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TVTrascrizione
00:00Buonasera, buon mercoledì 2 aprile 2025. Nel TG Preview di Teletutto parleremo di quello
00:20che è il D-Day dei Dazzi, perché alle 10 di questa sera l'Italiana e il Presidente
00:27degli Stati Uniti Trump farà il suo annuncio e per come si stanno muovendo i mercati oggi
00:34tanto in Europa quanto in America e per come sono le prospettive e già quello che Trump
00:40fa trapelare non ci sono buone notizie per i mercati europei e per la nostra industria.
00:46Ne parleremo con Filippo Schittone, direttore generale di Confindustria Brescia. Buonasera
00:51direttore, grazie per essere tornato con noi. Buonasera a lei e a tutti quelli che ci seguono
00:55pazientemente. E con il collega Roberto Ragazzi in collegamento
00:58dalla redazione web del giornale di Brescia. Buonasera Roberto, benvenuto.
01:02Buonasera ai nostri telespettatori, buonasera a voi.
01:05Prima di partire con voi vi farei sentire le voci di tre esponenti nel mondo economico
01:13e politico che sono Giuseppe Pasini, Ettore Prandini e il Presidente Fontana sulle preoccupazioni
01:22dell'introduzione dei dazi da parte dell'America, in servizio di Lucia Lazzari.
01:27Il 2 aprile è stato ribattizzato il giorno della liberazione, data in cui il Presidente
01:32degli Stati Uniti, Donald Trump, imporrà le nuove tariffe. La minaccia dei dazi agita
01:37però anche i mercati a Brescia, creando un clima di incertezza.
01:41Non c'è ancora nulla di certo, l'unica cosa certa è che il nostro governo, il Presidente
01:48consiglia un rapporto privilegiato con Trump, cerchiamo di capire cosa succederà e se eventualmente
01:54si potranno fare degli accordi. Tra i settori bresciani che potrebbero essere
02:00interessati in modo significativo dai dazi di Trump c'è il siderurgico e l'agroalimentare.
02:06Il dato Lombardo 2024 parla di oltre 14 miliardi di prodotti che noi esportiamo negli Stati
02:13Uniti e ne importiamo circa 4 miliardi, per cui il rapporto è 1 a 3.
02:19E' chiaro, siamo preoccupati soprattutto per quanto riguarda le nostre eccellenze dal
02:23food, alla moda, alla meccanica, però siamo anche convinti che si possa trattare, io credo
02:30che il tavolo della trattativa, il tavolo europeo sia molto importante e se il nostro
02:35governo per i buoni rapporti che ha con Trump può ovviamente facilitare questo ben venga.
02:41Stiamo lavorando ancora in queste ore per cercare di fare in modo che impattino il meno
02:47possibile sul comparto agroalimentare. E' fuori dubbio che la trattativa va gestita a livello
02:53europeo e questo ci porterà nella condizione di poter far valutare tutto il mondo dei servizi
02:59che fino ad oggi è stato sottovalutato, ma dove gli americani sono sicuramente con una
03:04bilancia totalmente a favore loro.
03:07Roberto Ragazzi, vale la pena inquadrare quello che vuol dire export per il nostro territorio
03:15e per tutto il settore produttivo italiano?
