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https://www.pupia.tv - Roma - Degrado città e periferie, audizione Travaglini, sindaco Castelnuovo di Porto
Alle ore 12, presso l'Aula del I piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie svolge l'audizione di Riccardo Travaglini, sindaco di Castelnuovo di Porto. (25.03.25)

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Trascrizione
00:00:00Bene, allora l'ordine del giorno rega l'audizione di Riccardo Travaglini,
00:00:07sindaco di Castelnuovo di Porto. Questa per noi, lo dico ai colleghi
00:00:13presenti, ai colleghi collegati, questa per noi è un'audizione particolarmente
00:00:18importante perché oggi affrontiamo un tema anche un po'
00:00:24peculiare rispetto a quelli che abbiamo affrontato nel corso di questi mesi
00:00:31perché in sostanza parliamo di un comune, di un comune che sta, diciamo,
00:00:39ubicato al di fuori dei confini della città metropolitana di Roma, però ci
00:00:46sono stati, ci sono stati, diciamo, dei problemi che sono stati poi
00:00:52sostanzialmente scaricati sulle città limitrope. In parte qualcosa lo abbiamo
00:00:58visto nel corso della nostra missione esterna su Guidogna, su Guidogna in cui
00:01:07alcune problematiche nei decenni scorsi sono state scaricate su città fuori dal
00:01:15comune, dai confini fisici del comune di Roma, quindi ecco ci tengo a dare la
00:01:22parola al sindaco Riccardo Travaglini e colgo anche l'occasione, anche a nome dei
00:01:28colleghi presenti, dei colleghi collegati, per ribadire la massima solidarietà di
00:01:35questa commissione al sindaco Riccardo Travaglini che è stato, diciamo, oggetto
00:01:41di intimidazioni, è stato oggetto di minacce, in un caso anche di aggressione
00:01:49fisica, ha portato poi a, diciamo, decisioni conseguenti da parte del
00:01:54Biminale, quindi a nome della commissione la massima solidarietà e
00:02:00anche l'invito a proseguire questo percorso importante all'insegna della
00:02:06legalità e del rispetto delle regole. Quindi sindaco, molto volentieri ti cedo
00:02:11la parola. Grazie onorevole, non so se prima delle
00:02:15mie parole vogliamo mandare il video per capire bene dove siamo e la zona
00:02:21perché sarebbe importante...
00:04:15Diciamo che forse il video rappresenta più di mille parole quella che è la
00:04:40situazione sul Castelnuovo di Porto. Innanzitutto onorevole Presidente, gentili
00:04:44tutti, sono davvero onorato e grato di avere la possibilità di esprimere
00:04:48in questa sede quello che considero una ferita che da decenni ha mutilato il
00:04:52nostro territorio e la sua comunità, una storia che attende un riscatto profondo
00:04:57e che mi auguro oggi possa iniziare l'opera di questa commissione. Per questo
00:05:01la ringrazio sentitamente. Ecco, proverò a ricostruire le ragioni che mi hanno
00:05:05portato a richiedere questa audizione. Come sentirete testimonierò la prepotenza
00:05:10subita dal nostro territorio che non riesce a sanare due situazioni di
00:05:14abbandono e degrado determinati da istituzioni sopraelevate al nostro comune
00:05:19che coinvolgono il 20 per cento della nostra popolazione, parliamo di 1.600
00:05:22abitanti. Sulla carta contro queste situazioni non avrei potuto fare nulla
00:05:27ma di fatto esse sono diventate la principale linea della mia azione
00:05:30politica come testimonierà oggi qui la commissione. Veniamo ai fatti, Castelnuovo di Porto
00:05:35ricadono due comprensori che in modo diversi versano in condizioni di
00:05:39insicurezza e rovina finora insanabili. Parliamo di Montetufello che avete visto
00:05:44la collina degli scheletri che sta sulla via Montefiore e le terrazze a Ponte Storto
00:05:47sulla via Tiberina. Entrambi i contesti seppur differenti per storia e
00:05:51configurazione condividono una drammatica condizione di incuria e
00:05:55prevaricazione istituzionale, di precarità socioeconomica e di assenza di
00:06:00interventi risolutivi da parte dello Stato e degli enti istituzionalmente
00:06:04preposti per legge alla loro gestione rispettivamente alla Corte di Appello e
00:06:08Roma Capitale. Le terrazze è un complesso che nasce nel 1970 di proprietà del Comune
00:06:13di Roma, inizialmente era proprio con l'idea di sviluppare un dirizio anche di
00:06:17qualità, poi acquistato dal Comune di Roma per far fronte all'emergenza
00:06:22abitativa che colpì la Capitale negli anni 70, ecco in seguito a quella scelta
00:06:26scelerata intere famiglie romane vennero trasferite a Castelnuovo di Porto,
00:06:30allora pensate un piccolo borga agricola alle porte di Roma,
00:06:33eravamo 3.200 abitanti, in poco tempo abbiamo visto raddoppiare la nostra
00:06:38popolazione e quell'area di Atiberina è diventata un'area abbandonata, un luogo
00:06:43che è diventato simbolo di degrado, ecco questa scelta determinò di fatto lo
00:06:48spostamento di un disagio sociale da un territorio all'altro, Roma abbandonò i
00:06:52propri cittadini non prevedendo alcuna misura di inserimento sociale accollando
00:06:56ad un piccolo Comune la gestione delle fragilità socioeconomiche senza mai
00:07:00sostenerne però l'integrazione e la coesione, a questo va aggiunto che oltre
00:07:05al trasferimento forzato Roma da subito mostrò il proprio disinteresse anche
00:07:09alla vivibilità di quei luoghi non occupandosi degli obblighi di
00:07:13realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria,
00:07:16necessario garantire i servizi primari se non in minima parte, il complesso
00:07:21da allora ha continuato a sopravvivere senza alcuna manutenzione ordinaria
00:07:25e straordinaria, parliamo di 50 anni, gli edifici ormai sono in condizioni di
00:07:29estrema faticienza, presentano gravi problemi strutturali, umidità, muffe,
00:07:33crolle dintoneci, frontalini, liguami che filtrano gli appartamenti a caso della
00:07:38mancata funzionalità delle colonne di scarico, le occupazioni abusive e la
00:07:42compravendita degli appartamenti insieme al degrado sociale sono all'ordine del
00:07:45giorno e aggravano una situazione già precaria, l'abbandono di Roma infatti non
00:07:50ebbe solo i cadute sullo stato degli immobili ma generò una vera e propria
00:07:53gestione parallela di quegli spazi dove la criminalità ha trovato terreno
00:07:57fertile, quelli che erano gli edifici pubblici come la farmacia, il supermercato
00:08:01in pochi anni diventarono case occupate, condannando i cittadini a vivere nel
00:08:05coprifuoco e solo grazie alla presenza decennale di un centro educativo
00:08:08comunale, al grande lavoro degli insegnanti, della scuola materna e primaria
00:08:12che la degenerazione del luogo è stata contenuta per non dire contrastata, hanno
00:08:16svolto del tempo una funzione di argine pesiva di legalità e promozione
00:08:19educativa, malgrado i nostri sforzi e quelli della comunità residente perché
00:08:23ne ha fatti veramente tanti, la situazione è rimasta precaria, l'incuria
00:08:27visibile e lampante, pensate che altra emergenza riguarda
00:08:31l'ammuramento delle strutture portanti, cioè il Simu, la commissione Crogli ha detto
00:08:35che è tutto in pericolo stabile, però nonostante abbia detto questo non ha
00:08:39fatto mai nulla, nonostante i Vigili del Fuoco tutti i giorni sono lì e tutti i
00:08:43giorni intervengono, ormai è quotidiano l'intervento dei Vigili del Fuoco, ma noi non
00:08:48siamo stati a guardare come amministrazione, non siamo rimasti fermi
00:08:51perché credetemi ogni giorno c'erano decine di segnalazioni da parte di persone
00:08:55disperate, un'ingiustizia che non riusciamo più a sopportare, dopo una lunga
00:08:59battaglia legale attraverso il sottoscritto dove tutti dicevano tanto
00:09:03perderemo questa battaglia da vita contro coli, invece Roma Capitale è stata
00:09:06commissariata per la realizzazione del collaudo dell'opera d'urbanizzazione,
00:09:10pensate che sia tutto risolto? Ma che? Dopo quattro anni dal commissariamente e
00:09:15la nomina di due successivi commissari purtroppo non siamo riusciti a
00:09:20fare nulla, il commissario non ci ha concesso nulla, non è riuscito a fare
00:09:24l'allaccio all'acquedotto, non è riuscito a realizzare le strade, non è riuscito a fare
00:09:28tutte le opere d'urbanizzazione che erano previste nella convenzione e quindi
00:09:33i cittadini sono rimasti 1.200 cittadini con un pozzo che non è gestito da nessuno
00:09:37e noi abbiamo fatto qualcosa, abbiamo fatto i playground dove abbiamo preso il
00:09:40verde e siamo riusciti ad averlo in concessione, abbiamo dimostrato che
00:09:44esiste la possibilità di migliorare la propria vita e quindi abbiamo realizzato
00:09:47un verde, abbiamo realizzato un playground dove oggi i bambini finalmente
00:09:52giocano. Ecco, per sollecitare Roma Capitale il Comune di Castelnaiporto fa
