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https://www.pupia.tv - Bagnai - Aggiornamenti (03.04.25)



La playlist di Alberto Bagnai: https://www.pupia.tv/playlist/Alberto-Bagnai

#pupia
Trascrizione
00:00Antonio Santaniello vi dando appuntamento a domattina alle 10.
00:07E' tutto bellissimo.
00:10Allora, mi sono svegliato tardi onestamente questa mattina, ma non perché abbia seguito la vicenda dei Dazzi di Trump,
00:22che per me, e spero anche per voi, è piuttosto scontata dal punto di vista intellettuale.
00:31Ovviamente lo è di meno dal punto di vista politico, e ovviamente pone, come oggi si dice, delle sfide, delle challenges.
00:39Ma dal punto di vista intellettuale non c'è niente di nuovo.
00:42Sapete che sono dieci anni che ci dicono che manipoliamo l'euro, e quindi in questi casi poi si reagisce.
00:49Ma prima volevo dirvi che, come al solito, ho acceso la radio salendo in macchina e per una volta non l'ho spenta subito,
00:57perché ho sentito la voce di una persona intelligente, alla quale era stata fatta una domanda un pochino sotto il livello dell'asticella,
01:06perché la domanda era a testimonianza di quanto la gente non sta capendo nulla di quello che succede, ma in generale di come funziona il mondo.
01:17Ah, ma non pensa, professore, che con le stampanti a 3D, siccome la produzione si smaterializzerà, Rifkin ha detto che i dazi non avranno più senso
01:29perché i beni viaggeranno nell'etere digitale, anziché superare fisicamente delle barriere doganali dei confini.
01:42Stronzata galattica!
01:44E la persona intelligente ha detto che il valore aggiunto mondiale, misurato ai dollari di non so quale anno,
01:56nel 2021 mi sembra che abbia detto una cosa tipo prodotti materiali, quindi del manufacturing,
02:03erano 16 mila miliardi, la produzione attraverso queste stampanti a 3D corrisponde a circa lo 0,16% della produzione mondiale prevista in forte crescita,
02:19ma difficilmente raggiungerà una quota simile al 5% prima di una decina d'anni, anche crescendo esponenzialmente.
02:27Ma di che stiamo a parlare?
02:29Questi perfino di stampanti a 3D parlano pur di non voler capire, di non voler affrontare il nocciolo del problema,
02:38che è purtroppo tragicamente, qui per noi, l'irrisolta e irrisolvibile questione tedesca.
02:51Il modo in cui il capitalismo tedesco gestisce i rapporti sociali di produzione.
02:57Perché vedete, appunto, questa mattina svegliandomi, guardavo in giro e vedevo,
03:05ho trovato 14 anni del lavoro fatto insieme nel blog Gufinomics, riassunti da un documento messo su un sito un po' più autorevole di Gufinomics,
03:24dove si dicono delle cose che, a chi non ha imparato l'economia dagli zero titoli col master in carta a doppio velo dell'università del nulla,
03:37o da quei matematicuzzi falliti che fanno una matematica degli anni venti del secolo scorso e pensano di fare alta economia,
03:47a chi ha imparato l'economia da economisti, ce ne sono pochi in giro ma qualcuno c'è, suonano queste cose come assolutamente ovvie.
03:57Perché fondamentalmente lì emerge il dato, il dato che vi ho sempre sottolineato e che sempre ha suscitato
04:09neanche l'incredulità ma la riprovazione delle persone schiave del pensiero cretino, cioè il dato che purtroppo, per motivi anche confessati peraltro dalle stesse elite tedesche,
04:25le elite tedesche prosperano sul dumping che prima è stato valutario, poi è stato salariale e prima ancora di essere valutario era stato negli anni settanta dumping energetico,
04:41cioè bruciare carbone fino a deforestare con le piogge acide ettari ed ettari di loro boschi in risposta agli shock petroliferi che avevano fatto aumentare il costo del petrolio.
04:56Perché che cosa dice questo documento della Casa Bianca? Esattamente quello che vi sto dicendo da anni e non perché me lo invento io ma perché è nei dati, cioè che la Germania ha manipolato la sua valuta, che è l'euro, in che modo?
05:16Mantenendo la crescita dei salari al di sotto della crescita della produttività. D'accordo? La produttività tedesca non è sideralmente più alta almeno fino al 1997-99, la crescita della produttività tedesca non era assolutamente distinguibile da quella della produttività italiana.
05:41Andavano pari passo. Che cosa ha sempre fatto la Germania? Ha tenuto la crescita dei salari reali sotto la crescita della produttività. Questo che cosa significa? Significa che il costo del lavoro per unità di prodotto andava lievemente decrescendo.
06:04Quindi loro realizzavano in questo modo una, tecnicamente si chiama svalutazione reale, una riduzione a parità di qualità del rapporto tra il prezzo dei loro beni e il prezzo dei beni altrui e chiaramente questa maggiore convenienza dei loro beni significava che le esportazioni erano floride.
06:30Ma erano floride a fronte di precise strategie di politica distributiva che creavano delle tensioni.
06:38Queste tensioni hanno determinato tutto quello che sapete. Per esempio, quando si è stato inibito il meccanismo del cambio nominale, queste tensioni hanno determinato l'accumulazione di enormi squilibri intrazona.
