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Alle ore 13, la Commissione Agricoltura svolge l’audizione di rappresentanti di Legacoop agroalimentare, in merito alle problematiche relative all’allevamento delle ostriche. (02.04.25)

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Trascrizione
00:00in base alle nostre esigenze, l'ordine del giorno appunto reca l'audizione per
00:05i rappresentanti di Lega Coop Agroalimentare in merito alle problematiche
00:09relative all'allevamento delle ostriche, avverto in via preliminare che secondo
00:13il parere della giunta per il regolamento questa audizione verrà
00:17trasmessa anche dalla web tv della Camera dei Deputati con il consenso
00:20degli auditi, richiamo quindi l'attenzione dei
00:23nostri ospiti su tale forma di pubblicità che sarà disposta dove da
00:26parte loro non vi siano obiezioni, prendo atto che non vi siano obiezioni
00:29e dispongo l'attivazione dell'impianto, ringrazio ancora gli auditi per
00:34aver accolto l'invito della Commissione e do subito la parola al Presidente di
00:39Lega Coop Agroalimentare Cristian Maretti, prego.
00:43Grazie, ringrazio alla Commissione, il Presidente, i Vice Presidenti di questa
00:48opportunità, questa possibilità, io faccio un'illustrazione brevissima del
00:56tema rispetto all'audizione perché abbiamo la fortuna di avere cooperative
01:02che operano sia sul versante adriatico sia su quello del terreno e quindi
01:06potrete ascoltare direttamente da loro, mi preme però evidenziare la necessità
01:14e l'opportunità di questo incontro proprio per riuscire a dare il massimo
01:19del significato al percorso che sulle ostiche è stato fatto a livello di
01:25Paese, in termini di ricerca, in termini di lavoro, in termini di sviluppo di
01:31filiere di opportunità, in termini ambientali come possibilità di dare
01:37anche un percorso di lavoro e di valorizzazione di un prodotto per la
01:44nostra acquacultura. Ci sono molte complessità che hanno
01:48fatto sì che negli ultimi tempi questa richiesta che noi avevamo formulato da
01:53tempo rispetto all'iva abbia guadagnato importanza e in priorità rispetto a
02:00quando alcuni anni fa presentavamo come acquaculture, come settore pesca le
02:06priorità per il settore, naturalmente di questo ne siamo consapevoli, sappiamo
02:11quelle che sono le condizioni generali in cui queste scelte vengono prese e le
02:17valutazioni che vengono fatte in termini generali, però abbiamo ritenuto
02:21opportuno far poter ascoltare direttamente dagli operatori del
02:26settore l'importanza e le potenzialità ancora in gran parte inespressa di
02:33questa filiera. Io mi fermo qui e non so se il Presidente decide se privilegiamo
02:40l'Adriatico, il Tirreno, noi abbiamo Paolo Varrella che è Presidente della
02:46Cooperativa alla Spezia e Massimo Genari che invece è Presidente della Cooperativa
02:49dei Pescatori di Goro.
03:04Intanto ringrazio il Presidente e tutti i membri della Commissione, il Vice
03:10Presidente, questo è un onore essere qui perché per noi, come ha detto
03:16il Presidente Maretti, è molto importante perché è il lavoro che facciamo tutti i
03:21giorni in mare, quindi abbiamo veramente piacere di venire a comunicare con voi.
03:29Io vorrei partire da non troppo lontano, non vorrei disturbare Aristotele,
03:37però già ai tempi dei greci esisteva già un grandissimo mercato dell'ostrica e
03:49venivano allivate le ostriche con delle metodologie che sono state tali fino a
03:55qualche anno fa. Gli antichi romani avevano proprio fatto
04:00una industria dell'ostricoltura dove andavano, piantavano allevamenti di
04:05ostriche e diciamo che questo ha dato l'impulso all'ostricoltura di tutta
04:12l'Europa e mi fermo in Europa. Purtroppo noi viviamo, non lo metto in
04:17termini polemici, però viviamo del luogo comune che se si dice ostrica ultimamente
04:22si parla solo di Francia, però io sono qui per dirvi e ve lo posso dimostrare
04:26eventualmente poi possiamo anche produrre dei documenti alla Commissione
04:30che l'ostricoltura italiana ha fatto scuola appunto in tutta Europa.
