• l’altro ieri
https://www.pupia.tv - Roma - ​Arte e medicina - Conferenza stampa di Andrea Di Giuseppe (02.04.25)

#pupia

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Buongiorno, buongiorno a tutti. Siamo qui per la presentazione, questa conferenza stampa
00:08di presentazione del progetto nazionale Arte, Arte e Salute. Si tratta di un progetto appunto
00:15a livello nazionale molto importante che mira a creare un link tra arte e scienza, tra arte
00:24e pazienti. E ne parliamo oggi con l'Onorevole Andrea Di Giugep, Presidente del Comitato
00:32Permanente sul Commercio Internazionale, membro della Commissione Esteri della Camera dei
00:35Deputati, con l'Onorevole Luciano Ciocchetti, che ci sta raggiungendo, Vicepresidente della
00:40XII Commissione degli Affari Sociali, l'Onorevole Federico Mollicone, Presidente della Settima
00:45Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, la Professoressa Rolella Congiunti,
00:51l'Ordinario di Metafisica Pontificio Università Urbaniana di Roma, il Professore Rodolfo Papa
00:58Ordinario della Pontificia Insegna Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon
01:02di Roma, e in collegamento il Professore Paolo Persichetti, Ordinario di Chirurgia Plastica
01:09all'Università Campus Biomedico di Roma, il Professore Antonio Russo, Ordinario di
01:13Oncologia Medica all'Università degli Studi di Palermo e Presidente del Comu, il collegio
01:18degli Oncologi Medici Universitari. Il progetto Arte e Salute è un nuovo progetto triennale
01:26promosso da un comitato di quattro responsabili scientifici che sono qui con noi, appunto
01:30la Professoressa Congiunti, il Professore Papa, il Professore Persichetti e il Professore
01:35Russo, e si articolano in una serie di iniziative. Lasciamo la parola agli saluti istituzionali,
01:42lasciamo la parola all'Onorevole di Giuseppe. Onorevole, perché è importante questo progetto?
01:48Buon pomeriggio a tutti. Guardate, questo progetto è un progetto a cui tengo molto,
02:10perché è un progetto che nasce dove io, frequentando alcuni Paesi all'estero, come ad esempio Stati
02:22Uniti, ma anche ultimamente Emirati Arabi, vedo come l'arte possa essere inserita all'interno di
02:35strutture ospedaliere e quindi mettere pazienti, la persona che sta facendo un percorso terapeutico,
02:47poterla aiutare. Guardate, non è un discorso naif, è un discorso molto serio, dove la parte
03:00intangible, come si viene chiamata, è una parte fondamentale del percorso terapeutico. Allora,
03:08magari la prima critica che può essere fatta, dice, ma Onorevole, con tutto quello che noi
03:16abbiamo di problemi, da un punto di vista ospedaliero, i medici, le strutture, ma come
03:26può pensare, nella lista delle priorità, allora rispondo subito a questa critica giusta
03:35che viene fatta, dicendovi però, e rispondendovi, che non è una questione di budget, che queste
03:41cose si possono fare a costo zero, perché si possono fare con collezioni permanenti, si possono
03:48fare con collezioni temporanee, si possono fare con mostre itineranti, si possono fare in tanti
03:54modi che non necessitano di un budget di spese. Quindi è proprio un approccio, tante volte
04:03l'approccio culturale è molto più difficile da superare dell'approccio, se volete, di budget,
04:14che in questo caso neanche ci sarebbe. Ecco, questa è una cosa che io ho sperimentato, ripeto,
04:22in altri paesi e dove uno oggi entra negli ospedali a Dubai, faccio l'ultimo esempio,
04:28vede delle gallerie d'arte dove sembra tutto tranne che l'ospedale per come noi immaginiamo
04:40un ospedale. Ma guardi, vi faccio, e poi chiudo, vi faccio un altro esempio che c'entra poco con
04:45gli ospedali, però è sempre questione di persone illuminate, no? Più di 30 anni fa,
04:54visto che io faccio parte della commissione estere, quindi mi permetterete questa, una persona,
05:01un ambasciatore illuminato di nome Umberto Vattani, che cosa fece? Trasformò sostanzialmente un cubo
05:12abbastanza tetro, grigio e triste in, oggi io ritengo la più, scusami se mi permetto,
05:20ma oggi ritengo la più bella galleria di arte contemporanea, moderna che ci sia, perché ecco,
05:27fatta con il criterio di mostre temporanee, collezioni poi permanenti, che sono diventate
05:35permanenti. Beh, oggi camminare all'interno dei corridoi della Farnesina è uno spettacolo,
05:41è una visita a un museo e questo fa anche, ovviamente, lavorare le persone che passano,
05:50diciamo, il maggior tempo della propria vita all'interno degli uffici, le fa approcciare
05:58al lavoro in una maniera qualitativamente completamente diversa. Ecco, voi trasportate
06:03questo concetto che abbiamo appena espresso nel concetto ancora più delicato e importante
06:10che sono gli ospedali, che sono dei percorsi terapeutici, che sono tutte queste cose che
06:17poi ci illustreranno molto meglio, diciamo, la parte scientifica che è qui con me e quindi
06:24io sono stato, non felice, sono stato onorato di poter accettare l'invito di questo russo,
06:33a poter poter, diciamo, rilanciare e far capire, far conoscere che si possono fare delle cose
06:40fatte in un'altra maniera. Grazie.
