https://www.pupia.tv - Roma - Campi Flegrei, audizione Ciciliano
Alle ore 14.15, la Commissione Ambiente ha svolto l'audizione del Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e di rappresentanti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi sull’evoluzione della situazione riguardante il fenomeno del bradisismo e il rischio sismico nell’area dei Campi Flegrei. (02.04.25)
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Alle ore 14.15, la Commissione Ambiente ha svolto l'audizione del Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e di rappresentanti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi sull’evoluzione della situazione riguardante il fenomeno del bradisismo e il rischio sismico nell’area dei Campi Flegrei. (02.04.25)
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NovitàTrascrizione
00:00della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi sull'evoluzione
00:14della situazione riguardante il fenomeno del praticismo e il rischiosismo nell'area dei
00:19campi fregrei.
00:20Quindi ringrazio Fabio Ceciliano, Capo Dipartimento dell'Operazione Civile, Eugenio Corcia, Presidente
00:24della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi, i proiettili
00:29del professor Mauro Rosi e Stefano Parolai, che sono i referenti del settore vulcanico
00:33e del settore sismico.
00:35Ringrazio per la partecipazione ai nostri lavori e cedo subito la parola al Capo del
00:41Dipartimento.
00:42Grazie Presidente, ovviamente al termine della relazione, come ormai è di abitudine, io
00:49vi parteciperò il documento che potrà essere messo a disposizione degli onorevoli commissari.
00:57Brevemente, come avevamo condiviso, io faccio una introduzione sullo stato dell'arte e poi
01:03cedo la parola ovviamente al Professore Goccia, che è Presidente della Commissione dei Grandi
01:08Rischi, e poi se siete d'accordo, se ci sono domande, noi siamo pronti eventualmente a
01:15rispondermi.
01:17Se mi dà l'ok, io comincerei.
01:19Assolutamente, prego.
01:20Sì, sì.
01:21Perfetto, allora Presidente, torniamo fondamentalmente a parlare in maniera un po' più compiuta
01:27della problematica che in questo momento è presente all'interno dell'area dei campi
01:34fregrei, che sapete essere un vulcano senza cono, quindi una caldera di diametro circa
01:3925 chilometri, all'interno della quale vivono diverse centinaia di migliaia di persone,
01:47fino a 2005 c'è stato un fenomeno che si dice di subsidenza, cioè di abbassamento
01:52del terreno, da 2005 ad oggi il fenomeno è ripreso dopo gli eventi degli anni 80, 82-84
02:01precisamente, e degli anni 70-72, precisamente fino a quando poi, nella parte finale dell'anno
02:102023, il sollevamento si è accelerato, così come si è accelerata la frequenza
02:15degli eventi sismici.
02:18L'area maggiormente interessata è l'area situata tra gli Astroni, Soffadara Pisciarelli
02:25Agnano, per quanto riguarda il comune di Napoli, Pozzuoli, Golfo di Pozzuoli, Bacoli, per quanto
02:32riguarda la parte un po' verso occidente, verso ovest.
02:36La profondità massima è stata di circa 4 km, mediamente concentrata nei primi due.
02:42Gli eventi sismici sono, come ho detto, stati molto frequenti, stiamo parlando di diverse
02:50migliaia di eventi sismici, alcuni dei quali però sono rimasti nella testa delle persone
02:56perché particolarmente, ovviamente, intensi, segnalo quelli del 27 settembre 2023 di magnitudo
03:034,2, del 2 ottobre 2023 di magnitudo 4, dei 4,4 del 20 maggio 2024 e poi, più recentemente,
03:14come avete avuto modo di leggere purtroppo anche dalle cronache, a marzo un 4,4 rivistato
03:23dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dell'Ossepatore Orvizzuiano a 4,6.
03:28Come sapete sono state realizzate una serie di eventi, una serie di attività di gestione
03:36della vulnerabilità, ovviamente anche di gestione dell'agibilità dell'edificato e in questo
03:45momento, al 31 marzo 2025, ci sono state, reggo testualmente, 565 richiesti di sopralluogo
03:55a Edes per le valutazioni delle vulnerabilità, di cui 240 esitate con 129 esiti in agibilità.
04:04Quindi in questo momento abbiamo 129 alloggi edifici che non risultano essere agibili e per
04:11i quali, ovviamente, gli enti locali, quindi i comuni, hanno deliberato purtroppo lo sgombero
04:18di queste strutture. Ovviamente il meccanismo di protezione civile si è messo in moto immediatamente,
04:28di questi 248 nuclei familiari colpiti da questo nuovo evento alcuni sono stati collocati ovviamente
04:37nelle strutture alberghiere come previsto dalla pianificazione elaborata e condivisa con la
04:42regione Campania, altri presso le cinque aree di ricovero di accoglienza allestite specificamente
04:51a Bagnoli, a Marechiaro a Napoli e a Via Terracina sempre a Napoli, al Palatrincone per quanto riguarda
04:57il comune di Pozzuoli, alla palestra di Piazzale Gramsci per il comune di Bacoli. Il 20 marzo
05:04del 2025 la commissione grandi rischi, a cui tra brevissimo cederò la parola, si è riunita
05:12per analizzare l'attività del vulcano con gli scenari a medio e a breve termine e insieme alla
