https://www.pupia.tv - Meloni - Il mio intervento al Congresso Nazionale di Azione (29.03.25)
La playlist di Giorgia Meloni: https://www.pupia.tv/playlist/Giorgia-Meloni
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Novità Trascrizione
00:00Dunque buongiorno a tutti, grazie di questo invito, grazie a Carlo Calenda, grazie a tutta
00:10azione. Abbiamo fatto un po' discutere con questa presenza, forse dovremmo in effetti
00:21interrogarci sul perché quello che è un normale confronto nel rispetto delle posizioni
00:26faccia tanto discutere in Italia, ma tant'è. Io ho letto cose molto divertenti e molto
00:31bizzarre sulla mia presenza qui, come la teoria secondo la quale volevo concedermi una scorribanda
00:44tra i moderati. Ora devo dire che dopo l'intervento di Carlo Calenda porterò io un po' di moderazione
00:51a questo Congresso e quindi non mi pare una tesi molto sensata o cose surreali come quelle
01:01che vengo qui per dare dei segnali ai miei alleati, che sarei pronta a sostituirli, perché
01:08l'Italia è così. L'Italia è quella nazione curiosa nella quale si passa direttamente
01:12dalla criminalizzazione dell'avversario a fare un Governo insieme. Però non è mai
01:18stata la mia cifra, non è mai stata la cifra vera della politica. Partirò dalla ragione
01:24vera per la quale sono qui. Io sono qui e presumo che voi mi abbiate invitato per una
01:32ragione molto più banale, ma se vogliamo anche molto più profonda. Sono qui perché
01:39io vengo da una storia politica, sono qui perché vengo dalla storia politica di una
01:45comunità che ha fatto del confronto con le idee anche più distanti possibili da
01:50sé la cifra della propria dimensione, senza che il confronto con le persone anche distanti
01:59potesse mai mettere in discussione l'identità che avevamo, perché la politica in democrazia
02:06si fonda su questo. Sono qui perché venendo da una storia politica so anche quanto momenti
02:13come questi siano fondamentali per l'esistenza dei partiti politici, per lo stato di salute
02:21dei partiti politici e quindi anche per lo stato di salute della nostra democrazia nel
02:25suo complesso. E sono qui perché la democrazia dell'alternanza nel mio mondo non si fonda
02:34su una diversità antropologica, come in tanti hanno tentato di dire, perché io non
02:42lo condivido, e neanche si dovrebbe fondare su una contrapposizione di interessi. La democrazia
02:48dell'alternanza si fonda banalmente su idee diverse, ma se quelle idee non sono disponibili
02:54a confrontarsi, per i cittadini sarà impossibile stabilire e decidere quali siano le idee
03:01più convincenti. Però aggiungo anche che penso che da quel
03:06confronto per chi sa veramente fare politica, per chi è così consapevole di se stesso da
03:14non avere paura dell'altro, per chi ha anche, se vogliamo, l'umiltà di mettersi in discussione,
03:21possono perfino emergere soluzioni nuove, possono emergere soluzioni migliori, si possono
03:29trovare punti di incontro, si possono individuare priorità condivise sulle quali vale la pena
03:38di provare a trovare un terreno comune. Questa è una caratteristica che io voglio
03:43riconoscere ad azione, ovvero la capacità di essere una forza politica che si confronta
03:50nel merito delle cose. Ha ragione Carlo Calenda quando lo dice.
03:56È una forza politica che non ha paura di condividere le sue soluzioni, di metterle
04:07a disposizione degli altri sapendo che così le mette a disposizione della Nazione. Quindi
04:14la capacità di guardare al risultato prima che al posizionamento. Sono qui anche per
04:21questo, perché è questo, se ci pensate, uno dei grandi limiti della politica italiana.
04:30In molte altre democrazie occidentali la maggioranza e l'opposizione si confrontano aspramente
04:36come facciamo noi, però hanno sempre a mente l'obiettivo di fondo che è per tutti uno,
04:41e cioè la difesa dell'interesse nazionale. Qui da noi, purtroppo, è spesso diverso.