06:55Il paese esportatore di beni diventava anche esportatore di capitali, era anche creditore. Netto rifinanziava i paesi acquirenti. La storia la sapete. Poi c'è stata la crisi, hanno imposto l'austerità per far rientrare le loro banche, hanno distrutto il mercato interno, insomma tutta la litania che sapete.
07:15Hanno poi svalutato l'euro pesantemente del 26% per aggredire il mercato americano e gli americani come dicevo dieci anni fa passero a piazza pulita, l'hanno messo su TikTok e lo spezzone, alla fine hanno reagito. Punto.
07:29Ma è tutto limpido, è tutto assolutamente limpido. Allora adesso il problema fondamentale è quello di evitare che si accumulino queste tensioni causate dall'irrisolta questione germanica all'interno dell'eurozona.
07:47Questo problema ha due soluzioni. Una soluzione asintotica perché se noi restiamo con queste istituzioni, con la moneta unica, con l'Unione Europea, eccetera, alla fine noi diventeremo il 2% dell'economia mondiale e a quel punto potremo tranquillamente fare quello che ci pare perché tanto saremo totalmente irrilevanti.
08:07Già abbiamo distrutto buona parte della nostra rilevanza in termini economici, in termini di valore aggiunto, in termini di capacità, di innovazione, di ricerca, già abbiamo fatto del nostro, ma si può andare anche più giù.
08:24E se noi rimaniamo su questa traiettoria di asfissia determinata dalla volontà risalente, storica, che non contesto del capitalismo, dell'elite tedesca di organizzare i rapporti sociali di produzione in un certo modo, noi distruggeremo l'Europa un pezzettino alla volta, in modo impalpabile, fino ad essere asintoticamente zero.
08:51A quel punto non saremo più un problema per il resto del mondo, è evidente, ma non saremo neanche più una soluzione per noi, perché chi saprà fare qualcosa dovrà necessariamente andare a farlo da un'altra parte.
09:03O non vi sto dicendo roba domani, dopodomani, fra 5 anni, fra 10 anni, però fra mezzo secolo, diciamo, continuando così, un'Unione Europea al bo 5% o 7%, adesso mi dovrei guardare un po' del PIL mondiale, cioè cazzo, niente, rispetto a quando era più o meno un terzo del PIL mondiale, ovviamente non è da escludere.
09:28E allora a quel punto tutta una serie di fenomeni, la denatalità, la fuga di cervelli, non saranno ovviamente risolti, saranno, ahimè, drammaticamente amplificati.
09:37Oppure si prova a cambiare le cose, ma la triste realtà dei fatti, che non si è mai voluta capire, e che si continua a non voler capire, è che c'è un unico meccanismo di mercato che automaticamente corregge, e quindi sconsiglia, queste politiche beg of thy neighbor articolate sulla repressione dei salari reali.
10:08Ed è, mi duele dirlo, rullo di tamburi, lo sapete qual è? È il meccanismo di aggiustamento del cambio nominale. Perché banalmente che cosa ha significato l'ingresso nell'euro per la Germania?
10:22Ha significato che le sue politiche aggressive di repressione della sua domanda interna, di repressione quindi della sua crescita dei salari reali, non si sono scaricate sul cambio determinandone un apprezzamento.
10:35Che quell'apprezzamento del cambio nominale contrastava la svalutazione del cambio reale e quindi riportava la situazione in equilibrio.
10:43Automaticamente, senza bisogno di semestri europei, di meccanismi di coordinamento, era il mercato. Abbiamo voluto rinunciare a un meccanismo di coordinamento di mercato.
10:55Adesso le conseguenze sono che o aggiungiamo un altro meccanismo di coordinamento che però sia mirato a quegli squilibri.
11:04In questo senso, come vi ho spiegato nel blog, illustrando la mozione che insieme con il capogruppo Riccardo Molinari abbiamo scritto per il congresso, la proposta dell'external compact è una proposta di utilizzare la politica di bilancio per riportare in equilibrio i conti esteri.
11:25E' una proposta che razionalmente può risolvere questo tipo di sbilanci.
11:31Se non si vuole seguire quella strada lì, si seguirà la strada dell'inarrestabile declino.
12:01Un declino reso grottesco dal fatto che c'è qualcuno che pensa di essere più furbo di qualcun altro e che quindi...
12:10Un altro declino reso grottesco dal fatto che c'è qualcuno che fino adesso ha raccontato a se stesso di essere un vincitore quando qualcun altro, cioè io, gli aveva detto che stesse segando il ramo su cui sei seduto.
12:36E chi aveva ragione? Io. Perché? Non lo so. Non lo so perché. Non lo so. Non lo so. Ma sono io l'unico che legge i libri di macro in questo cazzo di mondo? Vabbè, comunque.
12:46Amici cari, vi ringrazio sul sito della Casa Bianca, anche se non citato, ovviamente va da sé, ma insomma, vederne l'essenza, per quanto sia, so soddisfazioni.
12:57E stasera ci vediamo a Ortona perché c'è la fanfara dei Carabinieri che sono molto lieto di ascoltare e perché c'è pure l'Amerigo Vespucci che cercherò in qualche modo di visitare, non so, arrivandoci a nuoto e hissandomi con una cima.
13:11Bene, statemi bene e godetevi questa bella giornata di sole.

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