05:21commissione la componente sismica si è riunita recentemente per analizzare in maniera più precisa
05:29l'intero fenomeno sia dal punto di vista vulcanico come sapete che dal punto di vista sismico. Esistono
05:36due pianificazioni di protezione civile, una per il bradisismo e l'altra per il rischio vulcanico che
05:45è quella che per intendeci prevede le vie di fuga mentre invece la pianificazione del bradisismo e
05:51quindi la pianificazione sismica non prevede le vie di fuga per ovvi motivi di impossibilità di
05:56previsione. A seguito delle quali però poi la commissione grandi rischi ha finalizzato un
06:03lavoro che durava da più di un anno e quindi soltanto dal punto di vista cronologico coincidente
06:08con gli eventi dello scorso mese all'esito del quale sono state rideterminate i livelli di
06:18allerta vigenti al tempo del 2015 che però in realtà erano del 2005-2015 con un decreto
06:24del Presidente del Consiglio dei Ministri. Si è assunto che i livelli di allerta allora vigenti
06:30per il Vesuvio fossero vigenti anche per i campi freghei. Difatti fondamentalmente era ormai datata
06:38la possibilità di fare un'analisi più puntuale. La commissione grandi rischi ha realizzato all'esito
06:45di diverse riunioni una nuova valutazione più precisa e complessiva all'esito della quale
06:53ovviamente si è dovuto rimodulare o meglio si sta rimodulando quella che è la strategia di
06:59pianificazione di protezione civile dividendo in buona sostanza il giallo in due fasi operative
07:04e l'arancione in due fasi operative che consentiranno ovviamente in maniera più agevole
07:08la gestione dell'intera partita di gestione dell'emergenza. Dal punto di vista dell'attività
07:15di previsione non strutturale e poi mitaccio sono state realizzate diverse attività di
07:21informazione e formazione nei diversi strati della popolazione. Passiamo dalle scuole agli
07:29operatori di protezione civile passando dai funzionari pubblici agli ingegneri e agli
07:37architetti della zona in maniera tale che si accrescesse e si accresca quella che è la
07:44consapevolezza del rischio. In ultimo ma non per importanza ricordo che per quanto riguarda i
07:55studi di vulnerabilità il governo ha messo a disposizione 100 milioni di euro nel quadriennio
08:0025-29 quindi 20 milioni all'anno per ovviamente le opere eventualmente di riqualificazione sul
08:10costruito vulnerabile non danneggiato ovviamente e 35 milioni di euro per il costruito danneggiato
08:21all'eventus fondamentalmente del maggio del 2024 e che recentemente una quota parte è stata
08:27accreditata nelle casse della Regione Campania. Se mi consentite di andare avanti passo la parola
08:35al professore Coccia che potrà fare una prolusione di competenza. Il Presidente
08:41della Commissione per la revisione e prevenzione dei grandi rischi, prego.
08:46Grazie bene io ricorderò alcune cose molto generali tanto per inquadrare anche poi il
08:52resto dei discorsi che faremo e cioè che il fatto che la Commissione grandi rischi è
08:57sostanzialmente un comitato tecnico scientifico della protezione civile si riunisce su richiesta
09:04del Capo Dipartimento e fornisce pareri al meglio delle conoscenze scientifiche internazionali.
09:13Possediamo una comunità, lasciatemi dire nazionale, che è il meglio anche che rappresenta
09:24anche il meglio di quello che si può conoscere internazionalmente e la Commissione è divisa in
09:30otto settori sismico, vulcanico, maremoto, incendi boschivi, chimico industriale, idrogeologico,
09:42nucleare e sanitario. Ho detto in breve i nomi degli otto settori che compongono la Commissione,
09:51sono otto esperti per ognuno degli otto settori per un totale di 64 esperti che sono professori
10:00universitari, dirigenti di ricerca, degli enti pubblici eccetera e questo rappresenta il corpus
10:08che fa della Commissione Grandi Rischi un bagaglio di conoscenze, di competenze e di
10:16esperienze a servizio naturalmente della comunità nazionale e naturalmente a servizio in primis
10:22della protezione civile. Sui campi FLECREI, in modo specifico, abbiamo svolto da quando ci
10:31siamo instaurati in questa composizione, si parla di un anno e mezzo fa quindi verso la
10:38fine del 2023, abbiamo dedicato ai campi FLECREI ben 18 riunioni sommando quelle del vulcanico,
10:48quelle del sismico e quelle congiunte, quindi la situazione dei campi FLECREI, l'aggiornamento,
10:56l'esame della evoluzione e i livelli di allerta conseguenti di volta in volta hanno occupato gran
11:06parte del lavoro di questa commissione nell'ultimo anno e mezzo, anche invitando esperti internazionali
11:13dalla Nuova Zelanda, dal Giappone naturalmente, bisogna tenere conto del fatto che i campi FLECREI
11:18costituiscono un unicum a livello mondiale per il fatto di essere un sistema vulcanico attivo
11:25in cui vive e in cui insiste una popolazione con densità urbana ed è studiato quindi non
11:31solo da esperti italiani, questo è una cosa anche da dire. Il risultato di tutte queste riunioni
11:38sono state di volta in volta dei verbali naturalmente che rappresentano il parere
11:45con conseguente in alcune riunioni specifiche anche aggiornamento dei livelli di allerta.
