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7ª (Cultura, istruzione) e 10ª (Sanità e lavoro) - Ufficio di Presidenza
Audizioni sui ddl 186-509-823-890-963-1260-1364-1377-1380 (Formazione specialistica medici) di rappresentanti della Società italiana di simulazione in medicina (SIMMED), del Gruppo italiano data manager (GIDM), dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani (ANMVI), del Sindacato italiano veterinari medicina pubblica (SIVeMP) e dell'Università Vita - Salute San Raffaele - Milano (26.03.25)
7ª (Cultura, istruzione) e 10ª (Sanità e lavoro) - Ufficio di Presidenza
Audizioni sui ddl 186-509-823-890-963-1260-1364-1377-1380 (Formazione specialistica medici) di rappresentanti della Società italiana di simulazione in medicina (SIMMED), del Gruppo italiano data manager (GIDM), dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani (ANMVI), del Sindacato italiano veterinari medicina pubblica (SIVeMP) e dell'Università Vita - Salute San Raffaele - Milano (26.03.25)
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NovitàTrascrizione
00:00:00Buon pomeriggio a tutti, proseguiamo oggi il ciclo di augusti e di settembre,
00:00:05che è il ciclo di augusti e di settembre,
00:00:07che è il ciclo di settembre,
00:00:09che è il ciclo di settembre,
00:00:11che è il ciclo di settembre,
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00:00:53che è il ciclo di settembre,
00:00:55che è il ciclo di settembre,
00:00:57il ciclo di settembre,
00:00:59che è il ciclo di settembre
00:01:01che è il ciclo di settembre,
00:01:03che è il ciclo di settembre."
00:01:08Dr. Marco De Luca,
00:01:10su presidente,
00:01:12ha un tempo massimo di 8 minuti.
00:01:15Prego, Dottore.
00:01:16«Grazie Presidente,
00:01:18grazie noi von linei Senatori...
00:01:20Innanzitutto desidero esprimere
00:01:24a nome della società SIMED
00:01:26dei medici. Questo per noi è sicuramente un'opportunità cruciale perché riteniamo
00:01:34fondamentale questi disegni di legge per il futuro del sistema sanitario
00:01:39nazionale. Come Presidente di SIMED desidero anche
00:01:44sottolineare che la nostra società scientifica ha in realtà come primario
00:01:50obiettivo la promozione e l'implementazione della cultura della
00:01:54sicurezza del paziente ma anche quella degli operatori sanitari.
00:02:00La simulazione infatti non è semplicemente una metodologia didattica
00:02:05innovativa, è per noi un pilastro fondamentale per la sicurezza del
00:02:10paziente e per la sicurezza dell'operatore sanitario.
00:02:15Se mi permette vorrei sottolineare alcuni punti chiave che poi ritorneranno e che
00:02:22ritrovate anche in modo più dettagliato su alcune segnalazioni che vi facciamo sul
00:02:28documento che abbiamo inviato. Sicuramente la simulazione offre un
00:02:32ambiente sicuro e controllato per l'apprendimento, soprattutto un ambiente
00:02:37privo di rischi dove i medici in formazione possono acquisire e
00:02:43perfezionare competenze tecniche ma anche cliniche, comunicative e di lavoro
00:02:48in team. Sappiamo che proprio queste ultime competenze o quantomeno
00:02:53l'assenza di queste ultime competenze sono quelle che maggiormente poi portano
00:02:58all'errore segnalato da Eventi Sentinella. Vi è infatti su questo una
00:03:04grossa riduzione del rischio clinico tramite la simulazione perché i medici
00:03:09possono esercitarsi in scenari complessi, critici, bassa frequenza ma alta
00:03:17criticità senza mettere a repentaglio la sicurezza del paziente. Questo ci
00:03:23permette di identificare dei rischi in modo proattivo e quindi ridurre in modo
00:03:28significativo l'errore successivo con un miglioramento chiaramente della qualità
00:03:33delle cure. È chiaro che la simulazione non riguarda
00:03:37solo l'operatore ma anche i professionisti. Questo infatti dà il modo
00:03:44al professionista di affrontare delle situazioni molto stressanti ed alto
00:03:49rischio, come possono essere delle procedure o delle emergenze complesse,
00:03:54riducendo poi il rischio di burnout e migliorando in ogni caso il benessere
00:03:59lavorativo. Quello che poi è importante per la
00:04:04simulazione è che ci permette di standardizzare e valutare le competenze
00:04:10dei medici in formazione con degli strumenti oggettivi, quindi garantendo
00:04:15degli standard elevati e anche un'uniformità nella preparazione dei
00:04:20professionisti. Proprio per questi motivi accogliamo con favore l'iniziativa
00:04:25legislativa volta a proprio adeguare il sistema formativo del medico italiano
00:04:30alle attuali sfide del sistema sanitario. Analizzando in particolare il disegno di
00:04:38legge 186 apprezziamo gli sforzi volti proprio a ottimizzare il potenziale che
00:04:47l'attuale sistema di accreditamento delle scuole di specializzazione
00:04:52estendendolo anche ai corsi di formazione specifica della medicina
00:04:56generale. In questo contesto noi crediamo che sia fondamentale che ci siano dei
00:05:05criteri che tengano in considerazione l'utilizzo della simulazione proprio per
00:05:11un strumento di valutazione ma anche di miglioramento continuo della formazione.
00:05:18Noi sappiamo infatti per alcune scuole di specializzazione che ci sono degli
00:05:25scenari critici in cui queste patologie che vengono messe in campo sono
00:05:32strettamente tempodipendenti e quindi avere la possibilità di avere uno spazio protetto dove
00:05:41esercitarsi farà poi la differenza per il paziente.
00:05:46È chiaro che come SIMED condividiamo un po' anche la preoccupazione riguardo alla qualità della
00:05:52formazione. Per questo riteniamo che la simulazione possa garantire uno standard
00:05:58formativo elevato e essere chiaramente un'attività didattica strutturata
00:06:06complementare chiaramente anche all'esperienza clinica sul campo, quasi
00:06:10in modo diciamo proattivo. La nostra principale raccomandazione è
00:06:16quella di non considerare la simulazione come un mero strumento didattico
00:06:22complementare ma come un elemento strutturale di integrante i percorsi di
00:06:29formazione specialistica e anche di quelli della medicina generale.
00:06:32Quindi i disegni di legge dovrebbero secondo noi includere delle specifiche
00:06:37disposizioni per promuovere e integrare la simulazione della formazione.
00:06:42Soprattutto nei curriculum formativi nazionali che dovrebbero prevedere dei
00:06:49moduli di simulazione specifici, chiaramente variabili da specialità a
00:06:54specialità, in modo tale che si possa fare un'acquisizione ma anche una
00:06:59valutazione delle competenze. Così come riteniamo importante che la
00:07:04creazione delle reti formative integrate, università e strutture sanitarie
00:07:10dovrebbe includere i centri di simulazione accreditati proprio perché
00:07:14dotati di quelle risorse tecnologiche di personale qualificato e questa
00:07:20condivisione all'interno di queste reti permetterebbe anche uno
00:07:26risparmio economico alla fine. Quindi chiediamo che sia importante potenziare
00:07:32e incentivare i centri di simulazione all'interno di queste reti integrate.
00:07:37Quindi creare un sistema di certificazione anche dei programmi di
00:07:43simulazione proprio per entrare in linea con degli standard anche
00:07:48internazionali in modo tale che questo potrebbe diventare anche un elemento da
00:07:53considerare per l'accreditamento delle reti stesse.
00:07:57Altro aspetto è la promozione della formazione dei tutor, dei docenti, proprio
00:08:02perché dovrebbero essere formati all'utilizzo della simulazione alla
00:08:05tecnica e le metodologie didattica e valutativa. A questo si potrebbe chiaramente
00:08:11abbinare la certificazione del facilitatore di simulazione che è una
00:08:15figura fondamentale all'interno dei centri di simulazione.
00:08:19È chiaro in tutto ciò dobbiamo anche implementare gli investimenti per la
00:08:24ricerca sulla simulazione proprio perché questo potrebbe far sviluppare nuove
00:08:30metodologie sempre più efficaci per i nostri colleghi.
