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ROMA (ITALPRESS) - Nella quarta puntata di "Diplomacy Magazine - Il racconto della geopolitica", il nuovo format tv dell'Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Gabriela Dancau, ambasciatore di Romania in Italia, e Alfredo Durante Mangoni, ambasciatore d'Italia in Romania. In studio anche l'ambasciatore Ettore Sequi che parla degli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina. Come difendere l'Europa e da cosa difenderla? Putin rappresenta realmente una minaccia per il vecchio continente e per la Nato nel breve periodo? A queste domande risponde invece l'ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica "Realpolitik".
abr/sat/mrv

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Trascrizione
00:00Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Diplomacy Magazine, il racconto
00:17della geopolitica.
00:18Di geopolitica parliamo subito con il nostro superopinionista Ettore Francesco Sequi,
00:24l'ambasciatore Sequia, che nei primi dieci minuti del nostro format, in maniera mirabile,
00:32ci racconta un po' il senso di quello che voi leggete, cercate di capire, cercate di
00:37decodificare.
00:38Il tema è la pace in Ucraina, la tregua in Ucraina, che è una sottospecie più modesta
00:45ma comunque importante, che si smette di combattere in quel posto, in quel fronte, e il rapporto
00:51Trump-Putin.
00:52Caro dottor Sequi, a che punto siamo?
00:55Dovevi citare un grande russo, Tolstoi, guerra e pace, più si parla di pace più va avanti
00:59la guerra, sembrerebbero droni, attacchi, eccetera, e si dice che poi Putin faccia un
01:04po' riottoso alle condizioni di Trump, e tu hai scritto una cosa, possiamo darci del
01:09tuo, no?
01:10Penso che questo, possiamo sì, no?
01:11Hai scritto un bellissimo pezzo sulla stampa, di cui sei editorialista, che è il fattore
01:15tempo avvantaggio a Putin.
01:18Prego.
01:19Quindi Putin ha evidentemente l'interesse a tirare le cose per le lunghe, perché sa
01:25che a questo punto può alzare evidentemente le sue condizioni.
01:30Trump aveva promesso una tregua in 24 ore, ovviamente irrealistica, aveva poi promesso
01:38qualche mese, siamo passati a sei mesi, e quindi Trump evidentemente ha la necessità
01:43di avere un trofeo, una tregua, quindi una cessazione dei combattimenti, da offrire
01:49alla propria opinione pubblica e far vedere che lui è l'uomo che riesce a risolvere
01:53i problemi, tra l'altro ereditati, secondo lui, dalla precedente amministrazione.
01:57I russi lo sanno, i russi hanno quindi l'interesse a alzare la posta.
02:04Oltretutto poi parlano di cose diverse, perché mentre Trump vuole la cessazione dei combattimenti,
02:12la tregua è una tregua, punto.
02:14Putin invece è riuscito ad agganciare al concetto di tregua, quindi cessazione dei
02:19combattimenti, tutta una serie di paletti che invece si riferiscono a una pace, che
02:23sono paletti territoriali, cioè quali territori dovrà perdere l'Ucraina, paletti militari,
02:31per esempio.
02:32Putin non accetta la presenza, dopo la tregua o dopo la pace, di truppe di paesi NATO o
02:40di paesi dell'Unione Europea, ma addirittura, direi, anche di carattere elettorale, perché
02:46vuole la testa di Zelensky, quindi vuole le elezioni.
02:49E infine anche di carattere economico, perché dice sì, però bisogna togliere le sanzioni
02:55alla Russia.
02:56In tutto questo Zelensky ha anche lui un problema di tempo e il motivo è semplice, ogni giorno
03:03che passa si erode, diciamo così, anche il sostegno delle opinioni pubbliche occidentali
03:09e poi c'è un problema, meno uomini, forze armate che sono erose progressivamente, quindi
03:19direi che ci sono degli interessi diversi.
03:22Da questo punto di vista Putin cerca di fare ogni tanto la voce grossa con i riottosi,
03:28poi non è detto che ci riesca sempre, comunque ci riesce sicuramente più con l'Ucraina
03:32che con i russi.
03:33Trump dice, notizia delle ultime ore prima che il Presidente degli Stati Uniti invadesse
03:39i media con il gioco del bingo dei Dazi, questa specie di reality show dei buoni e dei cattivi
03:45con le misure, ne parleremo più avanti del rapporto fra economia Dazi e geopolitica,
03:52però Trump dice se poi Putin fa il cattivo, mi fa perdere la pazienza, metto anche lì
03:58le sanzioni sul petrolio russo etc., ma si è visto che poi la parte della posizione
04:04economica non è che ha spinto Putin a chissà quale è l'avvenimento, l'abbiamo solo
04:08spinto verso il mercato cinese, o no?
