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Terza puntata di Due Ruote a Sud Conduce Paolo Bologna
Dal Lazio alla Sicilia, Due Ruote a Sud è una vetrina sull’Italia meridionale raccontata attraverso la bicicletta, in tutte le sue varianti. Dal professionismo ai cicloamatori, passando per il turismo “green”, l’eco-sostenibilità, la sicurezza, la tecnica e il benessere.
Ospiti di stasera:
Giovanni Visconti
Cordiano Dagnoni
Lello Ferrara
Parleremo anche di:
- Oscar del Ciclismo Federciclismo Sicilia
- Granfondo Giro Dell’Etna - Campionato Italiano FCI GF Giro dell'Etna

Categoria

🥇
Sport
Trascrizione
00:00:00Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
00:00:30Buonasera amici di Beck Channel, stasera una puntata particolare, una puntata diversa,
00:00:43siamo in esterna perché ci troviamo a Nicolosi in provincia di Catania per presentare l'Oscar
00:00:49del ciclismo 2024 alla presenza del presidente Dagnoni e come testimone, quest'anno, un
00:00:56testimone dell'eccezione che è Giovanni Visconti, ciao Giovanni, grazie di essere
00:01:00qui, non potevamo che approfittare della sua presenza per non averlo qui a due ruota sud.
00:01:05Allora Giovanni, un riconoscimento da parte del comitato regionale Sicilia che sicuramente
00:01:11ti fa piacere, cosa ti porti come ricordo dei tuoi inizi qui in Sicilia?
00:01:17Beh, a distanza di qualche anno ormai dal giorno in cui ho detto basta, sicuramente
00:01:22fa piacere, fa tanto piacere essere chiamato dalla mia terra, dalla terra dove ho costruito
00:01:28la mia carriera, i miei successi, cosa mi porto, di queste parti proprio qui vicino
00:01:33mi porto a casa il ricordo del tricolore di Asciicatena qui vicino, una giornata stupenda
00:01:38vincere il tricolore in casa.
00:01:40Qui diciamo, questa è una zona nella quale tu sei legato nel bene e nel male, perché
00:01:44tu ricordi a 15 chilometri qui Asciicatena il tuo terzo titolo italiano, ma ricordiamo
00:01:50anche nel 2020 sull'Etna, ecco, quella vittoria mancata, quella vittoria sbagliata, no?
00:01:57Quindi diciamo un po' dolce amaro il ricordo con questa provincia.
00:02:00Esatto, è detto benissimo dolce amaro, perché nel giro di pochi chilometri un tricolore
00:02:03è una tappa al Giro d'Italia persa purtroppo che sarebbe entrata nella mia piccola storia
00:02:08da ciclista, perché comunque per un siciliano vincere un italiano in casa e vincere anche
00:02:12una tappa del giro io non ci sono riuscito ma quasi due volte secondo addirittura al
00:02:17Giro d'Italia in Sicilia, quindi è comunque bello ricordarlo.
00:02:20Allora, hai dichiarato che il tuo idolo da bambino era Gianni Bugno, no?
00:02:26Cosa secondo te di quel ciclismo è rimasto rispetto agli ultimi cinque anni in cui è
00:02:32andato avanti in maniera molto repentina?
00:02:34Beh, cosa è rimasto, forse di quel ciclismo lì proprio quasi più nulla, era un ciclismo
00:02:44dove si riusciva a vedere un po' più passione, non che oggi i ragazzi non abbiano passione,
00:02:49però viene affrontato tutto in modo diverso, tutto in modo più quasi più lavorativo sin
00:02:55da ragazzini, io quando ero qui mi allenavo col sogno di andare avanti, lo facevo sì
00:03:04però c'era sempre la vita, mi godevo un po' la vita con i miei amici, la scuola, adesso
00:03:10è diventato un po' troppo davvero, un po' troppo da subito ed è anche più dura perché
00:03:15lo ammetto, forse per me andar via dalla Sicilia a 14-15 anni è stata dura, sì ok lasciare
00:03:21la famiglia, ma forse più semplice dei ragazzi di oggi che il divertimento, tutto quello
00:03:26che c'è in giro lo vedono attraverso i social, io ai miei tempi non vedevo quello che c'era,
00:03:31quindi quasi non mi rendevo conto di cosa potesse proporre la vita a parte la bici,
00:03:36quindi da questo punto di vista è comunque da fargli un plauso ai ragazzi di oggi perché chi
00:03:41ce la fa vuol dire che ha davvero tanta testa. Ecco parliamo dei ragazzi di oggi, tu mi apri a
00:03:46questa domanda che è quella legata agli under 23, si parla di questa categoria che in questo
00:03:51momento si trova un po' nel limbo, ma in realtà non è un problema secondo me di categoria ma è
00:03:56i ragazzi che vanno veramente molto più forti, noi abbiamo avuto alla prima puntata Filippo
00:04:00Fiorelli che ci diceva che i tempi che fanno gli juniors oggi rispetto a quelli che faceva
00:04:05lui negli under 23 c'è una differenza importante, quindi voglio dire c'è poco da fare no Giovanni?
00:04:13Ma la differenza la fa anche il fatto che ormai le grandi squadre vanno a pescare dei ragazzi
00:04:20sempre più giovani, li vanno a testare, li vanno a cercare, li mettono nelle loro squadre juniors e
00:04:24non più direttanti, adesso la squadra development è diventata la squadra juniors mentre prima era
00:04:29quella del 23, quindi questa necessità da parte delle squadre di accaparrarsi il
00:04:35giovane prima degli altri cosa fa? Fa sì che tutti sono costretti ad aumentare il carico di
00:04:40lavoro, a cercare di andare più forte il prima possibile perché se vai forte ti prende una squadra
00:04:45subito, una squadra professionisti, quindi è anche questo il motivo per cui si sta aumentando
00:04:50questa distanza e ormai si passa da juniors a professionisti, il direttantismo è quasi morto.
00:04:55Però forse Giovanni in Italia è il sistema ciclismo che non è preparato a questo perché se
00:05:00noi andiamo a vedere SIN era a 23 anni, abbiamo visto alle ultime Olimpiadi e nelle fasi finale
00:05:06di nuoto 8 ragazzi avevano sotto i 18 anni e quindi voglio dire è proprio forse i processi
00:05:13che riguardano la preparazione, gli allenamenti che un po' si sono standardizzati ad altissimi
00:05:18livelli in tutte le discipline, probabilmente ecco molte discipline sono già pronte,
00:05:24magari hanno dinamiche meno complesse rispetto al ciclismo e non sono penalizzate,
00:05:30quindi forse in Italia il problema è un altro. Sì è inutile negarlo che comunque siamo rimasti
00:05:37un po' indietro, non so se è per voglia di rimanere indietro o altro, però quando ti
00:05:43manca questo passaggio appunto l'utilizzo di nuove metodologie, allenamento, anche ringiovanire lo
00:05:50staff che segue il ciclista stesso, se questo non viene fatto è chiaro che poi il ragazzo giovane
00:05:57anche italiano lo va a cercare da un'altra parte e oggi vediamo i nostri Juniores, non dico allievi
00:06:03ma quasi, che sono già adocchiati dalle grandi squadre e che vanno a fare la categoria Juniores
00:06:09addirittura fuori. Una volta nella Toscana dove sono andato io, la Lombardia e il Veneto erano
00:06:15il nord dell'Italia ciclistica, dalla Sicilia era difficilissimo emergere, doveva andare via, oggi
00:06:21invece è diventato il sud dell'Europa, anche il nord Italia è diventato il sud dell'Europa,
00:06:26in questo senso ai ragazzi Juniores non gli basta più nemmeno il nord Italia, vanno a cercare altre
00:06:32squadre fuori. In un'intervista proprio a noi, a Valentino Succato, nella nostra redazione Gianni
00:06:37Sabio cinque anni fa disse che questo ciclismo gli piaceva sempre meno perché c'entravano
00:06:44sempre più interessi economici, ma se la proiezione ad esempio del ciclismo moderno è, magari
00:06:51immaginiamola come la Formula 1, non è poi così male che all'interno del ciclismo, che noi
00:06:56abbiamo sempre considerato uno sport povero, adesso ci siano diversi interessi economici?