06:43Grazie, grazie onorevole Giuseppe. Onorevole Mollicone, ecco, è importante questa sinergia
06:49tra le istituzioni, in questo caso la scienza, per arrivare ancora più vicino ai pazienti.
06:54Sì, innanzitutto grazie per l'invito. Saluto i colleghi Giuseppe Ciocchetti. Io,
07:03come Presidente della Commissione Cultura, Scienza, Ricerca e Istruzione, sono onorato
07:09di poter portare i saluti a questa importante iniziativa che è insieme sociale, socio,
07:15sanitaria e culturale. Mi complimento e ringrazio per l'invito il comitato dei
07:20quattro responsabili scientifici, la professoressa Lorella Congiunti, Rodolfo Papa, il professor
07:25Rodolfo Papa, Paolo Persichetti e Antonio Russo, per questo nuovo progetto nazionale
07:31che indaga esattamente il rapporto tra la cultura e la medicina. Del resto poi sicuramente
07:38verrà ripreso anche dagli altri interventi, ma già nell'antichità queste due discipline
07:44erano originariamente strettamente connesse. Pensiamo agli antichi egizi che utilizzavano
07:49la musica e i canti rituali per accompagnare le pratiche di guarigione, o ai greci che
07:54consideravano l'armonia estetica come parte integrante della salute e, attraverso gli
07:59studi del padre della medicina, Ippocrate, riconoscevano l'importanza dell'equilibrio
08:06tra corpo e spirito, ancora nel Rinascimento con Leonardo da Vinci, che dimostrò come
08:10la bellezza e la simmetria possano, dalla comprensione scientifica, portare a una comprensione
08:18più completa del corpo umano e del suo funzionamento. Oggi l'arte viene già utilizzata come terapia
08:27in vari contesti medici. L'arte-terapia, ad esempio, è una disciplina che utilizza
08:31il processo creativo per migliorare il benessere fisico, emotivo e mentale dei pazienti. Un
08:38esempio significativo è lo studio condotto dal dottor James Gordon della Georgetown University
08:43che ha dimostrato come l'arte-terapia possa ridurre i livelli di ansia e depressione
08:48nei pazienti oncologici. I partecipanti allo studio hanno riportato un miglioramento significativo
08:54nella qualità della vita dopo aver partecipato a sessioni di arte-terapia, evidenziando
08:58il potere curativo della creatività. Proprio negli Stati Uniti, istituzioni prestigiose
09:04come Howard e Yale hanno integrato i corsi di arte nei loro programmi di medicina, mirando
09:08a sviluppare capacità di osservazione, empatia e problem solving negli studenti. Competenze
09:15queste essenziali per una pratica efficace. Il programma Artful Medicine della Yale School
09:22of Medicine utilizza l'arte per insegnare agli studenti a osservare i dettagli e interpretare
09:28le emozioni dei pazienti. L'arte è di fatto diventata parte integrante dell'ambiente
09:34ospedaliero, contribuendo a creare spazi più accoglienti e rassicuranti per i pazienti.
09:38Un altro esempio nel Regno Unito di arte negli ospedali, che ha portato opere d'arte in
09:44oltre duecento ospedali. I pazienti hanno riportato una riduzione significativa dello
09:49stress e del livello di cortisolo e un miglioramento del loro benessere generale, dimostrando come
09:54l'arte possa trasformare gli ambienti sanitari in luoghi di cure e conforto. Da sempre, fin
10:00dall'inizio di questa legislatura, come Commissione Cultura, sosteniamo che la cultura curi, un
10:06principio che è al centro della nostra visione di gestione dei consumi, dei beni e delle
10:10organizzazioni culturali nazionali. Stiamo avviando, insieme alla Regione Lazio, delle
10:15sperimentazioni con le accademie artistiche private e pubbliche. Il Rufa, ad esempio,
10:23sta attuando un piano per portare le opere fotografiche di giovani designer e artisti
10:29dalla scuola, dall'università privata all'ospedale, come allestimento in spazi dove ci sono pazienti
10:40di tutti i tipi, tra cui anche quelli oncologici. Questa è un'occasione, è solo un esempio
10:45per valorizzare l'arte dei ragazzi, ma penso anche a Ultra Blu. Oggi è proprio la giornata
10:51sull'autismo e abbiamo sostenuto il premio Ultra Blu, che è una galleria d'arte di ragazzi
10:59neurodivergenti, che produce arte e attraverso l'arte non trova solo un linguaggio espressivo,
11:07ma anche una professione e una passione. Oppure abbiamo portato avanti i progetti e sostenuto
11:19e promosso progetti che vanno a sostenere quello che diceva prima il collega di Giuseppe,
11:26cioè delle collezioni artistiche nei luoghi di lavoro, le cosiddette collezioni aziendali
11:33anche e quindi il luogo di lavoro sappiamo essere un luogo spesso di stress emotivo,
11:39stress quotidiano e ci sono ormai molti luoghi di lavoro che espongono opere d'arte e fanno
11:49sedi di lavoro ispirate all'arte. Una nostra proposta storica, che è molto in linea con
