• 3 giorni fa
https://www.pupia.tv - PulciNellaMente - CANÈ NEL LIBRO DI ADOLFO MOLLICHELL
La presentazione del libro si è tenuta nell'ambito della cerimonia commemorativa dedicata al tifoso del Napoli, Emidio Monterosso,deceduto in un tragico incidente stradale. La manifestazione è stata promossa e organizzata dalla Pro Loco con il patrocino del comune di Sant'ArpinoI (02.04.25)

Servizio di Enzo Di Micco - GiornalistaBlogger

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Trascrizione
00:00Io sono qua da quasi 70 anni e ho trovato la mia seconda vita, potrei anche dire come
00:16prima perché sono cittadino italiano ma non sono un cittadino napoletano, non mi hanno
00:24dato la città di Anfio. Lui è Faustino Canè, il mitico calciatore del Napoli negli anni
00:3360 e 70 e poi allenatore dopo la carriera di attaccante. Avete sentito che cosa ha detto?
00:40Sono un cittadino italiano ma non sono un cittadino napoletano, è proprio il caso di
00:46dire che da cosa nasce cosa, questo per dire che un giornalista non può far finta di non
00:51avere ascoltato seppur la manifestazione rileva uno specifico tema. Non andate via
00:57perché ci sono altre curiosità da sapere, a dopo.
01:01Stiamo nella sala busti di Palazzo Ducale a Sant'Alpino in provincia di Caserta dove
01:27è in corso la presentazione del libro scritto e pubblicato dal giornalista sportivo e scrittore
01:35Adolfo Mollichelli con la prefazione di Carlo Verna dal titolo Faustino Canè, il napoletano
01:43di Rio de Janeiro, Cuzzolin Editore. L'iniziativa si è tenuta nella tarda mattinata di domenica
01:5030 marzo, si tratta di un libro dalle cui pagine ci narrano aneddoti con riferimento
01:58al giovane calciatore del Napoli di origine brasiliana, righe scritte con un linguaggio
02:05che per certi versi si caratterizzano con arguzia, per altri versi con vivacità e mordacia
02:13a seconda dell'interpretazione del lettore. Alcuni esempi, le gesta di Faustino Canè,
02:21i suoi terrificanti tiri che ispirarono la fantasia geniale dei tifosi napoletani, Didi,
02:28Vava e Pelè, Sida, Waller e Canè. E ancora, la differenza è sempre tra ricchezza e povertà,
02:37bianco, nero, giallo, un povero è un povero. Conosco poveri bianchissimi, ma facciamo due
02:44chiacchiere con lo scrittore.
03:07I giocatori normali, Canè è stato veramente un grande giocatore, non si gioca insieme con Giuliano, Sivori, Altafini,
03:14non si torna a Napoli dopo una sessione indecente al Bari e si torna a segnare, quindi è proprio l'uomo vero.
03:24Senti, quanto c'è di tuo, ovviamente riferito alla passione, in questa opera, quale giornalista sportivo,
03:34perché tu sei stato un giornalista sportivo, non di poco valore, per carità, e quanto c'è di tuo come scrittore,
03:42nonché tifoso del Napoli, ovvero tifoso proprio di Canè?
03:47Guarda, credo che c'è molto di me, perché quando scrivo, scrivo con passione, quindi esce un po' la passione,
03:54la competenza se ce l'ho, esce un po' i ricordi e questi sì che ne ho tanti, avendo seguito la nazionale italiana di calcio,
04:04attraverso vari mondiali, sono campione del mondo in carica dal 2006, io dico così, i colleghi di allora diciamo,
04:13siamo campioni del mondo in carica, di fatti vincemo il mondiale in Germania, quindi c'è tutto,
04:20quando fai un lavoro c'è sempre tante parti di te stesso che poi si fondono in una sola.
04:28Ti senti meglio nei panni di scrittore o ti senti ancora giornalista, di la verità?
04:34Diciamo che la nostalgia per l'inviato la sto un po' mitigando scrivendo qualche cosa.
04:43La manifestazione dunque ha messo in risalto il pensiero del calciatore e allenatore, l'esperto tecnico e coerente
04:53che manifesta il netto dissenso verso talune e televisioni che talvolta omettano perfino la deontologia per creare sensazionalismi.
05:05Inoltre Canese, pur felice della vita che conduce qui in Italia da circa 70 anni, quale marito, padre, nonno e bisnonno,
05:15indica una leggera disattenzione delle istituzioni locali verso la sua persona a cui andrebbe conferita la cittadinanza napoletana, ma ascoltiamolo.