00:08:35In conclusione siamo convinti che un investimento strategico nella simulazione
00:08:41medica possa contribuire significativamente a migliorare la
00:08:45qualità della formazione, aumentare la sicurezza dei pazienti e preparare i
00:08:51futuri medici ad affrontare con competenza e professionalità le sfide
00:08:56del Sistema Sanitario Nazionale. SIMED è pronta a collaborare con le
00:09:01istituzioni e quindi a implementare le proposte che avrete trovato sul nostro
00:09:06documento e quindi contribuire per quanto possibile ad un sistema sanitario
00:09:11più efficiente e sicuro. E vi ringrazio per l'attenzione.
00:09:36Adesso sì. Se non vi sono interventi da parte dei colleghi senatori, avendo da il
00:09:44dottor De Luca mandato e fatto per venire la documentazione dell'intervento
00:09:49svolto, libererei loro per interrompere poi le
00:09:53audizioni e riprendere subito dopo con l'altro ciclo. Grazie per l'attenzione
00:09:58che avete riportato. Sicuramente sarà compito di questa Commissione analizzare
00:10:03molto bene gli spunti e riaggiornarci in sede di lavoro della stessa
00:10:11anche in fase mandativa. Grazie a voi.
00:10:33Ora auditi i rappresentanti del gruppo italiano Data Manager, GDM. Se non vi
00:10:44sono obiezioni, l'audizione sarà trasmessa mediante l'impianto
00:10:47audiovisivo al circuito interno nonché mediante trasmissione televisiva sui
00:10:50canali web, youtube e satellitare del Senato della Repubblica. La parola per il
00:10:56gruppo italiano Data Manager, la dottoressa Celeste Cagnazzo, che è la
00:10:59sua presidente per un tempo massimo di otto minuti. Grazie dottoressa.
00:11:29Scusi, mi avete sentito malissimo? Allora, scusate onorevoli senatori, vi
00:11:50ringrazio, mi scuso per questo problema tecnico,
00:11:52desidero ringraziarvi per aver portato alla luce un problema fondamentale che
00:11:57per cui da anni cerchiamo un'interlocuzione politica.
00:12:00Parliamo di ricerca clinica, parliamo di un problema, anzi di un'opportunità
00:12:05fondamentale per il nostro sistema paese, sia per quanto riguarda il progresso
00:12:09scientifico, vorrei ricordarvi che i nostri ricercatori sono tra i migliori al
00:12:12mondo, sia per quanto riguarda il sistema sanitario nazionale.
00:12:15Noi in Italia seguiamo due filoni fondamentali di ricerca, la ricerca
00:12:19no profit, quella pura che nasce nelle asle, nell'università, nei nostri
00:12:23ospedali, che non mira a commercializzare niente e quella profit, che invece mira a
00:12:28dare delle opportunità ai nostri pazienti. Per entrambe è fondamentale
00:12:33essere forti da un punto di vista di qualità e da un punto di vista di
00:12:37infrastrutture e da anni l'Italia sta perdendo terreno, sta perdendo terreno
00:12:41perché nonostante la formazione dei nostri ricercatori non sappiamo dare una
00:12:46risposta in termini di infrastrutture della ricerca. Sono qui per difendere, per
00:12:52ringraziarvi soprattutto per uno dei punti di questo DDL che riguarda il
00:12:56riconoscimento della figura professionale del coordinatore di
00:12:59ricerca clinica, di chi parliamo di un professionista altamente qualificato che
00:13:03esiste già dagli anni novanta in Italia, che opera negli ospedali, nei centri
00:13:08clinici e che ha una formazione a 360 gradi. Ci dobbiamo occupare di fare
00:13:14un po' di interfaccia, di coordinatore all'interno dell'ospedale rispetto a
00:13:17tutte le attività che vengono portate avanti in una sperimentazione, la
00:13:21gestione dati, la gestione documentale, competenze da un punto di vista legale,
00:13:26normativo e di privacy. Siamo il biglietto da visita rispetto a
00:13:30chi arriva in ospedale, rispetto a chi investe in ricerca e deve decidere se
00:13:35l'Italia è un partner fondamentale o meno per gli investimenti in ambito di
00:13:39ricerca clinica e sanitari in genere. Come siamo organizzati ad oggi? Il gruppo
00:13:44italiano Data Manager da almeno dieci anni sta denunciando una situazione che
00:13:48adesso è reale. Paesi come la Spagna, che prima guardavano all'Italia per
00:13:52imparare qualcosa, ci stanno rubando fette di mercato. E questo non perché ci
00:13:57manchino le idee, non perché ci manchino dei clinici bravi e
00:14:00competenti, ma perché ci mancano delle infrastrutture forti, del personale
00:14:05formato e altamente riconosciuto che affianchi questi clinici e li permetta
00:14:09di fare quello che devono fare, ovvero occuparsi dei pazienti.
00:14:13Abbiamo delle unità ricerca non presenti in tutti gli istituti, abbiamo degli
00:14:16uffici che molto spesso sono funzionali ma non formalmente riconosciuti dalle
00:14:21direzioni aziendali, ma abbiamo soprattutto tutta una serie di figure
00:14:25professionali che ci sono richieste dalla legge, perché esistono delle leggi
00:14:28specifiche in ambito di ricerca. Pensiamo alla legge 3 del 2018, pensiamo
00:14:33alla determina AIFA sugli studi di fase 1, che ci impongono di avere negli
00:14:37ospedali coordinatori di ricerca clinica, ma ad oggi non abbiamo le basi normative
00:14:42legali per assumerli. Ancora siamo fermi a contratti collettivi della sanità
00:14:47nazionale, vecchi, che non prevedono alto che il biologo come lo
00:14:52intendevamo un tempo, il farmacista come lo intendevamo un tempo e questo porta
00:14:56ad un alto turnover. Stiamo formando delle persone altamente qualificate, oltre il
00:15:0270% hanno una forte formazione post laurea, che formiamo come Sistema
00:15:06Sanitario Nazionale e poi regaliamo all'industria, diventando sempre meno
00:15:11competitivi. Siamo quindi molto favorevoli ai requisiti minimi che sono
00:15:15stati introdotti nella legge, vogliamo delle persone con almeno una laurea
00:15:19magistrale in ambito scientifico sanitario e che abbiano delle
00:15:22competenze pregresse nel settore, quindi un attestato di frequenza rispetto a un
00:15:26corso di formazione in materia di ricerca clinica di almeno 50 ore e un
00:15:30certificato di tirocinio di 150 ore presso centri che svolgono attività di
00:15:35ricerca. Ovviamente non dimentichiamoci lo storico, deve esserci una clausola di
00:15:39salvaguardia con una possibilità di sanatoria rispetto a chi semmai dovesse
00:15:44arrivare in porto questa legge, non dovesse avere in quel momento i requisiti, ma
00:15:48abbia maturato una esperienza di almeno cinque anni nel settore.
00:15:52Ovviamente bisogna pensare anche al futuro. ARAN ci deve essere, ad oggi il
00:15:57biologo, il farmacista in ospedale non può lavorare se non con una scuola di
00:16:01specializzazione post laurea. Questi professionisti non ce l'hanno molto
00:16:05spesso, ma perché non esiste nel nostro settore, quindi dobbiamo trovare una
00:16:08collocazione nei sistemi, nei contratti collettivi.
00:16:11Magari, altra cosa che già la legge Lorenzin prevede, dobbiamo pensare a dei
00:16:15percorsi formativi ad hoc, il MIUR in questo senso deve essere un altro
00:16:19partner e poi dei percorsi differenziati di carriera per i profili junior e i
00:16:24profili senior. Questo ci permetterà di avere una job
00:16:27description, cosa che adesso non esiste, nazionale standardizzata e di rafforzare
00:16:32i centri clinici. Per chi avesse qualche dubbio che questa cosa costerà troppo al
00:16:38Sistema Sanitario Nazionale o al nostro Sistema Paese, ricordo che grazie
00:16:42alle sperimentazioni cliniche noi facciamo respirare il Sistema Sanitario
00:16:46Nazionale. È stato ampiamente dimostrato che ogni
00:16:491.000 euro che vengono investiti da un'azienda farmaceutica in uno studio
00:16:53clinico, l'azienda ospedaliera che lo ospita ne risparmia più del doppio in
00:16:58termini di costi evitati per esami diagnostici, dispositivi medici e
00:17:01farmaci. Pensate a questo su tutti gli studi che
00:17:05potremmo portare avanti se veramente fossimo competitivi da un punto di
00:17:08vista infrastrutturale e il riconoscimento di queste
00:17:13figure si sostenterebbe da solo. Grazie mille.
