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https://www.pupia.tv - Capri (NA) - Presentazione libro "Andrea, oltre il pantalone rosa"
Incontro sul cyberbullismo.
Ieri mattina abbiamo avuto l'onore di ascoltare la dott.ssa Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, che 12 anni fa ha deciso di fermare la sua vita, vittima di cyberbullismo.
Insieme ai ragazzi ed alle ragazze delle classi seconde e terze dell'Istituto Gemito - Nievo, che in questi mesi hanno letto ed approfondito con le loro docenti il libro che racconta la storia del giovane donato loro dall'amministrazione, abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare una testimonianza forte e vera, pacata e decisa, che ha fatto tutti riflettere sull'importanza delle parole, sulla presenza e sulla condivisione, spesso non ragionata, di contenuti sui social, sull'ascolto altrui e sul condividere perché, come ha detto Teresa Manes, condividere significa dividere con gli altri le proprie ansie, i propri problemi, i propri sentimenti. (04.04.25)

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Trascrizione
00:00:00Qualcuno aveva letto il libro, qualcuno aveva letto il film, oggi parliamo soprattutto di
00:00:09sentimenti, parliamo di cose che riguardano ognuno di noi, della nostra vita, della nostra
00:00:15fragilità, di quello che a volte una parola, un fatto, anche un commento, un qualsiasi
00:00:26cosa che viene fatta in un accord leggero può fare un danno, può fare un danno in chi
00:00:32è più fragile, può fare un danno soprattutto se fatto da persone che sono uguali a noi.
00:00:39Noi dobbiamo sempre ricordarci, sempre, che qualsiasi cosa facciamo riguarda gli altri
00:00:45e soprattutto che dobbiamo portare nel nostro cuore il rispetto per gli altri, non dobbiamo
00:00:52mai prevaricare, mai fare del male e dobbiamo cercare di difendere i più piccoli, quelli
00:00:59che riteniamo più piccoli, questo significa che dobbiamo creare attorno a noi una sfera
00:01:06di tolleranza, una sfera di amore, una sfera di buoni sentimenti, questo non è retorica
00:01:13ragazzi, non è una cosa che si dice tanto per dire, ma è una cosa che nella vostra
00:01:18vita dovrete portare in alto, come vostro scopo di vita, più che tante altre cose perché
00:01:25soprattutto oggi dove la vita scorre veloce, ognuno di noi ha il computer, ha i videogiochi,
00:01:33ha interconnessioni continue con tutti i vari social, cosiddetto, che ci hanno allontanato
00:01:40e che hanno reso ancora più amplificato qualsiasi cosa si dice, si fa su un'altra persona, quindi
00:01:48oggi io non voglio assolutamente togliere tempo, voglio soltanto dire di ascoltare bene quello
00:01:53che sarà detto e prenderlo come lezione di vita, prenderlo come lezione da portare avanti
00:02:01tutti i giorni, ma con serietà, cioè non prenderlo sotto gamba, cioè non è una lezione
00:02:07detta così e faccio un esame di coscienza ogni volta che abbiamo la bocca e cercare
00:02:13di pensare se questa cosa fosse fatta a me, come la prenderei, cosa mi può succedere,
00:02:23io credo che se voi crescete con questi principi sarete dei bravi giovani, dei bravi adolescenti
00:02:30e dei bravi adulti e forse anche un giorno saprete portare questo insegnamento, se lo
00:02:36portate nel vostro cuore, ai vostri figli, ai vostri amici e compagni, quindi io adesso
00:02:43do ancora il benvenuto, ringrazio veramente di essere qua, perché noi ci tenevamo veramente.
00:02:48Buongiorno a tutti, grazie, grazie per quest'invito e spero che facciate tesoro di questa giornata,
00:03:10lo sapete sono Teresa Manez e sono la mamma di Andrea e di Daniele, continuo a dire che sono
00:03:15la mamma di Andrea, anche se Andrea il 20 novembre del 2012 ha deciso di lasciarci,
00:03:23io mi trovavo a casa dei miei genitori, ero in bagno ed erano le quattro e mezza del pomeriggio,
00:03:30mi stavo truccando, dovevo andare a un colloquio di lavoro, perché con il mio ex marito eravamo
00:03:37già separati e la mia intenzione era quella di ritornare a vivere in Calabria, perché
00:03:46credo si senta insomma, le mie origini sono appunto di là. Anticipo però una telefonata,
00:03:55che solitamente quando mi trovavo fuori io rimandavo alla sera, perché la sera ci diamo
00:04:02all'altro con più attenzione, con una maggiore cura, non andiamo di corsa, non siamo rincorsi
00:04:10dalla fretta del tempo, quindi ritorniamo da scuola, si smette di lavorare, quindi ci possiamo
00:04:16dedicare all'altro veramente con quell'attenzione che merita, però anticipo questa telefonata
00:04:21perché avevo fatto una visita medica e quindi il tisano voleva essere avvisato,
00:04:28voleva sapere com'era andata a finire. Quando faccio questa telefonata non sento neanche pronto,
00:04:34sento dei rumori pasticciati che mi fanno salire una certa agitazione, era già avvertivo che non
00:04:43era una cosa normale, è un'agitazione che diventa sempre più crescente quando sento dall'altra parte
00:04:51gridare aiuto. Allora a quel punto esco dal bagno attraverso il corridoio, corro nello studio di mio
00:04:58padre, lo ritrovo dall'altro lato della scrivania, gli passo il telefono e gli dico papà cerca di
00:05:08capire che sta succedendo, ho chiamato il tisano che chiede aiuto, gli lascio il telefonino,
00:05:15corro nel corridoio dove stava il telefono fisso di casa e faccio il 113, all'epoca c'era questo
00:05:21come numero per contattare la polizia e il ristato. Allora do i riferimenti, gli do l'indirizzo di casa
00:05:33dove abitavamo a Roma, gli do il telefonino al tisano e poi senza sapere nemmeno se li stessero
00:05:43indirezzando nel posto giusto. Chiudo quella telefonata, ricorro di nuovo nello studio, papà
00:05:49dall'altra parte si era alzato dalla sua poltrona e lo vedevo tutto concitato, che lo chiamava,
00:05:57gridava, allora strappo questo telefonino dalle mani di mio padre e quando lo avvicino all'orecchio
00:06:03sento il tisano come non l'avevo mai sentito gridare in vita mia, si è impiccato, si è impiccato, Andrea
00:06:10si è impiccato. Dietro di me c'era una poltroncina su cui sono letteralmente scivolata, era come se
00:06:17non avessi più né scheletro né ossa né muscoli, un'incredulità pure nel sentire quelle parole.
