https://www.pupia.tv - Roma - Audizione su semplificazione e digitalizzazione amministrativa
Alle ore 8.30 presso l'Aula del II piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare per la semplificazione ha svolto l'audizione di rappresentanti dell’Unione nazionale professionisti pratiche amministrative in materia di semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione. (27.03.25)
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Alle ore 8.30 presso l'Aula del II piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare per la semplificazione ha svolto l'audizione di rappresentanti dell’Unione nazionale professionisti pratiche amministrative in materia di semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione. (27.03.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Prosegue oggi il ciclo di audizione nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di semplificazione
00:08e digitalizzazione delle procedure amministrative nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione.
00:15Avverto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata attraverso
00:19la raccontazione estenografica e la trasmissione diretta sulla Web TV della Camera dei Deputati.
00:26Saluto e ringrazio il nostro ospite per aver accolto l'invito della Commissione.
00:41Ricordo che allo svolgimento della relazione potranno seguire domande da parte dei componenti
00:48della Commissione alle quali seguirà la replica dell'audito.
00:52La documentazione acquisita sarà pubblicata sul sito Internet della Camera dei Deputati.
00:58Do quindi la parola al dottor Testa per la sua relazione.
01:04Grazie.
01:05Buongiorno a tutti, buongiorno signor Presidente, buongiorno regole membri della Commissione
01:23e grazie per questo invito.
01:26Inizierei con il ringraziamento per questa possibilità di partecipare a questo impegnativo
01:35lavoro della Commissione e per tanto grazie come associazione di categoria ma grazie ancora
01:40al nome dei migliaia di professionisti che operano in questo settore.
01:45Ovviamente oggi interveniamo in questo consenso per tentare di portare la nostra esperienza
01:50che è quella che sta già nel nostro nome.
01:53Noi ci occupiamo di pratiche amministrative per cui diciamo che viviamo in prima linea
01:58tutto quello che è il tema della semplificazione, inteso come esempio di pratiche, gestione
02:03dei riempimenti e quanta sta in questo lavoro.
02:06Per cui sappiamo bene tutti e ovviamente anche per questo ci ho l'ora di partecipare che
02:12semplificare è ovviamente uno dei temi che abbiamo sul tavolo da trentesimi anni ma ci
02:18ho l'ora di partecipare anche a questo momento che potrebbe essere sviluppo del nostro Paese
02:22perché semplificare vorrebbe dire favorirlo.
02:25Ora comincerei a dirle con l'evidenziale che cosa facciamo come lavoro, per cui ci occupiamo
02:34di pratiche, gestiamo dei riempimenti per conto di clienti che sono per lo più imprese
02:39ma ovviamente gestiamo anche tutto quello che è il panorama dei privati quando capita.
02:43Il nostro interlocutore privilegiato è appunto la pubblica amministrazione, pubblica amministrazione
02:48con la quale ovviamente ci interfacciamo quotidianamente e lo fanno con migliaia di
02:53professioni.
02:54Sappiamo ovviamente che cosa facciamo, di fatto siamo quasi uno sportello di prossimità,
03:01siamo quasi subsidiari alla pubblica amministrazione e in questo spaccato si inserisce il nostro
03:08intervento oggi che tenterà di essere molto pratico, sono esempi concreti che possono
03:13in qualche modo dare il segno degli ambiti su cui dobbiamo tentare di intervenire che
03:17molto spesso sono più semplici di quanto pensiamo.
03:20Si è avviato un processo di digitalizzazione ormai da molti anni, noi lo seguiamo fin dagli
03:27albori, le pratiche sono ovviamente apparentemente digitalizzate ma in realtà non sono semplici,
03:33ecco perché oggi siamo contenti di essere qui, perché nel nostro ruolo di facilitatori
03:39possiamo affermare che facile non è gestire una pratica e una tecnologia ovviamente applicata
03:44ad essa.