11:55Questo è un poco il quadro complessivo di cosa è la commissione grandi rischi, la commissione
12:03nazionale per la prevenzione e prevenzione dei grandi rischi con il nome completo che
12:08giustamente avete dato e l'attenzione posta da un anno e mezzo da quando si è formata sul tema
12:16specifico dei campi FLECREI. Questo mi sentivo di dire come informazioni generali e naturalmente
12:24qui con il referente del settore sismico professor Parolai, il referente del settore vulcanico
12:30professor Rosi siamo pronti a naturalmente a rispondere come già aveva annunciato il capo
12:35dipartimento alle vostre alle vostre domande. Grazie. Grazie a lei, adesso a chi va la parola
12:43vogliamo fare interventi? Collega Caso, prego. Grazie presidente, innanzitutto ringraziare lei
12:51per aver accolto la richiesta, la nostra richiesta di questa edizione e ringraziare
12:56ovviamente gli Auditi, il capo della protezione civile e i vertici della commissione grandi
13:03rischi. Vado con un po' di domande che saranno di interesse sia di protezione civile che
13:12commissione grandi rischi. Vado in ordine e cerco di essere più veloce possibile. Prima
13:18al dottor Ciciliano, capo protezione civile, mi viene da chiedere. Allora, innanzitutto
13:25dopo l'ultima scossa, quella di 4.4 poi rivalutata 4.6, si è assistito ad una scarsa assistenza
13:33nell'immediato. Ora si sono mosse un po' le cose anche con la mobilitazione nazionale
13:39c'è una maggior presenza però mi viene da chiedere se si sta facendo se si sta organizzando
13:45qualcosa per migliorare l'assistenza immediata dopo una forte scossa. Poi mi volevo chiedere
13:54anche se sono noti motivi anche sentendo il lavare filiere dalla Regione agli amministratori
14:01locali, ritardi sull'analisi di vulnerabilità degli edifici privati perché ci sono i numeri
14:08che ha dato il dottor Ciciliano ma se consideriamo l'intero patrimonio sono abbastanza scarsi
14:14e quindi se si immagina di poter velocizzare la cosa e chiedo anche se sarebbe di fatto
14:19proprio fattibile fare in modo che i controlli siano fatti a tappeto almeno nell'area più
14:27indicata come maggiore vulnerabilità anziché prevedete che siano fatti su richiesta come
14:32sta accadendo ora. Altra domanda, c'è il piano di speritivo di emergenza che risale
14:39a dicembre duemilaventitré che eh individua un'area di intervento eh considerando che
14:45da allora il sollevamento cioè da dicembre duemilaventitré il sollevamento è aumentato
14:51così come anche l'intensità delle scosse si immagina di eh ampliare eventualmente estendere
14:59l'area di intervento, la zona di intervento che era stata individuata proprio nel DL
15:03centoquaranta o eh resta la stessa. Mi viene in mente ad esempio il coinvolgimento di
15:07altre parti di municipalità del comune di Napoli o l'estensione dell'altro lato dell'area
15:12felegrea verso Bacoli. Insomma visto che ci si basava su determinati dati e questi dati
15:16stanno variando se si immagina un'estensione. Eh altra cosa il piano speritivo del bradisismo
15:23nello scenario tre è vero che noi immaginiamo le vie di fuga come diceva il capo della protezione
15:29civile solo in caso di emergenza vulcanica però c'è il piano speritivo per il bradisismo
15:34quindi per quella sismica e nello scenario tre prevede possibili allontanamenti temporanei
15:39della popolazione. Immagino qualche qualche migliaio di persone eh su questo si è eventualmente
15:46pronti e come si immagina l'allontanamento? C'è ci sono soluzioni già individuate per
15:53alloggiare per far alloggiare chi eventualmente dovesse essere eh spostato. Poi ehm dopo le
16:00scosse di di marzo abbiamo lo lo si diceva abbiamo avuto nuovi sgomberati eh quindi
16:08ci sono eh altri cittadini spollati su cui si sta agendo tramite il vecchio decreto che
16:15aveva riguardato gli spollati di maggio. Ci sono però delle eh delle disparità di trattamento
16:21quindi si immagina un nuovo decreto visto che eh non possiamo trattare diversamente
16:27gli spollati da un lato rispetto l'altro. Poi se immaginiamo c'è qualche mh aggiornamenti
16:35come penso ci diciamo sempre che ci debbano essere dei piani di protezione civile per
16:39il rischio vulcanico capire se eh che tempistiche e che modalità ci sono. Eh vado avanti e
16:46arrivo a conclusione anche per i i vertici della commissione grandi rischi. Eh prima
16:51domanda eh era stato evidenziato come un tema da approfondire da voi eh quello riguardante
16:58il rischio di eruzioni freatiche. Quindi una domanda è se si sono fatti i passi avanti
17:04su questo e se sono stati approfonditi questi temi. Altra cosa c'è eh quel che ci dice
17:11sempre che quel che la comunità scientifica dice sempre ai cittadini flegrei e che eh
17:16visto la conformazione del territorio, del terreno ci si aspetta che una eh scossa possa
17:23raggiungere al massimo una magnitudo di cinque punto zero. Eh anche se si dice che è poco
17:31probabile. Volevo chiedere, mi sono sempre chiesto, visto che la probabilità è un valore
17:35da zero a uno, che studi ci sono a riguardo e quando intendiamo poco probabile che cosa
17:41intendiamo numericamente a livello statistico è probabilistico. Eh finisco eh abbiamo
17:52recentemente sentito di diversi studi pubblicati su diverse riviste scientifiche ad esempio
17:59quello sugli sciami ma ultimamente ha fatto molta notizia a Pozzuoli per un convegno
18:05organizzato quello studio della dottoressa Vanorio sul prosciugamento della falda acquifera
18:13per mitigare i terremoti. Ci dovrebbe essere un articolo che a breve è pubblicato, volevo
18:17sapere se si immagina eh la convocazione di questi studiosi come la dottoressa Vanorio
18:24presso la commissione grandi rischi per approfondire anche queste questi nuovi studi. E veramente
18:30l'ultima domanda eh c'è il terremoto di di marzo quello di 4.6 che ha fatto registrare
18:37delle accelerazioni al suolo molto elevate superiori a quelli di Amatrice quindi eh chiedo
18:45se eh può essere utile e se si sta già pensando di intensificare proprio la rete
18:51di accelerometri presenti sul territorio per acquisire sempre più dati. Sono strumentazioni
18:57che lo sappia e non costano tantissimissimo quindi immaginare una mappatura ancora più
19:02eh diffusa sugli vari edifici non solo pubblici ma iniziare a a diffonderli anche sugli edifici
19:08privati all'interno dell'area fregrea proprio per studiare meglio l'accelerazione. Chiedo
19:13scusa delle tante domande e ma era doveroso. Grazie. Grazie e collega Simiani. Prego.