04:11Assolutamente sì, infatti diciamo che quelle minacce di imporre dei Dazi secondari, quindi
04:19non alla Russia con cui non ci sono obiettivamente scambi, ma i paesi che commerciano con la
04:24Russia, che acquistano per esempio il petrolio e acquistano qualche altra cosa, sono alla
04:29fin fine non dico poco credibili, ma insomma poco efficaci quantomeno, però probabilmente
04:34quel tipo di minacce serve a fare due cose, primo a dare un segnale a Zelensky per dirgli
04:39guarda io non è che faccio pressioni solo su di te, faccio la voce grossa anche con
04:44i russi e in secondo luogo per dare il senso a Putin che Trump non è definitivamente acquisito
04:52la causa russa come qualcuno sostiene, addirittura lo stesso Zelensky fa intendere, però ecco
04:59c'è da dubitare che siano alla fin fine delle minacce realmente, realmente efficaci.
05:05Senta, qui vado tra lei e il tuo insomma perché l'ambasciatore Segri mi fa dare da lei, il
05:11collega intellettuale e opinionista con cui lavoriamo e dialoghiamo spesso per realizzare
05:15queste cose con il mio grande piacere, anche acculturazione come si dice, un vecchio verbo,
05:21una vecchia parola desueta, ma insomma alla fine però in tutto questo c'è una piccola
05:28novità perché Zelensky che è il terzo personaggio di questa questione, l'ha trattato pubblicamente
05:34però in crisi con l'opinione pubblica, l'ha ricordato giustamente, meno armi, meno consenso,
05:40meno tempo, meno forse sostegno interno perché anche i suoi giovani, i suoi uomini non vogliono
05:45più morire per questa causa probabilmente, si è detto disponibile a nuove elezioni,
05:52come dire se non l'ho capita male, in uno dei tre elementi di questa trattativa complicata,
05:58le terre conquistate quanto? Le materie prime che interessano poi gli Stati Uniti quanto?
06:03Il cuscinetto intermedio chi? E le possibili nuove elezioni a Kiev per sostituire l'uomo
06:11che ha fatto la guerra, l'eroe della resistenza e che poi ha disposto a uscire di scena per
06:16non essere d'imbarazzo con la trattativa futura, ho capito male?
06:20Assolutamente no, è esattamente così ed è molto interessante, si potrebbe quasi fare
06:25un paragone con l'automobilismo, con la Formula 1, in questo momento Zelensky sta facendo
06:32un undercut, cioè si sta fermando prima per cambiare le gomme, perché? Perché intanto
06:38il consenso di Zelensky dal liscio e bussa che Trump gli fece alla Casa Bianca, in patria
06:45è salito. In secondo luogo lui vuole togliere ai russi una scusa per evitare la tregua,
06:52e cioè quella di dire Zelensky non è un interlocutore credibile per il semplice motivo
06:58che c'è la legge marziale, non ci sono elezioni, non sono state fatte alla scadenza naturale,
07:06per cui Zelensky sta dicendo benissimo, facciamo le elezioni, probabilmente io spero di vincerle,
07:12perché la mia popolarità interna sta scadendo, e a questo punto i russi non hanno più scuse
07:19per invocare il fatto che io non sono un interlocutore credibile, quindi effettivamente hai capito
07:25benissimo? Ecco, però lì la soluzione quale può essere?
07:29Che Zelensky si ricandida e potrebbe vincere, vista la sua popolarità, o di fatto c'è
07:34una successione in corso e semmai con chi? Di accettabile per Zelensky, per quella parte
07:40di potere che Zelensky rappresenta, visto che se no si mette un fantoccio filo russo,
07:45giusto? Diciamo che se noi dobbiamo vedere quelli
07:48che sono i potenziali candidati, perché alla fin fine il processo elettorale non è ancora
07:55iniziato, probabilmente sapremo qualcosa di più all'inizio di maggio quando si voterà
08:01per il rinnovo o il non rinnovo della legge marziale. Direi che tutti i candidati potenziali,
08:08c'è questo generale Zalushny che adesso fa l'ambasciatore a Londra, che era stato
08:14rimosso proprio da Zelensky, c'è il sindaco di Kiev, c'è qualche altro contendente
08:21potenziale, bene, nessuno di questi oggi sembra in realtà in grado di fare una concorrenza
08:28veramente credibile a Zelensky, però noi sappiamo che il fattore tempo in queste crisi
08:33è molto importante, quindi noi ragioniamo sulla situazione di oggi, dobbiamo vedere
08:39quello che succederà quando ci saranno le elezioni, la legge costituzionale ucraina
08:45prevede che ci devono essere minimo due mesi dal momento in cui si lancia il processo elettorale,
08:51il processo elettorale non è ancora lanciato, due mesi veramente sono lunghi.
