io non lo conoscevo, non documento la gravazione con tutti
07:38i documenti che ho trovato negli archivi, un enorme ponte aereo, parliamo di centinaia di miliardi
07:43persone armene, che venivano portate nei paesi europei, soprattutto a Roma, venivano stabiliti a
07:52Roma in pensioni che erano gestite in parte con l'aiuto del nostro ministero dell'interno, molto
08:00del Vaticano e molto di un'organizzazione umanitaria, che vuol dire sempre politica,
08:07statunitense, che si chiamava ANCHA, che voleva dire tipo associazione di aiuto degli armeni senza
08:14rifugio, insomma, e questi armeni erano il fior fiore dell'intelligenza di quel paese, quindi
08:22professionisti, medici, commercianti, ingegneri, che venivano strappati, cioè volontariamente,
08:31ma venivano persi dall'Armenia e portati negli Stati Uniti, praticamente aiutati, gratis,
08:36erano una immigrazione non sui balconi e con gli aerei e tutto. Per gli armeni questo è una rapina
08:43del proprio popolo da parte del capitalismo occidentale, aiutato dal Vaticano, Vaticano in
08:50quanto cristiani aveva una certa, diciamo, attenzione verso questo tipo di percorso. Era,
08:58ovviamente, l'Asada combatteva il genocidio turco e ammazzava più diplomatici turchi che
09:05poteva. Anche il diplomatico turco a Roma fu ucciso, quello prossimo al Vaticano, non a caso,
09:10l'ambasciatore turco prossimo al Vaticano fu ammazzato dall'altra. Sono quelle cose che si
09:14ricordano poco, perché ormai, sapete, brigate rosse, nara, sono cose più di casa, queste sono
09:20rimaste un po' in secondo piano e fece una serie di attentati, addirittura cercavano di ammazzare
09:25anche l'ambasciatore turco al Vaticano l'anno dopo, questo riuscì a salvarsi, ma comunque avevano
09:30questi obiettivi, ma erano obiettivi strettamente anticapitalisti e, direi, allineati abbastanza un
09:39po' con, comunque, un marxismo anche di carattere un po' sovietico, no? Il Papa, come sostenitore di
09:46Solidarnos e della destabilizzazione del mondo sovietico, non ne ha visto però nulla bene. Sta
09:54cominciando la torse, io sono venuto in queste condizioni, spero di finire questo intervento.
10:01Allora, benissimo, questo è il quadro. Aliagica frequentava quei campi paramilitari, lo racconta
10:09Gavazzini, che erano comuni alla Lasala e al fronte popolare Liberazione Palestina. Aliagica,
10:16addirittura, quando viene catturato, si dichiara inizialmente armeno, addirittura, se voi leggete
10:25documenti che ha trovato assolutamente inediti, non li conosceva nemmeno il dottor Martella,
10:31che stava facendo l'indagio sull'attentato al Papa, nessuno li aveva mai fatto vedere,
10:36ma lui che è un top di biblioteca, è andato all'archivio di Stato, li ha trovati tutti.
10:40E ce n'è uno, che è impressionante, per far vedere che non parliamo di così, di ipotesi,
10:49ma sempre di documenti, che addirittura del 18 maggio 81, quindi siamo cinque giorni dopo
10:56l'attentato al Papa, e si dice, nell'ipotesi che il Turco Aliagica abbia agito per iniziativa non
11:04strettamente sua, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione su un possibile collegamento con il
11:11terrorismo armeno, dando infatti, per scontata, la dichiarata intenzione da parte dell'Asala
11:17di attentare alla vita del Papa. Il libro poi lo leggerete. Gavanzelli trova decine e decine di
11:26documenti, in cui si manifestano le minacce al Vaticano e al Papa da parte di questa
11:34organizzazione estremistica armena, non gli armeni di per sé. Si dichiara armeno azka,
11:40ci sono questi documenti, e tutti i suoi spostamenti testimoniano un collegamento
11:45con questo mondo. Quello che è impressionante è che questo piano di pressione sul Vaticano,
12:01l'Italia e gli Stati Uniti, riesce pienamente. E' già iniziata prima, il termine dopo l'attentato
12:09col Papa, avviene una cosa che nel panorama politico italiano non è infrequente, ed è
12:18il loto Scalfaro. Cioè, viene preso un accordo, firmato da Scalfaro come Ministro dell'Interno,
12:26ovviamente, e ha cominciato molto prima con discussioni a Bayholt, quindi Scalfaro interviene
12:34solo nella fase finale, in cui l'Italia si impegna a sospendere completamente il ponte
12:45aereo, a cessare di finanziare queste 16 pensioni, che sono proprio pensioni tipiche romane intorno
12:54alla zona centrale, in cui gli armeni vengono ospitati prima di essere imbarcati, e in cambio,