00:06:26Siamo chiaramente, sono Corsa, poi sono rientrata a Roma di Corsa accompagnata dal mio fratello e
00:06:34da mia cognata e in quel piaggio di dentro, devassata da un dolore che per quanto possa
00:06:42raccontare e descrivere, scrivere non riuscirò mai a trasmetterlo nella sua pienezza, nella sua
00:06:48prudenza. Io, siccome siamo abituati a dare forma a qualsiasi cosa, cercavo nella memoria Andrea
00:06:59quando lo avevo visto triste e me lo sono ricordato il giorno di San Valentino, quando si
00:07:08era prima tutto lavato, doggiato, profumato, si era tutto messo i capelli, tutto figo, me lo ricordo
00:07:17che era uscito con una feppa bianca sotto uno smanicato giallo e gli ho detto, ma dove vai con un
00:07:24vestito così, copriti che fa freddo, pure c'è un freddo bestia, però lui si sentiva figo in quel
00:07:31modo e col mazzolino di fiori e una scatola di cioccolatini era andato a dichiararsi, per chi ha
00:07:38visto il film, alla sala del film, quella ragazza di cui era perdutamente innamorato, che però gli
00:07:46aveva detto di no e ci sta, però me lo ricordo quando era uscito tutto speranzoso e me lo ricordo
00:07:53poi quando era tornato tutto piangente, triste, così triste che anche il giorno dopo non era
00:07:58riuscito ad andare a scuola. Ma in quel viaggio di dietro io mi chiedevo, San Valentino il 14 febbraio
00:08:06muore il 30 novembre, che è successo nel frattempo? Nel frattempo c'era stata l'estate, l'estate noi
00:08:13andavamo in Calabria dove c'erano gli amici, dove ha trascorso l'estate più bella della sua vita
00:08:19perché a 15 anni stavano iniziando pure le prime concessioni di libertà, si allontanava con la
00:08:25bicicletta, prima rimasta con la bicicletta a raccogliere polvere nel garage. 20 novembre,
00:08:35sei giorni prima eravamo a casa a festeggiare il suo compleanno, me lo ricordavo che aveva
00:08:40aspetto le sue 15 canteline sulla torta, gli avevo preparato tutte le cose buone,
00:08:46c'era successo. Vi troverò il corpo di mio figlio disteso sul letto dell'obbitorio tre giorni dopo,
00:08:52quando la magistratura ci dà l'ok per appunto il funerale, in quanto essendo un frutto la sua
00:09:02di morte violenta era stata ordinata l'autopsia dei liquidi per vedere se Andrea avesse assunto
00:09:08delle sostanze stupefacenti prima di fare quella scelta. E niente di tutto questo. Io
00:09:15in quel periodo, anche se devastata dal dolore, dovevo tenere sempre il telefonino acceso,
00:09:21perché appunto essendo calabrese tutti gli amici, i parenti, volevano l'indirizzo, insomma sapere
00:09:31come fare per poterci raggiungere, perché volevano venire al funerale e dare l'ultimo saluto. Quindi
00:09:36io rispondevo, nel malgrado, a queste telefonate e dovevo dare loro queste indicazioni. Però nel
00:09:44cortile dell'obbitorio, dopo aver lasciato mio figlio, arriverà una telefonata che era diversa
00:09:50appunto dalle altre ed era quella di una mamma, una rappresentante di classe, con la quale tendevo
00:09:58a giustificarmi. Ma lo so, lo so che erano tutti compagni amorevoli, lo so che li volevano bene,
00:10:04lo so che erano tutti amici. Perché mi stai dicendo tutto questo? Da quella telefonata io
00:10:10scopro che appunto il caso di Andrea Perametti, poi tre giorni prima, non è che stavamo a casa
00:10:17ad accendere la tv, insomma eravamo tagliati dal moto, fuori dal mondo. Però da quella telefonata
00:10:24appunto scopro che il caso di Andrea era diventato oggetto di cronaca nazionale anche straniera,
00:10:31perché era passato come primo caso di cronaca appunto di suicidio per sé e per bullismo e
00:10:39questo per una pagina facebook dove veniva deriso per un diverso presunto rientramento sessuale e
00:10:46dove veniva etichettato come il ragazzo dei pantaloni rosa. Ora, 12 anni fa esisteva soltanto
00:10:53facebook, non c'era tiktok, non c'era instagram, non c'era nemmeno whatsapp. Quanti di voi sono
00:11:02presenti su facebook oggi? Quanti su instagram? Quanti su tiktok? All'epoca tutto questo non c'era,
00:11:17c'era facebook, era una novità, non ci dovesse neanche stare, però lo sappiamo che ormai le
00:11:25piattaforme insomma avete magari col profilo dei genitori, però l'importante è starci soprattutto
00:11:32con la testa. All'epoca dicevo era una novità a cui tutti quanti noi, anche noi adulti, ci stavamo
00:11:40avvicinando con curiosità. Pure io mi ero iscritta su facebook per ritrovare i miei compagni di
00:11:47università. Mamma posso iscrivermi a facebook? Certo che puoi, basta che mi dai la password.
