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https://www.pupia.tv - Roma - Partecipazione Italia a missioni internazionali anno 2025 e Relazione analitica su missioni internazionali in corso - Comunicazioni del Governo - Ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto (Doc. XXV, n. 3 e Doc XXVI, n. 3)
Alle ore 8.30, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, le Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato hanno svolto le Comunicazioni del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, nell'ambito dell'esame congiunto della Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2025, adottata il 19 febbraio 2025, nonché della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2024, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2025.(27.03.25)

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Trascrizione
00:00:00degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione
00:00:09riferita all'anno 2024 anche al fine della relativa proroga per l'anno 2025.
00:00:16Anche a nome del Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, Onorevole
00:00:24Giulio Tremonti, e della Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato
00:00:28della Repubblica, Senatrice Stefania Craxi, do il benvenuto al Ministro degli Affari Esteri
00:00:34della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e al Ministro della Difesa Guido Crosetto
00:00:39e le ringrazio per la disponibilità a prendere parte ai nostri lavori.
00:00:44Do anche il benvenuto ai colleghi senatori e deputati presenti in quest'Aula o collegati
00:00:52dal remoto.
00:00:53Allora prima di dare la parola al Ministro c'è l'Ufficio Stampa che chiede di fare
00:01:03un giro due minuti per i tavoli e poi cominciamo, se siete d'accordo.
00:01:23Signor Presidente, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno,
00:01:37buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno,
00:02:01buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno,
00:02:29buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno,
00:02:38buongiorno.
00:02:39Bene.
00:02:40Questo punto do subito la parola al ministro Tajani per il suo intervento, prego signor
00:02:45ministro.
00:02:46Grazie presidente, signori presidenti, onorevoli senatori e deputati.
00:02:52Le emissioni internazionali e gli interventi di cooperazione allo sviluppo sono strumenti
00:02:59fondamentali della nostra politica estera a tutela degli interessi nazionali e a sostegno
00:03:04della pace, della stabilità e della crescita.
00:03:07La delibera di quest'anno recepisce le novità introdotte dalla riforma del 2024 con cui
00:03:15abbiamo voluto semplificare e adeguare i processi decisionali ad una congiuntura internazionale
00:03:20che emette in continua evoluzione.
00:03:22Siamo entrati in una nuova fase che porta con sé nuove sfide di sicurezza, ma anche
00:03:27nuove opportunità per la stabilizzazione delle aree di crisi a noi più vicini.
00:03:31Cominciamo dall'Ucraina che, a oltre tre anni dall'inizio dell'aggressione russa,
00:03:37resta la principale minaccia per la sicurezza europea.
00:03:41La situazione sul terreno rimane critica, come dimostrano purtroppo i recenti attacchi
00:03:45russi contro la popolazione civile.
00:03:47Fermare il conflitto per noi è una priorità e i negoziati in corso in Arabia Saudita condotti
00:03:55dagli Stati Uniti sono un segnale incoraggiante.
00:03:59Il Governo li ha sostenuti sin dall'inizio, così come li ha sostenuti l'intero G7.
00:04:06L'accordo sulla navigazione del Mar Nero raggiunto martedì è un fatto certamente
00:04:11positivo.
00:04:12Abbiamo sempre sostenuto tutte le iniziative diplomatiche volte a consentire la riattivazione
00:04:17di quel cruciale corridoio marittimo, anche in funzione dell'asportazione di grano fondamentale
00:04:23per la sicurezza alimentare, in particolare dell'Africa.
00:04:27E continuiamo a sostenere ogni passo in avanti che si compie verso il cessato il fuoco, come
00:04:32la moratoria sui bombardamenti delle infrastrutture energetiche, la restituzione dei bambini ucrani
00:04:37rapiti, il rispetto del diritto umanitario e lo scambio di prigionieri di guerra.
00:04:43Ho parlato di questo ultimo punto nei giorni scorsi con il Ministro degli Esteri degli
00:04:47Emirati Arabi Uniti che, come sapete, svolgono un ruolo importante su questo specifico aspetto.
00:04:52Kiev ha già accettato l'intese, ora tocca però a Mosca darvi attuazione e dimostrare
00:04:58di voler portare avanti veramente il percorso verso la tregua.
00:05:01È la Russia che deve decidere se vuole la pace oppure no.
00:05:05Una pace che deve essere giusta e duratura, basata sui principi chiave che abbiamo ribadito
00:05:10da ultimo alla riunione dei Ministri degli Esteri del G7 in Kanda delle scorse settimane.
00:05:16In primo luogo, ogni compromesso deve essere deciso con l'assenza dell'Ucraina e con
00:05:21il coinvolgimento dell'Unione Europea, come ha avuto modo di ribadire al Segretario di
00:05:25Stato Rubio, con cui ha avuto un lungo colloquio in Canada.
00:05:28Lui stesso ha riconosciuto che l'Europa deve avere un ruolo al tavolo negoziale.
00:05:33Nulla può essere deciso sul futuro dell'Ucraina senza gli ucrani, nulla può essere deciso
00:05:37sulla sicurezza dell'Europa senza gli europei.
00:05:39Una soluzione duratura implica anche garanzie di sicurezza.
00:05:44Su questo la posizione del Governo è molto chiara ed è stata ribadita più volte dal
00:05:50Presidente del Consiglio Meloni, che è oggi a Parigi per discutere questo tema centrale
00:05:55con i nostri principali partner.
00:05:58Siamo impegnati nella costruzione, insieme ai nostri alleati europei e occidentali, a
00:06:02partire dagli Stati Uniti, di garanzie di sicurezza solide ed efficaci per l'Ucraina
00:06:07che trovano fondamento nel contesto euro-atlantico.
00:06:11Questo anche sulla base di un modello che possa ricalcare, in parte quanto previsto
00:06:16dall'articolo 5 del Trattato di Washington, ipotesi che sta riscontrando sempre più interesse.
00:06:22Ribadisco anche qui, insieme al Ministro Cosetto, non è prevista alcuna partecipazione nazionale
00:06:29a un'eventuale forza militare sul terreno.
00:06:33Per quanto riguarda l'attuazione in monitoraggio del cessato il fuoco, sosteniamo da tempo un
00:06:38ruolo profilato delle Nazioni Unite nella cornice autorizzativa del Consiglio di Sicurezza,
00:06:43di cui fanno parte, come sapete, anche Russia e Cina.
00:06:47Garanzie di sicurezza efficace necessitano infatti del più ampio consenso internazionale
00:06:57e non possiamo prescindere dagli Stati Uniti.
00:07:00Ribadisco che per noi l'unità transatlantica è cruciale.
00:07:04Europa e Stati Uniti sono due facce della stessa medaglia l'Occidente.
00:07:07Una divisione significherebbe la vittoria di autocrazie, populismi e radicalismi.
00:07:14In questa fase l'amministrazione americana chiede ai partner europei un ruolo più profilato
00:07:18per garantire la sicurezza del nostro continente.
00:07:21Dobbiamo essere pronti a fare la nostra parte e incrementare le spese nazionali per rafforzare
00:07:27il pilastro europeo della Nato.
00:07:29Lo diciamo da tempo, spendere per la difesa non significa essere guerra fondai, ma garantire
00:07:34la sicurezza dei nostri cittadini, che è un concetto molto più ampio del semplice
00:07:40riarmo.
00:07:41L'esempio è quello che ho fatto più volte, è giusto o non è giusto mettere la porta
00:07:49blindata e le grate a casa, sarebbe in teoria, dovrebbe essere inutile, però purtroppo il
00:07:58mondo è quello che è, quindi serve in qualche modo proteggere le nostre abitazioni, così
00:08:04come dobbiamo proteggere il nostro paese.
00:08:08Come ho ribadito anche ai miei colleghi del G7 in Canada, l'Italia continua ad essere
00:08:12in prima linea nel sostegno del processo di ricostruzione dell'Ucraina, che è un
00:08:16prerequisito per una pace solida e duratura.
00:08:18Questo sarà l'obiettivo della conferenza sulla ricostruzione che ospiteremo a Roma
00:08:23il 10 e l'11 luglio di quest'anno.