00:07:00Ma sì, quello secondo me oggi non si può pensare di fare ciclismo fregandosene un po'
00:07:11tra virgolette degli sponsor dei soldi, senza soldi non si va avanti ed è giusto ed è bello
00:07:17che entrino anche fondi importanti come è successo per Red Bull, che se entra nel ciclismo ci sarà un
00:07:23motivo, questi non sono fondi che entrano così giusto per buttare via dei soldi, quindi da una
00:07:30parte intanto manderei anche un saluto al grande Gianni Sabio che purtroppo ci ha lasciato, però
00:07:35forse quello fa parte un po' della mentalità vecchia italiana, di ciclismo vecchio, io dico
00:07:41sempre dobbiamo ringraziare all'infinito personaggi come è stato Gianni e tanti altri,
00:07:47però oggi c'è forse bisogno di una visione un po' diversa. Ma in realtà in Italia quello che
00:07:53manca forse sono le squadre, perché dico alla fine se noi servono gli juniors, tutti cercano gli
00:08:02juniors, noi abbiamo un esempio virtuoso in Italia che è il Labbardiani, che ha il settore juniors,
00:08:08quest'anno 12 under 23 sono passati nel roster dei 25 della prima squadra, forse il problema è che
00:08:15in Italia c'è solo Labbardiani. Sì, non solo però, perché comunque se andiamo a vedere la prima linea
00:08:23dei giovani più forti italiani, oggi purtroppo evitano anche di passare a Labbardiani, sono
00:08:31passati degli ottimi corridori, uno di questi è Pellizzari, quelli che ancora hanno la testa di
00:08:36crescere con calma e di fare 2-3 anni di professionismo, dilettantismo diciamo, perché comunque
00:08:41Bardiani fa anche un programma di dilettanti, gare internazionali, un programma molto importante,
00:08:46ecco il problema è proprio quello che oggi quasi sembra che non basti più nemmeno Labbardiani, non
00:08:52so se un'altra squadra cambierebbe le cose. Però spiegami Gianni perché Simone Buda della Solme
00:09:00Olmo, 5 vittorie tra gli under 23, 5 vittorie importanti e comunque è un ragazzo che
00:09:06evidentemente delle qualità ce l'ha, perché un 25enne non viene neanche testato? Perché è un
00:09:1325enne? Brutto da dire, bruttissimo da dire, ma un Sonny Colbrelli ai tempi di oggi non sarebbe
00:09:20diventato Sonny Colbrelli, non ti aspettano più e questo può piacere o no, non piace naturalmente
00:09:25perché se la meriterebbe è come una possibilità, però ha 25 anni e a 25 anni c'è già chi ha vinto
00:09:29due Tour de France, quindi il problema è quello. Ma alla fine nell'economia di una squadra non è
00:09:35che servono soltanto i Pogacar, i Evenepoel? No, no, assolutamente non servono solo quelli,
00:09:43però se andiamo a guardare ormai vanno a ricercare in una squadra come UAE o come Red Bull i corritori
00:09:50che prendono giovani, sono corritori 19 anni, 20 anni pronti già a vincere e se non vincono il
00:09:56primo anno fanno da gregario o vinceranno una gara minore, ma a breve, brevissimo vinceranno,
00:10:02quindi la tendenza è quella di andare a prendere a scovare tutti i grossissimi motori e non aspettare
00:10:09quello che arriva a 25 anni per sviluppare, ce ne sarebbero tanti che arrivati a 25 anni magari
00:10:15farebbero la differenza, però purtroppo oggi questo ciclismo qui non ti aspetta più e questo
00:10:20non bisogna girarci intorno, è un peccato, non bisogna andare contro il ragazzo, però non si
00:10:25può neanche dire non ci aspettano più, non è giusto perché lo sappiamo, adesso il ciclismo è così,
00:10:30purtroppo se passa il treno e lo perdiamo è passato. Allora è cambiato il ciclismo, il ciclismo è così,
00:10:36è cambiato anche per l'alimentazione, tu che rapporti avevi con l'alimentazione? Ma sai io
00:10:40sono stato fortunato perché non ho vissuto questa epoca, sono arrivato a sfiorarla e quando è
00:10:47cominciato questo periodo dove è cambiato tutto con l'alimentazione, che dico la verità avrebbe
00:10:53fatto la differenza anche su di me, però ormai essendo cresciuto una vita in un certo modo per
00:10:59me era quasi impossibile relazionarmi col cibo in quel modo là, io andare a tavola la sera magari
00:11:04nelle tappe di Giro d'Italia quando ero stravolto e dover parlare prima col preparatore, col dottore,
00:11:09col direttore, sapere quante calorie ho speso, cosa devo mangiare, cosa no, quanto, per me era
00:11:16molto pesante quando passi 30 anni, dopo 15 anni di professionismo questa cosa. Però le abitudini
00:11:21alimentari te le porti dietro ancora? Sì sì no, chiaramente mi porto dietro delle sane abitudini
00:11:26alimentari che non sono quelle di oggi, che ti fanno fare la differenza? Magari noi mangiavamo
00:11:32in gara zero rispetto a quello che mangiano adesso e pensavamo di mangiare bene, invece anche
00:11:38quello oggi fa la differenza, il motivo per cui il gruppo intero sta andando sempre più forte è anche
00:11:41quello. Adesso vediamo il servizio di Laura Larosa che ha intervistato, Erika Lombardi che è una
00:11:48nutrizionista di diversi team World Tour, in passato all'Oae e poi all'Astana, adesso alla
00:11:54Red Bull Bora e poi vedremo 10 minuti con Paolo Alberati in cui ci parlerà come è cambiato il
00:12:01metodo di alimentarsi nei tempi di Coop in cui si usavano addirittura soltanto proteine fino ai
00:12:06tempi di oggi. Quindi vediamo il servizio e poi ritorniamo in studio con Giovanni Visconti.
00:12:11Benvenuta Erika Lombardi, grazie per aver accettato l'invito di Due Ruote a Sud.