00:11:55Ma se io ti do la password e poi entri e mi spii? Prometto che non lo faccio. Bugia. Ogni tanto io
00:12:04entravo e spiavo quelle chat, spiavo quello che pubblicava perché noi genitori abbiamo il
00:12:09dovere di controllarmi, però sono 12 anni che dico la sfortuna non essere entrata nel giorno giusto
00:12:17e nella chat giusta, perché quando entrerò poi in quella messaggistica, quelle chat del profilo di cui
00:12:25avevo la password a tragedia consumata, io troverò il pozzo nero dove era scivolato mio figlio e
00:12:34l'inconsapevolezza soprattutto che ha governato tutto l'agito, l'inconsapevolezza dei compagni che
00:12:41piano piano si sono trasformati in bulli senza volerlo e l'inconsapevolezza anche di mio figlio
00:12:50che piano piano stava diventando una vittima senza accorgersene. Allora di quella pagina che
00:12:59è stata poi disucchiata, dove veniva etichettato come il ragazzo dei pantaloni rosa, è stata disucchiata
00:13:04da Facebook dietro ordine dell'osservatorio che vigila contro le discriminazioni di genere per
00:13:11il contenuto sfondomofobo che è stato ritenuto. Però qualche post di quella pagina è stato salvato
00:13:18e io l'ho trasformato in delle slide, perché quando nella disperazione di quella sera quando
00:13:26mi sono accorta che dietro tutto questo c'è stata tanta inconsapevolezza, mi sono chiesta che ci
00:13:32faccio con tutto questo, ho deciso, lo porto agli altri. Quindi adesso vi faccio vedere delle slide
00:13:38perché l'apprendimento per immagine forse rende più di ogni altra cosa. Se dalla regia mi aiutano.
00:13:44Allora questa non è la prima volta che sentite parlare sicuramente di bullismo e partono da
00:13:50questa nozione consolidata. Uno studente è oggetto di azioni di bullismo ovvero il prevaricato
00:13:57vittimizzato quando esposto ripetutamente nel corso del tempo alle azioni offensive
00:14:02messe in atto da uno più compagni. Perché vi sia il bullismo? E' necessario che ricorrano
00:14:10l'intenzionalità, la persistenza della violenza del tempo e la simmetria delle forze e mi piace
00:14:18ragionare con voi questa mattina su questi tre elementi. Questa è una di quei post,
00:14:27intenzionalità. Questa intenzionalità l'ho scritto io. Quandre Peracatena è il soprannome di un
00:14:35conosciuto personaggio appartenente alla categoria dei ninchia, frequente alla classe del liceo
00:14:40scientifico camorra. In realtà il suo vero nome è Andrea Spezzacatena, ma la storia di questo
00:14:46nickname risale ad un certo cartellone conosciuto molto bene da. Questo lavoro di gruppo di
00:14:52geografia aveva come argomento la geologia d'Italia e fu portato a termine dal gruppo,
00:14:58ma occorre precisare che l'individuo in questione non fece esattamente un K. Purtroppo pretese di
00:15:05firmare il cartellone e gli fu concesso grave errore, ma come di sua consuetudine lo fece con
00:15:11una calligrafia talmente di merda che si leggeva per l'appunto Quandre Peracatena. Da quel giorno
00:15:18iniziavano ad annotare ogni singola cazzo che sparava. Da qui la creazione di questa pagina.
00:15:24Cliccate mi piace e continuate a leggere le nuove e imperdibili trasi celebre di Quandre
00:15:30Peracatena e ragazzo del pantalone rosa. Questa pagina esserà una sua compagna di scuola dichiarata
00:15:37quando verrà convocata in commissariato per rendere le sommarie informazioni è stata costruita
00:15:43in un momento di autogestione a scuola. Vi posso assicurare che questa pagina è stata costruita
00:15:50per scherzo. Per scherzo. Ma stavo scherzando? Questa è una pagina costruita per scherzo. Allora
00:16:01io mi sono detta l'intenzionalità è più o meno pericolosa dell'inconstabilezza. Secondo voi
00:16:10che è più pericoloso quando uno è intenzionale o quando uno non si rende conto? Io mi accompagno
00:16:18ad una capacità di scelta e questo soprattutto nell'ambito del bullismo diretto quando ci sono
00:16:24quelle poche cose io vedendo la sofferenza dell'altro posso anche impiedosirmi e dire a me
00:16:29stesso ma non è il caso che la faccio finita e posso anche quindi decidere finalmente di smetterla
00:16:36ma chi è inconsapevole e questo accade soprattutto nell'ambito della violenza verbale quando si usa
00:16:44una parola e senza troppo riflettere allora quell'inconsapevolezza porta alla interazione
00:16:49di una condotta porta di nuova ad altra violenza e alla vittima di bullismo se il bullo è intenzionale
00:16:58o non è intenzionale non ne può fregare di meno quello che arriva alla vittima è soltanto la
00:17:05sofferenza che subisce. Lui è Andrea Persistenza si è iniziato a parlare di cyberbullismo qualche
00:17:19settimana prima c'è stato il caso di una ragazza con disabilità che era stato condotto nei bagni
00:17:25della scuola ed è stato malmenato da tre compagni quella violenza era stata ripresa e messa in rete
00:17:33con appunto ripresa col cellulare e quindi il video è finito in rete poi venne accertato che quello
00:17:40fu l'unico episodio di violenza a cui il ragazzo venne assorgettato ma vi posso assicurare che per
00:17:47la vittima come anche per i familiari della vittima quella violenza si ripete tutte le volte
00:17:57che col tasto destro del mouse o con un clic sulla tastiera del computer quel video venne
00:18:03riprodotto persiste anche quando c'è un'immagine di terra in cui tu non ti ritrovi, non ti riconosci
00:18:11qui Andrea doveva andare ad una festa di carnevale questo è un semplice prodico ricostruito dalle
00:18:18attività di indagini dopo scuola nel fondo della foto si vedono pure gli arredi scolastici e si
00:18:27traveste da donna ti metto questa parrucca lo scialle però vorrei che focalizzasse la
00:18:32vostra attenzione sulla dicitura che accompagna questa fotografia io direi meglio donna che uomo
