MILANO (ITALPRESS) - "Questa sera verranno annunciati i dazi reciproci. Pensiamo che per quanto riguarda l'Italia non ci sarà un impatto così devastante, ma qualsiasi cosa ci fosse sarà comunque negoziabile e magari a livello di Ue andremo incontro a richieste storiche delle amministrazioni americane rispetto ai dazi e a barriere non tariffarie europee che dovranno essere abbassate necessariamente". Lo ha detto il consigliere delegato di AmCham Italy Simone Crolla, a margine dell'evento "The art of the international deal. Preparing for a new trade era" a Milano per discutere degli imminenti dazi sull'Europa annunciati dal presidente americano Donald Trump.
xh7/sat/mca3/Italpress
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NovitàTrascrizione
00:00Questa sera verranno annunciati quelli che sono i dazi reciproci, quindi sostanzialmente
00:08non sono dazi che vengono creati così artificiosamente ad arte, ma sono frutto di un'indagine che
00:14lo USTR ha condotto nei precedenti due mesi, con un report che tra l'altro è stato presentato
00:19al congresso americano proprio qualche giorno fa, in base al quale vengono individuati divisi
00:24secondo tier diversi, quei gruppi di stati che persistentemente nel corso degli anni
00:29hanno mantenuto un surplus commerciale, magari anche con pratiche che non sono proprio compliant
00:34con le regole del commercio internazionale, quindi questa sera Trump annuncerà un essere
00:38di dazi che sono probabilmente divisi per stati e magari in qualche caso anche per prodotto,
00:45quello che noi pensiamo comunque che per quanto riguarda l'Italia non ci sarà un impatto
00:49così devastante, ma qualsiasi cosa ci fosse sarà poi innegoziabile e magari a livello
00:55di Unione Europea andremo incontro ad alcune richieste storiche delle amministrazioni americane
00:59rispetto a dazi e a barriere non tariffari europee che dovranno essere necessariamente
01:04magari abbassate. Penso che non si debba entrare in una guerra di retaliation, la cosiddetta
01:09tit for tat e quindi bisognerebbe andare al tavolo negoziale e magari nel giro di pochi
01:15mesi trovare un accordo, credo che sia giusto in un certo senso minacciare come deterrenza
01:22messa di alcuni dazi europei, ma credo che non convenga a nessuno entrare in una spirale
01:27come dire di escalation, di guerra commerciale. Però rispetto all'Europa questa tattica americana
01:32non c'è stata, il Presidente americano annuncerà stasera quelli che sono eventuali dazi, uso
01:37ancora la parola eventuali, ma che saranno comunque frutto di un'analisi compiuta dall'ODSTR
01:42negli ultimi due mesi. Rispetto a Canada e Messico si è trattato come dire di annunci
01:46poi di dazi che erano legati ad alcune situazioni di emergenza che il Presidente americano aveva
01:51denunciato da sempre come la guerra, le droghe, il fentanyl e un rallentamento dell'immigrazione
01:57fuori controllo. In quel caso ha messo dei dazi generici e ha spinto i due paesi al tavolo
02:03negoziale per trattare come dire una risoluzione del problema. Per quanto riguarda l'Europa
02:08ripeto è un approccio più granulare, in un certo senso moderato ed è soprattutto frutto
02:14di uno studio sugli sbilanci commerciali veri e propri.