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Due Ruote a Sud 6^ puntata

Ospiti questa sera della puntata
Davide Cassani, Dino Salvoldi e il Velodromo di Palermo e Noto gli argomenti trattati stasera

Categoria

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Sport
Trascrizione
00:00:00Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
00:00:31Amici di Bec Channel, buonasera e benvenuti a questa sesta puntata di Due Ruota Sud, qui su Bec Channel, canale 222 di Siscai, siamo anche in diretta sul canale 259 del Digitale Terrestre e canale 60 Tasto Rosso di Sport Italia.
00:00:54Stasera parleremo di Nazionale, perché c'è stato il CT della Nazionale Junior SPista a Noto, proprio qualche giorno fa, Dino Salboldi, che aveva appena ricevuto la riconferma come CT della Nazionale Junior SPista, ma parleremo anche del velodromo di Noto, parleremo del velodromo di Palermo e lo faremo insieme al Presidente di FederCiclismo Sicilia, Dino Guardi, che stasera è qui con noi. Ciao Dino e grazie di essere qui.
00:01:22Buonasera, buonasera a tutti.
00:01:52Perché fuori dai confini isolani, per quanto riguarda soprattutto il settore strada, c'è ben poco, c'è bisogno di spostarsi verso l'Abruzzo, verso il Lazio e qualcosina che si fa in Campania, quindi guida quasi di se stessa, no?
00:02:07Sì, in un certo senso sì. Certo i numeri sono soddisfacenti per quanto riguarda la Sicilia, perché i tesserati ci sono, sono un buon numero per la regione che siamo. Consideriamo la Sicilia e Bacinutenza sono 3 milioni di abitanti e i numeri che abbiamo magari sembrano nulla rispetto al Veneto e alla Lombardia, ma là parliamo di bacini di 8 milioni di abitanti, per cui un po' di differenza c'è.
00:02:38L'anno scorso eravamo tra i primi 7, sei al settimo posto in Italia per il numero di tesserati.
00:02:44A parte le due regioni guida che sono inarrivabili, ma l'abbiamo detto, partiamo da una base di popolazione completamente diversa.
00:02:52Quindi parliamo di Lombardia, Toscana e Veneto.
00:02:55E per il resto siamo lì, ci equivaliamo con tutte le altre. Piemonte è un po' più avanti di noi, ma per il resto siamo lì. I numeri sono stati soddisfacenti nel 2024, abbiamo avuto un bel numero di atleti sia su strada che nel mountain bike, anche nel settore ciclamatoriale.
00:03:16C'è stato un avvicinamento di molte società degli enti di promozione verso la federazione che diventa un prodotto più appetibile rispetto a quello che può dare un ente di promozione sportiva.
00:03:28Soprattutto per una cosa su cui mi sono sempre battuto, sulla sicurezza nelle gare. In federazione ci sono delle regole rigide che vengono rispettate per cui si va verso la tutela del ciclismo.
00:03:43E questo ha fatto sì che ci siano aumentati i numeri nella nostra federazione.
00:03:47Se parliamo di numeri e andiamo a vedere le statistiche dell'anno scorso, vediamo che soprattutto sul settore, per quanto riguarda il settore agonistico, Calabria è quasi inesistente, come numeri di tesserati.
00:04:02Basilicata, idem. In Puglia si fa un po' di mountain bike. Diventa poi difficile, no?
00:04:10Sì, e diciamo che il ciclismo in queste regioni è un po' più povero di contenuti di atleti, anche se adesso con il nuovo avvento ci sono dirigenti che faranno di tutto per cercare di farlo aumentare.
00:04:26In Campania e nel Lazio già si sta un po' meglio, si sta bene. Il Lazio ha più o meno gli stessi numeri nostri della Sicilia, per cui diciamo che il ciclismo va avanti anche lì.
00:04:37La Sardegna ha un discorso a parte perché è stata inglobata nel sud, ha i suoi numeri che generalmente rispetta nei anni, che sono leggermente più bassi di quelli della Sicilia, ma anche loro hanno dei numeri abbastanza consistenti.
00:04:53Anche se lì il problema principale è la distanza, raggiungere la Sardegna o i corridori sardi raggiungere altre regioni diventa un'impresa, per cui sono un po' più isolati.
00:05:05Ma per il resto sì, è vero che ci hanno definito regione capofila per il sud Italia.
00:05:13Questo è un problema che riguarda più che altro il settore stradale, forse mountain bike, qualcosa ad esempio in Puglia si fa, ci sono dei circuiti interessanti, c'è questo raffreddamento dei parchi naturali.
00:05:23Però per i ragazzi che dalla Sicilia vogliono, la Sicilia che comunque ha un discreto numero di testerate a livello agonistico, intorno ai 320-340 l'anno scorso adesso non ricordo, comunque diventa impegnativo a partecipare alle gare più numerose, perché comunque bisogna spostarsi ed è penalizzante comunque per una regione che si ritrova a fare gare con 40 partenti per categoria.
00:05:51Allora per i corridori mountain bike il problema non sussiste perché domenica a Nicolosi tra i sordenti allievi c'erano quasi 130 partecipanti, per cui numeri eccezionali, numeri da Lombardia e Veneto.
00:06:05Nella strada i numeri sono più bassi perché l'utenza che manca nella strada è quella che ha emigrato nel mountain bike, oggi è più facile mandare il figlio in una scuola di mountain bike dove c'è più sicurezza, crescendo in quell'ambiente della scuola di mountain bike almeno i primi anni dai sordienti e dai primi anni d'allievo farà soprattutto attività su strada e su mountain bike e tralascerà la strada.
00:06:31L'impegno nostro è stato della multidisciplina, ci battiamo ogni giorno per la multidisciplina per cercare di trovare atleti completi che riescano a fare sia l'uno che l'altro. Nella strada è vero che i numeri sono inferiori, ma abbiamo sempre garantito un calendario dignitoso a tutte le nostre categorie.
00:06:53Sono in linea con la media regionale, fatta eccezione per la Lombardia, ma parliamo di regioni come hai detto tu.
00:07:03Però se la domenica io devo andare a correre nel Lazio dove ci vuole un esborso economico non indifferente, un viaggio non indifferente, se dalla Lombardia devo andare a correre nel Veneto, un'ora di macchina e sono nel Veneto.
00:07:18Secondo te è una situazione che ormai è destinata a rimanere così oppure no? Noi si può sperare di qui a breve, magari alla fine di questo quadriennio che per quanto riguarda il settore strada e regioni come la Calabria o la Basilicata, piuttosto che anche la Campania, perché comunque la Campania come numeri è un po' deludente.
00:07:41Allora una delle cose che i presidi del Sud abbiamo deciso di impegnarci e cercare di fare recepire al Consiglio federale è l'attuazione del vecchio piano del Sud. Il piano del Sud prevedeva una serie di gare fatte, blindate all'interno delle regioni del Sud per le tre categorie, in maniera in cui tutte le regioni partecipavano a quella gara.
00:08:03Quello diventava da stimolo, da incentivo anche per altri ragazzini poter andare a correre, poter avvicinarsi all'attività ciclistica. Ci impegneremo perché questo avvenga, perché questo piano del Sud, progetto Sud o piano solidale o come lo vogliono chiamare, si faccia, venga realizzato perché è da incentivo verso anche l'aumento dei numeri dei ragazzini sulla strada.