00:18:39c'è una parolaccia? No. Nell'etichettatura il ragazzo dei pantaloni rosa c'è una parolaccia? No. Ma c'è
00:18:50tutto il peso del pregiudizio mio figlio non è omosessuale questo lo dico perché mi sarei
00:18:57vergognata di lui per lui lo dico appunto per far capire che il pregiudizio non è qualcosa che
00:19:04riguarda quello perché lo dico con le parole che poi solitamente ripetete perché frogio perché
00:19:11negro perché alto perché basso perché grasso il pregiudizio riguarda tutti e può colpire tutti
00:19:19quindi tutti quanti noi possiamo e dobbiamo recuperare un senso comunitario di appartenenza
00:19:26ed educarci ed educare al rispetto della persona in quanto persona. Andiamo all'altro, voi Andrea
00:19:38questa è una foto che ho messo dopo in questo corpo di Israele, i primi cinque anni io avevo
00:19:43un'associazione che poi ho chiuso per diverse ragioni e avevo l'abitudine di raccogliere tutte
00:19:51le locandine a cui partecipavamo e organizzavamo tutti gli eventi che organizzavamo con
00:20:00quella occasione questa locandina non l'avevo presa ma sono andata a ricercare sulla motore
00:20:06di ricerca quindi sono andata su google immagini appunto ho inserito delle parole chiavi ed è uscita
00:20:12fuori questa fotografia che magari ancora ci sta a distanza di tempo lui allora nel film si vede
00:20:21che Andrea canta per il Papa in una sola occasione invece lui frequenterà dalla quarta
00:20:30elementare fino alla terza media la scuola poeroroma della cappella Sistina e dalla quinta
00:20:35elementare primaria alla seconda media sarà nel coro del Papa fino a
00:20:46quando non matura e non matura la voce qui era in gita con la vecchia scuola ed era a Firenze
00:20:53questa fotografia noi io l'avevo pubblicata sul mio profilo e Andrea sul suo però qualcuno l'ha
00:21:02presa o dal mio o dal suo profilo e l'ha scaricata e l'ha messa in foto di quand'è apparevina il
00:21:11ragazzo del pantaloni rosa la bruttezza in sé anche qui la bruttezza in sé non è che c'è scritto
00:21:18niente ma non è per questo che ho voluto inserire questa foto dopo questo colpo di slide
00:21:26l'ho voluta inserire per farvi capire che quando volete postare un qualcosa sulla rete fosse
00:21:33instagram, tiktok o un contenuto che vi riguarda pensateci non una, non due ma cento volte per
00:21:39alcuni contenuti ci dovete pensare fino a farvi passare la voglia soprattutto voi maschietti
00:21:45quando si mettono al tosto nudo davanti allo specchio in bagno perché quando mettete quella
00:21:50foto in una piattaforma caricata di sopra voi di quelle immagini di quel contenuto ne perdete
00:21:57il controllo è come se non ti appartenesse più non è più di vostra proprietà diventa della rete
00:22:04andiamo all'altro come faccio io a rappresentare invece che la simmetria delle forze non è soltanto
00:22:14riferibile alla violenza fisica ma c'è anche una violenza verbale che può essere più sottile e più
00:22:21pericolosa le parole fanno più male delle volte cavolo se fanno male ma voi non ne fanno questo
00:22:29carolina picchio firma lasciando a noi un testamento morale e prima di lanciarsi dalla
00:22:37finestra l'era stato girato un video in cui mimavano degli atti sessuali dopo che questa
00:22:43ragazza partecipando ad una festa l'avevano fatta pregare e questo video finisce in red
00:22:503.000 visual tanti insulti lei non regge alla pressione tutto quello che le stavano
00:22:57comitando attorso e decide di farla finita ecco a lei sarà poi dedicata la legge numero 70 71 del
00:23:092017 con la 70 poi a completamento l'anno scorso è venuta e se oggi avete delle iniziative come
00:23:15questa nella scuola c'è un referente del buddismo e grazie a questa legge siamo all'altra quanti
00:23:27followers secondo voi aveva la pagina il ragazzo dei pantaloni rossa 10.000 100.000 un milione
00:23:38100.000 però paradossalmente c'è andato più vicino lui che ha detto 0 aveva 27 27 27
00:24:09tutti quanti quando facciamo notare questa cosa rimangono un po sbalorditi perché 27
00:24:27fondo che ma come si può sentire secondo voi quando un compagno una compagna entra in classe
00:24:34e 27 lo prendono in giro basta una persona sola che ti entra come tanto in testa e ti fa sentire
00:24:41inadeguato che non vari niente brutto una schifezza andiamo avanti avanti avanti qua
00:24:55c'è un cartone che è ispirato alla storia di diandra dura pochissimo se lo possiamo vedere
00:25:00che significa avere coraggio
00:25:02reagire
00:25:19bene
00:25:26affrontare
00:25:27bene
00:25:38ricordatevi che si può che mi ha aiutato tanto per parlare con qualcuno e quando si tira fuori
00:25:48quella qualcosa che è la preoccupazione che abbiamo dentro quella cioè dall'altra parte
00:25:54già facciamo un passo in avanti dall'altra parte quando si dice condividere condividere
00:26:04dividere si divide quel penso quindi ricordate che mamma e papà non sono così terribili c'è
00:26:12la prof di fiducia c'è il deterente del buddhismo c'è il carabiniere con l'isotto e un bel prete
00:26:20sentato all'oratorio l'allenatore parlato soprattutto con una figura adulta ok questa
00:26:28è una lettera aperta che viene consegnata o interrogo viene consegnata all'indomani della
00:26:36tragedia porta la firma di tutti i compagni delle famiglie e di questi compagni e di una
00:26:43parte del corpo docente è un pezzetto di lettera nella parte finale mi invitava al silenzio un
00:26:50invito che io non ho accolto e appuntato sta per andrea andrea ancora non era noto il nome di mio
00:26:57figlio a era un ragazzo molto più complesso e spacciettato del profilo che mi viene dipinto
00:27:05era ironico e autoronico quindi capace di dare le giuste dimensioni anche alle prese in giro