04:34Esistono dei paradossi per noi che alleviamo ostriche, quando io ho iniziato
04:39a fare sperimentazione sulle ostriche più di 20 anni fa l'unico manuale, libro
04:45di riferimento per l'ostricoltura in Italia era questo qui scritto da
04:49Daniele Carazzi del 1892, questa è una coppia autentica del 1892 e qui in
04:55questo libro sono spiegate oltre che le tecniche di allevamento anche tutti gli
05:01allevamenti che c'erano in Italia in quel periodo, dopo l'unità d'Italia le
05:06persone hanno ricominciato a vivere il mare perché erano finite tutte le guerre,
05:09le scaramucce, le battaglie navali e quindi erano nati allevamenti alla
05:15Spezia, a Taranto, a Napoli, a Brindisi, a Trieste, a Venezia, un po' da tutte le
05:20parti, è molto importante questo perché noi ostricoltori tra virgolette della
05:26prima ora di qualche anno fa avevamo solo questo e il primo manuale di
05:33allevamento moderno è stato pubblicato nel 2021 dal nostro comune amico e
05:40collega Edoardo Turolla di Goro, questo anche per dirvi che il modello
05:47alimentare dell'ostricoltura è un modello molto sostenibile perché comunque sia non
05:52richiede la somministrazione di mangime, non richiede la somministrazione di
05:55farmaci, le ostriche come gli altri molluschi bivalvi si nutrono da sole
06:00filtrando l'acqua di mare, viene richiesto relativamente poco carburante
06:07poi vi possiamo fornire dati perché sono stati fatti anche delle comparazioni e
06:12questo è un modo per produrre proteine di alto valore senza appunto gravare
06:20sull'ambiente e su tanti costi che potrebbero diventare
06:26insostenibili. In tutto questo contesto c'è un grande fermento a livello
06:31nazionale degli ostricoltori, ci siamo messi in rete, ci contattiamo, siamo tutti
06:38in chat, ci incontriamo, ci vediamo, ci scambiamo consigli e miglioramenti
06:44qualitativi, tant'è che siamo arrivati alla Spezia a produrre il primo
06:49Italian Oyster Festival, cioè il primo festival dell'ostrica italiana.
06:55Quest'anno saremo alla terza edizione, io mi sono portato qualche brochurina però
06:59vorrei inoltreremo l'invito a tutti i membri attraverso la
07:04segreteria 16-17-18 maggio alla Spezia.
07:11Durante questo festival, che è un luogo di incontro sia per vendere le ostiche di
07:15tutti gli ostricoltori italiani, farle degustare, ma anche per scambiarci
07:19appunto delle idee e dei consigli, perché? Perché comunque noi come imprese
07:24stiamo facendo grossi investimenti per aggiornare gli impianti, stare al passo
07:28con la ricerca e cercare sempre nuove attrezzature.
07:33Ogni anno noi abbiamo delle novità in mare perché cerchiamo anche di adattarci
07:36ai cambiamenti climatici, per cui cambiano le tecniche di
07:41allevamento. Questo da un lato è molto bello, ma dall'altro lato richiede
07:45comunque sia una costanza, una perseveranza e anche un aiuto da parte
07:48degli enti pubblici. Perché a noi sostanzialmente come ostricoltori
07:55cosa serve? Sicuramente serve l'adeguamento dell'iva rispetto alle
08:00aliquote degli altri paesi europei, però servirebbe anche un'armonizzazione
08:04normativa, per esempio in materia di licenze di navigazione, concessioni
08:11demaniali, imbarchi. In tutto questo noi stiamo procedendo sia autonomamente che
08:19attraverso le associazioni di categoria, ma anche gli enti e gli istituti di
08:24ricerca mettendo appunto buone pratiche di allevamento, facendo anche dei
08:33calcoli, perché per esempio tramite l'Università Ca' Foscari di Venezia
08:38abbiamo stabilito, abbiamo scoperto e valorizzato il fatto che le
08:44ostriche, come gli altri molluschi bivalvi, crescendo sintetizzano il loro
08:50guscio di carbonato di calcio, sottraendo gli ioni carbonato dal mare. Per un
08:56equilibrio dinamico il mare si prende la CO2, quindi sono stati calcolati che un
09:01quintale di ostriche allevate ogni anno, in un anno, sottraggono 40 chili di CO2
09:06equivalente. Non è poco, è un bel... e la CO2 che viene intrappolata nei gusci
09:11rimarrà lì per sempre. Tant'è che noi per esempio alla Spezia, con la prima
09:15Smart Bay in Italia, la Smart Bay Santa Teresa, insieme all'Enea e al CNR, stiamo
09:21facendo dei progetti di circolarità, per esempio, ovvero sia quei gusci di
09:25ostriche che vengono scartati o che la gente mangia, che puoi
09:29invece essere buttati via, li mettiamo dentro delle reti di canapa che poi si
09:33dissolvono e facciamo dei reef che li mettiamo in fondo al mare, stiamo
09:38facendo delle cose sperimentali per aumentare la biodiversità, per dare
09:41rifugio a tanti organismi e tutti quanti in Italia, per esempio, stiamo
09:46lavorando al recupero e ripristino dell'ostrica piatta, quella autoctona del
09:50Mediterraneo, l'ostra edulis. C'è un grosso lavoro, lo stiamo facendo noi alla
09:54Spezia, lo sta facendo l'Adriatico con l'ISPRA e stiamo tutti lavorando perché?