13:02ovviamente, gli armeni non fanno più attentato. Ricordiamo che una di queste pensioni è salta
13:08in aerea con una bomba, tra l'altro, quindi non si stava scherzando, no? E a Liasca, probabilmente
13:14per andare a vedere cosa succedeva, dormì il muro di quelle pensioni, quindi probabilmente per
13:22capire effettivamente come funzionava quella... venivano praticamente messi lì, pagato il soggiorno
13:30e portati in aereo o in Canada o Stati Uniti. Provo a finire l'intravento perché la voce mi
13:41tradisce. Se noi vediamo questo lodo Scalfaro che è riprodotto nel libro, con tanto di firma
13:47dell'allora ministro dell'interno appunto Scalfaro, incredibile che l'Italia si impegni
13:53con un'oggezione terroristica, diciamo, i primi accordi avvengono a Beirut, quindi dove c'era il
14:02fronte popolare, e con la mediazione del famoso colonnello Giovannone, l'uomo dei sismi che aveva
14:08intervenuto in molti casi, da cui la vicenda morò, e la vicenda anche delle giornalisti scomparsi,
14:16De Palo e... E è impressionante come questo lodo che è riportato qua, in cui l'Italia si impegna
14:22a qualcosa di tutto particolare, ricorda molto il Lodo Moro. Nel Lodo Moro si impegna l'Italia,
14:33siamo nel 72, quindi siamo prima, questo è invece siglato nell'agosto 83, a lasciare passare in
14:41degno i palestinesi anche con missili, con esplosivi, purché rimangano in transito in
14:48Italia e non facciano attentati nel nostro paese. E in cambio, ovviamente, le forze palestinesi
14:56garantiscono appunto che non ci sarà nulla in danno dello Stato italiano. Vicenda che nasce dopo
15:04quell'arresto di cinque terroristi palestinesi a Ostia, con i missili terraria, dopo la quale,
15:12a causa delle minacce che riceve l'Italia, si muove la diplomazia e vengono sostanzialmente
15:17liberati. Addirittura due vengono portati in Libia con l'aereo, che poi sarà l'aereo di Argo 16,
15:25quello che viene sabotato per vendetta probabilmente dagli israeliani. Quindi è un Lodo di cui abbiamo
15:31parlato a lungo e si chiama Lodo Moro perché era il periodo in cui morava il ministro degli esteri
15:37e anche perché un po' viene riecheggiato nelle terribili lettere di Moro dalla prigionia quando
15:45diceva in fondo in altri casi si è intervenuti liberando dei terroristi. Perché non intervenire
15:52per me? Questo è il succo di alcuni suoi messaggi. Ecco, è un livro molto interessante che apre
15:58degli spazi su cui vale ancora assolutamente la pena di indagare. C'è anche un collegamento con
16:04la vicenda Orlandi, magari lo diciamo alla fine, ecco, ovviamente senza potersi espandere più di
16:11tanto, perché ovviamente Orlandi, l'attentato al Papa, liberazione dell'Iraq, sono tematiche
16:18circolari in questa vicenda. E' un libro fatto nei documenti che merita di essere letto, merita
16:26magari un'indagine approfondita anche in procura e che mi ha veramente stupito soprattutto perché
16:31non si basa su parole ma su documenti che sono rimasti sepolti nell'archivo di Stato per 30
16:36anni e che nessuno è mai andato a cercare. Ecco qua.
16:52Grazie, grazie al dottore Guido Salvini che ha dato un contributo fondamentale, lo lasci dire e anche lo dà in Commissione
17:02d'inchiesta Orlandi Gregori. Io adesso lascerei subito la parola al dottore Marco Lillo se, diciamo,
17:10vuole anche porre direttamente delle domande al dottor Gavazzini. Grazie mille.
17:17Certamente, grazie l'opportunità. Allora, io parto dalla ragione forse per la quale sono qui e per la quale questo libro è uscito con
17:27Paperfest, come sapete, la casettice del fatto quotidiano. E la prima persona che
17:34mi parlò di Gavazzini e mi è venuto in mente adesso sentendo il dottor Salvini
17:39che parlava di Lodo, di trattative, è stato Salvatore Borsellino. Salvatore
17:47Borsellino conosce Ezio Gavazzini, io lo conosco da tanti anni,
17:52abbiamo più volte fatto conferenze, anche ha fatto libri per la nostra
17:58casettrice Paperfest ed è una delle persone a cui voglio più bene. E mi disse
18:04guarda, monitora il lavoro di Gavazzini. Era uscito, mi pare, un articolo sul
18:10giornale che anticipava tutto questo lavoro di documentazione molto
18:15approfondito che era stato fatto da Gavazzini sul tema attentato al Papa
18:21perché è una persona seria e sta lavorando a fondo su questo tema.