08:55Due mesi sono lunghi, ma a proposito del fattore tempo, chiudiamo qui questa nostra pagina
09:00di ingresso del nostro format, ma davvero nel tempo Putin è interessato alla pace?
09:06Gli faccio questa domanda un po' spinosa, qui è difficile dare una risposta senza rischiare
09:11di sbagliare, però tu con la tua esperienza, perché io ho il sospetto che Trump si stia
09:17infilando in un grande incidente, quello che può essere un successo mondiale, poi discutibile,
09:22non piace molto opinioni pubbliche, si va in piazza, la pace è giusta, la pace è bella,
09:27la pace è non pace, possiamo discutere sempre, ma la pace poi alla fine quando si smette di
09:31combattere e di morire è sempre una pace, da quello che potrebbe essere un successo,
09:35addirittura qualcuno parlava di Nobel per la pace, rischia di essere una partita a scacchi,
09:40in cui i russi sono molto bravi, come sai, che Putin rischia di vincere in maniera pesante,
09:45per l'occidente e per Trump. In una battuta direi che hai ragione e che
09:52effettivamente l'idea di pace che hanno gli americani e che hanno gli ucraini è diversa
09:56dall'idea di pace che ha Putin, perché nel migliore dei mondi possibile per Putin lui
10:02concepisce l'Ucraina come quantomeno un paese neutralizzato, un paese comunque suscettibile
10:09di uscire dall'orbita dell'occidente ed entrare nell'orbita della Russia, più o meno come la
10:16Bielorussia. Staremo a vedere, questi sono tutti i temi importanti, li troviamo tutti
10:21i giorni sui giornali, nei nostri talk ed è giusto anche una persona esperta come te
10:26decodificare un po' per il pubblico questi temi. Grazie all'Ambasciatore Ettore Francesco,
10:31segui, con te ci rivedremo tra due settimane, e invece insieme ci vediamo che cosa dice
10:37l'altro nostro ambasciatore, Gian Piero Massolo, nella sua rubrica Autoproduct, Pianreal Politik.
10:44Come difendere l'Europa? Ma intanto da cosa difendere l'Europa? Devo dire che le intelligence
10:57occidentali stimano in 3-5 anni il tempo che occorrerà a Putin per riarmarsi, far ristorare
11:06il proprio esercito, i propri mezzi militari e tornare a diventare minaccioso. Indubbiamente
11:14dopo la Georgia, dopo la Crimea, dopo l'invasione dell'Ucraina, sono precedenti che non fanno
11:21molto ben sperare sulle intenzioni di Putin. E poi non ci sono soltanto le aggressioni in
11:28armi, ci sono le provocazioni, c'è il desiderio ricorrente di testare, di mettere alla prova le
11:35capacità di reazione della Nato e la Nato in questo momento rischia di trovarsi indebolita
11:42da un non perfetto convincimento degli americani di dover continuare ad essere presenti sul
11:49territorio europeo. E dunque tutto questo fa sì che l'Europa deve acquisire una propria autonoma
11:58capacità di deterrenza, una propria autonoma capacità di difesa rafforzata. Entendiamoci,
12:04nel futuro prevedibile non possiamo fare a meno degli americani e quindi questo rafforzamento
12:10non deve mirare ad una insostenibile allo stato delle cose indipendenza strategica,
12:17ma sicuramente ad un rafforzamento della nostra difesa. Questa difesa, non essendo la difesa
12:25alla sicurezza una competenza dell'Unione Europea, ma rimanendo una competenza degli stati, può
12:32essere a livello europeo raggiunta attraverso un migliore coordinamento delle politiche di
12:38procurement e quindi degli appalti, un rafforzamento della base produttiva, la ricerca
12:45di fonti di finanziamento che non espongano, non espongono troppo, gli stati più vulnerabili a
12:51doversi indebitare in maniera eccessiva e a tassi eccessivi. Tutto questo è l'essenza del piano
12:58van der Leyen che è quello di ripreparare l'Europa o preparare l'Europa a questo tipo di scadenza.
