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https://www.pupia.tv - Roma - AAudizione informale Sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano - Relazione sul bilancio di genere, riferita all'esercizio finanziario 2023 (Doc. CCXX, n. 3)
Alle ore 14.30, presso l'Aula della Commissione Bilancio della Camera, le Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato hanno svolto l'audizione della sottosegretaria per l’Economia e le Finanze, Lucia Albano, in merito alla relazione sul bilancio di genere, riferita all’esercizio finanziario 2023. (26.03.25)

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Trascrizione
00:00:00attraverso la web tv della Camera dei Deputati con il consenso degli auditi.
00:00:07Richiamo quindi l'attenzione della sottosegretaria su tale forma di pubblicità, non ha obiezioni
00:00:14per cui la attiviamo. L'ordine del giorno reca l'audizione informale
00:00:19e l'ambito degli uffici di Presidenza congiunti delle Commissioni di bilancio della Camera
00:00:23del Senato e della Sottosegretaria di Stato per l'Economia e la Finanza, Lucia Albano,
00:00:28in merito alla relazione di bilancio di genere riferita all'esercizio finanziario 2023.
00:00:32Ringrazio la sottosegretaria, la dottoressa Collesi, dirigente della Ragione della Generalità
00:00:40dello Stato e lascio la parola all'onorevole Albano ringraziandola per la sua disponibilità.
00:00:45Prego, onorevole. Grazie Presidente, intanto ringrazio la Ragione
00:00:52della Generalità dello Stato, la dottoressa Collesi e tutti coloro che si sono adoperati
00:00:59perché si potesse realizzare e concretizzare questa audizione. Come sapete il bilancio
00:01:05di genere valuta il diverso impatto sulle donne e sugli uomini delle politiche finanziate
00:01:12dal bilancio in termini non solo di denaro e quindi non solo in termini quantitativi
00:01:18ma anche di servizi, tempo e lavoro non retribuito e quindi rappresenta un supporto tecnico per
00:01:26il superamento di numerosi gap che ci sono nel Paese sia sociali che economici. La sua
00:01:33rilevanza è andata sempre crescendo negli anni, lo vedremo anche dai dati, analizza
00:01:39sia le spese che le entrate, una brevissima introduzione, ovviamente è a consuntivo anche
00:01:45se c'è l'attuazione della riforma del PNRR che prevede un'analisi previsionale, ma comunque
00:01:53utilizzando un'ampia batteria di indicatori statistici che sono composti da un'analisi
00:02:00di contesto, un'analisi dei divari nell'ambito del personale dell'amministrazione centrale
00:02:05dello Stato e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, una rassegna normativa, un'analisi
00:02:10dell'impatto del prelievo fiscale con politiche tributarie e alcune agevolazioni e una riclassificazione
00:02:17delle spese del conto del bilancio dello Stato secondo una prospettiva di genere che insomma
00:02:21è il documento principe. Dunque il conto consuntivo ovviamente risente del fatto che non tutte
00:02:30le politiche di interesse comportano onere per il bilancio dello Stato, però io a questo
00:02:34punto chiederei, quindi non tutte le politiche di interesse comportano oneri per il bilancio
00:02:53dello Stato, per esempio quando si tratta di regolamentazione o di competenza esclusiva
00:02:57di alti livelli di governo è chiaro che non ci sono oneri. Allora questo vale per
00:03:06esempio sulle norme sull'equaterosa, per esempio sulla spesa per asili nido, sulle deduzioni
00:03:10di detrazione IRPEF sono interventi pubblici che hanno l'esplicito intento di indurre i
00:03:17divari di genere. Io farei un brevissimo passaggio sul processo del bilancio di genere, molto
00:03:26veloce perché come vedete è abbastanza articolato e prevede il coinvolgimento sia ovviamente
00:03:32della ragioneria generale dello Stato che di esperti di settore certamente ma anche
00:03:39di tutte le amministrazioni centrali fino alla fine dell'anno, quindi purtroppo i dati
00:03:44sono relativi all'anno precedente. Quali sono i contenuti? Il contenuti sono il monitoraggio
00:03:53dei divari attraverso indicatori, la riclassificazione contabile delle spese secondo la prospettiva
00:04:00di genere, l'analisi delle principali politiche tributarie e le azioni vere e proprie intraprese
00:04:08dell'amministrazione per ridurre il divario di genere in particolare attraverso l'esame
00:04:13dei questionari, questionari del personale e quello Q2 delle politiche settoriali. Ricordiamo
00:04:19che vengono analizzati tutti gli atti normativi con o senza oneri per il bilancio dello Stato.
00:04:27Ho lasciato questo slide perché è un algoritmo, se ce la faccio, eccolo qua, in realtà è
00:04:35un algoritmo che fa vedere, illustra, ma non lo illustrerò perché richiederebbe qualche
00:04:44minuto in più, ma schematizza l'analisi del percorso che viene effettuato per individuare
00:04:56le spese che siano, lo vedete nei codici nelle sfere blu che trovate alla destra, che sono
00:05:03il codice 0, le spese neutrali al genere, il codice 0 asteriscato che sono da approfondire
00:05:10ulteriormente e non sono ancora chiare, quelle sensibili al genere e quelle dirette effettivamente
00:05:16a ridurre le diseguaglianze di genere attraverso un'analisi approfondita.
00:05:40Comunque, immagino che abbiate anche le slide, quindi posso andare avanti, la slide 7.
00:06:10Dunque, la slide successiva che è la numero 7, se avete modo di vederla poi la proietteremo
00:06:24certamente, è solo una rassegna normativa di quello che è stato l'analisi delle politiche
00:06:33di genere negli anni e possiamo dire che la maggior parte degli interventi ovviamente
00:06:38sono stati dal 2000 in poi, quindi dal 1948 al 2023 c'erano stati 104 interventi normativi
00:06:48in questa direzione, il bilancio di genere del 2023 presenta, ecco va bene, grazie,
00:07:01sta andando troppo avanti, forse ce l'ho fatta, il bilancio di genere relativo all'indicato 23
00:07:11presenta moltissimi indicatori, sono cresciuti molto gli indicatori, sono 183, però quello che è interessante
00:07:18sono gli ambiti, il mercato del lavoro, conciliazione vita privata e professionali, tutela del lavoro
00:07:24previdenza e assistenza, gli interventi contro gli stereotipi di genere, la partecipazione
00:07:30ai progetti decisionali, il contrasto alla violenza di genere, la salute, gli stili di vita e la sicurezza,
00:07:35questi sono gli ambiti di analisi.
00:07:37Andiamo a vedere i dati del mercato del lavoro, abbiamo ovviamente fatto una selezione,
00:07:47perché il bilancio di genere è particolarmente ampio, una selezione di ciò che sembrava più interessante,
00:07:54ma insomma ci sono anche altri temi che potranno essere presi in considerazione,
00:07:58il tasso di occupazione femminile in Italia è aumentato rispetto al 22 ed è pari al 52,5%,
00:08:06il dato è del 2023 ovviamente, ad oggi il dato paragonabile al 2024 è il 53,3%,
00:08:15è riportato in tabella e nel dialogo con la dottoressa Collesi siamo andati anche a vedere quali sono,
00:08:23per poterlo meglio dettagliare, quali sono, secondo me è un dato particolarmente...
00:08:38Comunque il tasso di occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni è il 53,3%,
00:08:47ma la cosa interessante è che dai 20 ai 64 anni sale al 57,4% e dai 35 ai 49 anni è il 67%,
00:08:58quindi sono valori particolarmente alti, lo vediamo nella prima tabella,
00:09:04così come vediamo nella seconda tabella un dato interessante che riguarda il rapporto
00:09:10tra il tasso di occupazione delle donne con figli in età prescolare e il tasso di occupazione
00:09:15delle donne senza figli, ovviamente c'è un divario tra il tasso di occupazione con figli
00:09:28e il tasso di occupazione senza figli piuttosto alto, nell'età intorno ai 35-44 anni sebbene il
00:09:39dato sia abbastanza stabile, in alcuni casi tra i 25 e i 34 anni si sia alzato, quindi vuol dire
00:09:47che ci sono più donne con figli che sono occupate rispetto alle occupate donne totali, il dato
00:09:56intorno ai 25-34 anni è comunque piuttosto basso, anche se c'è stato un lievo incremento che
00:10:03significa che quella che è l'età sicuramente della maternità, anche se i 35-44 anni oggi lo
00:10:10sono riventato ancora in maniera considerevole, comunque il dato è abbastanza chiaro.
