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Trascrizione
00:00Buonasera, buon venerdì, ben ritrovati con il Tg Preview di Teletutto, il nostro approfondimento
00:23dove questa sera parleremo di lavoro e di un'iniziativa che si apre in uno dei paesi
00:28della Bresciana che gambara grazie anche al supporto del Lab della Conoscenza e qui con
00:35noi abbiamo il direttore del Lab della Conoscenza, il professor Giuliano Noci, buonasera professor
00:40Noci. Buonasera, grazie dell'invito. Oltre a essere direttore del Lab della Conoscenza
00:45è pro-rettore dell'Università degli Studi di Milano, lo conosciamo, l'abbiamo avuto
00:49più spesso volte ospite nel nostro telegiornale. Prima di parlare di questa iniziativa le chiederei
00:58di inquadrare anche per i nostri ospiti quello che è Lab della Conoscenza e cosa state
01:03facendo nella Bassa Bresciana. Allora innanzitutto è un progetto che ha un obiettivo chiaro,
01:10rilanciare la competitività di territori potenzialmente a rischio e che territori abbiamo
01:17individuato? Bassa Bresciana, Cremonese e Mantovano, ovvero un pezzo di pianura padana
01:24contraddistinto da sostanzialmente tre elementi di fondo che sono i seguenti. Il primo, un
01:31rischio di abbandono giovanile, confermato dalle nostre indagini, i giovani tendono ad
01:37abbandonare questi territori, in verità non solo questi territori perché anche nei territori
01:42di montagna si sta verificando questo. Secondo elemento, incidenza di circa l'80% di enti
01:49locali sotto i 5 mila abitanti. Terzo elemento, fortissima presenza dell'agroalimentare,
01:56la Lombardia orientale, cioè l'insieme di questi tre territori, ha un'incidenza sul
02:01Pil Lombardo del 40% per quanto riguarda l'agroalimentare, mentre pesa per il 10% la popolazione, quindi
02:10decisamente una specializzazione forte. Queste tre caratteristiche rendono potenzialmente
02:14a rischio questi territori, quindi noi stiamo lavorando sui giovani, stiamo lavorando sull'impresa
02:20e stiamo lavorando sugli enti locali per cercare di favorire un cambiamento e cercare di rilanciare
02:27da un punto di vista competitivo territori che nel tempo stanno perdendo un po' identità
02:33e competitività. E state lavorando con i giovani, ricordiamo anche un progetto fatto
02:39proprio con l'editoriale Brescian di PCTO, percorso competenze trasversali e l'orientamento.
02:45Sì, da questo punto di vista abbiamo fatto l'obiettivo, uno degli obiettivi che stiamo
02:50perseguendo con l'editoriale è quello di riavvicinare i giovani all'impresa e i giovani
02:56al territorio, e da questo punto di vista abbiamo fatto dei percorsi di progetti, uno
03:02per la produzione di contenuti, fatto i podcast che vanno così di moda tra i giovani, fatto
03:08con l'editoriale Giovanni di Brescia. In secondo luogo abbiamo costituito una comunità
03:13di istituti superiori della città di Brescia e della bassa Bresciana e una comunità di
03:20imprese che stanno lavorando insieme per realizzare progetti, esperienze in cui giovani e imprese
03:28si conoscono a vicenda. L'obiettivo di fondo è che attraverso la conoscenza si ricostituisca
03:36un dialogo e si comincino a riapprezzare reciprocamente due mondi che invece sono
03:43abbastanza lontani, perché i giovani pensano che le imprese siano brutte, sporche e cattive,
03:48le imprese pensano che i giovani siano dei fannulloni, c'è molto da fare.
03:52E lo state facendo, arriviamo a pari di questo progetto che, l'abbiamo detto noi, ha lavoro
03:58per l'inclusione e il lavoro è il focus di questa iniziativa e parte da Gambara dove
04:05c'è un centro di accoglienza, il CAS Corvione, dove ci sono 51 ospiti, questi 51 ospiti già
04:13sono a disposizione della comunità perché fanno qualcosa, però voi avete fatto un progetto nuovo
04:22e li porterete invece ad aprirsi al mondo del lavoro, ad aprire il mondo del lavoro e
04:27l'altra sera ci saranno 20 imprenditori con voi. Assolutamente sì, in verità al centro Corvione
04:33di accoglienza straordinaria ci sono 180 ospiti, noi siamo partiti con 50 per fare
04:39un primo studio di fattibilità prendendo coloro che hanno già deciso di prestare servizi
04:45di volontari al Comune di Gambara, quindi d'intesa con la Prefettura, in strettissimo
04:51coordinamento, anzi è stato un animatore fondamentale del Comune e del Sindaco di Gambara,
04:57abbiamo deciso di avviare questo progetto con un'agenzia che si chiama Agenzia al Centro
05:02che è il nostro partner operativo. Qual è l'obiettivo e che cosa stiamo facendo?