03:46Alcuni appunti che vorrei fossero ovviamente utili alla vostra valutazione, come associazione
03:56noi da decenni collaboriamo con la pubblica amministrazione e questo rapporto è ovviamente
04:01sempre in contatto leale e collaborazione e questo ovviamente ci piacerebbe stendere
04:06questa esperienza anche al processo in atto di ingegnerizzazione delle nuove procedure
04:12che è quello secondo noi su cui si gioca la vera partita dal punto di vista pratico
04:16e procedurale ovviamente, in questo caso vi spiegherò il perché, tra l'altro un coinvolgimento
04:23che sarebbe anche previsto dalla regge dello Stato, la regge 118 del 2022, l'articolo 26
04:32prevede che nella reingegnerizzazione dei processi, attività in itinere ormai da anni
04:38siano sentite le associazioni di categoria che possono dare una mano in questa elaborazione,
04:43purtroppo noi non lo siamo, da ogni contesto non siamo mai stati ascoltati, per cui doppio
04:49grazie Presidente e Commissari di questo indirizzo che speriamo possa essere approfondito a continuare
04:55la nostra attività laddove si può trasformare anche in cose concrete. Ma perché il nostro
05:02interesse? Perché noi siamo industriali di tutti i servizi pubblici digitali per cui
05:06per noi parlare di un procedimento semplificato è una questione quasi naturale. La nostra
05:12esperienza tra l'altro è oggi un'esperienza professionale, siamo codificati essenzialmente
05:17a 4 2013 e il nostro luogo ovviamente è codificato da alcune norme di legge, questo perché mi piace
05:26sempre fare questo esempio, l'articolo 115 di un reggio decreto del 1931, a chiarire come c'è
05:34forse bisogno proprio di semplificare e di ammodernare l'attività, semplificare senza
05:39ammodernare sarebbe un'attività secondo noi senza grande successo. Abbiamo tra l'altro nel
05:472025 ottenuto un codice allegro, anche qui una delle semplificazioni che sono state fatte in
05:53questi ultimi anni. Rappresentiamo circa 9 mila operatori e ovviamente questo porta con sé PIL,
06:00lavoro, fatti, eccetera. Tra l'altro nel nostro caso un lavoro di qualità perché è un'attività
06:05professionale, aderiamo poi al COLOP perché è un coordinamento nazionale che raggruppa tutte le
06:12posizioni. Ma cosa facciamo in realtà? Ora noi ci occupiamo di pratiche amministrative cioè
06:17costituiamo una sorta di interconnessione tra le amministrazioni e i cittadini, siamo pertanto
06:23anche un punto di osservatorio che raccoglie l'input e le imprese di chi sono i consumatori
06:29della pubblica amministrazione. Tutti i giorni prepariamo una pratica, la presentiamo allo
06:35sportello, la inviamo telematicamente, la esibiamo, la controlliamo, lo facciamo per
06:41queste imprese e da intermediari facciamo gli interessi del nostro interlocutore perché è
06:47il nostro cliente. Ma questo cosa ci porta a verificare, a controllare, a capire quali sono
06:55spesso anche i problemi che noi troviamo durante la nostra quotidianità. Per esempio,
07:01noi sappiamo cosa si intende per digitalizzare, spesso oggi è inteso come semplicemente rifare
07:09un modulo, assistiamo alla moltiplicazione di moduli, ma in realtà a nostro avviso questo non
07:14è digitalizzare. Digitalizzare è un complesso di azioni che devono cambiare il modulo, forse
07:19dovrebbe sparire il modulo inteso come tale. Non abbiamo trasformato i processi, abbiamo
07:26semplicemente trasformato la carta in digitale, ma non abbiamo costruito un nuovo sistema di
07:32gestione dei dati e neanche il loro potenziale di utilizzo oggi abbiamo nelle nostre muove.
