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Trascrizione
00:00Buonasera e bentrovati, stasera a Punti di Vista parleremo dei dati che entrano in vigore
00:19domani, dovrebbero entrare in vigore domani, dell'emergenza sanitaria a Gaza e in Ucraina,
00:25spettacolare spettacolo dei mille tulipani fioriti nel parco sicurità, del bonus regionale
00:32per l'acquistare auto a basso impatto e infine della mostra sulla Belle Epoque, l'arte
00:37nella Parigi di Boldini e De Nitti, se in proposito saluto qui in studio Davide Dotti
00:44curatore assieme a Francesca Dini della bella e suggestiva mostra che si tiene fino a metà
00:50giugno, ricordatevelo, a Palazzo Martinengo, Cesaresco, buonasera Davide, grazie per aver
00:56accolto il nostro invito, pubblico noto, Rai 1, abbiamo visto il recente con il figlio
01:01di Angela Giusto, Ageo Engeo, preparare questa mostra che ricordiamo sta già superando
01:07ampiamente le aspettative e le previsioni dei spettatori, presentatori.
01:11Guarda Renato, credevo che con i macchiaiori dell'anno scorso avessimo toccato il vertice,
01:16ma la mostra della Belle Epoque l'ha superato, siamo arrivati a 36.000 visitatori in 9 settimane
01:21e siamo a più del 11% rispetto ai macchiaiori, quindi che dire, grazie a tutti.
01:26Diamo un consiglio però, si va tutti i giorni a partire dal mercoledì fino alla domenica,
01:33però il sabato e la domenica c'è affollamento in modo particolare.
01:36Si, e per evitare questo problema c'è un solo modo, comprare il biglietto open con
01:40il diritto di ingresso immediato tramite il nostro sito www.mostrabelleepoque.it e
01:47tramite appunto TicketOne, questo permette di saltare le code.
01:50Ecco, se si può andare magari giovedì e venerdì quando c'è meno gente, giusto?
01:54Io agli amici lo consiglio sempre, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 17, magari qualche
02:00scolaresca, magari qualche gruppo, ma la mostra si vede in tutta tranquillità.
02:02E con l'audioguida che è fondamentale, pittore della vita moderna Boldini e Renitis, Davide?
02:09Si, questi artisti sono i protagonisti di questo capitolo meraviglioso della storia
02:13dell'arte quando Parigi era il centro non d'Europa ma del mondo intero, una calamità
02:18che attirava a sé talenti da tutto il pianeta e cinque italiani, Boldini, Renitis, Zandomenichi,
02:24Corcus e Mancini hanno lasciato la propria patria per raggiungere la Villa Lumiere e
02:28qui hanno ottenuto un successo internazionale.
02:30Boldini senza ombra di dubbio è il più noto, in mostra abbiamo quadri del primo periodo
02:35quando lavora per il mercante Coupil, come Bertisce per la passeggiata, oppure Bert che
02:39suona al pianoforte, che è un altro dipinto veramente eccezionale, mentre di Denitis abbiamo
02:45puntato sul suo sguardo sulla borghesia, perché questo è il periodo in cui la borghesia ottiene
02:50un grande successo e abbiamo questo riposo sulla panchina durante la passeggiata di Champelisée
02:59che è una chicca eccezionale di questo pittore pugliese che ci mostra due borghesi ben vestite
03:07in riposo con l'arco di trionfo nello sfondo.
03:09Ecco, sono capolavori che realmente sono visibili al pubblico, alcune di queste opere sono veramente
03:14uniche e difficilmente visibili.
03:17Sì, so che tu Renato vieni sempre a vedere le mie mostre e hai percepito perfettamente
03:22questa caratteristica, io vado a cercare opere di qualità museale ma in mani private, do
03:28quindi la possibilità al pubblico di vedere in questi quattro mesi e mezzo, in questa
03:32finestra aperta, dei capolavori che poi rientreranno nelle rispettive case, quindi davvero è un'occasione
03:38unica e invito tutti i bresciani, ma non solo, ad andare a immergersi nel magnifico clima
03:44culturale e artistico della Parigi fin dei secoli.
03:47Anche perché c'è un bellissimo catalogo, lo vedete qui, che racconta anche poi a casa
03:51per chi vuole sfogliarlo tranquillamente.
03:54E a proposito di catalogo di Renato, sta avendo talmente successo questa mostra e piace così
03:59tanto che dobbiamo necessariamente fare una ristampa, abbiamo fatto 4.000 copie che non
04:04sono poche, ce n'è bisogno ancora di 2.500 per arrivare a fine mostra.
04:08È un bel tomo, vale la pena anche perché poi io mi sono soffermato su tutte le opere
04:16ovviamente raccontate, ma anche sulla parte finale, sull'ultimo piano dove ci sono i
04:21vasi, gli abiti, i manifesti, dovremmo vederli adesso e ce li manda la regia.