13:06Poi ci sono le collaborazioni intergovernative, queste collaborazioni riguardano paesi europei,
13:12in parte con finanziamenti europei, ma riguardano anche paesi che dell'Europa membri non sono,
13:19ma che hanno una rilevante capacità militare come il Regno Unito, come la Norvegia, come un
13:24giorno la Turchia e a tutto questo si deve aggiungere, bisogna lanciare un dibattito su
13:29quello che è veramente alla base della deterrenza ed è il nucleare. Il nucleare che è in questo
13:36momento possesso di un unico paese membro dell'Unione che è la Francia e di un paese
13:41che membro dell'Unione non è che è il Regno Unito. Questo sarà il dibattito del domani,
13:47ma intanto spazio alle collaborazioni intergovernative, spazio alle fonti di
13:53finanziamento europee che rendano competitivi e difendibili anche paesi come il nostro che
14:00hanno meno spazio in bilancio e dunque spazio anche alle collaborazioni fra i governi e i privati.
14:07Grazie all'ambasciatore Massolo, alla sua realpolitik puntuale e profondo come sempre
14:17il nostro Massolo e ci sentiamo adesso la scheda preparata dalla redazione centrale
14:24dell'Agenzia di Stampa Italpress a Palermo sul paese protagonista di questa puntata che
14:29è la Romania. La Romania ha una popolazione di oltre 19 milioni
14:40di abitanti e con i suoi confini tocca ben 5 stati, Ungheria, Serbia, Bulgaria, Moldavia
14:46e Ucraina. Una posizione strategica che pone il paese sull'estremo fianco orientale della
14:52Nato a cui ha aderito nel 2004 e sulla frontiera esterna dell'Unione Europea a cui appartiene
14:58dal 2007. Da quest'anno la Romania è anche a pieno titolo nell'area Schengen, elemento
15:03questo che rende lo Stato ancora più determinante per l'assetto geopolitico, economico e di
15:09sicurezza dell'Unione. Il concetto di confine è sempre stato un
15:13leitmotiv della storia del paese fin da quando l'impero romano tracciò il suo lime sulle
15:18rive del Danubio e proprio il nome Romania deriva dall'aggettivo romanus, segno di un
15:24legame indissolubile con la storia, la cultura e persino la lingua latina. Ancora oggi questo
15:29legame si riflette negli intensi rapporti con l'Italia ma anche nella presenza di una
15:34numerosa comunità romena, la più grande tra quelle straniere in territorio italiano.
15:48Dopo la nostra scheda, come è nostra abitudine nel format Diplomacy Magazine, andiamo a conoscere
15:56l'ambasciatore del paese protagonista della puntata qui in Italia. Oggi ci colleghiamo
16:02per motivi organizzativi Roma su Roma, ma va lo stesso giornalisticamente e televisivamente
16:08ci conosciamo lo stesso. Ve la presento, è Gabriela Dancao, ambasciatore della Romania
16:13in Italia. Se non sbaglio leggo gli appunti. È la capo di questa missione diplomatica
16:18da due anni. Buongiorno e benvenuta a Diplomacy Magazine. Come sta?
16:23Buongiorno, buongiorno. La ringrazio moltissimo per l'invito.
16:28Andiamo un po' al dunque. Parliamo dei rapporti fra i nostri due paesi che sono, lo dico subito,
16:34rapporti ottimi, rapporti molto forti, anche a livello di partenariato strategico, firmato
16:39fin dal 1997. L'anno scorso, gli appunti li leggo sempre, ho fatto 18 anni di telegiornali,
16:47i numeri e le qualifiche li leggo. Poi filosofia, politica, antropologia, andiamo a braccio.
16:53145 anni dall'istituzione e delle relazioni diplomatiche. Abbiamo una lunga storia,
17:00recente e antica. Come definisce, dal suo punto di vista, lo stato dell'arte dei rapporti
17:07fra i nostri due paesi? Come ha detto lei, l'Italia è un partner
17:12strategico, ma è un caro amico della Romania, legata ad essa da un'amicizia profonda e
17:20a radici storiche comuni. Proprio l'imperatore Traiano è considerato il padre della nazione
17:28romena in quanto portatore della civiltà romana nella nostra regione. Questo legame
17:36con l'epoca romana e l'orgoglio per le radici latine sono, dico io, elementi fondamentali
17:44dell'identità nazionale romena. Nel corso degli anni, i due paesi sono riusciti
17:53a costruire un rapporto fondato sulla stretta collaborazione, sulla fiducia reciproca e
18:02sulla solidarietà. L'eccellente cooperazione bilaterale è sancita, come ha indicato lei,
18:09dal partenariato strategico del 1997, elevato poi al rango di partenariato strategico consolidato.