00:10:16La slide successiva è il tasso di mancata partecipazione femminile ovviamente al mercato
00:10:27del lavoro e il dato è in decrescita ed è ovviamente correlato al fatto che l'occupazione
00:10:35è in crescita, quindi la mancata partecipazione femminile sta decrescendo perché aumenta
00:10:42l'occupazione in quel momento e lo vediamo anche nelle diverse fasce d'età, andiamo a vedere come
00:10:53sta decrescendo moltissimo tra i 25 e i 34 anni, lo vediamo nell'esempio a destra, nel grafico a
00:11:03destra. La tabella successiva è quella relativa alle imprese femminili, in crescita nel 2023 le
00:11:14imprese femminili coprono il settore dei servizi, in riduzione quelle dell'agricoltura e
00:11:19dell'industria, anche quello è un dato particolarmente interessante che trova una sua ulteriore conferma
00:11:31nei dati relativi all'occupazione. L'andamento degli occupati complessivi è assolutamente
00:11:41in crescita, io volevo far vedere i numeri dell'occupazione prendendo il 2022, dal momento
00:11:53in cui abbiamo iniziato l'attività di governo, dal 2022 al 2024 come siano cambiati i numeri
00:12:02dell'occupazione, prendendo come base 100 il 2022 le donne hanno nel 2024, c'è stata
00:12:11una crescita del 4,3% dell'occupazione quindi 104 e 3, in particolare una crescita importante
00:12:19nei servizi come spesso accade per l'occupazione femminile, particolarmente il commercio e
00:12:26vediamo che la crescita dell'occupazione femminile in percentuale è decisamente più elevata
00:12:31di quella maschile, quindi 101 e 103 contro 102 e 104 delle donne. Nella successiva tabella
00:12:54si diversificano i dati degli occupati dipendenti e di quelli indipendenti, il 104 e 5 sono
00:13:02gli occupati dipendenti e il 103 e 2 sono gli occupati dipendenti, i dati di queste
00:13:13tabelle dimostrano che anche nell'occupazione indipendente le donne hanno avuto una crescita
00:13:19importante oltre il 3,2% più alta di quella degli uomini, lo si vede nella tabella pagina
00:13:2715 che sono gli occupati, questi sono gli indipendenti e la tabella dimostra che anche
00:13:36in questo caso l'occupazione, gli autonomi insomma sono cresciuti, le donne sono cresciute
00:13:41in particolare anche qui nella categoria servizi. Il prossimo dato è la conciliazione vita
00:13:48privata e il lavoro, aumentano sia gli uomini che le donne beneficiati di congiadi parentali,
00:14:00il divario resta ancora rilevante ma qui vorrei sottolineare che il divario mi sembra assolutamente
00:14:09naturale derivante dal fatto che stiamo parlando proprio di una differenza e non di uno stereotipo
00:14:16nel senso che in questo caso la differenza tra gli uomini e le donne che ovviamente attingono
00:14:23ai congiadi parentali è dovuta al fatto che nelle donne ovviamente è una condizione diversa.
00:14:31Comunque il dato del 2023 dice che il 14% dei padri, perché ancora era presente, prendeva
00:14:41il congiado facoltativo e comunque è aumentata la percentuale di uomini che fruisce del congiado
00:14:53parentale. Le donne in tutte le fasce d'età sono a maggior rischio di povertà, questo
00:15:06è il dato che emerge dalla tabella a pagina 17, anche tenendo conto di quelli che sono
00:15:12i trasferimenti sociali. Nel grafico che trovate a sinistra in rosso vedete le donne e le donne
00:15:22prima dei trasferimenti sociali con il pallino rosso e più in basso le donne con il rischio
00:15:29di povertà dopo i trasferimenti sociali ma le donne sono più a rischio. Però nel complesso
00:15:36della povertà assoluta il dato è che non c'è differenza nella povertà assoluta tra
00:15:41uomini e donne. La frequenza delle donne è maggiore tra i
00:15:54giovani laureati in assoluto, le discipline scientifiche e tecnologiche rimangono e continuano
00:16:03ad essere a pannaggio degli uomini, tra i laureati dell'area STEM il 61% sono uomini
00:16:12e nella composizione successiva che vediamo, qui parliamo proprio di uno stereotipo, le
00:16:21iscrizioni nelle discipline STEM c'è una diversa composizione di genere, come sappiamo,
00:16:27come vediamo, volevo però sottolineare un dato che mi sembra interessante, una considerazione
00:16:34assolutamente personale, le scienze statistiche così come l'economia sono ricomprese in quelle
00:16:42giuridiche e sociali ed è sempre un po' una discussione, un approfondimento che si potrebbe
00:16:49considerare perché le STEM non comprendono né la statistica né l'economia, in altri
00:16:56paesi si inseriscono all'interno delle STEM anche queste discipline e comunque il 37%
00:17:08delle donne rispetto al 63% degli uomini scelgono le discipline e le lauree in materia STEM.
00:17:18Un dato che interessa sempre è quello della partecipazione delle donne ai processi economici,
00:17:24decisionali, politici ed amministrativi, io qui volevo segnalare alcuni aspetti, questi
00:17:29sono i grafici delle percentuali delle donne nei membri dei CDA, delle società quotate,
00:17:37dei dirigenti delle società quotate e come amministratori delegati delle grandi società
00:17:41quotate. I primi due grafici fanno registrare il fatto che l'Italia rappresenta una situazione
00:17:52di maggior favore per la condizione femminile rispetto alla media europea, salvo che per
00:17:57le posizioni di vertice, infatti l'ultimo grafico riguarda gli amministratori delegati
00:18:04delle grandi società quotate è un amministratore delegato delle società quotate che se non
00:18:08vado erlata è stata nominata nel 23 ed è eterna se non sbaglio. Ovviamente ci sono
00:18:19stati dei cambiamenti importanti, però la condizione femminile sia per il percentuale
00:18:26dei membri dei CDA sia per i dirigenti nelle più grandi società quotate è la situazione
00:18:32migliore rispetto a quella della media europea e non accade molto spesso.
00:18:37Questa è la partecipazione ai processi economici, decisioni politiche e amministrativi, questo
00:18:44è il dato della partecipazione sociale tra femmine e maschi, si nota che il fatto che
00:18:54la partecipazione maschile è più elevata anche se è diminuita, sono diminuiti i giovani,
00:19:00i giovani che partecipano a processi decisionali e politici ma i giovani sono diminuiti in
00:19:07senso assoluto. Sottolineavo che invece la partecipazione degli anziani sopra i 75 anni
00:19:18è sempre molto interessante. Veniamo alla violenza di genere. Nel 2022 le chiamate valide
00:19:34al numero 1522 sono state 32.506 e le chiamate da vittime sono state 11.909, sono diminuite
00:19:44del 26% rispetto al 2021 e questa è la distribuzione per genere che ovviamente vede le donne nella
00:19:56quasi totalità dei casi, ci sono casi abbastanza contenuti anche richiamate da parte di uomini.
00:20:03Nel 2023 c'è un generale aumento di accessi al pronto soccorso delle donne a causa proprio
00:20:13delle diverse forme di violenza e questo dato sicuramente è anche dovuto al fatto
00:20:24che c'è una maggiore consapevolezza e una maggiore conoscenza del fenomeno anche da
00:20:33parte dei soggettivi signori, diciamo alle persone che hanno subito violenza. Nel secondo
00:20:47in questo caso è l'accesso ai centri antiviolenza. Nel 2023 ci sono attivi 404 centri antiviolenza
00:20:56e sono cresciuti 19 centri in più rispetto all'anno precedente, le case di rifugio attiva
00:21:07anche queste sono cresciute notevolmente rispetto al 2021 di un buon numero e in aumento anche
00:21:17il numero di donne che si rivolgono ai centri antiviolenza.