05:07Uno, abbiamo realizzato una valutazione preliminare del potenziale di questi 51 richiedenti asilo,
05:15abbiamo verificato che tutta la documentazione fosse a posto, quindi nella sostanza abbiamo
05:21confermato che potenzialmente questi individui sono fungibili al mondo del lavoro, fatto
05:27questo abbiamo convocato l'altro giorno una ventina di imprenditori, in realtà in rappresentanza
05:33di molti altri, perché nei prossimi giorni partirà tutta quella oltre i corsi di italiano
05:39dei corsi di formazione professionale, quindi per noi è importante capire quali sono le
05:45esigenze delle imprese e fare in modo che questi giovani vengano formati in stretta
05:51coerenza con le esigenze delle imprese. Mi lasci dire, desidero davvero ringraziare
05:56gli imprenditori e i manager che sono stati presenti in quella serata a Gambara perché
06:00abbiamo raccolto uno straordinario e forse inaspettato consenso, a dimostrazione del
06:06fatto che c'è un grandissimo bisogno di mano d'opera e le nostre imprese sono molto
06:13ricettive. C'è un grandissimo bisogno di mano d'opera,
06:16lo sappiamo soprattutto nel settore primario, tanto nel secondario e anche nel terziario
06:24se pensiamo però a tutto quello che è il turismo brecciano. Dove vede e professor
06:29Noci bene inseriti in questo momento questi 50 che partiranno con il vostro progetto?
06:37Allora, è chiaro che ci sono dei settori molto specifici per i quali in questo momento
06:44è inibito l'inserimento di questi ragazzi. Penso ad esempio ai settori dell'automotive,
06:51della metallmeccanica avanzata dove servono certificazioni che oggettivamente questi individui
06:57non possono avere. Invece tutto il mondo dell'agroalimentare,
07:02il mondo della carpenteria, tutta una serie di attività di servizio ad altri processi
07:08industriali rappresentano oggettivamente degli ambiti ideali. Esempi, delle imprese
07:16ci hanno detto che non troviamo più carpintieri, non troviamo più verniciatori, non troviamo
07:20più tutta una serie di soggetti di cui abbiamo disperato bisogno. La mancanza di questi giovani
07:27c'è stato detto è il nostro principale vincolo alla crescita.
07:30Proviamo a sentire, collegato con noi telefonicamente, Daniele Daturi che è amministratore delegato
07:36di Alcentro, società di Cremona che ha fatto partire un progetto nel Cremonese, l'ho raccontato
07:42l'altra sera, dove sono stati formati in un'azienda 15 richiedenti asilo che adesso
07:49sono stati assunti. Buonasera Daturi.
07:51Buonasera, buonasera a voi. Sì, di fatto abbiamo avuto questa esperienza positiva che
08:00in qualche modo ha aperto anche nuovi orizzonti verso la categoria dei richiedenti asilo,
08:06su sollecitazioni di un'azienda, un'azienda metalmeccanica del settore moritorio, quindi
08:13ambito metalmeccanico di produzione, dove si è ipotizzato un percorso di inserimento
08:20graduale di queste risorse, inizialmente attraverso un percorso di alfabetizzazione italiana e
08:27successivamente di alfabetizzazione tecnica, davvero alfabetizzazione, quindi senza la
08:34pretesa di arrivare a competenze particolarmente elevate, poi con una fase successiva di ingresso
08:41on the job con una contrattualizzazione quindi che sta portando questi ragazzi, adesso siamo
08:48arrivati a circa 6 mili di contrattualizzazione con successive proroghe e dei percorsi di
08:55crescita on the job di competenze che fanno ben sperare anche sulla emancipazione di queste
09:03risorse e della loro capacità di diventare produttive e attive all'interno del nostro
09:10territorio con le competenze acquisite. Io le chiedo cosa ha convinto, secondo la vostra
09:15esperienza, questa azienda che possiamo citare, la Ocrim di Cremona, ad avviare questo percorso
09:23e quindi a offrire anche questa opportunità per i richiedenti asilo?