00:09:56solo ordinanze di contingibili urgenti, è costretta a rigorire a questa
00:09:59soluzione che però non è una soluzione, è solo un tampone che peraltro aggrava
00:10:04gli uffici comunali. Ecco, le terrazze è il risultato di un
00:10:07luogo non luogo, una terra di confine dove il senso di segregazione sociale
00:10:11è vivido e l'assenza della mano pubblica lascia il campo all'azione delle
00:10:15criminalità. Pensiamo che noi dopo Ostia facciamo per
00:10:18resti noi Ostia, quindi un comune di 12 mila abitanti più l'altro comune di
00:10:24scusate tra noi e Morluco che siamo 16 mila abitanti, negli anni passati abbiamo
00:10:28fatto 51 arresti e 50 ostia. Abbiamo provato con il Diagolo già a
00:10:33partire dal 2017 per sottoscrivere un accordo con Roma Capitale ma niente
00:10:36anche questa è una fracata. Malgrado ciò non siamo rimasti fermi di
00:10:40fronte all'istanza dei cittadini, anziani e reclusi, questo è importante
00:10:43Presidente, che da anni vivono all'interno delle abitazioni perché non possono
00:10:47scendere di casa, perché non hanno un ascensore, perché l'ascensore è murato,
00:10:51non hanno accesso per entrare nelle proprie case, abbiamo disabili, amputati
00:10:55ai quali abbiamo fatto noi una piccola diciamo rampa per poter accedervi,
00:11:00abbiamo gente che è malata di SLA che non riesce ad andare negli ambulatori,
00:11:04questo è un problema reale e quindi hanno addirittura paura di lasciare la
00:11:08propria abitazione, di recarsi nell'RSA, di andare negli ospedali perché le
00:11:12case vengono occupate, ecco il nostro sforzo principale è sempre concentrato
00:11:16sulle politiche sociali, un comune piccolo come questo investe 150 mila euro
00:11:20l'anno in quella piccola zona e pensate che è una cosa per noi esagerata, è
00:11:24tantissimo per un comune di 8 mila abitanti, riusciamo ad investire 70 mila
00:11:30euro di risorse solo sul centro educativo giovanile, 40 mila di assistenza alle
00:11:35famiglie e nei stati di disagio, 40 mila per le famiglie di aiuto alla
00:11:40generalità, abbiamo quindi un bilancio comunale che è sovraesposto proprio per
00:11:45far fronte a questa emergenza e lo Stato qui rappresentato oggi da tutte le
00:11:51istituzioni deve necessariamente assumersi una responsabilità, quindi una
00:11:54scelta quella di agire, che per troppo tempo è venuta a minare, che ha lasciato
00:11:58spazio a forme di autogestione, fuori controllo amministrativo sociale e di
00:12:03legalità, ecco noi dobbiamo obbligare il Comune di Roma a far sì che ci dia la
00:12:09possibilità di gestire questi immobili, che noi possiamo assegnarli, perché non
00:12:13possiamo nemmeno assegnarli, pensate come contraddittorio è il sistema, un'erpe
00:12:18che sta all'interno di un altro comune e io nemmeno la facoltà di assegnarli,
00:12:22ecco la soluzione è semplice, è un percorso di legalità e di gestione ma
00:12:26soprattutto di prossimità di gestione del bene, il Comune di Castelnuovo deve
00:12:30diventare per forza di cose l'ente gestore avviando un processo anche di
00:12:34dismissione degli immobili, i curi cavi potranno essere utilizzati al beneficio
00:12:38dei residenti, invece ecco è costretto purtroppo a fare ricorsa attacco contro
00:12:41Roma Capitale che in linea di principio avrebbe dovuto aiutare un piccolo comune
00:12:45come il nostro a gestire le problematiche di quelle stesse causa e purtroppo è
00:12:49Davide contro Colia. Passiamo a Montedufello, avete visto la
00:12:52colina degli iscritti, adesso andiamo in un mondo parallelo e assurdo,
00:12:56Montedufello è un'autizzazione che nasce così spontaneamente, che nel
00:13:012008 in qualche modo ha deturpato interamente la Valle del Tevere,
00:13:06parliamo di un costruito di 53 mila metri cubi negli anni 80 che sono
00:13:11rimasti iscritti così dall'epoca. Nel 2009 ci fu un processo, una
00:13:17confisca di primo grado tra le quali all'interno c'erano
00:13:23quattro palazzine che ad oggi ancora non hanno servizi essenziali, qui vivono
00:13:27250 persone come fantasmi. In origine il piano prevedeva un centro
00:13:32residenziale dominato ai giardini di Roma, pensato per 1.500 abitanti, la
00:13:36solita follia degli anni 70. Abbiamo un processo che è fermo da 16 anni e tutta
00:13:41l'area è sottoposta a sequestro e confisca dove il comune di Castelnuo di
00:13:45Porto non può far nulla ma nel frattempo lì le persone ci abitano.
00:13:49Dall'intera lottizzazione e rivista abbiamo detto che queste solo quattro
00:13:53palazzine sono state completate, la cosa più che sorprende è che nonostante il
00:13:57sequestro e la confisca tali immobili sono stati gestiti per molto tempo dagli
00:14:01stessi soggetti ricollicalibri a vario titolo alla vicenda giudiziaria perché
00:14:06lì li sta gestendo, in qualche modo li gestisce la società appaltatrice che è
00:14:10la coinfra che peraltro all'interno dei legali rappresentanti e dei soci sono
00:14:14comunque riconducibili alla stessa società che è stata confiscata. In quelle
00:14:19villette gravate da un ordine di demolizione definitivo, cioè il comune ha
00:14:22ordinato la demolizione perché sono abusive, perché superano 5.000 metri cubi
00:14:25in più, mai condonate, senza servizi pubblici quali l'acqua, luce, fognatura
00:14:29e stanate esiedono queste 250 persone che continuano a vivere nell'ombra.
00:14:34Ecco palazzine costruite in totale difformità senza opere di urbanizzazione
00:14:39e noi abbiamo provato a fare del tutto, abbiamo provato anche ad acquisire il
00:14:43patrimonio, purtroppo il Consiglio di Stato ci ha detto che un immobile che è
00:14:46sottoposto al sequestro e confisca non può essere demolito. Nel 2020 l'amministrazione
00:14:52comunale è stata costretta ad accollarsi anche l'utenza idrica per
00:14:55evitare un'emergenza igienico-sanitaria che avrebbe convolto 60 famiglie, una
00:15:00scelta obbligata perché la società sequoia Energy Italia SRL aveva
00:15:04stipulato 30 contratti di affitto di alloggi abusivi e inagibili sottoposti
00:15:09al sequestro e a confisca, senza acqueste e con un depuratore in stato di
00:15:13abbandono, ma il depuratore è la cosa più bella. Tornato nelle mani pensate del
00:15:18rappresentante legale della società fallita, questo depuratore che era stato
00:15:22abbandonato, la società è fallita, sta in fallimento, viene abbandonato dal
00:15:27curatore, va in mano del rappresentante legale della società fallita e
00:15:32questo rappresentante legale era seguito dai nostri servizi sociali per disagio
00:15:36socio-economico e quindi non avrebbe mai potuto gestire questo depuratore. Che
00:15:40cosa abbiamo fatto? Ci siamo assunti la responsabilità, mi sono assunto la
00:15:44responsabilità e tutto il Consiglio di acquisire questo depuratore nonostante
00:15:48non abbiamo più capacità tecniche per poterlo fare perché come sapete i
00:15:51comuni dell'area metropolitana sono nel servizio di ridente gratuito, abbiamo
00:15:54chiesto ad ACEA, abbiamo chiesto al Presidente Agurto Appello che ci ha
00:15:57aiutato e siamo riusciti a far inserire quest'opera all'interno del
00:16:01programma triennale di ACEA. Io mi auguro che in quest'anno sia
00:16:05sistemato e sia realizzato. Quindi il problema vero è che i custodi
00:16:10giudiziali che oggi sono qui presenti non hanno purtroppo preso mai possesso
00:16:13degli immobili e quindi sono rimasti senza controlli e senza manutenzioni.
00:16:17Oggi abbiamo 60 famiglie, 250 persone in assenza di totale gestione, quindi con
00:16:24allacci abusivi, con allacci della corrente elettrica a fili volanti, con
00:16:29minori che ci stanno all'interno, quindi vivono in condizioni di pericolo che non
00:16:33è accettabile e impianti sono volanti, posticci, rifiuti abbandonati, impianti
00:16:39disprovisori, bombole del gas utilizzate senza una precauzione.
00:16:43Ecco, anche qui non ci siamo limitati alla sua denuncia e quindi abbiamo fatto,
00:16:48noi abbiamo agito, però abbiamo questi 17 ettri che sono 17 ettri
00:16:53della vergogna e delle istituzioni. Il risultato qual è di tutta questa nostra
00:16:57azione? Che niente, l'area rimane così come adesso, sotto il sequestro e confisca
00:17:02nessun'azione è possibile. Castelnuovo, i suoi cittadini dovranno attendere chissà
00:17:06ancora quanti altri decenni per l'esito del processo penale in corso per reati
00:17:10associativi che ha già condannato in primo grado i proprietari.
00:17:13Tutto resta inalterato purtroppo come 50 anni fa.
00:17:17Questa vicenda ancora una volta conferma l'amara considerazione che ripristinare
00:17:20percorsi di legalità in Italia è un'impesa titanica, quasi impossibile se si rimane
00:17:25soli e in prima linea senza l'aiuto dello Stato. Ecco, servirebbe uno sforzo
00:17:29congiunto con un sindaco da solo non può farcela.