00:21:27Per quanto riguarda la salute, gli stili di vita e la sicurezza, solo due parole, le donne
00:21:33sono mediamente più longeve ma hanno una speranza di vita in buona salute inferiore a quella
00:21:38degli uomini. Sebbene questi ultimi siano più propensi a attività, insomma a stili
00:21:45di vita decisamente più rischiosi però la speranza di vita in buona salute per le donne
00:21:53è più bassa rispetto a quella degli uomini.
00:22:10Sul piano della prevenzione volevo far registrare che ci sono delle forti differenze territoriali.
00:22:17Questo è lo screening per il calcinoma della mammella, in questo caso abbiamo, evidente dal
00:22:26grafico a sinistra, abbiamo nord, centro, sud e isole e questa è la differenza, sono le donne
00:22:34che hanno effettuato il test di screening di primo livello in un programma per il calcinoma
00:22:38della mammella con ripartizione geografica e questa è una differenza. Le donne che hanno
00:22:45effettuato dunque il test, ovviamente c'è il dato del 2020 che è ovviamente in caduta quasi
00:22:55libera ma poi sta crescendo in maniera considerevole, anche quello per il calcinoma della cerviceotelina.
00:23:03Ci vuole un po' perché risponda.
00:23:18Allora, siamo a pagina 26, le differenze di genere si acudiscono anche per l'uso di chat e di social network,
00:23:35diminuiscono significativamente per le attività di ricerca di siti per adulti, questo è un altro dato,
00:23:43le donne chattano di più e hanno una minore propensione a frequentare i siti per adulti,
00:23:51per quanto è un dato più che altro di contesto. Allora, la composizione per genere del personale
00:24:01medico in Italia mostra la prevalenza delle donne nel 21 e nel 22 e quindi la presenza di donne
00:24:10tra il personale medico è in crescita. Il numero delle donne è cresciuto in questo ambito in tutte
00:24:17le aree funzionali e anche in quest'area la scelta del part-time è prevalentemente femminile con
00:24:23l'85 per cento delle donne medico e il 94 per cento delle infermiere, che coloro che prendono
00:24:30il part-time sono per l'85 per cento donne fra i medici e il 94 per cento
00:24:36servizio sanitario nazionale, ambito sanitario. Un passaggio sulle politiche tributarie,
00:24:50in questo caso vedete il dato, il reddito IRPEF dichiarato dalle donne è il 38 per cento del
00:25:02totale, la tipologia di reddito maggiormente dichiarato è quella del lavoro dipendente e
00:25:07se leggiamo la tabella al termine possiamo vedere che il reddito da lavoro dipendente
00:25:19degli uomini è 25 mila euro, 18 mila euro per le donne con una media di 22, da pensione anche qui
00:25:2923 contro 16 e da lavoro autonoma è 69 contro 53, quindi il gap è di questa portata. Le
00:25:40agevolazioni fiscali, le donne tendono a beneficiare più degli uomini delle trazioni
00:25:48e spese per addette all'assistenza personale e per gli addetti ai servizi domestici, gli uomini
00:25:53per gli asili nido, quindi le spese per gli addetti all'assistenza personale a frequenza
00:26:01e per gli asili nido gli uomini ne beneficiano con maggiore frequenza, chiaramente sì è legato
00:26:15alla capienza il reddito però l'asilo era quel dato lì che mi incuriosiva. Dunque come abbiamo
00:26:24visto, stiamo chiudendo, le spese del bilancio dello Stato sono riclassificate alla luce della
00:26:29valutazione del loro diverso impatto su uomini e donne e quindi abbiamo le spese dirette a ridurre
00:26:38le diseguaglianze tra uomini e donne, solitamente i fondi per l'imprenditorialità femminile, gli
00:26:45incentivi all'occupazione femminile, le misure di concillazione vita lavoro, poi ci sono le spese
00:26:50sensibili, cioè sono quelle che potrebbero, hanno o possono avere un impatto anche indiretto sulle
00:26:56diseguaglianze, per esempio la formazione personale e le spese neutrali, quelle non
00:27:04connesse al genere e quelle che hanno ancora dei perimetri che potrebbero, quindi sono quelle
00:27:10da approfondire. Questa è la riclassificazione della spesa, vedete che quelle dirette a ridurre
00:27:21le diseguaglianze di genere sono 0,42, sono cresciute da 0,41 a 0,42, in termini assoluti è un
00:27:32po' meglio perché sono 4 miliardi e 3, considerate però che la spesa è cresciuta moltissimo, il dato
00:27:38complessivo della spesa è cresciuto moltissimo, sono elevate invece quelle sensibili al genere che
00:27:45sono 166 miliardi e sono il 16% del totale complessivo. Considerate, lo vedete nella tabella
00:27:55successiva, questi sono i dati in percentuale ovviamente, questa è la tabella con i valori
00:28:04assoluti e l'aumento è soprattutto, come dicevo prima, per le spese sensibili al genere e anche
00:28:12quelle dirette a ridurre le diseguaglianze di genere, spostare qui uno 0,5, uno 0,01 equivale a 3,400
00:28:22milioni, questo è l'ordine di grandezza. Quindi l'evoluzione della spesa, questo è fino al 22 e
00:28:33poi c'è il dato 23, l'evoluzione della spesa complessiva secondo la prospettiva di genere
00:28:40in questo grafico è la spesa complessiva è aumentata dal 2017 al 2027 in prospettiva del 40%
00:28:50passando da 854 miliardi nel 2017 a 1144 miliardi nel 23 e quindi in questo caso la spesa sensibile
00:29:03al genere che è quella più interessante perché è quella che impatta in maniera notevole è cresciuta
00:29:09del 6,4% che sono 214 miliardi. Resta ancora rilevante quella spesa di spese neutrali.
00:29:21Per concludere la riforma del PNRR applicata al bilancio dello Stato ha previsto la presentazione
00:29:31al Parlamento di un documento informativo relativo alla riclassificazione del bilancio
00:29:35di previsione. Quindi la base di dati è quella della struttura anagrafica del bilancio dello
00:29:42Stato e ci sono i cinque pilastri dello sviluppo sostenibile, pace, partnership, persone, pianeta e
00:29:49prosperità che sono gli elementi che servono a dare dei punti di riferimento per tutta la riforma
00:29:59che poi avrà un approccio analitico. Da ultimo c'è la riclassificazione delle spese riclassificate
00:30:07per genere e anche qui quello che possiamo notare e vedere che le spese sensibili al genere sono
00:30:14particolarmente importanti. Le spese dirette a ridurre le disuguaglianze di genere sono intorno
00:30:21ai 6 miliardi, si aggirano intorno ai 6 miliardi, 6 miliardi e 500. Nel 25-26 questi sono quelle
00:30:29della riforma appunto del PNRR riclassificate per genere. La diffusione del bilancio di genere
00:30:37in Italia stenta un po' a decollare però c'è stato un lavoro. Ovviamente il 15% dell'amministrazione
00:30:50territoriale ha sperimentato il bilancio di genere, è comunque uno strumento interessante
00:30:55e importante per valutare l'impatto delle politiche e le prossime tappe il MEF, la regione
00:31:04di aggiramento dello Stato, è inserita in un importante progetto gender flagship a livello
00:31:11europeo per il miglioramento e la diffusione del bilancio di genere nelle diverse amministrazioni.
00:31:19Bene, grazie per l'attenzione, spero che questo è stato perlomeno, insomma, di aver
00:31:29illustrato alcuni elementi, il bilancio è composto da circa 650 pagine, quindi ovviamente
00:31:39è un estratto, però sono alcune questioni che mi sembrano più interessanti, grazie.
00:31:43Grazie Onorevole Albano, ha chiesto intervenire l'Onorevole Bonetti, prego.
00:31:51Grazie Presidente, innanzitutto mi lasci ringraziare davvero, e lo dico fuori da ogni retorica,
00:32:05la sottosegretaria Albano, non solo per la relazione ma per aver monitorato il percorso.
