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Trascrizione
00:00Extra, tutti i colori dell'attualità, con Claudio Michalizio.
00:05Bentornati, bentornati a destra. Nelle scorse ore, commentando il drammatico numero di vittime
00:15che si è registrato, alcuni giornali hanno definito il 25 marzo una giornata maledetta
00:22perché le cronache riferivano di tre infortuni mortali in diverse parti d'Italia. Il dato
00:30dovrebbe far riflettere che le statistiche dicono che ogni giorno è così, soltanto che
00:34non sempre i mezzi di informazione ne parlano. Intanto il dibattito politico riprende quota,
00:41si torna a parlare di tavoli istituzionali per cercare di arginare questa emergenza. Sentite
00:47che cosa ha dichiarato ieri il leader degli industriali, Orsini.
00:51Credo che questa sia una grande disgrazia per noi. Ovviamente noi serve fare di tutto
00:58perché le morti sul lavoro, gli incidenti sul lavoro vengono eliminate sconfitti. Io
01:02credo che sia veramente una sconfitta per il mondo dell'impresa. Credo che assieme a tutti
01:07i sindacati oggi serve trovarsi velocissimamente per fare un tavolo proprio sugli incidenti sul
01:12lavoro e quando si parla di incidenti sul lavoro dobbiamo mettere ad alto la prevenzione perché noi
01:19non possiamo parlare purtroppo di fatti accaduti ma dobbiamo prevenire queste tragedie soprattutto
01:23di ragazzi giovani. Quindi saremo molto vicini e siamo vicini alla famiglia.
01:27Così dunque il presidente di Confindustria Orsini che dice bisogna che tutti ci si metta attorno a
01:35un tavolo per contrastare questa emergenza. Un'emergenza che però davvero è una realtà
01:41quotidiana. Noi siamo collegati con Antonio Di Bella che è il presidente nazionale dell'ANMIL,
01:46l'associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro. Buonasera e benvenuto a Radio Roma News.
01:52Buonasera a voi e ai vostri telespettatori. Grazie di questa intervista che mi concedete.
02:00Ecco presidente tante volte purtroppo noi abbiamo sentito rappresentanti delle istituzioni,
02:06del mondo datoriale, i sindacati stessi dire bisogna fare di più. Ecco in realtà questo
02:13però è un paese che ha un pacchetto normativo in materia di sicurezza sul lavoro che è forse
02:20tra i più sviluppati e ricchi a livello di normative quantomeno nel mondo occidentale.
02:27Che cos'è che manca per contrastare la piaga degli infortuni sul lavoro?
02:32Ma allora manca più sicurezza e anche la fretta che non va sottovalutata il rischio che si va a
02:44correre perché purtroppo ormai se ne parla ma sono tre morti al giorno che noi ci sono sul
02:51lavoro. Diciamo che dovremmo garantire un po' più sicurezza, ci sono gravi mancanze nel campo
03:04della formazione e dell'informazione. Si dovrebbe garantire un po' più informazione e formazione.