00:12:19Buongiorno Laura e grazie mille per l'invito a Due Ruote a Sud. Allora tu sei la dietista dei
00:12:26professionisti, oggi con il team Red Bull Bora è scritto il libro Mangia come un ciclista che è
00:12:32edito da Rizzoli ed è uscito nel 2023, ma andiamo a noi, parliamo di alimentazione. Alimentarsi bene
00:12:40è la condizione necessaria affinché nel nostro corpo ci sia il giusto carburante, soltanto che
00:12:45molti quando sentono dieta sana ed equilibrata pensano subito al momento del cibo come un momento
00:12:53di privazione, ma sappiamo che non è così. Per questo è necessario parlare di coaching
00:12:59nutrizionale, ti va di dirci qualcosa e che tipo di approccio dovremmo avere con le nuove
00:13:04generazioni e quindi con i più piccoli? Grazie Laura per la domanda. Allora il
00:13:09coaching nutrizionale ci dà l'idea di qualcosa di continuità nel tempo, allenarsi al cibo è come
00:13:18allenarsi con il training, significa che per avere dei risultati con l'alimentazione bisogna
00:13:25creare una cronicità non in senso negativo, ma diciamo una continuità nel tempo delle buone
00:13:32abitudini e dell'alimentazione che si chiama funzionale al tipo di allenamento, al tipo di
00:13:37gara e in questo caso al ciclismo. Quindi cercare di creare un'abitudine, quindi non è un'accezione
00:13:44negativa a dieta, è proprio uno stile alimentare come diatia che viene dal greco. Esattamente,
00:13:52molti non pensando al vero significato della parola vivono questo proprio come un momento
00:13:57di costrizione quasi da fare al proprio corpo. Parlando invece dei disturbi del comportamento
00:14:04alimentare nello sport, hai in diverse occasioni raccontato della cosiddetta triede dell'atleta e
00:14:11della sindrome della rialimentazione, come può avvenire una cosa del genere quando si è seguiti
00:14:19anche a livello sportivo e come può in questo senso avere un'influenza anche l'intolleranza
00:14:25alimentare o l'allergia ad esempio? Allora per quanto riguarda la triede dell'atleta,
00:14:31oggi c'è stata un'evoluzione a livello scientifico e viene identificata come red,
00:14:37però dal punto di vista di problematiche è la stessa cosa. Oggi fortunatamente il ciclismo in
00:14:52particolare è cambiato perché ci sono tantissime figure professionali come la mia, nutrizionisti,
00:14:57dietisti che lavorano nei team, che già lavorano anche magari individualmente con i ragazzi da
00:15:03giovani a fare educazione alimentare, quindi questo problema rispetto a un tempo ovviamente
00:15:11può accadere, però c'è tanta più educazione alimentare, quindi a volte anche questi disturbi
00:15:17possono anche scaturire da una non conoscenza, quindi da un'idea oltre che da un lato psicologico,
00:15:23ma proprio anche da una non conoscenza e quindi per quanto riguarda la sindrome
00:15:30di rialimentazione è una sindrome comunque grave e quindi fortunatamente almeno nella
00:15:37casistica che conosco io nello sportivo, diciamo nel ciclista soprattutto oggi,
00:15:43sono delle problematiche che già con la conoscenza sicuramente si possono di più
00:15:52arginare rispetto ad una volta e per quanto riguarda le allergie e le intolleranze innanzitutto
00:15:58bisogna capire se sono reali, se ci sono, quindi una diagnosi fatta esclusivamente dal medico,
00:16:05l'allergia non è dose e soglia, quindi se si è allergici ad esempio al gluten eccetera,
00:16:12l'alimento va escluso, se invece c'è un'intolleranza, l'intolleranza è dose e soglia
00:16:20e l'allergia coinvolge il sistema immunitario in particolare, quindi bisogna avere una diagnosi
00:16:28certa e poi dopo ovviamente viene gestita dal dietista dopo la diagnosi del medico e ci sono
00:16:33degli atleti con celiachia, ci sono dei ciclisti, siamo tutti persone che possono diventare ciclisti,
00:16:44in questo caso anche i professionisti sono persone che possono avere anche delle
00:16:51problematiche di allergia e di intolleranze alimentari. Quindi si può sempre trovare un
00:16:56equilibrio in questo senso, è fattibile. Esatto, esatto. Come dicevi anche tu prima adesso c'è una
00:17:03maggiore attenzione all'educazione alimentare, secondo te fare dei percorsi o magari dei
00:17:09progetti proprio all'interno delle scuole potrebbe evitare molti casi anche di disturbi
00:17:16alimentari nella fase della crescita? Diciamo che la conoscenza può sicuramente aiutare ma
00:17:25ovviamente queste sono problematiche complesse che non riguardano solo il fatto di conoscere
00:17:30bene gli alimenti e l'effetto che possono avere anche sul corpo, sulla composizione corporea. E'
00:17:40chiaro che in queste problematiche c'è un aspetto anche psicologico e per quanto riguarda gli
00:17:45atleti oggi fortunatamente abbiamo anche tutte le figure professionali come lo psicologo o ecco
00:17:51queste figure come si viene detto anche il mental coach che aiuta proprio a gestire non
00:17:58solo la performance ma anche tutti gli aspetti che riguardano l'approccio alla nutrizione quindi
00:18:04collaborando anche con il dietista. Quindi oggi abbiamo proprio una rete, un team che può essere
00:18:10sia per il professionista ma può essere anche per chi lo pratica in maniera non a livello
00:18:17professionale ma a livello agonistico. Certo, anche perché se è vero che
00:18:23l'alimentazione è cambiata nel corso degli anni soprattutto negli ultimi anni dove la ricerca è
00:18:29andata più veloce è normale che all'interno dei team ma in generale il mondo dello sport si sia
00:18:34adattato e abbia aperto le porte a tutte quelle figure che possono effettivamente migliorare le
00:18:39prestazioni di un atleta agonista, professionista o anche un dilettante, qualcuno che vuole
00:18:45cimentarsi però agendo bene anche attraverso il proprio corpo. Invece volevo domandarti come
00:18:52si gestisce un atleta e quindi l'alimentazione di donne e uomini da classifica oppure di quelli
00:19:00che devono prepararsi ad affrontare un grande giro o anche durante proprio l'etappe di un grande giro?
00:19:05Allora Laura, qua si ritorna al primo concetto che abbiamo espresso che è il coaching nutrizionale
00:19:11perché è chiaro che per arrivare ad un obiettivo così grande che può essere una vittoria di un
00:19:17grande giro oppure una vittoria di un mondiale che insomma ecco ha avuto anche l'esperienza e la
00:19:26fortuna di vivere queste esperienze è quello di avere una continuità all'approccio all'evento
00:19:32quindi se tutto va molto bene si arriva preparato e poi si continua a mantenere questo equilibrio
00:19:40durante una corsa attappe dove ad esempio le dinamiche sono tantissime quindi è la cura del
00:19:45particolare lavorare giorno per giorno con i ciclisti che fa la differenza con l'aiuto di tutte
00:19:51le figure professionali e quindi ecco è proprio l'approccio con il coaching nutrizionale e anche
00:19:58con la cura del dettaglio far diventare praticamente la nutrizione come il marginal gain che può
00:20:06effettivamente contribuire poi perché se una nutrizione corretta da sola non è sufficiente
00:20:16a vincere o ad arrivare ad un grande obiettivo perché ci vuole l'allenamento l'approccio
00:20:21psicologico tutte le figure professionali possono contribuire però è vero che anche un solo sbaglio
00:20:28nutrizionale può far perdere una corsa e questo è vero perché soprattutto una corsa attappe la cura
00:20:35del particolare se si sbaglia un giorno un recupero se si sbaglia un momento di alimentazione si può
00:20:42pagare il giorno successivo o accumulare questi piccoli errori durante una grande corsa attappe
00:20:49certo immagino che in base al tipo di tappa che ci si aspetta ci sono più ad esempio salite
00:20:57bisognerà costruire il proprio corpo o a determinati sforzi quindi alimentarlo in un
00:21:04determinato modo sì esatto diciamo che oggi grazie alla scienza siamo arrivati ad una cura
00:21:10dei particolari sull'alimentazione molto molto dettagliata ci sono le app nutrizionali ci sono
00:21:17ricette precise che vengono seguite veramente questo anche anche l'amatore è diventato molto
00:21:24informato su questo aspetto e quindi ecco proprio come usare anche gli alimenti la