04:26Certo, infatti Renato ho un po' rotto lo schema classico delle mie mostre e per far
04:31immergere il visitatore a 360 gradi nel clima delle belle époque, al piano nobile di Palazzo
04:36Martinego ci sono tre sezioni dove non c'è pittura, ma ci sono i vasi meravigliosi di
04:40Dome Gallé, ci sono dieci abiti contemporanei del periodo, originali tra l'altro prestati
04:45dalla più grande collezionista italiana che è una bresciana e poi ci sono le affiche
04:49pubblicitarie che pubblicizzavano le automobili, la moda, il turismo, i vini, i liquori, il
04:56liquore strega, c'è il mitico liquore strega che tappezzavano quindi la Villa Umbiera e
05:00non solo, quindi è un'immersione a 360 gradi in questo clima, in questa città magnifica.
05:06È un tuffo nella quotidianità di Parigi in sostanza.
05:10Certo, pensa che Parigi all'epoca aveva due milioni di abitanti, Roma ne aveva 210.000
05:15e come ci narrano le croniche dell'epoca era una città in straordinario fermento culturale,
05:21artistico, scientifico e tecnologico e nel 1889 c'è la grande Exposizione Universale
05:25dove viene costruita la Turrifèle che è una data spartiacque verso la modernità.
05:29Ecco, la bella epoca, la modernità appunto vista dai maggiori artisti italiani possiamo
05:35dire.
05:36Certo, la vera sorpresa di questa mostra, ne ero sicuro, è però Vittorio Matteo Corcos
05:41a cui ho dedicato l'immagine simbolo della mostra, perché Corcos è un nome meno noto
05:47rispetto a quello di Boldini e Adenitis ma ha dipinto delle opere eccezionali.
05:51Ecco, questa è l'immagine simbolo della mostra che ho scelto perché questo dipinto,
05:55un messaggio d'amore, incarna alla perfezione il clima leggero, spenserato di questa epoca
06:00d'oro.
06:01Chi viveva a Parigi in questi anni credeva di vivere nella migliore epoca della storia
06:06dell'umanità perché tutto era positivo, un grande progresso, una grande frenesia.
06:11Speriamo ritorni anche ai nostri tempi, alla bella epoca.
06:14Ne parleremo dopo, magari perché in questi tempi parlare di serenità è un po' dura.
06:20Rimani con noi perché adesso c'è una breve pausa pubblicitaria, poi sarà il nostro assessore
06:24Maione perché parleremo di contributi per sostituire le auto più inquinanti.
06:30Un paio di minuti di pubblicità.
06:36Eccoci in studio, vi dicevo, parliamo di auto inquinanti, saluto l'assessore all'ambiente
06:47della Regione Lombardia, Giorgio Maione, buonasera assessore, buonasera a tutti, grazie per aver
06:52accolto il nostro invito perché diamo una buona notizia fra le tante non positive di
06:56questi giorni.
06:57Giovedì apre questo bando, che è una vecchia auto, può rottamarla in sostanza, giusto?
07:03Sono risorse importanti, 23 milioni di euro che la Regione Lombardia mette a disposizione
07:10dei cittadini lombardi, l'anno scorso erano 12, quindi più che raddoppiamo le risorse
07:16perché è una misura sentita e utile, tanto è vero che circa 900 famiglie bresciane e
07:225000 in tutta la Regione hanno potuto cambiare l'auto grazie a questa misura, quindi puntiamo
07:28più che raddoppiare l'obiettivo.
07:32Sono fondi destinati a tutti, non c'è limite, ISE e quant'altro?
07:37No, non c'è un limite ISE, sono fondi che sono destinati al miglioramento della qualità
07:43dell'aria, perché voi sapete che il traffico è uno degli elementi che più determina la
07:51malaria in una Regione come quella del Baccino Padano, che è sporturata per avere intorno
07:57a sé Alpi, Appennini e l'Adriatico che spinge l'aria all'interno della pianura, facciamo
08:04sforzi importanti per migliorare il livello tecnologico di tutta la strumentazione che
08:11abbiamo, auto comprese, quindi facciamo sì che i nostri concittadini possano avere la
08:17possibilità piuttosto che avere dei divieti di acquistare delle auto nuove e più performanti.
08:23Ricordo, a disposizione di 23 milioni di euro, contributo a fondo perduto, variabile da 500
08:29a 4000 euro per sostituire auto Euro 0, 1, 2, 3, 4, anche ciclomotori, quelle più antiche,
08:40più inquinanti.
08:41Esattamente, 500 per la sua rottamazione, di chi decidesse di rottamare un vecchio mezzo
08:48fino ad arrivare a 4000 euro.
08:51Abbiamo deciso di finanziare e sostenere non solo le auto elettriche, ma anche i diesel
08:59più performanti e le auto a benzina.
09:02Euro 0, Euro 6 a benzina, diesel, metano, GPL, ibride, auto elettrica e idrogeno.
09:07Esattamente, lasciamo al consumatore, al cittadino la possibilità di scegliere, l'importante
09:15è cambiare il parco auto rispetto a un parco auto vetusto.
09:19Libertà di scelta e in un momento come questo, dove parliamo di dazi, di problematiche legate
09:26a scelte a mio avviso contestabili da parte anche dell'Unione Europea con il Green Deal,
09:31che hanno penalizzato l'automotive, che è una tipica industria lombarda e bresciana.
