(askanews) - Alessio Boni e Antonella Attili sono i protagonisti di Zeus ed Era.
Lo spettacolo è in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 6 aprile 2025 per la regia con Roberto Aldorasi e Francesco Niccolini.
Iliade canta di un mondo in cui l'etica del successo non lascia spazio alla giustizia e gli uomini non decidono nulla, ma sono agiti dagli dèi in una lunga e terribile guerra senza vincitori né vinti.
[amica-gallery id="401977" title="Alessio Boni: Una vita tra cinema e tv"]
La coscienza e la scelta non sono ancora cose che riguardano gli umani: la civiltà dovrà attendere l'età della Tragedia per conoscere la responsabilità personale e tutto il peso della libertà da quegli dèi che sono causa di tutto ma non hanno colpa di nulla. In quel mondo arcaico dominato dalla forza, dal Fato ineluttabile e da dèi capricciosi non è difficile specchiarci e riconoscere il nostro: le nostre vite dominate dalla paura, dal desiderio di ricchezza, dall'ossessione del nemico, dai giochi di potere e da tutte le forze distruttive che ci sprofondano nell'irrazionale e rendono possibile la guerra.
Ci sono tutti i semi del tramonto del nostro Occidente in Iliade che, come accade con la grande poesia, contiene anche il suo opposto: la responsabilità e la libertà di scegliere e di dire no all'orrore.
A dieci anni dalla nascita, dopo I Duellanti e Don Chisciotte, il Quadrivio, formato da Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer, riscrive e mette in scena l'Iliade per specchiarsi nei miti più antichi della poesia occidentale e nella guerra di tutte le guerre.
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Ci sono tutti i semi del tramonto del nostro Occidente in Iliade che, come accade con la grande poesia, contiene anche il suo opposto: la responsabilità e la libertà di scegliere e di dire no all'orrore.
A dieci anni dalla nascita, dopo I Duellanti e Don Chisciotte, il Quadrivio, formato da Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer, riscrive e mette in scena l'Iliade per specchiarsi nei miti più antichi della poesia occidentale e nella guerra di tutte le guerre.
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NovitàTrascrizione
00:00Un'idea insolita, se possiamo dire. C'è un'idea, scritta da lui, soprattutto ideata da Alberto D'Amorasi e Francesco Nicomini, che è il nostro interlocutore,
00:12di portare in una contemporaneità questi dei, tanto sono immortali, possiamo dirlo in un secondo grado, per molti più femminili, soprattutto i nostri tre anni,
00:21una spiaggia X, perché? Perché vanno arrivati i tempi, perché si sentono enormi, distrattati, insomma, non sono più assunti di stare nel cristallo,
00:32ma inoltre c'è questa riunione che c'è sottosso, che non si ricorda benissimo, perché c'è un'appunto iniziale che non si è chiaro,
00:39è una sorta di condominio di pazzi, di questi otto dei che si riviscono, ma uno quando non ce n'è uno,
00:47e gli regala l'altra ossessiva compulsiva, uno è una specie di schizofrenico, l'altro è una famiglia disfunzionale, una specie di insegno,
00:55e quindi l'unico momento in cui si sentono rinnovini, rinnamoreati nella loro immortalità è quando rimancano,
01:06fosse proprio il campionato di calcio migliore che sia mai esistito, la Champions League di dieci anni, che è appunto quello di Troia, tra gli achei e i troiani.
01:16Direi che è riuscito, lo aspettiamo al 25 marzo, al 6 aprile.
01:23Al teatro Manzoni, a Milano, mi raccomando.