00:08:26Stiamo lavorando per rendere a conferenza un trampolino di lancio per la pace, aiuteremo
00:08:31l'Ucraina a ricostruire meglio, contribuendo al suo programma di riforme e al suo percorso
00:08:35di adesione alla Unione Europea.
00:08:38Abbiamo in programma altri due eventi preparatori, uno a Bruxelles il 10 di aprile e uno a Verona
00:08:44a fine maggio.
00:08:45Stiamo registrando un forte interesse e ci aspettiamo la presenza attiva di numerose
00:08:50imprese, infatti vogliamo sempre più coinvolgere i privati in questa iniziativa di ricostruzione.
00:08:58Seguiamo poi con la massima attenzione la fase di instabilità politica che sta attraversando
00:09:04i Balcani occidentali.
00:09:05Proprio ieri ero a Trieste, che il Governo ha reso la porta di accesso privilegiata ai
00:09:10Balcani per incontrare i vertici dell'iniziativa Centro Europa.
00:09:14Da Trieste ho ribadito il pieno sostegno alla riunificazione di quella regione con l'Europa.
00:09:21In questa fase, purtroppo, guardiamo con preoccupazione soprattutto agli sviluppi in Bosnia e Zegovina
00:09:27e invitiamo tutti gli attori coinvolti alla massima moderazione.
00:09:32Intendo affrontare il tema nel corso della prossima riunione dei ministri degli esteri
00:09:36nati a Bruxelles, dove valorizzerò la missione EUFOR-ALTEA della quale assumeremo il comando
00:09:56nel 2026 come modello di difesa europea in un quadro di collaborazione con la Nato.
00:10:02La stabilità e la sicurezza della regione sono la stabilità e la sicurezza dell'Europa,
00:10:06non possiamo quindi permetterci un altro focolaio di crisi nel nostro continente.
00:10:10Lavoriamo senza sosta perché ci possa essere una presenza italiana ed europea in questa
00:10:14parte d'Europa.
00:10:15L'Unione europea deve essere presente e protagonista nei Balcani occidentali.
00:10:20Per questo il mese scorso ho voluto invitare a Roma l'alto rappresentante Callas e la
00:10:26commissaria d'allargamento COS alla riunione con i ministri dei paesi amici dei Balcani
00:10:31e della regione.
00:10:32Li inviterò a Messino il prossimo giugno insieme a tutti i paesi che stanno negoziando
00:10:36la loro adesione al progetto europeo, inclusa l'Ucraina, e celebreremo così il settantesimo
00:10:41anniversario della conferenza che diede avvio alla creazione del mercato unico.
00:10:45Ricordo che l'Italia è in prima linea per garantire la sicurezza dei Balcani occidentali,
00:10:51esprimeva infatti il comando di ICFOR e OLEX in Kosovo, rispettivamente con il generale
00:10:55Barduani e il generale Barbano, e come dicevo siamo impegnati in Bosnia e Zigovina con EOFOR
00:11:01e ALTEA.
00:11:02Voglio ricordare anche le missioni della Guardia di Finanza in Albania ed in Montenegro.
00:11:09Passando al Medio Oriente, desta forte preoccupazione è la rottura del cessato di fuoco nella striscia
00:11:14di Gaza, che rischia di compromettere i delicati progressi verso il rilascio degli ostaggi,
00:11:20la piena ripresa delle consegne di aiuto umanitari e l'ospicata cessazione permanente
00:11:26delle ostilità.
00:11:27La nostra priorità è il ripristino del cessato di fuoco, passaggio imprescindibile anche per
00:11:35evitare pericolose escalation nell'intera regione.
00:11:38Il messaggio che è arrivato anche dall'ultimo Consiglio europeo è molto chiaro, è essenziale
00:11:44tornare al dialogo e passare alla seconda fase dell'accordo sul cessato di fuoco.
00:11:49L'afflusso di aiuti umanitari deve riprendere al più presto, attraverso Food for Gaza abbiamo
00:11:54continuato in questi mesi a fare arrivare aiuti nella striscia.
00:11:57Stiamo andando avanti nell'impegno per curare in Italia i bambini palestinesi di Gaza, la
00:12:02settimana scorsa abbiamo accolto altri 47 minori attraverso due operazioni coordinate dalla
00:12:07protezione civile e dall'unità di crisi della Farnesina in collaborazione con un comando
00:12:12operativo di Vertice Interforzi.
00:12:15A oggi 107 piccoli pazienti e le relative famiglie per un totale di 286 persone sono
00:12:21stati curati in strutture italiane.
00:12:23In parallelo, lavoriamo in vista della ricostruzione con un focus sul sistema sanitario.
00:12:29Nelle scorse settimane abbiamo inviato a ramalla team medici dei migliori ospedali italiani
00:12:34per valutare i bisogni più immediati.
00:12:36Il nostro approccio pragmatico e operativo trova ampio consenso in Europa.
00:12:41Nei giorni scorsi, insieme ai ministri di Francia, Germania e Regno Unito, abbiamo accolto
00:12:45con favore l'iniziativa araba per un piano per la ricostruzione della striscia.
00:12:50Rappresenta un segnale politico importante dell'impegno dei partner europei e che,
00:12:55se attuato, permetterà un rapido miglioramento delle condizioni di vita dei residenti.
00:12:59L'impegno per la ricostruzione si deve inserire in un solido quadro politico di sicurezza,
00:13:05accettabile sia per gli israeliani che per i palestinesi, che garantisca pace e sicurezza
00:13:09a lungo termine.
00:13:10È chiaro che a massa non deve avere alcun ruolo nel futuro della striscia.
00:13:15Il nostro unico interlocutore continua ad essere l'autorità nazionale palestinese.
00:13:21E le manifestazioni anche di palestinesi ieri contro Hamas dimostrano che, evidentemente,
00:13:29abbiamo scelto la strada più giusta.
00:13:31Per questo siamo a fianco di Ramallah nell'impegno per le riforme, a partire proprio dalla sicurezza.
00:13:37Abbiamo inviato i nostri carabinieri a Rafah per assicurare l'apertura del Valico, fondamentale
00:13:42per la popolazione, e formare le forze di sicurezza palestinesi.
00:13:45Gli incontrati, quando sono stati a Tel Aviv nelle scorse settimane, stanno facendo uno
00:13:50straordinario lavoro di cui dobbiamo essere loro riconoscenti.
00:13:53In prospettiva, come l'ho ben dito in più occasioni, l'Italia è anche pronta a contribuire
00:13:58a una missione di peacekeeping a guida araba dispiegata nella striscia.
00:14:01Per quanto riguarda il Libano, anche qui seguiamo con grande preoccupazione la situazione nel
00:14:07sud di questo Paese ed è fondamentale per noi che tutte le parti rispettino i propri
00:14:12impegni e che non si perda l'opportunità offerta dagli incoraggianti sviluppi degli
00:14:16ultimi mesi per continuare nel lavoro di consolidamento delle istituzioni nazionali.
00:14:22Abbiamo accolto con favore il voto di fiducia ottenuto dal governo Salam in Parlamento,
00:14:26così come l'avvio dei primi contatti per la delimitazione del confine terrestre tra
00:14:32Israele e Libano.
00:14:33Dobbiamo naturalmente continuare a sostenere il governo di Beirut nel processo di rafforzamento
00:14:38istituzionale a partire dalle Forze Armate.
00:14:41L'Italia, lo ricordo, è in prima fila in UNIFIL e per il comando della missione abbiamo
00:14:47proposto una candidatura di altissimo livello, quella del generale Diodato Abagnara, e sosteniamo
00:14:53anche le Forze Armate libanese con una missione bilaterale con la partecipazione al comitato
00:14:58tecnico-militare.
00:14:59Altro tassello quadro nel quadrante meridionale è la transizione politica in corso in Siria.
00:15:06Ne ho discusso la scorsa settimana a Roma con il Ministro degli Esteri Al-Shaibani.
00:15:11I violenti scontri avvenuti in una regione costiera che hanno colpito civili innocenti
00:15:16sono inaccettabili.
00:15:17La nuova dirigenza siriana ha promesso di sanzionare i responsabili di queste efferate
00:15:23violenze.
00:15:24La popolazione civile deve essere protetta, penso in particolare alla minoranza lauita,
00:15:28cristiane e kurda, e responsabili puniti.