00:17:32Ho bisogno del supporto delle istituzioni, sono ordinati e di garanzia. Il mio
00:17:36appello dunque è questo, lo Stato aiuti questo comune nella sua battaglia per
00:17:40la legalità. In gioco non ci sono solo i problemi o bisogni primari delle persone
00:17:44ma c'è anche la difesa di un principio di fronte al quale
00:17:48lo Stato non può arretrare. Ecco quali sono le conclusioni, qui non
00:17:52stiamo a puntare il dito contro nessuno. Oggi siamo qui in tanti e questa
00:17:56presenza, vedete, la Presidente è indicativa e particolare ma è una
00:18:00volontà di provare a cambiare il verso delle cose.
00:18:02Ringrazio chi oggi è al mio fianco, i cittadini, i comitati di quartiere, le
00:18:06associazioni di condomini, il Consorzio Sanitario della Valle del Tevere, la scuola,
00:18:11il Comune di Roma, i custodi perché questo è il frutto della rete che
00:18:14abbiamo nel tempo creato. Ci sono responsabilità, sì, è innegabile ma noi
00:18:19siamo qui con l'unico scopo di offrire un'opportunità di rinascita a una rete
00:18:22dimenticata che sta vivendo una stagione nuova, per fortuna. La rete di Berino di
00:18:26Castelnuovo di Porto, come sapete, è interessata all'insegnamento delle
00:18:28attività produttive in corso di avvio nel settore della logistica, cose così
00:18:33importanti che sicuramente aiuteranno il quadrante a livello socioeconomico, un'area
00:18:38d'alto potenziale sviluppo con nuove abilità, nuove esigenze, nuove opere
00:18:42pubbliche a servizio degli abitanti. Anche per questo quei complessi di Monte
00:18:46Dufello e Terrazze vanno recuperati. La vastità dei compendi chiaramente
00:18:51richiedono poteri straordinari di gestione e di valorizzazione. Saranno
00:18:55necessarie risorse economiche, ingenti ed un piano di recupero longimirante per
00:19:00non lasciare che la situazione degeneri e il degrado sociale sia l'unico passaggio
00:19:04di due colline tra le più belle della Valle del Tevere che meretebbero alto.
00:19:08E con questo vi invito anche a un sopralluogo in presenza che vedrete
00:19:12varrà più di me nelle parole. Grazie.
00:19:16Grazie, grazie mille Sindaco per aver presentato la situazione. Passerei la
00:19:23parola al collega Iaria, poi proseguiamo con gli interventi.
00:19:30Prego Antonino. Sì grazie mille perché poi mi devo lasciare che devo andare
00:19:35un'altra commissione in cui ci sono votazioni ma poi vi ascolterò. Quindi
00:19:39volevo fare domande già in approfitto. Tra l'altro sentendovi i problemi della
00:19:44città metropolitana di Torino e del comune di Torino mi sembrano delle cose
00:19:48veramente ridicole sentendo i problemi che avete voi. La cosa che mi chiedo, la
00:19:53prima cosa che mi viene in mente è che noi abbiamo parlato del problema del
00:19:58decreto Caivano, del paese di Caivano come esempio da poter diciamo portare
00:20:04avanti in cui tutte le istituzioni fanno squadra per riuscire a risolvere una
00:20:08situazione però sinceramente a me sembra che questo, diciamo questo
00:20:13paese, tutta la vostra situazione abbia dei problemi più gravi di Caivano
00:20:19se posso dire. Lo so che è un po' forte però a parte la condizione diciamo la
00:20:24parte diciamo giudiziaria, la brutta vicenda della bambina eccetera però qui
00:20:29avete una situazione veramente intricata e la cosa che spaventa di più è il
00:20:33fatto che avete vi siete mossi nel vortice della legalità e non siete
00:20:37riusciti a ottenere nulla. E per questo, scusate se faccio delle
00:20:43considerazioni perché non è che sono qui a dare soluzioni semplici però noi
00:20:48nella nostra commissione, la fortuna che a parte delle appartenenze politiche
00:20:52abbiamo, siamo tutti ex amministratori, sentendo la vostra situazione mi chiedo
00:20:58dov'è che sia inceppato e mi chiedo se noi come commissione possiamo dare
00:21:02delle indicazioni per andare a risolvere almeno la parte burocratica che vi
00:21:08impedisce di fare dei passi da anni perché altre cose ci vogliono sicuramente
00:21:13soldi, ci vuole anche un'azione congiunta con profetture, tutte le forze
00:21:19dell'ordine, tutti gli enti coinvolti ma il tema fondamentale è che forse noi
00:21:24dobbiamo chiederci rispetto al vostro esempio dove possiamo veramente togliere
00:21:31quei meccanismi perversi che possono aiutare a sistemare queste
00:21:36situazioni. Sinceramente non so cosa dirvi, bocca al lupo sindaco, io capisco che i
00:21:43sindaci sono sempre in prima linea ma lei veramente è uno dei primi in prima linea, tra l'altro visto
00:21:49dal video è impressionante che quelle aree abusive siano lì
00:21:58dagli anni 80, quindi il tema era che hanno fatto questa
00:22:02lottinizzazione sperando in un condono che poi non è riuscito a risarrivare
00:22:05perché è arrivata proprio un'indagine. Il condono in realtà è arrivato però poi nessuno
00:22:12ha mai fatto le opere d'urbanizzazione a servizio di quello abitato e peraltro le
00:22:16case non sono state mai ultimate e quindi pure lì diciamo che tutti i
00:22:20titoli. Quindi loro hanno fatto il condono dell'86 l'anno fa, 75, solo che non si è mai
00:22:28chiuso quel condono. No, non hanno mai ultimato le opere, ma le opere d'urbanizzazione non sono state mai fatte.
00:22:36Quindi è un limbo, tra l'altro quelli che sono sotto condono quindi in teoria non sono
00:22:40nemmeno così tanto abusive. In realtà sono abusive perché quei titoli sono
00:22:46decaduti perché dopo tre ore avrebbero dovuto ultimare quelle opere.
00:22:52Giustamente la situazione anche dei servizi sociali, ma voi penso che siete in un consorzio insieme ad altri comuni che gestiscono i servizi sociali e anche
00:23:07diciamo nemmeno con l'aiuto di tutto il consorzio per le
00:23:12problematiche dei servizi sociali riuscite a trovare delle situazioni?
00:23:15Penso che su questo possa rispondere il dottor Stavoluzione.
00:23:19Poi tanto mi collego e io vi ascolto. Poi tanto mi sembra, presidente, che faremo una gita...
00:23:25Probabilmente, vediamo se ce la facciamo il martedì prima di Pasqua. Vediamo poi di concordarle in ufficio di presidenza.
00:23:35Perché credo che anche rispetto, collega, anche rispetto alle situazioni ordinarie che vediamo,
00:23:43qui ci sono tutta una serie di elementi aggiuntivi che tu hai ben raccolto.
00:23:50Infatti ci sono molte, molto stimolanti per noi e molto preoccupanti per voi.
00:23:57Allora intervengo. Si presenta per il verbale?
00:24:11Allora, Musmeci Rossella, assistente sociale presso il comune di Castelnuovo di Porto, coordinatore dell'area sociale del consorzio Valle del Tevere.
00:24:19Che è un consorzio di 17 comuni, tutti attinenti ovviamente alla zona della Valle del Tevere, con sede centrale a Formello.
00:24:30E quindi, capite bene, sintetizza una zona di oltre 100.000 abitanti residenti su tre assi portanti che sono la Flaminia, la Cassia e la Tiberina.
00:24:46Con una distinzione territoriale imponente, quindi poi entrando nel merito della nostra zona a Castelnuovo di Porto, di cui ha parlato adesso il sindaco,
00:24:56noi dobbiamo considerare che l'intera zona della Valle del Tevere si può configurare come nuova periferia del comune di Roma.
00:25:04Anche a fronte del costo della vita che sicuramente ha spostato, come dicevamo prima, un problema relativo all'abitazione e all'accessibilità in queste zone confinanti,
00:25:18che di fatto sono comuni, ma che in concreto rappresentano sacche di popolazione che vive poi il pendolarismo dai nostri territori a Roma e viceversa.
00:25:32La Regione Lazio, con la legge regionale 11 del 2016, ha promosso l'istituzione dei consorsi,
00:25:39proprio come un strumento di governance integrata dei servizi sociali e quindi di risoluzione delle criticità territoriali.
00:25:46L'esperienza del Consorzio Valle del Tevere sicuramente rappresenta un esempio di gestione condivisa e integrata.
00:25:56È un'esperienza tuttavia giovane che sta affrontando diverse sfide relative anche alla gestione integrata dei servizi,
00:26:05di cui prima il sindaco parlava, che necessitano un impegno integrativo nel nostro territorio.
00:26:13Infatti il comune di Castelnuovo di Porto investe maggiormente rispetto ad altri comuni nell'assistenza domiciliare,
00:26:20ha aperto di recente diversi sportelli sul territorio, come il centro antiviolenza,
00:26:25che per noi era necessario attivare, visto anche il numero crescente di situazioni proprio dislocate nei comuni, anche i limitrofi.