00:27:14alle quali lo esponeva il suo carattere estroso e originale e anche il suo gusto per il paradosso
00:27:22e il travestimento che nelle ricostruzioni giornalistiche è stato confuso con una
00:27:29inesistente omosessualità qual è la parola che vi colpisce di più questa parte della lettera
00:27:36confuso la parola una parola omosessualità omosessualità pure le profe autoronico complesso
00:28:07paradosso vi dico le mie presi in giro a calto dichiarano che è stato preso in giro poi quando
00:28:18l'ho fatto notare in conferenza staffa questa affermazione è stata un po' ridatta perché lo
00:28:23faccio però ve lo dico non per fare polemica ricordatevi le polemiche non portano a niente
00:28:28proprio per far capire che ormai si usano delle parole con una certa naturalezza che sono invece
00:28:35offensive che mancano di rispetto che possono ferire l'altro ricordatevi di questa parte
00:28:42questa parte questa lettera porto la firma anche delle famiglie e di una parte del corpo docente
00:28:49andiamo all'altra gruppo vi ho detto che quando sono entrata nelle chat ho trovato il pozzonero
00:29:03dove era scivolato il mio figlio ora con andrà noi parlavamo tantissimo parlavamo parlavamo
00:29:08parlavamo alla fine non parlavano di niente perché questo disagio a me non l'ha reso manifesto però
00:29:13parlava con i compagni parla di atti di autolezionismo specificamente di tagli a lui
00:29:21anche nel film si vede che mi piaceva tanto correre partecipa a gare campeste anche la
00:29:26mattina del 20 novembre esce da scuola per andarsi a segnalare una gara di orientini e
00:29:32invece il pomeriggio si dà questa gara senza senza ritorno e però nelle chat io poi leggo
00:29:39corro così tanto per mortificare il mio corpo aveva la lotecia soffriva da lotecia che sono
00:29:46delle prostitine che quando perde pure i capelli e vengono per il forte stress invece pensavo che
00:29:51era lo shampoo che usava quindi cambiavo sempre marche di shampoo addirittura mangiava le unghie
00:29:58non aveva più le unghie delle mani tant'è che quando aveva espresso il suo desiderio di riprendere
00:30:05gli studi di pianoforte sono stata io a dirgli vabbè cominci a curare le unghie era piuttosto
00:30:11un pretesto perché comprare un pianoforte non è che compri un flauto dovevo mettere un po i
00:30:16soldini da parte e mamma me lo posso mettere anziché trasparente lo posso mettere colorato
00:30:22perché noi e conservo un bel ricordo perché con mio figlio siamo usciti per il pomeriggio
00:30:27siamo andati a comprare quattro smalti colorati di quattro colori diversi oggi è una cosa che
00:30:32magari tanti ragazzi lo usano pure però 12 anni fa ecco e basta questa questa etichettatura
00:30:39e addirittura c'è stato questo primo tentativo di suicidio che non gli riesce sempre per
00:30:48implicazione perché la figlia della cinta si rompe però quel primo tentativo era stato
00:30:54riferito sia cristian e sara e ne cristian e ne sara ci diranno niente per tempo io prenderò
00:31:02di questo primo tentativo dalla bocca di cristian che me lo dirà purtroppo quando ero mai troppo
00:31:09tardi questo per dire cosa che le vere sentirelle siete voi perché a questa età per voi il gruppo
00:31:17è tutto un gruppo degli amici quindi se sentite mamma e papà ormai non capiscono niente e raccontate
00:31:25le cose agli amici però gli amici non sempre sono in grado di cogliere ecco quelle confidenze
00:31:30sono state sottovalutate non sono state prese come indicatori di disagio grave perché non
00:31:36avevano gli strumenti non avete gli strumenti per cui se quelle cose vi suonano strane non
00:31:42state facendo l'infame se andate a raccontare se sapete cose di qualche amico qualche compagno
00:31:48qualche compagna e lo riferite alla figura tutta di riferimento andiamo all'altra questi soprattutto
00:31:57ci sono a parte non ci dovreste stare su sui social non mettere contenuti che possono poi
00:32:05ritorcervi in qualche modo fate gli screenshot la barra in alto soprattutto degli indirizzi ci
00:32:13sono delle app anche per la polizia di stato io voglio doversi correggermi se sbaglio insomma
00:32:19vengono segnalate pure le cose in anonimato quindi però insomma gli strumenti ci sono ma
00:32:25rimane soprattutto l'altra vincente quella di andare a riferire ad un adulto andiamo all'altra
00:32:36e questa è la strada con cui chiude poi se avete curiosità domande qualsiasi cosa sto
00:32:41in quei giorni quando il dolore era tantissimo e ancora doveva sfruttare tutto tutto il calvario
00:32:50dell'operazione del lutto c'erano queste tre parole parole parole in e vuoto perdita assenza
00:32:55con cui dovevo fare i conti ho detto al mio ex merito io non ce la faccio da mandare di provare
00:33:02in qualche modo e gli ho detto di andare in biblioteca perché lui era testerato alla
00:33:08biblioteca già all'età di nove anni era un bambino mi piaceva tantissimo leggere già
00:33:14da piccolino aveva letto più di di aveva più di 1000 titoli all'attivo e si era testerato
00:33:21la era la sua seconda casa e abbiamo scoperto poi che biblioteca l'ultimo libro che aveva
00:33:28ordinato non si è dato tempo di leggere era il rosso e il nero di stettarla e questo è uno
00:33:36straccio spesso e gli rideva di cuore di quel che si diceva in quel gruppetto ma si sentiva
00:33:43incapace di inventare un qualcosa di simile era come una lingua straniera che gli capiva ma non
00:33:48sapeva parlare questo per dire cosa per dirvi che se in quel pioggia di ritorno io non ho pensato
00:33:56minimamente al bullismo e perché mi arrivava anche una nozione frammentata la vittima di
00:34:04bullismo non è soltanto quello che ti arriva che te lo trovi di fronte con l'occhio perso senza