00:17:18Grazie, grazie molte. Chiedo ai colleghi se vi ha qualche domanda da fare all'audenda,
00:17:26altrimenti nel rinnovare nuovamente un sentito di graziamento anche a noi della
00:17:32Commissione dichiaro chiusa la presente audizione.
00:17:48Grazie mille, grazie mille.
00:18:19Buon pomeriggio nel corso delle odierne audizioni programmate. È ora il
00:18:26momento dei rappresentanti dell'Associazione Nazionale Medici
00:18:30Veterinari, AMVI, e a seguire il Sindacato Italiano Veterinario di Medicina
00:18:35Pubblica. Do con piacere la parola alla Vice
00:18:38Presidente Daniela Boltrini. Prego.
00:18:48Buongiorno, sono qui appunto in rappresentanza dell'Associazione
00:19:04Nazionale Medici Veterinari italiani che ringrazia le Commissioni, i Presidenti,
00:19:10i Senatori per l'invito a questa audizione.
00:19:13Si deve innanzitutto apprezzare, io leggerò l'intervento perché abbiamo diverse cose da
00:19:18dire e so che il tempo è molto contingentato, quindi cercherò di essere
00:19:23più veloce possibile per esprimere tutti i punti che vogliamo sottolineare.
00:19:29Si deve preliminarmente apprezzare l'impegno espresso dai DDL in corso di
00:19:34discussione congiunta della Commissione settima e decima.
00:19:37Infatti la formazione specialistica in area medica e in area veterinaria
00:19:41rappresenta una priorità strategica per la sanità nazionale che le Commissioni
00:19:45hanno già colto nei fatti con lo sforzo legislativo in corso.
00:19:50In questa audizione ci soffermiamo in particolare per diretto coinvolgimento
00:19:54e per diretta conoscenza dell'area sulle proposte rivolte alla formazione
00:19:58specialistica dei medici veterinari nei DDL 1364, senatore Zaffini e 1380
00:20:05senatrice Cantù, sintetizzando il contributo nei seguenti tre punti.
00:20:10Il primo le scuole specializzazione in area veterinaria, secondo ospedali
00:20:15veterinari didattici universitari, terzo funzione ausiliaria del medico
00:20:19veterinario. Per inquadrare le osservazioni qui svolte si consideri a
00:20:25grande linea la consistenza demografica della professione veterinaria in Italia.
00:20:3035.000 medici veterinari di cui 24.000 la popolazione attiva, ripartita in
00:20:35settore pubblico, settore libero professionale di cui animali da
00:20:39compagnia, da produzione animale e da equini. Le cure veterinarie per pazienti
00:20:44animali sono erogate dai medici veterinari in regime libero
00:20:47professionale. In Italia sono attive 8.000 strutture
00:20:51veterinarie autorizzate a sensi dell'accordo Stato-Regione. Il laureato in
00:20:55medicina veterinaria riceve una formazione spesso definita totipotente
00:20:59per indicare la vastità della qualifica conseguita e dei suoi ambiti di
00:21:03esercizio. I DDL in esame possono contribuire a
00:21:07definire una demarcazione di carriera post abilitazione di Stato tra due
00:21:12opzioni di fondo l'esercizio professionale nel contesto pubblico
00:21:16sistema sanitario nazionale oppure in altri settori esempio privato industria
00:21:21eccetera. Tale demarcazione può contribuire ad
00:21:24evitare che l'una e l'altra carriera possa essere intrapresa senza un'azione
00:21:29di indirizzo. Il consolidamento delle scuole di specializzazione prefigurato
00:21:33nei DDL in discussione dovrebbe esitare in contingenti professionali bene
00:21:38orientati evitando sbocchi fallimentari rinunciatari oppure di ripiego. Non da
00:21:44ultimo si evidenzia che alla formazione specialistica post laurea oggetto dei
00:21:48DDL i medici veterinari affrontano privatamente percorsi di aggiornamento
00:21:53permanente attraverso provider e società scientifiche elencate dal
00:21:58Ministero della Salute che offrono ai professionisti veterinari e proposte
00:22:02formative di eccellenza e di qualità certificata e verificata.
00:22:07Passiamo ai tre punti. Le scuole di specializzazione dell'area veterinaria.
00:22:11La formazione accademica veterinaria richiede una complessiva attualizzazione
00:22:16alla luce delle nuove funzioni attribuite al medico veterinario pubblico
00:22:20e privato dalla più recente legislazione europea come ben descrive la premessa
00:22:25del DDL 1364. Per restare alla formazione specialistica un più stretto rapporto di
00:22:31collaborazione tra strutture universitarie e strutture veterinarie
00:22:35pubbliche gioverebbe al rilancio del settore pubblico in termine di qualità
00:22:40della formazione teorico pratica, di consolidamento dell'evocazione e delle
00:22:44carriere e del ricambio generazionale come cita il DDL 1380.
00:22:50L'istituzione di ulteriore squadre di specializzazione potrebbe coprire le
00:22:54necessità formative che attualmente non sono specie nei settori negletti ma
00:23:00rilevanti per le produzioni zootecniche e alimentari nazionali o in settori
00:23:05emergenti tipo l'ambiente e i selvatici. Si valuta favorevolmente
00:23:12l'obiettivo di istituzionalizzare il tirocine o titoraggio degli specializzanti
00:23:16nei luoghi della sanità pubblica veterinaria.
00:23:19Esempio le aziende sanitarie locali, gli stabilimenti di macellazione, gli istituti
00:23:23zooprofilattici eccetera sul modello dello specializzando in corsia che
00:23:28caratterizza la formazione specialistica in medicina.
00:23:32Si concorda pertanto con la premessa del DDL 1380. Il trattamento differenziato
00:23:38dei specializzanti medici e specializzanti veterinari non appare
00:23:42sorretto da alcuna ragionevole giustificazione.
00:23:46Si concorda anche con l'obiettivo all'articolo 1 del DDL 1380 per un
00:23:52allineamento della condizione degli specializzanti veterinari a quelli
00:23:56medici sia in relazione ai criteri di determinazione del numero di posti
00:24:00disponibili nelle scuole sulla base della rilevazione triennale del fabbisogno sia
00:24:05in termini di trattamento economico. Si concorda a riguardo con qualcuno di
00:24:10ricarato dalla federazione dei medici veterinari e cioè che oltre a sostenere
00:24:14le specializzazioni a proprie spese, gli specializzanti veterinari non hanno
00:24:19garanzie di esperienze formative nelle aziende sanitarie e ospedaliere.
00:24:24Negli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e negli
00:24:28istituti zooprofilattici ma seguono studi essenzialmente accademici che
00:24:33necessitano di una successiva e dispendiosa integrazione col contesto
00:24:38lavorativo. A questo riguardo va menzionato anche il
00:24:41recente comma 339 della legge 30 dicembre 2024 numero 207, legge di bilancio
00:24:482025 che per la prima volta finanzia le borse di studio per specializzanti
00:24:53delle professioni sanitarie medici veterinari compresi. L'auspicio è che il
00:24:59Ministero della Salute e il Governo diano attuazione quanto prima al comma
00:25:03339 con l'invito al Parlamento di sollecitare la concretizzazione
00:25:08della legge di bilancio approvata dalle Camere. Si riporta un estratto del
00:25:15documento programmatico congiunto a Anvisivemp, è prioritario e non più
00:25:19procrastinabile assegnare ai laureati in medicina veterinaria un contingente di
00:25:24borse di studio. Si tratta di equiparare il personale medico veterinario a quello
00:25:29medico chirurgico, chirurgo che beneficia di borse di studio per tutto l'arco
00:25:34del corso della specializzazione per poi entrare nei ranchi del servizio
00:25:38sanitario nazionale. I medici veterinari sono ingiustamente
00:25:42privi di questa opportunità e devono sostenere di persona il costo della
00:25:46specializzazione. Ne risulterebbe anche oltremodo facilitata la sinergia tra
00:25:52Università, Sistema Sanitario, ASLA e istituti zooprofilattici sperimentali.