18:19L'Italia è il secondo partner commerciale della Romania, con scambi economici che hanno
18:27raggiunto il livello record di oltre 20 miliardi di euro. I legami spirituali e culturali tra
18:35i due popoli sono sempre stati speciali, basati sulla comune eredità latina. Attualmente
18:45l'Italia ospita la più grande comunità romena al di fuori dei confini nazionali e i quasi
18:521,2 milioni di romeni presenti nella penisola conferiscono una dimensione speciale alle
19:00nostre relazioni bilaterali, creando veri ponti tra i due paesi.
19:09Fin dall'inizio del mio mandato ho ritenuto naturale cogliere a pieno le opportunità offerte
19:17da questo contesto per rafforzare la cooperazione su più livelli, inclusa l'intensificazione
19:25del dialogo politico bilaterale ad alto livello. Il vertice intergovernativo Italia-Romania
19:33organizzato a Roma e la visita del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella,
19:41a Bucarest, sono senza ombra di dubbio i momenti più significativi delle relazioni bilaterali
19:48dall'inizio del mio mandato.
20:19C'è la politica, c'è l'economia, ci sono le persone e la cultura che tocchiamo per ultimo,
20:27e anche per penultimo la comunità. A proposito di economia, lei l'ha citato,
20:32man mano che facciamo questo format la gente si abita anche al linguaggio della diplomazia,
20:37cos'è un partenariato strategico consolidato? Cosa sono i forum intergovernativi? Sono delle
20:43parole che dette così, io glielo dico, i giornalisticanti sono bruttissimi, sono terribili,
20:48sono lontani dal parlato delle persone, però sono incontri invece importanti per sancire
20:53degli accordi. Quest'ultimo nel 2024 alla presenza del Ministro degli Esti italiani
20:58ha visto 300 aziende italiane e romene convergenti. Lei ha già detto in piano generale che è
21:05un grande scambio, ma quali sono i punti di forza di questo scambio? Perché non tutte
21:09le relazioni economiche sono uguali tra i paesi, ci sono delle dimensioni di filiera
21:14che sono più avanzate di altre. L'Italia è inoltre il secondo mercato di
21:21destinazione delle esportazioni romene che hanno raggiunto i 9,5 miliardi di Euro.
21:28Circa due terzi delle nostre esportazioni in Italia riguardano prodotti ad alto valore
21:34aggiunto, in particolare apparecchiature elettriche, automotive, componenti industriali,
21:42calzaturiero e tessile. D'altra parte l'Italia è il sesto investitore straniero in Romania
21:51con una partecipazione di 2,42 miliardi di Euro nel capitale sociale. Il fatto che più
22:00di 19 mila aziende a capitale italiano siano attive sul mercato romeno è indicativo dell'apprezzamento
22:09da parte dell'ambiente imprenditoriale italiano del contesto degli investimenti e dei vantaggi
22:18competitivi offerti dalla Romania. Infine, ma non meno importante, sono lieta di constatare
22:26la crescita delle iniziative imprenditoriali dei romeni residenti in Italia. Oggi in Italia
22:33abbiamo più di 32 mila società di capitali aventi come titolari, cittadini romeni e circa
22:4057 mila imprese individuali. Credo che questa tendenza continuerà con l'aumento dell'interesse
22:49anche degli imprenditori romeni per il mercato italiano.
22:55Questi sono numeri importanti in sé. Io non lo posso testimoniare perché l'Italpess
23:02ha aperto anche una sede recentemente a Bucarest. Abbiamo aperto questa sede in collaborazione
23:09con Confindustria Este, che lì è una sede importante. C'è un pezzo anche del sistema
23:14economico Italia lì a Bucarest, quindi c'è un dialogo che in effetti lei ha ricordato
23:19numericamente e culturalmente, anche in termini di cultura economica è molto importante.