00:32:12Mi permetto però di stendere il ringraziamento sentito a tutto il MEF e anche alla Regionalia
00:32:19Generale dello Stato, perché sappiamo quanto sia importante e strategico il lavoro che
00:32:25viene svolto sul bilancio di genere. Mi permetto anche di ricordare, insomma, se la cosa non viene
00:32:33accolta da tutti, anche credo vada riconosciuto un ringraziamento, un riconoscimento alla collega,
00:32:40all'Onorevole Guerra, che su questo tema specifico, da pioniera, l'ha aperto e portato
00:32:46avanti. La discussione sul bilancio di genere è uno dei passaggi chiave nella gestione del
00:32:53bilancio del nostro Stato. Devo dire, sono contenta che ci siano tante colleghe e colleghi
00:33:01anche che si sono aggiunti alla nostra Commissione, probabilmente, insomma, forse una maggior
00:33:08partecipazione avrebbe reso maggiore anche onore al lavoro che è MEF a parto, quindi ringrazio le
00:33:14colleghe della maggioranza che ci sono, qualche forse significativa presenza in più sarebbe stata
00:33:19auspicabile. Allora, in merito poi al dato, io invece vado nel... volevo fare qualche domanda,
00:33:27osservazione ovviamente, insomma, credo che la Sottosegretaria ha già ampiamente illustrato
00:33:33gli elementi del nostro Paese. Allora, il nostro Paese si trova in una traiettoria di miglioramento
00:33:40della condizione femminile che credo vada riconosciuta, è una traiettoria che prevede un
00:33:47miglioramento, insomma, da anni, mi permetto di dire che però ha subito, di fatto, pur nella
00:33:55crescita, una diminuzione del tasso di miglioramento, in qualche modo un rallentamento nel
00:34:00miglioramento. Questo ha avuto un riscontro, per esempio, nell'ambito dell'indicizzazione europea,
00:34:09quella del Gender Equality Index europeo, per il quale dopo miglioramenti dal 2020 fino ad arrivare
00:34:18al 2023, che avevano permesso all'Italia di salire di una posizione dal 14° al 13° posto, nel 2024
00:34:27si è di nuovo, invece, peggiorata la posizione riscesa il 14°. Alcuni dati che erano stati
00:34:33riconosciuti di miglioramento erano quelli, anche qui, certificati, per esempio, che riguardano la
00:34:39questione del potere, c'è la questione, ovviamente, della salute sulla quale noi abbiamo una buona
00:34:44posizionamento europeo, ma è impressionante il dato che emerge da questo bilancio che lei,
00:34:50Sottosegretaria, ha illustrato della disparità territoriale, ma questo è un altro tema. C'è un dato
00:34:55che, personalmente, un po' invece mi preoccupa e ritengo ancora essere preoccupante, che è quello
00:35:00del tempo, che era stato esattamente uno degli indici che aveva spinto il miglioramento europeo
00:35:05e che ha peggiorato, invece, cioè che non ha mantenuto il miglioramento. D'altra parte,
00:35:10noi sappiamo che sul tema condivisione e carichi del lavoro, il grafico lo certifica, di fatto,
00:35:18da qualche anno non c'è stato quel tasso graduale di miglioramento, si è andata avanti un po' per
00:35:23inerzia. Confesso che non ho capito, qui ho un dubbio tecnico sui dati, perché quando parlate
00:35:29di congedo di paternità obbligatoria, il congedo di paternità è obbligatorio ai dieci giorni e
00:35:39quindi c'è, ovviamente, negli anni è aumentato ed è aumentata, quindi, la quantità. Mi chiedevo
00:35:44come mai però non c'è il congedo parentale, qual è la differenza tra il congedo parentale
00:35:50assunto dagli uomini e il congedo di paternità facoltativo. Probabilmente quello facoltativo è
00:35:59che in realtà è diventato obbligatorio, probabilmente, e quindi c'è stato un miglioramento.
00:36:04Qui, in qualche modo, mi chiedevo come, forse a vostro giudizio, un dato di miglioramento potrebbe
00:36:12essere reintrodotto. Noi stiamo molto insistendo che la questione della condivisione dei carichi
00:36:17di cura attraverso i congedi o più paritari, come sarebbe previsto a norma di legge, andrebbe
00:36:23assunto. L'altro tema sul quale volevo chiedere un parere riguarda la questione del lavoro. Il
00:36:30tasso di occupazione femminile lo si vede chiaramente anche se l'effetto scala non da
00:36:36ben ragione della cosa. Parlo a pagina 9. C'è stato, insomma, uno stallo dal 2009 al 2014-2015,
00:36:47poi via via un progressivo miglioramento, il crollo della pandemia, un aumento con derivata
00:36:54alta fino al 2022 e poi, invece, un assestamento di costante miglioramento 2022-2023. Qui mancano
00:37:02i dati, ma tanto li sappiamo, anche sul 2024. Tuttavia, questo incremento intanto è diminuito,
00:37:08cioè anche qua c'è stata una riduzione del tasso di miglioramento, ma soprattutto non corrisponde
00:37:15a quanto avevamo previsto. Il Mef aveva previsto di miglioramento nella definizione del piano del
00:37:21PNRR. Allora mi chiedo come mai il miglioramento della condizione lavorativa femminile è meno di
00:37:27quanto avevamo previsto nel piano del PNRR. Su questo poi c'è l'altra questione che mi sembra
00:37:38emergere dal dato e che credo sia un tema che interessi tutti. Se ad un aumento del tasso di
00:37:45occupazione femminile non abbiamo un corrispettivo miglioramento della condizione economica e una
00:37:49diminuzione della disparità salariale significa che il tasso che aumenta è un corrispondente ad
00:37:57un lavoro di bassa qualità e che non va invece a colmare quello che è il divario di potere economico
00:38:04che le donne hanno. E questo credo che rimanga uno dei vulnus su quali oggettivamente dovremmo
00:38:10continuare a insistere. Infine, l'ultima domanda. Il nostro Paese si era dato degli obiettivi
00:38:19ambiziosi, cioè arrivare al 2026 ed erano obiettivi e ambizioni certificati in modo
00:38:26scientifico come raggiungibili, per esempio sul gender equality index, di migliorare fino a arrivare
00:38:34al decimo posto. Abbiamo passati dal 14esimo al 13esimo, siamo tornati al 14esimo. L'impressione
00:38:41che ho è che della strategia nazionale per la parità di genere nulla si sappia e nulla si stia
00:38:46dicendo. Mi chiedevo, in merito alla rendicontazione sugli obiettivi di questa strategia, a cui il
00:38:52Governo è tenuto a fare, e allo stesso tempo in merito alla rendicontazione PNRR sul tema quote
00:39:00di assunzione femminile, impatto di genere, per quello che dicevo prima, come questo strumento
00:39:05possa supportare, soprattutto che intenzioni ha il Governo rispetto a questi due obiettivi che ci
00:39:11si era dati. Grazie. Grazie a lei. Onorevole Boldrini, prego. Sì, grazie signor Presidente,
00:39:21ringrazio la sottosegretaria per questa illustrazione e anche chiunque abbia tutto
00:39:29l'ultima che ha lavorato per rendere possibile questo bilancio di genere che, lo ricordo,
00:39:35noi volevamo introdurre quando il Ministro era Padoan, perché ritenevamo all'epoca importante
00:39:41dare un segnale rispetto a come i soldi pubblici, come la spesa pubblica impatta sul genere,
00:39:50quindi sull'uguaglianza di genere. Ora, io a pagina 31 qui, sottosegretaria, vedo questo
00:39:56sconfortante, diciamo questa torta abbastanza sconfortante, sul dato delle spese del bilancio
00:40:05dello Stato che sono attenzionate, cioè qui si danno per neutrali il 73% delle spese
00:40:14e spese da approfondire il 10%, quindi vuol dire che il 83% di queste spese sono fuori
00:40:24della nostra orbita. Se io ho capito bene, perché poi magari mi sbaglio, allora io mi
00:40:31chiedo come è possibile considerare neutre le spese. Non esiste la neutralità, ogni
00:40:38spesa ha un impatto di genere, diretto o indiretto, non ce n'è una che non lo abbia, quindi
00:40:44io vi esorto vivamente a riconsiderare questa impostazione della neutralità, perché la
00:40:51neutralità è solamente quando la si vuole vedere, cioè perché non si va diciamo in
00:40:58profondità nell'analisi, ma ogni spesa impatta automaticamente sul genere, quindi presentare
