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TVTrascrizione
00:00Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Primo Piano, rubrica dell'agenzia
00:16di stampa Italpress, oramai la conoscete, dal settembre 2020, che vi racconta l'attualità
00:21attraverso un'intervista a un protagonista dell'attualità medesima.
00:26Tutti i campi, spesso tocca la politica, l'economia, spessissimo e lo dico con grande piacere tocca
00:31i libri, perché di libri si parla sempre troppo poco in questo paese, che secondo noi
00:36deve leggere di più, quindi noi con grande piacere parliamo di libri, con grande piacere
00:41parliamo di questo libro, perché il nostro ospite oggi è Stefano Tacconi, grazie, ci
00:47diamo del tu perché ci conosciamo, è un portiere leggendario della Juve e della Nazionale,
00:54con una grande storia calcistica, ma anche con una grande storia personale, che ha scritto
00:59questo libro che vi facciamo vedere in copertina, L'arte di parare, trovare il coraggio per
01:04fronteggiare i tiri della vita, eccolo qui, lo vedete, i libri vanno mostrati, li iniziò
01:11gli editori, diciamo anche l'editore, allora diciamo che questo libro è molto semplice
01:16per certi rezzi, perché sono due libri, la parte A e la parte B, primo tempo e secondo
01:22tempo, poi ci sono anche i tempi supplementari, anche rigori, quelli veri e quelli metaforici,
01:29perché c'è una data di cui parleremo, che insomma del resto la conosciamo, Stefano è
01:34un personaggio pubblico, quindi la sua storia, anche la sua malattia sono note al pubblico,
01:39ma ne riparleremo con una data precisa che fa da primo e secondo tempo, nel primo tempo
01:44però ci sono i ricordi calcistici, parliamo un po' di suo anche un giornalista sportivo
01:47una volta che è politico. Il libro comincia con Maradona, la punizione di Maradona, parlami
01:54un po' di questo fatto qui. Con quella famosa parabola particolare che solo lui poteva fare,
02:02che c'è Pecci ogni volta che lo vede mi dice sempre, Maradona, tocca, toccamela che faccio
02:09il gol, e Pecci diceva ma che fai il gol, è 7 metri c'è la barriera, tocca che faccio
02:15il gol, e ci ha toccato, ha fatto il gol. Senti a proposito però parliamo un po' oltre
02:21i personaggi del campionato, quando dice il campionato giocabile nel campionato più
02:26bello del mondo, neanche di tanti anni che sei stato la Juve, che era il campionato più
02:31bello del mondo, e poi tu la Juve sei stato con i grandi campioni, hai condiviso lo spogliatoio
02:35con Platini, insomma con gente di grandissimo livello, con Scirea, con Tardelli, sei il
02:43pollo rete di Zoff, sei stato con quei nomi che hanno fatto la storia del calcio, perchè
02:50era il campionato più bello del mondo e secondo te questo campionato perchè non lo è più?
02:55Beh perchè non ce l'ho, se non lo è più secondo me poi magari sperterlo ancora, io
03:00purtroppo vado a letto sempre tra primo e secondo tempo quando guardo la Juve, perchè
03:05mi annoia la macchina, non ti piace più? No, quindi sei quello che vorrebbe molto accogliere,
03:09perchè io la ieri sera con la Verona, dopo il gol annullato ho detto cacchio basta, però
03:17la Juve vincendo con la Verona è a 6 punti dalla prima, beh adesso se vince anche domenica
03:25con l'Atalanta è lì, ma purtroppo ci sono anche le altre che sono tutte lì, perchè
03:32era il campionato più bello del mondo? Abbiamo capito che questo non è il campionato più
03:35bello del mondo, ma quello tuo perchè era il campionato più bello del mondo? Beh per
03:38i valori, per la passione, sono arrivati i migliori giocatori del mondo di tutti i paesi,
03:45dall'America alla Cina all'Europa, argentini, brasiliani, tedeschi, olandesi, sono arrivati
03:53tutti qua i migliori giocatori del mondo, dopo l'82 le mondiali di Spagna, e quello
03:59è che ho avuto la fortuna di andare alla Juve quando c'erano i famosi 6-7 giocatori
04:06campioni del mondo dell'82, in più con Bognac e Platini a seguito, insomma è stata una
04:16bella vita, una bella esperienza, è stata una bella vita, la fortuna è che quando hanno