00:08:30Perché anche l'utente della mountain bike che sa che c'è la gara a Palermo più che a Catania, dove ci sono tutti i ragazzi di tutto il centro-sud che corrono, magari è stimolato ad andarsene a misurare con altri di altre regioni per vedere a che punto è con la preparazione, con il modo di correre su strada. Questo incentivo serve per cercare di aumentare i numeri della strada.
00:08:55Poi una cosa fondamentale che ho sempre detto è che quando si organizzano le gare, è vero che le amministrazioni non ci danno molto utilizzo dei centri abitati, ma andare a fare una gara in una zona artigianale o dentro il parco della Favorita o alla zona industriale, e avviene in tutte le città della Sicilia, ci potesse essere la possibilità di realizzare le gare all'interno del centro abitato,
00:09:21dove il ragazzino che non sa di bicicletta si affaccia dal balcone e vede i coetani correre, potrebbe essere uno stimolo per l'avvicinamento verso l'attività ciclistica.
00:09:34L'allontanarci e l'isolarci nelle zone artigianali o nei parchi ha un po' allontanato le persone da quello che sono la realtà del ciclismo, ciclismo che si vede, che correva nei quartieri, non si fanno più gare nei quartieri, non si fanno più gare al centro della città di Palermo, questo è un handicap che ci portiamo dietro con le varie amministrazioni che si sono susseguite.
00:09:59Ci sarò arrivato dopo, perché comunque il coinvolgimento delle amministrazioni soprattutto a livello regionale, e faccio riferimento al fatto che la Sicilia negli ultimi due anni ha ospitato diversi campionati italiani, i campionati assoluti Maradona, Letoianni, quest'anno ci sarà il campionato sull'Etna, c'è stata una prova di Coppa Italia da Grigento, c'è stato il campionato a Ragusa, i campionati italiani su pista a Noto, Juniors, il Torso delle Regioni,
00:10:29ci sono stati eventi nazionali, ma il coinvolgimento comunque a livello regionale come istituzione, proprio in Regione Siciliana non è stato evidente.
00:10:39La Regione Siciliana se la stimoli, la coinvolgi con dei contributi, ma realmente un coinvolgimento completo non c'è, tranne forse nella provincia di Siracusa per quanto riguarda il team bike Noto che è un po' sponsorizzato direttamente dalla Regione, ma parliamo di un'altra realtà, una squadra di Under-23.
00:11:05La Regione magari ti finanzia l'evento, però non si coinvolge all'interno dello stesso con pubblicità, oppure magari che so, venire a montare un gazebo della Regione Siciliana per sponsorizzare il mandarino di Ciacullio, l'arancio di Paternò, non l'hanno fatto, negli ultimi anni non è mai successo, è stato un po' distante da quelli che sono stati gli eventi.
00:11:30Abbiamo parlato dei salvoldi, c'è stata anche l'incala nomina di Marco Villa a Città della Nazionale su strada, abbiamo adesso un'intervista di Laura La Rosa all'ex Città di Davide Cassani e dice che c'è poco da rimprovare a Tabernati perché comunque il materiale prima era quello che mancava, tu pensi che questo problema comunque Marco Villa non ce l'abbia?
00:11:52Allora lo scambio di ruoli è perché si è ritenuto opportuno cambiare perché ormai Marco in quella che era la pista aveva vinto tutto quello che c'era possibile.
00:12:07E comunque rimane nel settore pista.
00:12:09In ogni caso lui sarà il supervisore del settore pista e poi non l'ha affidata a uno qualunque ma la pista è affidata a Dino Salboldi che ha vinto con le donne, forse ha vinto più di Marco Villa negli anni, parliamo di uno dei tecnici che tutto il mondo ci invidia.
00:12:27Che è riuscito tra l'altro, ma ne parliamo perché l'abbiamo intervistato a Nota a riportare dei dati in Italia nella categoria Juniors quindi voglio dire che è stata veramente una scommessa, io non ci avrei scommesso nulla ma non per demeriti di Dino ma ne abbiamo parlato anche con lui durante l'intervista.
00:12:45Per come fanno interpreto nel ciclismo nei paesi del nord Europa in questi ultimi anni ma soprattutto Francia, Olanda, Germania, le regioni scandinave fortissime, la Norvegia domina nella categoria Juniors sembra quasi impossibile poter tornare a vincere un mondiale.
00:13:03Trovato questo ragazzo che già è forte di suo, ha un cervello che è dedicato solo al ciclismo, per lui esiste solo il ciclismo, meticoloso, si allena con costanza, sa pure correre per cui è venuto tutto più semplice poter vincere un mondiale anche se l'aveva fatto a seconda al Giurella Lunigiana dieci giorni prima.
00:13:26Dove c'era tutto il mondo che gareggiava contro di lui.
00:13:28Sì, fare a seconda a Lunigiana non è da pochi, ricordiamo che negli ultimi anni chi ha vinto in Lunigiana si chiamano Evenepoel, Pogacar, un altro che uscirà fuori, Martinez, che è un altro fenomeno.
00:13:48Sono tutti corritori che poi dopo il Lunigiano è il camponino di lancio per andare a dominare anche nei professionisti. Marco non ha la bacchetta magica per cui il materiale umano non è quello che c'è e deve lavorare, però chissà, magari questo nuovo cambio serve da stimolo anche per qualche corridore che è lì per poter esplodere, sia alla volta buona che riesce a fare il salto di qualità e riuscissimo a vincere qualcosa di importante.
00:14:18Sono 12 anni che non si vince un campionato del mondo e l'Italia non era mai stata senza vincere un mondiale. Eravamo abituati troppo bene con il vecchio Martini, ora ci dobbiamo abituare.
00:14:32L'ultimo è quello di Ballan, abbiamo vinto qualche campionato europeo con Trentino, ma mondiali non se ne vincono più. Sarebbe ora di tornare a proporci anche noi con le migliori nazioni per poterlo vincere un mondiale.
00:15:00Sentiamo l'intervista di Laura Larrosa all'ex cittadina nazionale Davide Cassani.
00:15:30Buonasera a Davide Cassani, la ringrazio per aver accettato il nostro invito.
00:16:00Lei è stato commissario tecnico della nazionale dal 2014 al 2021, ha portato a casa due ori rispettivamente nel 20 e nel 21 con Filippo Ganna, non dimentichiamo nemmeno i quattro europei con Trentin, Elia Viviani, Giacomo Nizzolo e Sonny Colbrelli, quest'ultimo insieme a Trentin che ha portato con lei nel team degli ultimi mondiali.
00:16:22Nonostante questi risultati, la sua è sempre stata una strategia vincente. Ha ricevuto delle critiche, però come ha detto anche Bettini, che è stato anche lui commissario tecnico dal 2010 al 2013, il team viene costruito anche in base al materiale umano che si ha a disposizione.
00:16:44Ovviamente anche la sua strategia del commissario tecnico è importante, ma come abbiamo detto, la sua è stata per lo più vincente. Quindi volevo domandarle cosa vuol dire, che emozioni si prova ad amministrare la nazionale di ciclismo, quali sono stati i suoi metodi di selezione del team e qual era il rapporto con i corridori?
00:17:08Sì, è stata un'esperienza meravigliosa perché io ho sempre considerato il campionato del mondo la corsa più bella, più affascinante, più emozionante tra tutte quelle che ci sono. Io mi sono innamorato del ciclismo quando mio padre mi portò a vedere un campionato del mondo.
00:17:28Io sono di Solarolo, un paesino della provincia di Ravenna, il mondiale era Imola a 15 chilometri, era il 1968, quel giorno vince Vittorio Adorni e io avevo 7 anni. Quel giorno mi innamorai del ciclismo e da quel giorno ho capito che il mio futuro sarebbe stato in bicicletta.