04:50Qui da noi in molte occasioni si preferisce anteporre la fazione alla Nazione o l'interesse
04:58di partito all'interesse nazionale. Questo ha una naturale conseguenza, che alla fine
05:02la lente con cui si legge tutto è la lente dell'ideologia. Tutto viene letto con la
05:09lente dell'ideologia, con risultati che noi conosciamo, e cioè un dibattito che è
05:14troppo spesso distante, anni luce, dalle priorità che hanno i cittadini, una polemica che sui
05:21media ha molto più spazio dello spazio che hanno i provvedimenti del Governo, piuttosto
05:27che le proposte che fa l'opposizione, e anche il bisogno di dire sempre che l'altro ha sbagliato,
05:35se necessario perfino mentendo. Sono anche questi elementi che hanno allontanato i cittadini
05:42dalla politica, che hanno indebolito la credibilità della politica.
05:46Mi piacerebbe che provassimo a contribuire a modificare questa dinamica, a fare in modo
05:52che anche in Italia si possa arrivare un giorno a avere un quadro politico nel quale la maggioranza
05:58e l'opposizione saranno sempre due cose molto distinte, continueranno a non farsi sconti,
06:05ma soprattutto su alcune grandi materie riusciranno a confrontarsi per difendere insieme l'interesse
06:11nazionale, i bisogni dei nostri cittadini, delle nostre imprese, delle nostre famiglie
06:15in Patria come all'estero. Lo dico da persona che ha fatto tanti anni di opposizione, che
06:24ha fatto quella opposizione, come tutti ricordano, senza fare sconti, che però non ha esitato
06:33a dare una mano al Governo quando era necessario farlo o a votare alcuni provvedimenti quando
06:39li condivideva, invece di dire che erano sbagliati. Penso a quando abbiamo votato per l'assegno
06:43unico, penso anche a quando abbiamo votato per la riforma costituzionale sul taglio dei
06:48parlamentari, ma penso soprattutto a quando, unica opposizione dell'allora Governo Draghi,
06:57sostenemmo senza mezze misure la scelta di quel Governo di condannare la guerra d'invasione
07:04russa all'Ucraina, di dare sostegno finanziario, umanitario e militare al popolo ucraino che
07:10stava insegnando al mondo cosa fosse la dignità e cosa fosse l'amor di padre.
07:19Lo facemmo banalmente perché era stare dalla parte giusta, lo facemmo banalmente perché
07:26eravamo convinti di farlo e lo siamo tuttora, come si è visto anche in questi mesi. Siamo
07:34ancora convinti che sia nell'interesse nazionale italiano difendere il diritto internazionale,
07:40che tutelano tutti e impediscono che il diritto del più forte finisca per prevalere sulla
07:49forza del diritto, posizione che da un'altra angolazione dell'arco costituzionale anche
07:55azione ha sostenuto in varie fasi della nostra storia recente.
08:02Qui c'è un altro tema che io voglio sottolineare. Penso che chi crede davvero in qualcosa non
08:10ribalti le sue posizioni in base al fatto che si trova al Governo, che si trova all'opposizione,
08:20come per esempio fa chi, quando è al Governo, sottoscrive l'impegno di arrivare al 2% delle
08:26spese della difesa nella Nato e, quando è all'opposizione, scende in piazza per manifestare
08:32contro chi cerca di mantenere quell'impegno sottoscritto dall'Italia.
08:39Io sono Presidente di un partito politico che ha avuto il coraggio di dire, quando era
08:46all'opposizione, ben sapendo quanto il tema non abbia un grande appeal tra molti italiani,
08:55che le spese in difesa e sicurezza sono il prezzo della tua libertà , che, se chiedi
09:08a qualcuno di garantire la tua difesa, devi sapere che quel qualcuno non lo farà gratis,
09:16devi sapere che gli interessi di quel qualcuno, su qualsiasi tavolo, varranno più dei tuoi,
09:23perché sono d'accordo sul fatto che bisogna essere forti, ma oggi la condizione nella
09:29quale noi viviamo non è una condizione di forza.