19:22Sì grazie presidente ringrazio il capodivertimento e e diciamo la commissione grandi rischi per
19:32questa opportunità. Soprattutto viviamo questo momento con grande difficoltà ma soprattutto
19:37con preoccupazione visto gli eventi che si sono succeduti nelle scorse settimane ma soprattutto
19:43su una curva che sta sempre di più aumentando e soprattutto sta aumentando l'altezza del
19:51del del terreno eh in quelle in quei comuni. Eh ecco perché noi abbiamo bisogno in questo
19:58momento no di essere rassicurati perché ritengo che in questo momento non è una questione
20:04di rassicurazione. Noi dobbiamo capire e questo anche dal punto di vista legislativo eh legato
20:11anche alle possibili risorse da mettere in campo un'azione di programmazione e di adattamento
20:17a questa diciamo all'evento del bradicismo e in quei comuni. Perché se noi facciamo
20:24una scelta solo di contenimento o comunque di legata all'emergenza io ritengo che sia
20:33una scelta che poi di fatto è fino a se stessa. Sì importante eh sicuramente eh diciamo
20:41utile anche la salvaguarda dei cittadini ma noi dobbiamo capire qual è quale può essere
20:46lo scenario e quali possono essere gli scenari eh che noi che potrebbero insomma eh arrivare
20:54in quella zona ma soprattutto noi dobbiamo in questo caso programmare possibili soluzioni
21:00perché ci sia non solo la salvaguarda del dei cittadini ma anche del capire se in quella
21:06zona noi possiamo fare degli interventi utili eh che possono in questo caso garantire la
21:12sicurezza ma anche la viabilità di alcune zone. Perché se domani e faccio una provocazione
21:18eh del tutto eh dove insomma assumo la responsabilità nel senso che se domani eh si eh viene deciso
21:27da parte della Commissione di Grandi Rischi di di localizzare una serie di persone, un
21:30numero di persone è logico che noi dobbiamo cioè non è che può venire dall'oggi al
21:33domani. Al di là delle emergenze ma deve venire noi dobbiamo prevenire anche possibili
21:40situazioni di difficili di grande difficoltà e di grande eh diciamo emergenza perché se
21:46non facciamo questo noi oggi gestiamo il presente eh dobbiamo invece gestire e soprattutto
21:52analizzare cosa cosa può succedere e quali possono essere le soluzioni per il futuro
21:57in termini di emergenza di possibili localizzazioni possibili anche di diciamo eh anche di scelte
22:06infrastrutturali importanti che possono in questo caso rendere alcune opere eh eh comunque
22:13eh possibili eh visto dalle fotografie e tanto che non vado in quei luoghi però ho visto
22:20che eh ci sono zone eh che sono completamente mutate eh non più non più praticabili eh
22:29dal porticciolo ad altre ad altre funzioni cioè noi dobbiamo eh in questo in questo
22:34essere pronti perché sennò queste audizioni servono a poco lo dico chiaramente. Voi ci
22:39dovete dire quali possono essere gli scenari e quali possono essere le azioni legislative
22:44che noi possiamo fare. Perché se avviene questo in termini di programmazione, in termini
22:49di risorse eh in termini anche di pianificazione dei problemi noi possiamo fare una scelta
22:55concreta. Eh possiamo parlare sì di efficientamento di efficientamento del del dei luoghi insomma
23:05perché poi c'è tutta una serie di azioni che riguardano anche i comuni i comuni stessi
23:10che riguardano le scuole, gli edifici eh in cui anche lì dobbiamo eh determinare quelle
23:19scelte e quelle soluzioni che riguardano la transizione ecologica. Non possiamo pensare
23:24che che quelle zone non possono essere come dire questi strumenti non possono essere utilizzati
23:29ma dobbiamo farlo con la convinzione che lo facciamo su immobili stabili che possono in
23:35questo caso essere eh garantiti anche per il futuro e se quelli non possono essere garantiti
23:41dobbiamo capire quali possono essere le azioni anche diverse da poter fare eh compreso anche
23:47eh anche lì la dislocazione o comunque lo spostamento di alcuni eh punti neurologici
23:55della della comunità eh di quei luoghi. Ecco perché io quello che mi piacerebbe capire
24:02da voi non è tanto quello che è successo non è tanto quello che potrebbe succedere
24:09oggi ma quello che dovremmo eh diciamo quali sono le possibili soluzioni nel momento in
24:16cui potrebbero insomma succedere nel futuro eventi visto che noi abbiamo una curva che
24:22si alza sempre di più eh io ho visto da insomma dai primi duemila fino ad arrivare ad oggi
24:28eh c'è stato un un alzo di più di un metro e mezzo insomma comunque sono sono numeri
24:33importanti ecco mi piacerebbe capire da da voi quali possono essere queste soluzioni
24:38e se ci sono da parte vostra eh diciamo progetti di in tal senso grazie se non ci sono altri
24:47interventi io lascerei tutto lo spazio che abbiamo per le repliche prego presidente grazie
24:54grazie agli onorevoli eh commissari eh se siete d'accordo comincerei con l'onorevole
24:59caso eh le domande che ha fatto sono tante quindi se eh non abbiamo non ne abbiamo segnata
25:05qualcuna onorevole magari ce lo ce lo chiede mentre stiamo rispondendo in maniera tale che
25:10possiamo dare una risposta più più compiuta alla alle alle istanze allora eh cominciò
25:19eh parlando delle eh dell'ultimo evento quello per intenderci quattro e quattro rivalutato
25:25quattro e sei eh come ha ripetuto giustamente il presidente dell'aggiunta regionale della
25:32Campania ha fatto richiesta di mobilitazione nazionale del sistema di servizio nazionale
25:37di protezione civile che è stato prontamente sottoscritto eh sulla base dell'istruttoria che
25:42è stato fatta dal capo del dipartimento della protezione civile dal ministro eh per le politiche
25:47per la protezione civile e le politiche del del mare. Io stesso mi sono portato eh in maniera
25:53tempestiva giù a Napoli, a Pozzuoli, a Bacoli e eh insieme ai sindaci nello specifico insieme
26:01al sindaco di Napoli Manfredi abbiamo deciso di realizzare una nuova area di accoglienza che
26:06in un primo momento era stata individuata nelle immediate adiacenze del di Porro Moriagnano eh
26:13dopodiché per una eh questione di sicurezza intesa come security e non come la sicurezza
26:21del luogo per quanto riguarda diciamo la eh possibilità di tenere eh chiuso eh e quindi
26:28facilmente mediamente fruibile ai cittadini che ne avessero necessità l'area di accoglienza si è
26:32spostata a via Terracina che è una eh per intenderci è un luogo che dista poche centinaia
26:38di metri dal dal dall'ipporromo di eh Agnano. Eh per quanto riguarda la vulnerabilità degli
26:46edifici eh lunedì quindi lunedì scorso sono cominciati gli studi di vulnerabilità eh del
26:52comune di Bacoli. Eh si inseriranno immediatamente a Pozzuoli e a Napoli ovviamente a termine di
26:59quelle che sono adesso in piedi le valutazioni di agibilità dei eh dei manufatti che sono stati
27:06ovviamente eh potenzialmente danneggiati dall'evento del marzo scorso. È ovvio che le
27:12squadre tecniche che si stanno comunque potenziando fanno con occhi diversi il
27:18medesimo lavoro ed è necessario ovviamente dare priorità alle valutazioni di agibilità che come
27:25sapete bene possono poi esitare anche in un in un'ordinanza di sgombero da parte del comune
27:29per la sicurezza dei cittadini e dopo passare alla alla valutazione della della eh vulnerabilità.
