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https://www.pupia.tv - Bagnai - Aggiornamenti (26.03.25)

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Trascrizione
00:00Buonasera e ben ritrovati. Oggi pomeriggio siamo stati in visita di un
00:30invitato qui all'aula dei gruppi parlamentari a vedere un documentario realizzato da un
00:39nostro amico, mio e penso anche vostro, Marcello Foa, sulla figura di un personaggio piuttosto
00:46fuori dall'ordinario, che è Federico Faggin, un fisico, credo che si sia lavorato in fisica,
01:07che ha dato un contributo notevole allo sviluppo delle tecnologie che tutti noi usiamo, compresa
01:15quella che sto utilizzando per comunicare con voi, perché sostanzialmente ha inventato
01:22il microchip e ha inventato il touch screen, direi che ha inventato il 60% delle nostre
01:31giornate e che adesso si sta interrogando su altri temi, questi non nuovi, come la tecnologia
01:45e le tecnologie, però nuovi per l'approccio su che cosa porti all'immersione della coscienza,
01:50come mai sistemi biologici come siamo noi, che veniamo descritti dalla scienza come attraversati
02:01da una rete di segnali di natura elettrica, ricordate la rana di Galvani poi all'elettroencefalogramma,
02:09abbiamo coscienza in qualche modo di noi, ma con le macchine si possono creare reti
02:22di segnali elettrici, ma non si può creare o non si registra l'immersione di una coscienza,
02:30che forse è anche una buona cosa, sapere qual è il quid che porta qualitativo, qual
02:37è il salto che si fa per arrivare a questo tema ovviamente molto affascinante.
02:45Il documentario è molto bello, due riflessioni, la prima è sul fatto che è un po' triste
02:54constatare che noi in Italia gli italiani riescono a fare cose straordinarie, lui aveva
03:02iniziato a lavorare in Olivetti e forse è meglio che mi fermi qui, tanto poi la storia
03:11la sapete, vi ho anche detto che la mia tesina di econometria l'avevo fatta appunto su un
03:19personal della Olivetti, che non era poi peggio del suo competitor dell'epoca, che però
03:25vinse quello della Microsoft, perché tanta genialità deve essere esportata e queste
03:41sono le condizioni con le quali perennemente ci troviamo a confrontarci, questa idea di
03:56PD, questa visione del mondo così che privilegia il cosmopolitismo, in qualche modo forse anche
04:07è, chissà, non credo che lo sia intenzionalmente e coscientemente, ma sicuramente diventa un
04:17modo per elaborare il lutto di non sbagliare, di non sbagliare le cose, di non sbagliare
04:25e riuscire a creare qui le condizioni perché si sviluppi qualcosa di sufficientemente strutturato
04:44per attrarre o per mantenere i nostri giovani e questo vale in particolare nel mio caso
04:52a livello di regione in cui lavoro e naturalmente a livello di paese, quindi c'era sempre un
05:02po' questa considerazione, questa tristezza sullo sfondo, vedere che un pezzo importante
05:14di quello che ha reso l'America, lo era già naturalmente, ma della sua supremazia è stato
05:22sapere accogliere persone di questo spessore e saperle valorizzare, mentre a noi viene
05:29chiesto di raccogliere e valorizzare ben altre risorse e infatti ci viene imposto più che
05:37chiesto, ma facciamo stare qui. Il documentario è molto bello, quando vi
05:41capiterà dategli un'occhiata e se non conoscevate questa persona, googlatela come si dice,
05:46sono sicuro che su Internet avrà lasciato ampie tracce e questo è, sono sempre molto
06:04combattuto, devo sempre riflettere se valga o non valga la pena di utilizzare un documentario
06:16per farsi i temi europei, di provare ad arginare questo tsunami, quest'acqua sporca che sale,
06:34tutti i suoi debriti, o se invece non è meglio lasciare questa cosa di laghi che si… non