09:59Perché l'ostrica piatta, per esempio, naturalmente forma dei reef, questi reef
10:05naturali, per esempio, concorrono anche a frenare l'energia cinetica del mare,
10:10quindi scogliere meglio vivificate è dimostrato che frenano meglio le
10:16mareggiate, gli eventi estremi che ormai dovremmo tutti farne, purtroppo, tesoro di
10:22questa situazione autotona. Per cui io sono qui a portarvi
10:30l'importanza dell'ostrica in Italia e poi ovviamente ci riserviamo di
10:36mandarvi tutta la documentazione e vi rinnovo l'invito a venire all'Oyster
10:41Festival alla Spezia. Grazie. Grazie Presidente Gennari, chiedo al
10:48Presidente della Cooperativa Miticoltori Spezzini e Membro di Presidenza Paolo
10:54Barrella. Mi scusi, mi aveva passato queste consegne. Nessun problema. Allora, come non
11:08detto, lei allora è Gennari. Rifacciamo. Grazie Presidente Barrella per il suo
11:16intervento. Interviene il Presidente di CON1, Consorzio Unitario Novellame,
11:22Direttore di COPEGO, Consorzio Pescatori di Goro, Massimo Gennari.
11:27Grazie. Grazie intanto. Buongiorno a tutti. Grazie al Presidente della Commissione e
11:34grazie a tutti i membri della Commissione qui presenti.
11:37Mi presento intanto, sono Gennari Massimo, Direttore generale del Consorzio
11:42Pescatori di Goro, la più grande cooperativa italiana, per numero di soci
11:48quasi 600 acquacoltori in Italia. Sono inoltre Presidente di CON1, Consorzio
11:55Unitario Novellame, costituito per gestire le aree narseri della Regione
11:59Emilia-Romagna. Questo consorzio riunisce 52 cooperative tra Goro e Comacchio,
12:05rappresentando un totale di 1.500 acquacoltori.
12:10La nostra marineria attualmente operano circa 20 imprese dedicate all'elevamento
12:17di ostriche, con una produzione annua di circa 500 quintali.
12:22Questa quantità è destinata ad aumentare almeno del triplo a seguito
12:28delle condizioni emergenti del 2023, con l'invasione del Gran Chiobluna e il
12:33delto del Po. Le ostriche a Goro vengono elevate sia in mare aperto che all'interno
12:39della sacca di Goro, con risultati particolarmente positivi negli ultimi
12:43anni. Il metodo di allevamento che viene impiegato è quello classico, le ostriche
12:48vengono collocate in contenitori rigidi o in lanterne di rete, cercando, dove è
12:55possibile, di simulare le ampie escursioni di Marea della Bretagna.
12:59Ci sono anche tantissimi altri metodi per elevare le ostriche, perché ogni
13:07ostricoltore si mette del suo. Desidero sfatare un mito intanto,
13:15l'ostricoltura a Goro non rappresenta un'alternativa all'allevamento delle
13:21vongole veraci, questo almeno è quello che si sente messo in crisi dalla
13:27proliferazione del Gran Chioblù, questa è un'idea errata.
13:30Tuttavia in questo momento l'ostricoltura nel delta del Po rappresenta
13:35una valida strategia di diversificazione produttiva e quindi di
13:40reddito, non è realistico pensare che nell'immediato 1.500 imprese possono
13:46improvvisamente riconvertire il lavoro e i sacrifici di una vita.