09:29Intanto questa realtà ha una visione ad ampio respiro perché opera e lavora in tutto il
09:34mondo con cantieri distribuiti a livello internazionale, quindi con una visione un
09:40po' più ampia rispetto a quella dei nostri territori, andando a analizzare il nostro
09:45territorio ha affrontato a mio parere con inginiranza quello che appare sempre più
09:51evidente, un mismatch tra domande d'offerta nel mercato del lavoro a cui bisogna cercare
09:58di dare delle risposte, risposte non magari così immediate, ma risposte prospettiche e
10:04quindi di fronte a un'esigenza costante di personale che tutte le aziende sostanzialmente
10:11lamentano e a una carenza di professionalità ad oggi disponibili, hanno ipotizzato che
10:19questa fosse una strada da provare a percorrere, per provare a dare una risposta a questo deficit.
10:25Professor Nocicola, il mismatch è uno dei grandi temi legati al mondo del lavoro oggi,
10:33questo scollamento tra richiesta e offerta del mondo del lavoro, si cerca in questo modo
10:41anche di colmare il mismatch? È chiaro, è assolutamente così, noi dobbiamo
10:47renderci conto che innanzitutto questa divergenza tra domande e offerta, soprattutto per certe
10:54tipologie di professioni, non è un fatto che ci deve sorprendere, perché in tutti
10:59i paesi evoluti a un certo punto i ragazzi non vogliono più portare avanti determinati
11:05lavori, questo nei paesi scandinavi è un fatto ormai conclamato da almeno vent'anni
11:11e adesso si sta manifestando in Italia. Il tema di fondo è quindi invertire quella
11:18che è la narrativa, noi in questo momento abbiamo una narrativa prevalente di negativa
11:25rispetto all'immigrazione, l'immigrazione se ben gestita sarà l'unica nostra ancora
11:33di servezza per sostenere la nostra economia, altrimenti fra vent'anni saremo solo pensionati
11:40e non avremo chi pagherà gli onori contributivi, uno, due non avremo le imprese che potranno
11:46lavorare, perché se adesso mancano il personale figuratevi a dieci anni data, fate conto
11:53che le proiezioni demografiche italiane dell'Istat certificano che a dieci anni data ci sarà
12:00un dimezzamento dell'entrata del mondo universitario, dimezzamento vuol dire il 50%, abbiamo capito
12:07di che cosa stiamo parlando? Noi mentre qui ci dilettiamo di considerazioni astratte su
12:15cui l'immigrazione, per carità il tema dell'immigrazione è un tema serio, ma non possiamo vederlo
12:21come solo una minaccia, gli immigrati possono essere una straordinaria opportunità e noi
12:28dobbiamo fare in modo che trasformare una potenziale minaccia in un'opportunità, come?
12:36Uno, gestendo al meglio quello che è il flusso in arrivo, due, facendo quello che non si
12:43è fatto fino ad oggi, cioè cercare come sta facendo l'Hub della Conoscenza di unire
12:48i puntini, cioè di fare in modo che ragazzi che sono sul territorio a fare sostanzialmente
12:57nulla trovino ufficialmente delle possibilità di lavoro nelle imprese del territorio, al
13:04primo tentativo abbiamo raccolto, mi permetto di dire per il momento a parole, ma un consenso
13:09straordinario, ma del resto è quello che lei ha detto, c'è un mismatch, questo mismatch
13:15dobbiamo affrontarlo e siamo realisti, non lo possiamo affrontare coinvolgendo i nostri
13:20figli, perché i figli degli italiani in questo momento e forse anche nel prossimo futuro
13:26e lo dobbiamo accettare, non intendono fare certi lavori.
