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Leader o capo? La dottoressa Danyla De Vincentiis, psicologa e parent coach, oggi si sofferma su una grande citazione di Dwight Eisenhower, per parlare della figura del leader!

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Trascrizione
00:00A casa di amici, il salotto di Radio Roma.
00:05Voglio annunciare al nostro pubblico che oggi ci occuperemo proprio di questo e
00:09andremo a parlare
00:11della leadership, del leader, perché abbiamo bisogno di capire tante cose
00:15e vogliamo partire da una citazione, giusto Daniela?
00:19Sì, esatto. Leggerei insieme a voi una citazione.
00:23Questa è di Eisenhower.
00:24La citazione è la seguente. La leadership
00:28è l'arte di riuscire a far fare a qualcuno
00:32quello che tu vuoi perché lui lo desidera.
00:35Allora, da questa citazione partiamo per andare ad analizzare
00:39il ruolo del leader a differenza dal ruolo del capo.
00:42Si sono dette già tantissime cose a riguardo, ma io credo che la differenza
00:46fondamentale sia proprio nella modalità della gestione del lavoro e delle persone.
00:51Un capo si basa sulla sua autorità.
00:54Spesso e volentieri un capo si basa sul suo ruolo,
00:57sul potere che gli dà quel ruolo,
00:59mentre invece il leader si basa su quella che è la fiducia e il
01:03convolgimento dei dipendenti.
01:06Quindi è proprio una diversità
01:07evidente di come l'uno si comporta al posto dell'altro e direi che
01:13la caratteristica che poi c'è
01:16tra la differenza tra il capo e il leader
01:18è l'insicurezza.
01:21Perché se sei un buon leader vuol dire che sei sicuro di te
01:25che i dipendenti comunque in qualche maniera non possono
01:29crearti delle difficoltà interiori,
01:33che sei in grado di gestire, che sei in grado di mantenere la calma
01:36e che sei in grado quindi di portare avanti
01:40il lavoro che ti viene affidato. Mentre una persona insicura,
01:43una persona che tendenzialmente deve imporsi per farsi sentire
01:48che cerca ubbidienza e non coinvolgimento,
01:51è sicuramente una persona debole in realtà,
01:54che è stato inserito in un ruolo che però non gli appartiene
01:58perché non riesce con la sua carisma, con la sua capacità,
02:03con le sue competenze a farsi eseguire,
02:05ma ha bisogno di farsi ubbidire e quindi spesso e volentieri si ha paura
02:10del capo perché se non si fanno le cose che dice il capo
02:14automaticamente o si viene licenziati o si viene richiamati o comunque si passano i guai.
02:19Il leader invece è tutt'altro
02:21perché a quel punto le persone sono coinvolte da questa figura
02:25e quindi lavorano molto meglio
02:28perché sono responsabilizzati su quelli che sono gli obiettivi.
02:31Certo che è diverso poi dagli obblighi.
02:34Intanto Danila, grazie per questa premessa, per questa grande differenza
02:39perché secondo me anche per il leader se ne parla in maniera impropria.
02:43Si dice sempre siamo dei leader, sono un leader soprattutto a livello lavorativo,
02:48ma in realtà non è così, bisogna anche distinguere,
02:51bisogna capire le caratteristiche di un leader
02:54oppure distinguerlo da un capo autoritario.
02:57Sono due cose proprio ben diverse.
02:59Quindi intanto grazie per questa premessa.
03:01Ma a questo punto ti chiederei, visto che ci hai parlato anche di
03:05come dovrebbe essere effettivamente un leader, ti chiedo invece il leader oggi
03:10come viene rappresentato nella nostra società?
03:13Guarda, in realtà lo smart working, il covid, quindi di conseguenza lo smart working
03:18ha cambiato veramente tante carte in tavola.
03:21Soprattutto ha cambiato gli assetti all'interno del lavoro.
03:24Cioè adesso i dipendenti minimo, massimo due, tre giorni a settimana sono a casa.
03:30E quindi la gestione anche del tempo, dello spazio,
03:33dei rapporti con i colleghi, dei rapporti proprio con il proprio capo
03:36sono completamente diversi.
03:38Cambiano, sono proprio cambiate le modalità.
03:40E quindi vi dico una parola, che è una parola particolare ma importante.
03:49Sì, oggi parleremo di un leader allo statico.
03:53E ve lo leggo.
03:54Allo statico.
03:55Allo statico.
03:56È un tipo di leader particolare che deve avere una capacità di flessibilità
04:00ma soprattutto una capacità adattiva di apprendere e di evolvere situazioni di crisi.