07:38Per cui dobbiamo cambiare un impianto regolatorio, sì, è questo importante, ma forse dobbiamo
07:44partire anche dagli strumenti che sono forse la cosa che impatta in primo luogo per una
07:49simplificazione. Sappiamo bene anche che esiste un grande digital divide, nella nostra società,
07:55che non sempre è da adebitare, come vedremo poi all'anziano che magari non sa usare la nuova
08:02app, no, in molti casi esiste anche all'interno delle aziende come esiste all'interno della
08:07pubblica amministrazione. Per cui nuovi strumenti sì, ma dobbiamo costruire processi che siano
08:13efficaci. Abbiamo letto ancora, attenzione, il documento che ci è stato fornito dalla commissione
08:20dove ci ha dato i punti su cui voi oggi lavorate e nella semplificazione è intesa, e questo ci fa
08:26molto piacere, come trovare soluzioni affinché il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione
08:32possa essere semplificato e si possa così far esercitare al nostro cittadino il suo diritto
08:40a ottenere dei servizi. Per noi sono le imprese, in questo caso, ma vale per tutti. Questo però
08:47ci porta a dire che noi dobbiamo anche tentare di fare un passo avanti sull'esercizio di questo
08:57diritto che deve essere preso semplice. In questo caso possiamo anche fare alcuni esempi,
09:03noi lavoriamo in un'ottica di filiere, ma siamo anche attenti a quello che succede interno a
09:08noi. Vedete, io potrei cominciare subito facendo una piccola domanda a me stesso. È possibile che
09:15nel nostro paese si scelga un comune di fianco, magari, perché in quel comune vi è saputo che
09:21compilo 10 moduli di meno perché incontrendo prima l'autorizzazione? Secondo noi no, in un altro
09:27paese che è lungo e largo dovremmo avere le stesse regole, le stesse interpretazioni e stessi
09:33risultati. Purtroppo oggi avviene, faremo poi un esercizio sul suo, ma velocemente vi dimostreremo
09:39con fatti concreti che avviene. La semplificazione, pertanto, deve certamente fare i conti con un
09:45insieme di fattori che oggi la rendono molto difficile, la stratificazione normativa e
09:50quant'altro, però dobbiamo anche tentare di rimuovere gli ostacoli. Nel 2025, nel terzo
09:57millennio, le strutture persistono. Semplificare per noi è un complesso che deve dare risposte e
10:06qui vorrei fare un inciso. Spesso leggiamo la semplificazione come un semplice click,
10:13noi parliamo con i nostri clienti e intendono la semplificazione, ma come tutto digitale,
10:18oggi basta schiacciare un pò il click. Purtroppo il click è una parte di un processo molto più
10:25complesso, ma molto si potrebbe fare per migliorare. A questo punto mi piacerebbe fare
10:31un esempio, perché questo potrebbe aiutare la discussione. A fare possibile oggi che ci
10:39occupiamo di semplificare massimi sistemi, ma manca la vicinanza. Forse con una semplificazione
10:46ideale oggi dovremmo ritornare a ripristinare la vicinanza. Digitale vuol dire aver annullato
10:52ovviamente i rapporti, aver eliminato gli sportelli, aver accelerato certamente i passaggi,
10:58ma in realtà abbiamo abbandonato il contatto con l'operatore. Oggi uno degli elementi di questo
11:05sistema digitale, che sia efficace e fluido in ogni caso, ma ha trasferito le responsabilità
11:12totalmente in capo al cliente consumatore e questo non aiuta, perché ovviamente il consumatore è
11:19inesperto, spesso rallenta le attività, spesso sbaglia, spesso crea una filiera di eventi che
11:28poi pregiudicano anche l'attività della società. Per cui forse uno dei consigli che ci sentiremo
11:33di dare è, nel momento in cui si pensa a reintegnalizzare un processo, forse bisogna
11:37anche pensare di costruire una rete di assistenza, di back office, che oggi manca o è molto molto
11:44limitato e in alcuni casi sono affidato anche molto spesso a intelligenze, oggi intelligenti,
11:51che intelligenti non sono per il momento. Oggi noi dobbiamo tentare di costruire sistemi che
12:00siano ovviamente semplici. Posso fare un esempio, così prendiamo dinamica la mattinata, è pensabile
12:08che se dobbiamo partecipare a una gara di appalto, oggi faccio l'esempio di una regione che conosco,
12:12devo partecipare su una procedura della regione che si chiama Sintel, devo autenticare i documenti
12:18su un'altra procedura che si chiama MEPA, devo pagare un diritto di 100 euro all'ARAC per