03:11Bisogna sì che far modo che un dipendente, un lavoratore ma anche un ragazzo giovane quando
03:18va a lavorare sia informato dei rischi che sta andando incontro. Capisco tutte le tematiche
03:25che ci possono essere però noi si punta sempre sulla formazione e informazione e soprattutto
03:34sull'ambiente di lavoro bisogna essere preparati a quello che si va incontro. Ne sappiamo qualcosa
03:40però purtroppo la sensibilizzazione ha un ruolo decisivo perché se noi sensibilizziamo le persone
03:50avremo un ruolo decisivo sulla prevenzione e i rischi dell'infortunio. Però così se ne dovrebbe
03:57parlare un po' più spesso perché tre morti al giorno sono tanti. Succede come ieri che i giornalisti
04:06se ne accorgono o davvero rischia di essere un tragico bilancio quotidiano che neanche fa notizia
04:12e questa è una responsabilità anche degli operatori di informazione. Poi torniamo sulla
04:18questione culturale. Lei dice che bisogna fare formazione. Anmil tra l'altro racconta e svolge
04:26la sua missione di informazione partendo dalle esperienze di chi ha perso magari l'uso di un
04:34arto o avuto comunque un infortunio grave e testimonia con la propria esperienza quanto
04:41questi siano temi delicati. Però lei vede che ogni volta che succede un infortunio sul lavoro si
04:46parla di tavoli istituzionali, si parla di nuove leggi, si parla di interventi che dovrebbero in
04:52qualche modo reprimere questo fenomeno. Uno dei ultimi provvedimenti è la patente a punti,
04:58quella per le imprese. Secondo lei serve a qualcosa perché i dati dicono che non è cambiato
05:05tantissimo da quando è stata introdotta. Non è cambiato tantissimo però è da dire che è un
05:12anno che la patente a punti è stata introdotta perché si parla dal primo ottobre dell'anno
05:19scorso se non vado errato. Però lì bisogna capire se serve a fare delle migliorie o lasciarla così
05:30com'è perché comunque è una questione molto delicata. La nostra idea comunque è puntare
05:35sempre sulla formazione e la sicurezza. Anche la patente a punti potrebbe di sì andare bene ma
05:42bisogna vedere in prospettiva se serve o non serve. Questo mi viene da dire.
05:50Qualcuno dice anche che bisognerebbe introdurre per esempio il reato di omicidio sul lavoro.
05:58Io non so come la giudicate voi queste ipotesi di Anmil. Quindi ulteriori in
06:04asprimento delle responsabilità per chi è ai vertici di un'azienda, responsabile di un cantire,
06:10eccetera. Bisogna valutare caso per caso perché in asprire incidenti sul lavoro,
06:24in inserire anche un omicidio che l'azienda va già, ogni volta che succede comunque l'azienda
06:30è sotto processo, deve fare, verrà chiusa. Bisogna ragionare ogni caso cosa si può fare.
06:39Su quello possiamo vedere, ragionare e capire perché comunque un infortunio mortale è sempre
06:47un infortunio mortale e non va bene assolutamente. Sì è sicuramente una situazione che va maneggiata
06:56con molta cautela e questo anche per evitare poi il sensazionalismo che spesso si accompagna nel
07:02racconto di queste tragedie che sono davvero all'ordine del giorno. Non ci sono stati feriti
07:08ma giusto per confermare quello che dicono le statistiche, oggi in provincia di Milano c'è stato
07:14un altro incidente, un'esplosione che ha scatenato poi un furioso incendio in un'azienda alimentare a
07:21Lainate. Credo che abbiamo anche delle immagini che la regia potrà mostrarci, che danno l'idea
07:28di quello che è successo. Ecco e per fortuna non ci sono stati altri feriti ma sono la conferma di
07:35come davvero le statistiche raccontino di un'emergenza quotidiana e questi sono gli
07:41infortuni presidente che avvengono sul luogo di lavoro. Però voi di Anmil avete lanciato un
07:48allarme perché dite che negli ultimi tempi sono cresciuti anche gli infortuni in itinere cioè
07:54mentre uno sta andando al lavoro o sta tornando a casa. Perché siete preoccupati per questi dati?