00:17:48Quando sono diventato professionista e quando Alfredo Martini mi ha convocato per la prima volta, ho indossato la maglia azzurra, sono andato davanti a uno specchio e per la prima volta mi sono sentito importante.
00:18:01Questo per dire come sono io attaccato alla maglia azzurra. Puoi ben immaginare, il giorno che mi hanno chiesto se volevo diventare commissario tecnico, ho realizzato il secondo sogno della mia vita, perché il primo è stato quello di quando sono passato professionista.
00:18:17Diriggere lo nazionale è un onore e anche un onere, nel senso che comunque è delle responsabilità, è naturale che delle critiche ci sono, come è normale che sia, però io credo che come nazionale siamo riusciti a ottenere il massimo o quasi.
00:18:37Quando il livello era leggermente inferiore, abbiamo sempre vinto quattro campionati europei e il quinto, cioè il primo nel 2017, lo abbiamo perso per un centimetro quando Elia Viviani fu battuto proprio in volata.
00:18:54Io quando visionavo un percorso mi facevo l'idea della corsa come poteva svolgersi, pensando ai corridori che avevo a disposizione e quindi con quei corridori cercavo di instaurare quel rapporto che poteva permettere a me di fare affidamento su certi corridori e a loro di avere comunque un obiettivo ben preciso.
00:19:19Avevo i miei punti di riferimento e attorno a quei punti di riferimento cercavo di costruire dei nazionali in modo da poter essere competitivi. A volte ci riuscivo, a volte no.
00:19:37Se noi andiamo a vedere le mie nazionali di quando ero corridore, per dire a Stoccardi i capitani erano Bugno, Fondres, Argentin, Chiappucci. Corridori che vincevano, stravincevano e naturalmente erano anche grandi ai campionati del mondo.
00:19:57Adesso purtroppo la nostra nazionale soffre perché ci sono dei campioni in giro per il mondo che sono fortissimi e batterli è veramente complicato.
00:20:10Comunque per quello che riguarda la sua nazionale, anzi le sue attessernele lodi, sono stati ricordiamo anche l'ex presidente di FederCiclismo Renato Tirocco e anche il presidente del CONI Giovanni Malagò.
00:20:25Per quanto riguarda invece l'aspetto più amichevole con i corritori c'è chi nel 2021, e mi riferisco a Mario Cipollini, aveva storto un po' il naso alla messa in discussione di Nibali quando in realtà le affermò che proprio avendo un rapporto trasparente con i corritori e di fiducia e di rispetto era stato in realtà lo stesso Vincenzo prima di quel mondiale a mettersi in discussione per quel ruolo.
00:20:54Quindi secondo me questo è importante da sottolineare, il fatto che non si è macchine ma si instaura un rapporto reale con gli atleti è fondamentale.
00:21:05Ho sempre avuto un rapporto straordinario con gli atleti perché non mi hanno mai tradito. Nei primi anni della mia carriera nel 2015 pensavo a Matteo Trentin e un mese prima mi disse guarda Davide non sono pronto, non sono in grado di fare quello che tu mi chiederesti e quindi non convocarmi nemmeno.
00:21:35Quante volte ho convocato dei corritori e mi hanno dato la loro massima disponibilità e sono stati veramente bravi e generosi. Non abbiamo mai perso una corsa per colpa di gelosie tra i ragazzi, abbiamo sempre costruito i nostri successi proprio grazie ad un gioco di squadra straordinario.
00:21:54Matteo Trentin è stato capitano, ha vinto un campionato europeo ed ha sfiorato un campionato del mondo. In un paio di occasioni è stato fondamentale per la vittoria ai campionati europei di Sonny Colbrelli, di Nizzolo e anche ai campionati europei di Viviani perché c'è sempre stata la sua firma perché era il mio regista in corsa.
00:22:16Ho avuto dei corritori veramente bravi, straordinari e anche con Vincenzo Nibali. Il mio rammarico qual è stato? Intanto quella caduta terribile ai giochi olimpici dove ci siamo giocati una medaglia d'oro.
00:22:33E poi anche in quei campionati del mondo dove lui poteva essere protagonista non lo è stato perché ha avuto incidenti come quando è caduto al Tour sull'Alpe d'Huez e per quella caduta non è riuscito così bene per i campionati del mondo in Austria che erano molto adatti a lui.
00:22:48Purtroppo sono rischi, rischi del mestiere, cose che vengono messe in conto. Invece riflettendo su quello che diceva che adesso magari ci sono corritori di altri paesi, di altre squadre che spiccano magari in questo momento, lei affermò quando fu nominato Daniele Bennati come commissario tecnico che lui era l'uomo giusto per la nazionale.
00:23:14Cosa ne pensa della strategia che ha messo in atto e cosa risponderebbe da esperto a quelle che sono state le critiche fatte al superato?
00:23:24Che critiche vuoi muovere a Daniele Bennati? Agli ultimi campionati del mondo sapevamo prima di partire che non avevamo un uomo per fare la corsa, nel senso per puntare non dico alla vittoria ma neanche al podio e neanche a una top ten.
00:23:44Ha fatto quello che si poteva fare, poi le cose sono andate peggio del previsto ma si sapeva esattamente quello che sarebbe capitato perché non aveva uomini giusti per poter fare di più. Bennati non è un mago, non è un santo e fa quello che può fare con i corridori a disposizione.
00:24:10Il discorso è diverso per i campionati europei. I campionati europei comunque ha cercato di tenere la corsa, ha portato Jonathan Milan all'ultimo chilometro e poi le cose sono andate male.
00:24:22Non è che possiamo dare la colpa a Bennati perché non abbiamo vinto il campionato europeo. Bennati ha cercato in tutte le maniere di svolgere al meglio il proprio lavoro e secondo me non è neanche giusto esonerarlo in questa maniera perché avrebbe avuto e secondo me aveva bisogno ancora un po' di tempo per cercare di portare risultati.
00:24:43Ma oggi con gli uomini, ciclismo su strada, portare a casa dei risultati è molto difficile.
00:24:52Poi diciamo che parlare stando seduti in poltrona è sempre molto semplice.
00:25:00Ma sai è normale, quando tu ricopri un ruolo o per gelosia o per quant'altro, comunque le critiche sono all'ordine del giorno.
00:25:11Quanto ti va, più arrivano.
00:25:14Esatto. L'unico modo che hai per non ricevere critiche è non fare nulla.
00:25:22Vero.
00:25:24Ma invece parlando di giovanissimi, lei cosa ne pensa di questo approccio del passaggio che viene direttamente da junior al professionismo?
00:25:34Ora sappiamo benissimo che come ha dimostrato Remco ogni caso sta a sé ci sono delle eccezioni, però dall'altra parte abbiamo anche Lorenzo Finn che è giovanissimo, vincitore dei campionati da junior, preferisce passare prima dagli under e quindi andare passo passo.
00:25:49Lei cosa crede sia meglio?
00:25:52Remco è un fenomeno, non possiamo prenderlo ad esempio.
00:25:58Bisogna fare, quando tu fai una scala devi fare un gradino alla volta, al massimo due.
00:26:06E quindi che fretta c'è nel passare da junior al professionismo, passare a correre con dei ragazzi di 17-18 anni, 120 chilometri e a prodare in corse con campioni contro campioni di 200-250 chilometri.
