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Il 29 e 30 marzo il seicentesco convento di San Giovanni Battista (via Roma, 5) a Celleno (Viterbo) ospita, dalle 10.30 a ingresso libero, le eccellenze dell'artigianato laziale, tra recupero degli antichi mestieri, workshop, sapori di una volta, sostenibilità e musica, più uno speciale omaggio all’artista Enrico Castellani. Così il «borgo fantasma» della Tuscia, tra i 25 più belli d'Italia secondo il Telegraph, diventa il cuore pulsante delle iniziative degli aderenti alla rete Lazio Artigiana che esporranno le loro creazioni, intrecciando tradizione, innovazione e sostenibilità. L’iniziativa promossa da Cna Viterbo e Civitavecchia è ricca di appuntamenti volti al recupero degli antichi mestieri, all’esaltazione del gesto manuale, alla valorizzazione delle maestrìe locali, secondo un modello di turismo innovativo e immersivo, sociale e sostenibile.  Domenica 30 marzo alle 10.30 passeggiata - racconto a cura dell’architetto Massimo Fordini Sonni e dell’associazione Benvenuto Cellini. Alle 12 Miranda Boi tiene un laboratorio pratico di mosaico per illustrare le tecniche tradizionali del taglio delle tessere e alle 15 «La mia città, la mia terra»: Daniela Lai invita a un workshop di ceramica e alla produzione di un manufatto in creta. Alle 17 il concerto «La canzone italiana al pianoforte» di Bruno Erminero, da Tenco a Mina, da Modugno a Bindi, passando per De Andrè, Battisti e Cocciante. Alle 17.30 presentazione del progetto didattico «Maestro Castellani con noi», a cura di docenti dell’Istituto Pio Fedi. Gli appuntamenti sono tutti gratuiti, info e prenotazioni su www.lazioartigiana.it oppure al cellulare 348/5203954. 

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