00:34:10scarpe gli occhiali rotti e tutto quanto ma c'è anche quella vittima come lo è il mio figlio che
00:34:24viene descritto come vittima di tipo collusivo quella vittima che ride di se stesso pur di far
00:34:30parte di un gruppo per cui se ti trovi in un gruppo che ride di te e non con te cambia gruppo grazie
00:34:54allora io ringrazio perché penso che oggi tutti abbiamo avuto una lezione di vita
00:35:25il coraggio di parlare con voi e di portare in giro una testimonianza così importante
00:35:38credo che sia una lezione che dobbiamo imparare quindi oggi usciamo da quest'aula arricchiti
00:35:47veramente credo che se voi riuscite a fare questa lezione di vita avrete un tesoro un
00:35:58qualcosa che potete amare agli altri e non lo sottovalutate io credo che veramente sia stata
00:36:06forse una delle più belle manifestazioni a cui ho partecipato e vi assicuro che ho
00:36:10partecipato tanto anche per molti professionali perché oggi oggi abbiamo avuto una testimonianza
00:36:17importante per cui vorrei anche che prima di tutto avete imparato che dovete rivolgervi
00:36:23agli altri non solo ai vostri amici non dovete aver paura di rivolgervi a persone di fiducia
00:36:28che possono essere i genitori gli insegnanti ci sono i fuori d'ascolto non dovete aver paura di
00:36:34rivolgere alle forze dell'ordine io ho voluto che ci fossero oggi qui rappresentate da commissari
00:36:40di polizia con il laboratore cioè il maresciallo con l'agente dei carabinieri perché io ho chiesto
00:36:49ieri sera anche se è un po' in ritardo di venire perché noi abbiamo tutta una serie di possibilità
00:36:53di rivolgersi cioè se non abbiamo la possibilità di parlare con i compagni con i genitori perché
00:36:58magari può essere che anche noi genitori siamo distratti a volte siamo presi da tante cose
00:37:04proprio cercare di farvi stare bene nel lavoro cercare di aiutarvi in tutte le vostre cose per
00:37:10cui spesso corriamo siamo un po' distratti può essere ma non è una colpa ci sono gli insegnanti
00:37:15non abbiate paura di parlare con i vostri insegnanti ci sono i genitori d'ascolto ci sono le forze
00:37:20dell'ordine cioè io penso che trovate sempre qualcuno a cui vi voglio quindi se adesso avete
00:37:25qualche domanda davanti a questa mamma coraggiosa fatela e io ringrazio veramente tutti quanti voi
00:37:31ringrazio chi ha organizzato l'amministrazione i miei consiglieri vanessa indovica melania
00:37:41tutti quanti noi abbiamo tenuto tanto a questo incontro quando io ho visto il film una cosa che
00:37:48ho fatto è chiamato vanessa rocca ho detto vanessa ma vogliamo organizzarla questa cosa e ne ha parlato
00:37:53con gli altri consiglieri in poche ore avevano già organizzato tutto e vi dico che doveva
00:38:00venire prima ma è che ha stato presa d'assalto quindi è chiaro che poi siamo stati fortunati
00:38:04da vederla ancora grazie e adesso se avete qualche domanda ci facciamo un applauso
00:38:09Signor Presidente, come assessore nelle politiche sociali abbiamo affrontato questo tema in altri
00:38:24temi riguardo il sociale ringraziamo lei anche per la disponibilità che ci ha dato
00:38:33le facciamo un grosso applauso e soprattutto un grosso incoraggiamento per questa cosa che ci ha fatto unire, che le fa veramente unire, grazie.
00:39:22è ispirato significa che non tutto è vera se mi riproduce la storia come sono andate le cose
00:39:29comunque per esempio la scena finale è inimmaginabile che c'è quella scena finale
00:39:36in una scuola in assenza di tutti i docenti, lì si è voluto sottolineare l'assenza della scuola
00:39:43però allora Andrea è andato ad una festa travestito da donna, io l'ho aiutato
00:39:53non ci trovavo niente di strano l'ho aiutato, gli ho dato anche delle cose con cui travestirsi
00:40:01che è successo a quella festa non lo sappiamo abbiamo ritrovato una fotografia a fine festa
00:40:09dove lui è visibilmente triste
00:40:11allora la vicenda si è conclusa con la negazione del bullismo o meglio quello che non è stato
00:40:37il caso è stato archiviato perché non è stato trovato soprattutto il messo di causalità si
00:40:43chiama tecnicamente quindi il giudice che ha detto sì è vero che c'era questa pagina è vero che
00:40:52c'erano le avvilente espressioni di dileggio però Andrea non ha lasciato una lettera ad addio dove
00:40:58ha dato delle colpe a qualcuno per cui per il giudice poteva essere dipesa con la scelta
00:41:06sbagliatissima irreversibile tutto però poteva essere ripesa dal fatto che i genitori perché
00:41:14soffriva per il divorzio dei genitori e perché San Valentino quella ragazza gli aveva detto di no
00:41:21per altre ragioni io credo anche che dietro gesti così estremi non ci può essere mai una ragione
00:41:30soltanto e se io per prima non riconoscessi anche dei miei errori puntassi il dito soltanto
00:41:36contro il colpa loro colpa loro colpa loro nessuno di noi se non siamo capaci di fare
00:41:42di guardarci dentro e fare un esame anche autocritico di coscienza nessuno fa un passo in
00:41:48avanti ricordate allora i 12 anni si è fatto tanto anche iniziative come queste sono frutto
00:42:09di un'azione che si è andata via via migliorando nel tempo però c'è ancora altro da fare
00:42:18sicuramente sicuramente va bene nella scuola che vorrei mi piacerebbe che la scuola diventasse
00:42:24comunità nella comunità una scuola aperta perché io non so se avete nella scuola pure gli sportelli
00:42:31dello psicologo però a parte che lo psicologo ricordatevi non è il dottore dei pazzi è soltanto
00:42:41la persona se avete questo magone dentro un qualcosa che vi preoccupa e non lo volete dire
00:42:47a mamma perché avete paura avete vergogna avete c'è ricordatevi che poi se avete questa risorsa è