03:18Sì, per quanto riguarda i dazi vedremo questa sera come andrà a finire, poi soprattutto
03:24nei prossimi giorni la risposta dell'Europa. Però dobbiamo comunque precisare come, grazie
03:30anche all'elaborazione che ha fatto Confindustria sui dati Istat, noi siamo una delle province
03:39italiane che esporta maggiormente nel mondo i propri prodotti. Nel 2024 abbiamo esportato
03:4420,1 miliardi di beni, anche se bene in calo del 2%, comunque nonostante la crisi economica
03:53il sistema ha tenuto. Dove esportiamo? Esportiamo il 62% dei nostri prodotti, soprattutto in
04:00Europa. La Germania è il nostro primo partner commerciale con il 17%, un 17% che è in forte
04:08calo negli ultimi due anni, abbiamo perso commesse per quasi un miliardo. Il secondo
04:14partner di Brescia è la Francia, mentre gli Stati Uniti rappresentano soltanto il 7,8%
04:21delle nostre esportazioni e valgono circa un miliardo e mezzo, che peraltro sono in
04:27forte crescita negli ultimi anni e hanno in parte anche compensato quelle che erano
04:32le perdite sul lato della Germania. Il servizio Prima parlava della giornata della liberazione
04:39dell'America, quindi abbiamo due giornate della liberazione, oltre al 25 aprile, ma
04:46giornata della liberazione di cosa? Trump dice dalle fregature dell'Europa, perché
04:51secondo Trump i saldi commerciali con l'Europa sono passivi da troppi anni, cioè noi abbiamo
04:58un saldo commerciale attivo verso gli Stati Uniti importante, però secondo gli analisti
05:04questo dato non è del tutto corretto, non è del tutto vero, perché se è vero che
05:10la bilancia commerciale europea è attiva nei confronti degli Stati Uniti, però c'è
05:15anche la bilancia dei servizi, come spiegano alcuni analisti, che per gli americani è
05:20in forte attivo e quindi annullerebbe questo disavanzo commerciale. Staremo a vedere adesso
05:28cosa risponderà l'Europa in merito ai Dazi. Staremo a vedere cosa risponderà l'Europa,
05:34anche perché è stata, l'abbiamo sentito prima, chiamata in causa anche da Giuseppe
05:39Pasini, Presidente di Confindustria Lombardia, dallo stesso Ettore Prandini, Presidente
05:45di Coldiretti, quindi due settori che sono il primario e il secondario sostanzialmente
05:50si uniscono nel fare un appello all'Europa. Direttore Schittone, però a lei chiederei
05:56se la maggior parte dell'export bresciano va verso la Germania, invece del 17%, e al
06:04terzo posto, perché sono gli Stati Uniti, abbiamo già una quota a parte che si aggira
06:07intorno al 30% dell'export che va verso due paesi, dove uno sappiamo essere in Europa,
06:15in crisi in questo momento, la Germania, soprattutto per quanto riguarda l'automotive, soprattutto
06:20il Bresciano che esporta tanta manifattura in questo settore, dall'altra parte gli Stati
06:27Uniti, dove si apre una prospettiva della quale non conoscete, non conosciamo ancora
06:33quali saranno in verità i contorni. Sì, non conosciamo i contorni, possiamo presagire
06:41quello che accadrà, perché ormai le dichiarazioni del Presidente Trump sono, al di là della
06:50frequenza intensissima quotidiana delle sue dichiarazioni, però è ovvio che la sua strategia
06:58è quella di applicare dazi a moltissime filiere merceologiche, quindi è presto sicuramente
07:06per fare delle valutazioni numeriche di impatto, perché potrei aggiungere un ulteriore elemento
07:13che è di preoccupazione, mi dispiace introdurlo in questo momento, se è vero che la Germania
07:20è in crisi, se è vero che noi siamo in difficoltà, che il comparto dell'automotive per esempio
07:27soffre per la miopia della Comunità Europea, è altrettanto vero che non dimentichiamoci
07:34che pensando all'automotive moltissima di questa componentistica che noi produciamo
07:41va in prodotti tedeschi, automotive che probabilmente dovrebbero essere fortemente penalizzati sul
07:48mercato americano con dazi, quindi ci potrebbe essere anche un effetto moltiplicatore dell'impatto
07:53economico, però mi sembra anche non corretto fare stime e quantificazioni, aggiungo un
08:01elemento a quanto diceva Roberto Ragazzi poco fa, è vero che gli Stati Uniti sono cresciuti
08:11del 5,4%, tutta l'America settentrionale è cresciuta addirittura del 9,1% per quanto
08:18riguarda l'export bresciano ed è interessante anche la crescita che ha avuto l'export bresciano
08:24verso i mercati asiatici, in Cina siamo cresciuti del 18,6%, in India del 14%, quindi fortunatamente
08:31devo dire che anche se dal punto di vista dei valori assoluti di prodotti esportati
08:37non c'è ancora una simmetria economica, però si stanno consolidando posizioni in
08:44nuovi mercati che per noi sono sicuramente di potenziale prospettiva da coltivare e da
08:52maturare, c'è poi da fare una riflessione secondo me più ampia e completa, che parte
08:57da una considerazione, da due considerazioni, la prima c'è un dato interessante, fino
09:04al 2020 erano circa 3 mila i provvedimenti, le azioni a livello mondiale che prevedevano
09:13situazioni difensive con Dazio e quant'altro, dal 2020 a oggi siamo già a 3 400, non sono
09:20state prodotte oltre 3 mila, in più rispetto agli anni passati, questo ci deve far riflettere
09:25su quella che è la dinamica sicuramente del mercato globale, se il mercato globale
09:30riuscirà a reggere questi impatti, poi c'è una seconda riflessione più specifica dal
09:34mio punto di vista rispetto alla strategia trampiana, se il Dazio è un fine o uno strumento.