18:26Io, stupito diciamo dalla circostanza, perché appunto Salvatore ovviamente
18:33raramente esce dal perimetro dei temi che più gli interessano, che sono quelli
18:38legati alla morte del fratello, mi incuriosì e quindi parlai con Gavazzini,
18:43lui subito mi mandò tutti i documenti che aveva e mi convinse che il suo lavoro
18:48era molto approfondito, come appunto ho detto da persone più autorevoli su
18:52questo di me in precedenza. Perché è interessante la questione del link
18:58iniziale di Salvatore Borsellino, della trattativa di cui anche Gavazzini si è
19:03occupato, peraltro in passato, della trattativa Stato-mafia? Perché forse noi
19:07dobbiamo smetterla di vedere com'è strano uno Stato che tratta, ma bisogna
19:14forse un po' abituarsi a questa realtà per interpretare i fatti senza
19:20preconcetti che ci impediscono, come un velo, di vederli. E quindi quando si
19:28fa della trattativa un tabù, a volte si perdono dei pezzi della storia
19:36d'Italia che invece sono importanti, soprattutto a distanza di decenni,
19:40è importante quindi avere la capacità di coscienza critica che è necessaria a
19:44qualsiasi popolo, al nostro in particolare. E quindi il protagonista di
19:49questo lodo armeno, diciamo chiamiamolo così, con l'Asala è lo stesso che era un
19:56po' messo al centro dell'indagine sia dalla Commissione parlamentare
20:01antimafia dell'epoca centrodestra, ultimo governo Berlusconi, sia dell'attività
20:11della Procura di Palermo. E quindi è interessante questo fatto perché poi il
20:17personaggio è un personaggio storico ormai, Oscar Luigi Sgalfaro, e lui è
20:22quello che firma questo accordo, grazie appunto a questi documenti pubblicati
20:26nel libro di Garaziani, oggi lo vediamo lo scritto autografo e non abbiamo
20:32ovviamente una simile evidenza dell'altra trattativa, però sicuramente
20:37quello che sappiamo è che Oscar Luigi Sgalfaro, per quanto ci raccontano
20:41testimoni ritenuti attendibili sia nell'inchiesta parlamentare sia
20:46nell'inchiesta della magistratura, fu quello che alla fine orientò la
20:52decisione di nominare a capo del Dipartimento di amministrazione
20:56penitenziaria, a seguito di una serie di attentati, di una serie di pressioni
21:00molto forti anche nel mondo carcerario, sui cappellani carcerari legati al
21:04Vaticano ovviamente, orientò appunto sulla scelta di un capo del DAP morbido, la
21:11rimozione esattamente come era stato richiesto da lettere anche scritte da
21:16persone che si affermavano come familiari dei boss.
21:19Quindi questa analogia, e qui mi fermo nell'analogia, è molto interessante.
21:24Andiamo adesso al tema del libro. Il tema del libro è ovviamente interessante
21:32perché tira fuori i documenti, uno è stato citato dal dottor Salvini, molto
21:36importante, quel documento del 18 maggio, cinque giorni dopo l'attentato nel quale
21:42i nostri servizi indicavano la pista dell'Asa, ma il libro è molto importante
21:47non solo per i documenti, questo è uno dei tanti, ma ce ne sono molti altri inediti,
21:51ma perché ci porta a un mondo passato in cui c'erano i blocchi, c'era la
22:00contrapposizione tra blocco appunto comunista e blocco capitalista, ma
22:07all'interno quindi di questa chiave interpretativa c'era anche un'altra
22:11chiave interpretativa che era quella della suddivisione all'interno del
22:19mondo occidentale tra interessi turchi e interessi statunitensi. In questa
22:25situazione in cui ci troviamo c'è c'era il tentativo da parte di alcuni gruppi
22:31organizzati, politici, sovversivi, per gli strumenti che utilizzavano la loro lotta
22:36politica di staccare la Turchia dalla Nato, tema che sicuramente è interessante
22:41anche oggi a luce della situazione globale in cui ci troviamo, e quindi
22:48diciamo riportarci, e poi c'è il tema della migrazione, c'è la leva migrazione
22:53come leva politica, quindi questo libro ha il pregio non solo di portare i
22:58documenti ma poi di interpretarli e di inserirli in un contesto storico
23:02permettendoci anche di rivedere quasi una logica tridimensionale, cose che
23:11siamo ormai abituati a vedere come appiattite, mentre invece sono molto molto
23:14molto più complesse. E quindi l'attentato del Papa, interpretato finora come
23:18semplicemente l'attentato dei bulgari che avevano in odio il pontefice che
23:25cercava di fare una politica anticomunista nel blocco dell'est,
23:30acquista una complessità, il movimento e le organizzazioni. Io ne so molto meno
23:39dell'autore e ovviamente anche del dottor Salvini, quindi quello che volevo
23:42fare era cercare di fare qualche domanda. Allora, il libro, un altro dei punti di
23:50forza sono le interviste, ci sono delle interviste anche a soggetti di cui non
23:54rivela l'identità l'autore, come il famoso Mario, che appunto è un personaggio
23:59importante in questo contesto, e poi c'è l'intervista al dottor Martella, molto
24:04interessante perché gli viene sostanzialmente rivelata la presenza dei
24:08documenti che lui avrebbe dovuto conoscere e dopo tanti anni si scopre che
24:12non conosceva e così via. Io quello che vorrei chiedere a Graziani è questo, il
24:18concetto di operazione di falsa bandiera viene più volte citato nel libro e
24:28forse questa è la vera difficoltà di chiunque si approccia a dei documenti e
24:33a delle ricostruzioni storiche oggi, cioè cercare di stare sempre attento a
24:39leggere ogni documento, ogni affermazione di responsabilità in documenti dei
24:44servizi segretari italiani dell'epoca, delle nostre forze di pulizia, di quelle
24:47straniere, sempre con la paura che ci sia un gioco per cui ti si dice una pista
24:54appositamente perché quella pista è un depistaggio, quindi la cosa che volevo
24:59chiedere a Graziani è questa, nel leggere i documenti inediti e nel pubblicarli in
25:05questo libro tu hai avuto a volte la sensazione che fino a un certo punto si
25:12può dare credito ai documenti ma bisogna interpretarli in un quadro più
25:16ampio per evitare di essere anche a distanza di oltre 40 anni depistati noi
25:21stessi?