00:21:31bromatologia del cibo applicata ad un tipo di allenamento ad un tipo di obiettivo metabolico
00:21:37quindi non è solo importante la qualità ma anche le associazioni alimentari la scelta degli alimenti
00:21:44ad esempio fibre hai citato prima una corsa in una tappa in montagna in quel caso sì un
00:21:52protocollo potrebbe essere quello di ridurre diciamo la quantità delle fibre questa è un
00:21:58po' una regola generale all'approccio alle gare questo anche per gli amatori quindi ecco proprio
00:22:06c'è l'aspetto della quantità della qualità e anche del momento perché se si sbaglia anche il
00:22:13momento durante la giornata il timing dei pasti dell'alimentazione durante la gara l'allenamento
00:22:21ovviamente l'effetto di questa alimentazione ovviamente può essere minore oppure se si fa
00:22:27un bel timing possiamo aiutare diciamo il nostro organismo a raggiungere quegli obiettivi e il
00:22:35target adesso di carboidrati è diventato una cosa quasi impensabile qualche anno fa perché si parla
00:22:41in media di 120 grammi l'ora quindi insomma tanti tanti carboidrati però insomma anche in
00:22:49i nuovi sports food ci aiutano a raggiungere questi questi target in maniera anche più più
00:22:55comfort per lo stomaco ed evitano dei disturbi gastrici certo immagino che ogni corpo di ogni
00:23:03atleta abbia delle esigenze delle esigenze diverse però prima dicevi appunto che se si affronta una
00:23:10tappa per esempio di montagna è consigliabile ridurre l'apporto di fibre c'è qualche altro
00:23:15magari non direi suggerimento è come qualche altra regola che così quasi istituzionalizzata
00:23:23che vorresti condividere sicuramente il fatto che comunque questi questi passi devono essere molto
00:23:32digeribili perché quando comunque l'intensità diciamo è elevata è chiaro che bisogna avere
00:23:39il massimo del diciamo della del glicogeno muscolare ed epatico riempito diciamo così e
00:23:48quindi avere dei carboidrati che vengono anche assorbiti non così lentamente non così velocemente
00:23:53ma non così lentamente perché se se si mangiano anche troppi zuccheri troppo lontano dalla partenza
00:23:59si possono avere anche delle ipoglicemia e quindi diciamo che sempre l'equilibrio è la parola giusta
00:24:05però sì un'alimentazione che sia digeribile anche perché se pensiamo anche la posizione in bici
00:24:11durante una corsa tappe abbiamo sempre lo stomaco che è un po' no un po' più contratto proprio per
00:24:16la posizione anche in bici quindi tutti questi particolari vanno considerati anche nel meteo ad
00:24:22esempio va considerato anche il meteo durante una tappa perché se piove sicuramente anche diciamo
00:24:28il dispendio energetico è maggiore quindi insomma diciamo nel ciclismo uno sport situazionale che
00:24:34noi possiamo programmare abbastanza ma non tutto perché noi siamo diciamo in valia del meteo di
00:24:41della tattica di come sta il corridore e ecco la corsa la fanno proprio anche i corridori quindi
00:24:48si possono dare delle regole però a volte poi vanno riadattate queste allora ti ringrazio è
00:24:56stato un piacere poter ascoltare la tua voce e sapere quanto sia il complesso trovare un
00:25:02equilibrio di tutto e di tutti questi elementi ma di come effettivamente grazie all'apporto di
00:25:08tutti voi professionisti questa questa cosa possa effettivamente succedere per arrivare
00:25:12agli obiettivi che ci si prefigge allora ti ringrazio ancora a nome di due ruote a sud
00:25:19grazie a tutti voi e in bocca al lupo a chi ci sta sentendo a tutti i ciclisti e tutti gli
00:25:26appassionati invece seguite il ciclismo e mangiate sano ciao laura rivedersi a tutti
00:25:32qui a pedara davanti al bike point del parco ciclistico dell'etna che in futuro impareremo
00:25:40a conoscere i versanti sei versanti dell'etna e marco liva con questo suo angolo con questo
00:25:47suo bike point è un riferimento per tutti i ciclisti della zona o che comunque percorrono
00:25:54queste strade allora paolo abbiamo parlato di biomeccanica abbiamo parlato di test di soia e
00:25:59insomma abbiamo parlato dell'approccio del ciclista alla nuova stagione ma un aspetto fondamentale è
00:26:04quello dell'alimentazione com'è cambiata negli anni in alimentazione e quali sono stati i processi
00:26:09evolutivi di questa scienza legata al ciclismo sì nelle immagini a studio abbiamo potuto vedere
00:26:15il controllo plicometrico spessore di plica per plica la elaborazione dei dati dal software che
00:26:23ci fa capire in maniera specifica la composizione corporea di un atleta ma non solo anche le esigenze
00:26:29nutrizionali e caloriche dell'atleta durante la prestazione che sia allenamento piuttosto che gara
00:26:34tu mi chiedi quanto è cambiato io ho avuto negli anni la possibilità la fortuna di scrivere alcune
00:26:40biografie su bartali su coppi parliamo di 70 anni fa e l'approccio è stato rivoluzionato prova a
00:26:47immaginare che uno dei gregari di bartali messinese giovannino corrieri mi raccontava
00:26:54intervistandolo su bartali che nella vigilia di un tour de france quello del 48 che poi bartali
00:27:01vinse e in cui corrieri vinse anche due tappe tra cui anche l'ultima proprio con l'arrivo ai
00:27:05campi a parigi allora non si arrivava ai campi elisi ma si arrivava in un velodromo al parco dei
00:27:12principi e lui dice io stavo mangiando la sagra del mio paese a prato stavo in piena estate mi
00:27:18stavo mangiando un bel piatto di pasta del piatto di fettuccine arrivarono alle mie spalle i tifosi
00:27:23se ve lo ricordo come fosse ora mi diedero una scoppola e mi portarono via da quel piatto di
00:27:27pasta perché allora 1948 era vietato mangiare pasta carboidrati prima delle grandi gare perché
00:27:35si pensava che ingolfasse e allora ci facevano mangiare la carne perché la carne fa sangue e
00:27:41l'approccio è totalmente cambiato basta leggere anche alcune righe di questo libro fausto coppia
00:27:46un uomo solo al comando che ho scritto nel 2010 fausto raccontano a mezzogiorno fausta si si da
00:27:54tavola inizia a mangiare no e o meglio lui dice l'allenatore cavanna specialmente nei primi anni
00:27:59di carriera gli ha insegnato a svegliarsi alle 5 del mattino a fare colazione alle 6 e partire alle
00:28:037 e mezza per 9 o tortona ritorno alle 9 verso castellania dopo aver fatto comunque sia
00:28:11non si rientrava prima l'aver fatto 180 200 220 chilometri a mezzogiorno fausto si si da tavola
00:28:18inizia a mangiare si inizi inizia con antipasto di prosciutto crudo tonno o sardine poi a seguire
00:28:24minestra con carne e verdura filetto e insalata verdura cotta e uva come le serve anche qui
00:28:31proteine proteine e frutta e verdura niente vino raramente è solo per far piacere a mamma angiolina
00:28:38un mezzo bicchiere al massimo si esta dalle 14 alle 16 seguire tè con biscotti e via di nuovo a
00:28:449 per le 17 a seguire cena 19 30 minestra con molta verdura mezzo pollo con insalata o verdura
00:28:50cotta frutta cotta quindi pochissimi carboidrati esattamente ci ricordiamo nelle immagini storiche
00:28:57questi ciclisti molto affilati e con muscolatura piuttosto preeminente ma indubbiamente a corto di
00:29:06carboidrati a corto di glicogeno leggiamo su bartali uno e mille diavoli in corpo c'è nell'
00:29:13alimentazione bartali qui siamo a pagina 61 è un tipo piuttosto ruspante specie se paragonato a
00:29:19quello che sarà presto il suo avversario più ostico fausto coppi specialmente alle corse
00:29:23mangiavamo quello che offriva il convento uova proteine ancora marmellata zucchero e a volte
00:29:30io mi permetteva il russo il lusso di aggiungerci un po di certosino che immagineresti al formaggio
00:29:37certosino no il liquore tipico dei frati della certosa che dava forza e purificava il fegato
00:29:42mangiare in corse invece era un vero problema non c'erano i rifornimenti come nel ciclismo
00:29:47moderno bisognava arrangiarsi io bevevo vino continua bartali e fausto acqua io caffè e lui
00:29:54quindi anche qui di carboidrati riso pasta patate se ne sente parlare poco oggi la scienza
00:30:01dell'alimentazione io ho ottenuto questo diploma come nutrition sport consultant riconosciuto