13:50A Goro l'obiettivo primario rimane l'allevamento delle vongole veraci con
13:55tutte le difficoltà che comporta, tuttavia per quelle imprese disposte a
14:01investire in questa nuova attività l'ostricoltura potrebbe e sarebbe
14:08potrebbe diventare un ancoro di salvezza, aprendo la strada nel tempo a una
14:13riconversione di massa delle imprese. Guardando il contesto nazionale il
14:18consumo annuo di ostriche in Italia è aumentato dalle 7.000 tonnellate annue
14:24degli anni 90 alle 10.000 tonnellate del 2024 con una chiara tendenza alla
14:30crescita. Attualmente la produzione italiana
14:32copre solo il 5 per cento del fabbisogno nazionale costringendo venditori,
14:38pescherie, grossisti e catene della grande distribuzione ad importare il
14:43restante 95 per cento dall'estero e quindi è ragionevole aspettarsi un
14:49ulteriore aumento dei consumi sostenuto dalla crescente interesse dei giovani
14:55verso il made in Italy e verso standard qualitativi sempre più elevati. Dal
15:00punto di vista nutrizionale le ostriche come tutti i bivalvi sono
15:04alimenti poveri di grassi con basso apporto calorico e ricchi di proteine,
15:09sali minerali e vitamine di alta qualità. Per sostenere il settore,
15:14incrementare la produzione nazionale, incentivare e diversificare la
15:19produzione e supportare le famiglie colpite dalla proliferazione del granchio
15:24blu sarebbe fondamentale adeguare l'IVA al 10 per cento al pari degli altri
15:30molluschi in Italia in linea con i principali paesi produttori di ostriche
15:35in Europa come Francia, Portogallo e Spagna.
15:39L'attuale tassazione più elevata rappresenta un sovraprezzo ingiustificato
15:44che frena la domanda e riduce la competitività dei nostri produttori.
15:49Le ostriche non sono un bene di lusto, basti pensare che il prezzo medio alla
15:54produzione si aggira ai 3-4 euro al chilo e io personalmente non conosco
15:59nessun produttore di ostriche che sia fatto ricco con questi prezzi.
16:03Un altro aspetto fondamentale è la promozione del settore sensibilizzando i
16:08consumatori ad un corretto utilizzo del prodotto e incoraggiando le marinerie
16:13ad affacciarsi all'ostricoltura mettendo in luce tutte le
16:17potenzialità e garantendo il necessario supporto ai produttori.
16:21Solo attraverso un'azione sinergica, mirata, sarà possibile valorizzare
16:27potenzialmente l'ostricoltura in italiana trasformandola in un pilastro
16:30importante per il futuro della nostra acquacultura.
16:34Io mi ero preparato una traccia, ho voluto prima leggerla, poi se non sono
16:38stato chiaro, se avete domande, se avete qualche curiosità da chiedere sono
16:44disponibile. Io, Goro, sono tra i nuovi produttori di
16:51ostriche, sono anche nel gruppo dirigenziale del consorzio di Conun e
16:56quindi spero di dare l'esempio ad una parte, almeno dei nostri soci,
17:02diciamo, per riconvertire o per diversificare la produzione e riuscire
17:09diciamo ad affrontare meglio la crisi che stiamo attraversando con il granché
17:14au bleu nei prossimi anni. Grazie.
17:20Ci sono domande da parte dei colleghi. Prego, Onorevole Calda.
17:26Sì, grazie Presidente. Ringrazio gli auditi per la loro esposizione ma
17:31soprattutto per la loro esperienza professionale che hanno voluto
17:35condividere. Avrei due domande. La prima partendo appunto dai numeri che voi
17:40avete citato, noi abbiamo una capacità di copertura del 5% del fabbisogno
17:47nazionale, quindi un mercato potenziale interessante.
17:51Quindi prima domanda sarebbe appunto questa, quali sono gli elementi che al
17:57momento limitano lo sviluppo? Abbiamo appunto la questione IVA che avete già
18:03citato ma rispetto alla concorrenza straniera, se ci sono degli elementi
18:09anche alla luce della sua esperienza diretta di riconversione. La
18:13riconversione operativamente, concretamente cosa comporta in termini
18:17di investimento, cambio di prassi operative o di professionalità?
18:22Quindi non conoscendo nel dettaglio appunto la vostra professionalità
18:28vorrei capire dal punto di vista legislativo di eventuali risorse come si
18:34può guidare un percorso, chiaramente facendo conto che su 600 acquacoltori è
18:39difficile che tutti si possano riconvertire perché si saturerebbe un
18:43mercato su cui non abbiamo contezza. Quindi anche quel 5% di mercato
18:48occupato nella vostra previsione, nelle vostre analisi, quanto potenzialmente può
18:53essere aggredito in termini di concorrenza? L'altra domanda partendo
18:58dall'evoluzione storica delle metodologie, delle prassi, delle tecniche
19:03di allevamento legate sia ai cambiamenti climatici che a necessità di
19:07efficientamento, se avete mai analizzato delle delle best practice sia a livello
19:14nazionale che a livello comunitario internazionale che potrebbero essere
19:17replicabili però anche qui essendo appunto in un'aula parlamentare come
19:23delle best practice che stanno sul mercato possono essere accompagnate da
19:27strumenti legislativi? La domanda comunque in generale su entrambe è quali sono
19:31oggi i limiti e i vincoli per ottenere quel risultato? Grazie.