09:33Sono rimasta molto stupita, approfitto dell'occasione, anche per l'interpretazione che alcuni hanno
09:40dato alla mia intervista sul Financial Times, che è uscita oggi in realtà sul Cartace,
09:46che il giornalista, soprattutto, ha detto che è scandaloso, Lameloni, dichiara di
09:53stare con Trump contro l'Europa.
09:55Ora, io non so esattamente cosa abbiano letto, ma non è quello che ho detto nell'intervista,
10:00io ho detto una cosa molto diversa, intanto che io sto sempre con l'Italia e ho detto
10:06che l'Italia sta in Europa, ma che il ruolo dell'Italia, a mio avviso, deve essere anche
10:12quello di lavorare per rafforzare o difendere l'unità dell'Occidente, perché l'unitÃ
10:19dell'Occidente è per noi un bene molto prezioso, per essere archiviato con leggerezza, e voglio
10:27ringraziare la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che oggi fa
10:30una intervista sul Corriere della Sera per ribadire esattamente questa posizione.
10:35Penso che sia nella mia responsabilità e penso che sia nella responsabilità dell'Italia
10:41fare quello che posso per difendere questa unità , per ricostruirla se è necessario,
10:47perché credo che sia la cosa giusta da fare.
10:50Certo che ci sono temi forti, certo che ci sono temi divisivi, certo che ci sono delle
10:55divergenze sul tavolo, a partire dai dazi, ma proprio per questo penso anche che non
11:02si debba agire per impulso, ma in modo ragionato, cercando ogni possibile punto di equilibrio.
11:08Anche perché, guardate, io continuo a non capire una cosa.
11:12Sento leader in Italia che invocano la rottura totale con gli Stati Uniti, ho sentito per
11:20esempio Ellis Schlein dire che gli Stati Uniti non possono essere nostri alleati, e ci sono
11:29leader che al contempo sostengono la linea che l'Europa non debba spendere risorse per
11:34la propria sicurezza.
11:36E allora non capisco però qual è la proposta.
11:39Cioè, la proposta è rompere ogni forma di alleanza con gli Stati Uniti, ma chiedere
11:43loro di occuparsi della nostra sicurezza lo stesso, o la proposta è che l'Europa diventa
11:48una grande comunità ippide, militarizzata, che spera nella buona fede delle altre potenze
11:54straniere.
11:55Delle due l'una ! Altrimenti bisogna ragionare in maniera seria, nel contesto nel quale noi
12:05operiamo, con le possibilità che derivano anche dalle scelte che abbiamo fatto fin qui,
12:11se vogliamo dalle mancanze che ci sono state fin qui, e dalla necessità di lavorare su
12:16quelle mancanze.
12:17Allora, se vuoi mettere al sicuro i tuoi cittadini e i tuoi interessi, se vuoi contare e difendere
12:27adeguatamente quegli interessi, devi essere in grado di garantire la sicurezza.
12:33Sono le posizioni che sostenevo alle opposizioni, sono le stesse posizioni che sostengo oggi,
12:39come su molte cose fate anche voi, ed è per questo che rispetto il vostro lavoro.
12:45E' quello che fa, secondo me, chi crede veramente in qualcosa, però quando io dico credere
12:53veramente in qualcosa non parlo di ideologia, parlo di valori di riferimento, le due cose
12:57sono abbastanza diverse.
12:59Chi vive di dogmi ideologici pensa di dover imporre quei dogmi anche contro ogni evidenza,
13:05chi ha dei valori di riferimento applica quei valori al contesto nel quale opera, vale per
13:11esempio nelle materie economiche.
13:12E' quello che stiamo cercando di fare noi, definire le scelte sulla base di quello che
13:19è più utile alla Nazione in un determinato momento, in un determinato contesto.