09:42E questo cercheremo di capirlo, mi piacerebbe che lo approfondisce, però mi piacerebbe
09:49anche che ci dicesse quali sono le preoccupazioni delle aziende beresciane in questo momento,
09:56cosa vi chiedono quando si rivolgono a voi in questo momento storico e qual è il vostro
10:01supporto? Il nostro supporto è logicamente cercare
10:06di sostenerle con quello che può essere un contributo di visione strategica, per esempio
10:13noi ormai da un anno abbiamo attivato proprio un servizio di internazionalizzazione strettamente
10:20correlato ai temi della geopolitica, quindi anche tematiche di Dazi commerciali rientrano
10:26in questo paniere, quindi cerchiamo di portare le nostre aziende laddove richiesto a ragionare
10:32su quali possono essere nuovi sbocchi. È ovvio che oggi noi ci troviamo tra aziende,
10:37sono circa un centinaio le aziende beresciane che hanno stabilimenti negli Stati Uniti,
10:42che quindi troveranno il modo di convivere con i Dazi, perché non saranno probabilmente
10:48direttamente toccate, e quelle che invece esportano. Lì è innegabile che la preoccupazione
10:55è tanta, prima l'intervista del Presidente Pasini dava dei numeri sul settore dell'acciaio,
11:01l'acciaio bresciano, i prodotti metallurgici bresciani che vanno nel mercato americano
11:07Cuba, oltre 600 milioni di Euro se non sbaglio, poi in ordine di grandezza abbiamo macchine
11:15utensili e prodotti in metallo, il tutto Cuba complessivamente circa 800-850 milioni di Euro.
11:25Lì il rischio di una frenata cesta, mattina Confindustria Nazionale ha fatto una proiezione
11:30anche nel settore dell'acciaio, per esempio se il Dazio sarà del 25% ci potrebbe essere
11:36una riduzione dei volumi esportati comparabile a un dato del 5%.
11:43Roberto Ragazzi, non c'è solo il siderurgico e la produzione industriale, parliamo anche
11:51di Dazi che colpiranno quasi certamente l'agroalimentare, la filiera italiana del Made in Italy, pensiamo
11:59a per esempio Grana Padano e le 6 mila tonnellate che l'anno scorso ha esportato dagli Stati
12:05Uniti, chiaramente anche per quanto riguarda il settore primario i Dazi preoccupano.
12:12Esatto, però volevo fare un accendo sull'acciaio visto che ne parlava il direttore Pocanzi
12:18e una delle conseguenze saranno anche quelle indirette della Cina che sui Dazi, sull'acciaio
12:26poi riverserà sull'Europa i prodotti che non riuscirà a vendere negli Stati Uniti e
12:32sappiamo quanto è importante la siderurgia in questo settore per la nostra provincia.
