Roma, 27 marzo 2025
Se domani l’Italia ricevesse un attacco sarebbe in grado di difendersi? Questa è la domanda che bisogna porsi secondo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e “se la risposa è no, allora bisogna agire”. Crosetto lo ha detto oggi nelle sue comunicazioni alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera dei deputati e del Senato. “Il tempo in cui rispondere è una risposta politica, ma la necessità di rispondere a un attacco non è una risposta politica”, ha spiegato il ministro. Crosetto ha fatto presente che altri Paesi “agiscono come se la guerra fosse alle porte”, e che “bisogna prevedere anche scenari negativi”. “Nessuno può pensare di costruire la difesa di un Paese prevedendo scenari bucolici”, ha affermato Crosetto. “La pace è un equilibrio” e l’obiettivo ideale è il disarmo, ma da tutte le parti: “Se una delle due parti è armatissima e si arma sempre di più, la pace è più difficile da mantenere ed è il dramma dei tempi in cui viviamo”, ha affermato il ministro.
Se domani l’Italia ricevesse un attacco sarebbe in grado di difendersi? Questa è la domanda che bisogna porsi secondo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e “se la risposa è no, allora bisogna agire”. Crosetto lo ha detto oggi nelle sue comunicazioni alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera dei deputati e del Senato. “Il tempo in cui rispondere è una risposta politica, ma la necessità di rispondere a un attacco non è una risposta politica”, ha spiegato il ministro. Crosetto ha fatto presente che altri Paesi “agiscono come se la guerra fosse alle porte”, e che “bisogna prevedere anche scenari negativi”. “Nessuno può pensare di costruire la difesa di un Paese prevedendo scenari bucolici”, ha affermato Crosetto. “La pace è un equilibrio” e l’obiettivo ideale è il disarmo, ma da tutte le parti: “Se una delle due parti è armatissima e si arma sempre di più, la pace è più difficile da mantenere ed è il dramma dei tempi in cui viviamo”, ha affermato il ministro.
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NovitàTrascrizione
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00:062016 che dopo la delibera del Consiglio dei Ministri avvenuta il 19 febbraio
00:09scorso prevede necessaria autorizzazione dalle Camere.
00:13La deliberazione di quest'anno è stata istituita tenendo conto delle modifiche
00:18introdotte dalla legge 168 del 31 ottobre 24.
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00:30ha portato significative modifiche alla 145 che dopo nove anni dalla sua
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01:09caso di necessità o situazioni di emergenza. L'attivazione di queste forze
01:13avviene tramite una deliberazione del Consiglio dei Ministri che è poi inviata
01:16alle Camere per l'autorizzazione con un'ita più celere in linea con la
01:20necessità di rispondere prontamente alle crisi.
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01:26impiego e quelli finanziari, salvaguardando al contempo la
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