23:24Ed è giusto che lei abbia ricordato come le comunità si trasformano nei paesi. Non
23:29è solo un problema di dare i numeri, ma che cosa fanno quelle persone man mano che nel
23:33tempo poi si includono, vengono incluse dentro una realtà nazionale. A questo proposito
23:38io vi sono segnato due dati importanti. Non solo in Italia c'è la più grande comunità
23:42straniera che lei ha ricordato, quella del suo paese, quella romana, ma la più grande
23:47comunità di romani all'estero è in Italia. Anche dal vostro punto di vista, l'Italia
23:52è un paese di riferimento e qui parliamo di persone, di persone che vengono, di persone
23:57che si vengono a stabilire in un paese e si interano con quella società. Sono dei dati
24:02importanti, forse sono anche questi lo specchio di questo dialogo fra questi due paesi.
24:08Certo, come ho già sottolineato, la comunità romena residente in Italia conferisce alle
24:16nostre relazioni bilaterali una dimensione particolarmente significativa. Ripeto spesso
24:23quando ho l'occasione che tutti i cittadini romeni presenti in Italia portano con sé la
24:31bandiera della Romania diventando splendidi ambasciatori del mio meraviglioso paese. Come
24:39ho già indicato, con 1,2 milioni di connazionali questa comunità non solo costituisce la più
24:47numerosa diaspora romena al mondo, ma è anche la più ampia comunità straniera qua in Italia
24:54come ha indicato lei. Inoltre dopo oltre 30 anni di immigrazione è evidente l'eterogeneità
25:02che oggi caratterizza. I profili dei romeni stabiliti nella penisola sono sempre più
25:10diversificati. Parliamo di lavoratori nel settore dei servizi, il cui contributo è
25:18indispensabile di fronte alla carenza di mano d'opera in tutto il continente europeo, ma
25:26anche di professionisti romeni altamente qualificati. Sono medici, architetti, imprenditori, artisti
25:35e persino politici locali. Questo ampio ventaglio testimonia l'elevato grado di integrazione
25:43dei romeni, per i quali l'Italia è diventata facilmente la loro casa.
25:52Ultima domanda. Parliamo di una parola che ha un significato complicato, ma io le do
26:00un significato quasi alla tedesca se si può dire, visto che siamo internazionali con diplomacy,
26:08cultura, in un senso quasi di culto, non solo di fatto erudito o di pezzo di un'industria
26:16editoriale di un paese. Lei ha appuntato molto con il lavoro della sua ambasciata su queste
26:22idee della cultura, delle iniziative culturali, quindi me le vuole raccontare quella che reputo
26:28la più importante che ha fatto o mi vuole annunciare quella che pensa che sia la più
26:32importante. Sin dall'inizio del mio mandato come ambasciatrice ho voluto porre l'accento
26:40sulla cooperazione culturale tra i due paesi, convinta che il modo migliore e più accessibile
26:48per conoscere appieno un popolo sia la sua cultura, che si parli di archeologia, letteratura,
26:56cinema o musica. Sono effettivamente particolarmente fiera del fatto che grazie allo sforzo congiunto
27:06di istituzioni romene e italiane siamo riusciti a portare a Roma la più grande e preziosa
27:16mostra archeologica romena, organizzata fuori dai confini della Romania negli ultimi decenni,
27:24Dacia, l'ultima frontiera della Romanità. Oltre 1.000 reperti provenienti da 47 musei
27:33in Romania, nella Repubblica di Moldova e in Italia hanno attirato numerosi visitatori,
27:41ottenendo positivi riscontri da parte del pubblico italiano e internazionale presente
27:49nella Città Eterna. A margine della mostra archeologica abbiamo
27:56organizzato un percorso culturale nella capitale italiana per mostrare la cultura romena e
28:04per far conoscere al pubblico grandi artisti come Camiliano Demetrescu. Abbiamo organizzato
28:19una grande sfilata di moda della talentosa stilista romena Daniela Otea, conferenze
28:27accademiche, lezioni di storia interattive per i bambini. Attraverso l'organizzazione
28:34di questi eventi abbiamo di fatto inserito la Romania nella mappa delle mete turistiche
28:42più visitate di Roma, ponendola sullo stesso livello di luoghi emblematici come il complesso
28:50museale del Terme di Diocleziano, il Colosseo, con una bellissima mostra sulla colonna traiana
28:58il certificato di nascita del popolo romeno, Palazzo Massimo e la Galleria Nazionale d'Arte
29:05Moderna e Contemporanea. Un altro progetto a cui io e i miei colleghi
29:12dell'Ambasciata di Romania teniamo molto e che è già diventato una tradizione a Roma
29:19sono le giornate del cinema romeno, una rassegna annuale di film romeni recenti proiettati
29:27alla Casa del Cinema, logo emblematico del cinema a Roma, nonché una serie di incontri
29:34con attori, registi romeni. Tra i progetti più recenti spica Storie del Venerdì Sera,
29:44si tratta di un podcast idratato dall'Ambasciata di Romania in Italia in collaborazione con
29:50la Radio Nazionale Pubblica rivolto ai bambini romeni residenti in Italia. Ogni due settimane
29:57pubblichiamo online episodi con storie o fiabe classiche del patrimonio romeno e internazionale
30:07lette da illustri personalità del mondo culturale e artistico della Romania e della Diaspora.