06:46è meglio che questo sistema si accartocci su se stesso, io avrei voluto, ma non potevate
06:55perché i lavori in commissione non hanno questa pubblicità, che voi sentiste la discussione
07:02riferita al quadro finanziario pluriannale, non riesco a capire come non ci si possa confrontare
07:10con l'evidenza dei fatti, ho preso un po' di appunti, pensando che se ci sarà una vera
07:20discussione generale, magari poi potrei fare una replica a tante osservazioni che sono
07:27state fatte, le osservazioni sono sempre fra il deamicisiano, voi non amate l'Europa,
07:35no, non l'amiamo perché quella che voi chiamate Europa non si sa cos'è, cos'è una monarchia,
07:44una repubblica, ha un Presidente, chi lo elegge, quando è che questa unione sempre più stretta
07:51sarà abbastanza stretta, non lo si sa, quando è che questo statone grandone sarà sufficientemente
07:57grandone, dal mio punto di vista, siccome io penso in grande, per me l'unica unione
08:03europea che ha un senso sarebbe quella che incorporasse la Russia, che ha sempre avuto
08:08dentro di sé questa tensione fra essere asiatica e essere europea, lo abbiamo visto e c'è
08:15anche una linea di demarcazione geografica, urali, ma non è tanto questo il punto, è
08:21più una dimensione culturale quella che rende complessa questa integrazione, però diciamo
08:29così, loro sono comunque il massimo di non europeo che una persona europea di cultura
08:41minima deve avere nel proprio bagaglio culturale, perché tu non puoi non avere nel tuo bagaglio
08:48culturale i grandi romanzi, le grandi sinfonie e i grandi concerti blues, i grandi balletti
08:55poi in particolare, quelli c'erano tutti, quindi se proprio dobbiamo pensare in grande
09:03e fare l'Europa una grandona, perché non cominciamo a parlare della Russia di una opportunità
09:09e di uno sbocco naturale del progetto, perché Putin si farebbe due disate, ma questi sono
09:17fatti i suoi, anziché continuare a parlare di una minaccia che in realtà poi storicamente
09:21mai si è concretizzata. Allora tu non vuoi bene l'Europa? No, quella
09:26che tu chiami Europa non so cos'è, quindi non posso volerle bene esattamente come se
09:30uno mi chiamasse e mi dicesse ma tu vuoi bene a Federica? Federica chi? Non so se è bionda,
09:39se è mora, quanti anni ha, poi sono sposato, ma quello è un altro discorso, in astratto,
09:47quindi c'è la dimensione di amiciziana e poi c'è la dimensione direi così allucinatoria,
09:53loro continuano a volere una cosa che nessuno vuole, questi ancora non hanno fatto pace
10:03con dei concetti che per voi sono di evidenza abbastanza palmare, almeno spero o dispero,
10:10l'esercito comune non lo vuole la Francia, perché non vuole mettere la bomba atomica
10:16in mano ai tedeschi, dite che Macron ha cambiato idea? Secondo me in Francia sono molto preoccupati,
10:23perché ora che hanno visto che con questo nuovo piano da 500 miliardi fuoti il bilancio,
10:30fra un po' l'esercito tedesco sarà più forte di quello francese, ma voi siete proprio
10:34sicuri che i francesi stiano tranquilli? No, perché secondo me i tedeschi non si sono
10:41dimenticati la battaglia cosiddetta di Tagliacozzo, in realtà la battaglia dei piani palentini,
10:48altrimenti il Sindaco di Scurcola mi sgrida e ha anche ragione, perché onestamente io
10:53stesso passando da Tagliacozzo, che è un posto bellissimo dove vi consiglio di passare
11:00almeno un weekend, almeno una volta nella vita, cittadina splendida, ma ha una piccola
11:06caratteristica, è inserita in una gola montana e siccome voi saprete, come so anch'io,
11:11che la battaglia si faceva con la cavalleria e una gola così stretta, quindi era evidente
11:19che la battaglia non dovesse essere lì e infatti era lungo dove adesso passa l'autostrada.