00:41:07un bilancio così risicato circa l'analisi sottoposta a valutazione vuol dire che siamo
00:41:15ancora purtroppo agli albori della valutazione, perché stiamo dicendo che stiamo valutando
00:41:21solo lo 0,42% che si considera spesa diretta ridurre le disuguaglianze, ma io vorrei capire
00:41:29che cosa c'è nell'85% che non avete considerato, parliamo insieme, cerchiamo di capire se effettivamente
00:41:37quell'83% che non è considerato effettivamente non ha un impatto, perché tutte le scelte
00:41:46economiche di qualsiasi genere hanno un impatto di genere, quindi in questo modo si fa un'analisi
00:41:55che è assolutamente approssimativa, perché poi c'è un 16% sensibile al genere e un 4%
00:42:06dirette, quindi 16 più 4 fa 20, noi ci limitiamo a dire che solo questo 20% è suscettibile
00:42:19al genere, io su questo sono categorica, cioè secondo me questa è una valutazione non oggettiva
00:42:27ma in base a un'idea preconcetta, a un pregiudizio, poi rispetto ad alcune slide che lei ci ha
00:42:37illustrato e che ringrazio per questo, volevo chiedere alcune cose, quando lei dice il divario
00:42:43di genere nei congedi è naturale che sia ampio, io le dico, la invito a riflettere su questo
00:42:51sottosegretario, perché lei sa che ci sono delle politiche che vogliono proprio ridurre
00:42:56questo divario, in Spagna ad esempio il congedo genitoriale obbligatorio è per tutte e due
00:43:03genitori dello stesso periodo e questo significa che si può abbattere questo gap clamoroso,
00:43:11si può fare se si fanno delle politiche che vanno in questa direzione, in Spagna anche
00:43:18grazie a questo la disoccupazione femminile è diminuita, perché se non c'è più quel
00:43:22gap per cui signorina lei che fa vorrà avere figli, ma anche il signorino potrebbe averli
00:43:30e l'impatto sulla genitorialità, quindi sul congedo genitoriale è uguale, da noi
00:43:35aumenta l'occupazione femminile, però vorrei anche dire sottosegretaria che tipo di occupazione
00:43:41è, perché spesso è occupazione povera, occupazione non di qualità e sappiamo bene
00:43:49che le donne sono quelle che più soffrono di questo tipo di occupazione.
00:43:55Poi l'altra considerazione che vorrei sottoporle è questa di guardare alla condizione sanitaria,
00:44:05la slide 27, in cui qua si dice il personale medico, personale medico femminile, cioè
00:44:17le dottoresse, le mediche, l'80% sono loro che chiedono il part time e il 94% delle
00:44:24infermiere. Questo vuol dire che mancano i servizi, che il sistema della sanità, che
00:44:44è il sistema che prevede anche la turnazione e quant'altro, è molto colpito dal fatto
00:44:50che manchino i servizi, perché tra chi chiede il part time la gran parte è fatta da donne,
00:44:58quindi questo significa che il tema dei servizi è direttamente legato.
00:45:05Lei è soddisfatta di questo tipo di analisi? Non pensa che bisogna aumentare la capacità
00:45:20di analizzare le politiche pubbliche allargando la sfera e non riducendola a questa percentuale
00:45:28così resicata? Perché poi stiamo analizzando il 2023? Siamo nel 2025, non era possibile
00:45:37avere un quadro del 2024 per avere dati più... perché siamo indietro in questa analisi di
00:45:46due anni. Quindi io vorrei capire come si può migliorare questo lavoro, perché è
00:45:53vero che sono aumentati i criteri di valutazione, però non mi pare che noi possiamo ritenerci
00:46:08soddisfatti rispetto a quello che... perché lei qua dice che gli indicatori sono aumentati,
00:46:16sono 183. Di quanto sono aumentati rispetto all'inizio? E comunque sia evidentemente
00:46:23sono indicatori non sufficienti, se su quella torta noi andiamo a toccare solo una minima
00:46:29parte di tutta la spesa pubblica, cioè il 20%. Anzi di meno, che sto dicendo? Il 16%
00:46:41più lo 0,42, quindi sarebbe il 16,42%. E quindi dobbiamo aumentare gli indicatori,
00:46:53perché se no dobbiamo aumentare gli indicatori, rivalutare il fatto che la neutralità di
00:46:59genere nella spesa pubblica non esiste, perché se no questo esercizio rimane solamente così
00:47:10un modo per dare seguito a una disposizione, ma non è realistico oggettivamente o comunque
00:47:16sia una lettura pregiudizievole sul fatto che la gran parte, cioè l'80%-90% della spesa
00:47:28non ha un impatto di genere. Questo veramente credo che sia completamente forbiante. Grazie.
00:47:35Onorevole Aghio, prego. Grazie, mi aggiungo anch'io ai ringraziamenti per il lavoro. Credo
00:47:49che andare avanti con la lettura del bilancio di un'ottica di genere sia un passaggio fondamentale
00:47:58non solo per comprendere come viene indirizzata la spesa, ma anche per analizzare nei singoli
00:48:08punti qual è il prezzo pagato dalle donne nelle crisi, a partire dal post-pandemia,
00:48:15ma anche nelle crisi che sono intervenute. Trovo che sia molto interessante accompagnare
00:48:24l'analisi dell'evoluzione dello scenario con l'aspetto della riclassificazione, ma
00:48:31a mio avviso manca un terzo punto e vi chiedo se esiste o se c'è intenzione di metterci
00:48:40in mano, ovvero l'analisi della situazione e dell'evoluzione di scenario della situazione
00:48:48occupazionale, di salute, tutto quello che correttamente abbiamo visto delle donne e
00:48:54l'analisi della classificazione delle spese deve far arrivare a mio avviso una riflessione
00:49:03rispetto al che fare, rispetto a come orientare le risorse, come modificare l'orientamento
00:49:11delle risorse per andare ad incidere almeno un pochino in processi che dipendono anche
00:49:17da tanti altri fattori culturali e sociali di vario genere, ma per andare un pochino
00:49:22ad incidere su quegli elementi che sono stati analizzati in prima battuta e che rivelano
00:49:27ancora delle discrepanze notevolissime. L'altro aspetto su cui voglio fare una considerazione
00:49:33è di contesto generale, perché il bilancio di genere anche negli enti locali, negli enti
00:49:41territoriali, perché poi è molto importante dare continuità in discesa anche negli enti
00:49:46che poi vanno a gestire i servizi, ha avuto una grande ascesa, uno sviluppo in crescita
00:49:56negli anni in cui è partito, dal 2002-2003 in poi per circa 15 anni, lo dico anche per
00:50:03essere stata una sindaca che lo ha fatto nel suo comune, poi ha avuto una battuta d'arresto
00:50:09in particolare negli ultimi anni e chiedo se c'è consapevolezza di questo e se non
00:50:15si ritiene invece di intervenire, magari supportando le amministrazioni che con i tagli
00:50:21di personale, con tutte le varie difficoltà, hanno sempre maggiore disagio a realizzare
00:50:28questo strumento, a poterlo mettere in campo. Ultimissima cosa, che mi collego anche un
00:50:36attimo a quello che diceva la collega Boldrini, anche a me è sembrata una percentuale davvero
00:50:44minima e ridotta, quella dello 0,42%, anche in associazione al 16% e faccio una domanda
00:50:51prettamente tecnica in questo caso, le due considerazioni precedenti erano più politiche
00:50:57diciamo e di azione politica conseguente, c'è una parte molto rilevante di spese da
00:51:04approfondire e anche quelle neutrali al genere mi sembra molto sbilanciata rispetto alla
00:51:12reale neutralità di ogni azione di spesa pubblica e poi anche a discesa di spesa amministrativa,
00:51:20mi chiedo se sono state approfondite queste spese da approfondire, scusate il bisticcio
00:51:25di parole, ma se sono state fatte delle valutazioni e esattamente perché sono state differenziate
00:51:33dalle spese neutrali al genere, perché evidentemente qualche considerazione per catalogarle in
00:51:38questo modo è stata fatta e però appunto nel complesso mi sembra che rendano troppo
00:51:44disequilibrato e troppo parziale l'analisi di questo strumento, grazie.