00:25:56Questo collegamento fra enti della formazione pubblica metterebbe a valore
00:26:01comune un patrimonio di conoscenze attingibile anche dalla ricerca
00:26:05veterinaria e dalla rete dei centri di referenza. La collaborazione fra questi
00:26:10enti con le società scientifiche veterinarie riconosciute dal Ministero
00:26:14della Salute realizzerebbe una filiera dedicata allo sviluppo e alla crescita
00:26:18delle professioni veterinarie a beneficio della collettività. Le
00:26:22specializzazioni andrebbero inoltre periodicamente e dinamicamente
00:26:27attualizzate alle nuove esigenze del mercato professionale sia con una
00:26:31rimodulazione numerica che con un'attualizzazione professionale
00:26:35implementando le specializzazioni clinico-chirurgiche e attualizzando
00:26:40quelle dedicate alla medicina pubblica. Passiamo al secondo punto, gli ospedali
00:26:45veterinari didattici universitari. Il DDL 1380 assegna agli ospedali
00:26:50veterinari didattici un ruolo di erogatore di LEA, prefigurando sinergie
00:26:54con Sistema Sanitario Nazionale, Istituto Zooprofilattico, Istituto Superiore di
00:26:59Sanità per finalità pubbliche e come presidi territoriali di
00:27:05Sanità Pubblica. Inoltre lo stesso DDL rafforza il ruolo
00:27:09didattico degli ospedali anzidetti per integrare la formazione dei medici
00:27:14veterinari iscritti delle scuole di specializzazione.
00:27:17Si concorda con il proposito di una evoluzione dei sistemi organizzativi che
00:27:22valorizzi gli ospedali veterinari didattici universitari del Sistema
00:27:26Sanitario Nazionale e in particolare nell'erogazione dell'LEA nell'area di
00:27:31cui ha l'allegato 1 del DPCM 12 gennaio 2017.
00:27:37Una forma di integrazione nel Sistema Sanitario Nazionale come quella
00:27:41prefigurata porterebbe i di castelli delle università e della salute ad una
00:27:45maggiore collaborazione istituzionale anche ai fini di una migliore
00:27:49programmazione del fabbisogno numerico dei medici veterinari e non solo nelle
00:27:54aree di sanità pubblica veterinaria. Inoltre si realizzerebbe una
00:27:58demarcazione dell'utente riservando agli ospedali compiti LEA e di didattica
00:28:03universitaria. Inoltre ponendosi in relazione alle strutture veterinarie con
00:28:08un ruolo di referenza gli ospedali veterinari potrebbero giovarsi di
00:28:12casistiche e di dati utili ad arricchire ed espandere la ricerca universitaria
00:28:16sanitaria. Vediamo però le cresciticità di questo
00:28:20punto. Gli ospedali didattici veterinari sono
00:28:23attualmente inadeguati agli scopi prefigurati dal legislatore. Previsti
00:28:28dall'accreditamento AIBE gli ospedali veterinari didattici non sono dotati di
00:28:33assetto regolatorio omogeneo che ne armonizzi requisiti organizzativi
00:28:37gestionali e di risorso umane necessari per garantire l'erogazione di LEA.
00:28:43I LEA rappresentano un impegno costituzionale che non può essere
00:28:46lasciato all'attuale aleatorietà organizzativa e funzionale degli
00:28:50ospedali veterinari didattici universitari.
00:28:54Un'ulteriore criticità può essere data dalla loro localizzazione in 14 presidi
00:28:58del territorio nazionale in idonea a soddisfare esigenze di capillarità di
00:29:04servizio che solo i liberi professionisti e le strutture veterinari
00:29:08e territoriali possono realizzare. Inoltre, da un punto di vista didattico,
00:29:13gli ospedali oggi non sono in grado di offrire occasione di formazione e
00:29:16addestramento in numerosi campi di esercizio professionale,
00:29:20risultando carenti, ad esempio, nel settore degli animali produttori di
00:29:24alimenti e degli equini. Anche in vista di un ruolo didattico per i medici
00:29:28veterinari delle scuole di specializzazione,
00:29:31il contesto sopradescritto richiede ulteriori analisi e valutazioni
00:29:35approfondite. E per concludere passiamo al terzo punto, per noi molto importante,
00:29:39le funzioni ausiliarie del medico veterinario.
00:29:42Il DDL 1380 delega il Governo a definire i requisiti della figura dell'infermero
00:29:49veterinario e, conseguentemente, il relativo percorso formativo di laurea
00:29:53sanitaria triennale. Sul punto si esprime ferma e motivata
00:29:58contrarietà. In Italia non esistono profili equivalenti a quello del medico
00:30:02veterinario, unico professionista sanitario abilitato dallo Stato in
00:30:08quanto esercente di una professione vigilata dal Ministero della Salute.
00:30:12Riteniamo che questo assetto debba essere non solo mantenuto, ma anche
00:30:16preservato dai rischi di esercizio abusivo in danno alla fede pubblica.
00:30:20Diversa è l'esigenza, da tempo diffusa, di supportare il medico veterinario con
00:30:25funzioni ausiliarie e dimensioni tecnico-gestionali di supporto
00:30:29all'esercizio del medico veterinario. Questa esigenza deriva dallo sviluppo
00:30:33della medicina veterinaria, sia scientifico che tecnologico-organizzativo,
00:30:37che ha innalzato il livello di complessità e di eccellenza delle cure
00:30:41veterinarie, specialmente in ambito clinico-medico.
00:30:45Questa esigenza viene adeguatamente soddisfatta dal profilo del tecnico
00:30:49veterinario, giuridicamente inquadrabile nell'alvo delle professioni, ma non
00:30:54regolamentate, di cui ha la legge 4 2013, della corrispondente Norma I, nonché
00:31:00del contratto collettivo nazionale degli studi professionali sigillato da
00:31:04Confeprofessioni. Non si ravvisa l'opportunità di istituire ulteriori
00:31:09corsi di laurea, né creare profili tecnici analoghi al tecnico veterinario,
00:31:13anzidetto, né creare profili sanitari che confliggerebbero con l'orientamento
00:31:18veterinario, con l'ordinamento veterinario.
00:31:21Concludiamo aspigando all'istituzione della giornata nazionale della
00:31:25prevenzione veterinaria, del tutto idonea a soddisfare quegli
00:31:30obiettivi culturali e sociali che sono sottesi ai disegni di legge in
00:31:34discussione. Oltre a ringraziarvi, ci riserviamo di presentare memorie
00:31:41scritte dopo questa giornata. Grazie.
00:31:49Bene, grazie dottoressa. A questo punto ha la parola per il
00:31:55sindacato italiano veterinari di medicina pubblica, SIVEMP, il dottor Pierluigi
00:32:01Ugolini. Grazie, buongiorno. Grazie per l'occasione, grazie per l'audizione, grazie
00:32:08per l'invito. Anche noi ci presentiamo, siamo l'organizzazione sindacale che
00:32:13rappresenta i medici veterinari di medicina pubblica, dirigenti e
00:32:17specialisti ambulatoriali che lavorano nel sistema. Apprezziamo
00:32:22particolarmente questa audizione, ma soprattutto apprezziamo particolarmente
00:32:27la possibilità, finalmente, di inserire e integrare i veterinari all'interno del
00:32:32percorso di revisione del percorso delle specializzazioni. Perché? Perché
00:32:38fino ad oggi i veterinari sono stati esclusi. Un primo segnale è stato dato
00:32:42nella finanziaria di quest'anno, in cui è stata assegnata una borsa di studio, che
00:32:47poi dovrà essere in qualche modo gestita, sia ai veterinari che a tutti gli altri
00:32:52specializzanti di area non medica. I veterinari, però, rivendicano a pieno titolo
00:32:57il ruolo all'interno dell'area medica. E quindi, in particolare, ovviamente
00:33:02apprezzando tutti i disegni di legge, noi ci siamo focalizzati e abbiamo
00:33:06attenzionato il disegno di legge 1380, che è specificamente dedicato ai
00:33:10veterinari, dove è stata fatta una disamina attenta di quelle che sono le
00:33:14funzioni della veterinaria pubblica, in particolare, non soltanto però, e dove
00:33:20finalmente si chiede, si mette, diciamo, si auspica l'inserimento dei veterinari
00:33:25nell'area delle specializzazioni mediche. Perché? Perché questo qua
00:33:29finora ha impedito una recuperazione. Quindi concordiamo con l'impianto della
00:33:33norma, che indirizza quindi verso una retribuzione adeguata, che porta
00:33:38le specializzazioni veterinari all'area medica e che consentirebbe quindi di
00:33:41armonizzare il trattamento economico delle borse di studio di chi? Di chi, a
00:33:45nostro avviso, senza voler ovviamente fare distinzione, deve essere formato dal
00:33:49sistema per andare a garantire quelli che sono i LEA.