11:58questo piano, con questo progetto, parte proprio da questo principio e è al vaglio del MEF
12:07per capire, per simulare i costi di questa ipotesi, ovvero la detrazione al consumo
12:14culturale individuale, esattamente sul meccanismo che viene utilizzato per le medicine, per
12:22cui ovviamente sperimentato su una platea medio-basso spendente, se non le utilizzo
12:31per le medicine quel forfait lo potrò utilizzare per andare a vedere un museo, una collezione
12:39d'arte, uno spettacolo dal vivo, proprio secondo quelle ricerche che citate e che citerete
12:46nel presentare il progetto, ma che abbiamo letto e documentato in Nord Europa in particolare,
12:54che laddove apre un teatro o un centro culturale o anche una struttura modello caivano diminuisce
13:04l'acquisto di psicofarmaci in quella zona, questa è una correlazione diretta, per cui
13:10c'è un impatto diretto dell'arte e direi anche dello sport, ma in genere della socialità
13:17su questo. La ragione di questo provvedimento, cioè della detrazione al consumo culturale
13:23individuale, che è nei nostri programmi fin dall'inizio, fino al 2013, si basa proprio
13:31su questi progetti e studi, per cui l'impegno che prendiamo è proprio di cercare di dare
13:37concretezza perché poi questa filosofia, cioè che la bellezza e l'arte possano servire
13:46a migliorare la qualità della vita, diventi poi una buona pratica legislativa e ci diamo
13:55come termine la legislatura per poterla sperimentare. Io vi ringrazio per l'invito, mi congratulo
14:02ancora con l'iniziativa e ribadisco un concetto, una visione essenziale. Vedete, la bellezza
14:11penso possa essere considerata una capacità e una potenzialità che tocca le corde più
14:23profonde della nostra psiche, allevia il dolore e promuove la guarigione e non stiamo
14:29parlando di concetti astratti. Come dimostra un'iniziativa come questa e i numerosi studi
14:35scientifici citati, trattare di integrazione tra cultura e medicina vuol dire parlare di
14:40welfare culturale, di politiche attive di sviluppo sociale e sanitario e di investimenti
14:45nel benessere globale delle persone e della comunità nazionale. In una parola di ricostruire
14:51quell'armonia che ci deve essere tra l'individuo e l'ecosistema che ha intorno. Grazie.
14:59Grazie, grazie onorevole. Onorevole Ciocchetti ha detto sotto evidenziato, l'onorevole Molicone,
15:05che la cultura cura e l'arte può quindi diventare una medicina grazie anche a questo progetto.
15:10Sì, intanto grazie, grazie ad Andrea Di Giuseppe per l'iniziativa e a tutti i professori ordinari
15:19che sono presenti e che stanno lavorando nella definizione di questo progetto così
15:25importante. Umanizzare le cure, io partirei da qui, perché noi abbiamo assolutamente
15:32bisogno di fare un lavoro straordinario ed importante di umanizzazione delle cure,
15:39dell'assistenza, dell'aiuto e questo si può fare in vari modi. Certamente nell'empatia
15:46del medico e del personale sanitario nei confronti dei pazienti, ma anche nella
15:51presentazione di ambienti adeguati, di strutture che siano in grado di poter accogliere, perché
16:00poi sappiamo bene, ormai accertato dal punto di vista anche scientifico, che la mente interviene
16:09in maniera significativa anche nel corso della malattia, nel corso della cura, nel
16:16corso dell'assistenza. In un ambiente adeguato, con una corretta empatia, un ambiente in cui
16:22che presenta anche delle arti e delle azioni culturali particolarmente importante è scientificamente
16:30provato che migliora anche la risposta all'assistenza e alla cura. E da questo punto di vista quindi
16:39credo che sia un passaggio particolarmente importante. Noi dobbiamo fare una grande rivoluzione
16:44da questo punto di vista, perché negli ultimi anni, parlo degli ultimi 20-25 anni, la medicina
16:51si è caratterizzata in una forte specializzazione dei medici e del personale sanitario e del
16:57comparto, perdendo un po' di umanità e di empatia nei confronti dei pazienti. Questa
17:04ultraspecializzazione è fondamentale perché ha portato risultati straordinari dal punto
17:10di vista della scienza, della ricerca, della cura, dell'assistenza. Oggi abbiamo grandi
17:16opportunità particolarmente significativi di assistenza, di cura e di grandi tecnologie
17:25di evoluzione, però abbiamo forse dimenticato che, prima noi che siamo i produttori di
17:35leggi, di norme, di azioni, di governo, per quanto riguarda anche le regioni che hanno
17:41la gestione della sanità e anche gli operatori sanitari, abbiamo perso un po' di umanità
17:49e di umanizzazione. I luoghi anche dove le persone vengono curate ed assistite purtroppo
17:57sono brutti, sono sgarrubati, come si dice a Roma, sono in condizioni francamente inaccettabili.