05:25Signor Canè, lei non va in televisione, però è sui libri, non è poco?
05:37Ma non è che non ci vado in televisione, c'è il discorso che è stato fatto anche qui stamattina e vengono quelli del nord
05:47che sanno poco del Napoli e noi siamo qua, sono pronto a tutto.
05:55Però non mi va di andare a fare magari un discorso attraverso il mestiere che ho fatto per una vita a dire delle fesserie, a dire delle bugie.
06:12Sono abituato a dire quello che vedo, quello che penso, con il ragionamento mio e queste cose sicuramente non vanno bene a tanti.
06:25Lei si ritiene di più un calciatore di antico stampo o si sente idoneo a ragionare con queste nuove generazioni?
06:36Tutto cambia nella vita, l'importante è che il pallone rimane sempre rotondo, quando diventerà quadrato finirà la speculazione.
06:49Lei è molto conosciuto qui nell'area atellana, che cosa ricorda di Frattamaggiore?
06:55Tante, tante belle cose, tanto entusiasmo e poi era il mio primo anno da allenatore, credo di aver fatto bene perché l'ho salvato la squadra della retrocessione
07:08E ancora oggi trovo qualche ragazzo che giocava con me, tipo Edoardo Chiacchio, che fa l'avvocato, un grande amico mio, diciamo che l'ho cresciuto io.
07:24Gli ho fatto delle siringhe, non sono un medico né un infermiere, sono dei ricordi che non finiscono più.
07:35Parliamo un attimino nel privato, lei aspira ancora ad essere cittadino, la vogliamo dire questa cosa ai microfoni, magari qualche sindaco, qualcuno ci ascolterà?
07:47Ma sembra una cosa poi che dà più fastidio che altro, io sono felice lo stesso, sono felice così, sono cittadino italiano,
07:57ci tengo a dire perché vedo dei colleghi, gente che hanno giocato, gente che hanno fatto altre cose e hanno questa cittadinanza.
08:06Io sono qui da 70 anni e lo dico proprio spontaneamente, ma non è che non vivrò più se non avrò la cittadinanza napoletana.
08:17Incontro letterario, dunque, e allo stesso tempo dal profilo di grande significato sportivo, organizzata dalla Pro Loco di Sant'Arpino
08:27in collaborazione con la Tella Partenopea per omaggiare la memoria di Emilio Monterosso, grande appassionato di calcio e tifoso del Napoli,
08:38vittima purtroppo in un tragico incidente avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 marzo sul ponte che collega Cesa ad Aversa.
08:48Una targa commemorativa è stata consegnata ai genitori del giovane Emilio dal presidente della Pro Loco Aldo Pezzella.
08:58Una rassegna letteraria come questa qui che portiamo avanti da 15 anni, avendo noi riprogrammato già questo evento con Faustino Canè,
09:07leggendare del calcio del Napoli, si è data la coincidenza di una tragedia nel paese che ha visto la dipartita di un giovanissimo tifoso del Napoli,
09:19ragazzo per bene, di famiglia per bene, e quindi è sembrato doveroso cambiare un po' il titolo e dedicare alla memoria di questo ragazzo.
09:29Presenti in sala numerosi giovani sportivi e allievi di varie scuole calcio del territorio, nonché una delegazione della squadra di calcio ASD Città di Sant'Arpino,
09:40inaugurata inoltre una mostra delle maglie storiche del Napoli curata dal collezionista Mariano Brunellesi.
09:48Ad aprire i lavori il sindaco di Sant'Arpino Ernesto Di Mattia e l'assessore alla cultura Giovanni Maisto,
09:55condottore dell'evento Elpidio Iorio, giornalista conoscitore di usi e costumi del territorio.
10:02Abbiamo ricordato un Sant'Arpinese, un giovane che è prematuramente scomparso e soprattutto abbiamo ricordato che insieme,
10:10quando si fa comunità, vuoi per i valori dello sport, vuoi per i valori culturali, vuoi per i valori sociali della tradizione,
10:19in qualche modo si cresce insieme e in qualche modo si guarda all'orizzonte con maggiore fiducia e soprattutto con la forza delle radici.
10:30Sono intervenuti inoltre l'editore Maurizio Cuzzolin, il professor Samuele Ciambiello, docente universitario e Giovanni Improta,
10:40ex calciatore, dirigente sportivo. Da Enzo Di Micco, blogger, ciao.
11:00Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

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