13:29Lei ha parlato con gli imprenditori l'altra sera, lei conosce le dinamiche anche geopolitiche,
13:37le chiedo quanto può essere difficile in questo momento per gli imprenditori pensare
13:42di investire anche in questo senso e faccio questa premessa, il 2 aprile entrano sostanzialmente
13:49i vigori dazi di Trump, oggi arriviamo due giorni dopo dove le borse europee hanno bruciato
13:54più di 800 miliardi di Euro, è innegabile che il mercato e che le imprese, che le aziende
14:02vedano una prospettiva non del tutto chiara e luminosa in questo momento, pensare che
14:08però anche queste iniziative e questa possibilità di includere nel mondo del lavoro della manovalanza,
14:16degli operatori, degli lavoratori che danno un valore aggiunto anche alle proprie aziende,
14:21può essere invece una luce in fondo al tunnel in qualche maniera?
14:25La luce in fondo al tunnel la si trova, proprio oggi tra l'altro ho scritto un editoriale
14:30su Sole 24 ore in cui parlavo di questa criticità, la luce in fondo al tunnel la si trova, uno,
14:36guardando verso altri mercati, noi siamo culturalmente molto contigui agli Stati Uniti,
14:43ma come dire al di là degli Stati Uniti ci sono 4 miliardi di persone in Asia che stanno
14:50crescendo e hanno capacità di spesa, una buona parte assolutamente in grado di far
14:57fronte a prodotti italiani ed europei, quindi punto 1 noi dobbiamo guardare verso nuovi
15:02mercati, in secondo luogo dobbiamo essere consapevoli che gestire le imprese oggi richiede
15:08da un lato una diversa propensione rispetto al mondo dei giovani, cioè 1 accogliere l'immigrazione
15:16per determinate mansioni, 2 per quanto riguarda i manager avere la consapevolezza che hanno
15:22un sistema di priorità diverso, della serie non hanno il lavoro come ragione di vita,
15:27ma la qualità della vita, questo è un primo elemento, il secondo elemento è essere consapevoli
15:33del frutto interno del ruolo che la trasformazione digitale gioca, se mi permette sono molto
15:39preoccupato da questo aspetto, il Bresciano con l'automotive è una chiara rappresentazione,
15:45la manifattura italiana ed europea non ha ancora compiutamente compreso che la trasformazione
15:50digitale andrà a modificare in misura significativa il DNA, l'identità del manifatturiero,
15:56quindi per vedere la luce in fondo al tunnel occorre sicuramente inglobare i giovani, ma
16:02occorre che anche gli imprenditori e i manager cambino e cambino testa.
16:05Tornerei da Turi a Cremona per l'iniziativa che avete seguito voi, sono partiti a settembre,
16:15le chiedo se oggi dopo più di 6 mesi avete già sostanzialmente non dei dati, ma almeno
16:23un trend di come questa iniziativa stia funzionando per i 15 operai.
16:30Sì, i riscontri li abbiamo ricevuti proprio recentemente, sono riscontri positivi, sono
16:38dei riscontri che vedono un percorso di inserimento e di crescita anche professionale di queste
16:46risorse, ovviamente con una gradualità, è un progetto che si sviluppa con tipologie
16:53di risorse di questo tipo nel tempo perché possa dar frutto e con pazienza da parte degli
16:58attori coinvolti, quindi bisogna essere molto chiari, però ad oggi la totalità delle risorse
17:03inserite e contrattualizzate, partite inizialmente con mansioni molto generiche, iniziano ad
17:08oggi ad essere destinati a reparti interni, in particolare a risorse di risorse di risorse
17:16più qualificati, quindi questo dimostra nella piccola esperienza fatta all'interno dell'OCRIM
17:24che non solo c'è una possibilità di inserimento delle persone, ma una possibilità di continua
17:29valorizzazione con una crescita professionale delle stesse all'interno della struttura,
17:34che poi è il fine ultimo che ci si può dare, è quell'obiettivo a tendere.
17:40Le chiedo se ci sono stati fin qui dei momenti difficili da gestire per quanto riguarda l'integrazione
17:49e come li avete gestiti?