00:30:07dal mio è un diploma universitario mi ha consentito di approfondire anche poi ovviamente vivendo il
00:30:14mondo delle corse con i ciclisti professionisti l'importanza dell'introduzione dei carboidrati
00:30:18nell'organismo ho già avuto modo di dire che negli ultimi anni si è distolta l'attenzione
00:30:25dall'essere eccessivamente magri o assolutamente leggeri ma si è cercato di comprendere quanto è
00:30:31importante che per produrre un output a una produzione di watt che significa spingere su
00:30:36pedali in maniera veloce e in maniera potente bisogna metterci dei dei chilo joule tu produci
00:30:43chilo joule se introduci chilo joule quando uno fa il carico dei carboidrati che precede una gara
00:30:49o un allenamento oggi si cerca di introdurre soprattutto appunto carboidrati perché sappiamo
00:30:55che nelle zone di cui abbiamo parlato nel test ftp dalla zona 4 zona 5 in avanti facciamo un
00:31:01esempio un atleta che al massimo arriva 190 battiti diciamo dai 170 battiti in su e i corrispettivi
00:31:08watt il nostro organismo produce energia mescolando l'ossigeno che io inspiro con carboidrati
00:31:14se i carboidrati li ho altrimenti significa che l'alta intensità non sono in grado di farla
00:31:19quindi introduco carboidrati quanti ne riesco a introdurre allora per quanto io mi possa impegnare
00:31:25a mangiare pasta patate riso pizza gelati il serbatoio che io riesco a riempire e anche lì
00:31:31ci sono dei software che me lo possono far vedere atleta per atleta nel mio organismo io riesco a
00:31:36introdurre 480 grammi di carboidrati facciamo il conto paro 500 grammi un grammo di questi
00:31:42carboidrati che se ne vanno nel glicogeno muscolare e nel glicogeno epatico quando il
00:31:46mio corpo li chiede per produrre energia ad alta intensità da 170 battiti in su un grammo mi regala
00:31:53quattro calorie per cui dal mio serbatoio 500 grammi per quattro o duemila chilocalorie una
00:32:00gara a circuito amatoriale di un'ora una gara di circo cross mediamente costa 1200 calorie
00:32:06ovviamente la faccio a tutto gas ovviamente se ho fatto il giusto carico dei carboidrati anche
00:32:11mettendo solo acqua in borraccia prima di partire o quello che mi serve avendo già fatto il carico
00:32:15per terminare la gara e stare tutto il giorno a tutto gas una maratona delle dolomiti una a
00:32:20gran fondo giro dell'etna una dolomiti superbike per la mountain bike ci possono costare anche 4000
00:32:27a 4800 chilocalorie e capisci che se io ne ho solo 2000 da carboidrati non posso stare quattro ore
00:32:33cinque ore a gas aperto perché non ho materialmente le energie per poterlo fare posso sì qui mettere
00:32:39dentro un po di gel mangiare qualcosina ma comunque devo andare a tingere le altre fonti
00:32:44energetiche per quanto io sia abbastanza magro le mie 70 chili o in totale non più di 5 chili di
00:32:51grasso quindi invece che 500 grammi di carboidrati o 5000 grammi di grassi e con un grammo di grassi
00:32:58quando io lo vado a prendere per mandarlo al mio corpo a produrre energia da 170 battiti in giù non
00:33:04mi regala 4 calorie al grammo me ne regala 9 significa che io ho un serbatoio di appena 2000
00:33:09chilocalorie dai carboidrati ma di 45.000 calorie dai grassi quindi se io sono bravo ad allenarmi
00:33:17bene ad alimentarmi bene a switchare nel mio metabolismo a parità di velocità più consumo
00:33:24di grassi e meno di carboidrati divento essenzialmente molto più resistente oggi questi
00:33:29dati noi li conosciamo al millimetro esistono delle rilevazioni per conoscerli dei software
00:33:35per calcolare il consumo energetico e le proteine invece che hanno fatto le proteine di
00:33:40barca le proteine continuano ad essere usate soprattutto in fase ricostruttiva quindi il pasto
00:33:46al termine di una fatica deve chiaramente in base all'intensità della fatica contenere carboidrati
00:33:51per ripristinare il glicogeno muscolare ma anche proteine ovviamente per la funzione plastica per
00:33:57la ricostruzione muscolare poi dipende anche dalla intensità con la quale io pedalo se io faccio una
00:34:02randonese io faccio una race across america se mi tengo ad una intensità sotto i famosi 170
00:34:09siamo sotto l'85 per cento della massima mia intensità io consumo grassi e posso introdurre
00:34:17anche proteine nello stesso momento quindi anche soluzioni proteiche in borraccia oppure sgranocchiare
00:34:21pezzetti di grana cosa avrebbero guadagnato coppi e bartali con un'alimentazione studiata non
00:34:28scientifica come quella di ma innanzitutto ti dico che per esempio la rivalità coppie bartali
00:34:34certe volte si è esplicata anche nel fatto che giovannina corrieri mi raccontava che quando aveva
00:34:40il compito che quando vedeva che coppie gettava una borraccia piuttosto che qualcosa nei cestini
00:34:47di doverla raccogliere per vedere cosa cosa usava coppi perché era più forte degli altri e ad esempio
00:34:53racconta anche di un episodio racconto nei miei in uno dei miei libri giovanni corrieri racconta
00:34:58quando coppi scendeva dalla dall'albergo sotto in nella sala pranzo con un sacchettino misterioso
00:35:06non era nient'altro che farlo carboidrati raffinati a basso indice glicemico e per gli
00:35:13altri era una pozione magica erano se semplicemente farlo quindi non è che coppi con il dottor combi
00:35:19non stesse già studiando soluzioni però chiaramente possiamo dire che erano arrivati al 5 per cento di
00:35:25quello che si conosce oggi come sarebbe cambiato il rendimento innanzitutto coppi non avrebbe avuto
00:35:31le famose cotte che noi conosciamo solitamente successive alle giornate strepitose e giornate
00:35:36strepitose in cui consumava a fondo il suo glicogeno non lo ripristinava evidentemente in
00:35:41maniera corretta perché se mangi carne di glicogeno ne metti poco o anche niente e l'indomani era
00:35:46vuoto e quindi andava in crisi totale sicuramente sarebbero stati ancora più veloci ma lì sono tanti
00:35:53i dati tecnici che hanno stravolto in senso positivo il ciclismo da allora ad oggi avevano
00:35:59biciclette da 16 chili oggi si corre con biciclette da 6 chili 8 e anzi è stato messo il limite minimo
00:36:05perché altrimenti si era troppo leggeri correvano con abbigliamento che chiaramente non era non aveva
00:36:10lo stesso isolamento termico di oggi ma certamente anche la stessa aderenza e aerodinamicità di oggi
00:36:16io credo che coppio bartali erano sono stati grandi campioni nella loro epoca oggi avrebbero
00:36:21avuto prestazioni simili a quelle di pogacer piuttosto che di roglic però ogni campione alla
00:36:27sua epoca e noi dobbiamo apprezzare quello che loro hanno fatto con quei mezzi io ricordo per
00:36:32esempio che la milano-sanremo di giannibugno vinta nel 1990 il record di velocità è stato battuto
00:36:38nel 2024 alla sanremo di quest'anno significa che evidentemente anche quegli atleti lì anche
00:36:46con mezzi tecnici non come quelli di oggi avevano prestazioni molto importanti. Abbiamo parlato di
00:36:51pogacer e qui abbiamo questa borraccia Paolo spiegaci questa è la borraccia di pogacer al
00:36:57mondiale no? Sì io ero lì in sezione rifornimento per Santiago Buitrago e altri atleti sudamericani
00:37:05che seguo al mondiale di Zurigo e in uno dei giri in cui tanti pogacer è passato da solo al comando
00:37:12i suoi massaggiatori sloveni hanno fornito questa borraccia che però è cascata, è cascata ai miei
00:37:18piedi quindi ho chiesto se potevo tenerla, è una borraccia interessante perché intanto contiene
00:37:23l'ascritto 80 grammi significa che dentro questa borraccia c'erano 80 grammi di carboidrati
00:37:28significa che c'era sostanzialmente un quinto del totale dei carboidrati dei 500
00:37:36grammi che il nostro organismo cerca di mettere dentro col famoso carico di carboidrati
00:37:42quindi oggi durante anche le gare utilizzando dei liquidi è possibile in qualche maniera
00:37:48ripristinare quel glicogeno muscolare si cerca di riuscire ad ingerire anche 120 grammi l'ora
00:37:57di carboidrati significa che in una gara di quattro ore sostanzialmente si va a riempire