08:01Perché dalle nostre valutazioni ci siamo resi conto che ci sono dei dati in aumento sugli
08:09infortuni itinere soprattutto al femminile perché le madri, le mogli, i lavoratrici sono quelle che
08:19in teoria sono più a rischio perché comunque a mattina escono di corsa a portare i figli alla
08:25scuola, all'asilo e si va incontro a un infortunio. Perché serve molto più attenzione,
08:32bisognerebbe fare dei corsi guida sicura. In qualche regione sono stati già avviati dei
08:38corsi di guida sicura. Bisogna valutare perché comunque sia lo stress di correre e arrivare al
08:49posto di lavoro e questo qui lo stiamo notando che c'è questo stress che è proprio l'incidente,
08:56la distrazione del cellulare che è una cosa alquanto molto grave perché comunque con i mezzi
09:03del giorno d'oggi si potrebbe collegare il cellulare al bluetooth quello che sia e si
09:09eviterebbe la distrazione di rispondere messaggi o che cosa. Comunque è vero ci sono in aumento
09:16gli infortuni etinere e noi su questo fattore siamo un po' preoccupati anche i camionisti anche
09:24se un infortunio nel suo lavoro le vede. Bisogna capire cosa è successo ieri dell'incidente del
09:31camionista che ha investito quella persona in autostrada. Lì adesso bisogna valutare,
09:38capisco ci saranno delle indagini in corso e vedremo il tutto come andrà a finire. Perché
09:46è successo questo? Cosa gli ha provocato di andare a prendere la persona? Lo stress perché
09:52anche volte e tante volte i camionisti anche se è considerato un infortunio sul lavoro vanno di
09:58fretta perché devono consegnare, c'è tutte le cose che l'accettore deve entrare e tutto.
10:04Sull'infortunio etinere io continuo a dibattere che bisogna comunque fare dei corsi in modo che
10:15capiscono che quando si guida a casa lavoro o si torna a casa non bisogna avere la mente
10:21distratta perché un attimo fare un incidente e provocare finché va bene però a volte può
10:28provocare anche più danni peggiori, la morte o che cosa. Ecco su quello noi ci stiamo dibattendo
10:37e vogliamo capire come possiamo fare per prevenire perché la prevenzione è quello che conta.
10:44Certo la parola d'ora è proprio prevenzione che passa proprio attraverso quel processo
10:50di sensibilizzazione culturale al quale lei faceva riferimento pochi minuti fa. Ecco però
10:56pare che nonostante sia molto cresciuta l'attenzione e la sensibilità anche delle
11:02istituzioni su questo fenomeno ancora manchi qualcosa perché scatti la scintilla e si investa
11:09davvero in cultura della sicurezza. Secondo lei perché non si riesce a mettere in moto un processo
11:15così virtuoso? Anche lì non riesco a capire perché comunque come gli dicevo delle regioni hanno già
11:25incominciato a fare dei corsi di guida sicura. Io gli posso dire arrivo dalla provincia di Varese
11:33prima di diventare presidente anche noi avevamo già avviato come Coco Pro dei corsi guida sicura
11:40con l'ACI, la polizia di stato, in modo da prevedere ai lavoratori e anche quando vanno
11:49a casa di prevedere questo. Investire in sicurezza è la cosa migliore che si può ottenere sia da parte
11:55dell'impresa che dello stato dove ci sono meno spese, meno di tutto. Anche un'impresa che subisce
12:02un infortunio che rimande a casa il dipendente non è che poi penso che sia contento che il
12:09dipendente sia fatto male, possa perdere dei giorni di lavoro quando va bene, poi se succedono
12:16dei fatti più gravi come sta succedendo ultimamente insomma non è piacevole.
12:21Antonio Di Bella, lo ricordo, è il presidente dell'Associazione Nazionale Multinati Invalidi
12:29del Lavoro. Voi fate un'opera di sensibilizzazione meritoria perché tra le tante iniziative che
12:35portate avanti fate anche proprio delle visite all'interno delle aziende dove i vostri iscritti
12:42testimoniano con la loro persona che cosa hanno subito, come una vita possa davvero
12:49cambiare a causa di un incidente sul lavoro e credo che proprio questo esempio possa essere
12:56importante per lasciare il segno nelle coscienze dei lavoratori. La ringrazio per essere stato con
13:03noi, le auguro una buona serata. Grazie a lei e ringrazio tutti i speditori, alla prossima,
13:11grazie ancora. Grazie, grazie Antonio Di Bella di Anmil, buona serata a lei, grazie anche a voi
13:16che ci avete seguito. Adesso ci sono gli altri programmi della nostra emittente. Extra torna
13:21domani alla solita ora. Arrivederci. Extra tutti i colori dell'attualità con Claudio Michalizio.

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