00:15:31Ci aspettiamo che la nuova amministrazione mantenga fede a questo impegno.
00:15:37In questo quadro ci sono anche segnali positivi nel percorso di riconciliazione nazionale
00:15:42come gli accordi raggiunti con i kurdi nel nord-est e con i drusi nel sud-ovest.
00:15:46Abbiamo sempre saputo che la transizione sarebbe stata un processo complesso, per questo sviluppi
00:15:51come l'adozione della dichiarazione costituzionale rappresentano un passo in avanti positivo.
00:15:57È cruciale continuare a sostenere la transizione incoraggiando le autorità di Damasco ad attuare
00:16:02i propositi annunciati.
00:16:03Ci siamo fatti infatti promotori in Europa di una linea di progressivo e prudente allentamento
00:16:09delle sanzioni.
00:16:10Riteniamo debba proseguire per accompagnare il nuovo governo verso il consolidamento istituzionale
00:16:16e la ripresa economica, anche per favorire il rientro dei profughi.
00:16:20Dove passano le merci non passano le armi, solo in questo modo possiamo garantire sviluppo
00:16:26e crescita.
00:16:27La conferenza che abbiamo ottenuto nei giorni scorsi a margine del Consiglio Affari Esteri
00:16:31dell'Unione Europea è un segnale molto positivo.
00:16:35Per la prima volta era presente anche un esponente del governo siriano a dimostrazione della
00:16:39volontà di Damasco di uscire un po' alla volta dalla logica dell'emergenza umanitaria
00:16:44per andare verso la ricostruzione.
00:16:46L'Italia intende fare la sua parte, per questo ha disposto lo stanziamento di quasi 68 milioni
00:16:52di euro.
00:16:54Un primo pacchetto è stato destinato ad iniziative umanitarie nel settore ospedaliero e sanitario,
00:17:00in quello delle infrastrutture, del potenziamento delle catene di approvvigionamento del cibo.
00:17:05Nelle prossime settimane partiranno nuovi progetti di cooperazione e intendiamo organizzare
00:17:10anche un business forum mirato alla ricostruzione.
00:17:12Altro scenario, continuiamo ad essere impegnati anche nel Mar Rosso, dove non accena diminuire
00:17:21l'aggressività degli uti.
00:17:23Il ministro Cosette Dio, sin da subito, siamo stati in prima linea a Bruxelles per un forte
00:17:27impegno europeo attraverso la missione navale Aspides di cui l'Italia detiene il comando
00:17:33operativo e considero questa missione un primo passo verso la difesa europea.
00:17:38La missione è un compito strategico, proteggere navi mercantili da eventuali minacce lungo
00:17:44una delle rotte commerciali più strategiche del mondo, in particolare per il nostro export.
00:17:49Dal suo avvio nel 2024 febbraio, quest'operazione navale ha protetto il transio di più di 400
00:17:56imbarcazioni, anche grazie al contributo cruciale dell'Italia in termini di assetti e di personale.
00:18:02Insomma, un grande successo d'italiano e una dimostrazione di quello che intendiamo
00:18:06quando si parla di rafforzamento del pilastro europeo della Nato.
00:18:10Aspides lavora infatti in stretto raccordo e continua collaborazione con gli assetti
00:18:15americani e britannici nell'aria.
00:18:16Intendiamo continuare a svolgere un ruolo di primo piano perché venga garantita la
00:18:21libertà di navigazione nel Mar Rosso, come ribadito, su mia richiesta, anche nel comunicato
00:18:26finale del G7 esteri in Canada.
00:18:29Dobbiamo nel contempo lavorare sulle cause profonde dell'origine della crisi, a partire
00:18:34dal rilancio del processo negoziale in Iemen, sotto leggi delle Nazioni Unite, non appena
00:18:38le condizioni lo consentiranno.
00:18:40Anche per questo ho voluto nominare un nuovo ambasciatore per il Paese, attribuendo l'incarico
00:18:45al nostro attuale ambasciatore a Riyadh.
00:18:48Non possiamo perdere di vista la situazione in Nordafrica, che continua ad essere un quadrante
00:18:53decisivo per il nostro interesse nazionale.
00:18:56Ne ho parlato nelle scorse settimane a lungo con i miei interlocutori ad Algeri, che hanno
00:19:01condiviso la preoccupazione per le minacce che l'instabilità, specie in Libia, pone
00:19:05alla nostra sicurezza.
00:19:06Mi riferisco in particolare al rischio di una recrudescenza del terrorismo, ai flussi
00:19:11migratori irregolari e alla presenza russa nelle zone orientali e meridionali.
00:19:16L'Italia resta impegnata a 360 gradi in Libia, dove possiamo contare su un'ambasciata, tra
00:19:22le poche non aver chiuso durante la guerra 2019-2020, un consulato generale a Benghazi
00:19:28e sull'importante contributo della missione bilaterale Miasit.
00:19:31Per questo lavoriamo con le Nazioni Unite per rilanciare il processo politico in vista
00:19:36di elezioni troppo a lungo rinviate.
00:19:40L'Africa subsahariana è un'altra area di importanza strategica per la nostra sicurezza
00:19:44e per quella dell'Europa, specie sul versante del contrasto ai traffici illeciti, a partire
00:19:50da quello di esseri umani.
00:19:51Per questo è mia intenzione ricarmi in visita nella Regione, per approfondire la nostra
00:19:55azione e il dialogo mirato e pragmatico con quegli interlocutori.
00:19:59Il disimpegno non è una opzione.
00:20:02Non possiamo lasciare il Sahel ai gelisti e ad altri attori ostili.
00:20:07Ricordo che nei mesi scorsi ho voluto aprire un'ambasciata in Mauritania, una dei partner
00:20:11chiave per la stabilità della Regione.
00:20:13Anche Niger resta centrale nella nostra azione dell'area, in particolare attraverso la
00:20:20prosecuzione della missione bilaterale Misin, che ha assunto un ruolo determinante e che
00:20:26raccoglie l'apprezzamento dei nostri alleati.
00:20:29Dopo la partenza degli Stati Uniti, Francia e Germania e Unione Europea, l'Italia è
00:20:33l'unico Paese occidentale ancora presente nel Paese.
00:20:36Siamo contribuendo attivamente ad attivarne le capacità e l'autonomia nella sorveglianza
00:20:41delle frontiere, nel controllo del territorio e nel contrasto ai fenomeni illiciti.
00:20:44Attraverso le attività di cooperazione civile e militare, il nostro contingente fornisce
00:20:49aiuti tangibili alla popolazione locale.
00:20:52La delibera missione ci consente di sostenere progetti di formazione e consolidamento dell'istituzione,
00:20:58dei diritti umani, dei processi elettorali e del controllo del territorio e delle frontiere.
00:21:02Dobbiamo fornire risposte concrete alle aspettative dei nostri partner africani per contrastare
00:21:09la penetrazione di attori ostili.
00:21:11Nella nostra azione mettiamo sempre la persona al centro, per questo investiamo negli interventi
00:21:16della cooperazione e dello sviluppo, come dimostrato anche dall'adozione del piano
00:21:20Mattei per l'Africa.
00:21:21La cooperazione è cruciale nell'ambito delle attività sostenute della delibera missione,
00:21:26per questo anche nel 2025, pur con i noti vincoli di finanza pubblica, la dotazione
00:21:32è stata mantenuta costante a 251 milioni di euro.
00:21:37Le attività si concentreranno in Africa, Medio Oriente ed Europa Orientale, specie
00:21:42in Ucraina e Moldova.
00:21:44Inoltre, anche quest'anno l'Italia rinnoverà il suo impegno nel settore dello sminamento
00:21:48umanitario in Africa, Medio Oriente ed Ucraina.
00:21:51Consentitemi infine di affrontare il tema dell'attività del Ministero per l'onore
00:21:55di guidare al servizio dei cittadini italiani all'estero, un'attività ancora più importante
00:22:00in situazioni di emergenze legate a minacce terroristiche, evacuazioni in contesti di
00:22:05crisi socio-politica, catastrofi naturali ed emergenze sanitarie globali.
00:22:09Ricordo che anche grazie al distanziamento degli ultimi anni è stato possibile condurre
00:22:13operazioni di evacuazioni in Sudan, Nigeria e Israele e organizzare voli charter per il
00:22:18rimpadro di connazionali dal Medio Oriente.
