Un discorso che, più che celebrare, ha scatenato polemiche. In occasione del Women's History Month, mese dedicato alle conquiste ottenute dalle donne, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scelto di portare avanti un attacco alla visione di femminilità dell'amministrazione Biden, ma anche alla definizione stessa di identità di genere. Un intervento che, anziché promuovere l’uguaglianza e l’inclusione, ha sollevato dubbi e reso evidente una visione polarizzata e divisiva, particolarmente sulla questione delle persone transgender. E non è certo la prima volta che le sue dichiarazioni finiscono per suscitare reazioni contrastanti.
[idgallery id="1820443" title="Le celebrità transgender che stanno abbattendo le barriere"]
La visione di Trump su femminilità e identità di genere
Nel suo discorso tenuto dinanzi a un folto pubblico di sole donne, Trump ha affermato: «Abbiamo avuto un'amministrazione che ha cercato di abolire il concetto stesso di femminilità e di sostituirlo con un'ideologia di genere radicale». La frase, che ha fatto discutere, suona come una condanna di un’idea di femminilità che si stacca dalla sua interpretazione tradizionale. In modo ancora più polemico, ha attaccato l’amministrazione Biden per aver, a suo dire, cercato di sostituire il termine «madre» con «persona che porta il bambino». «Una madre è diventata una persona che porta il bambino. Di cosa stiamo parlando?» ha dichiarato. Un'affermazione che, oltre a suonare offensiva, non solo non tiene conto delle realtà e delle necessità di molte donne, ma minimizza anche la pluralità di esperienze che oggi sono riconosciute nella società.
[idarticle id="2497001,2447086,2411972" title="Via le atlete trans dalle gare femminili: Trump non si ferma,Trans Live Matter, una marcia silenziosa e un grido di dolore contro la transfobia,Laboratorio «bambin* trans e gender creative» in Università, ira del Governo e Pro Vita"]
Donald Trump, parole crudeli alle persone transgender: «Non potrete mai essere donne»
Trump ha poi proseguito con un altro punto che ha generato non poche polemiche: la questione delle persone transgender. Ha detto: «Non importa quanti interventi chirurgici ti sottoponi o quante sostanze chimiche ti inietti, se nasci con DNA maschile in ogni cellula del tuo corpo, non potrai mai diventare una donna». Con queste parole, Trump ha ribadito il suo impegno nel vietare alle donne transgender di competere negli sport femminili. Un'idea che, per molti, non solo è discriminatoria, ma dimostra una comprensione limitata delle complesse dinamiche legate all’identità di genere. La sua visione sembra ridurre la realtà a categorie rigide e binarie, ignorando la pluralità delle esperienze di chi vive l’identità di genere in maniera diversa da quella "tradizionale".
[idgallery id="1577435" title="Transessualità, omosessualità, bisessualità: domande e risposte"]
Le contraddizioni di un "paladino" delle donne
Nonostante il suo discorso si volesse presentare come una difesa dei diritti delle donne, la politica di Trump racconta una storia diversa. La sua amministrazione ha più volte fatto retrocedere i diritti riproduttivi delle donne, con il suo impegno nell'annullare la sentenza storica Roe v. Wade, che garantiva il diritto all’aborto. E se, da un lato, Donald Trump si è vantato di aver firmato un ordine esecutivo per proteggere le donne, dall’altro non è riuscito a tenere conto di tante altre questioni urgenti che riguardano la parità di genere e la protezione delle donne in situazioni di vulnerabilità. Come dimenticare che, durante il suo primo mandato, si è fatto portavoce di un ambiente politico in cui diversi membri sono stati accusati di molestie sessuali? Parole che sembrano contraddire i suoi atti.
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00:31Ed è per questo motivo che l'anno scorso ho firmato con orgoglio un'ordine esecutiva storica
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00:39E' stata molto popolare e molto...