18:05Quindi è un lavoro anche per portare arte nelle varie specificità. Credo che sia assolutamente
18:16fondamentale anche per far diventare questi luoghi di dolore, di sofferenza, però anche
18:24dei luoghi che, dal punto di vista della psicologia mentale, possono offrire invece una grande
18:29opportunità di cura e di assistenza. Quindi lanciare questo progetto credo che sia particolarmente
18:36importante. Noi abbiamo una serie anche di proposte di legge che sono in corso di discussione
18:42nella nostra commissione affari sociali e sanità, per esempio l'introduzione della
18:50clown terapia per bambini e per i pazienti, che sapete si fa già, ma di renderla un po'
18:59più organica e strutturata, soprattutto nei reparti di oncologia pediatrica e di altre
19:05realtà di questo oggetto. E altre iniziative, la legge sui caregiver, che credo che sia un
19:11fatto particolarmente importante, perché in Italia c'è già una norma che li riconosce,
19:18ma non li riconosce appieno, sia dal punto di vista dei loro diritti e sia dal punto
19:23di vista del rapporto con il paziente, con la persona con disabilità e con altre realtà.
19:31Stiamo quindi ragionando. Sicuramente dobbiamo affrontare, caro Andrea, caro Federico, il
19:37tema degli ambienti ospedalieri e delle strutture ospedaliere, che è un tema su cui dobbiamo
19:47aprire un grande confronto con le regioni, che sono poi le proprietarie di queste strutture,
19:54per fare in modo davvero che nelle operazioni di ristrutturazione, di riqualificazione siano
20:02inserite azioni culturali, sia attraverso dipinti, sia attraverso la cura della bellezza
20:11di queste strutture. Quindi credo davvero che questo progetto potrà darci anche qualche
20:19indicazione per indirizzi e norme che potremo approvare per fare in modo che si raggiunga
20:27questo obiettivo. Quindi grazie davvero per lo stimolo, grazie davvero per aver portato
20:33anche questa questione al centro del dibattito di riorganizzazione del sistema sanitario
20:39nazionale, perché credo che faccia parte, a pieno titolo, delle cose che dobbiamo fare
20:44e migliorare. Grazie.
20:46Grazie, grazie onorevole Ciocchetti. Veniamo ora agli interventi dei membri dei responsabili
20:53del comitato scientifico. Cominciamo con il professor Russo. Professore, come l'arte
20:59può avere un'influenza, un impatto sulla salute? Lei è oncologo, sappiamo che una
21:06percentuale consistente di pazienti oncologici va incontro a depressione, ansia. Ecco, in
21:12che modo l'arte può favorire anche il disagio emotivo, il disagio psicologico che spesso
21:16colpisce i pazienti, in particolare i pazienti oncologici?
21:19Buon pomeriggio a tutti. Innanzitutto permettetemi di ringraziare l'amico Andrea Di Giuseppe
21:26per aver realizzato questa conferenza stampa su questa tematica così importante. Prima
21:33di rispondere alla domanda però volevo fare un riferimento a quello che ha detto l'onorevole
21:36Mauricone. Io sono un universitario e devo dire che quello che ha detto degli Stati Uniti,
21:41dove vengono portate le opere d'arte e ci sono delle lezioni specifiche all'interno
21:45dei corsi di studio di medicina, è importantissimo. Perché si sta perdendo quella che è l'ispezione,
21:53la fase più importante che è la prima fase della visita di un paziente. Con l'osservazione,
21:59la valutazione delle opere d'arte, lo sapete che ci sono delle tematiche che sono le criptoimmagini,
22:05la più importante è quella di Michelangelo nella Cappella Sissina, ma anche l'icono diagnostica,
22:10cioè tutta una serie di tumori che sono all'interno di importanti quadri, Rubens,
22:16sono tumori della mammella, melanomi per esempio per il GOI, eccetera, eccetera. Quindi questo
22:21aspetto a mio avviso è importante. Io lo so fatto. Nell'ambito delle mie due ore e
22:25mezza di lezione, dieci, quindici minuti, li dedico proiettando un quadro importante
22:31dove gli studenti devono identificare qual è la patologia, qual è l'immagine nascosta.