12:24gestire l'impievimento, devo utilizzare tre piattaforme cui devo essere accreditato,
12:30devo conoscere e magari per fare una pratica della mia vita. Tutto ciò, a nostro avviso,
12:35è impensabile, una dinamica di workflow e di indicizzazione e di semplificazione che vogliamo
12:42dare all'attacco. Tempi, costi, oneri, attenzione, oneri per l'impresa e oneri per la stessa piatta,
12:49per questo spesso i professionisti aiutano nel semplificare e noi siamo anche facilitatori,
12:54ma noi dobbiamo pensare al cittadino che voglia gestire le cose da solo, vi assicuro che anche
13:00noi professionisti facciamo molta fatica oggi, perché in realtà l'appello deriva anche dalle
13:04categorie che, come dicevo, dovrebbero essere un po' più coinvolte in questi passaggi. Nello
13:12stesso modo potremmo fare altre decine di esempi, in questo caso è pensabile che perdiamo,
13:19partecipiamo a un bando che dovrebbe essere per sua natura semplice, poi dimentichiamo
13:25magari un pezzettino del procedimento, riceviamo una mail, una PEC di ammonimento, oggi si parla
13:30di PEC, ma non è possibile che io riceva una PEC preventiva di avviso di qualche cosa che
13:37stia scadendo, al nostro avviso qui stiamo proprio nella re-ingegnerizzazione dei processi, manca un
13:43soggetto che in questa costruzione di procedimenti sappia che cosa succede dall'altra parte dello
13:49sportello, ciò non avviene, noi assistiamo alla semplificazione, a una re-ingegnerizzazione dei
13:54processi che viene pensata dalla burocrazia e continuano a perpetuare il modo di pensare in
13:59linguaggio burocratese, non abbiamo semplificato, abbiamo semplicemente modificato la struttura di
14:09un rapporto che è diventato virtuale, ma non abbiamo aiutato sicuramente a semplificare,
14:15quindi dal nostro punto di vista la semplificazione deve essere pensata da chi utilizza e non da chi
14:21riceve la documentazione, deve essere coinvolto colui che sta dall'altra parte della barricata
14:27e questo aiuterebbe sicuramente, vi assicuriamo noi da operatori, migliorerebbe anche l'impatto
14:35emotivo sulla pubblica amministrazione che è sempre vista come qualcosa di oscuro, di contro,
14:44di nemico, dovremmo invece tentare di cambiare questa distanzia, questo è uno dei tanti esempi
14:51che potremmo fare, però possiamo anche dire che mettersi nei panni dell'utente è molto difficile,
14:58però forse fino ad oggi vi assicuro non è mai stata provata questa idea, vi assicuriamo però
15:03che per i consumatori forse rappresenterebbe il 50% del lavoro fatto, cioè far passare il concetto
15:09che l'APA è dalla nostra parte non è semplice, ma ad oggi non è stato fatto nulla per far cambiare
15:14questo concetto, almeno questo dal nostro punto di vista di utilizzatori dei servizi. Questo
15:21principio manca, potremmo accompagnarlo, ma potremmo anche accennare per esempio al contesto
15:28del SUAP per entrare nelle piattaforme. Abbiamo un'esperienza del SUAP che è l'acronimo di
15:34sportello unico delle attività produttive, lo abbiamo dal 2010 circa, se non ricordo male,
15:40ecco non abbiamo uno sportello unico, abbiamo tanti sportelli unici, fino ad oggi abbiamo
15:46procedure, piattaforme, comuni che personalizzano, se dovessimo fare l'esempio di Roma abbiamo
15:53circostruzioni che hanno normative differenti all'interno della città, per cui all'interno
15:58della stessa città abbiamo regole di ingaggio diverse, oltre di piattaforme diverse. Noi su
16:03questo ci sentiremmo di consigliare al legislatore di andare a tutti i comuni,
16:08so che forse questo è difficile, ma la modalità penso si possa trovare sul sistema di imprese in
16:14un giorno, che forse è il sistema più utilizzato dalle imprese, scusate dai comuni, circa il 45%,
16:20ci troveremmo così, e dico imprese in un giorno, ma potrebbe essere qualunque altra piattaforma,
16:25ecco non è mia intenzione fare pubblicità, ma per dire abbiamo bisogno di un luogo dove si
16:32gestiscono le pratiche in maniera uniforme e unica, perché questo era l'intento della norma e questo
16:39era nello spirito con cui voi oggi della commissione state affrontando questo lavoro
16:45appunto di favorire il rapporto delle cittadine. Tra l'altro su questo ci sentiamo di lanciare
16:51anche una proposta, un pomeriggio di ripristinare, proprio con quell'ottica dell'unico punto di