00:51:50Sì, grazie, anch'io ringrazio del lavoro che è stato fatto e anche della presentazione
00:52:02di oggi, sarei contenta che al termine di questa disamina a consultivo si capisse anche
00:52:13sulla base di questi dati qual è la direzione politica che si vuole assumere per correggere
00:52:18il tiro rispetto a segnali davvero sconfortanti, chiedo anche rispetto ai dati dell'occupazione
00:52:30che vedo essere sì in crescita, come il Governo sottolinea come dato oggettivo rispetto
00:52:37agli ultimi due anni, ma vediamo anche che è un trend che dopo Covid era già in atto,
00:52:42quindi registriamo semplicemente che era un trend in atto, essendo comunque un trend
00:52:48positivo, mi piacerebbe che altri indicatori andassero per l'azione del Governo ad essere
00:52:55migliorati, in particolare qui non vediamo, ma probabilmente ci saranno in questo fascicolone,
00:53:01quindi ringrazio per avercelo dato e ce lo andremo a guardare, non emerge da queste slide
00:53:08la qualità di questa occupazione, non vedo i dati sulla stabilità o l'instabilità,
00:53:14i tempi determinati o indeterminati, la perdita dei posti di lavoro per la maternità, vedo
00:53:22citato un rischio di povertà che mi verrebbe da tradurre in povertà oggettiva, perché
00:53:30comunque se noi andiamo a guardare a pagina 6 del dossier, visto che non l'ho ritrovato
00:53:38nelle slide, la distribuzione dei contribuenti per classi di reddito medio complessivo, che
00:53:45però è fermo al 22, quindi non so, immagino che sia così perché non li avevate, ovvio
00:53:54che non, guardando il volume complessivo c'è una, purtroppo nei dati c'è una
00:54:25differenza su quello che è l'ultimo dato disponibile, allora in generale noi usiamo
00:54:30dati da fornitori di statistiche ufficiali e dati amministrativi di qualità, per quanto riguarda
00:54:40il dato delle imposte è il più vecchio che c'è, anche se è il più nuovo, cioè il più lontano
00:54:47nel tempo, anche se è l'ultimo disponibile, di solito i dati finanze sono messi a disposizione
00:54:54nel corso del mese di maggio. Potete vedere che ci sono anche altri dati che noi abbiamo
00:55:02ripresentato come dato della relazione dell'anno precedente perché non sono stati messi a
00:55:09disposizione, quindi non sono stati elaborati, per esempio c'è un dato molto interessante in
00:55:14generale che noi abbiamo affrontato già in precedenti edizioni e che riguarda l'Ispettorato
00:55:19Nazionale del Lavoro e i dati sulle dimissioni differenziate per uomini e donne, però il dato
00:55:29non è stato non è stato reso disponibile, quindi la differenza nelle valutazioni dipende molto
00:55:38anche da quello che è disponibile, poi comunque una questione da precisare riguarda gli indicatori
00:55:46che sono stati considerati nella parte iniziale, quindi i 183 indicatori che attualmente abbiamo
00:55:51disponibili nella relazione a consultivo 2023 rispetto agli iniziali indicatori che erano 39,
00:55:59questi sono indicatori di contesto, quindi definiscono i sette contesti che sono sostanzialmente
00:56:05gli stessi contesti dell'EIGE, con separata evidenza invece della violenza di genere. Per
00:56:13una valutazione della spesa quello che serve e la vostra osservazione è sicuramente un'osservazione
00:56:21di rilevo che tanta parte della spesa appare a pari neutrale, per fare una valutazione di quella
00:56:27spesa occorrono indicatori che vengano forniti direttamente dalle amministrazioni che gestiscono
00:56:34la spesa e questa è una delle parti veramente complesse del lavoro sulla riclassificazione
00:56:41della spesa perché come sappiamo la cultura valutativa nel contesto nazionale non è una
00:56:51cultura particolarmente sviluppata, anzi il bilancio di genere da questo punto di vista è uno
00:56:57degli esercizi che sta andando avanti cercando nel corso del tempo, questa è l'ottava edizione
00:57:03di acquisire man mano maggiori informazioni da parte delle amministrazioni, sicuramente la
00:57:09neutralità al genere non c'è perché nulla è neutrale a nulla quindi se noi lo guardiamo
00:57:14da questo punto di vista, però ci sono alcuni contesti in cui risulta particolarmente difficile
00:57:20fare questo tipo di valutazione anche per la disponibilità delle necessarie competenze
00:57:29quindi della qualificazione nel contesto dell'analisi della spesa.
00:57:37Mi permetto se la sottosegretaria è d'accordo.
00:57:53Io finivo velocemente perché rilevavo il dato della povertà rispetto alla distribuzione dei
00:58:02contribuenti laddove le donne risultano quelle che contribuiscono sempre nella parte bassa e
00:58:09quindi le donne sono la parte povera della nostra società, mi pare che appaia con grande chiarezza
00:58:16quindi più che rischio di povertà la chiamerei proprio povertà, scusate rischio di povertà,
00:58:22povertà conclamata. Vedo un dato fermo tra il 2013 e il 2023-24 e allora chiedo sempre al
00:58:34governo cosa intende fare laddove sicuramente il tema dell'educazione alla parità nell'educazione
00:58:44scolastica nei cicli scolastici non serve soltanto per contrastare, per prevenire la
00:58:50violenza che poi i dati li abbiamo qui anche quelli, ma anche per contrastare l'autosegregazione
00:58:58formativa nelle scelte scolastiche e quindi politicamente un supporto alle proposte di
00:59:09educazione alla parità nelle scuole scevra dall'approccio strumentale che invece ne viene
00:59:17fatto per altri scopi può risolvere sicuramente due delle problematiche che emergono qui che
00:59:23è appunto l'autosegregazione di genere ancora fermissima negli ultimi dieci anni e anche
00:59:30il tema della violenza che adesso non ho il tempo di, mi ero appuntata ovviamente facendo
00:59:35parte della commissione femminicidio tutta una serie di elementi, ma anche lì emerge
00:59:41con chiarezza la necessità di intervenire in chiave preventiva e i dati qui lo confermano.
00:59:48Un'ultima cosa il rilievo sul part time che è stato comunque precisato ma se pensiamo
00:59:54in un mondo come quello della salute se ci state dicendo che è un mondo sempre più
01:00:02femminile quello della medicina, degli operatori sanitari e che lì dentro c'è una percentuale
01:00:09alta di donne che prendono il part time quello che leggo io è che non solo ci perdiamo in
01:00:15termini di proposta di offerta sanitaria di cura ma anche il fatto che mancano i servizi
01:00:27all'infanzia che compensino quel part time che sappiamo essere un'arma a doppio taglio
01:00:33così come i congedi paritari che sono stati citati sarebbero lo strumento necessario per
01:00:39cui ringrazio per tutta questa presentazione di questa mattina, sarebbe piacevole sapere
01:00:46quali sono poi le azioni che il Governo intende mettere in campo per risolvere questo chiaro
01:00:53quadro sconfortante.
01:00:54Abbiamo Pirro.
