Pratica di Mare (Rm), 28 mar. (askanews) - "È finito il secolo delle grandi democrazie. E forse nei prossimi anni cambierà l'ottica delle nazioni. Nei prossimi anni ci saranno grandi potenze, ed è una cosa profondamente diversa. Una grande potenza può essere una grande democrazia, ma può anche non esserla". Lo ha osservato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante il suo intervento a Pratica di Mare alla cerimonia per i 102 anni della Fondazione dell'Aeronautica Militare."Nel futuro conteranno la ricchezza, la popolazione, il peso militare, il numero di materie prime di cui si dispone", ha aggiunto Crosetto, sottolineando che "dopo le Grandi Guerre avevamo saputo conquistare via via sempre più spazi per il sociale, riconoscendo sempre più diritti. L'Europa è sempre stato un faro, perché sapeva offrire a un numero più ampio di cittadini un certo numero di diritti: salute, sanità, istruzioni. Non sono diritti banali"."Dobbiamo adeguarci a ciò che succede, a noi è dato portare avanti il nostro compito: costruire la difesa dell'Italia, costruire la difesa delle libere istituzioni, presidiare la democrazia". "E lo dobbiamo fare anche quando la strada che abbiamo davanti non si vede, perché c'è nebbia", ha detto Crosetto."Da soli siamo una piccola Nazione. Dobbiamo abbattere l'egoismo, lavorare per guardare avanti, con la Nato, l'Europa. Basta egoismi", ha concluso il ministro.
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00:00Di quello che ho detto io è molto semplice, dobbiamo abituarci a considerare gli Stati,
00:07non perché lo decida io, perché mi pare quello che sta prevalendo adesso, non col
00:11peso che hanno avuto come conquiste sociali, ma col peso che hanno come risorse naturali,
00:17come risorse, come capacità militari, per cui sarà probabilmente un'epoca diversa,
00:22quella in cui le grandi potenze, che non significa molto spesso anche grandi democrazie, saranno
00:27molto più rilevanti e noi dobbiamo abituarci ad affrontare un mondo di questo tipo, che
00:33significa cambiare, significa essere molto più veloci, molto più inclini all'adattamento
00:40e anche prendersi cura di quelle parti, come la nostra sicurezza, la nostra difesa, che
00:45fino a qualche anno fa avevamo demandato ad altre nazioni, come gli Stati Uniti, per cui
00:50dovremmo fare la nostra parte, da soli non saremmo in grado, quindi bisogna farlo mettendosi
00:56con gli alleati, in primis la Nato, che è la nostra garanzia maggiore, poi con l'Europa,
01:01ma intanto crescendo come difesa nazionale, come lei sa, sia la Nato che l'Europa sono
01:07la somma delle difese nazionali, non sono una difesa a sé, non sono nazioni.