30:14L'iniziativa è nata proprio con l'intento di aiutare i bambini romeni a mantenere vivo
30:22il legame con la lingua e la cultura romena. Per celebrare i 145 anni di relazioni diplomatiche
30:32abbiamo organizzato due eventi di rilievo a Roma, il concerto del coro da Camera Nazionale
30:40Madrigal presso il Pantone di Roma e la mostra degli archivi diplomatici romeni e italiani
30:48presso il prestigioso Palazzo Valdina. La Festa Nazionale della Romania è stata celebrata
30:55nella splendida cornice di Venezia al Gran Teatro dell'Opera La Fenice con un concerto
31:03straordinario dell'Orchestra dell'Opera Nazionale di Bucharest. Sono tanti progetti
31:10che abbiamo organizzato e anche progetti da organizzare in futuro con l'autorità italiana.
31:20Questo era un bel quadro, ce l'ha raccontato bene anche con precisione, e viva la cultura
31:27perché vuol dire conoscenza, aiuta a togliere i muri, gli schemi e i luoghi comuni.
31:35Io la ringrazio del tempo che ci ha dedicato, è anche finito il nostro tempo a disposizione,
31:40è un format come sempre succede nei prodotti televisivi, il tempo è tiranno, però le cose
31:46essenziali mi sembra che le abbiamo dette. Io la ringrazio del suo tempo e della disponibilità
31:51e le auguro buon lavoro qui a Roma, nella città eterna che la ospita.
31:57Grazie a Gabriele Dancao, ambasciatore della Romania in Italia, e noi andiamo avanti
32:03nel nostro racconto, sentendo il nostro ambasciatore a Bucarest.
32:11Siamo ora in conclusione del nostro format, doverosamente sentiamo l'alta visuale,
32:17cioè l'ambasciatore italiano a Bucarest, che io ho consulto personalmente quando abbiamo presentato
32:24la partnership dell'agenzia Italpress a Bucarest con l'agenzia rumena e con Confindustria Est,
32:31Alfredo Durante Mangoni, ambasciatore italiano a Bucarest. Buongiorno, come sta? Tutto bene?
32:40Buongiorno, buongiorno a tutti i suoi ascoltatori.
32:45Allora, io le faccio una prima domanda, come si fa nei gialli, in questo caso di un delitto
32:52ma che non c'è, di una visuale culturale, che ho fatto anche all'ambasciatore Dancao.
32:59Cioè, è un rapporto quello fra questi due paesi che affonda nel tempo, addirittura 145 anni
33:06di diplomazia ufficiale, un partenariato strategico che è stato rifatto, riconfermato, rispecializzato
33:13a dire che c'è un rapporto molto stretto, come sempre i rapporti sono umani, culturali,
33:19non sono solo merci e commerciali, sono complessive di due popoli, è d'accordo?
33:25Assolutamente. Rapporti bilaterali che affondano le loro radici in un fortissimo passato,
33:35diciamo, radici di carattere linguistico, culturale e che si è rinnovato negli ultimi 35 anni
33:43con gli investimenti delle imprese italiane, con la crescita di una forte comunità di connazionali
33:50in Romania e sul piano politico lo straordinario sviluppo di un partenariato strategico
33:56che ha visto nel vertice tra i due governi del febbraio 24 a Roma la firma di una dichiarazione
34:02politica congiunta e poi la visita del presidente Mattarella a Bucharest nel giugno scorso.
34:08Abbiamo deciso di celebrare questa ricorrenza di 145 anni delle relazioni diplomatiche
34:14con una mostra sulle relazioni bilaterali che abbiamo ospitato a Bucharest
34:19e che adesso sta viaggiando in alcuni capoluoghi della Romania.