00:42:55tenuta al segreto professionale per cui qualsiasi cosa andate a dire a lui da quella stanza non
00:43:02uscirà mai mai niente però serve a voi a tirare fuori questa cosa come l'ho fatto io non ho tirato
00:43:09fuori questa cosa bellissima però sono riuscita a girarla intorno ho imparato a conoscerla e
00:43:16quando tu impari a conoscere una cosa impari anche a gestirla meglio va bene
00:43:36intanto si consigli per cogliere prima intanto ecco quando se qualcuno che vi offende mettete
00:43:45subito ai palazzi a me questa parola non piace magari le detta scherzando però evita perché a
00:43:51me dà fastidio poi se la cosa diventa insistente insista fate capire che quello che per l'altro è
00:43:57uno scherzo per voi non lo è se invece l'altro proprio intenzionalmente continua allora è
00:44:05importante che lo diciate a scuola o a casa e soprattutto che a scuola a scuola e famiglia
00:44:13entrino non in conflitto ma è una posizione di ascolto reciproco quindi quando vengono
00:44:20i genitori soprattutto nei genitori dobbiamo smettere di essere convinti di conoscere i
00:44:26nostri figli perché li conosciamo fino alla curva di cose
00:44:43all'estremo l'unica cosa c'è da solo tu non potresti fare niente però se ti affianca una
00:44:56persona adulta oppure se tu vedi tutto impersonale se vedete qualcosa e non avete il coraggio di
00:45:04mettervi in mezzo in difesa di o la situazione è così grave che è meglio non mettersi in mezzo
00:45:12chiedete sempre aiuto ad una persona più grande di voi ok come ho fatto a superare tutto questo
00:45:27aggrappandomi alla disperazione anche quella è una forza tutte le cose tutte sono la rabbia
00:45:34magari tante volte vi senti vi arrabbiate per qualcosa ricordatevi che sono tutte fonte di
00:45:41energia bisogna trovare soltanto la strada dove inserire meglio e per per costruire qualcosa di
00:45:49buono con questa energia sì sicuramente sicuramente noi abbiamo la fortuna appunto
00:46:15di avvalerci di realtà competenti che sono in grado anche di contrastare efficacemente questi
00:46:24questi fenomeni però sono sempre in continua evoluzione per cui appena si arriva alla
00:46:33conoscenza di un qualcosa adesso con l'intelligenza artificiale sta diventando un pochino tutto più
00:46:38complesso sapete no che magari vengono prese delle delle immagini di ragazze c'è adesso questa
00:46:45tendenza che vengono con l'intelligenza denudate e quelle quelle immagini così artefatte e poi
00:46:52vengono fatte circolare in rete quindi spesso senza che neanche chi è vittima di questo fenomeno
00:47:03se ne accorca subito però insomma tutto poi può essere recuperato cioè non c'è il problema
00:47:12grande che non possa essere risolto basta che ve lo mettete in testa questo
00:47:33perché oggi oggi non è che non era era meno sentito si dice perché poi ti lascia senza non
00:47:42ti dà tregua no perché ti rincorrono ovunque la violenza però secondo me la violenza c'era
00:47:48prima c'era oggi chi era vittima di bullismo soffriva comunque perché si veniva lasciato
00:47:56in pace non nel contesto a casa ma col pensiero stave lì al giorno dopo che dovevi rincontrare
00:48:02questi bulli e soprattutto il cyberbullismo ce l'ha sbattuta a noi in faccia a una realtà perché
00:48:08quelle immagini della violenza ci arrivano sul telefonino e quindi siamo noi adulti che non
00:48:13possiamo più girarci indietro e fare finta di niente e dire vabbè cioè dobbiamo smetterla
00:48:19anche noi adulti a ritenere che il bullismo sia una palestra di vita o comunque espressione di
00:48:27una ragazzata non sono ragazzata allora a distanza tanti miglialie perdonati io non
00:48:49avevo niente da perdonare perché cioè tu perdoni qualcosa se sei convinto che dall'altra parte ci
00:48:56è stata veramente questa cattiveria gratuita siccome io invece sono convinta perché nel film
00:49:02si vede un'altra rappresentazione mentre è stato soprattutto vittima di bullismo psicologico verbale
00:49:10che non significa che sia meno pericoloso tant'è che mio figlio ha fatto la fine che ha fatto però
00:49:16dall'altra parte non c'è stata questa consapevolezza allora come te la fai a prendere con uno che non
00:49:26si è reso conto che quelle parole avevano un efficacio così impattante non te la puoi prendere
00:49:33con qualcuno che non si rende conto allora questo ha fatto sì che non non montasse quella rabbia
00:49:41che forse poi avrei avrebbe distrutto prima me e poi le persone che mi stavano attorno
00:49:56nulla è venuta stata venuta al funerale mettendo le mani un po avanti no
00:50:11lì abbiamo scoperto pure che c'era era persa una scritta sui muri della scuola pure abbastanza
00:50:19particolare non mi fidate del ragazzo che mancano di rosa perché frotto e ciò non ce
00:50:25lo riferisce proprio un insegnante e ci riferisce noi però l'abbiamo fatta levare quella scritta
00:50:31però quella scritta a noi doveva essere resa nota c'è stato non lo so forse hanno anche voluto
00:50:40a malo modo cercare di mettere le cose a posto così però sono spariti tutti i docenti c'era
00:50:54anche un docufilm che gira ci dovrebbe essere ancora su cybercrime che riproduce proprio la
00:51:00vicenda di andrea e quando i giornalisti sono andati a chiedergli e se volessero rendere delle
00:51:10dichiarazioni e l'hanno chiesto sia la dirigente che alcune insegnanti la loro risposta è stata
00:51:17chiudere il telefono ci hanno preso proprio le distanze e io prendo atto di questo insomma
00:51:30il sorriso
00:51:40no no
00:51:58forse per me è stato veramente un'ammazzata tra cavo e collo perché io l'unica cosa che
00:52:04potevo pensare perché lo vedevo apparentemente solare quando mi dicevano andava a scuola anzi