22:37E questo secondo me stimola, come ha detto giustamente l'onorevole Mulicone, stimola
22:42moltissimo la capacità di diagnosi, la capacità di comunicazione. Si crea una sorta di GOM,
22:50di gruppo multidisciplinare, che in questo caso è il tutor con tutti gli studenti con cui si può
22:56dialogare e quindi si sviluppa anche una maggiore capacità di comunicazione nei pazienti. Poi mi
23:02riaggancio a quello che ha detto l'onorevole Ciocchetti. L'altro aspetto sono gli ambienti,
23:08gli ambienti ospedalieri. Noi per esempio in un ambito del nostro reparto abbiamo creato un
23:13murales nella stanza dove si fanno le terapie in modo tale che sapete benissimo che c'è l'ansia,
23:19la depressione di questi pazienti e quindi avere un ambiente più confortevole può essere un ambiente
23:24molto più adeguato. Ma non solo. Dove si fa il cancelling oncogenetico ho voluto creare un
23:30ambulatorio che non è ambulatorio. Nel senso che ho tolto tutti gli strumenti medici, ho messo un
23:36divanetto, è una sorta di accoglienza, un divano sembra un salottino e poi io sono un amante della
23:43pittura, ho comprato nei vari mercatini dei quadri, ho arredato questo con dei quadri,
23:47perché già c'è un forte impatto psicologico quando si entra nel reparto di oncologia. Cercare di
23:54creare questi ambienti e queste situazioni favorevole può essere molto molto importante.
23:59Poi dirò solo due parole perché sennò devono intervenire tutti gli altri, soltanto per dire
24:04che la domanda apre un dialogo molto affascinante che va al di là della medicina tradizionale.
24:12Noi quando parliamo di salute non dobbiamo parlare semplicemente di assenza di malattia,
24:17ma tutto quello che c'è del benessere non solo fisico, psicologico e sociale. Sappiamo che
24:24abbiamo in Italia oltre 3 milioni e 700 mila pazienti con vari tipi di tumore e in questi
24:30pazienti c'è un disagio di tipo psicologico. L'ansia e la depressione sono aspetti importanti
24:36che sono anche con cause che possono causare il tumore, ma anche sono altri fattori che possono
24:42portare a un'evoluzione, una progressione della malattia neoplastica. Ci sono tutta una serie di
24:47evidenze scientifiche, specialmente dati di tipo biologico che hanno dimostrato che l'effetto
24:57positivo del far vedere opere d'arte, specialmente tipo visivo, in quanto si abbassano i livelli di
25:03cortisolo che è l'ormone legato allo stress e si aumentano invece tutti quei fattori,
25:09l'endorfina e la serotonina, che sono quei fattori che aumentano l'umore, quindi il buon
25:14umore e quando hanno effetti positivi. Avere effetti positivi sulla psiche può dare anche un
25:22beneficio, ci sono dati in questo senso, anche sulla risposta di tipo immunitario ai tumori,
25:28in particolare simulando i rinfociti T e i rinfociti natural killer, quindi non solo per la
25:36risposta infettiva ma anche per la risposta ai tumori. Come ha detto pure il dono Cicchetti,
25:40ha un ruolo importante sul dolore, mettere le opere d'arte, la musica, può essere molto
25:46molto importante in questo senso. Però mi fermo qua perché se no non potremmo dare la parola agli
25:52altri. Grazie, grazie professor Russo. Ecco veniamo ora all'intervento del professor Papa,
25:59se vuole raggiungersi, grazie professore. Ecco vorrei chiederle, entrando proprio nel
26:07dettaglio del progetto, grazie agli onorari delle istituzioni che sono intervenute,
26:14cosa prevede nel dettaglio il progetto arte e salute e perché è stata scelta proprio la
26:20città di Roma, come è la città del laboratorio in questo senso. Allora innanzitutto l'idea di
26:26fondo è quella di portare la bellezza nei luoghi, potremmo dire in maniera come slogan,
26:44della sofferenza. Perché il problema è proprio come è stato detto ormai da tutti, è evidente
26:50che un luogo che è stato architettonicamente pensato come luogo funzionale non aiuta a livello
26:58psicologico, non aiuta neanche a livello emotivo, perché semmai ha l'effetto opposto. Quindi il
27:08principio fondamentale è quello di portare la bellezza, la bellezza se è bellezza non ha nessuna
27:14utilità pratica, quindi qualunque calcolo economico non avrebbe alcun senso, per questo
27:20non viene calcolata, perché la bellezza non ha per sua natura nessuna utilità pratica. Se ha
27:27un'utilità pratica non è bella, quindi bisogna capire questa cosa. In realtà ha un valore
27:36importantissimo. Allora l'idea è quella di realizzare, io ho pensato insieme agli altri,
27:42di realizzare delle opere che però non sono a costo zero, vengono acquistate da una fondazione,
27:47da degli sponsor e così via, che le donano all'ospedale, anche perché questa operazione
27:54diventa fondamentale per mettere in moto un meccanismo più generale, cioè che è quello
28:00di far comprendere che dobbiamo nelle spese generali includere questa cosa. Poi ci possono
28:09essere anche questioni a costo zero, portare musei in ospedale o portare i pazienti nel museo,
28:15perché anche questa cosa è sicuramente interessante, anzi andrebbero proprio prescritte delle visite
28:22nei grandi musei italiani ai pazienti e li dovrebbe dare il medico, come cosa. Partiamo da Roma,
28:29perché Roma è la capitale, poi arriveremo in tutte le altre città da lì, anzi sicuramente
28:37abbiamo già una cosa con Palermo, del resto non potevamo, che è la seconda capitale d'Italia a