19:35Prego, onorevole Marina Lipsandi. Grazie intanto, ho apprezzato molto le vostre
19:42relazioni, due curiosità la mia ecco, simile a quella della collega Gadda,
19:47come mai c'è questa sperequazione tra la produzione, i numeri di
19:52produzione ed il consumo invece che viene fatto dagli italiani? Forse si è
19:57partito più tardi, non ci sono stati supporti anche a livello istituzionale
20:02per questo e una curiosità proprio con com'è che vengono nutrite? Perché se
20:09vengono allevate, cos'è che date? Perché è vero ci sono sali minerali e cose
20:14però i molluschi hanno anche abbastanza colesterolo da quello che, no, non hanno
20:19colesterolo e allora è un'errata, meno male, meno male perché io non, ecco così
20:27posso? No ecco, com'è che sono nutriti? Grazie.
20:32Scusate un attimo solo, onorevole Almicci deve fare una domanda, grazie.
20:38Allora innanzitutto mi unisco anche ai ringraziamenti per la presenza qui oggi
20:41vostra e volevo chiedere quali sono i principali mercati a cui rivolgere il
20:47vostro prodotto allo stato attuale e poi una curiosità rispetto a chi attiva o
20:53parte con un nuovo allevamento, quali sono le tempistiche per poter
20:58arrivare effettivamente a avere un allevamento produttivo e quindi i tempi
21:03di, diciamo così, di preparazione e quelli con i quali sareste pronti per
21:07fornire il nostro mercato. Grazie.
21:10Prego onorevole Castiglione.
21:14Grazie, conosco benissimo la realtà di Goro perché sono stato in visita
21:19quindi sono veramente contento di questa audizione e quindi vi ringrazio
21:26per la presenza. Quando parlate di riconversione e quindi il tema
21:32principale è l'adeguamento dell'IVA oppure già siete in condizione di poter
21:36utilizzare, visto che avete un'aggregazione, parlate di OP, Consorzio
21:41di Produzione, già riuscite a utilizzare gli strumenti previsti dal FEAMPA
21:46perché una riconversione dal FEAMPA, i contratti di filiera, tutti quelli che
21:51sono gli strumenti che sono messi a disposizione delle OP e poi mi pare che
21:56oltre a questi strumenti ci sono anche tutta una serie di condizioni che voi
21:59già avete anticipato perché il tema della CO2 magari ancora forse un metodo
22:05di quantificazione perché non tecnico non l'abbiamo, però diciamo che andate
22:11in direzione di una sostenibilità ambientale che è assolutamente necessario
22:15quindi per mettere insieme tutto questo pacchetto oltre all'adeguamento dell'IVA
22:19voi pensate che ci siano altri accorgimenti, altri strumenti che il
22:23Parlamento può mettere a vostra disposizione? Oggi l'obiettivo per
22:27guadagnare uno spazio di mercato che obiettivamente c'è, voi pensate che sia
22:32per guadagnare questo spazio sia principalmente l'obiettivo deve essere
22:38quello dell'adeguamento dell'IVA oppure tutti questi strumenti messi insieme
22:41lavoreremo perché questo allevamento possa essere obiettivamente nel futuro
22:47possa guadagnare quello spazio oggi dal 5 al 100 per cento penso che sia
22:52uno spazio notevole quindi una riconversione ho visto in quell'occasione
22:57quanti giovani investono sulla miticoltura oppure sui molluschi bivalvi
23:05quindi ora investiranno anche sull'ostricoltura quindi ci sono
23:11tantissimi giovani ahimè poco scolarizzati perché allora emergeva
23:16questo dato che era assolutamente drammatico perché i giovani a 15 anni
23:21la loro attenzione veniva rivolta verso l'impresa e quindi ritagliare
23:27quello spazio perché si potesse fare l'impresa quindi una città molto ricca
23:32la miticoltura ha fatto ricca quell'area del nostro paese quindi però i giovani
23:39erano poco scolarizzati questo emergeva questo dato però oggi chiaramente si
23:44vorrei investire sui giovani quindi insomma mi pare che ci siano tutti gli
23:48elementi però insieme quali sono le priorità io penso che con gli strumenti
23:53che abbiamo già a disposizione e con la vostra voglia di fare la vostra capacità
23:59di intrapresa perché c'è una cultura della monliscocoltura
24:05in quell'area mettendo insieme queste cose io penso che possiamo fare un'attività
24:11possiamo raggiungere quell'obiettivo che è l'obiettivo vostro grazie
24:18dottor Varella vuole intervenire e poi anche sì grazie allora parto dalla
24:27fine dunque quello che potete fare avete visto leggendo i giornali e vedendo i
24:38vari post i vari meme le varie trasmissioni che basta in italia parlare