00:22:21La delibera prevede anche un rifinanziamento del Fondo per la sicurezza delle nostre sedi
00:22:26all'estero, assicurata anche dal lavoro encomiabile svolto dall'arma dei carabinieri.
00:22:31Intendiamo continuare a rafforzare i contingenti dell'arma per rispondere alle necessità
00:22:36segnalate da diverse ambasciate e consulate nelle aree più vulnerabili.
00:22:40Signori Presidenti, Onorevoli,
00:22:43Prima di cedere la parola al Ministro Crosetto, desidero rivolgere in quest'aula un sincero
00:22:47ringraziamento alle donne e agli uomini dello Stato che nel loro vesti, sia civili che militari,
00:22:53con dedizione e spirito di sacrificio, operano in patria e all'estero, anche in condizioni
00:22:59difficili, portando l'ustro all'Italia e rendendo tutti noi più sicuri.
00:23:05Grazie.
00:23:06Grazie a lei.
00:23:08Ministro, do ora la parola al Ministro della Difesa Guido Crosetto.
00:23:12Prego.
00:23:13Grazie Presidente Minardo, grazie Presidente Craxi, Presidente Tremonti, onorevoli senatori
00:23:22e deputati, grazie al Ministro Tajani per aver illustrato da parte sua questa delibere
00:23:30sulla dimissione di 2025 e io prendo la parola per illustrare l'impegno della Difesa in attuazione
00:23:38al dispositivo normativo in esame.
00:23:40Il mio obiettivo è illustrare quanto l'Italia fa per il mantenimento della pace e della
00:23:46libertà e della sicurezza nazionale, dei suoi confini, della sua proiezione internazionale
00:23:50nel rispetto dell'alleanza a cui apparteniamo e della cooperazione tra le Nazioni.
00:23:55Intervengo dal punto di vista cronologico, dopo l'audizione del Comandante operativo
00:24:00di Vertice Interforce e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, che hanno già avuto
00:24:03occasione di evidenziare tutti i dettagli dell'impianto di impiego dei militari italiani
00:24:08all'estero.
00:24:09Con il proliferare della crisi internazionale l'Italia ha coerentemente e progressivamente
00:24:15aumentato negli anni il suo impegno all'estero.
00:24:17All'inizio si trattava per lo più di missioni in ambito multilaterale e bilaterale.
00:24:21A partire dalle due missioni in Libano 1982-1984, poi nel Golfo Persico, come in Albania, in
00:24:27Iraq, in Afghanistan, in Kosovo, come in Somalia, sotto egi da ONU, NATO, UE, OCSE, ci sono
00:24:33fermate con sempre maggior forza e utilità le nostre capacità operativi militari.
00:24:37Questo è quanto ci riconoscono tutti gli attori principali in campo, che vogliono gli
00:24:44missioni, come ci hanno detto e ripetuto più volte, sia che si tratti di missioni
00:24:47peacekeeping, sia che si tratti di missioni di peace enforcing, di stabilizzazione, di
00:24:53cooperazione internazionale, di missioni militari pure o miste con civili.
00:24:57I nostri militari sanno fare la differenza a detta degli altri, anche in termini di protezione
00:25:02delle popolazioni locali.
00:25:03L'audizione di oggi si inquadra nell'attività prevista dalla legge 145 del 2016, che dopo
00:25:12la delibera del Consiglio dei Ministri avvenuta il 19 febbraio scorso, prevede necessaria
00:25:16autorizzazione dalle Camere.
00:25:18La deliberazione di quest'anno è stata istituita tenendo conto delle modifiche introdotte dalla
00:25:26legge 168 del 31 ottobre 2024.
00:25:30Questa legge, promossa congiuntamente da tutti i principali di Castelli coinvolti, ha portato
00:25:35significative modifiche alla 145, che dopo nove anni dalla sua introduzione manifestava
00:25:41dei limiti.
00:25:42Si tratta principalmente di modifiche finalizzate a rendere più aderente al contesto, sempre
00:25:46più dinamico, sfidante e imprevedibile, il processo di autorizzazione e finanziamento
00:25:51delle missioni internazionali.
00:25:52Dagli interventi principali ricordo l'introduzione di una maggiore attività e velocità di risposta
00:25:58dell'impiego delle risorse e del personale nelle missioni che insistono nella stessa
00:26:02area geografica, per garantire più flessibilità nella gestione delle crisi internazionali.
00:26:07Inoltre il provvedimento ci permette di individuare preventivamente le forze ad alta e altissima
00:26:12prontezza da attivare in caso di necessità o situazioni di emergenza.
00:26:15L'attivazione di queste forze avviene tramite una deliberazione del Consiglio dei Ministri,
00:26:20che è poi inviata alle Camere per l'autorizzazione, con un'inter più celere, in linea con la
00:26:24necessità di rispondere prontamente alle crisi.
00:26:27Tale modifica normativa garantisce il controllo parlamentare sui profili di impiego e quelli
00:26:32finanziari, salvaguardando al contempo la tempestività del processo dettata dalla
00:26:37velocità con cui oggi si svolgono, a volte degenerano, le dinamiche globali.
00:26:42Da questo punto di vista riprendo, prima di tornare al tema centrale dell'edizione, un
00:26:51tema introdotto dal mio collega Tajani, cui condivido la linea in questi giorni, si sente
00:26:57spesso parlare di riarmo.
00:26:59Noi continuiamo a sostenere che l'interesse dell'Italia non è quello di perseguire il
00:27:06riarmo, ma il nostro interesse è costruire la difesa.
00:27:08Il nostro interesse è dare a questo Paese uno strumento di difesa efficiente ed in grado
00:27:18di assolvere i compiti che le leggi e la Costituzione danno alla difesa di un Paese.
00:27:26Oggi la mancanza di investimenti, che dopo la caduta del muro di Berlino sono scesi drasticamente
00:27:33perché nessuno pensava fossero necessari, richiede un'accelerazione negli investimenti,
00:27:39sia dal punto di vista del personale, dove i numeri sono stati talati in un'altra epoca
00:27:45storica che sta cambiando profondamente e quindi necessariamente nei prossimi mesi,
00:27:51nei prossimi anni, le Camere dovranno decidere su un nuovo modello di difesa che preveda
00:27:57un aumento di organico, così come riguarda la formazione, così come riguarda gli investimenti
00:28:02in difesa.
00:28:03Ripeto, la domanda che il Ministro della Difesa deve porsi ogni giorno non è quella di rispondere
00:28:12alle provocazioni giornalistiche, ma è quella di dire se domani mattina l'Italia ricevesse
00:28:18un attacco di tre ore come quello ricevuto da Israele, sarebbe in grado di difendersi
00:28:26se la risposta è no, deve agire, perché il suo compito è impedire che quelle bombe
00:28:32se accadesse cadano sulle città, sugli ospedali e sull'Italia.
00:28:38Il tempo con cui deve rispondere, tre ore, sei ore, due giorni, una settimana, un mese,
00:28:46un anno, è una risposta politica, ma la necessità di rispondere a un attacco di quel
00:28:52tipo non è una risposta politica, è quello che deve fare il Ministro della Difesa, qualunque
00:28:58sia la coalizione che lo regge, la scelta politica è sulla quantità di tempo che deriva
00:29:05dal giudizio che quella maggioranza dà sulle prospettive di peggioramento delle crisi internazionali,
00:29:12ci sono paesi europei che sono convinti, che saranno in guerra nei prossimi due o tre
00:29:17anni, ne sono convinti, tutti i paesi baltici, la Polonia agiscono come se la guerra fosse
00:29:24alle porte e quindi il loro modo di prevedere la difesa sarà diverso da chi pensa che la
00:29:29guerra potrebbe non essere alle porte con questa sicurezza, ma che ha la necessità
00:29:34di prevenire anche scenari negativi, nessuno può pensare di costruire la difesa di un
00:29:41paese prevedendo scenari bucolici, anche se vorremmo prevedere scenari bucolici, perché
00:29:48la pace è un equilibrio, è un equilibrio di forze come si insegna la caduta nel muro
00:29:53di Berlino, l'equilibrio a cui intendiamo è quello in cui nessuna delle forze in campo,
00:29:59una ostile all'altro, ha armi, l'obiettivo a cui intendiamo è l'obiettivo del disarmo
00:30:05da due parti, è un equilibrio verso il basso in cui nessuna delle due parti armate è quell'equilibrio
00:30:11che garantisce la pace, ma quando una delle due parti è armatissima, si arma sempre di
00:30:17più, se l'altra parte non mantiene l'equilibrio, se siamo in disequilibrio anche la pace è
00:30:24molto più difficile da mantenere, ed è il dramma dei tempi in cui viviamo, ed è qui
00:30:29il dramma dei tempi che dobbiamo affrontare.