28:43questo punto, perché subito dopo. Quindi da questo punto di vista l'idea è proprio quella di far
28:50comprendere che c'è bisogno del riutilizzo della bellezza. Attenzione che l'arte contemporanea,
28:58l'arte nella contemporaneità, il più delle volte non vuole avere a che fare con la
29:05bellezza, quindi è un principio altro che viene reintrodotto all'interno della cultura
29:11contemporanea e su questa cosa c'è da dire tanto, tantissimo. Ovviamente lo diremo poi nel convegno
29:18che a questo è legato, che si farà a luglio proprio al Ministero della Sanità, e beh questa cosa da
29:24lì poi farà partire tutta una serie di azioni positive e pensiamo anche di sponsor, cioè l'idea
29:33è anche quella di far comprendere che questa cosa ha una utilità, un'attenzione politica,
29:38un'attenzione mediatica e quindi di conseguenza anche una utilità, perché per il momento lo
29:44sponsor rinascimentale non esiste, cioè lo sponsor a fondo perduto. Noi ogni volta che parliamo d'arte
29:53alla parola arte attacchiamo un ticket, un biglietto, e questo però è il concetto della
29:59modernità, questa è la modernità. In antico ciò che è bello è gratuito e si paga quanto si paga,
30:06punto, e del resto noi viviamo ancora in questi spazi che costano, che sono costati quello che
30:11costano, ma che ancora a noi oggi sono utili, sono fondamentali. La città di Roma da questo
30:17punto di vista è paradigmatica, il centro storico in modo particolare e magari un po' meno le
30:23periferie, perché sono state pensate con quel principio che è quello di tipo utilitaristico
30:28funzionale, come tutti i nostri ospedali. Questa cosa non può più funzionare, perché da questo
30:35momento in poi ci rendiamo conto che ci sono dei luoghi che comunque generano ansia, che sia
30:42l'ospedale ma che sia anche la vita in periferia. Le architetture ultra funzionalistiche generano
30:51alla fine patologie, questo non sono io a dirlo, ma gli specialisti e quindi dobbiamo cercare di
30:56ripensare le cose in un certo modo, di vederle in un certo modo. Spero di aver risposto alla domanda.
31:01Perfetto, grazie professor Papua. Professoressa Congiunti, lei è un professor ordinario di
31:06metafisica, ecco, com'è possibile creare luoghi di cura più sostenibili e soprattutto umanizzandoli,
31:13che è poi l'obiettivo finale di questo progetto, progetto che è
31:18indirizzato non solo ai pazienti ma anche agli operatori sanitari, anche ai carriveri,
31:23a tutti coloro comunque che si prendono cura dei pazienti.
31:26Sì, grazie. Allora, è ricorsa spesso oggi la parola umanizzare, anche al centro della domanda che lei
31:35mi ha fatto. Siamo tutti esseri umani, ma essere umani è un dato di fatto, insieme a un compito.
31:41Abbiamo tutti il compito di rendere più umana la vita nostra e quella degli altri e questo
31:45progetto, come emerso da tutti gli interventi, intende affrontare la questione dell'essere più
31:51umani da più punti di vista, perché ormai è chiaro che non può essere affrontata da una
31:57sola disciplina ma solo in una maniera globale, olistica, armonica, poliedrica e quindi questo
32:04è un progetto profondamente multidisciplinare, di più transdisciplinare, perché intende affrontare
32:12la questione della cura e quindi dell'umanizzazione mettendo insieme discipline diverse. Come è stato
32:18detto prima, è necessaria la specializzazione, l'iperspecializzazione, per poter affrontare la
32:24sfida di tutte le dimensioni che la realtà ci propone. Questo è un bene, però poi occorre
32:30attraversare le discipline, metterle insieme, come diceva prima il professore. Ecco perché
32:35anche l'importanza della filosofia, che in fondo ha anche questo compito. Molti progetti di ricerca
32:41transdisciplinari oggi hanno sempre la posizione di un filosofo, che forse è quello che cura le
32:48articolazioni, cioè guardare qual è l'orizzonte comune. Una delle frontiere contemporanee proprio
32:55nella riflessione sulla transdisciplinarietà è quello di vedere se ci sia appunto un orizzonte,
33:00si parla infatti di metadisciplinarietà, che stia al di sopra e che in qualche modo aiuti ad
33:04articolare tutte le dimensioni. Abbiamo visto che c'è una dimensione politica, sociale, economica,
33:09medica, con tutte le specializzazioni interne alla medicina, propriamente estetica e artistica,
33:14perché giustamente anche ci sono gli specialisti della bellezza e dell'arte. Bene, come articolarli
33:19tutti insieme? Abbiamo pensato che proprio intendere la bellezza come armonia, come ordine
33:25che genera ordine interno, possa costituire questo meta-orizzonte che articola tutte le
33:31dimensioni dei luoghi di cura, quindi quello funzionale, igienico, medico, per promuovere
33:38quella umanità che è fatta di tante dimensioni interiori, esteriori, sociali, individuali e quindi
33:45questo orizzonte comune è proprio la bellezza, una bellezza che non è tanto da fare ma proprio da
33:50contemplare, guardare fuori di sé qualcosa che aiuta a superare i momenti di difficoltà. È molto
33:57bella la definizione di malattia che ha dato il professore. Qui non parliamo di guarigione,
34:02parliamo proprio di cura, di cura dell'umano, della persona. Grazie professoressa, ecco in
34:07collegamento il professor Persichetti, vediamo se funziona, se ci sente professore.