13:23Io penso, ad esempio, che quello che serve adesso a questa Nazione, tra le altre cose,
13:28sia una serietà nella gestione dei conti pubblici, perché noi usciamo dalla stagione
13:34del Covid che ha portato un aumento della spesa, del debito pubblico, e perché, come
13:39ricordava correttamente Carlo Calenda, abbiamo ereditato misure scellerate che hanno devastato
13:44i conti pubblici.
13:46Non tornerò sul superbonus che ha bruciato, come veniva ricordato, centinaia di miliardi
13:52di euro per ristrutturare meno del 4% del patrimonio immobiliare italiano, prevalentemente
13:58seconda e terza casa.
14:00Il più grande e stupido schema fiscale mai inventato al mondo è stato definito da persone
14:07molto più autorevoli di me.
14:10Ma penso anche al reddito di cittadinanza, che era uno strumento di sostegno al reddito
14:16che faceva l'errore di non differenziare chi era nella condizione di lavorare da chi non
14:22era nella condizione di lavorare.
14:24È una distinzione che noi abbiamo introdotto appena siamo arrivati al Governo, abolendo
14:29il reddito di cittadinanza e prevedendo una misura di sostegno alle famiglie con minori,
14:35over 60, soggetti con disabilità o programmi di cura, e un'altra misura distinta invece
14:41destinata agli occupabili.
14:44Il risultato è che oggi, grazie a questa scelta, chi non è in grado di lavorare percepisce
14:52un sostegno maggiore di quello che percepiva con il reddito di cittadinanza e, per chi
14:57non è in grado di lavorare, abbiamo creato opportunità effettive di lavoro e di formazione.
15:03E quegli stessi politici che hanno scaricato sul Governo successivo 38 miliardi di euro
15:08circa di debiti di superbonus da pagare ogni anno, che sono, ricordo, l'equivalente di
15:14circa due leggi finanziarie, tanto ci è costata la loro campagna elettorale, oggi
15:21ci accusano di fare una politica di austerità e ci dicono di essere incoerenti perché noi
15:28contestavamo l'austerità dell'Unione Europea.
15:31Rivendico entrambe le cose.
15:33Austerità e serietà non sono la stessa politica.
15:38L'austerità è un rigore meccanico, diciamo così, imposto, doloroso.
15:43Una politica seria è banalmente una politica che si rifiuta di gettare i soldi dalla finestra
15:50ma che non dice no a spesa produttiva, a investimenti strategici, a mettere i soldi dove i soldi
15:57servono.
15:58Sono due cose molto diverse ed è quello che stiamo cercando di fare, tra mille difficoltÃ
16:03chiaramente.
16:05Abbiamo da una parte bloccato una serie di provvedimenti che secondo noi non spendevano
16:12bene i provventi delle tasse degli italiani e nello stesso tempo abbiamo messo più soldi
16:17in busta paga a chi lavora, abbiamo incentivato le aziende a assumere, abbiamo aumentato la
16:21spesa in infrastrutture, la spesa in investimenti strategici, particolarmente nel Mezzogiorno
16:24d'Italia, che non a caso nel 2024 è stata la locomotiva d'Italia, perché anche qui
16:31ci sono scelte di campo.
16:33Io non ho mai pensato che potesse essere una soluzione per il Mezzogiorno il mantenimento
16:39con una serie infinita di provvedimenti assistenziali.
16:43Io credo che la grande sfida del Mezzogiorno sia consentire al Mezzogiorno di competere
16:47ad armi pari colmando il Gap che oggi gli impedisce di competere ad armi pari e questo
16:55approccio sta dando qualche frutto.
16:59Ha migliorato lo stato di salute dei nostri conti pubblici, è aumentata la nostra credibilità ,
17:04gli investimenti esteri anche sono aumentati e non ce lo dice un parametro che è sempre
17:10piaciuto molto, che è quello dello spread, 120 punti in meno rispetto a quando ci siamo
17:18insediati, il Fondo monetario internazionale che dice che siamo l'unica nazione del G7
17:22a essere tornata dopo il Covid in avanzo primario.