00:26:23Rischi di farti male, rischi di perdere il 50% di quei ragazzi che hanno bisogno di tempo e hanno bisogno di passaggi intermedi per poter poi esprimersi al massimo.
00:26:37Lo stesso Pogacar che è un fenomeno ha fatto due anni tra i dilettanti under 23, lui che aveva vinto il giro della Unigiana da junior, era già fortissimo, ha fatto il primo anno under 23, nel secondo anno ha vinto il tour dell'avenir che è la corsa più importante tra gli under 23 ed è passato professionista.
00:26:59È sbagliatissimo appodare subito al professionismo, hai bisogno di tempo, hai bisogno di fare un passaggio e poi quando ritieni di essere pronto passi al professionismo, non ti corri dietro a nessuno e la fretta tante volte è una cattiva consigliera.
00:27:20Anche perché la maturazione oltre che fisica deve essere anche mentale e penso che sia complesso interfacciarsi così piccoli a delle gare così importanti anche perché come diceva lei prima ci si trova nel gruppo magari con corridori che hanno già visto, vissuto e sono anche dei nomi importanti.
00:27:41Bisogna anche prendere in considerazione il ragazzo nella sua particolarità, c'è qualcuno che potrebbe essere predisposto a un determinato cammino, un altro a un cammino diverso, qualcuno potrebbe avere vantaggio andare in una squadra devo, quindi una squadra sviluppo,
00:28:05altri invece potrebbero optare per una squadra italiana continental per avere un approccio diverso, non dimentichiamoci che i ragazzi italiani quando appodano la categoria And23 nel 90% dei casi sono anche impegnati nell'ultimo anno di studio e quindi anche quello è una cosa da prendere in considerazione.
00:28:31Quindi bisogna veramente ponderare tutte le varie situazioni, io dico una cosa che quando io valuto un ragazzo e penso che abbia dei numeri devo non pensare ai 12 mesi successivi ma alla sua carriera cercando di fargli fare il cammino giusto per poi dargli la possibilità di esplodere quando è giusto.
00:28:56Quindi bisogna veramente prestare la massima attenzione perché rischiamo di bruciare tanti ragazzi con buone prospettive.
00:29:04Sì diciamo che lo sguardo al futuro deve essere a lungo raggio non a breve raggio perché così si rischia di commettere degli errori per la fretta perché è vero che si può vedere un'eccellenza da un'età appunto da quando si è ancora piccoli però bisogna farla maturare e serve il tempo per fare questo.
00:29:27Le faccio un'ultima domanda circa la sua carriera perché finito il suo ruolo nella nazionale Dagnoni aveva detto che non pensava di fare a meno di lei nel futuro e anzi lo vedeva in un ruolo di presidenza magari nell'area commerciale.
00:29:46Effettivamente le fece la proposta di diventare presidente della ciclistica servizi. Lei ha riflettuto su questa possibilità però poi ha rifiutato la proposta quindi mi domandavo come avesse maturato questa decisione.
00:30:01Perché ritenevo la ciclistica servizi una scatola vuota perché non mi sentivo in grado di poter mettere sul piatto le mie esperienze e le mie conoscenze.
00:30:18E anche, lo dico con la massima serenità e tranquillità, però per come sono stato esonerato ritenevo che non fosse giusto per me continuare in una federazione ciclistica in un'altra veste perché ritengo che il rispetto per le persone debba esserci sempre e comunque anche nei momenti di difficoltà.
00:30:45E quindi dal momento che il presidente decide ed è giusto che lo faccia per quello che era successo a Tokyo e quant'altro ho preferito prendere altre strade e quindi con la massima tranquillità e serenità senza alcuna critica.
00:31:06Incomprensioni comunicative in quell'occasione poi superate però evidentemente questa era la scelta più giusta per lei.
00:31:15Sì perché alla fine quando tu lavori ci vuole comunque un rapporto di fiducia se manca quello non vai da nessuna parte quindi ho ritenuto più giusto e opportuno prendere altre strade.
00:31:29Allora quali sono adesso i suoi progetti?
00:31:33Sto cercando di aiutare una squadra continental, la Tecnipes in Emilia-Romagna, sono comunque presidente APT in Emilia-Romagna e quindi mi occupo di turismo nella mia regione dal momento che tra l'altro investiamo molto sugli eventi, l'anno scorso siamo riusciti a portare il Tour de France, abbiamo fatto mondiale Formula 1, MotoGP, quest'anno avremo la finale di Coppa Davis, torneremo ad ospitare l'Ironman che è un evento molto importante.
00:32:01E' un impegno molto bello e piacevole.
00:32:07L'anno scorso ho fatto il commento al Giro d'Olimpiadi, potrebbe esserci un altro impegno anche quest'anno, adesso dovrò vedere con la RAI quali saranno i loro obiettivi e quello che potrei fare io.
00:32:22Ci sono tante cose belle da fare in questo mondo, vado in bicicletta, sono veramente contento di quello che ho fatto e di quello che sto facendo perché sono sempre nell'ambito del ciclismo, del turismo e quant'altro, quindi è veramente molto molto bello e piacevole quello che faccio e la cosa bella è che ho ancora tanta voglia di fare, entusiasmo, ho ancora dei sogni e quindi cerco di coltivarli e realizzarli.
00:32:52Questo è meraviglioso e auguro ancora che i sogni continuino ad esserci e a realizzarsi e la ringrazio ancora da due ruote a sud.
00:33:02Grazie a voi, ciao!
00:33:22Grazie a tutti!
00:33:52Grazie a tutti!
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00:39:00le attrezzature per cercare di cominciare a fare lavorare questi ragazzi. Siamo in sintonia
00:39:06col Consiglio federale che nel momento in cui c'è realmente la ditta che sta lavorando
00:39:11subito si muoverà la macchina burocratica della federazione per andare a reperire le
00:39:16risorse che servono per foraggiare il velodromo di Palermo con i nuovi mezzi, le nuove attrezzature
00:39:24per poter rilanciare il processo.
00:39:26A livello nazionale il potenziale del velodromo di Palermo, anche in virtù del clima che abbiamo
00:39:32in Sicilia e che comunque ti permette di lavorare tutto l'anno, qual è?
00:39:38Diciamo che il velodromo di Palermo ha un piccolo difetto dal punto di vista normativo,
00:39:44che essendo un velodromo di 400 metri ormai è un velodromo che non rispecchia più le
00:39:49misure dettate dall'USAI, forse li rispetta più noto con i suoi 333 metri che Palermo
00:39:56con i 400 metri. Però dico in ogni caso come posto per allenarsi, anche per categorie internazionali.
00:40:04Ma comunque si potrebbero fare i campionati italiani, no?
00:40:06I campionati italiani si potrebbero fare tranquillamente di tutte le categorie.
00:40:10Parlo di elite, professionisti.
00:40:12Sì, anche di elite. Non potremmo fare delle gare internazionali perché non sarebbe omologato
00:40:18per gare internazionali perché l'USAI è cara, è standard, 250 e in estremissi 333.
00:40:27Altre misure non le autorizza per questo. Però potrebbe essere un punto di riferimento
00:40:33per l'inverno per anche le nazionali, venire a lavorare a Palermo dove trovi un clima più
00:40:40favorevole, che ti dà la possibilità di poter lavorare sia in pista che su strada.