25:23Beh, diciamo che sul libro è già stato detto moltissimo, perciò mi fa piacere
25:28questa domanda. Allora, quelli che ho trovato sono tutti i documenti, sì,
25:32servizi segreti, sì, digos, eccetera, ma che raccontano di fatti. Quei documenti
25:37che, come dire, si prestano al depistaggio sono più di interpretazione. Io ho
25:43trovato tantissime informative per ciò che raccontano il successo questo. Una
25:48delle informative che non è stata citata è che due giorni prima dell'attentato
25:52il SISDE manda un'informativa che dice che a Liaccia si è incontrato con
25:59un rappresentante del terrorismo armeno al caffè dell'Opera di Roma e in questo
26:04documento che è di due giorni successivo all'attentato c'è scritto
26:08si consiglia di perseguire questa pista che non viene perseguita. Io se posso
26:15parlare di depistaggio posso parlare di tutto quello che viene omesso, cioè
26:19l'intervista di Martella è quella che chiude tutto quello che viene fuori da
26:23questo libro, perché è evidente che c'era un terrorismo armeno che premeva
26:29tantissimo sul Vaticano e premeva tantissimo sull'Italia, perché l'Italia
26:34era il luogo dove transitavano gli armeni, però dall'altra parte c'è stata
26:39tutta un'omissione dei servizi segreti a Martella che gli ha tolto questa
26:46informazione, ma questa informazione che poi, come detto giustamente Dottor
26:50Salvini, riguardava morti, feriti, perché ci sono i morti ma poi ci sono anche i
26:54feriti, gli invalidi per sempre, quelli che poi sono rimasti oggetto delle bombe,
26:59perciò quello che emerge è questo, che è più che un vero depistaggio, cioè creando
27:03delle notizie false e non si sono considerate le notizie quelle che
27:07invece potevano servire e questo a discapito dell'inchiesta che poi è
27:13arrivata a Monca, io ho detto al Dottor Martella, mi sembra che lei sia stato
27:17costretto a dipingere un quadro mancante di un colore fondamentale, questo non
27:22significa, come ho già detto altre volte, che si svuota un bicchiere e se ne riempie
27:26un altro, cioè non è che adesso si svuota il bicchiere, che ne so io, di acciaio e
27:31dei turchi e si riempie quello dell'asala. Io sto acquisendo dei documenti,
27:37anche in questo momento, dall'archivio della Stasi, mi sta arrivando ora, che
27:43dimostrano che invece il quadro era più complesso, che il fronte popolare di
27:49liberazione della Palestina aveva un ruolo, lui stesso acciaio viene
27:53riconosciuto come appartenente al fronte popolare di liberazione della
27:57Palestina, lui stesso quando viene arrestato dice per anni questo lo
28:02sostiene, a Martella, a Mapriore, a tutti, poi dopo lo rinnega, che lui si era
28:07addestrato nei campi di Abbas nel 77 e nel 78 e lo diceva tranquillo,
28:15l'ha pure scritto nel suo memoriale, poi dopo, come sempre, fa acciaio, una cosa la
28:20dice, una cosa la nega, infatti io non l'ho preso per oro colato,
28:24anzi non ho utilizzato le sue le sue dichiarazioni, però ho scoperto che i
28:29lupi grigi, per esempio, erano finanziati dalla Stasi, documento mi sta arrivando
28:33ora, ho scoperto che i lupi grigi si addestravano a Beirut insieme nei campi
28:38di Giorgio Abbas, ho scoperto documenti, non sto parlando di supposizioni,
28:44ho scoperto che l'ufficio dell'asala che ci sta, che era sotto l'ala del fronte
28:47popolare di liberazione, stava ad Amur, che è 20 chilometri sotto Beirut, in un
28:52campo di addestramento, a peccato che a 200 metri c'era anche il campo e c'era
28:57anche l'ufficio dei lupi grigi. Queste commistioni sono potenti, se si fosse
29:03indagato allora, oggi sono passati 44 anni, queste cose andare a pescarle è
29:09molto difficile, certo c'è l'archivio della Stasi, possiamo tirare fuori
29:13qualcosa, anche il passaggio di Accia in Germania, lui ha sempre negato, in tutte
29:19le circostanze, di essere mai passato dalla Germania, forse perché ci sono un