11:24Lì hanno vinto i francesi, ma per esempio a Sedan hanno vinto i tedeschi, i tedeschi
11:37e i francesi ancora se lo ricordano, loro devono ancora elaborare quel lutto lì, lascia
11:41perdere poi la prima, la seconda guerra mondiale, ma loro devono ancora elaborare l'ammazzata
11:48presa da Napoleone III e vedere che questi si riarmano e diventano l'esercito più potente,
11:56superano forse, pensate che li faccia stare tranquilli, oggi parlavo con una persona che
12:07è saggia, che comunque esprimeva un pensiero e diceva ma alla fine poi questo Rearmy Europe
12:14sembrava una cosa inquietante, 800 miliardi di debito, come dire che nel prossimo quadro
12:21finanziario pluriendale, anziché il 20%, la metà del bilancio sarebbe andata a pagare
12:27gli interessi, perché poi il tema è questo, ma quello che è venuto fuori poi è che i
12:34stati si devono riarmare ognuno a casa sua, con i propri soldi e con il proprio debito
12:39e benignamente la sovrana dalla chiostra di denti, particolarmente prominente, concede
12:48loro il diritto di indebitarsi per armarsi, non li fa entrare in procedura di inflazione,
12:53però diceva ma questa è una cosa molto simile all'Europa del 39, in cui tutti gli stati
13:00si armavano ognuno per i fatti suoi, questa sì è una cosa molto simile all'Europa del
13:0539, qual è una cosa meno simile all'Europa del 39? Per esempio contribuire alla Nato
13:12raggiungendo il 2% di PIL, di spesa militare, visto che proprio sembra che ci dobbiamo difendere
13:18da chissà quale minaccia, questa è una cosa un pochino meno simile all'Europa del 39,
13:22più simile all'Europa del 2025, ma purtroppo esiste una specie di destino, di fato in cui
13:30è ineluttabile che costringe in qualche modo, a quanto sembra, certi popoli, certe
13:35nazioni a riproporre sul palcoscenico della storia gli stessi comportamenti e quindi pensando
13:43all'ottimismo della volontà del collega De Luca, lui vuole più Europa e l'esercito
13:51unico non lo vuole la Francia, il debito unico non lo vuole la Germania, perché non lo vuole
14:00la Germania, perché la mia paura era adesso che loro sono in crisi vorranno il debito
14:05unico, perché così socializzano i costi, ma no, hanno fatto ancora meglio, adesso che
14:10loro sono in crisi fanno come cavolo gli pare e non hanno nessun bisogno di socializzare
14:16i costi, almeno per ora e non è incluso che poi più avanti ci ripensino, con uno strumento
14:21che di fatto non aveva nessun senso finanziario, aveva solo il senso di commissariare i paesi,
14:28condizionando ulteriormente le spese fatte a cose volute da chi fa da intermediario finanziario.
14:44Quindi diciamo così, la cosa bella è che l'Europa, l'Europona la vogliono, però
14:52che ormai è senile, per cui non infierisco, De Luca che invece al contrario è molto giovane,
15:07è molto, però se non la vogliono la Francia e la Germania, considerato che tutto il progetto
15:14europeo, poi quelli bravi ti dicono che fondamentalmente nasce per mettere pace fra Francia e Germania,
15:22se non la vogliono quei due per colpa dei quali stiamo qui a perdere tempo a parlare
15:33di questa roba, direi che è abbastanza superfluo continuare a perderci tempo o comunque le
15:41aspirazioni del collega De Luca ancorché nobili, appaiono un tantinello leitarie,
15:47siete d'accordo? Si può dire con delicatezza naturalmente, ma questo è un po' il punto.
15:56Insomma sono 14 o 15 anni, se ci mettiamo anche gli articoli scritti su Svilanciamoci,
16:02che parliamo di queste cose e i problemi sono drammaticamente sempre quelli.
16:11Come vi ho fatto vedere l'altro giorno su Twitter e magari adesso lo riprendo sul blog,
16:16anche nel 78 i problemi erano quelli. Noi ci illudiamo di essere moderni e di apprendere
16:24dalla storia, ma noi siamo la storia e non riusciamo a apprendere né da noi stessi né
16:29da chi ci ha preceduto, questa è la realtà. Bene, ciò nonostante, buonasera.

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