00:38:02un'altra volta il nostro serbatoio significa che quasi raddoppia la gestione del nostro
00:38:08serbatoio quindi se io posso stare normalmente un'ora e venti a gas aperto poi mi finisce la
00:38:13benzina ecco magari riempendo così tanto posso starci anche due ore e mezza e poi vabbè questa
00:38:19borraccia è significativa perché siccome al mondiale non si possono usare le radio gli atleti
00:38:25quando sono in fuga non sanno bene il distacco del gruppo e quindi i massaggiatori gli hanno
00:38:29scritto il secondo è a un minuto qui mancavano ancora 40 km al traguardo, gruppa il gruppetto
00:38:36è 1 e 15 champion sei un campione e poi c'era il gel dietro per aggiungere carboidrati agli 80
00:38:43contenuti nella borraccia
00:39:06I come the land of myths, I come from water, the wind, I come from the beauty
00:39:26It's about your relationship with the earth, nature and how you decide to stay present
00:39:39but wherever you ride just never forget where you come from, be loyal to your path all over the
00:39:52place and enjoy the journey, be your legend, be the water, the fire, the wind, but most importantly be proud of your origin
00:40:11Ben rientrati in studio ringraziamo sempre i nostri sponsor Lombardo Bikes e GS abbigliamento
00:40:25per il loro aiuto il loro contributo che ci danno qui a Due Ruote a Sud, Giovanni tu hai svolto il
00:40:31corso di tecnico di secondo livello, qual è il reale potenziale secondo te oggi delle scuole
00:40:38in prospettiva futura ma soprattutto nel settore strada considerato che nella maggior parte delle
00:40:43scuole si fanno si fa mountain bike ecco secondo te le scuole oggi per come sono viste per come sono
00:40:50studiate e progettate possono essere diciamo il futuro o il futuro può basarsi soltanto sulle
00:40:57scuole di ciclismo che in questi anni stanno in questo momento il futuro del ciclismo si può
00:41:03basare solo sulle scuole di ciclismo perché purtroppo la scuola pubblica la scuola vera e
00:41:08propria sembra un po scartare ancora quest'idea anche nonostante il fatto che il mondo va verso
00:41:16il green sempre di più secondo me sarebbe giusto inserire piuttosto che lasciare i ragazzi libri
00:41:21un'ora di stare al telefono che ormai non fanno neanche più non giocano neanche più al pallone
00:41:25o nulla stanno al telefono e basta sarebbe utilissimo inserire una materia che si chiama
00:41:31ciclismo soprattutto insegnare anche per la sicurezza stradale le regole principali perché
00:41:37poi alla fine i ragazzini sono le spugne quelli che possono imparare noi alla nostra età non ci
00:41:41possiamo più cambiare ormai diciamocelo chiaramente però la scuola di ciclismo per fortuna va avanti
00:41:46funziona ancora io come dicevi ho svolto il secondo livello e a breve a fine febbraio svolgerò anche
00:41:51il terzo livello a Roma e conto che migliorino sempre di più anche loro bisogna aggiornarsi in
00:41:57continuazione sicuramente fanno tantissimo però sia noi che dobbiamo imparare che chi ci insegna
00:42:05dobbiamo continuamente aggiornarci noi ci siamo visti circa un anno fa questo periodo a Marsala
00:42:11eri molto entusiasta di questo progetto ap 07 poi quest'anno è il tuo passo indietro e rinvio al
00:42:192026 cosa non ha funzionato in questo progetto ma per quanto mi riguarda è una storia ormai chiusa
00:42:26perché ho investito del tempo e non solo in più di un anno di lavoro purtroppo poi arriva al punto
00:42:34che parlandoci chiaramente papale papale uno si deve fare anche un passo indietro se poi le cose
00:42:41non vanno non posso continuare a investire tempo famiglia togliere il tempo alla famiglia per
00:42:47qualcosa che che stenta ancora a nascere il progetto non so neanche se poi è andata avanti però è
00:42:53probabile che stiano ancora lavorando però io ho dovuto fare per forza questo passo indietro mi
00:42:58è dispiaciuto perché me l'ho buttato appieno sull'idea di poter diventare il team manager di
00:43:04una squadra è qualcosa che mi piacerebbe fare in futuro ma intanto mi concentro sul rientrare in
00:43:09qualche modo nel ciclismo perché ci conto e mi manca tanto quali sono le difficoltà che
00:43:14maggiormente si incontrano quando uno inizia un progetto del genere quantomeno in italia
00:43:21mi sono scontrato contro le realtà che noi corridori non alla fine non vediamo mai trovare
00:43:27uno sponsor è diventata un'impresa ormai un'impresa e quindi proprio per quello eravamo andate
00:43:34addirittura fuori dall'italia per cercare di fare qualcosa fatta bene perché oggi se vuoi fare una
00:43:38squadra dove i giovani dicano sì vado a correre lì che sia appetibile ai giovani appunto devi fare
00:43:45qualcosa di grande già da subito vediamo il modello tudor per esempio che è partita alla
00:43:50grande e ora sta facendo un salto incredibile quindi le difficoltà sono tantissime davvero
00:43:56stiamo adesso stasera ci sarà anche il presidente d'agnoni ecco cosa che consiglio daresti a d'agnoni
00:44:04per dare un indirizzo verso un traguardo che si può raggiungere a breve termine per quanto breve
00:44:11termine per quanto riguarda il nostro ciclismo ma sai non è non è così semplice però d'agnoni viene
00:44:17già da quattro anni di esperienza è già successo qualcosa di buono e anche più di qualcosa il
00:44:23settore giovanile c'è quando si dice che non ci sono giovani non è così come dicevamo prima i
00:44:29giovani ci sono purtroppo per un motivo per un altro tendono a scarpare via dall'italia quello
00:44:35che posso consigliargli ma più che altro augurargli di riuscire a trattenere le nostre risorse
00:44:41ringiovanendo un po il sistema come come sta già facendo sono sicuro che saranno quattro anni
00:44:47migliori se dovessi fare una classifica in ordine d'importanza di tutte le figure che stanno dietro
00:44:53uno un ciclista ecco che ne so il preparatore piuttosto che il team manager dimmi le prime
00:45:005 per ordine d'importanza secondo te oggi discorso complicato anche perché come ti dicevo prima io
00:45:07vengo da un altro ciclismo dove al primo posto c'era la grinta assoluta che doveva avere per
00:45:12fare tutti i sacrifici da solo e anzi se dovevo mettere una figura ne mettevo una in testa tutto
00:45:17che era il proprio genitore quello che ha fatto mio padre per me ha fatto da allenatore da motivatore
00:45:25da nutrizionista e oggi che dire al ciclista serve pedalare basta c'è il nutrizionista che
00:45:35è una figura molto molto importante il preparatore sta diventando fondamentale assolutamente il
00:45:43direttore sportivo purtroppo va scalando di posizioni non so se sale sul podio adesso perché
00:45:49direttore sportivo quasi non riesce più a gestire il ciclista ciclista prima di arrivare al direttore
00:45:56sportivo altre due tre figure che possono essere appunto il nutrizionista il preparatore il mental
00:46:00coach e poi appunto il direttore la quinta figura non mi viene ma ce n'è tante altre più di
00:46:074 o 5 perché anche il meccanico personale il massaggiatore personale è quasi viziato però è
00:46:13giusto così il ciclista con la fatica che fa con 35 mila chilometri l'anno oggi si può dire davvero
00:46:19che fa il professionista nei nostri tempi non era proprio così ci dovevamo arrangiare un po' tutti
00:46:25ognuno viveva a casa sua adesso si vive costantemente in ritiro si fa costantemente
00:46:29altura quindi più o meno la gerarchia secondo me è questa in questo momento. Senti in occasione di
00:46:35questo Giro d'Italia ho avuto la possibilità di seguire l'ultima settimana e di essere molto
00:46:41vicina ad alcuni team Mastana piuttosto che Loe, ecco Loe in particolare se pensiamo a un ciclismo
00:46:48proiettato sul futuro sembra veramente un team di formula 1 secondo te è quello lo standard
00:46:55direzione che bisogna prendere in Italia ci sarà mai uno un team del genere? Io me lo auguro che ci
00:47:02sia che ci sarà un giorno un team del genere perché sarà così per tutti se la UAE si comporta
00:47:11in questo modo a queste figure a questo modo di fare oggi e vince tutte quelle corse non si può
00:47:17che dargli ragione quindi torniamo al fatto di dire può piacere o no ma il ciclismo va verso