27:35Lo studio di vulnerabilità come come forse si saprà è uno studio che è stato fatto su una
27:40reale che è stato condiviso dai comuni eh insieme al dipartimento della protezione civile,
27:47la regione e i centri di competenza. In questo momento in questo momento in tempo reale ve lo
27:53dico ci sono novecentosettanta nove sette zero istanze di sovralluogo per la vulnerabilità.
28:01Quattrocentottantanove quindi quattro otto nove le istanze provenienti da cittadini residenti
28:08del comune di Pozzuoli quattrocentotrentuno quattro tre uno istanze provenienti da cittadini
28:13residenti nel comune di Napoli e diversi quartieri ovviamente interessati dall'evento sismico dello
28:18scorso marzo e cinquanta cinque zero istanze dei comuni eh istanze di cittadini residenti
28:24ha eh nel comune di Bapoli. Questa è diciamo lo stato dell'arte in questo momento attuale per
28:32quanto riguarda le eh vulnerabilità. Per quanto riguarda l'allargamento dell'area priaricismica
28:38mi pare di aver capito anche questo e il il eh decreto legge centoquaranta è riferito all'area
28:46di maggiore sollevamento che ovviamente continua a essere la stessa perché il fenomeno fisico è
28:53ovviamente è ovviamente è quello. Poi certo i bordi dell'area hanno subito ovviamente degli
28:59ulteriori sollevamenti però va eh valutata con la progressione e progredire del fenomeno. Ricordo
29:06che la definizione dell'area è stata condivisa comunque con gli entri locali quindi i comuni e
29:11la regione e che eh in maniera sinergica hanno appunto individuato eh questa quest'area. Eh per
29:19quanto riguarda il piano dello scenario tre, per quanto riguarda la pianificazione speditiva,
29:25quindi stiamo parlando del rischio priaricismico. Allora anche qui eh onorevole la la la bisogna
29:31essere chiari. Quando si parla di evacuazione eh la parola evacuazione serve solo ed esclusivamente
29:37nell'attività di una qualche cosa che può essere ovviamente previsto. Eh anche se con
29:43grande difficoltà come nel caso ovviamente del rischio vulcanico. Per il rischio sismico e quindi
29:50praricismico non c'è nessuna possibilità di previsione. Quindi non è possibile pensare
29:53l'evacuazione di migliaia di persone. Il la fase tre del piano speditivo sul praricismo prevede
30:01l'allontanamento temporaneo per quelle persone che dovessero abitare in palazzi in cui i sottoservizi
30:09dovessero danneggiarsi a seguito del sollevamento del terreno. Le fogne, le tubazioni dell'acqua,
30:15le le le le le foste esertiche degli ascensori. Tutto quello che in qualche maniera è il
30:23sottoservizio e che quindi ovviamente rende impossibile la vita ordinaria del cittadino
30:29all'interno di quel di quel palazzo. Ancora il discorso degli sgomberati, del vecchio decreto.
30:37Assolutamente sì. Anche qui però lasciatemi dire che la dichiarazione di stato d'emergenza che per
30:45quest'area non sia richiesta ovviamente avrebbe la possibilità, darebbe la possibilità dell'utilizzo
30:52ovviamente delle ordinanze di protezione civile che sono, come sapete, atti di norma primaria che
30:57derogano ovviamente anche dalle norme ordinarie in intesa con il Presidente della Regione
31:04interessata. Ovviamente attraverso il meccanismo della dichiarazione di stato d'emergenza alcune
31:10delle procedure che si è dovuto mettere in norma ordinaria sarebbero state sicuramente più veloci,
31:16però ovviamente allo stato della normativa vigente la dichiarazione di stato d'emergenza può essere,
31:23o meglio l'attivazione delle procedure di valutazione e quindi di sopralluoghi e quindi
31:28di istruttoria per la dichiarazione di stato d'emergenza da parte del Consiglio dei Ministri
31:32può essere accesa solo se viene fatta la richiesta del Presidente dell'Aggiunta regionale.
31:38Che cosa ancora? L'aggiornamento dei piani di protezione civile. Assolutamente sì,
31:45è molto corretto ciò che ha detto perché ovviamente all'esito dei nuovi livelli di
31:51allerta che sono stati condivisi già con i Comuni, già con la Prefettura di Napoli e già con la
31:58Regione Campania è ovvio che l'introduzione di queste due nuove fasi operative per il giallo e
32:05di queste due nuove fasi operative per l'arancione che però in realtà non sono molto dissimili da
32:10quelle che già esistono. Si sta cercando di fare un discorso di gradualità per rendere più aderente
32:16quella che è la pianificazione di gestione dell'emergenza ma anche di attività di previsione
32:21e di prevenzione da questo punto di vista. Dà la possibilità di aggiornare un nuovo piano ma i
32:30tempi che si faranno nel più breve tempo possibile prevedono ovviamente dal punto di vista operativo
32:35la condivisione con gli enti locali, l'osservazione da parte degli enti locali di alcuni aspetti che
32:40magari vogliono decidere di approfondire. La riorganizzazione del piano nazionale di
32:46protezione civile per quanto riguarda i campi freghei. Da quel momento i piani di settore,
32:52cioè i piani che ciascun ente e ciascuna struttura operativa nazionale è chiamata a
33:00svolgere in quell'ambito per cui il rischio, vanno riorganizzati e ovviamente vanno riorganizzati
33:05anche quelli che sono i piani discendenti dei comuni. Non so se ho risposto a tutto.
33:12Se ci sono altre domande a cui non ho risposto le chiedo di farmelo sapere anche adesso.
