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Roma, 26 mar. (askanews) - "La nuova edizione del Blue Book, la nostra pubblicazione che fornisce una panoramica sul servizio idrico integrato, mette in luce innanzitutto un problema sulla governance del sistema idrico: troppo frammentata tra piccoli enti, cosa che in alcuni territori del nostro Paese rende difficile raggiungere il livello minimo di investimenti per l'adeguamento delle reti. Il servizio idrico è atteso da sfide importanti, come il cambiamento climatico e quello demografico". Lo ha detto questa mattina Francesca Mazzarella, Direttore della fondazione Utilitatis, intervenuta a Largo Chigi, il format in onda su Urania Tv. E ha aggiunto: "Il settore ha bisogno di investimenti, ci stiamo chiedendo cosa succederà quando termineranno i finanziamenti del Pnrr, sicuramente diventerà determinante il contributo degli operatori privati. In Italia le tariffe sono più basse che negli altri paesi europei, ciò significa che il privato investe meno, ma c'è crescente sensibilità internazionale, come dimostrato dall'istituzione di una direzione dedicata nell'Unione europea".

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Trascrizione
00:00E' quello che ci stiamo tutti quanti chiedendo, a cosa succederà dopo il 2026
00:05quando il finanziamento del PNRR terminerà.
00:08E a quel punto diventerà ancora più determinante
00:12il contributo possibile degli operatori privati.
00:14Esistono già delle esperienze di partenariato pubblico privato
00:18nel settore idrico come negli altri, che si stanno affermando sempre di più.
00:23C'è una crescente sensibilità e direzione anche a livello europeo.
00:28C'è una commissaria, adesso la Roswell, che ha una delega
00:31proprio specifica all'acqua in Europa
00:34e che quindi verranno guidati e anche direzionati
00:37quelli che sono gli investimenti più in generale del settore.

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