00:26:36È stato di recente attivato uno sportello di facilitazione digitale, anche come servizio fondamentale per ridurre il gap nell'informatizzazione e nella digitalizzazione,
00:26:48per venire incontro anche a soggetti che non hanno abilità informatiche, che diventano però necessarie nell'attivazione di quasi tutti i servizi socioassistenziali e previdenziali.
00:27:01Abbiamo anche intensificato come consorzio l'attività del centro ricreativo permanente per minori ad adolescenti, quindi bambini ad adolescenti fino ai giovani adulti,
00:27:16aumentando la presenza di operatori del sociale sul territorio, che comunque considerate noi arriviamo come consorzio a garantire in un rapporto previsto dalla legge,
00:27:27quindi all'incirca 1 a 4 mila in tutti i territori, ma la qualità del territorio, la qualità poi della cittadinanza e delle problematiche in ambito sociale che si sviluppano
00:27:40spesso richiedono una presenza integrativa non sostenibile, quindi con esclusivamente il rapporto.
00:27:48Nella mia relazione non ho fatto riferimenti a dati numerici, perché questi purtroppo riducono esponenzialmente la percezione rispetto a quello che poi è il vissuto quotidiano.
00:28:02Noi accediamo quotidianamente a queste zone ed è doloroso vederle in un contesto di questo tipo, è come se fin tanto che le vediamo nel nostro piccolo raggio d'azione,
00:28:16mantengono un perimetro ristretto, invece è veramente imponente l'incidenza che poi ci porta ad attivare non solo servizi, ma anche misure con i referenti giuridici,
00:28:35quindi con il Tribunale per i minorenni, il Tribunale ordinario di Tivoli, nella gestione di situazioni di disagio con nuclei molti problematici sia con minorenni sia nell'ambito di situazioni di violenza di genere e quant'altro.
00:28:53Diciamo che nonostante gli sforzi dell'ente locale, ad oggi con il supporto anche del Consorzio Valle del Tevere, in cui il Comune di Casselnuovo ha una spinta decisiva soprattutto rispetto al settore sociale dell'attivazione dei servizi,
00:29:09non può abbassare, perché non è il problema di un Comune, ma è una questione di comunità, intesa come quella che è costituita dalle istituzioni, dai cittadini, consente un discorso sulla legalità che sia reale,
00:29:37un discorso sulla riduzione delle differenze sociali di partenza, poiché noi dobbiamo rompere necessariamente la catena del disagio che passa da generazione a generazione.
00:29:49Noi abbiamo in carico più di 100 nuclei esclusivamente relativi al disagio familiare, dei quali il 60% si riporta su situazioni degli ultimi 30 anni, quindi da generazione in generazione, questo come dato semplicissimo che però vi voglio riportare.
00:30:12Vado a concludere, diciamo che indubbiamente la valorizzazione dei Comuni, quindi intorno alla cintura di Roma Capitale, non può e non deve essere solo l'obiettivo dell'amministrazione locale e dei suoi cittadini, ma deve diventare comunque un interesse primario anche di Roma Capitale e deve garantire una governance che vada oltre l'amministrazione del singolo Comune.
00:30:43Grazie all'Avvocato, diamo la parola all'insegnante Aurora Russo.
00:30:51Buongiorno, Aurora Russo, in rappresentanza dell'Istituto Comprensivo Guido Pitocco, nello specifico docente dell'area di Ponte Storto, interessata appunto oggi.
00:31:04A decorrere dall'anno scolastico 24-25, l'Istituto Comprensivo Guido Pitocco di Castelnuovo di Porto è stato interessato dal piano nazionale di dimensionamento della rete scolastica, con l'accorpamento adesso dell'Istituto Comprensivo Padre Pio di Sacrofano, comprensivo dei plessi scolastici situati nei Comuni di Sacrofano e Magliano Romano.
00:31:23All'interno del Comune di Castelnuovo di Porto, l'Istituto risulta attualmente articolato nei seguenti plessi scolastici, scuola dell'infanzia a Via Roma, scuola primaria a Matteotti e scuola secondaria di primo grado di Gasperi, situati nel centro urbano, scuola dell'infanzia alle Terrazze e scuola primaria a Santa Lucia, ubicate nella zona periferica di Ponte Storto.
00:31:42Particolare attenzione meritano appunto i plessi ubicati a Ponte Storto, che accolgono i bambini dei comprensori delle Terrazze e di Monte Tufello, e che rappresentano il nodo critico in termini di complessità sociale ed educativa.
00:32:00L'area di Ponte Storto, infatti, storicamente connotata da elementi di criticità sotto il profilo socio-economico e culturale, rappresentava già un contesto complesso e disomogeneo.
00:32:11La scarsità di opportunità occupazionali locali, unita alla bassa scolarizzazione della popolazione residente, ha contribuito a generare situazioni di marginalità economica e sociale, con nuclei familiari spesso privi di adeguati strumenti culturali e relazionali per affrontare le sfide educative e formative legate alla crescita dei minori.
00:32:32L'arrivo progressivo di numerose famiglie migranti, prevalentemente provenienti dai paesi dell'Est Europa e da altre aree caratterizzate da fragilità economiche, ha ulteriormente aggravato il quadro socio-demografico, determinando un significativo aumento della presenza di minori con background migratorio, spesso privi di una solida rete familiare di supporto e con una scarsa o nulla padronanza della lingua italiana.
00:32:56Tale trasformazione ha dato origine a una vera e propria concentrazione di situazioni di vulnerabilità, che si manifestano su più livelli, economico, sociale e culturale.
00:33:07Questi fattori generano un impatto diretto e rilevante sul percorso scolastico degli alunni, che si traduce in difficoltà di apprendimento generalizzate, incremento delle segnalazioni di bisogni educativi speciali, aumento di casi di dispersione scolastica implicita ed esplicita, situazioni di frequenza irregolare, scarso coinvolgimento dei processi didattici e difficoltà nella costruzione di relazioni significative con pari e adulti di riferimento.
00:33:35La scuola si trova dunque a operare in un contesto ad alta complessità educativa e sociale, che richiede un costante monitoraggio dei bisogni emergenti, una rimodulazione continua delle strategie didattiche e la costruzione di una rete territoriale forte e coesa, in grado di garantire supporto non solo agli studenti, ma all'intero nucleo familiare.
00:33:57Nello specifico, la scuola dell'infanzia delle terrazze, funzionante con un tempo lungo di 40 ore settimanali, è strutturata in due sezioni, frequentate complessivamente nell'anno scolastico in corso, da 42 bambini, di cui 12 stranieri e 9 VES, tra certificati con legge 104-92, DSA e disaggi socio-economico-culturale.
00:34:21Il plesso di Santa Lucia, anch'esso articolato in 40 ore settimanali, è composto da un ciclo completo di scuola primaria, formato da tre classi e una pluriclasse seconda-terza, istituita nel corrente anno scolastico.
00:34:35La stessa è stata però sdoppiata, utilizzando l'organico dell'autonomia, ed è attualmente frequentata da 11 bambini di seconda, di cui 3 con certificazione legge 104, e 9 in classe terza, di cui 3 con certificazione legge 104 e 2 altri VES.
00:34:55Complessivamente, i bambini frequentanti il plesso sono 58, di cui 16 stranieri e 23 VES, tra certificati legge 104, DSA e disagio socio-economico-culturale.
00:35:09Il processo descritto determina un profilo di complessità educativa elevato, che si traduce nella necessità di progettare e implementare interventi didattici altamente personalizzati e inclusivi, rafforzare le azioni di mediazione culturale e di supporto linguistico per gli alunni non italofoni, attivare misure di sostegno e recupero per colmare i divari degli apprendimenti, consolidare il lavoro in rete con i servizi sociali, territoriali e gli enti locali,
00:35:35al fine di garantire un supporto integrato ai minori in situazioni di disagio.
00:35:41La presenza di questi fattori di vulnerabilità impone all'Istituto una programmazione educativa mirata, con l'adozione di pratiche didattiche innovative e l'attivazione di progetti specifici a sostegno dell'inclusione scolastica e della riduzione della dispersione scolastica.
00:35:57Negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva diminuzione della popolazione scolastica, strettamente connessa al fenomeno della denatalità, che impone la definizione di una strategia condivisa e integrata tra l'istituzione scolastica e l'amministrazione comunale.
00:36:13Pertanto, unitamente all'opera di riqualificazione attualmente messa in atto dall'amministrazione comunale nell'area interessata, ristrutturazione e ampliamento del plesso di scuola primaria, costituzione di aree verdi e di aree gioco, riqualificazione del campo sportivo, costruzione dell'asilo nido comunale, diventa prioritario valorizzare la scuola come presidio educativo e culturale, fondamentale per la coesione sociale e la crescita del territorio,
00:36:39trasformandola in un polo attrattivo per le famiglie e in un luogo di riferimento per la comunità.
00:36:45Vista la situazione di denatalità e la posizione decentrata della frazione di Ponte Storto rispetto al centro urbano del Paese, sarebbe auspicabile il riconoscimento ufficiale della specificità dei plessi e la loro tutela attraverso misure di sostegno e deroghe ai parametri numerici previste dal piano di dimensionamento scolastico 25-26, equiparandoli di fatto alle zone di scuole di montagna delle piccole isole o a rischio di dispersione scolastica.
00:37:15Tale prospettiva futura permetterebbe di estinguere la pluriclasse attualmente esistente, garantendo una migliore organizzazione didattica e l'ottimizzazione delle risorse scolastiche. Inoltre favorirebbe l'accesso a misure di supporto straordinarie per le scuole situate in contesti a rischio, evitando che la diminuzione delle iscrizioni porti a un ulteriore dimensionamento della scuola.