09:37Riteniamo che queste siano misure importanti anche per sostenere l'economia.
09:42Ambiente e economia, come sempre, devono andare di pari passo.
09:46Se no, solo con i divieti e solo con le limitazioni, i cittadini non fanno quel passo in più.
09:52O non vengono invogliati a farlo.
09:54Però è questa la linea, creare reddito, creare opportunità per far sì che si migliori
10:02la qualità della vita di tutti e questa è la filosofia in tutte le direzioni di regione
10:08Lombardia.
10:09L'abbiamo fatto con le stufe, con gli impianti di riscaldamento, anche lì sono stati 34
10:14milioni di euro e i fondi sono stati presi letteralmente a salto, tanto è vero che negli
10:20ultimi anni più di 10 mila lombardi hanno cambiato l'impianto di riscaldamento.
10:24Questa è un po' la filosofia, sostenere l'economia, aiutare le famiglie, più che
10:29pensare ai divieti e alle imposizioni che non verrebbero capite.
10:32Quindi a partire da giovedì 3 di aprile fino al 31 ottobre il bando è aperto per ottenere
10:39questi finanziamenti che sono a fondo perduto in sostanza.
10:44Sì, è un elemento importante da chiarire e lo sconto viene applicato direttamente dal
10:49concessionario quindi non ci sono click day, non ci sono pratiche burocratiche, mail da
10:54inviare, carte da produrre.
10:56Se l'auto risponde a quei requisiti l'elenco dei concessionari e dei venditori autorizzati
11:05sono allegati al bando, ma possiamo parlare della totalità dei rivenditori e dei concessionari,
11:15lo sconto viene applicato e quindi verrà rimborsato il concessionario, quindi anche
11:21da questo punto di vista vogliamo facilitare il cittadino nel non creare inutile burocrazia
11:25per avere un contributo.
11:26Ecco, se non fossero sufficienti 23 milioni mettete gli altri sul piatto.
11:33Ci sono tantissime richieste diciamo così, io voglio comprare a un Euro 6 che ha 10 anni
11:39di anzianità, posso tentare di concorrere.
11:42Ma contiamo che sia una misura sufficiente, è già il doppio di quella dell'anno scorso,
11:48abbiamo appena immesso 6 milioni di euro per le PMI, quindi le misure le stiamo mettendo
11:56all'interno del mercato con attenzione ovviamente vedendo che impatto hanno.
12:02Dunque grazie Assessore, ricordiamo ancora i nostri ascoltatori, ci sono a disposizione
12:0723 milioni di euro per cambiare le auto più inquinanti a partire dall'Euro 1, 2, 3 e
12:144 fondamentalmente diesel e benzina, sono quelle più inquinanti, per sostituire con
12:19auto ecologicamente più avanzate a partire dalle benzina, diesel, idrogeno, gpl, elettriche
12:27e quant'altro.
12:29Sceglie il cittadino e c'è questa possibilità di ottenere fondi a contributo perduto e ne
12:39migliorerà anche la nostra qualità dell'aereo.
12:41Quindi da giovedì 3 di aprile fino al 31 di ottobre, grazie Assessore per l'isponibilità.
12:48Grazie per l'informazione che è importante perché i cittadini devono saperle queste
12:53cose.
12:54Sì, perché può essere utile soprattutto per chi ha un'auto piccola, vecchia e malandata
12:59adesso può fare questo passo importante, ne va di notte il polmonio dell'ambiente e dell'economia.
13:06Allora questo è un breve clip sull'attività del centro ARPA di Bormio, due minuti, grazie
13:13Assessore ancora.
13:14La storia delle montagne lombarde passa da Bormio, dove ha sede il centro regionale Neve
13:22Valanghe, gestito dal 2003 d'ARPA Lombardia, struttura inserita nel circuito AIneva, associazione
13:29interregionale Neve Valanghe.
13:31Qui confluiscono i dati di 47 stazioni nivomateriologiche automatiche e 27 manuali dislocate sul territorio.
13:40A questo si sommano i rilievi itineranti annuali per monitorare la stabilità del manto nevoso
13:47sull'intero arco alpino lombardo, circa 130 all'anno.
13:52Dal 1 di dicembre al 30 di aprile il centro regionale Neve Valanghe emette il bollettino
13:57di pericolo valanghe, consultabile sul sito web dell'agenzia, è un prodotto specificatamente
14:02destinato ai frequentatori della montagna come gli sci alpinisti, parallelamente avviene
14:07anche l'emissione di un altro bollettino chiamato bollettino di vigilanza valanghe,
14:13questo invece è un prodotto destinato alla protezione civile regionale ed è necessario
14:17per l'emissione delle eventuali allerte di rischi ovalanghe, qui al centro lavorano
14:238 tecnici nivologi qualificati che frequentano la montagna sia in inverno che in estate,
14:29da sottolineare anche le collaborazioni che il centro ha con il collegio guida alpine
14:36della regione Lombardia, il soccorso alpino della guardia di finanza e del Green Power.