12:38Venendo all'agroalimentare, su tutti, come hai detto tu, c'è il Grana Padano, gli Stati
12:46Uniti insieme alla Francia e la Germania sono i mercati più importanti per le forme del
12:53nostro formaggio, nel 2024 sono andate all'estero quasi il 50% delle forme e una sola curiosità,
13:03pensate che i Dazi introdotti nel 2019 dagli Stati Uniti sull'agroalimentare causarono
13:13per soli 15 mesi, questi Dazi durarono 15 mesi, causarono danni diretti al Grana Padano
13:19per 20 milioni, ma i danni indiretti furono ancora superiori perché l'eggecenza di forme
13:27nei magazzini si svalutarono e quindi si calcola che alla fine i soli 15 mesi di Dazi del 2019
13:37portarono ad un costo per il Grana Padano superiore ai 60-70 milioni. Poi c'è il vino,
13:46secondo un'indagine realizzata da Coldiretti però a livello nazionale i Dazi americani
13:52potrebbero comportare una perdita di 6 milioni al giorno, noi per quanto riguarda il vino
13:58abbiamo soltanto il Franciacorta che è esposto particolarmente sugli Stati Uniti, Franciacorta
14:08ricordiamo nel 2024 ha prodotto oltre 19 milioni di bottiglie, la quota esportata in totale
14:15in tutto il mondo è del 12% e la quota esportata negli Stati Uniti è del 12,6% quindi circa
14:23300 mila bottiglie, non è una grossa cifra, non è un grosso numero, però è comunque importante
14:32e caserà parecchi danni anche d'immagine al Franciacorta che poi si ripercuoteranno
14:39nei prossimi anni.
14:41Comunque è indicativo, oppure le borse europee stamattina sono partite con un o meno 0,9%
14:48per esempio di Milano, invece le borse Wall Street gira in positivo con un più 0,08%
14:55del Nasdaq, diciamo che comunque la risposta è positiva da parte dell'America, non sappiamo
15:00come risponderanno i mercati, però prima il direttore Schittone diceva che c'è una strategia
15:06sicuramente dietro questa volontà di Trump di ristaurare i dazi e bisogna capire anche
15:14chi colpisce e come ve l'è colpito.
15:17Io ho fatto questa affermazione nella consapevolezza che è un'interpretazione che sta sicuramente
15:28sempre più prendendo corpo, osservando anche i fondamentali degli Stati Uniti, che non
15:35dimentichiamo hanno un debito pubblico che è di 36.2 trillion dollar, parliamo di 36.200
15:43milioni di dollari di debito pubblico, il cui 24% è sostenuto da investitori stranieri
15:52e se andiamo a vedere il ranking, il primo paese è il Giappone, il secondo paese è
16:04la Cina, il terzo paese è il Regno Unito, ma se vado per macro continenti, penso all'Europa
16:13aggregata nel suo complesso, è il primo sottoscrittore di debito pubblico americano.
16:20Allora perché io dicevo all'inizio bisogna vedere se i dazi sono un fine o uno strumento?
16:26Perché presumibilmente è uno strumento che aprirà, come da molte dichiarazioni anche
16:34si leggono, una fase di trattativa tra i paesi e noi ci auguriamo che sia l'Europa nel suo
16:42complesso a gestire ovviamente il confronto con gli Stati Uniti per limitare l'impatto
16:50dei dazi e l'accordo potrebbe essere quello di arretrare sui dazi e portare i paesi partner
16:58militari a sottoscrivere nuovamente i cosiddetti Matusa Land Bond, che sono poi i cosiddetti
17:04treasury americani, che significa spostare il sostegno del debito pubblico americano
17:10verso paesi amici, quindi alleggerire ancora di più la posizione che oggi la Cina ha
17:16insieme a Hong Kong, nonostante dal settembre 2021 al settembre 2023 la Cina percentualmente
17:23abbia ridotto da oltre il 30% a un 11% la sua esposizione sul debito pubblico americano
17:30e sostanzialmente portando l'impegno dei partner alla sottoscrizione di titoli di
17:36Stato di lungo periodo, si va a un consolidamento della posizione americana e quindi si ricostruisce
17:43anche dal punto di vista identitario di solidità a livello mondiale quello che è l'assetto
17:49americano. La ricetta funzionerà, non possiamo saperlo, perché poi dobbiamo ottenere presente
17:56quella che potrebbe essere la dinamica interna al Paese nel mentre, nel senso che uno, sicuramente
18:04c'è un rischio inflattivo molto alto, due, il livello medio di potere d'acquisto del
18:09popolo americano non è alto, è inferiore a quello europeo e quindi con un aumento inflattivo
18:16con l'introduzione di dassidoganali su prodotti che potrebbero essere di interesse è ovvio
18:22che gli riduci la possibilità di acquisto e quindi gli peggiori la qualità di vita,
18:29mentre invece, come sempre capita, i benestanti, pensiamo all'iniziativa che ha dichiarato
18:36Ferrari in caso di dazzi sui suoi prodotti con un aumento degli stili del 10%, è innegabile
18:42che chi può permettersi di comprare una Ferrari negli Stati Uniti che costi il più o almeno
18:4610% non cambia, quindi sta giocando forse dal punto di vista strategico economico una partita
18:53molto complessa, ovviamente caratterizzata dal suo stile di comunicazione, da uno stile
18:59anche di governo americano a cui noi non siamo abituati, ma bisogna anche contemplare questo
19:07segnale.