00:33:52Quindi focalizzarci sull'aspetto del rapporto uomo-animale-ambiente inteso
00:33:59all'interno di un percorso che valorizzi la filiera agroalimentare, ma non solo, è
00:34:03per noi un obiettivo prioritario e cogliamo e apprezziamo che sia stato
00:34:08colto questo aspetto. Chiaramente dovranno essere definite, come la
00:34:13collega Boltrini ha detto, anche quelle che sono le necessarie specializzazioni
00:34:17per chi non si occupa specificatamente di aree di sicurezza alimentare. Perché?
00:34:21Perché potrebbero esserci anche qui degli obiettivi di cura, di sanità e
00:34:27quant'altro che devono essere colti e attualizzati magari all'interno di
00:34:30quelle che sono le necessità degli ospedali didattici veterinari e
00:34:35quant'altro, in funzione anche di andare a creare quelle che potrebbero essere
00:34:38delle specializzazioni idonee all'interno di un sistema sanitario che
00:34:42è sempre più orientato anche verso la cura corretta dei piccoli animali
00:34:45piuttosto che degli altri animali. Quindi specializzazioni di questo tipo vanno
00:34:49bene ma siccome per quello che ci riguarda sono fuori dal nostro perimetro
00:34:53di controllo normale, di attività normale, ovviamente siamo molto più orientati
00:34:58rispetto alle altre. Anche perché all'interno del disegno in legge è prevista
00:35:02un'armonizzazione delle specializzazioni. In questo momento sono troppe, troppe
00:35:05classi di specializzazione, sono diciamo abbastanza difformi, non sono
00:35:09adeguatamente rapportate al territorio, non sono adeguatamente presenti sul
00:35:13territorio. Quindi in questo momento abbiamo fatto una stima, ci sono circa
00:35:17560-580 specializzazioni attive ma non sono attive in tutte le scuole
00:35:22specializzazioni, in tutte le facoltà di medicina veterinaria che eppure sono
00:35:25oramai capillarmente diffuse sul territorio. Forse sono anche addirittura
00:35:29troppe ma questo è un altro discorso e qui non ci interessa affrontarlo.
00:35:33La focalizzazione delle specializzazioni nell'area sanità pubblica veterinaria
00:35:37nell'ottica UANELT è quindi fondamentale, è fondamentale l'armonizzazione, è
00:35:41fondamentale garantire l'accesso all'interno del sistema di colleghi
00:35:44motivati e formati, ma formati come? Formati anche con un lavoro sul campo,
00:35:49con un affiancamento, non soltanto con una retribuzione ma con un affiancamento
00:35:53all'interno del campo che è già previsto, si può fare presso gli ospedali
00:35:57veterinari, si può fare presso le facoltà, si può fare presso gli istituzi
00:36:00profilattici, si può fare e si deve fare anche presso i dipartimenti di
00:36:03prevenzione che lavorano sul territorio. Perché? Perché soltanto in questo modo i
00:36:07colleghi che entrano all'interno del sistema e del lavoro potranno avere
00:36:12contezza di quello che li aspetterà nel futuro, in un mondo che va sempre più
00:36:16verso posizioni divergenti, laddove azioni di controllo veterinarie vengono
00:36:21a volte classificate come invece azioni purtroppo aggressive nei confronti degli
00:36:26animali e questo non è. Per cui da questo punto di vista i colleghi devono
00:36:29essere, entrare nel sistema assolutamente preparati.
00:36:37Ovviamente, ovviamente è necessario che venga contingentata questa formazione,
00:36:42è necessario che ci sia un'effettiva valutazione di quelle che sono i
00:36:47fabbisogni, fabbisogni futuri e fabbisogni di specializzanti in funzione
00:36:51anche di quello che è il turnover che deve essere garantito. La classe
00:36:55veterinaria pubblica è una classe veterinaria purtroppo anziana, noi lo
00:36:57diciamo da tempo. La classe veterinaria che deve essere in qualche modo
00:37:01ricambiata se vogliamo mantenere alto il livello degli standard dei nostri
00:37:05prodotti agroalimentari, se vogliamo mantenere anche il livello elevato il
00:37:09livello della qualità sanitaria dei prodotti che noi produciamo e che noi
00:37:13controlliamo. Anche noi siamo contrari all'istituzione di un'ulteriore forma
00:37:19professionale dell'infermiere veterinario. Perché? Non perché vogliamo
00:37:23contrastare aspettative professionali di qualcuno, ma perché esiste già una figura
00:37:28analoga. Esiste già il tecnico veterinario, esiste già il tecnico
00:37:32della prevenzione che ha addirittura un albo
00:37:35professionale. Per noi che lavoriamo sul territorio il tecnico della prevenzione è
00:37:39un supporto fondamentale. Per chi lavora all'interno delle strutture ambulatoriali
00:37:42private piuttosto che pubbliche è invece già supportato da tecnici
00:37:48veterinari che non hanno nessun tipo di conflitto di interesse o conflitto
00:37:53professionale. Sono inserite correttamente all'interno di un percorso
00:37:57formativo triennale e forniscono il loro giusto apporto.
00:38:00L'infermiere veterinario così come sembrerebbe che si debba strutturare è
00:38:05un ibrido che non serve a nessuno, che accade a conflitti tra categorie e che
00:38:08francamente noi riteniamo non serva. Anche perché all'interno degli segni di
00:38:13legge che abbiamo avuto occasione di leggere sembrerebbe che in qualche modo
00:38:15possa andare a sostituire e così non è posizioni di medici veterinari.
00:38:22Grazie. Se volete questo documento poi lo possiamo fornire per mail o
00:38:26direttamente qui in commissione. Sì anche alla collega se avete documenti da
00:38:31lasciare alla commissione è assolutamente positivo perché saranno messi a
00:38:35disposizione dei colleghi senatori per il... bene li potete inviare. Colleghi se
00:38:42ci sono domande?
00:38:47Domande? Presidente se posso. Prego. Versace, senatore Versace. Sì solo per ringraziare...
00:38:54Eh vabbè ma non ci formalizziamo noi. Eh senatore, senatrice se vuol dire.
00:38:59Volevo ringraziare gli ospiti perché hanno dato degli ottimi spunti e mi è
00:39:04piaciuto perché poi per me questa è una battaglia storica e il passaggio che ha
00:39:09fatto sull'importanza di aggiornare in maniera anche sistematica e periodica e
00:39:16concreta ELEA e anche il passaggio sulla formazione. Sicuramente quello che
00:39:21volevo chiedere era proprio se lasciavano il contributo scritto perché a
00:39:23noi servirà poi nelle fasi successive e anche ai colleghi che erano assenti ma
00:39:27l'hanno già detto. Quindi era solo per ringraziare. Non ho domande. Grazie. Bene a
00:39:32questo punto vi ringrazio, vi ringraziamo e vi daremo aggiornati sugli sviluppi di
00:39:38questo atto. Ricordo che l'atto che riguarda la
00:39:44sanità veterinaria è la mia prima firma e quindi lo seguiremo con particolare
00:39:49attenzione. Grazie. Grazie a voi.
00:40:14Grazie a tutti e a tutti per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per
00:40:21averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti,
00:40:26per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci
00:40:30seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per
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00:41:40per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci
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00:41:44averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti,
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00:42:00seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per
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00:42:34per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci
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00:42:38averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti,
00:42:40per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci
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00:42:44averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti,
00:42:46per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci
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00:42:50averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti,
00:42:52per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti, per averci
00:42:54seguiti, per averci seguiti, per averci seguiti.
