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Con l’arrivo della primavera torna, come ogni anno, l’appuntamento con il cambio dell’ora. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo (dopo l'eclissi di sole) scatta l’ora legale, e le lancette andranno spostate un’ora avanti: si perderà un’ora di sonno, ma in cambio di guadagnerà un’ora di luce naturale in più. E questo passaggio, pur ormai fisiologico, può avere ricadute sull’organismo.
Che cos'è l'ora legale
Prima di capire come il cambio ora incide su corpo e mente, è bene fare chiarezza: l’ora legale è stata introdotta per la prima volta su larga scala durante la Prima Guerra Mondiale, con l'obiettivo di risparmiare energia sfruttando meglio la luce solare e riducendo il consumo di combustibili per l'illuminazione. Nel 1996, l'Unione Europea ha uniformato il sistema, stabilendo che l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre.

Trattandosi di un’operazione “meccanica” e non naturale, c’è ancora molto dibattuto sugli effetti che l’ora legale può avere sul bioritmo delle persone. Ma quali sono esattamente?
Cambio ora, gli effetti dell’ora legale sul bioritmo
Gli effetti dell’ora legale sul corpo umano variano da persona a persona, ma in generale riguardano principalmente il ritmo circadiano, ovvero il nostro orologio biologico interno. La prima sfera che può essere intaccata da cambio ora è quella del sonno: chi soffre già di disturbi potrebbe trovarsi in difficoltà nell’alterare il ciclo sonno-veglia, anche se soltanto di un’ora. Potrebbero insorgere insonnia o difficoltà ad addormentarsi e svegliarsi.

Con meno sonno è dunque possibile ritrovarsi più stanchi e affaticati del solito, con una minore capacità di concentrarsi e una sensazione di spossatezza. Allo stesso modo, il cambio dell’ora e la modifica del bioritmo possono influenzare il rilascio di melatonina e serotonina, due ormoni legati al sonno e all’umore, causando irritabilità e maggiore vulnerabilità emotiva.
Come adattarsi
Fatta la premessa che non tutti hanno difficoltà ad adeguarsi all’ora legale, ci sono comunque piccoli accorgimenti che si possono adottare per prevenire effetti non desiderati. Una buona idea potrebbe essere evitare la luce artificiale la sera, riducendo l’uso di smartphone, pc e tv, e approfittare delle giornate più lunghe per esporsi il più possibile al sole e alla luce naturale, soprattutto al mattino.

Fare regolare attività fisica è importantissimo, così come può essere utile crearsi e mantenere una routine serale rilassante fatta di piccoli rituali: una tisana, un bagno caldo, una sessione di meditazione o stretching.

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