00:37:39In tale prospettiva, l'istituto comprensivo ha avviato già da alcuni anni un percorso di ampliamento dell'offerta formativa, finalizzato a rispondere ai bisogni emergenti dell'utenza e a rafforzare il legame tra scuola e territorio. Tra le azioni già consolidate si evidenzia l'attivazione di laboratori pomeridiani in orario extrascolastico nel plesso di Santa Lucia, progettati per offrire agli alunni opportunità educative, formative e aggiuntive rispetto alla didattica ordinaria.
00:38:09Tali laboratori registrano un buon livello di partecipazione da parte delle famiglie, confermandosi strumenti efficaci per promuovere l'inclusione, il successo formativo e la socializzazione tra pari.
00:38:21In un'ottica di sviluppo futuro in coerenza con i principi dell'innovazione didattica e pedagogica, il plesso di Santa Lucia intende potenziare ulteriormente tali percorsi, orientando la propria proposta formativa verso una didattica alternativa e innovativa, sempre più centrata sull'esperenzialità e sull'apprendimento attivo.
00:38:42L'obiettivo è quello di proporre un progetto di scuola-laboratorio, che preveda un ambiente di apprendimento dinamico e inclusivo, capace di valorizzare le intelligenze multiple e sviluppare le competenze trasversali.
00:38:54Tale proposta persegue i seguenti obiettivi. Favorire processi di inclusione scolastica e sociale attraverso l'attivazione di laboratori pratici, creativi ed esperienziali. Sostenere il successo formativo di tutti gli studenti. Stimolare il pensiero critico. Promuovere la partecipazione attiva di famiglie e territorio rafforzando il senso di appartenenza alla comunità scolastica.
00:39:16Sviluppare competenze trasversali, relazionali e cooperative attraverso metodologie didattiche innovative e laboratoriali. Tale proposta prevede l'attivazione di laboratori permanenti, pomeridiani e curricolari.
00:39:32Questo progetto mira a trasformare la scuola in un ambiente dinamico in cui il sapere si costruisce attraverso il fare, la scoperta e la collaborazione. L'innovazione metodologica e la flessibilità didattica garantiranno un'esperienza formativa coinvolgente e significativa per ogni alunno.
00:39:50L'obiettivo principale che ci poniamo è quello di aumentare le iscrizioni nei plessi di Pontestorto e al contempo supportare il processo di riqualificazione territoriale che il Comune ha già avviato. Questo è fondamentale per contrastare la crescente tendenza alla diminuzione delle iscrizioni dovuta principalmente alla denatalità e alla mobilità delle famiglie verso scuole in territori limitrofi.
00:40:20Alla docente, tra l'altro io credo che nella missione esterna che organizzeremo sul territorio quella nella scuola sia una tappa imprescindibile anche perché, come è stato detto, la scuola vive questo tipo di criticità quotidianamente.
00:40:44Questo può portare anche a dei percorsi per cui ovviamente si creano delle situazioni di marginalità nella marginalità. La vostra è una sfida quotidiana e quindi sarà importante anche quando verremo sul campo dedicare attenzione a questo tipo di realtà.
00:41:08Colgo anche l'occasione per ringraziare lei ma anche tutto il resto dei docenti, tutto il sistema della scuola perché come abbiamo visto anche nel corso di tutte le nostre missioni esterne nelle città metropolitane le scuole di periferia, questa se vogliamo è una scuola sui generis ma molto di periferia, pur con un concetto anche diverso rispetto a quello ordinario,
00:41:38però all'interno di queste strutture il vostro lavoro è un lavoro che viene fatto con una abnegazione particolare e con una sorta di consapevolezza che si sta facendo una missione non solo socioeducativa ma diciamo socioeducativa.
00:42:01Assolutamente sì.
00:42:03Bene, grazie mille. Passerà la parola al vicecomandante Filippo Salbucci per ulteriori elementi.
00:42:12Sì, grazie presidente. Allora io vorrei solamente porre l'accento su un ulteriore aspetto che non è stato ancora snorciolato e è quello delle occupazioni abusive di queste unità abitative, soprattutto in relazione al complesso abitativo delle terrazze e quindi l'edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma.
00:42:31Allora il Comune di Roma dovrebbe secondo noi in quanto proprietario effettuare una vigilanza preventiva e di natura amministrativa su quanto avviene nelle proprie unità immobiliari, questo controllo negli anni è venuto a mancare, è stato sempre meno attenti e se arrivate a questa situazione di illegalità diffusa proprio riguarda le abitazioni abusive degli immobili e da tutte le situazioni degradate che ne derivano o che peraltro risulta difficile avere un esaurente quadro della situazione.
00:42:58Per il Comando di Polizia Locale del Comune di Castelnuovo di Porto appare impossibile agire in modo efficace e tanto meno risolutivo, in primo luogo perché sarebbe competenza dell'ente proprietario stesso vigilare ed essere a conoscenza di chi ha legittimità o meno ad occupare i suoi immobili e in caso di accettata occupazione segnalarlo all'organo della Polizia Locale che per competenza territoriale procede poi a tutti gli atti dovuti e all'informativo alle autorità giudiziarie.
00:43:24In secondo luogo anche volendo agire di propria iniziativa quindi di nostra iniziativa il Corpo di Polizia Locale di Castelnuovo di Porto non ne sarebbe in grado allo stato attuale perché in relazione al volume di lavoro da mettere in atto, le risorse umane e di tempo risulterebbero assolutamente inadeguate, siamo 7 numericamente.
00:43:42Tuttavia nel tempo diversi sono stati i casi tra quelli più egradanti e facilmente conoscibili di soggetti occupanti e abusivi per i quali si è proceduto l'ufficio alla denuncia, circa 3-4 casi all'anno che riusciamo a vedere e che sono più evidenti.
00:44:10Oltre poi al particolare aspetto di illecità delle occupazioni abusive è fondamentale ricordare tutte le problematiche già espresse che sono connesse a queste occupazioni abusive tipo per esempio le allacce abusive all'energia elettrica, le forniture energetiche per i quali anche noi ci troviamo poi a procedere con denunce e tutto l'iter successivo, l'impossibilità di tracciare lo smaltimento dei rifiuti urbani proveniente dalle abitazioni occupate,
00:44:36fenomeno che questa è causa di conferimenti incontrollati su tutto il territorio limitrofo a queste zone, la mancata manutenzione dell'unità residenziale nonché delle relative pertinenze da parte dell'ente proprietario che genera negli abitanti della zona anche un senso di precarietà, di insicurezza e di impotenza,
00:44:54dalle quali scaturisce spesso la necessità di provvedere da soli all'esecuzione dei lavori di ripristino quando non aiutati anche dal Comune di Castelnuovo che comunque ci mette tutta l'energia possibile, però a volte fanno anche da soli.
00:45:08Numerosi, soprattutto i casi di ammaloramento dei servizi igienici, dei bagni con proprio evidente compromissione delle condizioni igieniche, quindi infiltrazioni sulle camere da letto, sulle cucine delle case limitrofe e non trascurabili in relazione a questo anche piccoli o grandi abusi di rizi che in questa illegalità diffusa vengono compiuti all'interno delle stesse case di proprietà del Comune di Roma.
00:45:36Questo è un ulteriore lavoro che noi ci troviamo ad affrontare, quindi non è solo l'occupazione abusiva, è una serie enorme di problemi correlati. Ancora possiamo citare per esempio le iscrizioni anagrafiche fittizie, perché la legge ovviamente non permette alle persone che non hanno titolo ad occupare un alloggio di prendere la residenza, quindi il Comune di Castelnuovo di Porto correttamente in linea con altre disposizioni normative ha istituito una residenza fittizia,
00:46:02quindi ci troviamo numerose nuclei familiari iscritti in questo modo, senza un riferimento fisico però. Fatte queste premesse è anche fondamentale ricordare che i cittadini di queste zone, non trovando mai risposte soddisfacenti dall'ente che gestisce le case, riversano continuamente e pesantemente le segnalazioni, le lamentare giuste, le richieste di intervento al Comune di Castelnuovo di Porto.
00:46:28Specificamente in primo luogo a noi, Polizia Locale, che per loro siamo la via più visibile ed immediatamente esperibile perché ci incontrano per strada durante la vigilanza del territorio. Quindi la difficoltà, al di là delle cose tecniche e legali, è anche quella di spiegare, per noi che ci siamo a contatto, ai cittadini quali siano i soggetti preposti alla risoluzione dei loro problemi.
00:46:52Loro individuano le persone che hanno davanti e noi abbiamo un carico enorme, anche voglio azzardare a dire psicologico, che comunque esula dal nostro lavoro, di dare queste risposte su situazioni che sono veramente, forse se possibile, anche più gravi di come sono state esposte finora. Questo è il punto che volevo sottolineare.
00:47:14Riguardo a Montetufello, sottolineo la criticità, il Sindaco prima ha parlato di fantasmi. Noi quando andiamo nel complesso di Montetufello facciamo molta difficoltà a reperire indirizzi civici, entrate, cassette postali, non abbiamo proprio contezza delle facce e delle persone che stanno lì e quindi questa è un'ulteriore difficoltà operativa che ci dobbiamo affrontare tutti i giorni. Grazie.
00:47:44La parola all'avvocato Michela Urbani.