00:30:32Tornando al tema centrale dell'audizione voglio fare riferimento all'ecepimento delle
00:30:36indicazioni relative all'evaluazione sugli effetti dell'operazione dei diversi teatri,
00:30:41elemento cruciale per determinare l'efficacia dell'azione intrapresa e per individuare
00:30:46eventuali necessità di adeguamenti correttivi, si tratta di un processo in continuo sviluppo
00:30:51che come avete avuto occasione di sentire nel corso dell'audizione del Capo di Stato
00:30:56Maggiore della Difesa abbiamo perfezionato e continueremo a migliorare, è un impegno
00:30:59che mi ero preso, mi pare che la domanda dello scorso anno su questo tema fosse stata fatta
00:31:04dall'onore delle Fratoianni, ci siamo presi questo impegno, abbiamo relazionato perché
00:31:09abbiamo messo insieme i meccanismi proprio per misurare gli effetti del nostro impegno
00:31:14in questa emissione e il Capo di Stato Maggiore ha riferito su questo tema, abbiamo fatto
00:31:21una struttura dedicata incaricata ad analizzare i risultati complessivi delle operazioni per
00:31:26poter riferire alle Camere e al Parlamento i risultati.
00:31:31Veniamo alla delibera del 2025 alla pianificazione dell'impiego allo strumento militare, sulla
00:31:36base di queste premesse aderibile all'esame delinea complessivamente 39 missioni in corso
00:31:42che prevedono per quest'anno un numero più contenuto di schede di missione redatte in
00:31:46modo da accorpare le operazioni in base alle singole aree geografiche così come previsto
00:31:50dalle modifiche introdotte legislativamente, iniziamo con una sintesi della situazione
00:31:56geopolitica attuale caratterizzata da una stabilità crescente, da una rivalità geostrategica
00:32:01come non si vedeva da anni, i conflitti tradizionali e le operazioni cinetiche come quelle in corso
00:32:05quotidianamente in Ucraina e Medio Oriente e nel Mar Rosso si sovrappongono e complicano
00:32:10pesantemente il quadro, insieme all'emergere di tecnologie disruptive e ai tentativi di
00:32:15penetrazione strategica da parte di attori statali e non statali in settori cruciali
00:32:19per la sicurezza nazionale, in questo scenario l'incertezza è dunque il denominatore comune,
00:32:25il mondo si trova un bivio con il rischio crescente di conflitti maggiori, secondo l'indice
00:32:30di pace globale 2024 ci sono 56 conflitti nel mondo, il numero più alto dalla seconda
00:32:37guerra mondiale, peraltro invece un recente report della Croce rossa ci informa che il
00:32:42loro livello attuale è di 120 conflitti con 92 paesi coinvolti, inclusi gli scontri considerati
00:32:49interni o minori, ammesso che si possa davvero considerare tale qualsiasi violenta conflittualità,
00:32:56il rapporto sottolinea che l'aumento dei conflitti minori incrementa la possibilità
00:33:00che questi possano evolvere in scontri maggiori, per farvi un esempio nel 2019 i conflitti
00:33:06in Ucraina e Gaza erano classificati come minori, non voglio dilungarmi troppo in riflessioni
00:33:12geopolitiche passando a trattare linee evolutive principali che hanno impatto sulla stabilità
00:33:16internazionale, conscio che le audizioni che mi hanno preceduto hanno già fornito sufficienti
00:33:23elementi, iniziando dal conflitto russa e Ucraina dove ormai siamo nel quarto anno
00:33:29di scontri, le soluzioni per porre fine a questo disastro sono semplici, non sono semplici
00:33:36malgrado gli sforzi diffusi per portare tutti gli attori a produrre quanto prima avvicinamenti
00:33:40concreti al tavolo e negoziati, l'Ucraina sta lottando per tornare a una vita normale
00:33:45e sicura e per avere una pace giusta e duratura come sotto gli occhi di tutti, ricordo che
00:33:50negli ultimi mesi gli attacchi russi hanno registrato un incremento di intensità e di
00:33:56portata, questo è per rimanere sulla verità, negli ultimi mesi, lo ripeto, gli attacchi
00:34:03russi hanno registrato un incremento di intensità e portata, colpendo indiscriminatamente obiettivi
00:34:10militari e infrastrutture pubbliche, civili, in particolare quelle energetiche, infine
00:34:15nell'ultimo periodo si è registrato l'aumento delle vittime per effetto dell'uso intensivo
00:34:19di droni, missile a lunga gittata e fuoco di artiglieria. A settembre 2024 le vittime
00:34:26civili sono aumentate raggiungendo il numero mensile più alto dall'ultimo picco che era
00:34:31il luglio del 2022. La Russia, come sta accadendo in quest'ultimo periodo, pare ancora intenzionata
00:34:39a guadagnare territori ed è capace di sferrare attacchi massicci impiegando in una sola settimana
00:34:45oltre 1.000 trordini, bombe aeree guidate, droni d'attacco e missili di vario tipo. La
00:34:52guerra è tutt'altro che conclusa, attacchi che non si sono fermati neanche nel corso
00:34:56delle attuali interlocuzioni negoziali. La Russia riesce a sostenere questo sforzo, a
00:35:02proposito dell'equilibrio di cui parlavo prima, attraverso un'economia di guerra, spendendo
00:35:07il 40% del proprio budget a tale fine e produce, anche grazie al sostegno di Iran, Cina e Corea
00:35:14del Nord, molte più armi di quelle che produceva tre anni fa. Il tempo e i morti, come ho detto
00:35:20più volte, non sono mai state per la Russia un fattore scoraggiante. L'aggressione dunque
00:35:26sembra non conoscere limiti e la Russia continua a riarmarsi, a reclutare civili, puntando
00:35:31a raggiungere oltre un milione di soldati. Noi non vediamo meno all'impegno assunto al
00:35:37sostegno dell'Ucraina, affiancato da una decisa azione diplomatica ed è quello che facciamo
00:35:41interrottamente come Governo, dalla Premier al Ministro degli Esteri Italiani principalmente,
00:35:47anche me in modo più marginale, da quando è iniziato questo feroce conflitto, la ricerca
00:35:52incessante di una pace giusta, duratura, per evitare che l'Ucraina cessi di resistere come
00:35:58nazione indipendente. In tale contesto l'Europa cerca di sedersi al talo dei negoziati, come
00:36:05richiesto e sostenuto, con gli Stati Uniti. La UE deve cercare di parlare con una sola
00:36:10voce, dialogare con gli Stati Uniti, assumersi la responsabilità nel prossimo periodo della
00:36:16propria difesa. Tuttavia, nonostante gli sforzi diplomatici, i bombardamenti continuano. Quando
00:36:24questi cesseranno si potrà parlare, valutare il perimetro per un'eventuale missione di
00:36:29pace. Quando saranno discussi e trattate le regole si potrà iniziare a pensare come implementare
00:36:35queste regole e come proteggerle. La prospettiva di pace oggi è possibile, io vorrei ricordarlo,
00:36:42grazie alla resistenza del popolo ucraino e anche al sostegno occidentale. Quindi ogni
00:36:49futura soluzione dovrà basarsi su delle garanzie di sicurezza convincenti, soprattutto per
00:36:54il popolo che ha subito in questi tre anni gli attacchi da parte di un'altra nazione,
00:36:58una nazione sovrana che ha subito attacchi da parte di un'altra. Nel frattempo dobbiamo
00:37:02fare i conti con la crescente instabilità del continente africano, caratterizzato negli
00:37:06ultimi anni da una serie di colpi di Stato che hanno portato al deterioramento dei rapporti
00:37:11tra i paesi del Sahel e l'Occidente, nel suo complesso, all'aumento di influenza di attori
00:37:15meno democratici interessati ad ottenere vantaggi economici e mettere in difficoltà
00:37:19l'Europa. Tanto nel bacino mediterraneo quanto nel continente africano il Governo, soprattutto
00:37:25col progetto lanciato dal Presidente del Consiglio, portato avanti dal Ministro Italiani e dalla
00:37:30Farnesina, Di Piano Mattei, che ha riscontato molti favori e vuole dar vita a una nuova
00:37:36sinergia anche in un'ottica deescalatoria di prevenzione delle crisi. La penetrazione
00:37:40commerciale e militare di Russia e Cina in Africa è diventata sempre più insidiosa e
00:37:45pericolosa e ormai fa parte del confronto globale. Mi riferisco ad esempio al fatto
00:37:49che Mosca ha annunciato l'apertura ai sette ambasciati negli ultimi due anni dell'incertezza
00:37:53derivante dal nuovo assento politico della Siria. È pertanto necessario evitare la nascita
00:37:59di nuovi militari russi che crescerebbero l'influenza di Mosca nel Mediterraneo e nel
00:38:02continente africano, con conseguenze negative e pericolose anche per la stabilità europea.