17:51Certo, allora intanto l'integrazione è sicuramente un processo di integrazione come diceva a
18:00tutto tondo, anche e non solo di natura culturale, quindi ci sono state alcune fasi dove sono
18:08ragazzi che non hanno una cultura del lavoro per come la intendiamo noi, che devono essere
18:15in qualche modo introdotti con dei processi anche di formazione rispetto alle basi dell'approccio
18:23al lavoro, i tempi, le modalità di risposta, il senso del gioco di squadra e quindi della
18:30responsabilità del proprio lavoro all'interno del processo, siamo intervenuti in un paio
18:35di circostanze appunto dando indicazioni ma proprio banali e operative attraverso un'attività
18:44di tutto raggio che perché questo inserimento sia funzionale riteniamo fondamentale, l'ingresso
18:52to cure delle risorse all'interno delle aziende e loro abbandonarle a loro stessi potrebbe
19:00generare degli insuccessi che se invece accompagnati con un'attività di tutto raggio portano poi
19:07invece a situazioni di piena integrazione lavorativa. Le faccio un'ultima domanda,
19:13a mercoledì anche lei era presente a Gambara, le chiedo cosa serve rispetto al confronto
19:22che ha avuto con gli imprenditori bresciani l'altra sera per replicare efficacemente
19:28il modello che avete testato anche nel nostro territorio?
19:32Intanto mi affianco al ringraziamento del Professor Noci per quella serata dove c'è
19:40stata un'adesione e una partecipazione che non erano scontate, tanta curiosità, tante
19:46domande che ci hanno comunque stimolato e ci hanno fatto comprendere l'attualità dell'iniziativa,
19:54c'è bisogno proprio di questa apertura, di questo superamento di un pregiudizio legittimo
20:05iniziale rispetto a un gap da colmare e la capacità dopo il superamento di un limite
20:16linguistico su cui lavoriamo in prima battuta di affrontare insieme alle aziende dei percorsi
20:21di professionalizzazione che siano il più possibili specifici e che possano dare un
20:27imprinting chiaro e concreto a questi ragazzi per metterli all'interno dell'azienda più
20:36agevole, però dalla percezione che ho avuto di quella serata non ho che colto elementi
20:44di estrema apertura e propositività, quindi sono molto carico personalmente rispetto all'iniziativa.
20:54Professor Noci siamo in conclusione, le chiedo qual è il risultato migliore che vi attendete
21:02per dirvi anche soddisfatti rispetto a questa iniziativa?
21:07Avere la possibilità di impiegare nelle imprese tutti coloro che dimostrano di avere un potenziale
21:15adeguato, credo che sia molto importante e quindi perché faccio questa affermazione?
21:23Perché in qualche misura l'auspicio della Abbella Conoscenza è che questa iniziativa
21:27sia prototipale, l'auspicio è che ci si renda conto che se opportunamente gestito con degli
21:35integratori istituzionali come può essere l'Abbella Conoscenza, ma tanti altri che possono
21:40svolgere questo ruolo, si può fare un gran servizio alle imprese e le imprese sono la
21:45spina dorsale dell'economia dei nostri territori. Ritorno a un punto di partenza, guardate che
21:50il rischio, parlo della bassa Bresciana, è che i territori si svuotino, si svuotano
21:55di giovani e si svuotano di imprese e a quel punto tornando a Trump si verifica la situazione
22:02che c'è negli Stati Uniti, cioè una divaricazione enorme tra città della costa che sono molto
22:09avanzate, ma il corpaccione centrale degli Stati Uniti è un corpaccione vuoto e fatto
22:16di persone per lo più ignoranti. Ci sottolinei ancora una volta l'importanza del fare rete?
22:22Fare rete è indispensabile, peraltro viviamo in una società in cui le tecnologie di rete,
22:27l'internet, le tecnologie digitali ci spiegano quanto condividere, quanto unire i puntini
22:32possa generare valore, quindi con ottimismo cavalchiamo il futuro e con una consapevolezza.
22:38Gestire il futuro significa cambiare, il passato non è più un dogma.
22:44Ringrazio allora il professor Giuliano Noci, direttore del Lab della Conoscenza, perché
22:48sia stato il nostro ospite questa sera, lo aspettiamo più avanti. Ringrazio anche Daniele
22:53D'Aturi, amministratore delegato di Al Cento per averci raccontato come abbia funzionato
22:58nel Cremonese questa esperienza con i richiedenti asilo messi al lavoro e integrati così in
23:05qualche maniera anche nella nostra società. Grazie D'Aturi.
23:10Grazie a voi.
23:11Noi ci fermiamo qui, il nostro preview termina qui, non l'informazione di Teletutto che
23:16come sempre continua con il telegiornale dove vi aspettiamo fra pochi minuti.
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