00:43:18Maneggiamo con cura poco più di mille specializzanti l'anno, cioè attualmente abbiamo mille persone in formazione
00:43:26specialistica e soffriamo, così come altre strutture in Italia, anche se meno devo dire, forse legato
00:43:34all'attrattività della nostra sede, delle mancate assegnazioni. Ora da noi le mancate assegnazioni sono
00:43:4449 quest'anno, quindi direi un numero basso, prevalentemente concentrate nelle scuole di specializzazione
00:43:50che conoscete come oggi carenti, medicina di emergenza, cioè la microbiologia, l'anatomia patologica, l'anestesia,
00:43:58eccetera. Il numero di abbandoni che abbiamo è estremamente basso, al primo anno sei abbandoni, che è
00:44:06sempre tanto perché non dovrebbero esserci, ma è un numero molto molto limitato. Quindi dall'alto
00:44:12direi di questo impegno formativo su queste oltre mille persone, passiamo a dire ciò che in effetti
00:44:21potrebbe essere fatto per rendere più attrattive le scuole di specializzazione. Vedete, molto è stato fatto
00:44:29oggi e noi ringraziamo il Governo per aver cambiato anche quello che è il percorso formativo prima
00:44:37delle specializzazioni con la riforma per la scuola di medicina. Il punto è che noi possiamo anche aumentare
00:44:45il numero dei medici che formeremo, ma ci saranno delle specializzazioni che rimarranno purtroppo scoperte
00:44:52perché sono meno attrattive, possono essere meno attrattive per tipo di specializzazione, meno attrattive per
00:44:59sedi, ad esempio è sicuramente più attrattiva una città come Roma o come Milano o come Bologna o magari quelle città
00:45:06a lungo l'alta velocità e magari quelle città metropolitane che danno un po' più di possibilità anche per il dopo
00:45:15specializzazione. Ora, riformare la scuola di specializzazione in termini di renderla attrattiva non credo che
00:45:20basteranno questi disegni di legge perché serve qualcosa di più, è stato già detto dagli altri, servono stipendi più alti,
00:45:26migliori condizioni di lavoro eccetera, ma credo che per quanto riguarda questi disegni di legge migliorare la formazione
00:45:33significa renderela più attrattiva e per renderla più attrattiva se si parla con i medici in formazione specialistica
00:45:40la prima cosa che ti dicono è che io voglio imparare di più il pratico e far sì che la mia teoria diventi pratica
00:45:49nel più breve tempo possibile. Allo stesso tempo bisogna andare incontro a quelle che sono le esigenze del nostro
00:45:54servizio sanitario nazionale in termini di quali specialisti servono. Servono ancora, ed è questo quindi che chiedo a voi
00:46:02gentili senatrici e gentili senatori, di fare una riflessione su cosa vogliamo domani nel nostro servizio sanitario nazionale.
00:46:10Cioè che tipo di specialisti vogliamo? Vogliamo gli stessi specialisti che abbiamo oggi con dei percorsi definiti e disegnati
00:46:15diversi decenni fa o vogliamo rivoluzionare il sistema? E per rivoluzionare il sistema intendo dire che se voi parlate con i miei colleghi
00:46:22io sono un chirurgo generale, ma se parlate con un senologo, se parlate con un ginecologo, un analisista eccetera, vi diranno
00:46:28che oggi serve una super specializzazione. Super specializzazione che potrebbe ad esempio essere sovrapponibile a ciò che avviene
00:46:35in altri paesi europei o in paesi anglosassoni, ma l'Italia non deve copiare gli altri. L'Italia deve, soprattutto per la medicina,
00:46:42credo che abbia le capacità nella formazione di poter dire cose diverse dagli altri. Fare delle fellowship è stato proposto
00:46:50anche nella precedente legislatura, credo che si parli da molti anni di questo. Credo che sia poco attuabile perché tu fai una scuola
00:46:57di specializzazione in chirurgia generale, poi devi fare una fellowship per avere una certificazione, non so, in chirurgia di trapianti
00:47:02nella mammella o quello che è, ma come fai a farla se nel frattempo lavori da qualche parte a tempo indeterminato?
00:47:09Come ti stacchi da quella struttura per fare questa cosa? Allora, credo che questa sia l'occasione per fare una rivoluzione.
00:47:16Ho letto alcuni disegni legge che dicono che riduciamo gli anni di specializzazione. Personalmente io non sono favorevole alla riduzione
00:47:23degli anni di specializzazione, salvo in un caso in cui venga fatta una specializzazione caratterizzante.
00:47:29Allora ecco che se tu hai chirurgia generale la fai diventare di quattro anni, più un anno se vuoi fare il senologo,
00:47:36due anni se vuoi fare il chirurgo di trapianti, due anni se vuoi fare il chirurgo epatobiliopancreatico, definendo fin da subito
00:47:44che sarà la caratterizzazione ed ecco quindi che rimane la chirurgia generale, quella persona sarà un chirurgo generale,
00:47:49quindi non sarà lacunoso in determinati ambiti della sua professione, potrà anche cambiare idea in un secondo momento
00:47:57perché rimane sempre un chirurgo generale, ma è caratterizzato per una determinata specializzazione.
00:48:03La stessa cosa può essere fatta per la ginecologia e per tutte quante le branche. Quindi credo che questa sia un'opportunità,
00:48:08un'opportunità unica per disegnare ciò che in Italia oggi non esiste. Non parlo più di fellowship, parlo di specializzazioni caratterizzanti.
00:48:17Questo aumenterebbe non poco l'attrattività di sedi, andrebbe a valorizzare ad esempio determinate sedi, determinate eccellenze.
00:48:26C'è un'altra cosa di cui in passato avevo discusso con alcuni di voi, la senatrice Cantù, i teaching hospital.
00:48:35Credo che il teaching hospital oggi rappresenti la giusta evoluzione di un sistema formativo,
00:48:41sempre guidato dall'università, ma in concordia con quelli che sono gli ospedali sul territorio.
00:48:47Perché io posso essere un bravissimo professore universitario, un ottimo chirurgo colorettale,
00:48:51ma ciò non significa che possa esserci un ottimo chirurgo colorettale non professore in una rete formativa.
00:48:56Questo deve essere valorizzato perché il medico in formazione specialistica vuole imparare.
00:49:02Il medico in formazione specialista vuole essere pronto al futuro, cosa che oggi non avviene.
00:49:08Abbiamo un eccellente lavoro svolto dall'osservatorio delle scuole di specializzazione.
00:49:12Dico eccellente perché fanno un lavoro sovrumano nel comparare, controllare e verificare.
00:49:19Però per far questo serve un altro supporto, un supporto ad esempio ancora più forte di Agenas.
00:49:27Servirebbe che non ci sia l'autocertificazione degli interventi.
00:49:31Io posso dire che faccio 5.000 interventi sul colo anno per anno, ma serve una verifica.
00:49:37Quanti di questi 5.000 interventi possono essere a disposizione della persona in formazione specialistica?
00:49:42E soprattutto dove?
00:49:43Cioè la valorizzazione della rete formativa congrua con quello che è il logbook
00:49:48o il censimento degli interventi o delle procedure che il medico in formazione specialistica fa
00:49:53è chiaramente fondamentale.
00:49:56A questo si aggiungono altre cose.
00:50:02Rafforzare i criteri di accreditamento delle strutture,
00:50:07garantendo che ospedali e strutture universitarie offrano davvero quei volumi adeguati.
00:50:14Ripeto, l'osservatorio fa un lavoro eccezionale.
00:50:18Vogliamo accorciare le scuole di specificazione per far sì che ci si concentri sull'attività pratica specifica?
00:50:28Beh, vi do un pensiero. Potenziamo la simulazione.
00:50:34Cioè rendiamo obbligatori i percorsi formativi attraverso la simulazione.
00:50:39Già nella scuola di medicina noi abbiamo più di 900 studenti iscritti da gestire di anno in anno,
00:50:50dello stesso anno.
00:50:53Devono fare attività pratica, questa attività pratica la facciamo fare in un centro di simulazione.