14:41E il lavoro non si ferma con la fine dell'inverno, durante i mesi estivi il centro continua a
14:47monitorare le riserve idriche e a emettere pareri sulle rischie ovalanghe per gli impianti
14:53affune. A conclusione dell'inverno l'attività del centro non si esaurisce, nel periodo primaverile
14:58è da sottolineare i rilievi di snow water equivalent, cioè equivalenti in acqua del
15:04manto nevoso con una decina di campagne di misura dell'altezza totale della neve e della
15:11sua densità in corrispondenza dei principali ghiacciai lombardi e in estate la nostra attività
15:17principale è quella del monitoraggio glaciologico volta a quantificare il bilancio di massa dei
15:23nostri ghiacciai campioni. E voltiamo decisamente pagina, fra un attimo parleremo dell'attività di
15:30emergency, un secondo solo perché con Davide Dotti che è rimasto in studio abbiamo parlato
15:34della bella mostra, della bella epoca Palazzo Martinanco Cesaresco, grande affusso di pubblica
15:39da dove arrivano i visitatori? E noi ogni anno facciamo dei sondaggi, dei questionari per capire
15:45chi è il nostro pubblico, questa mostra è per quasi il 50% favorita da un pubblico bresciano,
15:51ma il dato molto interessante è che sta arrivando moltissimo pubblico da Veneto, Piemonte ed Emilia
15:58Romagna, quindi oramai dopo dieci anni di mostra Palazzo Martinanco ha un bacino di utenza quantomeno
16:04nord italiano. E seguito un po' dalla capitale italiana della cultura potrebbe essere anche
16:08questa lettura. Quello è stato per noi e per la città in generale un grandissimo impulso,
16:13altro dato interessante adesso cominciamo a vedere un innalzamento degli stranieri perché
16:18con l'apertura della bella stagione il lago di Garda piano piano si riempie, quando piove e non
16:23sanno dove andare una volta a Verona ma forse è meglio venire anche a Brescia ogni tanto. Conoscere
16:27un po' Brescia, grazie Rimani perché adesso parliamo di un capitolo importante e la realtà
16:33la cronaca ce lo impone, le guerre in Medio Oriente in Ucraina, una riflessione ad ampio
16:38raggio e sull'aspetto soprattutto sanitario. Collegato con noi Alessandro Manno attualmente
16:46responsabile di Emergency a Gaza, buonasera. Buonasera a lei e ai telespettatori. Dunque
16:53lei è stato sul fronte di guerra in Medio Oriente, com'è la situazione dal punto di vista proprio
16:59sanitario, quello più delicato e difficile che colpisce le persone più frasili e deboli?
17:04Beh la situazione come potete immaginare è molto molto complessa, molto difficile,
17:12soprattutto perché viviamo una grossa difficoltà a portare materiali, ci sono limitazioni al
17:22movimento dello staff e quindi tutto questo ovviamente ha una ricaduta diretta sulla
17:29capacità di rispondere ai bisogni sanitari della popolazione. Bisogni che sono sanitari,
17:38come si può immaginare, è un contesto dove ci sono problemi legati all'alimentazione,
17:45problemi legati all'accesso ad acqua potabile e acqua pulita in generale, quindi in questo
17:54contesto qua, come è facile immaginare, anche le malattie che sarebbero curabili con maggiore
18:05facilità si vanno ad aggiungere anche a tutto quello che è il trauma legato alle azioni di guerra,
18:14al fatto di essere in un contesto di guerra. Voi siete attivi su tanti fronti, dicevo prima,
18:21non solo a Gaza e Medio Oriente, ma anche in Ucrania, ma anche in altre realtà forse
18:25dimenticate, spesso dimenticate. Sì, l'obiettivo di Emergency è quello di portare supporto dal
18:40punto di vista sanitario laddove ce n'è più bisogno e quindi tra gli altri contesti siamo
18:48anche in contesti dove ci sono situazioni di guerra, ci sono situazioni di emarginazione,
18:55ci sono situazioni di servizi che non vengono portati alla popolazione più vulnerabile. Ad
19:02esempio siamo in Ucraina ormai da più di un anno e mezzo, in Ucraina siamo in una zona molto rurale,
19:13non distante dal fronte orientale, quindi nella regione del Donetsk, e lì lavoriamo soprattutto
19:21per portare, per riuscire a portare assistenza sanitaria a una popolazione soprattutto fatta di
19:29anziani, vulnerabili, quindi con malattie croniche, quindi ecco diciamo uno strato della
19:37popolazione che difficilmente vedrebbe i propri bisogni soddisfatti. Ci sono purtroppo anche altri
19:45conflitti, ce ne sono tantissimi nel mondo, molti di più di quelli che noi riusciamo, nei quali
19:54riusciamo a lavorare, sicuramente c'è il Sudan che è uno di quelli come quelli che lei ha definito
20:01conflitti dimenticati, dove Emergency lavora ormai da quasi vent'anni e sta provando con
20:12grande fatica a rimanere in un paese ovviamente dove il conflitto ha reso la situazione molto
20:21difficile e insicura. Voi operate sulla scia di Gino Strada, siete operativi comunque e avete
20:31bisogno di materiale sanitario, come siete messi con i presidi sanitari? Ma questo dipende molto
20:39dal quale contesto si sta parlando, ad esempio in una situazione come quella di Gaza dove il
20:50le merci sono fondamentalmente bloccate, le merci in entrata, gli aiuti umanitari adesso da un mese
20:58non entrano più neanche gli aiuti umanitari, le stesse Nazioni Unite hanno dichiarato attraverso
21:03il segretario generale la scorsa settimana che tra due settimane, ormai dieci giorni,
21:11anche il programma alimentare mondiale avrà esaurito le scorte di cibo, quindi ovviamente
21:18in un contesto del genere è molto difficile far entrare materiale medico, noi facciamo delle
