È un copione che si ripete da anni in tutta Italia, con vittime di ogni tipo: imprenditori, anziani, risparmiatori. Stavolta è accaduto il 24 marzo, nel primo pomeriggio, a Roccabianca, nel Parmense. Il telefono fisso di una 70enne squilla. Dall’altra parte della linea, un uomo si spaccia per un maresciallo dei carabinieri. Ha un tono urgente e autoritario: «suo figlio è stato coinvolto in un terribile scontro stradale rischia l’arresto». Poi rincara: sarebbe stato lui ad aver causato gravi ferite a un bambino di otto anni e a sua madre. Poi, con una fredda lucidità, le prospetta una via d’uscita: per «alleggerire» la posizione del figlio è necessario consegnare denaro e gioielli a una pattuglia in arrivo. Ma la vittima non si lascia ingannare. Già un anno fa aveva ricevuto una telefonata simile e, proprio allora, il comandante della stazione dei carabinieri di Roccabianca le aveva spiegato come comportarsi. Stavolta, pur scossa, la donna mantiene il sangue freddo. Finge di credere alla storia, lascia il telefono fisso aperto con il truffatore e, nel frattempo, chiama con il cellulare il comandante della stazione. Scatta il blitz: i militari si appostano in un punto strategico, in attesa dell’arrivo dei presunti truffatori. Nel frattempo, l’uomo al telefono continua a parlare con la 70enne: le chiede quanti soldi e gioielli abbia in casa, le ordina di pesarli, le dà indicazioni precise su come sistemarli in un sacchetto e l’invita ad aspettare fuori casa. Intorno alle 17 un’auto scura si ferma davanti all’abitazione. Un uomo scende e si avvicina al cancello, dove la donna lo attende fingendo di essere pronta a consegnare il sacchetto con il denaro. È il momento dell’intervento. Il comandante blocca l’uomo sul posto, mentre l’altro carabiniere immobilizza il complice rimasto a bordo dell’auto. I due arrestati sono un 21enne e un 30enne, entrambi di origini campane, residenti fuori provincia e con precedenti per reati simili. La vittima viene accompagnata in caserma dove sporge querela. L'Arma ha poi scoperto che l'auto utilizzata per raggiungere Roccabianca era stata noleggiata di recente e hanno ricostruito anche tutti gli spostamenti attraverso le telecamere comunali. I due sono stati prima portati in carcere a Parma con l'accusa di tentata truffa e, dopo l'udienza di convalida, sono stati posti ai domiciliari in attesa del processo.
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00:00Buongiorno signora, sono il maresciallo di Carabinieri, suo figlio ha investito una donna, è molto grave, probabilmente andrà in prigione. Servono soldi per aiutarlo?
00:12Ma certo! Cosa devo fare? Mi dica maresciallo!
00:17Signora, prepari tutti i soldi incontanti e l'oro che hai in casa, mandiamo subito qualcuno a prenderli.
00:24Vi prego aiutatemi, vi preparo subito i soldi.
00:30Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
01:00Autore dei sottotitoli