04:06Cioè quello che è successo durante il covid, se potesse, dovesse ricadere,
04:10riaccadere o comunque situazioni simili, il leader deve essere pronto ad affrontarle.
04:15Quindi non basta tutto quello che abbiamo detto prima,
04:17deve essere anche in grado di sapere gestire una situazione diversa
04:22da quelle che appunto si potevano affrontare prima quando eravamo soltanto in presenza.
04:27Quindi chi sarà questo leader allo statico?
04:30Quello che avrà una visione e saprà dare degli obiettivi
04:34e fornire dei feedback adeguati applicando la capacità di delega ai collaboratori
04:40e sostenere nel tempo la comunità.
04:43Cioè è molto importante anche come il leader si posiziona all'interno della nostra comunità
04:49e quindi fondamentalmente di come si accoglie dei cambiamenti
04:53perché il mondo del lavoro, come dicevo prima, in questo momento è molto in evoluzione.
04:57Sì, quindi ecco, grazie anche per il confronto con l'aspetto evolutivo
05:03che è stato fondamentale per la questione proprio psicofisica, morale,
05:07per la questione dei giovani, per la questione della socialità
05:10e per la questione ovviamente anche degli studi, di seguire le lezioni a distanza,
05:14di seguire le corse a distanza e soprattutto per il lavoro.
05:17Quindi vediamo quante componenti vanno poi ad influenzare anche questa figura.
05:22Prima parlavi un po' di collaboratori, del gruppo di lavoro,
05:27perché si presuppone che un leader segua delle persone che poi vadano a rappresentare il team.
05:33E a questo punto ti chiedo, ma questo team cosa può fare per mantenere la coesione tra di loro?
05:42Quindi ci sono diverse persone, diversi collaboratori
05:44che devono necessariamente mantenere la coesione anche per andare avanti
05:48di fronte per esempio a una figura autoritaria?
05:51Allora, partiamo dal presupposto che una figura autoritaria tendenzialmente,
05:55per quello che abbiamo detto anche prima, genera competizione all'interno di un gruppo.
06:02Cioè la persona autoritaria tendenzialmente utilizza il divide d'impera,
06:06cioè se le persone non si coalizzano insieme io riesco a gestirle meglio e a controllarle.
06:11Quindi fondamentalmente all'interno degli stessi team ci sono i vari dipendenti,
06:16che appunto come hai chiamato tu, seguaci esattamente,
06:20che in realtà seguono un capo in maniera competitiva.
06:24Questa competizione ovviamente distrugge, non unisce, è proprio quello che vuole il capo.
06:30Quindi di fronte a un capo autoritario il gruppo può riconoscerlo come autoritario
06:36se questo capo autoritario tendenzialmente non è in linea con le loro modalità operative,
06:45possono mettersi insieme e intanto essere coesi verso degli obiettivi specifici.
06:53Dopodiché tendere anche a parlarsi, a comprendersi,
06:58a creare talmente tanto squadra che poi il capo necessariamente dovrà mettersi a parlare con queste persone,
07:06dovrà mettersi a rinegoziare quelle che sono praticamente le richieste,
07:11laddove appunto la parte più forte, che è quella dei dipendenti,
07:16in qualche modo è unita come se fosse un singolo verso di lui.
07:23Quindi questo potrebbe essere un aiuto magari a chi ci segue in questo momento,
07:28e sta passando anche un momento negativo,
07:31si trova in un ambiente che alle volte noi definiamo, o i professionisti possono definire, tossico.
07:40Però lì poi ci sono diverse soluzioni e noi non parliamo di questo oggi,
07:43noi parliamo delle differenze, di come anche distinguere,
07:48e il vero significato che mi ha fatto piacere, il vero concetto che mi ha fatto piacere,
07:53che hai sottolineato Danila, è anche il fatto delle risorse umane.
07:58Cioè noi non siamo delle macchine, siamo risorse umane.
08:03Esatto.
08:05Si parla tanto di risorse e poi?
08:07Noi possiamo fare tantissimo in realtà,
08:10perché quando noi mettiamo in cattiva luce un collega,
08:13ecco, è lì che praticamente si inizia ad annidare la forza del capo.
08:19Quando noi cerchiamo di tendenzialmente mettere fondamentalmente il nostro unico modo di pensare
08:29al servizio del nostro capo, è lì che il capo si può appoggiare per darsi forza.
08:34Quindi quello che può fare un team, quello che possono fare le risorse umane
08:38rispetto a un capo dispotico, diciamo,
08:41è comunque prendere una distanza emotiva.
08:44Cioè staccare, dividere quella che poi è la modalità operativa razionale dalla parte emotiva.
08:52E la parte emotiva va protetta e se lo si fa tutti insieme diventa una bella corazza.

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