00:40:49Quando magari se ne vai a Montichiari lavori su pista perché è coperto, ma su strada
00:40:53c'è il ghiaccio e non puoi lavorare su strada. E questo lo puoi fare tranquillamente sia
00:40:58a Palermo che anche a Noto si può fare tranquillamente perché Noto già l'hanno fatto, la nazionale
00:41:04che ha fatto i risultati negli ultimi anni, ogni anno viene a Noto. Doveva venire in occasione
00:41:12di Salvoldi, la presidenza di Salvoldi doveva venire Marco Villa con la nazionale sia maschile
00:41:20che femminile perché le aveva tutte e due lui, ma poi una volta che il Consiglio federale
00:41:25è stato stravolto tutto hanno bloccato e verranno più avanti a fare uno stage, anche
00:41:31perché essendo il primo anno post olimpico la federazione ha un po' tagliato le risorse
00:41:38per stage e vari appuntamenti di alto livello. Dal solito non ci sono qualificazioni per
00:41:46olimpiche per cui magari il primo anno olimpico va sempre più a rilento come attività internazionale.
00:41:53Abbiamo parlato di Noto, vediamo il servizio che abbiamo fatto proprio in occasione dell'arrivo
00:41:58di Dino Salvoldi che ha coinciso con la riconferma a Città della Nazionale, Junior, Estrada
00:42:04ma anche Pista. Ci rivediamo dopo il servizio dove ci sarà l'intervista di nuovo, vedremo
00:42:11anche l'impianto che è stato un impianto del 1960 che è stato ristrutturato nel 2018
00:42:18e che da allora non si è mai fermato per quanto riguarda le attività ciclistiche sia
00:42:25regionali ma soprattutto anche nazionali appunto con i campionati italiani che ci sono
00:42:29stati l'anno scorso e con le fasi finali del Trofeo delle Regioni. Guardiamoci il servizio
00:42:35e ci rivediamo tra poco. Francesca Selva ciclista della Nazionale
00:42:40Femminile su Pista, per te è un ritorno, conosci benissimo l'impianto, parlaci un
00:42:47po' diciamo di quello che ti è successo negli ultimi anni e di questo tuo recupero
00:42:52in un certo senso, che stai iniziando?
00:42:56Sì, io ormai da 2018 che vengo qui a Noto quindi per me è un posto speciale perché
00:43:02ho iniziato tanti percorsi da qua e sono venuta qui anche con la Nazionale nel corso
00:43:07degli anni quindi è sempre bello tornare qui e quest'anno ho scelto una volta ancora
00:43:12di ripartire da Noto perché ho avuto una mia cardita al cuore dovuta al Covid qualche
00:43:16mese fa quindi sono stata ferma e sto ricominciando proprio adesso a allenarmi e non potevo
00:43:21scegliere posto migliore per l'impianto, per il meteo e le persone che ci stanno dietro
00:43:26per appunto ricominciare da zero per una nuova stagione.
00:43:29Com'è il tuo stato di ripresa e che tipo di percorsi stai facendo?
00:43:34Adesso ho iniziato con qualche uscita molto tranquilla e dovrò continuare comunque
00:43:39almeno questa settimana e la prossima allenamenti anche un po' più lunghi però sempre
00:43:44tenendo zone basse diciamo del cuore per permettere al corpo di fare una buona base
00:43:48per poi riprendere a fare anche dei lavori più specifici quindi adesso sì le prime
00:43:52due settimane saranno di riadattamento quindi comunque uscire tutti i giorni però sempre
00:43:57a zone basse quindi senza fare sforzi eccessivi e poi pian piano inizierò a rimettere dentro
00:44:02tutti i lavori necessari per tornare a avere la velocità sulle gambe e andare forte come
00:44:07prima se non di più.
00:44:09Allora in bocca al lupo per la tua ripresa e buon proseguimento qui a Noto.
00:44:13Grazie mille.
00:44:14Allora Luigi, Luigi Lombardo presidente dell'ASD Velodrome che gestisce questo impianto,
00:44:22un impianto storico nato negli anni 60, ai primi degli anni 60 costruito dal progettato
00:44:28dal commendatore La Rosa e poi negli anni gestito da un personaggio amato da tutti che
00:44:35ci ha lasciato pochissimo tempo fa il professore Rosario La Rosa di cui tu sei stato un suo
00:44:41seguace, sei stato sempre a fianco e porti avanti ancora la tradizione di questo impianto.
00:44:46Un impianto Luigi che nel sud Italia è sicuramente un riferimento, lo è anche per la nazionale,
00:44:52l'abbiamo visto con la presenza del commissario tecnico Dinosal Boldi e lo hanno confermato
00:44:58le ragazze alle ultime Olimpiadi dedicando proprio al velodromo di Noto i loro successi.
00:45:04Ecco Luigi, un impianto che sicuramente, considerato che ancora Palermo non ha riaperto,
00:45:11è indispensabile per le attività ciclistiche nel sud Italia.
00:45:15Sì, sì, è un impianto indispensabile, hai detto le parole giuste, un impianto di nuova
00:45:23generazione che misura 333,33 metri periodico alla corda, quindi un punto di riferimento
00:45:32per tutto il centro-sud, per tutte le società, la nazionale e tutto il movimento ciclistico.
00:45:38Abbiamo visto che a settembre di quest'anno ci sono stati campionati italiani, campionati
00:45:42italiani che quasi sicuramente si potrebbero ripetere qui a Noto per quanto riguarda la
00:45:48categoria Juniors e per quanto riguarda anche le finali del Trofeo delle Regioni.
00:45:53Ci siamo proposti di rifare per la terza volta i campionati italiani assoluti Juniors
00:45:59e ne approfittiamo, se non ci sono altri pretendenti, di fare anche la finale del Trofeo delle Regioni.
00:46:08Una provincia questa che ha una tradizione importante, ricordiamo che a pochissimi chilometri
00:46:13da qua a Floridia si disputa la Coppa Ascensione che è la corsa dedicata ai direttanti più
00:46:19antica d'Italia. Quest'impianto qui a Noto è con Paolo Pilone che è stato negli anni
00:46:28in cui il direttantismo era una cosa seria, un ciclista di un certo livello.
00:46:35Questa tradizione si ripete, rimane. Qual è adesso lo stato di salute del ciclismo
00:46:42giovanile e soprattutto quello su pista?
00:46:46Diciamo che c'è stata una netta ripresa. Abbiamo visto tanti ragazzini che si sono
00:46:51distinti nelle categorie giovanili e adesso passano di categoria superiore.
00:47:01Quest'anno abbiamo visto il terzo posto della nostra Herminia Buscemi che con poco allenamento
00:47:06su pista e impegni di studi è riuscita in 20 giorni ad avere il terzo posto nella prova
00:47:14di velocità. Come lei tanti altri ragazzini, anche se vengono dalla parte occidentale,
00:47:21con tanti sacrifici delle squadre, dei familiari, si sono ben distinti. Come il professore ci
00:47:27credeva, io continuo a crederci in questa attività e cercherò di portare avanti tutto
00:47:33quello che lui mi ha demandato e mi ha insegnato nel tempo.
00:47:36Il Sud Italia è uno dei tre impianti presenti insieme a quello di Marcianisi, però questo
00:47:43è quello omologato per tutte le specialità in una regione come la nostra, come la Sicilia,
00:47:50dove il clima ci consente di correre quasi tutto l'anno. Potrebbe diventare anche per
00:47:59le regioni del centro sud Italia un'opportunità questo impianto?
00:48:04Sì, era già un programma, era stato stilato per diventare il centro federale di riferimento
00:48:10dal centro sud Italia. Continuiamo a lavorarci, ad ospitare, abbiamo allestito qua la foresteria,
00:48:18ospitiamo squadre provenienti da tutta la Sicilia, anche fuori Sicilia, quindi cercheremo
00:48:24di dare il massimo e di poter fare grandi cose nel futuro.