16:56successo. Nel 2010 con l'istituzione del Sur furono istituite anche le agenzie delle imprese,
17:01perché vorremmo anche così dare un segno che è diverso, la passiampificazione potrebbe addirittura
17:07diventare un'opportunità di lavoro in questo caso. L'agenzia delle imprese, questo soggetto che
17:12poteva supportare le pubbliche amministrazioni, esterno e privato, a cui affidare un'ottica
17:17subsidiaria alla gestione di questi stradelli, dove era possibile lasciando alla PIA solo il
17:21lavoro esposto di controllo. Ecco, forse una revisione di questo impianto normativo, rendendolo
17:28ovviamente attuabile, perché tale non occunde, le imprese che si sono avviate sono state
17:33fattimentali, potrebbe essere un veicolo che favorisce almeno alcuni contesti, come dicevo,
17:40anche favorire uno sviluppo nella semplificazione, perché la immaginiamo sempre come qualcosa di
17:50a stato che deve gestire, potremmo anche pensare a una semplificazione che diventa, come in altre
17:55professioni, in altre attività, qualcosa che produce valore, in qualche modo attivo. E quello
18:01era lo strumento pensato per questa cosa, ma poi ce lo siamo persi. Questo è in quanto riguarda
18:08l'aspetto supporto, però ci teniamo, e su questo ci riguarda in modo personale noi e molti altri
18:13professionisti, a indicare un passo anche qui operativo, perché noi ci occupiamo di cose
18:20concrete, cioè di fare una pratica, mettiamo le mani sul modulo, su quello che è la firma,
18:26dobbiamo firmare un documento, mandarlo, gestirlo eccetera. Ecco, a nostro avviso oggi bisogna di
18:31portare al centro della discussione della frangerizzazione il tema della delega. Oggi
18:39la pubblica amministrazione, per quanto riguarda in particolar modo i servizi all'impresa, ma anche
18:44non solo, è totalmente intermediata, qui abbiamo contesti che la prevedono, tipo quello fiscale,
18:50dove esiste un soggetto che può interagire a pieno titolo, ma l'abbiamo dimenticata o, diciamo,
18:56l'abbiamo presa poco attuabile in tutti gli altri contesti. Vi faccio un esempio, noi rischiamo di
19:03avere pratiche che noi possiamo gestire a uno sportello, questa cosa riguarda migliaia e migliaia
19:09di operatori attrazione, non noi nello specifico come organizzazione, ma migliaia di operatori di
19:14altri servizi. Potremmo gestire a uno sportello, ma non lo possiamo gestire sul telematico,
19:19qualcuno ha dimenticato che esiste, per legge, la necessità di inserire una delega fin dai tempi
19:24della passanina, cioè della 445 del 2000. Da anni chiediamo l'istituzione di una delega che sia
19:30inserita all'interno delle procedure oggi che le stiamo rivedendo, purtroppo ciò non è bene. Ma
19:35perché delega? Perché, come dicevo, è uno strumento che facilita la semplificazione e,
19:40tra l'altro, fa sì che la pubblica amministrazione parli con degli esperti,
19:44ottimizzando così i processi. Questa cosa, ad oggi, sta avvenendo gradatamente a macchia di
19:49lopardo, ma senza il coinvolgimento di esperti come noi che possano dire che cosa serve,
19:54quale tipo di delega e non deve essere fraintesa una conte alla delega e un conte a un incaricato,
19:59per esempio. Sono due elementi diversi per responsabilità, per tipologia d'azione e anche
20:05per ambito di intervento, per cui ci sentiamo di rafforzare questa richiesta che, tra l'altro,
20:10è stata ripresa da più di un provvedimento nel corso del tempo, ma ci vorrebbe un intervento
20:15veramente radicale che risolva questo problema una volta per tutte, affinché chi come noi e
20:20molti altri possa lavorare e fornire la propria prestazione in tutte le garanzie, perché questa
20:25delega serve per tutto. Questo elemento, tra gli argomenti esiste anche il famoso identità
20:36digitale, che è un tema strettamente collegato all'evoluzione della semplificazione e non possiamo
20:42dimenticare che strumenti di questo tipo ci aiuteranno nella trasformazione. Ci sentiamo
20:49di dire subito a tal proposito che, ovviamente, questo strumento è innovativo, è molto interessante,
20:55servirà anche per discutere a livello europeo, sarà nel portafoglio dove si tiene dentro tutto,
21:00non eliminiamo Speed, perché abbiamo sentito dell'anescronità, forse, di in qualche modo
21:07sostituire Speed con Wallet. A nostro avviso, non è l'elemento che funziona,
21:15c'erano in mano milioni di persone, perciò abbandonare quell'esperienza è forse come