01:00:59Grazie, io vorrei aggiungere qualche considerazione ulteriore a quelle fatte dalle colleghe che
01:01:08condivido in gran parte, intanto emerge fuori da ogni dubbio che i tempi di conciliazione
01:01:15vita privata professionale penalizzano sempre le donne in maniera differente tra nord centro
01:01:21e sud però comunque ne fanno le spese sempre le donne, quello su cui vorrei focalizzarmi
01:01:29ed è una cosa che non c'era all'interno delle slide o perlomeno non l'ho vista ma che si
01:01:33trova all'interno del rapporto è la differenza dei dati dell'occupazione femminile se li
01:01:38guardiamo su divisi per fasce d'età perché nella fascia d'età più giovane fino a 34
01:01:44anni l'occupazione femminile è al 38,6% aumenta al 66% tra i 35 e i 49 anni per poi scendere
01:01:54nuovamente tra i 50 e i 64 anni e non è un caso che scenda anche nelle età successive
01:02:02e non è solo legato ai pensionamenti in età anticipata delle donne rispetto agli uomini
01:02:07ma è perché c'è questa gobba per il lavoro di cura di cui si fanno carico le donne nella
01:02:15prima parte della loro vita perché si dedicano ai figli nella seconda parte della loro vita
01:02:21perché si dedicano magari ai genitori anziani quindi vorremmo sapere se in qualche modo
01:02:28c'è qualcosa su cui il governo pensa di agire per ridurre queste discrepanze per fare in
01:02:36modo che questi carichi di lavoro non vadano a finire sempre e solo sulle spalle delle
01:02:42donne. Sul part time è già stato detto, qui si parla solo di quello in ambito sanitario
01:02:48ma se guardiamo qualsiasi altro settore vedremo che la differenza non è poi così alta perché
01:02:53il part time ricade sempre sulle spalle delle donne in qualsiasi settore e soprattutto ricade
01:02:58sulle donne il part time involontario di cui tantissime aziende abusano soprattutto nel
01:03:06servizi che è quello dove c'è una grande prevalenza di occupazione femminile. Tutto
01:03:11questo si riflette poi sui salari e abbiamo visto il dato ma anche su quelle che saranno
01:03:16le pensioni future perché se le donne lavorano part time avranno poi delle pensioni più basse
01:03:21come infatti emerge dai dati che ci avete mostrato. Un ultimo dato, nella slide a pagina 20 sembrerebbe
01:03:31che la situazione delle donne nel nostro Paese in quanto a partecipazione ai processi economici
01:03:36e decisionali sia migliore che la media europea, ni perché se guardate l'ultima slide che
01:03:44ci avete presentato ossia la partecipazione femminile in quanto a amministratori delegati
01:03:50nelle più grandi società quotate per genere vedete che mentre facciamo meglio negli altri
01:03:56due settori in quello praticamente siamo fermi all'età della pietra perché abbiamo
01:04:02un dato bassissimo. Questo che cosa vuol dire? Che dove siamo intervenuti anche per via legislativa
01:04:11per obbligare a una maggiore presa in carico delle donne abbiamo fatto meglio e stiamo
01:04:17migliorando più che il resto dell'Europa dove invece non c'è nessun intervento siamo
01:04:22ancora una società maschilista e patriarcale e restiamo al palo quindi direi che anche
01:04:28su questo c'è tantissimo da fare ma basta guardarlo anche all'interno del Parlamento
01:04:34e nel Consiglio dei Ministri i numeri e i rapporti tra uomini e donne la dicono lunga
01:04:40su questi aspetti. Non mi dilungo per il tempo.
01:04:45Conorevole Guerra abbiamo soltanto 5 minuti e poi dovete spiegare.
01:04:51Io faccio presto, volevo intanto ringraziare sia ovviamente la sottosegretaria che la
01:04:57dottoressa Collesi per questa audizione. Ci teniamo molto come si vede dalla partecipazione
01:05:05bicamerale e attiva che questo bilancio di genere abbia nella discussione sulle politiche
01:05:13pubbliche il ruolo che merita di avere anche con i suggerimenti di miglioramento che sono
01:05:19sempre credo utili e che riflettono un'esigenza di conoscenza. Vorrei sottolineare come aspetto
01:05:27positivo già la dottoressa Collesi lo stava dicendo nel suo pre-intervento diciamo così
01:05:33e cioè che nel corso degli anni in questa sperimentazione perché ancora in parte è
01:05:40chiamata così si è passati da un numero di indicatori molto limitati 39 a 183 e questo
01:05:48è molto importante perché noi non possiamo pensare a un bilancio di genere che non abbia
01:05:52anche un monitoraggio degli indicatori perché se le politiche sono finalizzate a ridurre
01:05:58dei divari di genere chiaramente questo effetto deve essere misurabile quindi noi dobbiamo
01:06:04sapere rispetto a quali indicatori andiamo a valutarlo. Quindi questo è un aspetto molto
01:06:09positivo così come lo sforzo di allargare quello che rimane è una difficoltà molto
01:06:15significativa lo sforzo di allargare questo dato che colpisce quando lo guardi di quante
01:06:21spese non siano ancora adeguatamente classificate. Questo sappiamo, ce lo stava spiegando la
01:06:26dottoressa forse lo rispiegherà però c'è una difficoltà anche proprio di come posso
01:06:31dire formazione delle persone che all'interno delle diverse amministrazioni in questo caso
01:06:37dei ministeri devono assumere questa ottica e su questo io faccio una proposta che avevo
01:06:46già avanzato l'anno scorso e rispetto a una particolare insoddisfazione che questo
01:06:51problema mi ha posto anche quest'anno con riferimento alla parte sorella di questo bilancio
01:06:57di genere che è l'analisi di genere della legge di bilancio perché lì è più facile
01:07:03fare la cosa che io sto dicendo e cioè non solo darci la torta ma anche dirci cosa c'è
01:07:08dentro nelle principali politiche che quindi noi non capiamo solo che il 3% hanno quell'impatto
01:07:15e il 70% no ma sappiamo anche quali sono quelle più importanti che sono state classificate
01:07:21in questi 3-4 diversi scomparti. Questo è molto importante perché possiamo farci un'idea
01:07:27più compiuta ed essere anche più stimolanti nel nostro apprendimento e nel nostro controllo
01:07:33e mi sembra molto rilevante per la legge di bilancio intanto poi arriviamo progressivamente
01:07:38anche qui. Nell'esposizione pur già ricca che la sottosegretaria si è fatta ovviamente
01:07:44non ha potuto rendere ragione di tutta la ricchezza di questo bilancio che fa lo sforzo
01:07:51di assumere diversamente da quanto questo dato più deludente sembrerebbe fare pensare
01:07:57di assumere invece un'ottica mainstream, un'ottica per cui si ha la consapevolezza
01:08:08che la questione di genere si pone in tutti gli ambiti e questa consapevolezza emerge
01:08:18da altre parti che sono anche più qualitative del rapporto che però riflettono un'ulteriore
01:08:22evoluzione che è stata fatta e cioè quella di trovare anche attraverso rapporti, convenzioni
01:08:28poi la forma giuridica non la ricordo o non la so con altre amministrazioni con altri
01:08:33soggetti fonti informative aggiuntive. Io vi consiglio di leggere ad esempio la parte
01:08:38relativa alla salute dove si capisce come quando poi parliamo di medicina di genere
01:08:45il tema è assolutamente urgente perché noi abbiamo delle informazioni ricchissime
01:08:50sulla differenza dell'incidenza di determinate patologie tra generi ma anche su come possa
01:08:59essere distorta la lettura che se ne dà, mi è colpito molto la parte ad esempio sull'autismo
01:09:06in cui elementi di chiamiamola patologia, non so se il termine esatto, vengono rilevati
01:09:13più tardi perché vengono confusi come atteggiamenti attitudinali tipici del genere femminile quindi
01:09:21ci sono veramente delle parti molto rilevanti così come c'è la collaborazione con visi
01:09:27teams e con gli studi di maggiore approfondimento anche scientifico su alcuni aspetti particolari
01:09:35perché restano chiaramente esigenze di conoscenza. Faccio per dire, avete parlato nell'internet
01:09:42della questione dei congedi, gli ultimi dati che abbiamo visto nel rapporto delle CNEL
01:09:50assieme all'ISTAT ci fanno vedere un dato molto interessante e che cioè i genitori,
01:09:55i padri che prendono il congedo obbligatorio sono anche quelli che in misura superiore
01:10:02accedono poi al congedo non obbligatorio, quindi al congedo parentale anche se magari
01:10:08aspettano farlo dopo che il mimo pochino è stato svezzato cioè quindi in un contesto
01:10:13in cui è meno oneroso accudirlo però questi dati insomma sono cose che non possiamo pensare
01:10:18di trovare tutte nel bilancio del genere ma c'è effettivamente questo sforzo che io considero
01:10:25molto rilevante che è stato fatto, faccio un altro esempio e chiudo, ad esempio perché
01:10:29ne avevamo parlato anche col PNRR quindi era un procedimento che era in corso e che dobbiamo
01:10:35assolutamente tutti quanti anche dal Parlamento presidiare perché sono informazioni rivolte
01:10:39a noi e quando si è impostato il PNRR che si è adottato un'ottica trasversale nell'analisi
01:10:47appunto delle varie emissioni di quel piano si è per esempio rilevato che l'obiettivo
01:10:53che si voleva perseguire che era quello della cittadinanza digitale aveva un chiaro connotato
01:10:58di genere perché come emerge anche dai dati che ci sono stati ricordati che sono ancora
01:11:02più ampiamente contenuti nel rapporto l'accesso a internet ad esempio ha ancora una significativa
01:11:11differenzazione di genere quindi voglio dire c'è molta ricchezza c'è bisogno di fare
01:11:17ulteriori approfondimenti io faccio un plauso al percorso che è stato fatto in un periodo
01:11:23molto lungo e con l'aiuto di tante persone e la sollecitazione è che il prossimo anno
01:11:30però sottosegretaria non arriviamo mi scusi se glielo ripeto ma non arriviamo al 25 o
01:11:3626 marzo a vedere un documento che deve essere chiuso ed è stato chiuso entro il 30 dicembre
01:11:41perché questo è veramente inguardabile.