00:50:59In un ampio centro di simulazione dove loro esercitano la loro attività,
00:51:03noi li correggiamo e poi arrivano in clinica.
00:51:06Non è sostitutivo alla clinica, è integrativo.
00:51:09La stessa cosa dovrebbe essere fatta soprattutto a Querculo e Branche dove c'è una manualità,
00:51:13dove c'è un rischio.
00:51:14Cioè pensare che i nostri specializzanti possano ricordarsi 7.000 procedure,
00:51:2020-30.000 diagnosi, nomi di farmaci o quant'altro, credo che sia francamente utopistico,
00:51:25né l'intelligenza artificiale o quant'altro potrà esserci di supporto se non sappiamo cosa dobbiamo cercare.
00:51:32Noi dobbiamo garantire a loro la forza nella testa e la forza nella sicurezza e negli atti
00:51:41di poter esercitare quel determinato lavoro.
00:51:43Questo renderebbe le scuole molto più attrattive, dalla medicina d'urgenza alla anestesia e alla chirurgia
00:51:49perché il medico che si iscrive dice io lì imparerò un mestiere.
00:51:55Ora non entro nel merito di scuole che hanno meno iscritti
00:52:00e quindi si potrebbe allinnazzare lo stipendio e dare sicuramente dei contratti migliori in quelle zone di sofferenza
00:52:06perché immagino che siano cose che avete già discusso.
00:52:10Parlo di necessità di formare in un periodo adeguato persone rendendo quelle scuole molto molto attrattive.
00:52:20Le rendi attrattive aumentando la capacità pratica di quella persona.
00:52:25Non parlo dello stipendio.
00:52:27Parlo della possibilità di dire tu hai imparato un mestiere.
00:52:32Questa spendibilità del tuo sapere e del tuo fare puoi utilizzarla qui da noi o altrove.
00:52:39Però intanto l'hai acquisita.
00:52:41È un fatto ed è inutile nascondersi dietro un dito che oggi i medici di informazione specialistica
00:52:47imparano il loro mestiere nella forma più completa dopo che hanno completato la loro scuola di specializzazione
00:52:53e quando vengono assunti in una struttura ospedaliera.
00:52:56A mio avviso è troppo tardi.
00:52:58Quindi una proposta potrebbe essere percorsi obbligatori nei primi due anni
00:53:02con la simulazione da portare fino al quarto o quinto anno.
00:53:05Benissimo ridurre non la durata complessiva della scuola di specializzazione
00:53:10ma magari creare un tronco comune caratterizzando le scuole di specializzazione.
00:53:17Chiaro che è una spesa maggiore perché ecco che magari ti trovi che la chirurgia generale
00:53:20anziché essere cinque anni dovrai essere per alcuni di sei anni.
00:53:25E capisco pure che non può essere fatto d'amblè perché questo porterebbe a un aumento della spesa.
00:53:30Bene si può fare un progetto pilota.
00:53:32Si possono scegliere delle università che si consorsiano fra loro per creare un progetto pilota
00:53:37dove poter provare dei tronchi comuni per alcune determinate specializzazioni
00:53:42nelle quali le varie università con le loro competenze e con i loro volumi
00:53:45perché si tratta di volumi cledici possono in qualche maniera garantire un esempio.
00:53:52Qualcosa che può diventare riproducibile e questo ci porterebbe anche a livello internazionale
00:53:56nella condizione di poter paragonare un silerica dovuto fare la fellowship nel Regno Unito
00:54:01dire ma io non mi serve la fellowship, io sono un chirurgo generale,
00:54:05chirurgo colorettale certificato dal mio governo e il mio titolo posso spendere
00:54:11esattamente come quello può spendere il suo nel Regno Unito o da altre parti.
00:54:14Non è un invito ad andare via ma è un modo per portare avanti le nostre competenze.
00:54:22Credo di aver gettato il sasso nello stagno, non credo di raggiungere altro
00:54:29perché non insegno a voi conoscendovi alcuni personalmente quello che può servire,
00:54:34voglio solo dirvi che avete un'opportunità unica che aiuterà tutti noi
00:54:38che è quello di rivoluzionare una volta per tutte il percorso della formazione specialistica
00:54:43attraverso l'introduzione di un qualcosa che oggi in Italia non esiste,
00:54:47non esiste un master, la specializzazione non è un master,
00:54:50non esiste un dottorato di ricerca, il dottorato di ricerca che oggi molti fanno
00:54:53è compensativo di, ma il dottorato di ricerca è un'altra missione,
00:54:57ci sono le specializzazioni mediche e non mediche che essi siano e sono tutte uguali,
00:55:02tutte hanno un'eccellenza che è ciò che l'Italia, magari qualcuno più eccellente
00:55:09è in grado di insegnare e di dare.
00:55:16Percorsi formativi innovativi, quindi innovazione, digitalizzazione, simulazione,
00:55:23tronchi comuni, possibilità di estendere.
00:55:27Certo, il mondo potrebbe essere ancora più rivoluzionario,
00:55:30servono sei anni per diventare chirurgo?
00:55:33No, forse ne bastano anche quattro, forse anche tre, dipende da quello che fai
00:55:38e quindi probabilmente il modello migliore difficilmente attuabile in Italia
00:55:43potrebbe essere che tu finisci la specializzazione solo quando sono stati certificati
00:55:49ad esempio quelle determinate procedure.
00:55:52Non so, per fare il chirurgo generale devi fare X con le cisti, X pancreas,
00:55:55quando hai raggiunto quello allora tu sei certificato,
00:55:59è poco realistico perché rischieresti con il sistema attuale in alcune aree del paese
00:56:03di avere specializzanti che durano 10, 15, 20 anni
00:56:06perché magari non raggiungono quei volumi.
00:56:09Però un qualcosa integrato con la simulazione e con redi formative più ampie,
00:56:14con un modello di teaching hospital adeguato e verificato,
00:56:17con una contezza di quello che lo specializzando fa realmente digitalizzato anch'esso,
00:56:23confrontato con i volumi reali di Agenas e di RG,
00:56:27credo che questo possa nel breve essere fatto.
00:56:32Bene, grazie Prof. Sileri.
00:56:36C'è la collega Versace per una domanda e poi se alzate la mano io do la parola per le domande.
00:56:43Grazie Presidente, volevo ringraziare Prof. Sileri perché è stato pratico,
00:56:48ha portato degli esempi molto utili, degli spunti preziosissimi,
00:56:52mi piace molto l'idea del progetto pilota che porta a delle simulazioni pratiche
00:56:58che soprattutto nell'ambito della chirurgia sono preziose.
00:57:01Secondo me ci ha dato spunti validi, volevo chiederle due cose.
00:57:04Una, se è possibile avere comunque un contributo scritto rispetto a quello che lei ci ha dato,
00:57:08che ci tornerà sicuramente utile dopo anche per i colleghi che non sono presenti.
00:57:12E la seconda cosa è questa.
00:57:14Abbiamo una grande opportunità, è vero, è verissimo,
00:57:17e nessuno di noi penso che la voglia sprecare.
00:57:20Il tempo è tiranno, i lavori si sovrappongono,
00:57:24a volte mia personale opinione, questo sciagurato taglio dei parlamentari
00:57:29che tutti degnamente abbiamo votato come sua mia personale opinione,
00:57:33ha comportato il sovraccarico di lavoro penalizzando anche la qualità del lavoro stesso,
00:57:39e qui noi siamo chiamati a cercare di trovare una sintesi su ben dieci disegni di legge.
00:57:46Non sono pochi, la materia è complessa, poi come in tutti gli ambiti delle specialistiche
00:57:54c'è chi chiede una cosa e chi chiede un'altra,
00:57:56quindi anche andando a raccattare e a mettere insieme tutti i contributi forniti nelle audizioni
00:58:01è difficile riuscire a fare sintesi.
00:58:03Quindi la domanda è rispetto a questi dieci disegni di legge che immagino lei ha avuto modo di visionare,
00:58:09c'è secondo il suo punto di vista personale, professionale uno, due, tre?
00:58:17Non lo so, uno in particolare su cui possiamo in qualche modo concentrarci per partire con un testo base?