04:21perso la Coppa dei Campioni ad Atene nell'83, hanno perso quella che se la vincevano forse
04:31non vincevo quella che ho vinto tuttora, è perchè quando perdi una finale l'anno dopo
04:42c'è sempre la voglia di ritornare a essere il protagonista, la stagliata dei buoni perti
04:50che li ha stagliati abbastanza. Ricordiamolo per i disportivi, 1-0 vince l'Hamburgo con
04:58un gol un po' particolare, Magat un po' dal limite dell'aria, una specie di pallonetto
05:03strano, lo so perchè sono un amante del calcio quindi ho memoria storica, me la ricordo quella
05:06partita un po' stregata. Come ti dicevo la fortuna è che sono arrivato alla Juve in
05:14un momento delicato perchè aver perso una finale significava di vincere qualcosa e abbiamo
05:21vinto il campionato e la Coppa dei Campioni. Ti voglio dire una cosa perchè il tempo di
05:24mettere le domande da fare a taccone sul calcio potremmo avere interviste due ore, un speciale,
05:28dopo abbiamo mezz'ora e voglio parlare anche delle altre componenti, ma due cose te le
05:32voglio dire, una perchè quella Coppa vinta lì a Leisel rimane un momento tragico della
05:39storia del calcio, che ve lo ricordate, ci furono incidenti, morti, poi si giocò comunque
05:44avete vinto con un rigore di platinì, punque l'avete vinta, come si era a giocare in quel
05:50clima all'inizio? Non facile perchè io poi il primo tempo l'ho fatta sotto la curva Z sotto
05:56i tifosi del Liverpool, ero abbastanza arrabbiato. Ma sapere che c'erano stati e che c'erano stati
06:03dei morti, se lo sapevate o no? Non sapevamo tutti i particolari, diciamo che sapevamo di
06:10uno o due morti schiacciati, da Ioliganz, non hanno ucciso Ioliganz, insomma c'è stato
06:21il panico generale. L'abbiamo mandato tante volte. Però credo che pensandoci anche bene
06:29dopo la fine della partita abbiamo fatto bene a giocare perchè c'erano già i tifosi juventini
06:38che volevano andare sotto la curva di Ioliganz. Qualche volta per l'ordine pubblico conviene
06:43quasi arrivare a delle questioni etiche, fare un evento per permettere di sistemare la situazione
06:48che affrontare una situazione imprevedibile. E' arrivato il generale delle forze armate
06:52belga che ci ha detto di vestirsi perchè noi eravamo già sotto la doccia, di vestirsi
06:58e di andare a giocare. Senti a proposito dell'85 Coppa Intercontinentale contro l'Argentinos
07:04Juniors, uno dei due trionfi più celebri anche perchè lì sono stati parati i ricordi,
07:09no sono sbaglio perchè sono decisivi a Tokyo. Quello era un ricordo che non si può togliere,
07:16dopo i ricordi lo finiamo qui perchè sennò parliamo solo di ricordi calcistici. Il coronamento
07:23di un triennio abbastanza favorevole per noi, abbiamo vinto Coppa Tre Coppe, Coppa Campione,
07:30Coppa Intercontinentale e Coppa Europea. Abbiamo vinto l'anno a tripletta, la quasi
07:38tripletta. Ti posso fare una domanda immediata con una curiosità che ho sempre avuto sui
07:43grandi campioni? Si dice che un grande campione quando vive queste emozioni qui, sono talmente
07:48belle per chi ama il calcio, ma il calcio è uno sport popolare quindi tutti possono
07:53percepire questa cosa, ti trovi dentro uno stadio, ti trovi dentro i tifosi, vinci una
07:58cosa, tutti ti guardano anche in televisione. Come si fa a tornare indietro alla vita normale
08:04dopo queste grandi emozioni, a se prescindere anche chi non ha avuto quello che hai avuto
08:08tu? Magari anche se fai il manager, come si fa poi dopo a ritornare? Era facile perchè
08:15lì c'era l'obbligo di vincere sempre, la Juve come diceva Boniferti, vincere ti aiuta
08:21a vincere di nuovo, conseguirsi di vittorie particolari in quel periodo. Poi ho avuto
08:31la fortuna con Zoppa di vincere le altre due coppe che mi mancavano, la Coppa Italia e
08:37la Coppa UEFA nel 90. Era giusto celebrare una grande carriera, però ad un certo punto
08:45della vita andiamo nel secondo tempo della storia di questo libro, 23 abrile 2022, cosa
08:52succede e soprattutto il ruolo di tuo figlio Andrea che ti salva la vita ed è non solo