21:24attività di salute primaria per le quali per fortuna la necessità di materiale sanitario è
21:33minore rispetto alle attività chirurgiche ad esempio, ci sono invece degli altri contesti dove
21:40avere materiale sanitario è più semplice, l'Ucraina per esempio è molto più semplice,
21:48quindi dipende molto dal contesto in cui si opera, va da sé che anche i migliori medici,
21:57migliori infermieri e quelli più volenterosi se poi non hanno il minimo della dotazione necessaria
22:05non riescono a fare il lavoro per cui con grande fatica e grandi sforzi e tanto coraggio riescono
22:12a essere in quegli scenari. L'ultima cosa per lasciar andare, dal fronte di Gaza si pare ormai
22:19fra i 40 e i 50 mila morti in Medio Oriente, che sensazione avete, terminerà questa tragedia
22:26umanitaria a breve? È una situazione veramente veramente drammatica e ogni giorno ci sembrano
22:35aver raggiunto un po' il fondo e invece purtroppo ogni giorno si aggiunge qualcosa, abbiamo operatori
22:42umanitari che vengono uccisi mentre fanno il loro lavoro, abbiamo tutti questi morti,
22:52tantissimi bambini morti in questo numero enorme che lei ha citato, ogni volta ci diciamo che non
23:01può andare peggio di così, quello che le posso dire è che sicuramente in un'ottica di non avere
23:08più neanche gli aiuti umanitari che entrano, è una striscia completamente sigillata a qualsiasi
23:15scambio dall'esterno, mi viene da dire che nonostante le persone che vivono a Gaza siano
23:23estremamente resilienti visto il contesto, difficilmente si può resistere oltre se non
23:32c'è più neanche il minimo, non c'è più il cibo, non ci sono proprio più le condizioni diciamo
23:39davvero davvero minime e per loro questo livello di condizioni minime è sicuramente molto basso
23:47perché sono abituati ad un contesto molto molto difficile. Grazie Alessandro, buono grazie per
23:55quello che fate, continuerete a fare in futuro perché la vostra opera sicuramente è essenziale
24:00e fondamentale per queste martoriate popolazioni, buona serata anche a lei, buon lavoro ancora a
24:04tutti gli operatori di Emergency, buona serata. E ora il consulente riflessione del professor Pino Maiolo
24:12Cari genitori, qualche giorno fa nel centro di una città l'ennesima rissa di due ragazzini di 10
24:37anni che le cronache riportano e che alla fine ha visto anche uno dei due tirare fuori uno spray
24:44urticante per avere la meglio. Sembrava un'arena, tutti che stavano attorno guardavano e nessuno che
24:52interveniva fino a quando non arriva la polizia e il bello arriva dopo quando arrivano anche i
24:58rispettivi genitori che invece di redar guida ai figli si sono messi a litigare fra loro e
25:05quasi non arrivano le mani se non interviene sempre la polizia, anche per loro. Allora mi
25:11sono ricordato di un ragazzo di 11 anni che in un parco ferisce un compagno con un bastone. I
25:18genitori bobulli che si conoscevano non capiscono ma decidono di incontrarsi e vedere cosa fare con
25:25i figli. La prima parte della conversazione è cordiale, poi in toni gentili, ma poi degenera,
25:34si alzano, le due coppie si rimpallano colpe dei figli ed esce fuori una rabbia incredibile che
25:41infoca gli animi. Madri e padri si accusano a vicenda la responsabilità dei figli, si offendono
25:49direttamente, insomma alla fine è la cronaca di un massacro, sembra quasi un film, anzi lo è,
25:57si chiama Carnage, cioè Carneficina, diretto appunto nel 2011 da Roman Polanski, un grande
26:05regista, è ambientato a New York, film di successo ma violento sulla violenza che è quella delle due
26:14coppie di genitori di bulli, bulli loro stessi. E allora mi viene da dire che il copione di tutti
26:22questi fatti era già scritto ed è quello che si riproduce adesso da noi con una frequenza inaudita,
26:28quando la violenza per esempio esplode in risse, in aggressioni, nei parchi, nelle strade, nelle
26:35scuole, nei cortili, senza che ci sia un apparente motivo tra i giovani e i giovanissimi. Ma allora
26:42quel film sembrava una provocazione che evidenziava le perversioni della società americana, un po'
26:48distante da noi già a quell'epoca, invece era un film profetico, diceva della genitorialità assente
26:58oppure distratta, soprattutto in adolescenza, narrava di padri mancanti, presi dal loro lavoro,
27:07distanti certamente col pensiero e di famiglie fragili, liquide, senza sponde, senza capacità
27:17di dare limiti e regole, ma anche famiglie in difficoltà nel contenere l'ansia, il panico dei
27:23figli, la loro esuberanza, la loro impulsività e quella rabbia esplosiva. Ora tutto questo è sotto
27:31i nostri occhi e ci appartiene, siamo presi dal voler fare i genitori perfetti, forse magari per
27:37mostrare quanto siamo bravi o correggere al nostro interno gli sbagli fatti con noi dai
27:45nostri genitori. Invece dovremmo accontentarci di essere genitori sufficientemente buoni e io
27:53credo ci aiuterebbe di più se non altro a vedere gli errori e correggerli, perché i figli imparano
28:01da come noi ci comportiamo, non da quello che diciamo. Ricordiamolo, essere allora e non fare
28:10i genitori, che vuol dire per esempio partire dalla consapevolezza dell'importanza di un
28:17confronto con altri genitori. Questo io direi che ci aiuta, ci aiuta a fare rete, rete con una
28:26comunità educante e non guerreggiante per sostenere per esempio la crescita dei figli.