00:48:14Il risultato pratico è che noi oggi abbiamo centinaia di cittadini che non sono più residenti a Roma Capitale e che non possono essere tutti, rispetto ai quali Castelmuovo di Porto è impotente. Castelmuovo di Porto non ha il potere di intervenire sulle infrastrutture, assicurando il funzionamento degli impianti di adduzione e di fognatura, né di garantire la salubrità e la stabilità dell'edificato privato, pesantemente minacciate dagli sversamenti dell'edificato privato.
00:48:44Abbiamo considerato Roma Capitale come un lottizzante privato e quindi abbiamo chiamato Roma Capitale a adempiere agli obblighi di infrastrutturazione e quindi a ultimare, collaudare e poi cedere le opere pubbliche. Abbiamo vinto sia in sede di cognizione nel 2020 sia in sede esecutiva nel 2021.
00:49:10Roma Capitale, come ha ricordato il sindaco e è stata commissariata, è stato nominato il provveditorato interregionale delle opere pubbliche, stati fatto che noi oggi abbiamo visto consegnati il verde le strade, per quanto riguarda l'impianto fognario, che è anche una cosa abbastanza impattante perché nei giorni di abbondante pioggia le acque reflu esversano sulla Tiberina, l'adduzione avviene tramite un pozzo privato,
00:49:36siamo ancora fermi alla fase della mappatura della rete, del rilievo del tracciato fognario e del censimento degli occupanti che ci serve per capire poi i contatori, quindi il sistema delle adduzioni. Nella sostanza sono passati 4 anni, Roma Capitale e il commissario avevano l'obbligo di eseguire queste opere in 120 giorni, nulla è stato fatto.
00:50:02Passiamo ora a Montetufello che è un edificato che si colloca immediatamente a ridosso delle terrazze e adiacente ad un'area gravata da vincoli archeologici e dichiarativi. Abbiamo visto gli scheletri, sono una ventina di strutture per lo più stamponate, sorte oltre 50 anni fa e del tutto inutilizzabili sul piano del materiale e poi ci sono 4 palazzine più o meno ultimate,
00:50:30ma comunque realizzate in totale di formità dai titoli edilizzi, il tutto senza alcuna opera di infrastrutturazione. Noi ci siamo accorti di questa cosa perché l'assenza delle opere di adduzione ha imposto al sindaco di volturare a suo nome l'unico contatore presente sull'area per impedire che i cittadini residenti nelle palazzine limitrofe, regolarmente edificate, fossero privati dell'acqua.
00:50:56Abbiamo così scoperto che questo compendio, oltre ad essere totalmente abusivo, il che come ci ha insegnato il Consiglio di Stato nel 2021 ci impedisce di acquisire, perché normalmente, secondo il testo unico dell'edilizia, quando l'opera è totalmente abusiva e non è ripristinata, noi acquisiamo e interveniamo direttamente nella gestione del bene.
00:51:18Purtroppo la pendenza del sequestro e della confisca penali ci impedisce di usare gli ordinari poteri previsti dal testo unico dell'edilizia. A questo punto, che cosa abbiamo fatto? Non potendo sgomberare questi immobili, non potendo demolire questi immobili, abbiamo agito per ordinanze sindacali dicendo che se è consentito che dei cittadini vivano in queste palazzine, almeno a questi cittadini devono essere assicurati
00:51:48i diritti essenziali e abbiamo fatto delle ordinanze. Queste ordinanze sono state impugnate dai destinatari, custodi e soggetti che nel concreto hanno la disponibilità del bene e il Tara a febbraio di quest'anno ci ha detto che abbiamo erroneamente indirizzato l'ordinanza ai custodi perché queste misure patrimoniali
00:52:15erogate per reati associativi non sono, credo si possa dire, nella sostanza state attuate perché i custodi non hanno potuto entrare nella disponibilità del bene.
00:52:28Quindi ci troviamo in un corto circuito giudiziario in cui la disponibilità del bene ancora in capo all'appaltatore che comunque presenza anche un collegamento societario nei confronti della società che ha subito le misure cautelari nell'ambito del processo penale.
00:52:48E quindi diciamo la situazione è questa che noi abbiamo cercato di agire con i poteri del tassonico di Lizia, abbiamo cercato di agire con i poteri sindacali, abbiamo presentato esposti, abbiamo cercato una trattativa con la Corte d'Appello per fuoriuscire da questa paradossale situazione ma abbiamo sempre fallito.
00:53:08Bene, grazie mille Avvocato perché ha aggiunto ulteriori elementi, però quello che lei ha detto sul cortocircuito credo che sia veramente in questo caso specifico la parola che sintetizza un po' la vostra situazione perché noi nel corso di questo anno di situazioni complesse
00:53:37ne abbiamo viste tante però generalmente legate a delle grandi città, a città metropolitane sono quelle che maggiormente diciamo abbiamo appensionato in questi mesi che sono anche dotate di strumenti e di risorse sotto tutti i punti di vista anche dal punto di vista del personale che consentono ovviamente di impostare e di preparare delle risposte
00:54:06efficaci. In questo caso io credo che sia concentrato in un comune una serie di criticità e di nodi irrisolti che rende la vostra situazione veramente peculiare.
00:54:28Io ho solamente un paio di appunti sui quali magari sarebbe per noi importante avere qualche elemento in più. Allora, per quanto riguarda le occupazioni abusive se abbiamo qualche numero, faccio una serie di rispondi poi magari mi dite voi chi può replicare.
00:54:49Sul numero delle occupazioni abusive se abbiamo dei dati aggiornati e se ci sono dei dati diciamo precisi. L'avvocato parlava quindi di centinaia di cittadini che diciamo ovviamente hanno abbandonato Roma Capitale e sono diventati cittadini.
00:55:13Anche su questo di capire di che numero nell'ordine stiamo parlando e poi diciamo più legata al sindaco abbiamo ovviamente avuto nel tempo miracci, intimidazioni, aggressioni eccetera.
00:55:33Sappiamo che il Biminale ha impostato delle misure. Capire se quel tipo di misura è stata efficace, se il segnale di presenza dello Stato è arrivato in maniera comprensibile e visibile per i cittadini.
00:55:57E l'ultima domanda è legata all'interazione. Abbiamo qui ascoltato, è molto interessante il lavoro che fa la Polizia Locale, capire l'interazione con le altre forze dell'ordine, ossia garabinieri, Polizia di Stato è presente, viene chiamata, ha fatto dei servizi.
00:56:20Capire un attimino questo discorso, quindi i numeri sulle occupazioni abusive, i numeri sui cittadini che sono diventati i cittadini residenti di quello che, correggimi sindaco se sbaglio, tu hai detto nel momento dell'inizio di questa storia contava circa 3200 persone, adesso ovviamente è una comunità che anche da un punto di vista demografico numerico è stata stravolta.
00:56:50I numeri sulle occupazioni, i numeri sui cittadini, sulle nuove cittadinanze, come le misure del diminale hanno cambiato e se hanno cambiato la situazione tranquillizzandola.
00:57:10L'ultimo aspetto è sulla sinergia con le altre forze dell'ordine e la loro presenza o assenza sul territorio del vostro comune.
00:57:25Rispetto al numero delle occupazioni abusive in realtà noi riusciamo ad intervenire esclusivamente sul richiesto del comune di Roma o sul segnalazione di qualche cittadino perché Roma dovrebbe sulla parte romana, delle terrazze, dover constatare e dirci peraltro chi sono abusivi e chi no.
00:57:49E questo è uno degli elementi che limita anche l'azione della polizia locale. A parte il cortocircuito anche le sanatorie, 3-4 anni fa tanti cittadini fecero le sanatorie ma in realtà non le ha lavorate nessuno e quindi anche quello è un limbo.
00:58:10Diciamo alle terrazze per esempio di che numeri vanno occupate? Come occupazione abusiva nell'ordine di?
00:58:17Dal 2011 che abbiamo dato i più certi noi ne accertiamo circa 3 l'anno quindi ad oggi 40-45, non ho il numero preciso, queste quelle accertate sono le più evidenti, quelle che è impossibile non vedere, però ovviamente ve ne sono molte di più sicuramente.
00:58:34Ma i numeri sono esponenzialmente più grandi perché sono inaccessibili le verifiche rispetto al dato fra chi è effettivamente assegnatario regolare e chi di fatto non lo è.
00:58:53Quindi diciamo che quelli che sono i dati della polizia locale sono quelli che derivano da segnalazioni specifiche che portano eventualmente anche un disturbo rispetto al vicinato, ci sono comportamenti che si ripercuotono, ma rispetto alle occupazioni abusive noi stimiamo numeri assolutamente più alti.
00:59:19Non c'è stato mai un raffianzamento?
00:59:22Certo perché comunque le tendenze non vengono fatte da voi.
00:59:26Così come per l'altro dato che chiedeva rispetto ai cittadini noi dobbiamo considerare che appunto l'occupante in alcuni casi ha possibilità o fa richiesta di residenza fittizia e quindi non corrispondente esattamente all'unità abitativa però comunque risulta cittadino del comune.
00:59:48In molti casi anche per una tendenza insomma a evitare di accedere poi all'amministrazione la residenza magari quella di un comune, una residenza precedente che rimane inalterata e quindi noi abbiamo numeri molto più grandi, ce ne rendiamo conto anche rispetto a richieste di indagini della procura poiché non abbiamo poi la corrispondenza con la verifica anagrafica.
