MILANO (ITALPRESS) - È necessaria una maggiore diffusione e promozione della cultura dei rischi cyber tra le organizzazioni aziendali di piccole e medie dimensioni. È quanto emerge dal secondo Rapporto Cyber Index PMI, realizzato da Generali e Confindustria, con il supporto scientifico dell'Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano e con la partecipazione dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
spf/sat/gsl
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00:00È necessaria una maggiore diffusione e promozione della cultura dei rischi cyber, tra le organizzazioni
00:09aziendali di piccole e medie dimensioni, e quanto emerge dal secondo rapporto Cyber Index
00:15PMI, realizzato da Generali e Confindustria, con il supporto scientifico dell'Osservatorio
00:20Cyber Security and Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano e
00:25con la partecipazione dell'Agenzia per la Cyber Sicurezza nazionale.
00:29Il nostro ruolo è quello di promuovere intanto cultura, cultura del rischio, in questo caso
00:34legato alla cyber sicurezza, e quello anche di fare cyber sicurezza, perché Generali
00:40è una grande azienda che tutti i giorni si misura con questi problemi, e poi il nostro
00:44ruolo centrale è quello di fare assicuratori, di essere assicuratori di questi rischi attraverso
00:50delle soluzioni che siano sempre più vicine agli effettivi bisogni dei nostri clienti,
00:56in particolar modo delle piccole e medie imprese, che non avendo spesso delle strutture
01:00di risk management particolarmente evolute e strutturate, sono particolarmente esposte
01:05a questa tipologia di rischio.
01:07Siamo in un contesto che diventa sempre più complesso, la digitalizzazione e l'artificial
01:13intelligence e la generative AI possono aumentare ulteriormente quel divario tra capacità
01:20offensive e capacità difensive delle nostre piccole e medie imprese, e iniziative come
01:25queste hanno proprio l'ambizione di essere realmente utile, molto concretamente stare
01:32vicine alle imprese per aumentare consapevolezza e adozione di pratiche efficaci di protezione
01:39anche in ambito assicurativo.
01:41Le 1.005 PMI coinvolte nel rapporto raggiungono complessivamente un valore medio dei cyber
01:46index di 52 su 100, quando il livello di sufficienza è 60 su 100, il dato è in crescita
01:53di un punto percentuale rispetto al 2023.
01:56L'indice è elaborato sulla base di tre diverse dimensioni, l'approccio strategico, la capacità
02:02di comprendere le minacce, l'introduzione di leve per mitigare il rischio.
02:07Quali sono le soluzioni?
02:09Ci sono alcune soluzioni tecniche e quello è quello il ritorno delle tecnologie nazionali,
02:15ma c'è soprattutto un tema che è quello legato al fatto della necessità di accelerare
02:20la formazione di esperti sul territorio per affiancare le piccole e le medie imprese nella
02:26risoluzione dei problemi.
02:28Lo sforzo di robustimento della dorsale produttiva italiana, che come sapete è rappresentata
02:34per larga parte di operatori piccoli e medi, è veramente uno sforzo da cui dipende la
02:41stessa business continuity del nostro Paese, se posso dirlo con questa espressione.
02:46Imprese che venissero raggiunte da un ransom devastante, come può accadere e è accaduto
02:52tra l'ora già, possono essere cancellate dalla scena produttiva italiana.