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https://www.pupia.tv -Vittoria Lettieri - Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo
Oggi, 2 aprile 2025, in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, si è svolto un importante incontro istituzionale presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. L’evento ha rappresentato un’occasione fondamentale per riflettere sull’inclusione sociale, i diritti e il sostegno concreto alle persone nello spettro autistico e alle loro famiglie.
Tra gli interventi principali: il professor Alessandro Frolli, direttore della Ricerca presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma, la dottoressa Giuseppina Liguori, psicologa e referente per l’autismo dell’ASL di Caserta.
Commovente e autentica la testimonianza di Teresa Maria Renè Cucco, madre di un bambino autistico e neuropsicomotricista, che ha condiviso le difficoltà vissute quotidianamente dalle famiglie, tra ostacoli burocratici, mancanza di risorse e necessità di un reale supporto da parte delle istituzioni.
Un momento di confronto prezioso e necessario, che rinnova l’impegno a mantenere viva l’attenzione sul tema dell’autismo ogni giorno dell’anno, attraverso politiche concrete, inclusive e condivise (02.04.25)

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Trascrizione
00:00E' stato tutto molto difficile, però oggi mia figlia mi dice, mamma hai dato il cellulare
00:13a Simone? Nadia voglio solo fare la cena, ma poi non lo sai che fa le collalie? Basta,
00:20ci gioco io con Simone. Una piccola analista del comportamento, non è mancata la fede,
00:27la speranza che Dio potesse guidare menti e cuori per creare un contesto, un ambiente
00:34contenitivo e supportivo. Non è mancata la famiglia, non sono mancate le amicizie, ma
00:39io mi sento una mamma fortunata e privilegiata perché ho avuto la possibilità di informarmi,
00:44di formarmi, di incontrare le persone giuste nel momento giusto della vita di mio figlio.
00:50Oggi sto frequentando il TFA presso l'Unint di Roma perché il mio sogno è diventare
00:57un'insegnante di sostegno. Mio figlio l'anno prossimo andrà in prima media, si ricomincia
01:08tutto da capo. Cinque anni meravigliosi, dalla terza alla quinta ha frequentato tutto il
01:14tempo scuola, abbiamo dovuto fare un ricorso al tarro perché non sono dovute tutte le
01:20ore di frequenza. Quindi devi perdere mesi, a ottobre fai il ricorso, poi arriva il documento
01:28e alla fine, verso dicembre e gennaio, questo bambino può frequentare tutte le ore. Tanti
01:35sono i problemi che bisogna affrontare nel percorso di un bambino. Simone ha parlato
01:41tardissimo, lui a un certo punto ha perso la competenza di poter parlare e un giorno
01:49c'era l'analista del comportamento a casa e mentre eravamo tutti impegnati a capire
01:53cosa facciamo per Simone, quale sarà la prossima programmazione, tutti intorno ad un tavolo,
02:00terapisti, supervisori, genitori, parenti, annessi, babysitter, tutti. A un certo punto
02:08lui stava guardando Masce e Orso e dice, biscotto, l'analista, basta stiamo sbagliando
02:15tutto, ricominciamo da zero, Simone deve parlare. Quindi abbiamo lavorato su quello e così
02:23oggi mio figlio parla, riesce a farsi capire e l'ultima conquista che vogliamo fare è
02:29quella di insegnargli le emozioni. Lui ha un orecchio assoluto, studia pianoforte. L'altro
02:37giorno nell'ascensore piangeva e io dicevo, Simone perché piangi? A scuola gli hanno
02:46detto che i bambini bravi non piangono e allora lui, io sono bravo, io sono bravo, io sono
02:53bravo e allora io l'ho abbracciato e ho detto, guarda Simone che anche mamma è triste, mamma
02:59è triste perché stanca, tutti possiamo essere tristi e grazie ai protocolli di appendimento
03:05che stiamo implementando, lui a un certo punto ha cominciato a fare, io sono triste,
03:10io sono triste perché, io sono triste perché, con il respiro bloccato, perché non voglio
03:18imparare le note. Noi, bravissimo, a esultare, a battere le mani, secondo me avrà detto
03:24io avrò l'autismo ma loro neanche sono normali e a un certo punto ci vedeva ridere, è rimasto
03:32contento, non sapeva cosa fare, è stata la prima volta che Simone ha saputo dire perché
03:39era triste, quali erano i pensieri che l'attraversavano. Io sono qui, rappresento tanti i genitori
03:44questa mattina, i nostri figli sono persone, sono cittadini, sono individui e meritano
03:53supporto e dignità. Questa cosa mi commuove perché abbiamo dovuto lottare per tutto per
04:07farli guardare, per metterli al centro di un mondo che spesso guarda altrove. Io voglio
04:15farmi sentire una cosa, se si riesce a sentire perché Simone è qui con noi e stamattina
04:25mentre ero in trena mi sono messa a giocare, noi abbiamo tutto documentato perché magari
04:30poi qualcuno dirà è nato così. No, no, è diventato grazie ai nostri sacrifici, grazie
04:36all'impegno, grazie alla fatica. Tutto quello che non sa lo sappiamo e tutto quello che
04:41gli insegniamo lo sappiamo. Questa è Simone quando diceva le prime parole.
04:45Simone, apri acqua. Inizialmente diceva abua e gli stavamo insegnando a apri acqua, invece
05:09stamattina fuori da scuola perché mi ha accompagnata a prendere il treno, quindi è rimasto un attimo
05:13sordito dove va questa persona, ha chiesto di mandarmi un messaggio e io vi voglio lasciare
05:19con questo messaggio. Vi ringrazio. Nella Bibbia c'è scritto c'è tempo per ogni cosa
05:43sotto il sole. Io mi auguro che oggi sia il tempo in cui chi ha il potere di decidere
05:48possa scegliere di agire. Vi ringrazio. Grazie per questa testimonianza toccante che tocca
06:01a noi meno chi si deve occupare per il lavoro di questo, ma noi ci possiamo permettere in
06:07questo momento di essere più toccati di voi. Ne approfittiamo agli ultimi minuti. Se la
06:15senatrice Versace o l'onorevole Sampdoria...

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