01:11:43Deve essere sintetica la sottosegretaria perché siamo fuori.
01:11:50Devo dire che le domande sono tali per cui la sintesi non è proprio la modalità attraverso
01:11:57la quale si può rispondere io ciò che vorrei dire è questo che intanto come vedete i dati
01:12:03sono dati relativi anche annualità piuttosto in là nel tempo e per quanto riguarda per
01:12:10esempio l'analisi della spesa e l'analisi del genere della spesa se vogliamo dirlo
01:12:18in termini molto semplici su questo si stanno facendo molti passi avanti anche attraverso
01:12:23la partecipazione a un progetto al quale la ragioneria del generale dello Stato ha
01:12:29aderito che è un progetto di gender flagship dell'Unione Europea, un progetto europeo che
01:12:37non solo vuole promuovere questa modalità quindi un metodo che possa essere anche in
01:12:43qualche modo confrontabile all'interno dei diversi paesi d'Europa magari poi lo
01:12:49dicevo io che possano però perché questa difficoltà è una difficoltà oggettiva che
01:12:56noi vediamo e registriamo da diversi anni quella nella registrazione della spesa così
01:13:01come sono stati fatti dei grandi passi avanti nel numero degli indicatori come giustamente
01:13:06diceva l'onorevole Guerra e certo c'è la possibilità di aderire anche in chiave preventiva
01:13:18è quello che attraverso il PNRR si sta sviluppando, dal punto di vista politico è chiaro che
01:13:27le risposte più che dal Ministero dell'Economia e delle Finanze sono le risposte del Dipartimento
01:13:33delle Pari Opportunità quindi del DPO all'interno del Governo sono la politica che è stata
01:13:38realizzata, concretizzata mettendo forse per la prima volta la famiglia, le pari opportunità,
01:13:45la natalità al centro dell'azione politica in maniera sistemica e quindi sono il lavoro
01:13:53e le azioni che sono state poste in essere in questi due anni e mezzo di Governo i cui
01:14:00risultati però ancora non possiamo registrare perché stiamo lavorando su dati molto più
01:14:09adattati. Ci sono molte considerazioni che potrei fare sul rischio povertà, il rischio
01:14:15povertà è un dato statistico non è un dato una scelta o una possibilità, il rischio
01:14:23povertà è un dato statistico che poi viene da una parte infatti se non vado errato c'è
01:14:29il rischio povertà e dall'altra c'è la povertà assoluta e sono due dati e nella
01:14:32povertà assoluta non c'è differenza di genere purtroppo in qualche modo, poi è chiaro
01:14:38che ci sono elementi nella povertà assoluta. Altro, magari lascerei la parola alla dottoressa
01:14:46Gollesi per questioni tecniche che possono essere chiarite. Una veloce risposta a qualcuna
01:15:08delle osservazioni sollevate ma prima di questa risposta permettetemi di fare un ringraziamento
01:15:14generale ai contributori, non solo tutti i colleghi del ministero dell'economia che
01:15:19hanno collaborato, il dipartimento della ragioneria in primis con l'ispettorato del bilancio quindi
01:15:25ci sono due uffici coinvolti, il dipartimento delle finanze, gli altri dipartimenti per
01:15:30quello che ci hanno aiutato a elaborare ma un ringraziamento fondamentale va alle istituzioni
01:15:38che hanno collaborato con noi a titolo di buona volontà quindi per esempio tutte quante le
01:15:44elaborazioni che ci sono relativamente agli studi universitari sono state fatte dall'ANVUR
01:15:51direttamente che ha accesso a una base informativa estremamente ricca, sono tutti i dati dell'archivio
01:16:00degli studenti sostanzialmente. I contributi che l'onorevole Guerra ha apprezzato molto,
01:16:06quelli relativi alla sanità, sono stati fatti dall'istituto superiore di sanità che noi
01:16:11ringraziamo e anche dal CNR con l'istituto sia l'istituto di fisiologia clinica sia
01:16:19CNR, un istituto che lavora sulla violenza di genere e collabora con il dipartimento
01:16:27delle pari opportunità. Ringraziamo infine anche l'union camere per tutti i dati sull'imprenditoria
01:16:31femminile e per le analisi. Allora quello che vorrei ricordare per quanto riguarda il progetto
01:16:37gender flagship menzionato dalla sottosegretaria, il progetto gender flagship dovrebbe prevedere
01:16:46nel corso di quest'anno speriamo che si possa concretizzare velocemente un supporto veramente
01:16:51operativo che attraverso esperti e attraverso la nostra partecipazione possa essere dato alle
01:17:00amministrazioni centrali dello Stato per riconoscere tutta quella asserita neutralità delle spese
01:17:07che effettivamente non va considerata in questo modo. Un'altra risposta che potrebbe essere
01:17:21utile allora per quanto riguarda i bilanci di genere a livello locale qui c'è, a parte
01:17:29che non è una competenza primaria proprio della ragioneria, comunque c'è un supporto
01:17:35che verrà dato dal dipartimento delle pari opportunità principalmente a quelli che sono
01:17:41i soggetti attuatori di risorse comunitarie che gestiscono fondi comunitari ma che dovrebbe
01:17:46essere dato un po' più in generale agli enti territoriali perché effettivamente gli enti
01:17:51territoriali poi sono quelli che mettono in pratica tanta parte, mettono in atto tanta
01:17:57parte di quelle che sono le politiche pubbliche che dal bilancio dello Stato partono come
01:18:02trasferimenti. Una serie di osservazioni sicuramente giuste sul livello di informazione che abbiamo,
01:18:08questo è il consuntivo 2023 e quindi è questo che noi andiamo a rappresentare in questo
01:18:14momento, in ogni caso l'evoluzione della spesa dal 2017 al 2027 ha messo insieme tutti gli
01:18:20anni di consuntivo con il 2024 che è stato fatto sulla riclassificazione che è stata fatta per la
01:18:28prima volta con il disegno di legge di bilancio per il 2024 in attuazione del primo anno di
01:18:33riforma PNRR e dal triennio 2025-2027 quello che è stato fatto lo scorso ottobre-novembre
01:18:41per il disegno di legge di bilancio 2025. Io non so se adesso tra le osservazioni che avete
01:18:49fatto c'è qualcosa di più tecnico a cui io possa rispondere, sono a disposizione diciamo
01:18:55nell'ambito di un minuto o due a seconda del tempo che ci viene dato. Speriamo di aver
01:19:02soddisfatto le esigenze riconosciutive, grazie.

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