17:24Secondo me il dato che ce lo dice bene sono le emissioni di titoli pubblici, nell'ultima
17:32emissione di BTP a 15 anni a fronte di 13 miliardi di euro disponibili sono arrivati
17:39133 miliardi di euro di richieste, è il valore della stabilità che ci viene riconosciuta,
17:50è il valore della solidità che viene riconosciuta alla nostra economia dagli investitori esteri
17:55e dagli investitori italiani, perché sapete anche che noi abbiamo dedicato una serie di
17:59emissioni ai piccoli risparmiatori italiani ritenendo che fosse importante rimettere la
18:04più parte possibile del nostro debito pubblico in mani italiane, sempre per un fatto di libertÃ
18:12e di autonomia.
18:14Anche i fondamentali dell'economia vanno un po' meglio in un contesto molto difficile,
18:20e qui però sappiamo che il merito è soprattutto delle nostre imprese e dei nostri lavoratori
18:25che hanno mostrato una capacità di reazioni fuori dal comune nonostante il rallentamento
18:30dell'economia, di un'economia come quella tedesca che è fortemente interconnessa con
18:36la nostra e che è ormai in recessione da due anni, penso che anche qui sia interessante
18:42il dato sull'export, che ha registrato nel 2024 un surplus commerciale di circa 20 miliardi,
18:50i dati sul mercato del lavoro, in due anni e mezzo un milione quasi di occupati in più,
18:56prevalentemente sono contratti stabili, cresce l'occupazione femminile e poi tornano gli
19:02investimenti stranieri, anche questo è dato soprattutto dalla stabilità , dalla continuitÃ
19:08di una visione di governo, gli Emirati Arabi Uniti sono venuti qui qualche settimana con
19:13Sheikh Mohammed Bin Zayed e hanno annunciato per esempio un investimento da 40 miliardi
19:18di euro in Italia, sono buone notizie, ma chiaramente non le sto elencando per dire
19:24che va tutto bene, tutt'altro. Io so molto bene che il contesto nel quale
19:31ci muoviamo è un contesto che fa tremare le vene ai polsi, so bene che è tutto troppo
19:38complesso, troppo imprevedibile, penso che dobbiamo essere preparati a molti scenari
19:43diversi. Lo dico per ricordare che credo che le priorità che abbiamo individuato fino
19:49qui fossero le priorità giuste e perché penso che avevamo ragione quando dicevamo
19:56che all'Italia era necessario un governo con una visione di medio e di lungo periodo,
20:01capace di scommettere sul futuro, che avesse anche il coraggio di riaprire alcuni dossier
20:06spinosi per troppo tempo rimasti chiusi in un cassetto. Penso a tutto il dibattito sulla
20:16necessità di garantire al nostro sistema industriale e produttivo quel mix energetico
20:22di cui hanno bisogno per rimanere competitivi sui mercati internazionali. È un tema che
20:29non cito a caso, ci cito perché trovo interessanti molte proposte che Azione ha fatto in questi
20:34mesi e penso che sia una di quelle materie sulle quali possiamo ragionare e lavorare
20:38insieme. Noi, come Italia, in questo caso abbiamo lavorato molto in questi anni per
20:44mettere in sicurezza le nostre imprese, dal caro bolletto, per diversificare gli approvvigionamenti.
20:49Questo Governo ha voluto aggiungere un tassello in più che veniva ricordato anche da Carlo
20:55Calenda, e so che è un impegno che condividete, ed è la scelta di puntare anche sulla prospettiva
20:59dell'energia nucleare, perché si possa produrre energia pulita, sicura, illimitata, garantire
21:07sicurezza energetica, indipendenza strategica alla nostra Nazione. Ma trovo che ci siano
21:11molti spunti interessanti, caro Carlo Calenda, anche sulla dimensione e sulla vicenda dell'acqua,
21:17che è uno degli elementi più preziosi dei quali disponiamo, e quando si va un po'
21:27a fondo nella vicenda è oggettivamente intollerabile, come in questi anni la materia dell'acqua
21:33è stata trattata. Credo che questa sia un'altra materia sulla quale possiamo lavorare insieme.