01:00:19Invece riguardo i cittadini residenti parliamo di un comprensorio che nel suo complessivo a terrazze siamo intorno ai 1000 abitanti e Montetufello intorno ai 600, tutti e tre i condomini, quindi parliamo di 1600 abitanti che sono più o meno il 20% della popolazione residente.
01:00:40Rispetto alle misure del Viminale sicuramente hanno funzionato, noi oltre a quelle diciamo, oltre alle misure del Viminale sono durate 18 mesi, chiaramente c'era una vigenza rafforzata sull'abitazione principale, comunicavo eventuali spostamenti, abbiamo anche dovuto spostare sempre il seggio elettorale,
01:01:03quindi il seggio elettorale che era proprio alle terrazze, quindi in piazza delle terrazze, l'abbiamo spostato per garantire l'esercizio del voto che fosse libero, quindi è stato spostato sulla parte del campo sportivo, quindi nella nostra sede delegazione.
01:01:19Sicuramente dall'impoio non ho avuto più problemi di minacce, sicuramente il fatto che ci sia stata una presenza più importante da parte dei Carabinieri questo ha aiutato, non abbiamo però un commissariato, nemmeno nelle vicinanze, il primo che c'è di commissariato è a Flaminio, quindi diciamo a Roma Flaminio.
01:01:45Sì, Roma Flaminio, però sulla caserma dei Carabinieri siamo l'unico comune d'Italia che paghiamo l'affitto, quindi se il nuovo di Porto paga 70 milioni d'affitto l'anno altrimenti perderebbe anche la caserma dei Carabinieri.
01:02:01Noi paghiamo noi, abbiamo questa cosa particolare che siamo l'unico comune a pagare l'affitto della caserma dei Carabinieri e vorremmo costruirne una di nuovo, ma insomma panchelamento dei costi ad oggi ancora non ce l'ha permesso, nonostante abbiamo già avviato queste pratiche, ho ottenuto pareri favori da parte dell'Arma e quella aiuterebbe.
01:02:26Nell'ordine quanti Carabinieri ci sono?
01:02:30Quattordici Carabinieri che però sono investiti nella gran parte a dover controllare persone che sono sottoposte a misure cautelari, quindi arresti domiciliari, noi facciamo tantissimo anche, ad esempio siamo uno dei pochi comuni che abbiamo convenzioni col Tribunale di Tivoli e quindi per le misure alternative, facciamo bandi per ex detenuti,
01:02:56quindi all'interno del comune abbiamo persone, giustamente perché è così, che deve fare un comune per dare pure una seconda chance e quindi un'ulteriore possibilità, sembriamo un comune quasi, è impossibile che un comune di 8.600 abitanti debba fare tutto questo,
01:03:13un comune di 8.600 abitanti è costretto a fare questo, che è un'unicum rispetto agli altri comuni della Valle del Tere.
01:03:20Sinergia e forza dell'ordine? C'è stata, devo dire che lo Stato quando ha fatto sentire la sua presenza ha funzionato, ha funzionato fortemente, noi abbiamo un rapporto costante con i Carabinieri e con il comandante della stazione locale che ringrazio perché ormai il nostro è diventato quasi un'amicizia perché è tutti i giorni il confronto,
01:03:44quindi devo dire che loro sono sempre presenti, ma chiaramente anche loro lamentano il fatto che sono pochi e sono quasi totalmente, sono impegnati in queste misure, anche perché non dimentichiamo che quel territorio,
01:03:59se vedete quello che dice il dottor Menditto rispetto a quando annualmente fa le comunicazioni, noi siamo un territorio fortemente purtroppo infiltrato da reati associativi, ce lo dice anche l'altro giorno l'ho guardato, purtroppo anche la Camera di Commercio di Roma ne ha avuto il suo rapporto,
01:04:23perché comunque Castelnuovo lo associa, anzi Madanzia, Nettuno, quindi diciamo che è un comune che è fortemente, insomma, in qualche modo c'è un alert su questo comune rispetto a reati associativi e questo lo determina pure il fatto che comunque abbiamo un alto tasso di arresti,
01:04:41quindi durante l'anno, pensate se non sbaglio 2021-2022 siamo arrivati a 51 e l'Ostia 50, quindi questo è un dato che 200.000 abitanti e l'Ostia, noi siamo 8.000, quindi questi sono rapporti che chiaramente sono dati e quindi poi sui quali fare, secondo me, una commissione deve lavorare o lavorarci perché è un po' un unico,
01:05:08quindi se domani mattina noi perdessimo, ad esempio, il presidio scolastico, la scuola perché nessuno si vuole iscrivere...
01:05:13Il dato che c'è è legato all'anno scorso?
01:05:18No, è legato, che io conosco, al 2021-2022.
01:05:21Ah, è indicativo?
01:05:22Sì, è indicativo. Quindi, ad esempio, non perderne una, la scuola, se non perdessero domani mattina la scuola a Santa Lucia, perché è vero che c'ha pochi numeri, ma in realtà loro per farli iscrivere fanno un lavoro pazzesco, riscriviamo l'ultimo presidio dell'egalità, sarebbe spaventoso perdere quella scuola, non dovremmo mai farlo,
01:05:43ma così come c'ha necessità, chiaramente, di una forza di tutto lo Stato che sia presente e quindi c'è proprio bisogno di un focus su Castelnuovo e quindi uno a uno andate a risolverlo.
01:05:57Roma Capitale deve semplicemente fare una cosa, ci passi questo patrimonio, lo gestiamo noi, sono nostri cittadini, lo vogliamo gestire, ci aiuti nella gestione trasferendoci dei fondi e noi siamo pronti a farlo.
01:06:11Così come Montedufello, la custodia che non è mai entrata nel possesso del bene, lo faccia, lo faccia domani mattina così che questi abitanti domani mattina possano avere un contratto d'affitto, possano regolarizzarsi, possano pagare l'acqua, non sia costretto il Comune a farlo.
01:06:29Quindi secondo me se tutti quanti insieme agiamo sull'unica soluzione che è quella di ripristinare la legalità che è stata purtroppo violata nel tempo e io non sto più a dando colpe, però c'è necessità di uno sforzo comune, io credo che se ci mettiamo tutti quanti insieme con un po' di tempo ce la facciamo, però ce lo dobbiamo mettere tutti insieme.
01:06:48L'ultima cosa è relativa al rapporto con il Comune di Roma, quindi voi vi interfacciate con quali...
01:07:01Noi abbiamo provato più volte, in realtà dal 2017 quando si è inserita la mia amministrazione iniziamo una grossa interlocuzione con all'epoca la Sindaca Raggi alla quale sottoponemmo una bozza di accordo per la gestione del compendio.
01:07:20Ci provammo, la bozza era stata validata anche dall'avvocatore, cambiò sessore e pure quello, unafrocuò quel tentativo.
01:07:30Adesso stiamo riprovando con il Comune di Roma nella speranza che ci aiuti in questa assunzione di responsabilità, alla fine è impensabile che un Comune come il Roma possa avere un patrimonio che non gestisce, non sa dove, non sa da quale persone, non sa nulla.
01:07:53Il sindaco di Castelnuovo è una cosa distorta, io non posso intervenire, addirittura risco sempre il danno irrariale, quindi sono costretti a fare le ordinanze contingibili e urgenti, denunciare il Comune di Roma.
01:08:09Un aggravio che diceva la polizia locale è questo, io farò 50 ordinanze all'anno contro Roma Capitale e loro sono costretti ad andare a fare l'intemperanza, non aspettiamo il verbale di intemperanza per procedere con i lavori in danno e contenziosi su contenziosi, non ci daranno nessun soldi, quindi diventa un lavoro abnorme per chiamare un autosfurgo.
01:08:32Per chiamare un autosfurgo noi siamo costretti a fare tutto questo iter, i cittadini poi non lo comprendono, non lo capiscono, purtroppo dopo non credono più nelle istituzioni, c'è questa disaffezione, non gli aiutiamo nella crescita.
01:08:46E quindi è da lì che bisogna partire, i bisogni primari vanno garantiti e basterebbe semplicemente che il Comune di Roma e il Comune di Castelnuovo per esempio per le terrazze si mettano subito domani mattina e al di là di quello che possa essere il danno irrariale, il patrimonio, perché uno dei problemi era questo trasferimento del patrimonio che era 16 milioni di euro, ma in realtà erano 16 milioni di problemi perché non erano 16 milioni di euro.
01:09:09Anche lì forse una normativa che li costringa in qualche modo, accederli anche a titolo gratuito ai comuni, siamo due enti, nessuno fa profitto con le case ERP alla fine, nessun comune, nessuna azienda non produce profitto, è una misura sociale e quindi potrebbe passarlo a noi, noi potremmo assegnare la casa quando verificare se le assegnazioni sono regolari e sarebbe tutto un processo regolare e di legalità.
01:09:39Cosa che oggi invece è deviato, è storto, oggi loro hanno preso una parte, è come se ci avessero amputato una parte del territorio, perché noi in quel territorio non abbiamo legislazione, sia nelle terrazze che a Montetufello, dobbiamo fare una strada, noi per fare una strada a Montetufello abbiamo dovuto dichiarare privata ad uso pubblico perché era tutta sottoposta a sequestra, a confisca, ma nel frattempo c'erano 600 persone, io ho la macchina che è distrutta, il sindaco, l'illuminazione, tutte queste cose.