24:45di ostri che si scatena al putiferio io non mi capacito di una cosa del genere e
24:49lo dico sì io lo dico cercando di non fare polemica politica però è una
24:58polemica dei media della comunicazione ecco su questo bisogna veramente
25:04irrompere su questi luoghi comuni perché noi andiamo in mare a lavorare tutti i
25:09giorni ok andiamo tutti i giorni con qualsiasi
25:11condizione di tempo col caldo e col freddo e a noi ostricoltori da veramente
25:18noia venire spesso derisi dalla stampa perché si prova a dire adeguiamo l'iva
25:30agli alimenti e subito ecco i politici si abbassano l'iva sulle ostriche e fare
25:37tutte queste cose in francia una cosa del genere non sarebbe concepibile ma
25:43questo perché negli ultimi anni negli ultimi decenni in italia si è persa la
25:48cultura del mangiare crudo purtroppo e noi abbiamo anche in essere
25:55dei corsi per la reintroduzione del mangiare i frutti di mare crudi perché
26:02è venuta meno proprio la cultura manca la cultura della prevenzione io non
26:08l'ho detto perché lo do per scontato ma a questo punto dopo quello che è uscito
26:12sui giornali e quant'altro è meglio dirlo noi abbiamo degli impianti di
26:17depurazione molluschi esiste una normativa europea che viene presa a
26:21modello in tutto il mondo per un sistema di controlli e di campionamenti per fare
26:27prevenzione e per fare sì che sul mercato arrivino molluschi depurati
26:34controllati e garantiti questo a questo punto va detto perché evidentemente
26:40l'opinione pubblica non viene mai informata c'è come un muro proprio
26:45quando si dice ostriche scatta scatta il meccanismo per venire al discorso della
26:53crescita noi stiamo crescendo faccio l'esempio
26:57noi per esempio alla spezia storicamente siamo nati come ostricoltori nella
27:02seconda metà dell'ottocento poi la mitilicoltura da noi si allevano i
27:06muscoli si chiamano muscoli ha preso il sopravvento negli ultimi anni a causa
27:11della proliferazione di orate abbiamo perso in ultimi anni il 95%
27:15della produzione dei nostri muscoli dei nostri mitili per cui è giocoforza
27:20anche nostro comunque guardare all'ostricoltura come un'integrazione
27:25del reddito la crescita è possibile sicuramente facendo e ritorno al
27:32discorso di prima una campagna di informazione no bevete più latte no
27:37ecco secondo me va chiarita questa cosa e voglio farvi un esempio di quello che
27:43sta facendo la Cina la Cina è il più grosso produttore di ostriche 65 milioni
27:47di tonnellate di ostriche ma va detto che la Cina in questi ultimi anni sta
27:51facendo un'operazione di sea grabbing cioè sta comprando fasce di mare in
27:56Africa per piantare allevamenti di ostriche perché comunque sia loro hanno
28:02bisogno di proteine e loro per esempio la Namibia ormai è tutta cinese
28:08loro stanno facendo il giro dell'Africa dal punto di vista delle delle coste
28:13perché stanno proprio piantando i allevamenti allevamenti di ostriche ora
28:18noi vengo anche al discorso delle best practice noi come dicevo sì le stiamo
28:23mettendo in campo le best practice come con il crea o con altri istituti di
28:28ricerca abbiamo fatto diverse analisi lca life cycle assessment dove abbiamo
28:34analizzato e ve li possiamo fornire dove abbiamo analizzato tutti i processi
28:37produttivi dal consumo del carburante consumo dell'acqua dolce consumo del del
28:43mare dell'elettricità cioè abbiamo fatto tutto un bilancio di produzione e
28:48abbiamo visto che l'allevamento delle ostriche rispetto ad altre forme di
28:53allevamento ha un'impronta minore quindi insomma noi ci stiamo lavorando su queste
28:59cose stiamo facendo studi anche su materiali più compatibili sul riciclo di
29:05tante cose un esempio ora stiamo facendo anche
29:09ragionamento sulla motorizzazione delle nostre barche per passare a elettrico
29:13cioè ci stiamo lavorando è ovvio che tutto questo va poi aumentando la
29:22produzione va a colmare quella sperequazione che diceva l'onorevole cioè
29:27sul fatto che c'è una domanda grossa in Italia siamo il secondo consumatore in
29:31Europa di ostriche però abbiamo una produzione ancora minima ma veramente
29:36quando noi parliamo dell'oyster festival che andiamo in giro a fare pubblicità
29:41oyster festival noi per esempio domenica saremo a Vinitali con l'Ega Copp a