19:08Roberto Ragazzi ci avviciniamo alla chiusura, so che hai delle domande per il direttore.
19:12Il direttore scrittore prima ci ha detto come nel 2024 le esportazioni nei paesi asiatici
19:22sono cresciute parecchio, ha citato la Cina cresciuta del 18%, l'India del 14% eccetera
19:30e il Made in Italy comunque è un marchio di eccellenza riconosciuto a livello globale,
19:36le imprese bresciane devono guardarsi intorno, se vengono meno i mercati americani, bisogna
19:44guardare all'Asia o all'Africa, all'America Latina, su tutti i mercati che potrebbero
19:51potenzialmente portarci molto. Quali misure sta attuando Confindustria per sostenere le
20:00imprese in questo processo di delocalizzazione dell'export?
20:06Mi piace la sottolineatura delocalizzazione dell'export perché cerchiamo di trattenere
20:12il know-how, la capacità di fare manifattura come pochi nel mondo a Brescia, questo è
20:18il nostro primo obiettivo ovviamente. Lo accennavo prima, grande attenzione su quello
20:24che è lo scarchiere geopolitico del mondo per attenzionare le aziende sulle opportunità,
20:29sfruttare in logica sinergica tutte quelle che sono le iniziative anche di delegazioni,
20:37di visita dei mercati a noi più prossimi per cultura, per anche potere d'acquisto
20:44e quant'altro. Sicuramente c'è un'attenzione, l'hai citata poc'anzi tu, mi permetto di
20:49darti del tuo anche se non è così usuale in ambito televisivo, tutto il tema del potenziale
20:56americano e africano, sappiamo che c'è un piano Mattei che potrebbe dare un contributo,
21:02quindi cerchiamo sicuramente di attenzionare queste cose. Consentimi però una riflessione
21:08che è più sistemica a paese, forse dovremmo iniziare a pensare anche noi a fare i compiti
21:14in casa nostra, Italia e Europa, penso all'Italia se noi lavorassimo finalmente su un drastico
21:21abbattimento del cuneo fiscale, su un tema di gestione del costo dell'energia che compete
21:27anche l'Europa, probabilmente la paura dei dazi sarebbe anche inferiore perché saremmo
21:33in grado di dare molta più competitività e produttività alle nostre aziende e quindi
21:39potremmo aggredire anche quei mercati con maggiori spazi di manovra.
21:44Faccio l'ultima domanda a io direttore, il sistema Brescia è pronto a reggere l'impatto
21:49sui dazi? Io mi auguro di sì, dal nostro osservatorio le aziende con cui noi ci relazioniamo
22:01sono mediamente patrimonializzate, sono mediamente propense a proseguire seppur con un rallentamento
22:10gli investimenti innovativi in tecnologia e quindi sicuramente credo che possano poter
22:17dire la loro anche nella complessità, a questo ci aggiungo quello che è il DNA bresciano
22:24ma permettetemi di dire anche degli industriali e degli imprenditori italiani che poi si rimboccano
22:30le maniche e riescono a pensare in modo laterale come dice qualcuno e trovare delle soluzioni
22:36inaspettate ai problemi che altri ci creano.
22:39Vediamo quali saranno le prospettive da qui in avanti, intanto ringrazio il direttore
22:44generale di Confindustria Brescia Filippo Schittone per essere stato con noi, ringrazio
22:48Roberto Ragazzi della redazione economica del giornale di Brescia, come sempre i nostri
22:55telespettatori perché il nostro preview termina qui, non l'informazione di tele è tutto perché
23:00tra pochi minuti vi aspettiamo come sempre nel nostro ATG.
23:14Grazie.