00:38:07Sempre sul fianco sud si è poi raggiunta la crisi mediorientale, tornata il piccento
00:38:11di scontri e di guerra. Il recente fallimento della tregua ha reso vane le speranze, l'ecutizzato
00:38:16un fondo è sempre più caldo. Confermo ora più che mai l'impegno italiano a supportare,
00:38:21come ricordava prima il Ministro Italiani, il processo politico e graduale che traguardi
00:38:26la soluzione dei due Stati, il sostegno nella fase post-confitto e, quando le condizioni
00:38:31di sicurezza lo consentiranno, a tutte le iniziative internazionali e multilaterali che potranno
00:38:36stabilizzare l'area. In tale direzione si pone ad esempio l'avvio della missione guidata
00:38:41dall'Arma dei Carabinieri su richiesta statunitense per addestrare in Cisdordania le forze di
00:38:46sicurezza palestinesi, con l'obiettivo di arrivare a 10.000 unità con un programma
00:38:50pruriennale altrettanto utile. Esempio è il contributo nazionale per il controllo
00:38:55del valido di Rafah, che consente quotidianamente il transito ai feriti e ai malati e ai bisognosi
00:39:00di cure, come ricordava prima il mio collega degli esteri.
00:39:04Continuiamo inoltre a lavorare al rafforzamento delle forze armate libanesi, che rappresenta
00:39:08l'unico modo per contrastare l'anima terroristica di Hezbollah e garantire la stabilità nella
00:39:13regione. Inoltre la rapida evoluzione della situazione interna in Siria impone una maggior
00:39:18presenza militare in questo territorio, che potrebbe configurarsi l'ambito dell'Operation
00:39:26Inherent Resolve in continuità con quanto già avviene in Iraq, mantenendo un impegno
00:39:30profilato nella regione medio-orientale, con la necessità di non esimersi dalla lotta
00:39:35a ISIS Daesh. Confermo l'importanza che l'Italia attribuisce
00:39:39all'area dei Balcani occidentali, dove è necessaria porre la massima attenzione, purtroppo
00:39:43poco raccontata, per via della situazione di tensione che non accenna a diminuire. La
00:39:48retorica separatista della Repubblica Serbia, di Bosnia e Zegovina, l'intrasigenza del
00:39:53Governo di Pristina in Kosovo, unitamente al rischio concreto di penetrazione di disinformazione
00:39:57e influenza da parte di Mosca, continuano motivi costanti di preoccupazione.
00:40:02L'altra sfida che dobbiamo prendere in considerazione è quella dell'insicurezza delle vie di comunicazione
00:40:06marittime. La recente crisi nel Mar Rosso, determinata dagli attacchi dei ribelli utili,
00:40:12è stata solo l'ultimo degli eventi che hanno messo i riflettori su questa condizione e,
00:40:17anche grazie al nostro contributo, è stata favorita la sicurezza del naviglio in transito
00:40:21in quelle aree. Anche qui auspichiamo un allentamento delle
00:40:25tensioni, ma non mi pare che ci siano le condizioni in questo momento.
00:40:29L'Iran, dall'altra parte, anche quest'area è un attore non dialogante, che cerca di
00:40:33pervadere e occupare anche culturalmente un oculare intesgralismo e un competitor che
00:40:39sta cercando di destabilizzare i paesi arabi moderati e questa zona geografica.
00:40:45Dobbiamo imparare a riflettere anche su problematiche al di fuori della nostra area di preeminente
00:40:52interesse nazionale, l'Indo-Pacifico ad esempio. Anche quello che succede lì ha purtroppo
00:40:57impatti sui nostri interessi e mi riferisco naturalmente al commercio, alle vie di comunicazione,
00:41:01all'approvvigionamento di materie prime, strategiche, di energia e risorse naturali,
00:41:06con la crescente assertività di Cina e Corea del Nord che non possono che preoccupare.
00:41:10Siamo parlando di due paesi che in forme diverse hanno collaborato e collaborano attivamente
00:41:16sia con la Russia che con l'Iran, che insieme, seppur con visioni e obiettivi differenti,
00:41:21contribuiscono a creare scenari di crisi e instabilità regionali.
00:41:25Entrando nel dettaglio del Delibra Missioni, il contesto geopolitico, gli squilibri in
00:41:32atto impongono uno schema di impiego dello strumento militare efficace e flessibile.
00:41:38In tal senso la Delibra si poggia su alcune linee grida chiare e essenziali.
00:41:421. La tutela di interessi nazionali, vitali e strategici.
00:41:452. Il contributo nazionale al mantenimento della pace e dei sforzi di stabilizzazione
00:41:50e normalizzazione delle aree di crisi internazionali. 3. La prevenzione dell'insorgere di nuovi
00:41:54contesti di instabilità e crisi internazionali. 4. Rafforzamento della cooperazione bilaterale
00:41:59con paesi alleati e partner. 5. Consolidamento delle immagini del Paese
00:42:06e sua postura nel contesto internazionale. 6. La rilevanza nelle organizzazioni internazionali
00:42:10di appartenenza. Quanto sopra, richiede il potere di impiegare
00:42:14lo strumento militare in tutti i domini in materiale agile, flessibile, tempestiva, modulare
00:42:19e fondamentalmente credibili. Essere credibili nei contesti militari è uno
00:42:23dei fattori chiavi probabilmente più importanti che permette di essere rilevanti, influenzare
00:42:27processi e scenari, affermare le proprie stanze e concretizzare le proprie aspettative.