08:58tuo figlio ma diventa una figura a questo punto centrale all'inizio del secondo tempo
09:02della tua esistenza, che succede? Meno male che mio figlio sapeva come comportarsi in
09:07quelle situazioni, ho avuto un grandissimo mal di testa, una mattina gli ho detto Andrea
09:13ho un mal di testa dai che non andiamo, riposati, perché era una cosa benefica di figuri panini,
09:26riposati che poi andiamo un'altra volta, invece no andiamo, andiamo e da lì andiamo, andiamo,
09:32sono crollato a terra in coma subito e mio figlio mi ha messo di fianco, mi ha tolto
09:38la lingua, i primi soccorsi che è stato molto bravo a farli, però ha avuto un grande
09:50spavento, è un ragazzo di giovani, vedeva il papà che si accassa a terra, ha avuto
10:00una grande forza, ha avuto la forza, però dopo ha avuto il problema di paura, anche
10:11tuttora, adesso comincia a rompere i balli, non fumare, non fare quell'altro, mangiate!
10:21Quello che ti voglio dire, a di là di questa cosa ironica che tu dici, è giusto, non vogliamo
10:26essere plumbi in questa intervista, poi dopo Andrea ma tutta la tua famiglia che in parte
10:32oggi ti ha accompagnato qui, Andrea oggi non c'è, è stata determinante per il tuo percorso
10:36per andare avanti in questo secondo tempo, credo che sia la medicina migliore, la famiglia
10:44accanto, io non vedevo l'ora di uscire dall'ospedale dopo due anni e mezzo di ospedale, tornare
10:52a casa credo che sia stata la cosa migliore per un paziente, il paziente guarisce sicuramente
11:00molto più facilmente, però quando mi sono svegliato dal coma e che ho visto mia moglie
11:05davanti a me, ho detto cavoli se non mi dà a rompermi le balle è anche in paradiso!
11:11Secondo me non sei stato dolce, però fondamentalmente avevi capito che eri tornato alla vita, eri
11:19consapevole? Lo cercavo in tutti i modi perché fare due anni e mezzo di ospedale credo che
11:29non tutti riescono a farlo e io purtroppo non ero neanche un buon paziente perché scappavo
11:37dal letto, una volta mi hanno trovato a quarto piano che stavo cercando la mia camera, ma
11:43la mia camera era la prima. Quando tornava mia moglie a casa a Milano, perché lei faceva
11:52Milano Show, Alessandria tutti i giorni, tornando una sera a vedermi che mi legavano le braccia,
12:02non è che sia un buono e poi quando gli dicono, i dottori quando ti dicono signora vada a
12:08casa e prendi, ogni squillo di telefono credo che sia stato per loro i primi sei mesi abbastanza
12:16delicato. Tu hai chiamato a tutto il percorso di riabilitazione, stiamo qui nella metafora di una
12:23partita, i tempi supplementari, quindi non più il secondo tempo ma l'oltre. La fisioterapia che
12:35mi induce ad andare ancora due o tre volte a settimana. E i rigori? La lotteria dei rigori
12:45qual è? La lotteria dei rigori è che quando butto via la stampella, è come sparare un calcio di
12:55rigore, ora devo usare la stampella per forza perché mi hanno operato, oltre la testa ho avuto
13:05la trombosi, non mi sono fatto mancare niente, una dietro l'altra, poi mi sono operato anche
13:13dei colicisti, mi hanno aperto ovunque. Quanti anni hai posso chiederti? 68 a maggio. Ti vedo
13:24con una grande energia e questo mi fa molto piacere, io so che questa energia in parte tu
13:30oltre al grande amore della tua famiglia e oltre alla tua forza, sei forte come atleta,
13:35sei forte anche come un uomo che lotta con la malattia, c'è una parte spirituale, la fede e
13:41la fiducia in una figura che direi quasi un eroe, tu sei un eroe dello sport e io un eroe
13:47della spiritualità popolare che è Padre Pio, quanto è stato importante per te? Io ho avuto
13:53la fortuna di andare a San Giovanni Rotondo parecchi anni prima perché ero andato per
13:59beneficenza, ho aperto anche il centro per i bambini malati di tumore e avevo delle conoscenze
14:11che hanno mia moglie che è devota molto più di me, l'hanno chiamato Padre Paolo,
14:20no Padre Carlo. Lo dicevo per il pubblico, dietro la telecamera di questo studio c'è
14:35tua moglie, un po' una specie di intervista a tre fuori scena, una specie di suggerimento.