21:39Siamo intervenuti per dare una risposta immediata alle necessità del momento, ma abbiamo anche
21:47deciso di guardare al futuro con scelte che fossero di lungo periodo, anche pensando
21:53a come fosse possibile correggere gli eccessi ideologici che, in nome del Green Deal, stanno
22:00compromettendo la competitività delle nostre imprese e rischiano di minare seriamente la
22:04tenuta stessa del nostro sistema produttivo. Chiaramente siamo tutti per la difesa dell'ambiente,
22:10siamo tutti per una transizione ecologica, ma una cosa diversa dalla transizione ecologica
22:15è una transizione ideologica che pretende di mettere l'uomo contro l'ambiente, che
22:20pretende di mettere la sostenibilità ambientale contro la sostenibilità produttiva, perché
22:25se noi desertifichiamo il nostro sistema industriale, signori, comunico che non c'è niente di verde
22:30in un deserto, c'è solo un deserto, e quindi le cose vanno fatte con un approccio pragmatico.
22:36A partire dal settore automotive, dove più volte abbiamo avuto modo di condividere la
22:45preoccupazione sul futuro della produzione, sui livelli anche occupazionali in Italia,
22:50Stellantis ha di recente rinnovato alcuni impegni e sono certa che vigileremo insieme
22:57affinché vengano rispettati quegli impegni senza pregiudizi ma senza favoritismi, perché
23:07questo è l'approccio che una politica seria ha nei confronti delle aziende che operano
23:12in Italia. Vedete, noi siamo, e vado verso la conclusione, una nazione straordinaria
23:19che è capace di ottenere enormi risultati ma che ha anche enormi potenzialità inespresse.
23:24Io penso che uno dei limiti più grandi che noi abbiamo sia il sentimento di sfiducia
23:31dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, nelle istituzioni, nel Governo, nella politica
23:36nel suo complesso, ed è una sfiducia che nasce soprattutto da una politica che per
23:42troppo tempo è sembrata non mantenere la parola data o addirittura ha fatto l'opposto
23:50di quello che aveva promesso ai cittadini. Penso che le persone di buona volontà possano
23:55provare a spezzare questo circolo vizioso anche per restituire agli italiani l'attaccamento
24:01alle istituzioni, l'attaccamento alla patria, l'orgoglio di essere italiani. Io penso che
24:05questo passi anche dalle grandi riforme e so che su questo non siamo sempre d'accordo,
24:12ma personalmente credo che sia fondamentale dare a questa nazione un sistema politico
24:16stabile, rimettere in capo ai cittadini la scelta su chi debba governare, come fa la
24:22riforma del premierato, liberare i giudici dai condizionamenti delle correnti politicizzate,
24:28come fa la riforma della giustizia, eliminare le troppe disparità che esistono tra i cittadini
24:36che vivono in regioni diverse, come fa la riforma dell'autonomia soprattutto con l'individuazione
24:41dei livelli essenziali delle prestazioni che non vengono finora garantite e che nessuno
24:45si è posto il problema di dover garantire. Alla fine l'obiettivo di tutto questo, dal
24:52mio punto di vista, è sempre lo stesso, cercare di consegnare a chi verrà dopo di noi un'Italia
24:58migliore di quella che noi abbiamo ereditato, un'Italia più consapevole del suo ruolo globale,
25:05che torni a indicare la rotta, un'Italia che sia consapevole e che può ancora stupire
25:08il mondo, perché noi siamo ancora capaci di stupire il mondo.
25:14Chiudo con una citazione che a me piace molto di Ernst Friedrich Schumacher, parlare di
25:21futuro è utile, ma soltanto se ti spingi ad agire adesso.