00:42:33Intanto nel dettaglio per quadranti geografiche. Partiamo dal franco estero. Nel confermare
00:42:40l'impiego delle Forze Armate italiane, a similitudine di quanto fatto partire in domanda
00:42:44la scoppa di guerra in Ucraina nel 2025, si intensificherà lo sforzo per sostenere la
00:42:48priorità data all'innalzamento dell'impegno nato del Quadrante Orientale dell'Alleanza
00:42:53nell'ambito delle attività di Forward Land Forces. Sul fianco est saranno inoltre
00:42:59impiegati assetti aerei nell'attività di Air Policing e Air Shielding, unico Paese
00:43:04nato a farlo senza soluzioni di continuità, coinvolgendo anche assetti di difesa, area
00:43:09missileistica e sensori radar. Proseguirà inoltre l'impegno in ambito nato Standing
00:43:14Naval Forces nel Mediterraneo Orientale e nell'area del Mar Nero, dove potremmo fornire
00:43:19un supporto alle attività atti a garantire la sicurezza della navigazione anche con uno
00:43:23specifico contratto alla minaccia di mine. Continuerà il contributo nazionale per fornire
00:43:29alle Forze Armate ucraine attività destrative al soddisfacimento delle richieste ed esigenze
00:43:33di Kiev. Per i Balcani appare fondamentale continuare l'impiego dello strumento militare
00:43:38nazionale Missione NATO e l'Unione Europea che operano nei Balcani, sostenendone la natura
00:43:43deterrente che permette all'Italia di confermare il ruolo centrale nei dinamici politici e
00:43:48culitari di quella zona. La presenza militare nei Balcani, con solide paesi collate, con
00:43:54l'unico fine di sostenere il processo di stabilizzazione. Ricordo in questo l'Italia guida ad ottobre,
00:43:59come ha ricordato prima il Ministro Tajani, la missione KFOR. In Kosovo, mentre in Bosnia,
00:44:04oltre a fornire al Vice Comandante di EOFOR Altea, ha incrementato il numero di militani
00:44:08che in previsione di assumere la guida dell'operazione nel 2026. Nel Mediterraneo occorre poter
00:44:15navigare, volare, operare nella totale sicurezza e libertà. In questo senso, richiamando i
00:44:19doveri che derivano anche dalla privilegiata posizione dell'Italia, l'attenzione rivolta
00:44:23al Mediterraneo è già sempre importante. La Difesa è chiamata a garantire la sicurezza
00:44:30in questa vasta area, il cui equilibrio è fattore imprescindibile e rilevante per le
00:44:34dinamiche del nostro Paese. Il Tansenso della Difesa italiana garantirà una continua e
00:44:38solida presenza militare in multidominio nella Regione, finalizzata dalla sorveglianza, superiorità
00:44:43informativa e decisionale, alla piena consapevolezza di tutte le dinamiche securitarie, al contenimento
00:44:49e alla prevenzione di qualsiasi minaccia di instabilità e crisi, mediante un'azione di
00:44:53dissuasione e deterrenza. Diamo molta attenzione alla Regione Nordafrica, all'impiego dei forzanati
00:44:59italiani in quest'area è prevalentemente rivolto a garantire la sicurezza secondo la
00:45:04medesima logica che ci guida nel Mediterraneo. La strategia di sicurezza della Nordafrica
00:45:08richiede l'adozione di nuovi paradigmi che ne assicurino l'efficacia, coinvolgendo anche
00:45:13l'Unione Europea e la Nato, nello sforzo profuso per la messa in sicurezza delle sponde
00:45:17africane del Mediterraneo. Viene quindi confermato l'impegno dello strumento militare, soprattutto
00:45:24su base bilaterale, con finalità di capacity building, principalmente con partner come
00:45:29Libia e Tunisia. Il fenomeno SAEL, il fenomeno dei flussi migratori incontrollati e clandestini
00:45:34alimentati e che alimentano la criminalità organizzata transnazionale, necessita di essere
00:45:40monitorato. In tal senso la delibera in esame prevede l'impiego di dispositivi militari
00:45:45nel SAEL per stabilizzare la regione e prevenire il sorgere di ulteriori fattori di instabilità.
00:45:50La presenza militare nell'area ha già prodotto risultati e permette di consolidare le collaborazioni
00:45:57in ambito difesa, finalizzare lo sviluppo di capacità locali con paesi che sono resi
00:46:01distonibili a intraprendere sinergie costruttive con noi. L'impegno militare supporta i propositi
00:46:07governativi consolidando importanti iniziativi come il Piano Mattei, per l'efficacia del
00:46:12quale è fondamentale confermarsi quale paese è credibile, cosa che l'Italia riesce a fare
00:46:19quando viene rappresentata anche dalle forze armate. Nel Corno d'Africa e nell'Oceano
00:46:24Indiano le attività sono rivolte prevalentemente al capacity building, a favore di quei paesi
00:46:29con i quali ci consolidano rapporti e collaborazioni. Nel contempo lo sforzo militare in Marrosso
00:46:34mila prevalentemente a garantire la libertà di navigazione rispetto al diritto internazionale
00:46:39e a contrastare i fenomeni di terrorismo e pirateria per ripressionare il regolare flusso
00:46:43delle tratte commerciali che sono fondamentali per l'equilibrio economico e sociale del
00:46:48Mediterraneo e dell'Italia. L'impegno multiluminio e forze armate nell'area appare quindi quanto
00:46:53mai doveroso e vuole anche fungere da stimolo ad altri paesi europei perché questo contributo
00:46:58arrivi anche da loro. Per quanto riguarda il Medio Oriente il contributo alla stabilizzazione
00:47:03in linea e la linea guida alla base della presenza militare italiana, dalle coste meridionali
00:47:08del Mediterraneo fino all'Iraq, i contingenti e le forze armate che operano in tutti i domini
00:47:13sono impiegati per accrescere il ruolo del paese in questa peculiare regione, considerando
00:47:17i recenti eventi in Siria, la sicurezza energetica, il contatto ai fenomeni terroristici, la stabilizzazione
00:47:23della crisi in corso e il contributo all'iniziativa di capacity building sono impegnati i nostri
00:47:28forze militari sono che vanno ad assolvere con la professionale più volte dimostrata
00:47:33i compiti che abbiamo assolto già negli anni scorsi e che dovremmo incrementare in questi
00:47:38anni, la difesa fornisce un contributo di rilievo alla missione Euban per il controllo
00:47:43del barico di Rafah, come ricordava prima il Ministro Tajani a seguito della recente
00:47:46richiesta di riattivazione che in questo momento si è di nuovo bloccata, la riapertura a scopo
00:47:54di far transitare ben oltre 300 feriti e malati al giorno garantendo loro aiuto e protezione
00:48:00e ha richiesto la partecipazione dei nostri carabinieri che operano insieme a un team
00:48:04internazionale della forza di gendarmeria europea a testimonianza del crescente nostro
00:48:09impegno in questa zona per la pace, è una misura concreta e immediata per sostenere
00:48:15il possibile processo di pace che però in questo momento ci sembra più lontano, l'attività
00:48:20è in congiunta con la Giordania, un ponte per Gaza configurato all'interno dell'operazione
00:48:24Levante con lo scopo di garantire trasporti umanitari e sostegno alla popolazione civile
00:48:29a mezzo di elicotteri del nostro esercito in Giordania, si è rischialati in Giordania,
00:48:34si aggiungono le numerose iniziative promosse dall'Italia, dal Ministero degli Esteri, dalla
00:48:39Presidenza del Consiglio a sostegno della popolazione di Gaza, come l'assistenza che
00:48:43fornimmo con nave Vulcan, della marina militare, il trasferimento in Italia dei bambini palestinesi
00:48:49bisognosi di cure. L'ultimo aereo è atterrato in Italia, lo ricordava il Ministro Tajani
00:48:55lo scorso 19 marzo, con altri bambini e altri accompagnatori, perché continuiamo da questo
00:49:01punto di vista. La media di previsto impiego dei nostri militari e missioni risulta poco
00:49:08superiore a 7.500, mentre il contingente massimo autorizzato è 12.000, tale impiego comporta
00:49:14un onere complessivo pari a 1,48 miliardi, è dunque uno sforzo che pone l'Italia tra
00:49:20i maggiori contributori di pace a livello internazionale, ma che si discosta dal volume
00:49:26finanziario che avevamo stimato inizialmente per affrontare in maniera ottimale queste
00:49:29sfide. Abbiamo dunque adottato di ragione i volumi finanziari assegnati, alcune correzioni
00:49:34all'impianto complessivo, ma corre ragionare e guardare al futuro, come abbiamo scritto
00:49:39le crisi sono in aumento, non in diminuzione, siamo preoccupati della situazione sicuritaria
00:49:44che ci consegna un quadro fragile, instabile e turbolento che proietta in lungo periodo
00:49:49la necessità di un presidio coerente da parte delle nostre forze armate a tutelare i nostri
00:49:54interessi nazionali. Stiamo cercando di perseguire capacità e prontezza necessarie per agire
00:49:59con rapidità, efficacia e misurabilità del risultato, approccio che mi auguro possa appartenere
00:50:04a tutti noi al di là degli schieramenti politici, perché difendere l'Italia significa
00:50:09proteggere ognuno di noi e le nostre famiglie. L'ordine di sicurezza e stabilità europea,
00:50:15una pace fredda ma durata 70 anni, è ormai scosso, minato alle fondamenta. Serve evolvere
00:50:20velocemente e dotarci di strumenti necessari e assumersi della responsabilità della difesa
00:50:24nazionale in sinergia con altri Stati, intanto Nato e poi europei a livello continentale,
00:50:30per mantenere alta l'efficacia delle forze armate di fronte ai crescenti impegni e alle
00:50:33sfide di un contesto geopolitico complesso in rapida evoluzione, è fondamentale proseguire
00:50:38nello sviluppo di un sistema di difesa integrato e sinergico. Lo strumento militare deve essere
00:50:43sempre più flessibile per far fronte a nuove sfide e impegni da assolvere a tutela degli
00:50:48interessi nazionali e della sicurezza nazionale. Concludendo, lasciatemi ringraziare tutti,
00:50:53in primis il Ministro Tajani e il Ministero degli Esteri, per la collaborazione che in
00:50:58questi anni si è creata, ci consente di portare avanti e costruire queste missioni insieme,
00:51:03ringraziare, penso a nomi di ognuno dei presenti, come ha già fatto il Ministro Tajani, le
00:51:08donne e gli uomini della difesa e in particolare tutti i nostri militari, che lontano il nostro
00:51:12Paese in silenzio, anche in questo momento, mentre noi siamo qua, rappresentano con dignità
00:51:18e orgoglio, professionalità, i nostri interessi, i nostri valori. Grazie.