00:48:29Ricordiamo che qui c'è una foresteria, quante persone potete ospitare?
00:48:34Possiamo ospitare 20 posti letto, abbiamo per gli atleti più gli accompagnatori.
00:48:38Più gli accompagnatori, in una bellissima città noto che è meta di tantissimi turisti,
00:48:44soprattutto del mondo dello spettacolo, quindi un invito a tutte le società che vogliono
00:48:50continuare a fare pista anche durante un periodo dell'anno in cui magari non è molto facile
00:48:55allenarsi su strada, questo qui di Noto è sicuramente un impianto che ha tutte le carte
00:49:01in regola per diventare un riferimento per le società.
00:49:06Ho parlato con il Presidente regionale che si è stato operando per poter far allenare
00:49:13ragazzi che provengono da fuori provincia, anche dalla Sicilia occidentale, all'apertura
00:49:20del centro di pista di Noto, fornendo dei mezzi e sostenti economici per poter raggiungere
00:49:28il nostro centro e allenarsi in sicurezza sotto osservazione dei nostri tecnici.
00:49:34Siamo con Dino Salvoldi qui al velodromo di Noto.
00:49:38Dino, noi ci ritroviamo dopo 4 anni esatti, tu sei venuto qua nel 2021 con le ragazze
00:49:44della Nazionale che poi hanno vinto le Olimpiadi, hanno ringraziato, hanno voluto ricordare
00:49:48proprio il velodromo di Noto, tu avevi appena avuto la nomina come commissario tecnico junior
00:49:54e se ci ritroviamo dopo 4 anni, proprio oggi c'è stata la riconferma, intanto partiamo
00:49:59da un consultivo, un bilancio d'obbligo.
00:50:03Sono stati 3 anni profiqui, andando per ordine, il primo mi è servito tantissimo per conoscere
00:50:14persone, per ambientarmi e prendere appunto coscienza delle caratteristiche, del momento
00:50:22storico che aveva la nostra categoria a quel tempo e poi già verso la fine del primo anno,
00:50:30il secondo e soprattutto il terzo, sono arrivati risultati importanti con continuità che hanno
00:50:41riqualificato verso il vertice una categoria che era un po' in sofferenza e che andava
00:50:49in un certo senso anche riformata da un punto di vista tecnico della preparazione, più
00:50:56che riformata giornata diciamo.
00:50:58Ricordo proprio questo, il tuo nonno scetticismo, Mattia Dubanza nell'approccio verso un mondo
00:51:05nuovo che tu sconoscevi, venivi dalla pista dove comunque il margine di scelta è molto
00:51:11più ristretto rispetto a una selezione su strada e poi su una categoria juniors che
00:51:17è andata velocissimo ed è diventata ormai la categoria regina.
00:51:22Quali sono state le evoluzioni, intanto tua e come tecnico, da quando ti sei avvicinato
00:51:29alla categoria e poi dalla categoria stessa in questi 3 anni?
00:51:34Sì, hai fatto un'analisi coerente, perfetta, quella delle juniors è una categoria che
00:51:45al netto delle opinioni personali, condivisibili o meno, sta andando velocissimo sotto tutti
00:51:56i punti di vista, è diventata non più una categoria di passaggio e di crescita, ma di
00:52:03reclutamento diretto per il mondo del lavoro, cioè i ragazzi sono sotto osservazione già
00:52:12dai grandi club professionistici, dai procuratori e quindi è giocoforza adattarsi a questa
00:52:22realtà, anche se siamo tutti consapevoli che non è una realtà alla quale tutti i ragazzi sono pronti.
00:52:32Tu hai detto in una recente intervista, io guardo i 17-18 anni, ma bisogna tutelare
00:52:38quelli che hanno qualche anno in più, come si tutelano in questo momento storico?
00:52:42Non solo quelli che hanno qualche anno in più, ma proprio tutti quei ragazzi che non sono pronti,
00:52:51ognuno per motivazioni diverse, a fare un passaggio già così importante verso il vertice.
00:52:59È chiaro che i corridori di talento e di qualità, un po' la loro strada se la trovano da soli
00:53:07e dobbiamo essere bravi ad agevolarli nel realizzare quello che le loro potenzialità
00:53:13gli consentono già di fare, ma c'è tutto un mondo fatto di grandi numeri, dove c'è tuttora
00:53:20troppa dispersione e lì dobbiamo andare a intervenire, probabilmente con delle regole nuove,
00:53:29probabilmente adattandoci e copiando anche quello che succede in altri sport,
00:53:36dove anche tra i parità esistono, ed è normalità, competere su diversi livelli di preparazione
00:53:45e così si potrebbe dare la possibilità a tutti quelli che fino a 17-18 anni,
00:53:53o perché non si sono ancora applicati i doveri, o perché semplicemente da un punto di vista…
00:54:00Hanno tempi più lunghi.
00:54:01Esatto, hanno tempi più lunghi di crescita, o banalmente anche perché al vertice
00:54:08difficilmente ci arriveranno, però di consentire di continuare a svolgere,
00:54:13praticare ciclismo a livello agonistico.
00:54:16Questo credo che sia il focus su quale iniziare una discussione e andare a cambiare
00:54:23nell'immediato un po' le regole per evitare questa dispersione che in parte è naturale
00:54:30e dovuta a tanti altri fattori e quindi dobbiamo essere bravi a intervenire per
00:54:37limitarla il più possibile e crearci delle opportunità di avere atleti un domani
00:54:43che invece oggi sono quasi obbligati a smettere.
00:54:47Allora, 4 anni fa ti avvicinavi alla categoria, tu sei sicuramente un tecnico vincente,
00:54:52hai vinto sul pista, hai vinto ovunque, sei riuscito anche a riportare la maglia iridata in Italia.
00:54:583 anni fa, quando hai preso l'incarico, secondo me non ci avresti scommesso.
00:55:03Cosa è successo poi, strada facendo, che ti ha portato a questo risultato,
00:55:07che ti ha consentito questo risultato?
00:55:09Ma guarda, senza presunzione però ti dico di no, ci credevo e come.
00:55:18Allora cosa me lo faccio capire?
00:55:20Ma comunque i numeri della categoria che tuttora abbiamo, nonostante sembrano
00:55:30o lo sono in calo rispetto a un passato che non tornerà, però comunque i numeri
00:55:38importanti e dopo il primo anno quando ho imparato, ho iniziato a conoscere
00:55:44anche le persone che operavano nella categoria, i ragazzi, ho trovato più chiaro
00:55:53come fosse strano e ancora non realizzato l'ottenimento di certi risultati
00:56:06con così tanto buon materiale su cui lavorare.
00:56:11Quindi era una categoria che prima quando ero nel femminile vivevo indirettamente
00:56:20ma nella quale c'è comunque sempre visto grandi potenzialità
00:56:25e quindi certo è stata una sfida ma parlare dopo è facile
00:56:34ma una consapevolezza che mi portava a pensare che avremmo fatto bene.
00:56:40Allora come si attua poi il lavoro di selezionatore in una categoria così giovane
00:56:53perché comunque nel senso devi stare sempre lì a guardare come funziona
00:56:58la selezione per le prove, perché scommetto che in tanti ti sponsorizzano
00:57:02il proprio ciclista, poi dico bisogna andare a fare una selezione attenta
00:57:06per evitare poi brutte figure.