29:46Vinitali a Verona sì 1 padiglione 1 padiglione 1
29:57sì no noi per esempio all'ultima edizione dell'oyster festival che abbiamo
30:04fatto alla Spezia l'anno scorso abbiamo dato via con tutti gli ostricoltori
30:09italiani qualcosa come 15.000 ostriche cioè c'è una richiesta però le persone
30:14che vengono lì arrivano tanti dicono ma in Italia si allevano le ostriche
30:18pensavo che si allevasse solo in Francia cioè c'è questo gap di
30:22informazione perché ancora non non gli entra a testa questo quindi potrebbe
30:27sicuramente aiutare grazie sicuramente potrebbe aiutare a colmare questo questo
30:35gap per quanto riguarda il mercato noi abbiamo sicuramente il mercato
30:39italiano ora stiamo facendo anche un ragionamento per ragionare in termini di
30:44produzione anche con le varie fasce di mercato cioè non solo il tra virgolette
30:50il gourmet o l'oreca ma anche la gdo perché c'è un crescente interesse su
30:54questo noi come ostriche possiamo produrre diverse fasce di prodotto
30:59quindi l'ostrica molto più lavorata molto più curata come in tutte le cose
31:03ovviamente per cui ci possiamo adattare bene su tutte le forme di mercato
31:09sicuramente anche il mercato estero a parte evidenti motivi oggi di natura
31:17tariffaria però ecco c'è un grosso interesse anche all'estero perché
31:22perché noi lo dico con estremo orgoglio lo dico a nome anche di tutti gli
31:27ostricoltori italiani perché ci confrontiamo e sappiamo come lavoriamo
31:32ognuno sa come lavora per esempio sono venuti dei giudici francesi che fanno i
31:37concorsi col ministero dell'agricoltura hanno assaggiato le nostre ostriche ci
31:41hanno fatti complimenti hanno detto che le ostriche italiane hanno una qualità
31:45media superiore alle altre ostriche perché perché siamo partiti in ritardo
31:50perché abbiamo sempre questo un po' paura di non essere abbastanza
31:57quindi ci stiamo molto dietro e gli stessi francesi ciò riconoscono per cui
32:01sicuramente sarà un mercato di qualità un mercato di alta qualità
32:09finivo di rispondere le domande per quanto riguarda le tempistiche
32:14per avviare un allevamento fatta la concessione ci vogliono sei mesi per
32:19fare le analisi con l'asle locale per avere la classificazione dell'acqua e per
32:23il resto è tutto abbastanza semplice per fortuna grazie
32:28grazie credo voglia rispondere anche il presidente Alcennari
32:34quello che ha detto il collega grazie oltre che confermare tutto quello che
32:39ha detto il collega volevo proprio aggiungere due cose tra le domande sì
32:44allora impegniamo 5-6 mesi per avere il controllo delle analisi un paio di mesi
32:50per avere la concessione diciamo che da quando le ostriche vengono seminate al
32:56primo raccolto mediamente potrebbe passare circa un annetto come
33:01investimento ci sono varie tipologie di impianti da quelli più costosi che
33:06possono aggirarsi attorno ai 40 50 mila euro a forme di allevamento molto meno
33:13costose che possono essere investimenti di 10 20 mila euro al massimo logico
33:19questo senza imbarcazione poi c'è l'imbarcazione da aggiungere per quanto
33:25riguarda cosa mangiano le ostriche le ostriche sono un prodotto tutti i frutti
33:31di mare sono prodotti super biologici nel senso che non vengono dati mangime
33:36sono animali filtrato filtratori filtrano fitoplanton e quindi alghe e
33:44quindi l'alimentazione viene in natura senza somministrazione di nessun tipo di
33:48mangime un'altra domanda era cosa possiamo fare
33:54è vero che quando un'impresa comincia diciamo il percorso per avviare
33:58l'ostricoltura può diciamo ottingere quei fondi tipo
34:02feam tipo flago fondi ministeriali per cominciare e realizzare appunto l'impianto
34:11di ostriche sicuramente proprio prendo esempio da
34:15quello che è successo con il granchio blu il primo anno dell'emergenza granchio
34:20blu da parte del ministero in particolare è stata fatta un'importante
34:25campagna di promozione il consumo del granchio blu e anche se non fa parte
34:31diciamo delle nostre tradizioni ha aiutato in quel momento ad aumentare i
34:37consumi sicuramente una buona promozione e una buona informazione verso i
34:45consumatori aiuterebbe ad incrementare il il consumo di prodotto nazionale e a
34:54informare quella fascia di consumatori che ad oggi vedono ancora le ostriche
34:59come diceva il mio collega Paolo ancora come una cosa non ben identificata