34:12Ecco, sento benissimo. Mi sente perfetto, buongiorno professore. Ecco, vorrei chiederle in che cosa
34:27consiste la prescrizione museale, cioè in altri in altri paesi, in altri contesti in Europa ma
34:33anche negli Stati Uniti è già presente. Cos'è la prescrizione museale? Beh, è un elemento
34:40riconosciuto quale elemento di cura per cui il medico in alcune condizioni ritiene che per quel
34:48paziente, soprattutto utilizzato per pazienti di tipo psichiatrico, possano avere accesso
34:55gratuitamente ad alcuni musei, ad alcune esposizioni di arte, proprio per il positivo
35:02riscontro che questo è possibile avere anche da un punto di vista prettamente scientifico.
35:09Diciamo che questo si rivolge ai pazienti deambulanti, quindi ai pazienti non ospedalizzati,
35:16cosa che il nostro progetto invece vuole superare, cioè arrivare anche ai pazienti
35:22ospedalizzati, perché l'ospedale, è stato già detto e lo ripeto, visto che sono medico e che
35:30credo in quello che faccio, è un luogo dove tutti noi saremo prima o poi a doverci confrontare.
35:37Quindi stare in un ospedale genera una serie di problematiche, avere l'ambiente correttamente
35:45impostato intorno e avere la persona che vanno e si dedicano per la cura di quel paziente con
35:54un cambio di paradigma che oggi noi crediamo di poter ottenere con questo progetto, e cioè che
36:00l'uomo e la sua armonia sia determinante nel superamento della patologia o nel miglioramento
36:06delle cure, ecco questo è quello che è il nostro interesse principale. Allora è per questo motivo
36:13che questo progetto sta avendo questa evoluzione e ci stiamo lavorando da molto, siamo tutti
36:20convinti e gli onorevoli qui presenti lo hanno tutti dimostrato, dell'importanza di questa nozione,
36:27ma che non è solo una nozione, è proprio un concetto, possa diventare soprattutto a noi
36:33italiani che viviamo immersi nella bellezza, un contesto ulteriore sul quale esercitare la
36:39nostra cultura e portare cultura anche laddove a causa della malattia molte cose vengono
36:46dimenticate o proprio non vengono neanche viste. Scusa Paolo, volevo aggiungere una cosa a quello
36:53che ha detto Paolo Bersichetti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene con forza la
36:58cosiddetta prescrizione sociale, cioè integrare alle strategie terapeutiche delle attività di
37:06tipo artistico o culturale e c'è un'indicazione fortissima, secondo me questo rientra in questo
37:13ampio discorso che stiamo facendo ed è importantissimo. Grazie, lasciamo spazio,
37:20ora siamo in chiusura, lasciamo spazio alle domande ai giornalisti se ci sono domande.
37:36Allora le strutture sono individuate, avremmo voluto stupirvi con effetti speciali portandovi
37:52progetti definitivi ma le commissioni che ci stanno lavorando sopra ci stanno lavorando in
37:58maniera lenta perché purtroppo questa cosa è complessa perché alle volte dobbiamo prima
38:05spiegare dove dobbiamo andare, poi deve essere recepito, può essere compreso, poi ci sono varie
38:11mediazioni, varie cose perché le commissioni sono composte da tantissime persone e quindi
38:17avremmo veramente voluto, perché abbiamo lottato fino all'ultimo secondo, intanto facciamo questa
38:22prima cosa in questo ospedale e per il momento non ce l'abbiamo, lo sappiamo ma non ce
38:28l'abbiamo ancora e poi sicuramente almeno il secondo passaggio forse magari a Palermo è quasi
38:35sicuro perché questo collegamento c'è, poi dopo vediamo gli sviluppi perché ripeto la questione
38:44seppur chiara a livello così logico e mentale acquisisce poi però una dimensione complessa
38:56nel momento in cui si va a impattare con la burocrazia che è quello che è e quindi noi
39:04intanto ringraziamo l'onorevole che ci ha aiutato in qualche modo perché questa cosa spingerà
39:12fortemente e magari acceleriamo perché questo poi il punto fondamentale cioè far comprendere
39:19che la cosa è importante e che ha un interesse socio politico sanitario ma io direi anche
39:29economico perché chi investirà in queste cose non farà semplicemente l'obolo ma in realtà
39:37mostrerà una strada che creerà e darà tantissimi risultati. Il mio sogno sarebbe quello di vedere
39:48in diversi ospedali delle pinacoteche interne di proprietà non in prestito ma di proprietà
39:55quindi il dipinto che io faccio viene acquistato donato da un terzo da una cordata rimane lì e
40:04diventa il primo nucleo di una pinacoteca quella pinacoteca rimane lì ed è di proprietà dell'ospedale