00:57:08Sì è normale che ogni squadra proponga il meglio degli atleti che ha nel proprio organico
00:57:18detto questo certo c'è una programmazione che insomma in sintesi passa attraverso
00:57:27un reclutamento iniziale che avviene tramite dei test di valutazione specifici
00:57:36per la pista e attraverso le sinergie con i tecnici regionali che ci segnalano
00:57:46per caratteristiche quegli atleti soprattutto che passano dalla categoria allievi
00:57:53a quella juniores appunto quali atleti attenzionare e chiaramente da qualche parte
00:58:02da numeri da poter gestire anche noi come squadra nazionale.
00:58:06Le gare in Italia le guardi, si parla molto di un calendario italiano
00:58:09diciamo che un po' sta perdendo di incisività guardi ancora le gare italiane
00:58:16o magari valuti quelli che hanno la fortuna di avere un team che li porta
00:58:19anche a gareggiare fuori dove ci sono ottimi club?
00:58:22No no no assolutamente il calendario soprattutto quello nazionale
00:58:27delle gare nazionali è di qualità ecco forse rispetto all'estero
00:58:35non è più attuale la corsa ogni fine settimana simile a come si sviluppa
00:58:45un campionato a squadre dove si inizia a correre a marzo
00:58:52e ogni fine settimana è prevista una gara ecco questo tipo di ciclismo
00:58:56non è più attuale forse dobbiamo adeguare un po' il calendario
00:58:59inserendo più gare a tappe però tuttora alle gare nazionali
00:59:06come dicevo sono presente io e i miei collaboratori le seguiamo tutte
00:59:11e quindi abbiamo anche un feedback un contatto diretto con gli atleti
00:59:16e con i direttori sportivi delle squadre che è continuo
00:59:23Hai parlato di aggiornamento all'inizio forse era un sistema che andava un po' aggiornato
00:59:29in cosa andava aggiornato?
00:59:31Nel metodo di allenamento e soprattutto nella programmazione
00:59:39perché ho già detto e ribadisco di aver trovato persone molto competenti
00:59:45che però vivevano o in parte vivono tuttora la stagione agonistica
00:59:53con un obiettivo che si ripropone sempre ogni settimana
00:59:58e di conseguenza anche la preparazione è sempre stata funzionale
01:00:04al fatto di dover correre e essere prestativo ogni settimana
01:00:09e non invece programmare la stagione per obiettivi per periodi più elevati
01:00:16e individuati durante il calendario come prioritari
01:00:22Riusciremo a difendere questa maglia ridata nel 2025?
01:00:26Io credo che con il percorso che si prospetta
01:00:31se faranno questi campionati del mondo in Ruanda
01:00:35avremo tra gli juniors una squadra forte anche quest'anno
01:01:01Ben rientrati in studio, avete appunto sentito le parole di Dino Salvoldi
01:01:19Dino ha sollevato Salvoldi un appunto interessante
01:01:26che è quello dell'alto numero di gare che ci sono durante il mese
01:01:33secondo lui non è conveniente gareggiare tutte le settimane
01:01:39perché il corridore si prepara in funzione del sabato o della domenica
01:01:44e poi magari non è pronto per quelle che sono delle manifestazioni più importanti
01:01:49sulla quali magari ci si potrebbe fare una programmazione adeguata
01:01:54quindi correre secondo Dino Salvoldi è un minimo di riflessione
01:02:00in Italia ci sono troppe gare anche se comunque lui promuove
01:02:05il calendario italiano soprattutto nelle gare internazionali
01:02:09Sì, magari questo riguarda un po' più che altri preparatori di ciclismo
01:02:14i dettori sportivi a inizio stagione dovrebbero calendarizzare
01:02:19l'attività dei propri atleti soprattutto se siano atleti di punta
01:02:23calendarizzare gli appuntamenti importanti dove si vuole far arrivare
01:02:27l'atleta più preparato e magari evitare di fare delle gare collaterali
01:02:33che non servono a nulla o se farle in maniera blanda proprio
01:02:38da preparazione verso l'appuntamento in cui uno ritiene di poter ottenere
01:02:43il risultato migliore poi dico detto da Dino che...
01:02:48comunque c'è un'iper richiesta di gare, obiettivamente i calendari
01:02:54sono troppo ricchi o no?
01:02:56I calendari sono pieni, ci sono gare ogni settimana soprattutto
01:03:01nelle categorie giovanili, magari da Junior in poi c'è qualcosa di meno
01:03:06perché i corridori in Italia sono di meno e fare tutte queste gare
01:03:13comporterebbe avere pochissimi atleti, purtroppo per esempio io parlo
01:03:17per la Sicilia siamo costretti a riempire il calendario perché altrimenti
01:03:21la domenica i ragazzi non avrebbero cosa fare, dove andare a correre
01:03:25per cui magari in Sicilia troverai più gare Junior che in tutto
01:03:31il resto del centro-sud Italia perché o noi ci organizziamo la gara
01:03:36oppure i ragazzi non possono correre, aiuteremo i nostri ragazzi
01:03:41con delle trasferte, con il comitato che serviranno per creare un collante
01:03:47tra i vari ragazzi e amalgamarli insieme in vista degli appuntamenti
01:03:52quelli che per noi contano di più che per la categoria Junior
01:03:58se esordiente allevi sono i campionati italiani e per Junior
01:04:01se pure il Giro dell'Allenigiano.
01:04:03Per quanto riguarda comunque anche il circuito amatoriale
01:04:07ci sono comunque anche lì tante gare in calendario
01:04:11c'è il rischio che l'offerta superi la domanda?
01:04:14Sì, facciamo un esempio domenica 2 in Sicilia ci sono 3 gare
01:04:20però la federazione fa la sua gara perché veramente fa una gara a settimana
01:04:25la federazione o due in situazioni particolari
01:04:30poi nelle amatorie ci sono gli entri di promozione sportiva
01:04:35che spingono per i loro calendari
01:04:37questo porta magari a un sovraffollamento di gare
01:04:42a un riempimento di gare che poi non servono
01:04:46non portano benefici a nessuno perché si ritroveranno pochissimi corritori
01:04:50in tutte le manifestazioni che si fanno
01:04:53anche se c'è da premettere che il ciclamatore per indole
01:04:57è una persona che ama correre più vicino possibile a casa
01:05:01perché la parola dice amatore
01:05:04la domenica va a correre, si fa la gara
01:05:07e poi magari dentro il pranzo gli piace raggiungere la famiglia
01:05:11andare a pranzo con tutta la famiglia
01:05:13non lo fa per mestiere, non è un agonista
01:05:16per cui magari ha la voglia di correre il più vicino possibile a casa
01:05:20e questo porta a questo sovraffollamento di gare soprattutto negli amatori
01:05:24negli amatori le gare sono il equilibrio di tutte quelle agonistiche
01:05:28Quest'anno c'è stata la novità di questo calendario
01:05:31che è simbolico perché poi alla fine non porta a niente
01:05:35questo calendario del randonè
01:05:37il cicloturismo è il futuro
01:05:39perché comunque se noi andiamo a vedere anche Lombardo Bikes
01:05:43che è l'azienda che ci sponsorizza
01:05:46che ha puntato da sempre su un tipo di biciclette che sono legate
01:05:50alla mobilità giornaliera
01:05:54ma anche soprattutto al trekking cicloturismo
01:05:58ha visto raddoppiare il fatturato negli ultimi anni
01:06:02contro un non mercato che è quello delle biciclette da corsa
01:06:06che negli ultimi anni soprattutto nel 2023-24
01:06:10ha subito un calo
01:06:12in cosa si può trasformare questo calendario virtuale
01:06:18intendo il cicloturismo in Sicilia
01:06:20cosa può diventare?