00:47:22quella direzione là ed è giusto accodarsi. Allora il ciclismo amatoriale è cresciuto
00:47:28tanto in tutta Italia anche se negli ultimi anni le presenze nelle gran fondo sono un po'
00:47:33diminuite come vedi tu le gran fondo in diciamo in regioni soprattutto come la Sicilia che quest'anno
00:47:40vedranno la gran fondo Giro dell'Etna addirittura prova unica del campionato italiano? Ma sai quello
00:47:46è un movimento che va forte sempre anzi credo che a livello amatoriale il circuito della gran
00:47:52fondo sia davvero uno dei più forti di quelli che mandano avanti tutto il movimento in Sicilia si è
00:47:58detto bene la gran fondo dell'Etna sarà prova tricolore quest'anno sarà un bel evento mi auguro
00:48:03che tanta gente venga venga giù a vivere una giornata di sport sì c'è un tricolore in palio
00:48:09però viene in un patrimonio incredibile che è quello dell'Etna e quindi mi auguro che vengano
00:48:17a viversi anche questo. Allora godiamoci il patrimonio dell'Etna e presentiamo vediamo
00:48:23ecco come sarà questa gran fondo Giro dell'Etna che sarà anche prova valida prova unica per il
00:48:30campionato italiano gran fondo di federazione
00:50:00l'ultima domanda e poi salutiamo Giovanni ecco Giovanni il tuo futuro non può prescindere dal
00:50:08ciclismo quali saranno i tuoi prossimi impegni quali saranno quali sono i tuoi obiettivi più
00:50:14imminenti? Ma è un obiettivo imminente non ce l'ho forse sì è un po' astratto però la mia voglia
00:50:20incredibile di tornare nel mio mondo quello del ciclismo è tanta è tanta perché devo tutto
00:50:27alla mia bici alla prima bici comprata a Palermo da lì ho fatto una dignitosa carriera adesso sono
00:50:35quasi tre anni che ho smesso e in questi ultimi tempi si sta facendo davvero sentire tanto appunto
00:50:41la voglia di tornare ho diversi contatti farò sempre qualche apparizione con la Rai come come
00:50:47telecronista che è un'altra cosa che che mi piace vedremo speriamo di vederci presto in qualche gara
00:50:53magari. Allora salutiamo Giovanni Visconti io ringrazio i telespettatori di Due Ruote a Studio
00:50:59ci rivediamo mercoledì prossimo per un'altra puntata e vi lascio con le immagini dell'Oscar
00:51:07del ciclismo che si è tenuto qui a Nicolosi con la presenza anche del presidente della
00:51:13federazione Cordiano Dagnoni grazie e arrivederci alla prossima settimana. Presidente Cordiano
00:51:20Dagnoni intanto complimenti per l'elezione difficile sofferta ma adesso c'è un quadriennio
00:51:29olimpico nuovo un quadriennio olimpico da affrontare quali sono le priorità che si
00:51:34appossano? Grazie innanzitutto i complimenti perché quando c'è una sfida elettorale comunque
00:51:41si mettono in atto tutti i buoni propositi ma poi bisogna metterli in pratica e questo quadriennio
00:51:49è un quadriennio che per me rappresenta una continuità rispetto a quel quadriennio passato
00:51:56nel quale ho voluto cambiare un po' di cose e con un consiglio tutto nuovo solo due sono
00:52:04gli elementi rimasti parlo del vice presidente Carmina Cossanta e del consigliere Gianni Vietri
00:52:10con tutti gli altri componenti nuovi vorremmo mettere ancora più a frutto quello che è stato
00:52:17impostato qui un quadriennio dove saranno tanti temi da toccare primo tra tutti sappiamo è quello
00:52:25più attuale della sicurezza abbiamo visto anche oggi dei tragici eventi sulle strade che hanno
00:52:32colpito ancora dei ciclisti per cui poi ovviamente non tralasceremo l'attività di base l'attività di
00:52:41vertice tutti quelli che sono comunque i settori che possono fare che la federazione possa ambire
00:52:49a ottenere quelli che sono gli obiettivi più grandi. Partiamo dalla scuola perché parliamo di
00:52:56sicurezza bisogna educare, educare ad andare in bici, qui ci sono la federazione a posto dei
00:53:04progetti ben chiari in questi anni come si continua e che evoluzione avranno. Sì allora
00:53:12io sono del parere che portare il ciclismo nelle scuole come pratica del ciclismo è difficilissimo
00:53:19perché noi dobbiamo arrivare con un mezzo meccanico dobbiamo portare un mezzo che comunque
00:53:26ha bisogno di spazi di tempi e non è così facile noi dobbiamo portare nelle scuole la cultura del
00:53:32ciclismo e poi portare le scuole nelle nostre scuole di ciclismo a far pratica per questo
00:53:39stiamo collaborando anche con gli oratori dove negli oratori c'è più disponibilità anche appunto
00:53:45degli animatori con le attività varie che fanno per cui la promozione per noi deve partire da
00:53:52una cultura di base per poi arrivare a una pratica ludica svolta in questi ambienti che sono più
00:54:00disposti ad accettare quelle che sono le nostre necessità. La Sicilia di Nibali, di Visconti,
00:54:07di Damiano Caruso e di tanti professionisti che nel corso degli anni hanno costruito la storia
00:54:16di questa fantastica terra di ciclismo adesso c'è una nuova generazione che deve nascere. Oggi
00:54:25siamo a Nicolosi. Nicolosi è stata sede di arrivo di tanti Giri d'Italia. Come secondo lei
00:54:30si può appassionare un giovane al ciclismo su strada? Seguendo i campioni del passato quindi
00:54:37portare i campioni come dice lei a parlare nelle scuole oppure con le gare e gli eventi e la Sicilia
00:54:44oltre al Giro d'Italia è stata la Sicilia del Pantalica, della settimana Coppie Barti. Insomma
00:54:49le gare e la storia si sono succedute? Innanzitutto la qualità si ottiene anche partendo dalla
00:54:57quantità. La quantità da noi è più facile ottenerla con la pratica del fuoristrada perché
00:55:03appunto le famiglie sono più tranquille quando i figli sono in mezzo a un prato, un bosco a
00:55:08divertirsi pedalando e poi andando avanti con l'età si arriva anche alla strada. Io parlando
00:55:15con il presidente regionale e l'amico Diego Guardi mi ha promesso che in questo quadriennio
00:55:20metteremo le basi per avere dei nuovi Nibali, dei nuovi Caruso e dei nuovi campioni siciliani. Per
00:55:29cui speriamo davvero qualche ragazzo di ottima qualità lo premieremo anche oggi per cui speriamo
00:55:36davvero di avere in futuro qualche corridore siciliano che ci fassa gioire ancora con qualche
00:55:43Nibali. E a proposito dei giovani presidenti, noi abbiamo un campione del mondo, Finn, di
00:55:49Uniolis, esce dall'Unigiana. L'Unigiana con il Sextas hanno duellato quest'anno, alla fine
00:55:58entrambi campioni del mondo, quindi il futuro rappresentato è rappresentato da Finn. Però abbiamo
00:56:07ancora un tassello vuoto, è dal 2008 che il titolo di campione del mondo apparesse. Ora
00:56:13andiamo a conquistare uno di questi quattro anni. Mi sembra un po' presto, però non si sa mai. Io
00:56:21devo dire che quella che è la generazione sul quale abbiamo lavorato anche nel quadriennio
00:56:26precedente ci ha dato grandi soddisfazioni perché appunto con Finn abbiamo visto un mondiale su
00:56:31strada, l'anno scorso abbiamo vinto anche con Bielzi del ciclocross, in pista abbiamo vinto
00:56:38sia nel quartetto che nel cairn, in tutte le specialità, per cui abbiamo una generazione
00:56:43giovane che sta crescendo molto bene. Dire chi sarà il campione su strada del futuro non possiamo
00:56:49ancora dirlo, però per dire già ieri ero appunto ai mondiali di ciclocross in Francia e devo dire
00:56:59che questo Stefano Bielzi che si è approdato ancora alla categoria degli under-23 secondo me
00:57:05può avere davvero un futuro anche su strada. Siamo a Nicolosi oggi, parlando ai giovani,
00:57:13a tanti giovani che si sognano, qual è il messaggio che volete lanciare il presidente
00:57:17della federazione? Il messaggio devo dire che dovete credere nella bicicletta perché a differenza
00:57:26di tutti gli altri sport non è un gioco, perché io dico sempre che c'è il gioco del calcio,
00:57:30il gioco del basket, la pallavolo, la bicicletta è uno sport vero, bisogna far fatica, però dà
00:57:37grandi soddisfazioni e soprattutto sempre per parlare della differenza con gli altri sport,
00:57:43chi gioca a calcio ha il 33% di possibilità di vincere, chi gioca a tensi il 50%, in bicicletta
00:57:50ci sono meno possibilità però bisogna crederci, vedrete che vi daranno grandi soddisfazioni.