28:41Eccoci in studio, ti coinvolgo sempre Davide perché secondo me la cultura e l'arte possono
28:49aiutare anche ad affrontare i problemi che abbiamo sentito prima collegandoci con Gaza e
28:54adesso sentendo il professor Maiolo, perché possono essere occasioni di dialogo e di confronto,
29:00portare un ragazzo a vedere una bella mostra. Ti devo dire che il complimento che mi fa più
29:07piacere sentire dai visitatori, che magari mi scrivono in privato, è che visitando la mostra
29:12ho vissuto un'ora di felicità, quindi mi sono astratto dalle mille problematiche,
29:19dalle grandi turbamenti di quest'epoca e sono entrato in un'isola felice. E ti devo dire un'altra
29:24cosa Renato, che la bella epoca nasce dalla fine di un conflitto e termina con lo scoppio della
29:30Prima Guerra Mondiale. In questi 40 anni di pace... Di pace, quelli che abbiamo vissuto noi
29:34dalla fine della Seconda Guerra Mondiale anche di più. Il mondo e l'Europa hanno creato le
29:39condizioni affinché l'arte, la scienza, la cultura esplodessero al massimo grado,
29:44quindi la pace è la condizione necessaria per tutto il resto. Grazie Davide, vedo collegato,
29:51lo ringrazio come sempre il direttore del NANSA Luigi Conto. Ciao Luigi, buonasera.
29:55Eccoci, buonasera a tutti. Forse hai sentito qualcosa di quello che abbiamo accennato adesso
30:01col curatore della mostra Belle Epoque. Tu sei un appassionato d'arte, ti invitiamo a Brescia a
30:06vederla, giusto? Perché merita vedere questa mostra Luigi, vieni a vederla a Belle Epoque.
30:11Noi vi invitiamo a un caravaggio e io vengo di là alla Belle Epoque, molto volentieri.
30:17Ci aspettiamo. Allora abbiamo parlato prima della situazione purtroppo internazionale,
30:23collegandoci con Gaza, però domani c'è una notizia su tutte, dovrebbero entrare in vigore
30:28i dazi di Trump, giusto? Se non cambia idea questa notte.
30:32Se non cambia idea dovrebbero entrare, si parla di dazi generalizzati intorno al 20 e con il 25
30:41invece per auto alluminio e acciaio. Vediamo, vediamo. Oggi i mercati hanno reagito un po',
30:47perché lui ha detto un po' cercherò di essere gentile, ma insomma chiaramente l'allarme è al
30:53massimo i livelli da un punto di vista dell'economia mondiale, del commercio, soprattutto per i paesi
30:58come noi e come l'Europa che sono esportatori verso gli Stati Uniti. Questa mattina c'è stato
31:03un intervento molto deciso da parte di Ursula von der Leyen nel quale ha detto, ma noi in qualche
31:09modo risponderemo, è sbagliato mettere i dazi. Vediamo, certo non ci lascia tranquilli questo
31:15momento internazionale già infestato da due guerre e ci entra pure la terza guerra commerciale,
31:23è un po' un problema. Manca l'aspetto agroalimentare a rischio, per quanto riguarda
31:31noi qui al nord, la zona agroalimentare vitivinicola. Assolutamente, in tutta Italia
31:38riceviamo allarme da parte dei produttori di vino, di olio, di tutto quello che si esporta,
31:44perfino di formaggio. Noi magari non ne siamo consapevoli, ma c'è un'enorme quantità di
31:51merce che va verso gli Stati Uniti, tra l'altro sta terminando, ci dicono, in tantissime cantine
31:57e case di produzione si è fatta incetta da parte degli Stati Uniti per almeno approvvigionarsi in
32:03vista dei prossimi mesi, ma poi a un certo punto i dazi arriveranno e sarà un problema per chi
32:08esporta, per il vino, per i consumatori, per gli americani. Insomma, speriamo bene che con
32:14questo annuncio si inneschi poi una trattativa seria, un dialogo serio, perché noi siamo amici
32:20degli Stati Uniti e non possiamo consentire di essere trattati da nemici approfittatori. Certo,
32:26in alcuni casi la bilancia commerciale è stata ed è sbilanciata, la difesa, ma non soltanto,
32:32parliamo da paesi democratici e civili e cerchiamo di risolvere questo fatto. Vediamo un po'.