14:41Padre Carlo, che l'ha chiamata, gli ho detto quando il suo marito si troverà meglio ce lo
14:47porti giù che lo aspettiamo a braccia aperte e così è stato, abbiamo fatto sei mesi a San
14:54Giovanni Rotondo, loro sono andati, hanno trovato una casa e sono trasferiti tutti quanti per
15:02farmi molto più vicino. Senti è un titolo di questo tipo, se lo dico per esattezza è
15:09che non riesco mai a imparare l'arte di parare, è chiaro che qui in questo caso è fisico
15:14ed è metaforico. Io ho scelto un altro titolo oltre alla rete. Questo è bello però, l'idea
15:25del parare vuol dire per tanti anche parare i colpi della vita, non solo parare i balloni,
15:31ma che oltre la rete, oltre alla malattia. Però stiamo all'arte di parare, è una cosa
15:38che si può dire agli altri, tu con questo libro stai dicendo anche qualcosa a chi ti legge,
15:42con ognuno con le sue storie, vuol dire che per saper parare nella vita bisogna essere
15:49bravi portieri, bisogna allenarsi, bisogna prepararsi, bisogna avere istinto, bisogna
15:54avere coraggio, tutto quello che è il kit di un grande portiere, anche con l'atletico,
15:59si può trasformare in una grammatica di portiere nella vita, quando la vita ti fa dei tiri non
16:04bellissimi. Sicuramente mi ha aiutato moltissimo a fare l'atleta perché sarei andato veramente in
16:12paradiso, mi ha aiutato moltissimo il fisico che era pronto per qualsiasi cosa, mi ha aiutato
16:22veramente tanto. Senti Stefano, il mondo del calcio, così magnificente, ti è stato vicino
16:28o se ne hai fregato come spesso succede? No, no, sono venuti, hanno chiamato tantissimo
16:33mio figlio che aveva il mio telefono, hanno chiamato lui e hanno fatto un videomessaggio
16:39anche a Vialli e Totò Schillaggi, poverino, che non sapevo neanche che Vialli era morto,
16:46che si è morto quest'autunno, l'autunno scorso, ha morto il tumore Schillaggi. Vabbè,
16:54sono due videomessaggi che tengo nel cuore. Senti, nella tua realtà attuale cosa fai? A parte
17:04la fisioterapia, vado nei ristoranti, mangio, bevo, ho perso 40 chili tra gli ospedali. Hai
17:13progetti professionali? Anche se non me lo fanno fare lo apro un ristorante, mi stanno
17:21mettendo il bastone tra le ruote, forse hanno paura che lavorano. Vabbè, io ti auguro di
17:29farlo. Perché abbiamo una cantina di vino in Piemonte, io e mio figlio, e allora volevamo
17:36mettere la gastronomia con il beveraggio. Vabbè, io ti faccio un bocca al lupo per farlo e ti
17:42portare soddisfazione. Senti, un'ultima domanda, due domande, torniamo un attimo un po' al calcio
17:48attuale così ci divertiamo anche un po'. C'è un tuo erede in giro, se vedi un portiere oggi,
17:54abbiamo già capito che la Juve di oggi non ti piace, quindi non lo richiedo per la seconda
17:58volta. Non tanto la Juve, tutto il calcio è cambiato, no, non mi piace. Cos'è che non ti
18:03piace? Perché è troppo veloce, troppo atletico. No, è troppo veloce, veloce eravamo noi e oggi,
18:11forse ci ricordo sempre che noi andavamo a due all'ora, ma anche oggi, ti ti, ti ta, ti ti,
18:17ti ta, però la porta è di là. Capito. Non tira mai nessuno. Beh, ci sarà qualche che capirà.