29:24paio di omicidi che lui si è lasciato alle spalle, perciò più si allontana e
29:28meglio è. Peccato che c'è un documento che Gebet, tradotto dalla Stasi, che ho, che
29:33dice che non solo lui ha vissuto in tre città, che adesso non cito, e si è
29:37pure sposato con una ragazza, perché questo gli garantiva un po' di
29:43protezione rispetto alle indagini che le autorità avrebbero potuto attivare su di
29:48lui. Tutto questo mondo è completamente sconosciuto agli inquirenti, Accia che
29:53dimora per quasi un mese, sta la pensione Archimede, allora dopo
30:00diventato Hotel Archimede, ci sta quasi un mese, ma Martella, l'indagine la
30:05comincia un anno e qualcosa dopo, se fosse andato dal proprietario
30:09dell'hotel Archimede, avrebbe chiesto, ma questo signore, c'è un cliente che ti
30:14rimane un mese, te lo ricordi, insomma non è che sono tanti quelli che stanno un
30:18mese in una pensione, ma riceveva qualcuno, riceveva posta, riceveva
30:23telefonate, faceva telefonate, c'era qualcuno che lo aspettava, che veniva a
30:28trovarlo, queste domande avrebbero forse aperto un mondo.
30:32Nel libro io dimostro un'altra cosa e, guarda caso, l'ala è quella del fronte
30:37popolare di direzione alla Palestina, ma a Roma c'era una cellula dell'asala molto
30:41attiva, molto forte e molto organizzata, il Mario citato, che poi Darkside l'ha
30:47trovato, mi dispiace per Mario, non hanno divulgato il nome, però l'han trovato,
30:52e il Mario si è fatto 22 anni di galera perché era un membro dell'asala ed è
31:00stato pescato perché ha messo poi bombe, ne ha fatte di ogni, ma c'era una
31:05cellula, io l'intervisto questi personaggi avevano un bollettino, un
31:09giornale, che usciva come inserto di lotta continua, perciò su Roma c'era
31:15tanto da indagare, la pensione Dina che era la capofila delle pensioni,
31:20troverete l'intervista alla figlia dei proprietari, figlia che lavorava però
31:24nella pensione, non era una figlia che stava aliena dal mondo della
31:29propria famiglia, della propria pensione, rimane ferita nell'attentato perché lei
31:34rimane dentro, guarda caso, due ore prima che scoppi la bomba si presentano due
31:38persone, dicono ai 40 armeni che stanno dentro, guardate che all'ambasciata
31:43americana hanno bisogno di voi, andate tutti all'ambasciata americana, la
31:47pensione si svuota e dopo due ore scoppia la bomba e questo dimostra che
31:51c'era, io non ci credo che qualcuno ha preso l'aereo da Beirut, è arrivato a
31:55Roma, magari con le barbe, sono andati alla pensione Dina, hanno detto uscite
32:00tutti, poi sono tornati all'aeroporto, sono tornati a Beirut, io non ci credo,
32:05allora forse questo mondo, ecco quello che ho notato io per rispondere alla
32:09tua domanda è l'omissione, è stato messo, la domanda è perché? Io qui dentro nel
32:16campo delle supposizioni, secondo me non si voleva far sapere la martella, non
32:20tanto che c'erano sei anni di minacce, di morte al papa, attentati eccetera e
32:25collegati poi all'attentato, ma non si voleva far sapere della trattativa.
32:30Quindi il lodo è quello che andava nascosto e oggi, dopo tanti anni, è
32:35possibile proprio approfondirlo.
32:44Ecco, il documento con la firma è proprio questo, vedete Scalfaro, agosto 83,
32:51poi il resto del documento è dietro, questa è la copia che era stata trasmessa al
32:56Consiglio degli Assismi, per quanto di sua competenza, perché diciamo attuasse anche
33:02le misure che in sostanza chiudevano il ponte aereo e quindi non c'era più
33:07quell'emorragia verso i paesi capitalisti della, diciamo, del livello
33:12alto della popolazione romena dall'Armenia sovietica, quindi che era una
33:16perdita per loro. Insomma è un documento veramente incredibile averlo trovato.
33:24E ci sono tutti i verbali di tutte le riunioni, non è che si arriva solo alla firma.