32:38Anche perché forse l'Europa si sveglierà, almeno dal punto di vista economico e commerciale. Poi
32:44c'è l'altro aspetto, l'abbiamo parlato anche altre volte, di queste telefonate, di questa pace
32:51che sembrava così imminente, tregua in Ucraina, ma a quanto pare il fronte è sempre quello,
32:57guerra continua, bombardamenti continui. Che impressione hai? Io ho l'impressione che Putin
33:04sia davvero un personaggio abile, lo è da un punto di vista politico e diplomatico, è riuscito in
33:12questi ultimi mesi con una sponda, non so quanto consapevo naturalmente con l'elezione di Trump,
33:19si è aperto tutto un'altra partita, ma io avevo un po' l'idea che Trump avesse già delle carte vere
33:28da giocare, evidentemente valutate insieme agli alleati e allo stesso Putin, magari con
33:34una posizione ucraina più debole, ma in realtà sembra di no, perché Putin sta portando un po'
33:40in giro i colloqui di Jeddah, continua a bombardare come vuole e continua anche ad avere
33:46un'influenza molto negativa sui paesi europei, vediamo anche i commenti al caso Le Pen e quant'altro,
33:53quindi insomma anche Trump comincia in questo momento, ha avuto una partenza molto forte,
34:00sembrava che potesse davvero con la bacchetta magica indurre tutti alla riflessione, alla
34:05trattativa, i risultati non si vedono su alcuno dei fronti in cui è impegnato e quindi anche per
34:10lui comincia a diventare una prova molto complessa. Zelenskyi sembrerebbe ostaggio sia di Trump che di
34:16Putin a questo punto, da una parte e dall'altra, mi sembra di capire, perché contava sulla sponda
34:23degli Stati Uniti, ma invece... Lui contava su questo, come abbiamo visto ha un po' cambiato
34:29la sua tattica nei confronti degli Stati Uniti, cercando in qualche modo di essere accondiscendente
34:36per far scoprire Putin e poi gli è riuscita, perché dopo i primi colloqui, vi ricordate che
34:41lui fece subito sapere che noi siamo d'accordo con il cessato del fuoco, con massima fiducia in Trump
34:47e poi è stato Putin a frenare, quindi sta cercando di divincolarsi e sta anche ipotizzando di andare
34:53in caso di cessato il fuoco alle elezioni, che sarebbero un modo rischioso, ma anche per lui
35:00importante, di ricevere una grande legittimazione, perché uno dei temi della propaganda anti-Ucraina
35:06e del Cremlino è che lui non sia stato eletto democraticamente. Allora sentire lezioni di
35:12democrazia dal Cremlino, insomma, è come... non lo so, non voglio fare paragoni strani, ma insomma è veramente singolare.
35:21Ancora una cosa, poi ti lascio andare perché sarai sotto pressione anche tu in questo attore ai Dazzi.
35:26Le vicende italiane, le vicende politiche italiane, ti avevo provocato l'altra volta dicendo potrebbe essere
35:32che la Meloni fa saltare il banco di fronte alle continue beghe interne con Forza Italia, con la Lega,
35:38su fronte opposto il PD che non vuole farsi rubare spazio ai 5 Stelle, con Calenda e Renzi
35:49che stanno alla finestra. Potrebbe essere questa, alla fine, l'ipotesi che è più suggestiva che reale?
35:56Allora, io continuo a pensare che il partito di maggioranza relativa al Presidente del Consiglio
36:03non rischiano troppo a chiamare loro le elezioni, quindi ci dovrebbe essere un fattore nuovo, importante,
36:11di rottura nella coalizione, un voto contrario da parte di Salvini o di altri. Io non lo vedo sinceramente.
36:17Vedo una grande tensione perché ognuno cerca il suo spazio e poi perché comunque la politica internazionale
36:24sta spaccando in due tutti, tutte le coalizioni sono divise. Mi sembra interessante questo giro nuovo
36:34che ha dato Calenda, la sua posizione, dopo il congresso, con l'ospitata della Meloni,
36:39un dialogo tra forze che non sono insieme, ma cominciano a dialogare, si sono legittimati reciprocamente.
36:48Oggi, guarda caso, Calenda si è astenuto sul nuovo documento di programmazione economica e finanziaria
36:55e questo è un dato. Quindi là si sta muovendo qualche cosa fuori dal centro-sinistra, non dentro il centro-destra.
37:03Non so che spazio avrà, ma è un movimento che va registrato.