00:52:12ci andava pure prima scuola lui usciva andava con 20 minuti di anticipo perché mi diceva
00:52:18non c'è nessuno manco in giro insomma esci da casa alle 7 e un quarto va un po più perché la
00:52:24scuola comunque erano tre fermate dell'arrivato e va un po più tardi no ma preferisco andare là
00:52:29perché nell'androne della scuola riesco a passare meglio perché c'era il fratello che
00:52:36all'epoca aveva dieci anni che gli dava il pilota a giocare con i soldatini e con quelli della lego
00:52:43con le carte di yugio pure quindi lui per accontentare il fratello magari non faceva
00:52:48quel ripasso che gli mandava la mattina dopo per cui non eppure eppure c'era stato questo calo del
00:52:54rendimento scolastico quando si è iscritto alle superiori però siccome io ho pensato va beh esce
00:53:02da una scuola perché la scuola questa scuola poi loro nella cappella sistina è una scuola che
00:53:07dalla quarta elementare fino alla terza media contano tutto l'istituto 50 50 di studenti quindi
00:53:13è una cosa molto apertata e ho detto sarà praticamente che la novità è passare da una
00:53:19scuola tutta maschile a una scuola femminile le materie nuove poi lui era stato pure bravo a
00:53:25riprendere le redini in mano non si era lasciate tutte quelle insufficienze che aveva aveva un voto
00:53:31più alto che aveva era 5 in italiano e quando sono andata a parlare con lo sbaglio che ho fatto
00:53:36parlando con i docenti era quello di perché ero preoccupato del suo rendimento scolastico e non
00:53:42parlavo non ho badato l'aspetto relazionale quello l'ho trascurato perché non ci pensavo
00:53:50proprio se va a scuola vuol dire che li si trova bene ecco con me ha messo una maschera e io non
00:53:58penso se io vi chiedessi voi dite tutto i vostri genitori raccontate tutto tutto brava che ha
00:54:06detto sì bravo però ci sono a casa purtroppo poi indossate delle maschere e questo è un male
00:54:16però sta maschera da qualche parte viene elevata qualcuno vede in grado di vedere queste queste
00:54:22cose allora qualcuno deve soprattutto gli amici come l'ho detto prima potete fare veramente una
00:54:29differenza e l'ho detto prima e niente perché hanno chiuso il caso l'hanno archiviato si dice
00:54:47daniele oggi all'epoca aveva dieci anni e mezzo come l'ha presa eravamo tutti distrutti per un
00:55:04anno abbiamo dormivamo nel lettone assieme poi ho detto a mamma perché si cresceva un po'
00:55:11robusto daniele poi mollava quei calci con le cose con i piedi mi spingeva più delle volte
00:55:16che finivo per terra e diciamo perché non vai a dormire che sei grandicello insomma vai mamma
00:55:24io non ci vado nella stanza perché c'è il letto di andrea e a me sta cosa mi fa stare male allora
00:55:30la mattina presto quando mi ha detto sta cosa la mattina verso le 5 mi sono svegliata mi sono
00:55:36incollata prima il materasso poi la rete poi tutta la struttura del letto l'ho buttato tutto
00:55:42in garage da quella sera andrea andrea andrea è andata a dormire nella stanza sua perché certe
00:55:48volte ci dobbiamo proprio liberare delle cose che ci ricordano che ci ravvivano un dolore oggi
00:55:55daniele ha 22 anni le ha fatti qualche giorno fa il 20 marzo si era iscritto all'istituto
00:56:01cinematografico e si è diplomato subito ha trovato lavoro non è voluto andare all'università
00:56:07era stato per due anni e mezzo ha lavorato in una televisione privata che va nel lazio
00:56:13teleambiente si chiama non penso la prendete qua però poi è stato assorbito da questa
00:56:20della produzione del film perché per lui il suo sogno è fare il regista quindi per lui il cinema
00:56:27è tutto e adesso si trova ad udine in trasferta che stanno seguendo non so se una serie o qualcosa
00:56:35insomma e fa l'assistente dell'assistente della regia è fidanzato con una spagnola quindi quello
00:56:43che guadagna lo spegne in biglietti vai e vieni da roma quando vuoi da spagna teneri
00:56:57no
00:57:28allora io inizialmente avevo detto a daniele che la morte di andrea è stato un incidente
00:57:36questo ho scritto nel libro che la sciacca gli si era impigliata nella scala che portava al
00:57:44suo parco dove c'era un'altra libreria e glielo ho detto perché non riusciva a gestire tutto
00:57:51quanto assieme ma anche la mia aveva bisogno di quella bugia perché dieci anni non ce la fai
00:57:57ad accettare una verità pruda poi glielo ho detto dopo un anno eravamo sempre nel lettone siccome
00:58:05dovevo uscire con i libri avrebbe riportato di nuovo alla ribalta tutto quanto allora detto
00:58:11prima che lo insomma davanti alla televisione magari quando è solo sta la verità preferisco
00:58:16dire la io e niente quando glielo ho detto lui ha detto ma io lo sapevo non era impossibile che
00:58:23potesse trattarsi di un incidente quindi anche lui mi ha fatto capire che si era messo a riparo
00:58:31dietro quella bugia e per perché era troppo piccolo per riuscire a gestire quella verità pruda
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01:02:40che raccoglie il sole con la splendore del suo sorriso
01:02:52dimesso e malinconico
01:02:56vedendo il sangue della donna che ci va morendo
01:03:04Canta fino a quando viene sera
01:03:09da qui all'eternità
01:03:18E se potessi lo sarei
01:03:23lo svilupperei se vuoi
01:03:26con una mano sopra te verrai
01:03:31che tu hai
01:03:35di proteggere l'essere
01:03:38perché senza di te non sono niente
01:03:42e che a me basta che tu sia accanto a me
01:03:52Tu che mi da tutto il tuo
01:03:56Tu che sei quella parte di me
01:04:01che si unisce al cielo
01:04:12Nella gloria di solo il fiume e il caffè
01:04:31Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

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