21:20tornare. Ci stendiamo, tra l'altro, che sempre il tema di delega è proprio il Wallet, la
21:28disciplina europea ha previsto che ci sia una delega e degli attributi. Questo è il contesto
21:34che noi volevamo portare alla vostra attenzione. In ultimo, sempre nell'ambito dello Speed e sempre
21:40in tema di delega, una normativa ovviamente del 2024, da prima del 2021, aveva istituito il sistema
21:49di gestione delle deleghe, sempre nell'ambito di Speed, modificato poi nel 2024, solo per
21:55denominazione, piattaforma di gestione delle deleghe, era quel luogo dove qui avremmo potuto
22:00effettivamente risolvere il problema che noi da ormai un decennio segnaliamo senza grande successo.
22:05Ad oggi di questo non sappiamo che fine abbia fatto, non sappiamo lo stato dei lavori o lo
22:12stato dell'arte, però anche qui ci sentiamo di consigliare alla Commissione di rimarcare
22:17questo aspetto e di non abbandonare questo superiore che è stato pensato. Sarà per lì
22:21luogo dove poter esercitare questa rivoluzione, per cui definire deleghe, compiti e attributi,
22:27pensiamo a un sistema che possa tenere conto. Siamo in un momento in cui la virtualizzazione
22:31delle nostre attività spesso ci espone anche a criticità, non devo fare l'elenco, dati,
22:38traffuggamento, violazione della privacy, identità digitali, fasulle, eccetera. Ecco,
22:45quel luogo poteva essere il luogo dove appunto dare dignità a questo tema della delega,
22:51che sarà, penso a nostro avviso, è uno dei cardini su cui potremmo appoggiare la
22:56certificazione. Il sistema dei rapporti con la PIA è totalmente intermediato. Pensare
23:02diversamente che chiunque faccia tutto da solo, a nostro avviso è una chimera. Deve essere possibile,
23:07ma deve essere anche possibile dare deleghe e costruire dietro a questo un sistema che sia
23:12ovviamente qualitativo e anche sicuro per chi poi utilizza le figure come noi o come
23:18tanti altri che si occupano di intermediazione. Ci teniamo su questo tema perché ci riguarda
23:26personalmente, ma come dicevo riguarda anche moltissime altre professioni e secondo noi
23:31serve alla PIA. La PIA deve avere un interlocutore che conosce la materia con
23:37quale può confrontarsi e con il quale può fare procedimenti sdelli e accelerare processi. Noi
23:43siamo l'acceleratore di questo processo tra l'altro e della certificazione.
23:48Intanto concludo, signori commissari, ringraziandovi per questa possibilità che ci sta data. Tra
23:55l'altro aggiungo, pensiamo, se torno un attimo indietro, pensiamo anche al reclutamento della
24:05PIA, insomma, in quanto ci servono competenze digitali che spesso mancano e a tanti altri
24:11argomenti che oggi qui non posso esporre perché ci vorrebbe troppo tempo. Quindi ringrazio tutti voi
24:16per l'attenzione che avete concesso alla nostra professione, alla nostra associazione e speriamo
24:24insomma il nostro ufficio di essere coinvolti poi nel processo operativo che è quello che poi tocca
24:29l'attività quotidiana e che porta al risultato in qualche modo. Abbiamo bisogno, credo, di ritrovare
24:34un po' di fiducia anche nella PIA, nel modo in cui noi oggi lavoriamo e credo che per accelerare
24:41questo processo tutti abbiamo il dovere di partecipare. Grazie a tutti. Grazie al dottor
24:49Testa per la puntuale e saustiva relazione. Se non ci sono domande da parte dei commissari,
24:56onorevole Iaria, prego. Sì, grazie. Le ringrazio anch'io per la sua spiegazione. Devo dire,
25:05anche le sue considerazioni. Lei ha detto una cosa che io condivido, cioè il problema di non
25:16abbandonare delle pratiche già avviate, mi riferisco in particolare allo speed perché il
25:23tema forse è venuto fuori all'inizio anche di questa legislatura con un'idea di chiudere quella
25:31partita o di limitare la possibilità di utilizzare ancora lo speed a favore della
25:37carta d'identità elettronica. Sono contento che voi che lavorate sulla semplificazione delle
25:45pratiche amministrative e sui processi di digitalizzazione condividiate il fatto che
25:53abbandonare quel percorso sia sbagliato. Il tema è che però, volevo chiederle,
25:58quanto può essere utilizzato ancora, implementato l'utilizzo delle speed e quanto è usato dai
26:09vostri utenti, clienti e professionisti? Grazie. Grazie a lei, onorevole, per la domanda.