33:31Attenzione che io ho tutti i documenti, io ho sempre tirato fuori,
33:36estratto il capitolo che parla degli armeni e dell'Asala, ma in queste
33:41riunioni si parlava di tanta roba, si parlava di addestramento delle BR nei
33:47campi palestinesi, si parlava di transito di armi, i documenti ci sono, io li ho
33:52tutti, si parlava di transito di armi, si parlava anche dei giornalisti, De Palo,
33:57l'altro non mi ricordo il nome, si parlava di tante cose. Io ho sempre
34:03estratto quella parte perché era quella che mi si collegava nella storia, ma ci
34:08sono anche altre parti che trattano altri argomenti, anche i famosi missili
34:12Strela che vengono intercettati agli autonomi sul furgone e che il fronte
34:19popolare di liberazione palestina si arrabbia tantissimo, addirittura alla
34:23fine del processo, loro li rivolgono i missili. C'è proprio una richiesta di
34:28Abbas che dice io voglio i miei missili che mi avete sequestrato, per dire che
34:34non è che tutto questo era soltanto circoscritto a... e voglio ricordare una
34:39cosa perché un pochino... allora io ho invitato anche Nino Di Matteo, però
34:43sappiamo che Nino Di Matteo non si presenterà mai, credo, a una
34:46presentazione di un libro. L'ho invitato, lui mi ha detto molto
34:49interessante, lo leggerò, non lo so poi se l'ha letto, però ricordo che il
34:55Trattativo è stato mafia, che io me ne sono occupato, tu te ne sei occupato, se ne sono
34:59occupati Salvatore più di tutti, c'era pochissimo, il più grande processo
35:05d'Italia, non c'era quasi un foglio di carta, non c'era un'intercettazione.
35:10Qua abbiamo riunioni verbali, chi c'era, anche cosa mangiano e il trattato
35:17finale che viene firmato. Poi io sono d'accordo, trattare per salvare la vita
35:24di qualcuno, per salvare qualcosa, non è un reato, secondo me, come dice Salvatore,
35:29la trattativa se è fatta per salvare qualcuno, io dico sì, non è un problema,
35:35il problema è se tu poi ne fai un uso strumentale, cioè se la ometti, per
35:41esempio, al giudice struttore che dichiara, io mi vedevo con Oscar Lugiscafro
35:45tutte le settimane, non mi ha mai detto di trattative.
35:48Ecco, quando poi ne fai un uso così, probabilmente non è onesto.
35:55Aggiungo una cosa, facciamo l'ipotesi, per astratto, il giudice Martella
36:01avesse continuato, perché magari aveva un investigatore che aveva avuto un'intuizione,
36:07a indagare sui membri dell'Asela a Roma che magari avevano avuto un trattamento
36:12di favore grazie a questa trattativa, sto facendo un discorso per assurdo,
36:19è evidente che se qualcuno tratta nell'oscurità e qualcun altro invece non
36:24tratta ed è visibile, questo qualcuno è esposto, è molto esposto, quindi diciamo
36:30il punto vero, secondo me, delle trattative segrete del Deep State,
36:35che parla di My Deep State, è stato vero, diciamo, che semplicemente adotta il
36:41segreto nella gestione del potere e che chi poi non sa, tutti questi interne
36:47corporis dovevano affinire e viene esposto. Insomma, questa è la storia di
36:52Paolo Borsellino, io l'ho sempre letta così. Cioè, una cosa è se uno stato tratta
36:59in maniera pubblica, una cosa è se uno stato tratta in segreto e qualcuno non lo sa e
37:03pensa di vivere in una dimensione stato e antistato, mentre invece si trova in una
37:09dimensione differente, c'è una parte dello Stato che sta con una parte
37:13dell'antistato in accordo, magari anche per fini che ritiene di
37:17Stato dal suo punto di vista, e c'è un'altra parte di Stato che continua a fare la
37:20guerra petto in fuori e magari cade. Quindi questa è un po' la questione.
37:27Una domanda te la devo, nella giornata di oggi ne hanno parlato i giornali, i siti,
37:31è stato presentato un esposto in Procura sulla base di documenti trovati e
37:38pubblicati in questo libro. Perché e cosa ti aspetti da questo esposto?
37:45Io mi aspetto che non rimanga soltanto il lupo solitario che abbiamo adesso, che
37:52per giunta mi ha attaccato, anche oggi ho appena saputo della...
37:57Se puoi raccontarlo, perché dovrebbe essere utile...
37:59Che cosa?
38:01Cos'è l'esposto?
38:03Ah, io ho presentato un esposto per chiedere la riapertura delle indagini sull'attentato al Papa,
38:06chiaramente sui mandanti e sui fiancheggiatori, perché l'attentatore ce
38:12l'abbiamo, è già stato condannato l'Ergastolo, graziato da Ciampi, tornato in
38:16Turchia e vive in Turchia. Perciò di ciò che è stato lui a sparare lo sappiamo tutti.