35:05ecco bisogna che capiamo che l'ostrica come lo erano le vongole o come le sono
35:11le cozze insomma i frutti di mare in generale sono prodotti biologici sono
35:16prodotti che hanno continuamente analisi e campionamenti da parte dell'asla per
35:24vedere tutta la parte microbiologica microbiatterica se è a posto se negli
35:29standard e quindi è un prodotto super controllato quindi non vedo perché non
35:37si debba consumare e non si debba promuovere diciamo il consumo e la
35:43produzione sicuramente il nostro mercato di riferimento sarà quello italiano io
35:49oltre che fare l'acquacoltura oltre che fare il presidente commercializzo buona
35:54parte del prodotto che vendiamo in consorzio a pescatori su circa 50
35:59milioni di fatturato un paio di milioni li facciamo solo di ostriche e comunque
36:07non vi dico le continue richieste di prodotto italiano che abbiamo da parte
36:12dei clienti che purtroppo non riusciamo a soddisfare perché appunto la
36:17produzione è talmente poca e quando esce un ostrica golden digoro la viene la
36:25produzione viene bruciata nel nel vero senso della parola perché è una
36:29produzione limitata e la richiesta è talmente alta che appunto facendo una
36:34buona informazione e avviando quelle quelle pratiche diciamo per per
36:41sostenere il settore dell'ostricoltura darebbe sì appunto una maggior
36:48produzione e sicuramente si riuscirebbe a coprire meglio la domanda che c'è sul
36:54mercato. Spero di aver risposto a tutto, grazie.
36:58Grazie io chiedo magari se ci fate pervenire anche la vostra relazione
37:04voleva intervenire. Se è possibile volevo aggiungere una cosa che magari non
37:12vorrei non averci dato il dovuto il dovuto peso a proposito del fatto quando
37:17è stato chiesto cosa si può fare per dare un impulso io all'inizio parlato di
37:24armonizzazione delle norme e per noi questo oltre a come ho detto prima al
37:33discorso dell'iva però sicuramente non è un fattore limitante la mancata
37:38armonizzazione ma sicuramente non dico una legge quadro adesso perché mi
37:42sembra prematuro però la nostra esigenza è avere chiarezza faccio un esempio
37:48alcuni di noi lavorano con una licenza in navigazione a uso contoproprio altri
37:55hanno una licenza in quinta categoria siamo agricoltori per l'inps qualcuno
38:02qualche capitaneria ci considera come pesca alcuni ci considerano come
38:07acquacoltura in emilia-romagna hai un iter se ti sposti di due metri arrivi
38:12nelle marche è tutta un'altra cosa cioè servirebbe veramente fare un quadro
38:18generale per dire questo questo e questo perché sennò io per esempio vado nella
38:25mia capitaneria e mi dicono pensi sulle licenze di navigazione sulle licenze di
38:38navigazione è la stessa identica cosa e no è per quello per cui ripeto per l'inps
38:45siamo agricoltori per le capitanerie siamo forse pescatori non si sa
38:50perfetto cerchiamo magari di non interloquire. Volentieri grazie vuoi
38:57prenderla a parte? Se su questo versante le concessioni magari presentassero una
39:05bozza di un tavolo di discussione sarebbe interessantissimo lavorarci
39:10perché obiettivamente è un problema molto serio però ogni qualvolta ci si
39:14approcciate a questo argomento c'è di fatto una difficoltà anche tra le
39:19diverse regioni alle diverse aree quindi sono comportamenti diversi sono
39:23stratificate le storie sulle concessioni del maniale quindi potrebbe essere molto
39:29interessante provarci quindi però mi conforta anche il fatto che oggi gli
39:33strumenti comunque ci sono degli strumenti che sono messi a disposizione
39:36sia dalla regolamentazione comunitaria delle normative comunitarie ma anche sul
39:41piano nazionale ci sono diversi strumenti che vi permettono anche di
39:45investire in questo in questo settore e quindi poi comunque su Goro penso che
39:49avrebbe un vantaggio competitivo anche sul piano della comunicazione essere un'ostrica
39:53di Goro quindi già sul piano della comunicazione penso che già il fatto
39:58stesso è molto conosciuta sia la vongola che quindi l'ostrica di Goro non da meno
40:05quella di la spezia perché chiaramente ci sono quindi se lavoriamo insieme
40:09probabilmente qualche soluzione la portiamo avanti grazie attendiamo
40:14allora le vostre relazioni grazie dichiaro conclusa l'audizione

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