26:20Diciamo, speed oggi, non ricordo il numero preciso ma stiamo parlando di milioni di utenti,
26:25parto da questa semplice gestaltazione di fatto, è dal 2016 che è in circolazione. Abbiamo
26:31sensito un'accelerazione violenta durante l'epoca covid che ci ha insegnato ad interagire con la
26:38PIA in maniera digitale. Ora, lo speed oggi è utilizzato praticamente quotidianamente per
26:44le attività legate alla pubblica amministrazione, ancorché con quei limiti che dicevo prima,
26:49dove manca una delega che possa essere così triangolata. Lo strumento è molto utilizzato,
26:54le piattaforme della PIA sono tutte ovviamente, o quasi tutte devo dire,
26:59almeno quelle che conosco personalmente o che gravitano intorno al nostro mondo,
27:03sono tutte, diciamo, con l'autenticazione con speed. Anzi, oggi comincia anche a essere
27:10inserito da qualche mese lo speed di diversa modalità, adesso non vorrei entrare troppo
27:16nel termino, ma c'è lo speed professionale, lo speed professionalità giuridica. Lo strumento,
27:20a nostro avviso, è per noi uno strumento o vale l'altro. Io domani se devo usare un wallet,
27:26utilizzerò il wallet, non è un problema. La domanda che mi pongo è perché tornare indietro
27:31quando oggi abbiamo uno strumento che in qualche modo ha funzionato, forse una delle cose che ha
27:35funzionato meglio, alla quale ormai ci siamo tutti abituati, e qui anche i profani di tecnologia,
27:42perché è talmente banale, io credo che sarebbe inopportuno smontare qualcosa che innanzitutto
27:48è già stata ingegnerizzata, per tornare al tema, che è poi quello che discutiamo oggi,
27:54della re-ingegnerizzazione del processo, è già stata ingegnerizzata in tutte le pietre fuori,
27:58in tutte le forme, in tutte le salve. Secondo, perché buttare a mare uno strumento che per sua
28:05natura ha funzionato, è forse uno dei pochi, possiamo dire che con effetti molto positivi,
28:10perdonate la notizia, io non sono interessato, per me è un privatismo speed, io faccio
28:14attivamenti, uno vale l'altro, mi pongo una domanda da cittadino e anche da utilizzatore,
28:19se conviene spostare tutto da un'altra parte dove ancora non sappiamo neanche come,
28:24che poi la domanda è come, perché l'utilizzo del wallet a livello europeo dovrebbe avvenire
28:30tramite l'app io, che l'app penso che abbiamo usato per molte attività, però obiettivamente
28:36faccio finta di immaginare quell'app anche per altri utilizzi in questo momento, ma aspetto di
28:41vedere se poi avverrà, secondo noi speed dovrebbe essere mantenuto, certo trovando una formula di
28:47convivenza con il wallet e questo credo che tecnologicamente sia possibile, ma vada mantenuto
28:53perché sarebbe come tirare un freno a mano, secondo il nostro punto di vista. Grazie,
29:01se non ci sono altre domande concludo così i lavori della Commissione odierna e ringrazio
29:11il nostro ospite dottor Nicola Testa per il suo intervento, a presto, grazie ancora.