33:20Prima di cedere la parola al Presidente Coccia per le domande inerenti alla Commissione grandi
33:25rischi rispondo anche all'onorevole Simiani perché chiedeva di capire gli scenari in
33:32quella zona. In realtà gli scenari in quella zona già ci sono perché fanno parte proprio
33:36della struttura di pianificazione. Si è ragionato sulla base di quelle che potessero essere le
33:41attività prevedibili e previste, sulla base di quello che poi è l'impatto che il fenomeno
33:49fisico ha sulla popolazione residente. In realtà non solo sulla popolazione residente,
33:53perché quella è una zona a fortissima vocazione turistica. Quindi in realtà non è solo sulla
34:00popolazione residente, è sulla popolazione che in quel momento è presente e da questo
34:06punto di vista esiste già ovviamente un'attività di pianificazione. Ciò a cui faceva riferimento
34:13sulle infrastrutture e le vie di fuga è competenza del Commissario straordinario Soccodato,
34:19che è stato nominato proprio per gestire la quantità di quattrini che pari a circa 430-450
34:29milioni di euro per la realizzazione anche delle vie di fuga. E' di tutta evidenza e questo
34:36mi dà la possibilità di essere d'accordo con l'onorevole Simiari, perché il sollevamento
34:43del terreno ha completamente prosciugato la darsena del porticciolo di Pozzuoli,
34:50ma soprattutto la cosa più importante è che il sollevamento del terreno rende sempre più
34:57difficile l'attacco dei traghetti che da Pozzuoli raggiungono Ischia o Procida,
35:01perché ovviamente il pescaggio si riduce e quindi è necessario trovare delle nuove azioni,
35:07delle nuove iniziative di carattere infrastrutturale per poter realizzare la possibilità, dare la
35:12possibilità ai traghetti di poter raggiungere agevolmente i porti. E anche questo è inserito
35:20insieme alla gestione delle scuole e degli edifici strategici nella prima fase dell'attività
35:27del commissario Socconato. Torno all'onorevole caso per quanto riguarda gli accelerometri.
35:40Dico subito che in realtà questa attività sarà già prevista, sarà già fatta,
35:46in realtà il potenziamento, perché il piano straordinario, quello di cui si è parlato prima,
35:54il piano straordinario che riguarda essenzialmente la microzonazione sismica, l'analisi di vulnerabilità,
36:00eccetera, prevede anche il programma di implementazione del monitoraggio sismico
36:05delle strutture. Sono stati effettuati, realizzati, cito testualmente per darvi un contributo di
36:15conoscenza, che il potenziamento della rete accelerometrica nazionale, che è gestita
36:20direttamente dalla protezione civile del Dipartimento, è stato potenziato per il
36:25monitoraggio dello scuotimento del suolo in quella zona. La prima postazione fu installata
36:30già nel lontano 2016, poi nel 2019 sono stati ulteriormente potenziati con l'installazione
36:37di altre quattro postazioni, poi nel 2020 ancora altre quattro postazioni, da febbraio a marzo 24
36:45sono state installate altre sei postazioni, quindi in quella zona sono presenti adesso in
36:52questo momento 15 postazioni di monitoraggio accelerometrico della RAN, che poi si aggiungono
37:01a quelle già presenti, tre da tanto tempo, che sono due a Napoli e una a Casamicciola,
37:06a Dischia. Quindi stiamo parlando di 18 postazioni totali in quell'area che,
37:11diciamo che è una delle più monitorate al mondo, si dà la possibilità di percepirlo. Insieme a
37:18questo è stato potenziato anche quello che è il monitoraggio sismico delle costruzioni, cioè ci
37:24sono dei dispositivi che vengono montati all'interno delle strutture pubbliche. Prima
37:32ce n'erano quattro nell'area dei campi fregrei, sempre installati con fondi del dipartimento,
37:39uno all'ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli, uno all'istituto tecnico nautico a
37:44Bagnoli, uno presso l'ufficio locale marittimo della cappellineria di Porto di Bacoli e un'altra
37:51presso la scuola Marconi a Pozzuoli. Il potenziamento è visto l'installazione di altri due
37:56sistemi di monitoraggio sismico, presso le scuole Pergolesi e Vittorio Emanuele, entrambe a Pozzuoli.
38:02Sono però ricadenti nella zona di intervento, cioè nella zona geografica massima deformazione del
38:07suolo. Cedo la parola al Presidente Coccia, Presidente della Commissione di Grandi Rischi.
38:16Grazie. Per quanto riguarda le altre questioni avanzate, direi che una è più prettamente per
38:25il settore vulcanico e l'altra per il settore sismico. Mi riferisco alla prima tema sulle
38:31eruzioni o esplosioni freatiche, su cui vorrei che rispondesse il Professor Mauro Rosi,
38:38e poi l'altra sulla possibilità di un sisma di livello 5, su cui risponderà il Professor Parolai.
38:49Prego, se siete d'accordo passerei la parola al Professor Rosi.