00:58:26Questa è una curiosità personale che le chiedo, so che è una domanda difficile,
00:58:30però mi riservo anche di dire che se le vuole studiare poi con calma nel contributo scritto
00:58:36noi apprezziamo anche questo tipo di contributo, grazie.
00:58:51Chiedevo proprio se poteva mandarci un contributo specifico,
00:58:55soprattutto a me interessava molto la partita che riguardava le lavoratrici madri,
00:58:59quindi il contesto lavorativo come facilitare sia da una parte il discorso
00:59:05dell'eventualmente cambio di ospedale, quindi cambio di gestione,
00:59:12ma piuttosto anche il periodo di stop e di fermo, grazie.
00:59:18La faccio io Pier, da più parti ci viene presentata una richiesta,
00:59:26diciamo in parte risponde alla carenza, ma in parte risponde anche a una logica formativa seria,
00:59:32e cioè quella che qualunque sia la specializzazione richiesta nell'ambito delle specializzazioni mediche,
00:59:40umane chiamiamole così, di sanità umana, non veterinaria quindi,
00:59:46ma probabilmente varrebbe la cosa anche per la veterinaria,
00:59:50di consentire che almeno sei mesi vengano trascorsi presso i pronti soccorso,
01:00:00qualsiasi sia la specialità scelta, quindi questa cosa pure volevo capire da te che ne pensavi.
01:00:09Parto dall'ultima di domanda, perché io da prorettore alla didattica,
01:00:18l'università che rappresento, credo che sia mandatorio spendere dei mesi al pronto soccorso,
01:00:24per tutte le branche, è un fatto, l'abbiamo fatto tutti, questo poi dipende anche dall'ordinamento
01:00:31di quella determinata specializzazione, da noi i chirurghi generali spendono
01:00:36più di sei mesi nell'arco dei cinque anni all'interno del pronto soccorso,
01:00:41valorizzando poi oggi, perché possiamo anche criticare il decreto Calabria,
01:00:46ma il decreto Calabria ha reso più partecipi i medici in formazione specialistica
01:00:51al punto che ha garantito una maggiore autonomia negli ultimi anni di specializzazione,
01:00:56responsabilizzandoli, al di là della parte economica c'è anche una certa responsabilizzazione
01:01:00e il fatto che da solo ti metti in discussione dinnanzi all'evidenza della malattia o quello che è.
01:01:07Quindi sicuramente sì, direi di più che non vedo nemmeno male per alcune branche specialistiche,
01:01:14incluse quelle chirurgiche, una rotazione anche fuori dall'ospedale,
01:01:19non dimentichiamoci che c'è anche il territorio, nel momento in cui noi abbiamo case di comunità
01:01:23e un territorio sguarnito, non vedo perché un chirurgo generale,
01:01:26non vedo perché un gastroenterologo non debba in qualche maniera esercitare parte della professione
01:01:31nella rete all'interno della stessa area di stretto, o chiamiamolo come volete.
01:01:37Cioè se io faccio il chirurgo generale e devo toccare una pancia all'interno del mio ospedale
01:01:42e quella pancia che vado a toccare posso andare a toccare anche in una casa della salute,
01:01:46a maggior ragione che vengo pagato dal servizio sanitario nazionale,
01:01:50faccio parte della famiglia del servizio sanitario nazionale,
01:01:53è giusto che io eserciti la mia professione all'interno del servizio sanitario nazionale.
01:01:58Sono favorevolissimo, con raziocinio e con flessibilità,
01:02:05perché è evidente che serve anche la flessibilità,
01:02:08sarà molto meglio mandare sul territorio risorse che servono a quel territorio
01:02:13piuttosto che coprire buchi con chi c'è.
01:02:15Questo ovviamente ma credo sia abbastanza ovvio.
01:02:19Il documento scritto senza ombra di dubbio,
01:02:22devo dire che tutti i disegni di legge che ho letto presentano,
01:02:26adesso io non ricordo i numeri, anche perché da quando non sono più in politica
01:02:31elimino i nomi della politica, quindi i numeri,
01:02:33vi devo dire che in linea con quello che avevo già discusso con la senatrice Cantù in passato,
01:02:40il suo è quello che ho non apprezzato di più ma capito di più
01:02:46perché non è diverso da quello che era stato discusso quattro anni fa fra noi,
01:02:51c'erano diverse migliorie senza dubbio,
01:02:53però direi che quello che vede il Teaching Hospital al centro di questo percorso formativo,
01:03:02dopodiché non trovo condivisibili alcune delle audizioni che sono state fatte,
01:03:08perché criticare, criticare, criticare non è utile,
01:03:11costruire, costruire, costruire è più utile.
01:03:14Probabilmente una sintesi che però veda anche una rivoluzione
01:03:19e secondo me è fattibile, non sono io il politico, siete voi,
01:03:23ma secondo me è fattibile in questo momento un'analisi anche di quelli che possono essere i costi,
01:03:28valutando una riduzione e quindi una riduzione del numero,
01:03:32mettendo una simulazione e garantendo alle scuole e alle specializzazioni denari
01:03:36per investire sulla simulazione, ridurre perché con la simulazione
01:03:40accendere il percorso formativo, non c'è un vero di dubbio,
01:03:43e allo stesso tempo allungare laddove vuoi caratterizzare una scuola di specializzazione.
01:03:52Poi tutte le altre cose sulle ricerche, sono tutte cose francamente importanti ma ancillari.
01:03:59Qui si tratta di dire, vogliamo che i nostri giovani finiti dalla scuola di specializzazione
01:04:04siano non invogliati ma che capiscano che quella terminata dalla scuola di specializzazione
01:04:09che oggi in qualche maniera viene messa in secondo o in terzo piano,
01:04:12offre in realtà un'occasione formativa unica, irripetibile e spendibile in Italia
01:04:20e poi io spero di no, ma se qualcuno decide di andare all'estero se la spende molto molto bene.
01:04:25È chiaro che servono più denari, è chiaro che se tu vuoi fare lo specializzante
01:04:30in una zona un po' lontana ti serviranno più denari, ma attenzione,
01:04:34gli stessi denari ti servono se vieni a Milano per l'affitto,
01:04:37quindi cosa cerca lo specializzando? Cerca la competenza, la sicurezza,
01:04:44che venga trattato bene, ci sono tante altre cose che potrebbero essere fatti,
01:04:48l'esame, io sono fra quelli che pensano che l'esame debba essere nazionale,
01:04:52non in sede, io penso che il direttore della scuola non debba essere padre e padrone
01:04:57di tutti gli specializzanti e che quindi sia giusto che uno possa essere libero
01:05:01e che ci sia, è troppo presto e Zaffini giustamente toglie il tempo.
01:05:06E' che uno che ha fatto politica gli dà il microfono e dopo l'arpivio.
01:05:11Prego, con le calorici o le domande le abbiamo esperite.
01:05:18Sì, voglio solo mettere in evidenza, complimentarmi con il professor Sileri,
01:05:24soprattutto per la sua capacità e lucidità di esporre il problema della sanità
01:05:31e vorrei ricordare che io due volte ho proposto qui in questo contesto,
01:05:40in questa commissione, di stralciare la legge per la specializzazione dei medici,
01:05:47in generale la medicina e volevo mettere in evidenza un aspetto che,
01:05:52per quanto sia necessario, la praticità che lui ha messo in evidenza,
01:05:58il professor Sileri ha messo in evidenza la necessità che un medico debba
01:06:03sperimentare l'aspetto pratico e soprattutto poi voglio mettere l'accento
01:06:10sulla necessità di far frequentare i medici il pronto soccorso.
01:06:14E volevo mettere in evidenza che quando mi sono laureata in medicina,
01:06:18le ultime sei cliniche noi dovevamo fare due mesi di tirocinio nelle cliniche,
01:06:24quindi era molto valorizzato questo aspetto, cioè partecipare per diventare medici.
01:06:31Grazie.
01:06:32E il progetto pilota e volevo quindi suggerire di mandare il progetto pilota.
01:06:38Ce lo pilota rapidamente Sileri.
01:06:42Ho detto molto poco, grazie.
01:06:44Bene colleghi, è finita l'audizione, grazie prof Sileri.
01:06:54Dobbiamo iniziare la commissione colleghi, veloce veloce.