00:51:22Grazie a lei, signor Ministro. Passiamo adesso al dibattito. Tenuto conto dell'esigenza di
00:51:30contenere la durata, sull'ordine dei lavori. Grazie Presidente. No, proprio per organizzare
00:51:39meglio il dibattito, immagino che non sia possibile e non sia auspicabile che in quattro
00:51:45minuti facciamo le domande e in due minuti vengano date le risposte, quindi la prima
00:51:50domanda che faccio a lei e agli Auditi, cioè ai Ministri competenti, è quanto tempo hanno,
00:51:57perché possiamo pure derogare, se c'è un'unità di intenti, al nostro, siamo tutti d'accordo
00:52:04a non scendere in aula alle nove e mezza per l'inizio della seduta, ma magari un quarto
00:52:09d'ora prima delle votazioni, però vorremmo sapere esattamente quanto tempo abbiamo davanti
00:52:14perché una discussione del genere non può essere compressa né in dieci minuti né in
00:52:20mezz'ora. Io credo che è auspicabile che questo dibattito ci sia. Possiamo ridurre
00:52:26anche le domande in tre o quattro minuti, non lo so, ma di sicuro non possiamo farle
00:52:31in due minuti e pensare che in un minuto ci siano le risposte. Lo dico solo per rispetto
00:52:36diciamo a questo luogo, alla discussione che stiamo per iniziare e perché immagino ci
00:52:41sia un minimo di dibattito, se no ascoltiamo solo conferenze stampa.
00:52:56Abbiamo la disponibilità da parte dei Ministri a riorganizzare un'altra seduta, intanto
00:53:19ho chiesto di intervenire il Presidente Moulet sull'ordine dei lavori, prego.
00:53:23Grazie Presidente, essendo direttamente coinvolto, rispetto ai lavori d'aula che sono previsti
00:53:28appunto alle 9.30, considerato che tra lettura del verbale e preavviso eccetera io penso
00:53:34che peraltro avendo conoscenze dirette con chi presiede si può fare in modo di attendere
00:53:40eventualmente il tempo che le deciderà, almeno venti minuti, quindi prima delle 10.10, 10.05.
00:53:49e poi proseguiamo, intanto passiamo al dibattito fino a quando è possibile,
00:53:54quando dobbiamo interrompere interrompiamo e poi eventualmente proseguiamo.
00:53:58Presidente non siamo d'accordo però, vuol dire che il primo deputato fa una domanda e non
00:54:04attende neanche le risposte, non è molto sensato, scusi.
00:54:07Presidente è molto semplice, i Ministri possono stare con noi fino alle 10.30 oppure no,
00:54:20se no allora facciamo in un'altra seduta, sospendiamo e facciamo in un'altra seduta.
00:54:37Non è un intento polemico ma le cose di cui avete parlato richiedono una riflessione seria e ponderata.
00:54:50Grazie Presidente, brevemente mi associo alle richieste dei colleghi, gli argomenti sono così
00:55:06importanti, così pregnanti che occorre almeno un'ora per parlarne, per poterci confrontare,
00:55:13quindi chiederei anch'io di andare in questa direzione, grazie.
00:55:18Si volevo chiedere, l'avrei chiesto nel mio intervento a nome del Partito Democratico,
00:55:26perché vista la straordinarietà del passaggio in particolare sul tema dell'Ucraina,
00:55:34io penso che non possiamo rispondere con i classici strumenti delle audizioni sulle missioni
00:55:40e con le domande di due minuti e risposte contingentate, lo dico anche ai Ministri che
00:55:47sono sempre disponibili a venire a incontrarci, dobbiamo provare a inventarci anche una modalità
00:55:53diversa di trattare il passaggio straordinario che stiamo vivendo, quindi ci ragioniamo insieme
00:55:58anche con i Presidenti di Commissioni, ma vale la pena farlo, perché se no stringere
00:56:03tutto in due minuti di domande su tutte le cose che avete detto oggettivamente è complicato.
00:56:08Presidente, per associarmi alla richiesta dei colleghi dell'opposizione, grazie.
00:56:14Presidente, per noi non cambia nulla quando ci si vede e quando si conclude questa discussione,
00:56:27è chiaro che averne uno spazio avanti più organico è meglio.
00:56:33Sono anch'io d'accordo con il collega Alfieri sulla questione dell'Ucraina che assume un
00:56:38valore diverso anche rispetto alle missioni che ci sono state ben illustrate oggi e quindi
00:56:46anche per noi trovare uno strumento d'aula, lo abbiamo proposto ieri e lo porteremo nella
00:56:52conferenza dei capi gruppo, uno strumento d'aula per poter discutere di questo tema
00:56:56specifico e delle operazioni di riarmo richiederà un'utile occasione di confronto tra i partiti
00:57:03e con il Governo.
00:57:05Grazie Presidente, sì effettivamente le cose toccate sono state di estrema importanza visto
00:57:21anche il contesto geopolitico che stiamo vivendo, è chiaro che in pochi minuti non possiamo
00:57:24pensare che i Ministri riescano a rispondere giustamente le domande, siccome abbiamo ancora
00:57:28qualche minuto potremmo approfittarne per fare un ufficio di Presidenza e cercare di
00:57:33trovare subito uno spazio in cui i Ministri eventualmente si possano trovare.
00:57:36In realtà come era del resto anche previsto la cosa migliore era fare questa discussione,
00:57:47questo dibattito la settimana in cui non è prevista l'aula perché a quel punto le commissioni
00:57:52hanno, a voi avete sempre scusi, parlo per il Senato, scusate se posso, a noi non abbiamo
00:58:07problemi, anzi per noi è un vantaggio venire a parlare in Parlamento e a tornare a rispondere
00:58:13su questo argomento, ma né a fare una cosa diversa, questa è la delibera missione, a
00:58:18farne una apposta sull'Ucraina, non è che noi abbiamo pregiudiziali a farne più di
00:58:22una di cose di questo tipo, anzi io per quanto riguarda me e per quanto riguarda la difesa
00:58:28ho chiesto al Presidente della Camera e al Senato, tanto per informare tutti, la possibilità
00:58:32di dedicare anche un giorno intero a tutti i parlamentari che vorranno per parlare di
00:58:37difesa di come vedo il quadro, ho chiesto sia al Presidente della Camera che al Senato
00:58:41di farlo non solo con le commissioni di difesa ma a tutti i gruppi, a chiunque vuole essere
00:58:46in questi gruppi, una discussione se possibile anche a porte chiuse per poter dare informazioni
00:58:52che magari non si possono dare, per dare il quadro dal punto di vista della difesa esclusivamente
00:58:57nel periodo che stiamo vivendo, l'ho chiesto oltre un mese fa sia al Presidente della Camera
00:59:02che al Senato, quindi totale disponibilità e penso anche da parte del Ministro Tajani.
00:59:10Grazie Presidente, io ho chiesto alla Senatrice Craxi e alla nostra Commissione al Senato
00:59:23già qualche mese fa l'opportunità di prevedere una seduta dei Ministri anche usando il regolamento
00:59:30nelle famose sedute riservate, quindi da parte nostra assolutamente accettiamo e anzi prima
00:59:39si fa e meglio è, grazie.

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