https://www.pupia.tv - Roma - MANCINI: BANDA DELLA MAGLIANA NON C'ENTRA CON PASOLINI
Roma, 26 mar. - La Banda della Magliana con la morte di Pier Paolo Pasolini non c'entra. A ribadirlo, con forza, Antonio Mancini all'agenzia Dire. Ex esponente di spicco del sodalizio criminale, ha poi scelto di collaborare con la giustizia. Da sempre appassionato dello scrittore e drammaturgo originario di Bologna ma trapiantato a Roma, proprio per questo Mancini si era guadagnato il soprannome di 'Accattone' dal titolo di uno dei più famosi film di Pasolini. Mancini, infatti, nel cinema di San Basilio, il quartiere romano dove si era trasferito insieme alla famiglia da piccolissimo, dall'Abruzzo, spesso rimaneva ore a guardare l'omonimo film. Il 2 novembre del 1975 il corpo straziato del regista fu ritrovato in un campo del degradato Idroscalo di Ostia, Mancini esclude un possibile coinvolgimento della Banda della Magliana come invece più volte ipotizzato. "La Banda non c'entra niente con la morte di Pasolini- spiega all'agenzia Dire- A lui fecero il biscotto". Entra poi nel particolare per spiegare di cosa si tratti: "Gli rubarono le pizze di Salò a Tiburtino III", area urbana del IV Municipio di Roma, ricorda, "e ne parlò con Pino Pelosi con cui c'era questo avvicinamento". 'Salò' era esattamente 'Salò o le 120 giornate di Sodoma', film che aveva appena girato. Secondo Mancini del furto lo stesso Pelosi ne parlò con "Johnny lo Zingaro", il quale, spiega ancora Mancini, "a Pelosi chiese di dire a Pasolini di farsi dare 5 milioni di lire per riavere le pizze" che in realtà non avevano. "Pasolini conosce il biscotto- dice ancora- e andò comunque all'appuntamento con i soldi, ma nascosti. Disse di volere prima le pizze del film e poi avrebbe dato i soldi". E finì "con botte e bastonate che non lasciarono scampo allo stesso Pasolini". Ma, ribadisce, la Banda della Magliana non c'entrava nulla: "A noi che ce ne fregava di Pasolini?". (04.04.25)
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Roma, 26 mar. - La Banda della Magliana con la morte di Pier Paolo Pasolini non c'entra. A ribadirlo, con forza, Antonio Mancini all'agenzia Dire. Ex esponente di spicco del sodalizio criminale, ha poi scelto di collaborare con la giustizia. Da sempre appassionato dello scrittore e drammaturgo originario di Bologna ma trapiantato a Roma, proprio per questo Mancini si era guadagnato il soprannome di 'Accattone' dal titolo di uno dei più famosi film di Pasolini. Mancini, infatti, nel cinema di San Basilio, il quartiere romano dove si era trasferito insieme alla famiglia da piccolissimo, dall'Abruzzo, spesso rimaneva ore a guardare l'omonimo film. Il 2 novembre del 1975 il corpo straziato del regista fu ritrovato in un campo del degradato Idroscalo di Ostia, Mancini esclude un possibile coinvolgimento della Banda della Magliana come invece più volte ipotizzato. "La Banda non c'entra niente con la morte di Pasolini- spiega all'agenzia Dire- A lui fecero il biscotto". Entra poi nel particolare per spiegare di cosa si tratti: "Gli rubarono le pizze di Salò a Tiburtino III", area urbana del IV Municipio di Roma, ricorda, "e ne parlò con Pino Pelosi con cui c'era questo avvicinamento". 'Salò' era esattamente 'Salò o le 120 giornate di Sodoma', film che aveva appena girato. Secondo Mancini del furto lo stesso Pelosi ne parlò con "Johnny lo Zingaro", il quale, spiega ancora Mancini, "a Pelosi chiese di dire a Pasolini di farsi dare 5 milioni di lire per riavere le pizze" che in realtà non avevano. "Pasolini conosce il biscotto- dice ancora- e andò comunque all'appuntamento con i soldi, ma nascosti. Disse di volere prima le pizze del film e poi avrebbe dato i soldi". E finì "con botte e bastonate che non lasciarono scampo allo stesso Pasolini". Ma, ribadisce, la Banda della Magliana non c'entrava nulla: "A noi che ce ne fregava di Pasolini?". (04.04.25)
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NovitàTrascrizione
00:00sono stati loro, li hanno fatto per tagliare un biscotto, il biscotto guarda, nel gioco
00:07criminale, io ti rubo il microfono, tu vai a San Basilico, a quattro cioni, mi hanno
00:15rubato il microfono, vedi che vado dai quarti e non aprono mai, se me lo ritrovate vedo
00:24che sono un milione, mi è successo a Pasolini con le pizze de Salò, ti butti lo terzo,
00:33e lui si rivolge a Peloso con il quale c'era l'innamoramento, Peloso lo dice a Gionni
00:38Lo Zingaro, e Gionni dice cazzo, dici 5 milioni e gli damo le pizze, ma le pizze non esistevano,
00:46erano biscotti, Pasolini che sapeva sta cosa, ci è andato all'appuntamento con i soldi,
00:53ma l'hanno nascosto, quindi non c'è niente, è una cosa loro, le pizze erano state rubate,
01:02Pasolini si è raccompagnato, e lui a solito si è raccompagnato con gli amici tutti suoi,
01:09e quelli hanno detto famiglia e biscotto, ma Pasolini conosceva il biscotto, e gli ha
01:14detto vabbè, datemi prima le pizze e poi mi do i soldi, e quelli hanno richiesto 5 milioni,
01:22quando c'è l'innamoramento, io la chiudo così e racconto, pizze, soldi, botte, pizze,
01:31soldi, bastonate, pizze, soldi, bastonate, e finisce e racconto Pasolini è morto, ma
01:37che cazzo gliene fregano a noi dei Pasolini, ma noi stiamo scherzando davvero?