00:57:56Presidente regionale, ne avevo letto, Diego Guardie, inizia un quadriennio e insomma il
00:58:01modo migliore per iniziare con l'Oscar del ciclismo è mantenuto la promessa che era
00:58:07quella di portarlo dal Politeana di Padermo in provincia di Catania, oggi siamo in provincia
00:58:12di Catania, tanti giovani che attendono il loro momento, un momento speciale e che ripercorre
00:58:17tutto il 2024. Sì, l'anno scorso c'eravamo impegnati che il Galati fosse svolto a
00:58:24Catania e lo abbiamo mantenuto l'impegno e siamo in provincia di Catania, il ritardo
00:58:30è dovuto proprio alle elezioni che sono state nel mese di dicembre, perché per una
00:58:36questione di correttezza mia non volevo che il Galà fosse uno sport pubblicitario per
00:58:42la mia ricandidatura, ho detto lo farà il nuovo Presidente eletto, fortunatamente sono
00:58:48di nuovo io il nuovo Presidente eletto, lo vengo a fare con piacere, contestualmente
00:58:53il mio Presidente federale è stato riconfermato per cui sono felice di avere Gordiano Dagnoni
00:58:58qui con me e premiare tutti questi ragazzi che si sono impegnati nel 2024 a rendere l'attività
00:59:07vera in Sicilia, anche perché la Coppa Sicilia oggi è un prodotto molto attendibile, molto
00:59:15serio e professionale. Che il 2024 è stato dal punto di vista tecnico? Tecnicamente è
00:59:29stato un 2024 soddisfacente sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista
00:59:35partecipativo e dei risultati, non abbiamo avuto risultati eclatanti tranne piazzamenti
00:59:42in qualche campionato italiano, qualche vittoria nei Paralimpici, qualche pensamento nel mountain
00:59:48bike, però dal punto di vista organizzativo ci siamo superati perché abbiamo organizzato una
00:59:53prova di Coppa Italia e due campionati italiani, quello Marathon a Letoianni e quello Trial a
01:00:01Pozzallo e infine c'è stato il campionato italiano pista a nuoto giovanile che è stato
01:00:10diciamo la ciliegina sulla torta di quello che è la parte organizzativa. Io mi auguro già che da
01:00:19subito ripartire con delle organizzazioni di livello, dovremmo avere il campionato italiano
01:00:23ciclamatori a gran fondo e stiamo lavorando per un altro evento a nuoto, il ricordo del caro
01:00:31poestro della SOS. In attesa di riavere il Giro d'Italia, doveva essere quest'anno, non ci sarà,
01:00:39adottato un tasso, l'Etna è una risorsa, ha ospitato le grandi gare, ospita i ritiri delle
01:00:46squadre e questo è un quadro importante, sinergia, sport, turismo, valorizzazione del territorio,
01:00:53quanto è importante il dialogo con gli enti locali? Assolutamente gli enti locali devono
01:00:58essere propensi a poterci dare la possibilità di allenarci, di venire a fare i ritiri,
01:01:06le squadre devono essere coscienti che invece di andare all'estero si può venire in inverno in
01:01:13Sicilia dove trovi lo stesso clima dell'estero ed è come se fossi a casa. Un po' sulla propria
01:01:21idea è che anche Olcia e l'Etna è il velodromo di noto, infatti fra poco ci sarà il commissario
01:01:28tecnico Marscovilla che porterà la nazionale maschile e femminile a fare degli allenamenti
01:01:36su pista e anche su strada. Queste sono quelle risorse che abbiamo in Sicilia che dobbiamo
01:01:43valorizzare e tenere sempre più in auge possibile. Così è nazionale in Nazionale Italia è la festa
01:01:51del ciclismo siciliano, da siciliano così è nazionale oggi, che giornata sta vivendo? E' una
01:01:59bella giornata come tutte le giornate che in occasione del galà del ciclismo siciliano viene
01:02:07fatto. Sicuramente questa è una data particolare per me, insomma, c'è questa nuova carica,
01:02:15quindi questa emozione è importante. Claudiano Dagnoni, il presidente nazionale, parlava proprio
01:02:20del rinnovamento, della voglia di rinnovamento, la sua voglia di fare adesso nel ciclismo. Che
01:02:26priorità ha in un momento storico in cui la sicurezza stradale è fondamentale e dove la
01:02:32mountain bike sta vivendo un periodo di grande splendore? Io fin dall'inizio mi sono sempre
01:02:39occupato del fuoristrada a livello regionale, ho dato il mio contributo e sono cresciuto insieme
01:02:45al fuoristrada. Purtroppo la strada subisce questo grandissimo problema della sicurezza,
01:02:52perché nel fuoristrada ti puoi far male, però su strada sei esposto a pericoli molto più
01:02:59importanti. Ancora oggi abbiamo avuto la notizia di un morto, credo, nella provincia di Salerno.
01:03:04Serve intervenire sia a livello istituzionale, ma soprattutto, credo, a livello culturale. Il
01:03:13fascino della bicicletta non muore mai, no? Abbiamo avuto tanti cantori e la storia viene
01:03:20in mente subito, ho buzzato il suo modo di raccontare il ciclismo ad oggi. Il suo rapporto
01:03:26invece con la bicicletta, come nasce e quando nasce? Nasce quando io avevo circa 12 anni e a metà
01:03:35di 15-16 anni iniziai a fare fuoristrada come amatore, ho sempre fatto l'amatore, però poi mi
01:03:40sono reso conto che potevo dare un contributo per la mia grande passione. Ho iniziato leggendo le
01:03:47riviste dove c'erano i grandi campioni. Oggi ho avuto la fortuna di conoscerli e di collaborare
01:03:53con loro. Al galà del ciclismo siciliano non si può non parlare di Vincenzo Liberi e il tuo
01:04:00rapporto con Vincenzo Liberi è un rapporto speciale tanto da aver contribuito alla creazione della
01:04:07scuola libera. Si conosce Vincenzo Liberi bene come te, sa? Vincenzo è l'ultimo del settere
01:04:15per aver vinto il ciclo tutta la volta. Vincenzo sapete quanti impegni ha essere riuscito a
01:04:21coinvolgere in un progetto che porta in suo nome Scuola Libera. E' stata un'impresa ma ce
01:04:26l'abbiamo fatta. Un format che piace, un format che parla del ciclismo. Siamo tre escorridori
01:04:31insieme a Pozzo Vivo. Abbiamo creato questo format e continuiamo a divertirci a lunedì sera.
01:04:36Quando praticamente hai detto sicuramente che venivi in Sicilia, venivi sul letto, venivi a
01:04:41Nicolòsio. Cosa ti hanno detto sia Pozzo che Vincenzo? Allora un po' gli ha dato fastidio
01:04:47perché io sono napoletano e diciamo che in Sicilia ho tantissimi amici e forse sono stato
01:04:56rispetto a loro. Io ho fatto il trittico siciliano che era una pantalla che si lavusa da professionista.
01:05:00Loro non han corso, però loro erano abituati a venire spesso sul letto. Vincenzo è siciliano,
01:05:06Domenico è un figlio di questa terra e quindi gli ha dato molto fastidio.
01:05:12Il tuo percorso con il ciclismo ha due direttrici. La prima è la professionista e poi dopo hai scelto
01:05:24un modo importante di comunicare al passo con i tempi. E' un modo efficace. Quando hai cominciato
01:05:31a vedere che la tua idea cominciava ad attecchire, hai avuto dei scontri importanti.
01:05:36Facciamo subito un inciso. Io l'ho studiato, i social danno la possibilità a tutti di fare
01:05:46quello che ho fatto io. Le persone qualificate sono persone come te. Quindi parlare di ciclismo
01:05:53in una maniera come lo faccio io è stato forse l'unico caso perché durante il Covid eravamo in
01:05:59casa. Sono nato su social che è Instagram LelloFerrara 3.0 e da lì forse è stata la chiave
01:06:06del successo perché eravamo tutti in casa e c'era bisogno di leggerezza. Distinguiamo le cose,
01:06:13parlare di ciclismo in modo professionale lo fate voi, parlare di ciclismo in modo diverso,
01:06:19perché ho corso anche in bicicletta, lo faccio io. Le due cose insieme funzionano bene.
01:06:29Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
01:07:00Sono nato nella terra dei miti, sono nato dall'acqua, dal vento, sono nato dalla bellezza.
01:07:14Si tratta della tua relazione con la Terra, la natura e come decidi di rimanere presente.
01:07:21Ma ovunque andi, non dimenticare mai da dove sei venuto,
01:07:29essere fiducioso del tuo cammino in tutto il posto e goderti del viaggio.
01:07:36Essere la tua leggenda, sia l'acqua, il fuoco, il vento,
01:07:47ma la più importante è essere orgogliosi della tua origine.
01:08:17Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

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