37:07Grazie, come sempre Luigi per la disponibilità. Buon lavoro, ti aspettiamo a Brescia per la mostra delle Belle Epoque.
37:13Merita un salto, ti aspettiamo ancora. Grazie, buona serata, ciao.
37:18Valutazioni importanti, Davide, perché fanno parte comunque della nostra realtà di oggi, giusto?
37:26E poi andremo al Parco Segurità dove c'è una fioritura di un milione di tulipani.
37:32Ti devo dire, Renato, che nonostante tutti i problemi del mondo in generale, dell'economia, della forte pressione che le famiglie sentono,
37:41tutto ciò che riguarda il mondo della cultura sta reggendo e questo è un dato molto positivo.
37:46Questa è la contrapposizione?
37:48Sì, tanta tensione, pensieri negativi, la cultura, l'arte, ma anche la lettura viene vista come un modo per cercare la felicità
37:58e questo è anche un po' la mission di Cucura Mostra.
38:01Cercare la felicità e anche andare al Parco Segurità di Valleggio sul Mincio, collegata a Roberta Guelli, appunto.
38:06Buonasera, Roberta.
38:08Buonasera, buonasera a tutti.
38:11Felicità vuol dire un milione di tulipani fioriti in quello splendido polmone verde, giusto?
38:16Sì, sì, siamo in un momento fantastico, abbiamo quasi un milione di tulipani con giacinti profumatissimi,
38:25narcisi, qui state vedendo queste splendide immagini della grande novità di quest'anno che è lo show garden,
38:32un'esposizione di quasi 100 varietà di tulipani su una superficie di 2000 metri quadrati.
38:38Quindi sono state proprio ridisegnate manualmente le aiuole e piantumate ad uno ad uno i tulipani per regalare questo spettacolo fino a fine aprile.
38:49Con la fioritura più importante del sud Europa, le aiuole vengono riprogettate ogni anno da 5000 bulbi che c'erano nel 2005 a un milione nel 2024, dello scorso anno in sostanza.
39:04Sì, è stata una bella evoluzione, abbiamo inserito grazie allo studio della famiglia Segurità, dei giardinieri, di tutti i nostri consulenti,
39:16varietà sempre più belle, sempre più rare, è un lavoro che inizia quasi nove mesi prima rispetto alla fioritura e si piantumano poi i bulbi nel periodo autunnale proprio per sbocciare a primavera.
39:29Ci sono anche non solo le aiuole a terra ma anche le balconate fiorite, le panchine, novità dell'anno scorso che ritornano anche quest'anno,
39:38e le aiuole galleggianti, oltre ai tulipani in forma libera che qui si intravedono sotto l'eremo, quindi in forma libera nei boschi che fioriscono per circa due o tre volte nel corso degli anni.
39:51Il parco è aperto tutti i giorni fino a novembre, se non sbaglio, però il momento top è questo fino a fine aprile, giusto, la fioritura dei tulipani?
40:02Sì, sì, la fioritura dei tulipani arriva fino addirittura ai primi giorni di maggio, metto ovviamente permettendo, lo sottolineiamo, e poi ci saranno tanti altri eventi, tante altre fioriture, e l'apertura è tutti i giorni, festivi inclusi, fino a nove novembre.
40:18Ne approfitto per commentare con Davide Dotti il curatore della mostra La Bella Epoca a Brescia per commentare questa immagine, sono dei quadri viventi!
40:26Sì, sì, e tra l'altro Renato devi sapere che tra le mie specializzazioni c'è quello della still life, quindi della rappresentazione da caravaggio in avanti, proprio della natura, soprattutto questi meravigliosi mazzi fioriti inseriti dentro, per esempio, vasi di vetro, che servivano per eternare la bellezza del fiore.
40:43Un quadro appreso che raffigura appunto un bouquet floreale è eterno.
40:47Quindi si vedono anche nella mostra che si tiene a Palazzo Martinengo fino a metà giugno?
40:53Assolutamente, molti quadri proprio nel periodo della Bella Epoca sono arricchiti, oltre alla presenza della figura umana, soprattutto femminile, proprio dalla presenza del fiore che esalta il senso della femminilità.
41:04Quindi dal quadro alla natura viva Roberta, poi ce la lasciamo perché siamo in chiusura, giusto?
41:12Assolutamente, bello questo colluvio tra natura e arte.
41:16Sì, sono proprio delle opere d'arte, anche i nostri tulipani all'interno del Parco Giardino Sigurtà.
41:23Tra l'altro quest'anno proprio all'interno dello show garden abbiamo dei totem descrittivi che narrano l'evoluzione del tulipano, la nascita del tulipano, il tulipano anche nell'arte.
41:33C'è proprio un approfondimento in questi totem descrittivi in questo aspetto.
41:39Quindi anche il Parco possiamo dire che è assolutamente un'opera d'arte.
41:44Un'opera d'arte, tante opere d'arte su quelle in mostra a Palazzo Martinengo.
41:48Grazie a entrambi, buona serata e buona serata anche ai nostri ascoltatori e buon proseguimento.
42:03Sottotitoli e revisione a cura di QTSS