38:22Però dai processi che si sono susseguiti fino a quello di priore, su
38:28quello di priore bisognerebbe fare una parentesi, ma non lo facciamo, perché
38:31secondo me è quello che c'è andato più vicino di tutti,
38:36noi non abbiamo il quadro preciso di chi c'era intorno e di chi ha mandato i
38:43mandanti di questo attentato, che come ha detto giustamente
38:46dottor Guido Salvini, non poteva essere eseguito da uno che si sveglia una
38:50mattina, va lì con la pistola e finisce lì. Allora qui il quadro può essere più
38:57completo, lo possiamo completare con queste minacce di morte che sono
39:04presenti su Roma, sono presenti contro il Papa, che hanno degli attentati e delle
39:08bombe, rivendicati tutti, non come supposizione, rivendicati tutti il Papa
39:14deve e il Vaticano devono interrompere questa migrazione dall'Armenia, cioè non
39:21è che dicono così noi buttiamo le bombe perché i turchi ci stanno sulle scatole,
39:27loro rivendicano sempre così, perciò trovare la connessione col fronte
39:34popolare di liberazione della Palestina, trovare la connessione con l'Asala che
39:38era comunque protetta, i lupi grigi che poi si scopre che così grigi non erano
39:43tanto ma che potevano servire a costruire anche una sorta di alibi intorno
39:49a questo sparatore che poi si è definito di estrema destra eccetera,
39:54peccato che in patria frequentava solo gente di estrema sinistra, e lo stesso
39:59suo mentore Teslim Tore, chiamato il Renato Curcio della Turchia e tutto
40:08questo si poteva scoprire, si poteva in qualche modo arrivarci, cito il documento
40:17di Priore perché è un documento, lui si è arrabbiato perché la Causa Edizioni l'ha
40:21pubblicato, non il documento, ha pubblicato l'informazione di un
40:26documento che dice testualmente che il Politburo incarica il fronte popolare di
40:33liberazione della Palestina di occuparsi dell'attentato al Papa, il fronte popolare
40:37di liberazione della Palestina poi attiva tutte le sue, io ho documenti, sismi
40:42che dicono la stessa cosa e ho addirittura la dichiarazione di un
40:45esponente del fronte popolare di liberazione della Palestina che dice
40:49queste cose. Chiaro che il puzzle si poteva comporre
40:53molto prima e molto meglio, quello che chiedo io con l'esposto è che si
40:58costruisca il quadro a contorno, certo dopo 44 anni il più possibile e che si
41:05metta al giusto posto chi sono i mandanti, chi sono i
41:09fiancheggiatori che hanno protetto questo, chiamiamolo complotto
41:16perché non può essere stato solo lui, lui è passato dalla Bulgaria, ha incontrato
41:20vari personaggi eccetera, se non stiamo a dilungarci, però è evidente che si può
41:26mettere un po' di caselle.
41:29Prego, non so se il dottor Salvini vuole aggiungersi.
41:37Dato che l'onorevole Askeri è componente della commissione parlamentare
41:43d'inchiesta Orlandi Gregori e io ne sono consulente, possiamo fare un richiamo
41:50visto che il libro è pubblico e quindi noi vediamo segreti della commissione su
41:55un piccolo passaggio che è interessante, che collega il lavoro di
42:00Gavazzini, l'attentato al Papa, all'oggetto delle nostre ricerche che è
42:07appunto la scomparsa di Emanuele Orlandi ed è per questo tra l'altro che il libro
42:11è stato acquisito fra i documenti della commissione in quanto utile.
42:15C'è una cosa curiosissima, c'è un rapporto del SISDE che analizza le
42:23famose telefonate che man mano arrivano a casa Orlandi nei giorni successivi
42:29alla scomparsa della ragazza e che cominciano a essere registrate a partire
42:35da un certo momento, 1, 2, 3, 4, 5, la quinta arriva l'8 luglio 83 quindi
42:41siamo circa 20 giorni dopo la scomparsa, 15 giorni, risponde il padre o forse
42:48sbagliato forse secondo me lo zio più probabilmente comunque. Allora succede
42:52questo, che il telefonista che sarebbe, se chi ha un po' di dimestichezza con il
43:01caso Orlandi ricorda che veniva chiamato l'americano quello che chiamava in
43:07questi giorni perché aveva o fingeva un accento di carattere appunto anglofono o
43:17statunitense, chiama e deve fare riferimento ad una comunicazione
43:23precedente in cui altre comunicazioni erano state mandate a Lanza, solo
43:31che fanno notare, i SISDE fanno notare, invece di dire mandate a Lanza dice
43:39mandate all'Asala. Ora l'Asala non è che sia molto molto
43:43nota, nel senso che presumibilmente gente di altri contesti non era
43:49interessata, non la conosceva, nel senso che dà l'idea che quella parola che
43:54scappa per sbaglio sia un patrimonio di chi sta parlando e il SISDE la
44:02definisce un lapsus apparentemente fraudiano che potrebbe rivelare
44:07inconsciamente l'appartenenza del telefonista all'area del nazionalismo
44:11romeno. Uno dice il suo nome per sbaglio perché lo usa, mi spiego, mentre
44:16persone di altre aree non direbbero quella cosa lì. Tutto da vedere, noi
44:22l'abbiamo acquisito. Certo che se pensiamo che tutto il gioco dei primi
44:29mesi dopo la scomparsa della povera Emanuela fu una serie di messaggi
44:35telefonate con cui si chiedeva la liberazione di Alijazga, tutte le
44:41vicende, grossomodo insomma le conoscete, dà come l'idea che Lasala, se non
44:51autore della scomparsa di Emanuela, io non lo credo questo, ma si sia magari
44:56inserita, come si sono inseriti tanti, nella possibile trattativa per, diciamo,
45:03vicende di Emanuela per ottenere quello che interessava cioè la liberazione di
45:08Alijazga o fare pressione in questo senso, non nel senso che accusi Lasala di aver fatto scomparire Emanuela ma
45:14dato che molti si sono inseriti e che questo sia un inserimento finalizzato
45:19che si spiega col fatto che Alijazga è appunto molto vicino a Lasala e al
45:25Fonte Popolare di fatto e porta dalla fucina del, diciamo, medio orientale la
45:30origine dell'attentato al Papa. Questa è una curiosità su cui noi magari un
45:36tentativo di approfondimento lo faremo come Commissione.