40:10e l'ospedale da questo punto di vista la può utilizzare nel corso del tempo. Poi pensate a
40:16Santa Maria della Scala a Siena oppure a Palermo l'ospedale grande con l'affresco sul
40:22trionfo della morte che nessuno ci pensa mai ma quello era l'affresco d'accoglienza per i malati
40:27del 400 che è estremamente interessante c'è una riflessione che secondo la mentalità la
40:34spiritualità del 400 noi oggi questa cosa non la potremmo fare per tanti motivi ma perché nessuno
40:42diciamo sarebbero tutti gesti apotropaici ma ma al di là di questo comunque c'è bisogno di un
40:51ingresso almeno bello almeno un ingresso bello è un luogo soprattutto dove il paziente aspetta
41:02le sale d'aspetto devono essere dei capolavori d'arte perché già uno è psicologicamente sotto
41:08pressione se poi ti trovi come spesso in alcuni ospedali romani in delle cose dove l'efficienza
41:13dei medici è straordinaria ma la faticenza delle strutture è devastante l'ansia cresce e oltretutto
41:24può creare anche danni ulteriori perché qui non lo dico io ma lo dicono loro se uno inizia una cura
41:32in uno stato psicodepressivo i risultati poi non si hanno e quindi
41:36perché non sfruttare i fondi PSN per progetti sanitari nazionali vengono sfruttati per campagne anti-virus ma perché non li sfruttiamo per fare una campagna in tal senso dove comprate le opere d'arte oppure fare si che le opere siano molto più umanizzate? Potrebbe essere un'idea?
41:58Questa è una domanda direttamente per il dono del rivole.
42:02Guardate, io ripeto non perché voglia minimizzare il tema economico ma siccome ho esperienze vissute sia negli Stati Uniti che negli Emirati Arabi di queste cose ci possono essere sicuramente questo e lo approfondiremo soprattutto con Mario Ciocchetti che è il massimo esperto qui.
42:26Però guardate che si possono fare tante cose, tante cordate, tante raccolte. Il punto vero è che basta partire con uno e non è che ci voglia partire con uno, non ci vuole chissà che cosa.
42:42E' questa l'idea.
42:44Quando questa cosa riuscirà bene e riuscirà bene e qui avete, non a caso, dei legislatori che non solo supportano in questo progetto che è meraviglioso, io oggi pensavo di essere qui per ospitare questa conferenza stampa ma in realtà sono stato in un training che è una cosa molto bella.
43:09Però guardate la composizione perché anche queste cose devono essere fatte a modo, con spirito imprenditoriale.
43:17Ci sono io che sono una persona, se volete, meno importante da questo punto di vista ma che sono stato il collettore di chi?
43:25Dell'onorevole Ciocchetti che, ripeto, è un collega con cui lavoro spesso ma che ha una grossissima esperienza nelle strutture sanitarie con il Presidente Mollicone per quanto riguarda l'arte.
43:42Io, per gli esteri, per portare, se volete, delle esperienze fatte ma non solo questo perché poi c'è il tema di un'altra conferenza stampa, c'è tutto il tema anche dei professionisti, dei dottori, dei medici che possono eventualmente, quando sono attratti, perché vedete il tema dell'attrazione, di ritorno dei dottori è certamente un tema economico
44:10ma è un tema che non è solo quello, è un tema di qualità del lavoro, perché non è solo il paziente, è anche il medico che deve vivere, come vi facevo prima l'esempio della farnesina, è anche il medico che deve vivere in un ambiente, deve lavorare in un ambiente che gli permette di esprimersi al meglio e quindi questo poi, che cosa succede?
44:33Che a effetto domino va sul paziente.
44:37Quindi noi dobbiamo partire, secondo me, da questo concetto per poter approcciare da molte forme.
44:46Qui, l'avete visto, ci sono dei legislatori, il gruppo Prada d'Italia è con voi in tutto e per tutto perché noi sposiamo totalmente questo nuovo approccio e mi sembra che questo sia un buonissimo punto di partenza.
45:03Poi ovviamente andremo a vedere dal punto di vista operativo come fare e come non fare, però ritengo che partendo con un esempio, che è quello che, come dice lei, magari ci smette un pochino di più, dopo verranno, se fatto bene, se fatto a modo, se darà risultati, come li darà, poi sarà più semplice replicare l'esperienza.
45:31Grazie.
45:33Grazie a tutti, siamo in chiusura.
45:35Grazie ai rappresentanti dell'istituzione, all'onorevole Eddie Giuseppe, all'onorevole Ciocchetti, all'onorevole Mollicone e ai responsabili del comitato scientifico, professoressa Congiunti, professor Papa, professor Persichetti e professor Russo.
45:47Grazie a tutti, grazie anche ai giornalisti.

Consigliato