01:06:22Noi abbiamo cercato di regolamentarle
01:06:27quelle che erano le gare cicloturistiche e le randonè
01:06:31perché non esisteva nulla
01:06:35erano la mattinaio
01:06:37comunque questa è una prova che il cicloturismo ormai è una realtà
01:06:41ma deve essere così
01:06:43perché la gente che ha voglia di pedalare ce n'è tantissima
01:06:47ma gente che ha voglia di pedalare per il risultato
01:06:51è sempre di meno
01:06:52quindi andare a incentivare chi vuole pedalare
01:06:56per la federazione sono numeri
01:06:58perché sono tessere, tesserini che si vanno a staccare
01:07:02per cui diventano anche quella una fetta di utenza della federazione
01:07:06per cui ben vengano gli amatori o i cicloturisti
01:07:12che vogliono fare questa attività
01:07:14perché, lo dico da Presidente della federazione
01:07:17più gente c'è che pedala in Sicilia
01:07:19meglio è per tutti noi
01:07:21meglio è per tutti noi
01:07:23invece per quanto riguarda il calo delle bici da strada
01:07:27secondo me ancora stiamo pagando i due anni di boom del Covid
01:07:33del post Covid
01:07:35le aziende in quei due anni hanno stravenduto biciclette
01:07:41che erano numeri esorbitanti
01:07:43e poi c'è stato il crollo
01:07:45è normale che ci sia il crollo
01:07:47una volta che non c'è più l'avvento del Covid
01:07:50i numeri abbassano
01:07:52ma stiamo sentendo un po' i rivenditori
01:07:56adesso siamo come numeri in linea
01:07:59con quelli che erano i numeri prima dell'avvento del Covid
01:08:03per cui non c'è stato un crollo di vendita di biciclette
01:08:07ma c'è stato un riassestamento
01:08:09dovuto all'andamento della vita che si è regolamentizzata
01:08:16perché col periodo Covid
01:08:18che si poteva andare a fare sport all'aperto
01:08:21chiunque comprava la bicicletta
01:08:23e usciva in bicicletta
01:08:25quell'incremento forse ha creato
01:08:27qualcosa che loro stessi non capivano cos'era
01:08:31e poi l'hanno ripagata successivamente
01:08:34quando gli sono crollati completamente le vendite
01:08:36ma le vendite non rientrano negli standard
01:08:38che erano prima del Covid
01:08:40è il Covid l'evento eccezionale
01:08:42non è il calo l'evento eccezionale
01:08:44si può ipotizzare e immaginare
01:08:46un impegno della federazione
01:08:48in un grande evento cicloturistico
01:08:50la prossima settimana
01:08:52sarà tutta una puntata
01:08:54dedicata al cicloturismo
01:08:56avremo collegamenti
01:08:58addirittura dalla Toscana
01:08:59perché parleremo di Gravel
01:09:01sarà una puntata tutta dedicata
01:09:03agli eventi Gravel
01:09:05quindi avremo collegamenti
01:09:07dal Lazio
01:09:09con una cross ultra cycling
01:09:13con l'Empire Alliance
01:09:15mentre ci collegheremo anche
01:09:17con gli organizzatori dell'Arezzo Gravel
01:09:19quindi una puntata tutta legata
01:09:21al cicloturismo
01:09:23parliamo di grossissimi eventi
01:09:25che richiamano comunque
01:09:27una quantità di persone importanti
01:09:29il Gravel però in Sicilia
01:09:31non ha ancora attacchito
01:09:35come nelle altre regioni
01:09:37ma secondo me non ha attacchito
01:09:39in moltissime regioni in Gravel
01:09:41eppure anche l'UCI
01:09:43ci ha investito
01:09:45l'UCI ci ha investito
01:09:47ma secondo me
01:09:49il Gravel è troppo complementare
01:09:51è troppo vicino al ciclocross
01:09:53per cui magari una potrebbe scansare l'altra
01:09:55è bello
01:09:57perché sono eventi bellissimi
01:09:59però ancora forse
01:10:01non c'è la cultura
01:10:03di dover fare Gravel
01:10:05anche perché in Sicilia
01:10:07secondo me diventa pure difficile
01:10:09fare le manifestazioni
01:10:11ma al di là di questo
01:10:13pensare al coinvolgimento della Federazione
01:10:15in un grosso evento cicloturistico
01:10:17in Sicilia
01:10:19o magari di altri anche comitati regionali
01:10:21al sud Italia
01:10:23questo comunque potrebbe essere un indirizzo
01:10:25che i comitati
01:10:27parlando con
01:10:29alcuni comitati
01:10:31c'era una volta un evento che poteva essere
01:10:33fatto cicloturistico
01:10:35per esempio la via della Magna Grecia
01:10:37che vada dalla Sicilia
01:10:39fino alla Puglia
01:10:41ecco per esempio
01:10:43percorrere la via della Magna Grecia
01:10:45turisticamente
01:10:47investendo tutti i comitati
01:10:49ad esempio
01:10:51FederMoto
01:10:53parliamo di motociclismo
01:10:55lo fa
01:10:57fa il trofeo delle regioni di mototurismo
01:10:59che quest'anno
01:11:01tra l'altro ha avuto proprio
01:11:03l'epicentro in Sicilia
01:11:05a distanza di pochi giorni
01:11:07uno a
01:11:09Marsala con il Bike Festival
01:11:11dove c'erano 2000 motociclisti
01:11:13e gli stessi 2000 poi
01:11:15si sono spostati ad Augusta
01:11:17per il trofeo delle regioni di mototurismo
01:11:19ed era proprio
01:11:21organizzata tutti gli anni da FMI
01:11:23ipotizzare, sognare un qualcosa
01:11:25del genere
01:11:27un piccolo
01:11:29impegno potrebbe anche prendere
01:11:31la federazione dico regionale
01:11:33anche le federazioni regionali
01:11:35libidro
01:11:37la nostra mission
01:11:39è l'attività agonistica
01:11:41come base
01:11:43anche se non abbiamo mai tralasciato
01:11:45nessuna iniziativa
01:11:47che possa
01:11:49portare lustro
01:11:51numeri e contenuti
01:11:53al comitato regionale
01:11:55grazie Dino
01:11:57ringraziamo tutti gli ascoltatori
01:11:59che ci hanno seguito anche questa sera
01:12:01vi ricordo l'appuntamento
01:12:03mercoledì prossimo alle 21 sempre su
01:12:05Back Channel
01:12:07canale 222 di Skype
01:12:09per questa puntata dedicata al cicloturismo
01:12:11dedicata alle Gravel
01:12:13con dei collegamenti
01:12:15dal Lazio e dalla Toscana
01:12:17e quindi vi ricordo
01:12:19anche di seguirci
01:12:21sul canale 259
01:12:23del Digitale Terrestre
01:12:25e il tasto rosso di Sport Italia
01:12:27e il canale 60 sempre
01:12:29a destra
01:12:31vi ricordo anche di utilizzare
01:12:33la casella di posta elettronica
01:12:35per mandare i vostri
01:12:37contributi
01:12:39sui vostri eventi
01:12:41che verranno presi in considerazione
01:12:43esaminati dalla redazione
01:12:45grazie e ci rivediamo mercoledì prossimo
01:12:59Sottotitoli e revisione a cura di QTSS