18:25C'è un portiere che ti piace? Mi piace Carnesecchi. Carnesecchi, dell'Atalanta? Sì. Può essere un
18:31tuo erede? Potrebbe essere. Che cos'è che ti piace? Ti riassomiglia fisicamente nel stile? Beh,
18:37un po' tutto, sta parlando anche bene, poi aveva la fortuna di giocare con una squadra che sta
18:42andando anche bene. Eh sì, insomma, poteva, diciamo che questo era il suo anno, se avesse
18:48vinto qualche partita in più in certi momenti stava lì prima, questo era l'anno un po' dell'Atalanta,
18:53no? Beh sì. Perché Inter-Napoli sono due prime in perfetto. Diciamo che sono 5-6 anni che sta
18:59provando. Stavolta era l'anno buono, poi se parigi con il Venezia, se parigi con il Venezia,
19:04se parigi con il Venezia quel campionato lo vince, lo sai benissimo. A proposito del campionato,
19:10dai facciamo una previsione, chi lo vince quest'anno il campionato? Tra l'Inter-Napoli
19:15spero Napoli. No, ma secondo te, esploditi un po' dopo 7 anni. Io spero ancora nell'Atalanta e
19:22nella Juve anche. Anche la Juve è poco. La Juve ha 6 punti, quindi insomma. Alla fine non ti piace
19:28ma ti fiancora. Ma sì, ma dopo 7 anni. Solo che mi annoia la macchina, ragazzi. Perché partono
19:35tutti dal portiere, poverino, che lo stanno massacrando. Vabbè, è cambiato un po' l'ordine del
19:41portiere. La ripartenza è dalla difesa. È diventato un difensore aggiunto. Non devi buttare
19:49l'avanti, la porta è dall'altra parte. Io ti ringrazio di essere stato con noi, il campo è finito,
19:56ma insomma potremmo parlare ancora ore di tante cose. Spero di aver toccato tutto, le cose
20:02principali, perché insomma, ripeto, è un bel libro, lo rimostriamo ancora, lo dico al nostro pubblico,
20:08Stefano Tacconi, l'arte di parare, trovare il coraggio per fronteggiare i tiri della vita.
20:13Eccolo, Rizzoli, editore, leggetevelo e poi magari se avete voglia vi fate una telefonata,
20:18vi fate un'email e vi dite quello che avete provato. Spero che questo libro vi dia soddisfazione.
20:25Certo, che io si stampa. E' uscito ad ottobre. Italpress porta fortuna ai libri, quindi speriamo
20:36che dopo ci sentiamo, se alla fine dei venti sono migliorati. Io che non ho mai letto i libri,
20:41me lo sto leggendo io, allora vuol dire che mi è piaciuto. Vuol dire che se ti è piaciuto questo
20:50libro vuol dire che allora ne valeva la pena di leggerlo. No, scusami, è tranquillo. Grazie a
20:56Stefano Tacconi per essere stato con noi, è stato un privilegio averti qui nei nostri studi,
21:00sei venuto fin qui a trovarci, grazie anche alla tua famiglia e agli amici che ti hanno
21:04accompagnato e quindi io ti faccio un bocca al lupo per tutto e poi facciamo un fast-check
21:09in fa sei mesi, va bene? Come va il libro, sei ancora c'è, ne hai fatto un altro, hai aperto
21:13un ristorante, eccetera, eccetera e vediamo se questa nuova partita che farai, un altro
21:18primo tempo va bene o va insomma. Ce la faremo, ce la faremo, tanto peggio si mangia. Grazie a
21:25Stefano Tacconi ancora, grazie a voi che ci avete ascoltato, appuntamento alla prossima puntata di
21:30Primo Piano. Arrivederci.