38:54Grazie, Presidente. Il tema delle esplosioni freatiche è stato uno degli argomenti su cui
39:03si è focalizzata l'attenzione della Commissione, perché lo abbiamo identificato come un tema
39:13abbastanza critico, nel senso che è noto come questi tipi di fenomeni presentino
39:19una intrinseca difficoltà di essere monitorati e previsti anche con la strumentazione che viene
39:31correntemente utilizzata nelle aree vulcaniche. Quindi abbiamo avuto una importante riunione che
39:39ha visto la partecipazione di due esperti del Giappone, di esperti della Nuova Zelanda e di
39:45esperti americani. Questo perché era il nostro desiderio quello di condividere con questi paesi
39:52che avevano avuto dei casi di esplosioni freatiche, sia un Giappone nel vulcano Untà che ha causato un
40:03numero piuttosto elevato di vittime, e lo stesso, con deduzione a White Island in Nuova Zelanda,
40:10dove c'era una nave da crociera che aveva sbarcato lì delle persone, c'è stata un'esplosione e
40:17quindi ci sono state anche lì diverse vittime. Quindi questi due paesi, Nuova Zelanda e Giappone,
40:24hanno vissuto sulla loro pelle proprio delle problematiche di questo genere. Quindi abbiamo
40:30fatto un approfondimento molto importante su questo tema, due giornate di lavoro li abbiamo
40:37dedicato, e quello che abbiamo potuto concludere è che persiste a livello mondiale una forte
40:48difficoltà di prevedere con tecnologie di monitoraggio questi tipi di eventi. Al tempo stesso
40:56non abbiamo evidenze chiare che esplosioni di tipo freatico siano avvenute nei campi flegrei
41:06diciamo indipendentemente dal fenomeno di una risalita del magma verso la superficie. Cioè
41:14quelle che sono avvenute e ne sono avvenute nell'area della solfatara in passato, si sono
41:21verificate contestualmente anche con un processo di migrazione del magma verso la superficie. Quindi
41:27in qualche misura il fenomeno della risalita magmatica si conta di poterlo riconoscere con
41:36le strumentazioni che attualmente vengono impiegate e con la loro densità, che è un fattore importante
41:42anche questo, e quindi in qualche modo non ci si sente particolarmente vulnerabili da questo
41:52punto di vista. Però è indubbiamente una tematica sulla quale la Commissione mantiene
41:59un'attenzione molto importante. Grazie, prego. Sì, grazie Presidente, grazie a voi onorevole
42:09Capo Dipartimento. Mi riallaccerei un attimo per rispondere alla domanda alla questione che
42:17riguardava l'intensificazione e la densificazione del monitoraggio, perché strettamente legata alle
42:23questioni anche delle osservazioni poi dello scuotimento sismico. L'intensificazione del
42:29monitoraggio è stata riconosciuta come una questione importante anche dalla Commissione
42:33grandi rischi e quindi è stata utilizzata proprio perché già i primi dati dello scorso anno
42:40mostravano delle grosse variazioni dello scuotimento su brevi distanze anche in funzione
42:47della posizione dei ripocentri. Quindi è stata assolutamente benvenuta perché ci consente,
42:52in una situazione di estrema complessità del mezzo in cui ci troviamo, di migliorare poi
43:00quelle che sono le stime anche dei parametri ipocentrali e della profondità degli eventi,
43:05eccetera, che però tuttora risultano ancora legate da una certa incertezza proprio dovuta a queste
43:10complessità. Motivo per cui ancora recentemente la rete è stata ulteriormente ancora intensificata,
43:16soprattutto nella zona più vicina alle recenti scosse, anche per essere in grado di monitorare
43:24soprattutto eventi molto piccoli e cercare di capire anche alcune variazioni o valori
43:30abbastanza significativi di ground motion che sono stati osservati se hanno qualche correlazione con
43:36quella che poi è la geologia locale e quindi le strutture più superficiali e relative soprattutto
43:43all'area. Per quanto riguarda invece la questione del magnitudo 5.1 penso che ci si riferisca allo
43:51studio che è stato presentato alcuni mesi fa, uno studio di grande spessore scientifico e di
43:57grande interesse nel quale si sono utilizzati tutti i dati disponibili sia da un punto di
44:03vista geofisico che geologico e soprattutto sul tracciato dei dati delle potenziali faglie,
44:10delle rotture esistenti all'interno dell'area e quindi attraverso uno studio che ha collegato
44:18quella che è la dimensione delle rotture con quello che viene definito il momento sismico
44:23che poi ci fornisce, ci permette di fare una stima della magnitudo, quella che viene chiamata
44:28magnitudo momento come riportata nello studio e andando ad assumere che tutte queste rotture
44:35andassero a rompersi, diciamo così, simultaneamente quindi tenendo conto di una possibile rottura
44:42lungo tutte queste superfici di faglia si ottiene una stima di un magnitudo momento quindi massima
44:49come è stata riportata in letteratura di 5.1. Quindi si è andato a fare uno scenario fondamentalmente
44:56basato su un'analisi di tipo geologico e andando a considerare delle relazioni fra le dimensioni
45:05della rottura e la potenziale magnitudo quindi di questo evento che comunque è un evento che
45:11teniamo ovviamente in considerazione. Benissimo, allora non dovremmo fare più repliche però invece
45:19mi sento di dare velocissimamente la parola al collega Borrelli, non so se caso vuole inserire
45:25però ecco prima il collega Borrelli e poi veloce caso e poi chiudiamo l'audizione. Collega Borrelli.
45:30Grazie Presidente, solo per chiedere due cose. La prima, come si concilia l'ipotesi di realizzare
45:41nuovi condoni sul territorio con i piani di fuga e tutto il percorso che è stato messo in piedi dal
45:47Dipartimento Nazionale di Protezione Civile? Scusi scusi, avevo il microfono acceso.
46:00La seconda domanda invece è legata al fatto che poco fa il Ministro Musumeci avrebbe parlato col
46:09Presidente della Regione annunciando la possibilità, come era stato chiesto da più parti, di avere
46:16degli sgravi fiscali. Non so se voi siete a conoscenza di questo incontro e di questa ipotesi
46:24che sta sul campo sul quale il Ministro avrebbe dato l'ok. E poi sulla questione dei fondi, che noi stiamo
46:31aspettando, che alcuni territori stanno aspettando da parecchio tempo, soprattutto per quanto riguarda la
46:37ricostruzione delle abitazioni private, mi riferisco al primo sciame sismico, a che punto è l'erogazione
46:44da parte del MEF, perché in un primo momento c'era stata una polemica tra il Ministro Musumeci e il collega
46:52del MEF, Giorgitti, e poi sembrerebbe che la situazione si sia sbloccata, perché ad oggi i cittadini che sono
46:58sgomberati, in questo momento mi riferisco soprattutto a Bagnoli, non hanno alcuna certezza.
47:05Caso, volevi aggiungere una cosa? E poi ritiamo la parola magari.
47:08Sì, velocemente, giusto perché mi è stato detto che se non c'era qualche risposta potevo replicare, schezzi a parte.
47:16Allora, ritorno sulla questione del piano speditivo e del DL 140 e sulla individuazione dell'area di intervento.
47:25Io voglio ricordare, e poi invito una riflessione non oggi ma per il futuro, che in realtà quella perimetrazione
47:33si calcolava in base al sollevamento, che se non erro era di 10 cm, e agli epicentri.