01:10:07Noi le abbiamo superate comunque a prescindere, però le abbiamo superate con dei cavilli spaventosi, una montagna di carte, di sacrificio, di frustrazione, quando invece, se c'erano dei custodi giudiziari, io scrivo al custodio giudiziario, sì, sì, il sindaco, prego, è autorizzato a fare la strada, sì, è autorizzato a fare quello, e invece noi dobbiamo costruire montagne di carte per poter realizzare piccole cose.
01:10:31Questo è, forse già, far sì che non ci sia questa distorsione istituzionale, forse già, e la prima cosa è un passo avanti.
01:11:01Davide Franco, io sono uno dei due custodi giudiziari insieme al dottor Casini Cortesi e il nostro regale è da sempre l'avvocato Sergio Torri.
01:11:29Noi abbiamo trasmesso una nota ieri al Presidente della Commissione per conoscenza al sindaco e l'abbiamo trasmessa per conoscenza anche alla Corte d'Appello di Roma, competente nel procedimento penale, che dà, secondo noi, una giustificazione molto rapida a questi cortocircuiti che sono stati segnalati, di cui noi, ovviamente, prendiamo atto, in parte già conoscevamo, in parte prendiamo atto oggi, chiaramente condividendo tutte le denunce.
01:11:55Ovviamente è banale dirlo, ma è chiaro che ci accodiamo a questo. Diciamo che la problematica di Montetufello è una problematica diversa rispetto a quella delle terrazze. È molto complessa perché c'è un procedimento penale che va avanti dal 2007, noi siamo operativi dal 2007, c'è una società proprietaria che non ha fondi, c'era un'occupazione dell'area già da prima del sequestro da parte di chi stava eseguendo i lavori che la coinfra, menzionata dal sindaco.
01:12:25L'autorità giudiziaria, da sempre, in assenza di disponibilità, ha sempre lasciato la disponibilità dell'area a questa coinfra. C'è stata, a medio tempo, un'occupazione abusiva, o quantomeno un'occupazione con contratti stipulati nei confronti di soggetti senza titolo, in quanto non autorizzati da noi a occupare gli immobili.
01:12:49Come sa bene il sindaco, ormai da 6-7 anni noi abbiamo ipotizzato uno strumento che consentiva, a medio tempo, di risolvere la problematica che era l'assegnazione provvisoria dell'intera area, a esenzia dell'articolo 40 del codice antimafia, comma terzo del codice antimafia, al Comune di Roma, in attesa della definizione del procedimento penale che, sottolineo, se confermerà la confisca, probabilmente risolverà definitivamente delle scelte.
01:13:19Tutte queste problematiche, in quanto il bene potrebbe essere, sarebbe destinato allo Stato, quindi verrebbe acquisito dall'Agenzia nazionale per i beni confiscati, e una delle destinazioni possibili, anzi quella più normalmente prioritaria, è quella dell'assegnazione al Comune, quindi a quel punto il Comune potrebbe risolvere tutti i problemi che ci sono in quell'area.
01:13:39Però noi in questo momento stiamo gestendo un bene che potenzialmente potrebbe ritornare anche al soggetto che ne ha subito il sequestro e che è impugnato. In questo caso, chiaramente noi, proprio per questo motivo, ci dobbiamo contrapporre nell'interesse della società proprietaria tutti quegli atti che noi riteniamo lesivi di un interesse della società proprietaria.
01:14:03Uno degli ultimi è stato il tentativo di degradazione della destinazione d'uso di quell'area a zona agricola a fronte di una edificabilità e chiaramente anche su quello noi stiamo muritorando perché ci opporremmo, cosa che non faremmo nel caso in cui ci fosse la confisca definitiva.
01:14:23Questo per dire che purtroppo i cortocircuiti che sono stati denunciati sono cortocircuiti che in questo momento sono insanabili. Abbiamo anche ipotizzato di sgombrare, si ricorderà il Sindaco, quindi di attenzionare con la Prefettura di Roma e tutto quanto la situazione ma ci siamo poi resi conto che sarebbe stato un problema di ordine pubblico.
01:14:45Ecco, comunque nella nota, io rimando alla nota perché credo che in qualche modo abbiamo potuto sintetizzare tutto. Grazie.
01:14:55Grazie al Dottor Franco.
01:15:01Vorrei chiedere al Dottor Franco, ma per quali modi questi cittadini residenti, cioè lei come custodia non può fare i contratti d'affitto? Che cos'è che glielo impedisce?
01:15:11Glielo impedisce il fatto che noi stiamo gestendo un bene nell'interesse di un soggetto che ancora non sappiamo chi sarà. Se fosse l'erario, e quindi tra virgolette il Comune di Roma, potremmo anche confermare, ma nel caso in cui questi immobili ritornano nelle mani del soggetto titolare della società, probabilmente non è detto che ci sarebbe questo interesse a stipulare i contratti di locazione.
01:15:34Ma nel frattempo la custodia sta perdendo soldi che potrebbe, invece, in qualche modo potrebbe aiutare.
01:15:41Ma noi non abbiamo la disponibilità dell'aria in questo momento.
01:15:45Ma perché non la prendete questa disponibilità dell'aria?
01:15:48Perché a prendere la disponibilità dell'aria significherebbe dover effettuare degli investimenti con soldi che non ci sono e che, come ben sapete, la Corte d'Appello non ha intenzione di anticipare in una situazione in cui il procedimento penale è ancora pendente.
01:16:02Non si parla di 50.000 euro o 100.000 euro, qui si tratta di milioni di euro da investire.
01:16:07Quindi c'è proprio un problema anche economico, diciamo.
01:16:12Bene, ringraziamo anche il Dottor Franco per questo ulteriore elemento e poi per la relazione che è stata...
01:16:21C'è il Comune di Roma che chiede la parola.
01:16:24Sì, il Comune di Roma, prego, diamo la parola alla rappresentante del Comune di Roma se si qualifica per...
01:16:30Avvocato Costabile Dipartimento Lavori Pubblici, io ci tenevo a soffermarmi appunto su questo.
01:16:40Noi siamo stati vicini come però Dipartimento Lavori Pubblici, exximo, al Sindaco e comunque abbiamo cercato nel nostro piccolo, ovviamente trattando di infrastrutture viarie,
01:16:56abbiamo nel novembre del 2024 consegnato gli impianti di illuminazione e nel giugno del 2024 abbiamo consegnato alcune infrastrutture limitrofe alle terrazze, al complesso immobiliare e alle terrazze.
01:17:15Per quanto concerne appunto quello che dicevamo del cortocircuito lo abbiamo anche noi internamente perché purtroppo il Dipartimento Patrimonio e Valorizzazione che da quello che ho saputo oggi prende anche gli affitti di questi complessi immobiliari
01:17:32e ancora non ci dà alcun riscontro e fa sì che anche noi dal canto nostro non possiamo più supportare il Sindaco perché quello che potevamo fare a livello nostro di competenza stretta l'abbiamo fatto.
01:17:47Per cui un intervento delle istituzioni secondo me sarebbe opportuno anche per dare una mano ai nostri dipartimenti per una sinergia e per arrivare a quello che diceva il Sindaco per far sì che il degrado e quello che sta accadendo a Castelnuovo di Porto si possa concludere.
01:18:08Bene grazie diciamo che per noi è stata un'audizione davvero importante perché ci ha presentato una realtà probabilmente tra l'altro con alcune sfumature e alcuni risvolti che sono anche peggiori di come vengono poi raccontati in maniera
01:18:39veloce perché abbiamo avuto oggi maggiore consapevolezza di una problematica molto complessa.
01:18:51Quindi il prossimo step qual è innanzitutto la raccolta di tutte le informazioni che ci sono state ovviamente comunicate, l'acquisizione agli atti dei documenti sia che fanno parte delle relazioni odierne ma anche i documenti che ci sono stati inviati nei giorni scorsi e ultimo step ma non meno importante
01:19:21è quello della presenza sul territorio che ecco speriamo di riuscire a mettere in agenda già nelle prossime settimane perché comunque è un segnale ovviamente di presenza delle istituzioni e poi stiamo anche riscontrando che come dire la nostra presenza sui territori tende generalmente ad accelerare alcuni percorsi e alcuni processi anche amministrative
01:19:45che crea comunque attenzione sulle situazioni specifiche. Ci tengo anche ecco al nome dei colleghi a ringraziare quindi il sindaco Travaglini ma ringraziare più in generale questa bella comunità tenace che è stata chiamata a un compito importante ben probabilmente ben più grande delle dimensioni demografiche
01:20:15questo credo che sia un altro degli elementi che è emerso in tutti gli interventi che si sono susseguiti quindi siete stati chiamati a un compito importante e credo che lo state portando comunque avanti da un punto di vista amministrativo ma più in generale come comunità lo state portando avanti a testa alta
01:20:39richiedendo attenzione da parte delle istituzioni per fare in modo che si possano diciamo avviare e consolidare dei percorsi all'insegna della legalità e questo per noi è un appello importante che per quello che riguarda ovviamente la nostra parte di competenza come commissione parlamentare d'inchiesta sul tema delle periferie
01:21:09lascieremo cadere nel vuoto questo tipo di appello e faremo in modo di poter dare un contributo a tentare di risolvere questo cortocircuito che ha visto in questi decenni purtroppo Castelnuovo di porto protagonista quindi grazie di cuore un saluto anche ai colleghi e dichiaro conclusa l'audizione.

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