45:39Sì, questo lapsus alla luce di sei anni di minacce di morte, attentati, feriti e
45:45morti probabilmente assume un peso notevole. Ma io ho trovato un'altra
45:50evidenza, non c'è solo questa? C'è un'altra evidenza che può interessare la
45:54Commissione che è di due mesi prima che Martella chiudesse, perciò agosto, un mese
46:00e mezzo dopo questo lapsus, il 26 agosto dell'83, un uomo chiama la
46:07Lanza di Ancara e dice mi chiamo Terzian, sono dell'Asala, il Papa
46:13Domenica morrà. Il Papa era il 28 agosto la data e questa data coincideva con un
46:20ultimatum alla famiglia Orlandi che diceva, attenzione, il 28 la ragazza
46:27morirà. Questa minaccia di morte viene presa assolutamente sul serio, Castelgandoffo
46:33viene bloccato, posti di blocco, elicotteri, l'agenda del Papa che viene
46:38stracciata per una settimana non può andare da nessuna parte, però sui
46:43giornali è arrivata la notizia della minaccia di morte, ma è arrivato Turkesh.
46:49Io ho il documento del Ministero degli Interni che trascrive la chiamata ed è
46:53io mi chiamo Terzian, sono dell'Asala e il Papa Domenica morrà.
46:59Perciò questa è un'altra evidenza che poi si vede che Turkesh era un po' più
47:03mediaticamente utilizzato nella vicenda Orlandi, perciò siccome i giornalisti
47:09hanno fatto subito una connessione tra l'ultimatum, la sparizione delle ragazze
47:14e la minaccia di morte, è uscito sul giornale Turkesh, ma non è così, era Asala.
47:21Questo, continuo a dire, non è che si svuota un bicchiere e se ne riempie un altro,
47:25però è un'evidenza in più che dice che su questa vicenda qualcuno si è
47:30sovrapposto e probabilmente il fatto che a Roma ci fosse una cellula molto
47:35interessante, posso solo aggiungere una cosa, però non mi piacciono le
47:42supposizioni, però qualche sillogismo poi prima o poi si può fare,
47:49Mario ha pagato molto per un rapimento, lui ha pagato molto perché si è
47:58occupato di un rapimento, ecco perché si è fatto tantissimi anni di galera.
48:01No, lo dico se non trovi Mario, se non trovi Mario se ti dico il rapimento.
48:08Posso dire che il rapito è morto, perciò questa cosa è stata un'aggravante
48:14notevole, però diciamo che c'è una minaccia dell'Asala che dice rapiremo
48:20l'ambasciatore turco e questo è prima dell'attentato di Akça, ah no è dopo e
48:26dice se non restituite Akça, l'Asala che chiede la restituzione di Akça,
48:31noi rapiremo l'ambasciatore turco in Vaticano.
48:36Poi ci sono queste due evidenze e poi mi sono permesso di fare quel sillogismo.
48:45Allora siamo quasi arrivati purtroppo alla fine,
48:50io chiedo ai giornalisti presenti se vogliono fare delle domande,
48:56altrimenti insomma purtroppo abbiamo pochissimo tempo ma questo tempo è stato
49:03veramente utilizzato al meglio per approfondire un libro veramente pieno di
49:09documenti inediti che possono essere la base o meglio la fonte anche per un'interrogazione
49:14parlamentare, magari appunto alla presidenza del Consiglio dei Ministri e
49:21quindi questo insomma ci occuperemo magari di scriverla e di depositarla
49:27perché insomma queste omissioni o questi fatti che lei ha dettagliatamente
49:33inserito nel suo libro devono essere chiariti.
49:36Grazie a tutti e a tutte della presenza, grazie veramente al dottore Enzo Gabazzini
49:41per averci dato la possibilità, assolutamente, grazie al dottor Guido Salvini,
49:47grazie al dottor Marco Lillo, grazie a tutti e a tutti e mi raccomando il Papa
49:53deve morire. Leggetelo, grazie.

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