47:41E' improbabile che siano variati sia il sollevamento che, anzi, sono variati pure gli epicentri, per questo chiedevo
47:47se si sta immaginando di modificare il perimetro, perché le condizioni che avevano portato a quella definizione
47:53sono probabilmente variate. Così come mi collega a quello che ha appena detto il collega Borrelli
47:59sulla questione dei fondi per sistemare l'edificato sgomberato, mi sembra aver capito che ci sia stato
48:07un trasferimento finalmente verso la regione, e le chiedo conferma perché glielo ho sentito dire al dottor Ciciliano,
48:15e ritorno veramente, ultima cosa, sul potenziamento del monitoraggio e della rete accelerometrica.
48:25Capisco che c'è stato un incremento, quel che chiedo e quello che auspico è che si faccia ancora di più,
48:36che magari si arriva a coprire proprio tutte le scuole. Nel mio immaginario da informatico,
48:41io immaginerei proprio tutta la città interconnessa con accelerometri che, ripeto, non dovrebbero poi costare così tanto
48:49in ogni edificio delle città, però prima di arrivare a quello, magari coprire tutte le scuole e continuare,
48:57è vero che si sta aumentando, ma continuare ad aumentarlo, visto che si diceva che il monitoraggio è importantissimo,
49:04e poi ritorno sulla questione della probabilità della scossa di magnitudo 5.0, capito il perché e i raggiamenti che ci sono stati dietro,
49:15quello che mi chiedevo io, ma che mi chiedono tanti cittadini putiolani e flegrei, per chi non lo sapesse ci segue,
49:21io abito proprio nel centro di Pozzuoli, quindi me lo chiedo io stesso. Quando ci viene detto che un evento di magnitudo 5 è poco probabile,
49:30la probabilità è un valore da 0 a 1, per niente probabile, è certo. Il poco probabile, quindi mi immagino un 0, sotto il 5,
49:40perché se c'è l'affermazione di poco probabile, si è immaginato un certo intervallo di valori per cui si sostiene la tese della bassa probabilità.
49:51Grazie.
49:52Allora, 5 minuti, 3 minuti di risposta, ridiamo l'ultimo.
49:58Presidente, è velocissimo, prima di passare ovviamente la parola al professore Rossi per il discorso della modifica degli epicenti.
50:05Allora, per l'onorevole Borrelli, l'aspetto legato ovviamente agli sgarri fiscali e tutto quello che è connesso per le imprese
50:17è stato oggetto di una richiesta specifica del Presidente della Giunta regionale della Campania al Ministro Musumeci e al Presidente del Consiglio.
50:27Ovviamente sono ambiti politici, non tecnici, all'interno dei quali il Capo del Dipartimento non può entrare e non entra.
50:34Ridico quello che ho detto anche prima, cioè che con la dichiarazione in stato di emergenza,
50:42ovviamente all'interno di quelli che sono i provvedimenti che vanno messi in ordinanza,
50:48quindi con l'energia che c'è anche, per esempio, la sospensione dei mutui,
50:51giusto per dirne una cosa che abitualmente accade quando alcune comunità vengono colpite da eventi di natura eccezionale e straordinaria.
51:02Per quanto riguarda invece la componente economica delle riparazioni dei manufatti privati a seguito della scossa del maggio del 2024,
51:17il 21 marzo è stata fatta la prima tranche di accredito alle casse regionali e quindi ovviamente sono frazionate per le diverse annualità.
51:32Quindi la Regione Campania, anche se soltanto da pochi giorni, ha in cassa questi fondi.
51:41Con questi fondi però, onorevole caso, non sono previsti ovviamente le quote economiche per le case di Bagnoli,
51:51perché le case di Bagnoli sono state ovviamente interessate dal sisma del marzo dell'anno scorso.
51:57Questo si riferisce al terremoto dello scorso anno, dove la Regione Campania ha fatto insieme ai sindaci, come si saprà,
52:07un piano di riparto che era quasi tutto Pozzuoli, poco Bacoli e quasi nulla Napoli,
52:17perché ovviamente questa parte economica era strettamente legata alle ordinanze di sgombero.
52:22In quel tempo, in quell'epoca, con quella scossa, il Comune di Napoli non aveva avuto nessun tipo di sgombero.
52:31Se mi date la possibilità di cedere la parola qualche secondo ancora a Professore Rosi,
52:36che cerca di spiegare il discorso della modifica degli epicentri.
52:41Prego, Professore.
52:42Sì, no, questo è una cosa importante da dire.
52:48Questo riguardo è il fatto che, quando uno confronta le mappe di distribuzione degli epicentri dei terremoti negli ultimi anni,
52:58vede facilmente che gli areali che sono interessati dal fenomeno sono praticamente rimasti invariati,
53:07cioè la sismicità si concentra sempre negli stessi luoghi.
53:12E questo è un fattore che sta a indicare che non c'è una modifica nello scuotimento sismico atteso rispetto alla perimetrazione iniziale di quest'area.
53:32Quindi questa mantiene nel tempo le stesse caratteristiche.
53:36Aumenta l'intensità massima e la magnitudo massima dei terremoti, questo sì,
53:41ma non la localizzazione.
53:45E circa il 5, la probabilità del 5, diceva, faceva il dono regole?
53:50Beh, questa, diciamo, dalla risposta del Professor Farrai sembra che fosse implicito che è una condizione di tetto massimo,
54:00cioè che potrebbe essere possibile, nella malaugurata ipotesi che si attivi un sistema di faglie,
54:10tutto quanto insieme, quindi è implicito che c'è una bassa probabilità.
54:14Adesso assegnare un valore, questo credo che sia impossibile.
54:18Benissimo, io direi di ringraziare i nostri ospiti, ringraziamo Fabio Ceciliano, Capo del Dipartimento di Operazione Civile,
54:25Eugenio Coccia, Presidente, Mauro Rossi, Referente del Settore Vulcanico, Stefano Parolare, Referente del Settore Sismico,
54:30della Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi, per il contributore sui nostri lavori,
54:35e dichiariamo conclusa l'audizione informale.
54:38Grazie veramente a tutti, buon pomeriggio e buon lavoro.