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https://www.pupia.tv - Camusso - Intervento in Senato

Nel nostro Paese si consumano due stragi continue: una media di tre morti sul lavoro al giorno e una nuova ondata di femminicidi. Di fronte a entrambe, la prevenzione deve essere il nostro obiettivo prioritario. È necessario superare la logica esclusivamente punitiva e concentrarsi su misure concrete per salvare vite, sia nei luoghi di lavoro sia nella tutela della vita delle donne.
Il mio intervento in Aula: (03.04.25)

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Trascrizione
00:00Grazie Presidente, colleghe e colleghe. Ringrazio innanzitutto la collega Furlanda per aver
00:07voluto porre ancora una volta l'attenzione dell'Aula al tema degli infortuni sul lavoro,
00:14in particolare degli infortuni mortali e sul lavoro. Nello stesso tempo mi viene da pensare
00:20che appunto non è la prima volta che giustamente e necessariamente ci stringiamo ai familiari
00:26delle vittime per portare loro la solidarietà, ma forse dovremmo cominciare a portare loro
00:33degli impegni concreti perché altre vittime non ci siano più. Non basta cioè fermarci,
00:42come in realtà sta succedendo da lungo tempo, al denunciare che noi abbiamo una strage continua
00:48in questo Paese. Qualche giorno la vediamo perché c'è un incidente più grave di altri
00:53o perché ci sono più incidenti in poche ore, ma purtroppo la tragica realtà è che
01:00ci sono comunque una media dei tre morti al giorno e che questi dati tendono ad aumentare.
01:05Credo, sulla scorta delle cose dette anche dai colleghi che mi hanno preceduto, che noi
01:11dovremmo immaginarci quali sono gli elementi su cui intervenire per fare concretamente
01:16prevenzione. Di fronte a una strage non possiamo limitarci a commemorare chi ha lasciato e
01:22perso la vita. Abbiamo bisogno di cambiare il passo, di intervenire sulla precarietà,
01:28di intervenire sul sistema degli appalti che più si liberalizza e più è occasione e
01:34possibilità di far perdere vite e di avere infortuni. Dobbiamo lavorare molto su come
01:40si potrebbe utilizzare la tecnologia per prevenire una serie di infortuni che si ripetono uguali
01:46nel tempo e sono il segno della mancanza di prevenzioni, che vuol dire poter fermare le
01:52macchine, che vuol dire guardare se ci sono dei gas, avere i sensori che te lo dichiarano,
01:57evitare i carichi sospesi sui passaggi delle persone. Ci sono molte cose che potrebbero
02:03davvero venire affrontate diversamente. E poi bisogna fare con decisione una campagna
02:10di informazione. Io sento troppe volte giustificare gli infortuni dicendo che è in realtà colpa
02:17della distrazione dei lavoratori. Oppure fare osservazioni che sono vere, come quella che
02:23se non c'è attenzione e richiamo continuo le abitudini possono prevalere rispetto alla
02:28sicurezza. Ma è comunque una nostra responsabilità. Non possiamo cavarcela provando ad immaginare
02:36che in fondo sono le persone che in qualche modo si distraggono. Questo vuol dire pensare
02:42che non basta la formazione, ci vogliono seri e serissimi controlli, ci vuole il riconoscimento
02:48e il rispetto degli ispettori, che non possono continuare ad essere quelli a cui poi ci si
02:53dimentica di dare il salario accessorio, come nel vostro provvedimento sulla pubblica amministrazione
02:59in discussione alla Camera. Bisogna avere il coraggio di dire che sono persone fondamentali
03:04per noi e come tali a riconoscerle dal punto di vista del ruolo, del ruolo sociale e anche
03:10della retribuzione. Però vorrei dire che noi dobbiamo anche riconoscere che sono due
03:15le stragi continue in questo Paese. In queste ore penso che noi non possiamo non renderci
03:21conto che c'è una nuova ondata di femminicidi nel nostro Paese. Ci sono giovani donne che
03:27hanno perso la vita in questi giorni, uccise, come purtroppo spesso avviene, dai loro compagni,
03:35amici, familiari, da tutti quegli uomini che non hanno il coraggio di sopportare un no.
03:41E allora io credo che anche lì, e forse dobbiamo ricordarceli insieme, queste due continue
03:47stragi, perché alla fine le risposte che dobbiamo dare sono esattamente le stesse. Non serve
03:54solo piangere le vittime, è giusto avere cordoglio e affetto soprattutto per coloro
04:00che rimangono e che piangono quella perdita, ma noi dobbiamo porci l'obiettivo della prevenzione,
04:07smettere di pensare a come puniamo chi ha fatto, per cominciare a pensare che è meglio
04:13salvare delle vite, sul lavoro e come quelle delle donne.

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