34:24Bene, allora a proposito di questo forum importante che lei ha citato nel 2024,
34:29forum intergovernativo, questa è la dizione giusta, c'era anche il ministro degli esteri italiani,
34:34in base a quegli accordi le prospettive degli scambi commerciali nei prossimi anni
34:39fra i due paesi quali sono?
34:41Le prospettive sono molto buone, abbiamo un interscambio di quasi 20 miliardi di euro,
34:48l'Italia è il secondo cliente, il secondo fornitore della Romania,
34:52siamo tra i principali investitori, l'ambasciata ha realizzato lo scorso anno
34:57uno studio sull'impatto degli investimenti italiani sulla crescita e la modernizzazione
35:03dell'economia romena che è disponibile sul sito dell'ambasciata.
35:07Adesso si tratta di aprire una nuova fase del modello di internazionalizzazione
35:13per le imprese italiane che punti maggiormente su settori innovativi,
35:18tecnologie emergenti e come i due sistemi produttivi possano rispondere insieme
35:24alle sfide dell'autonomia strategica europea, della resilienza, della sicurezza energetica
35:30e naturalmente della cyber security.
35:33Quindi una transizione del nostro sistema delle imprese in Romania.
35:37Certo, sono tutti temi importantissimi di grande attualità, come è giusto anche
35:42quando sono venuto lì che noi abbiamo raccontato insieme al lavoro che fa l'ambasciata,
35:46c'è tutto un po' il sistema Italia che è presente in Romania su questo aspetto
35:50che lei ha chiamato internazionalizzazione, che è un aspetto decisivo direi
35:54per lo sviluppo economico anche delle nostre aziende futuro.
35:57Ma a proposito, gli investimenti italiani in Romania e il volume commerciale
36:01di questi scambi, come hanno cambiato l'economia rumena in questi ultimi anni?
36:06Perché quando sono venuto lì l'ho percepito, l'economia rumena è cambiata,
36:10la società rumena è cambiata, si è trasformata, forse anche grazie un po'
36:14all'impulso che abbiamo dato noi, no?
36:16Assolutamente, ma io direi il contributo delle imprese italiane è particolarmente
36:23visibile e strategico in alcuni snodi chiave, penso alle infrastrutture,
36:30penso all'energia, sia fonti rinnovabili, distribuzione energetica
36:37che produzione di energia nucleare e poi l'acciaio, anche la realizzazione
36:43dell'acciaio è una materia prima strategica.
36:46Oggi, tuttavia, le nostre imprese devono fare uno sforzo ulteriore
36:51perché la Romania è un paese dinamico, in piena trasformazione,
36:56ha delle ambizioni strategiche e occorre che le nostre imprese sappiano
37:01ingaggiarsi in progetti ad alto valore aggiunto, con contenuto di innovazione,
37:07di trasferimento di tecnologia e anche sempre più investimento nella formazione
37:12e nella crescita e lo sviluppo delle risorse umane.
37:15Senta, facciamo due piccole verticalizzazioni su questo tema.
37:20Sono preparato, lo sa perché, per collaborare con i suoi assistenti
37:23negli ultimi giorni scorsi, ossia diamo qualche notizia in più,
37:26che poi sono cose che in effetti non sappiamo,
37:28sennò le restituiamo tramite un'agenzia di stampa anche al pubblico che ci segue.
37:33Collaborazioni bilaterale su infrastrutture critiche,
37:36ad esempio Ansaldo Nucleare e Saipem. Mi vuole spiegare?
37:40Sì, allora, diciamo, intanto, la Romania è strategicamente posizionata
37:46per giocare un ruolo chiave nella connettività tra Europa e Asia
37:51e per diventare anch'essa un hub importante dal punto di vista energetico.
37:56C'è un grandissimo giacimento offshore di gas naturale,
38:00il cui contenuto è stimato di 100 miliardi di metri cubi di gas naturale.
38:08Tra due anni la Romania diventerà il primo produttore europeo di gas
38:12e questo grazie alla tecnologia, all'expertise e al saper fare di un grande gruppo italiano, di Saipem.
38:19Il secondo grande progetto strategico è l'ampliamento della centrale nucleare di Cernavoda,
38:27cui, come 40 anni fa, ancora Ansaldo partecipa come parte di un consorzio internazionale
38:33ed è l'unica centrale nucleare in tutta l'Europa orientale non a tecnologia sovietica.
38:38Quindi questo ci dà una grande leverage, una grande possibilità
38:43di portare la nostra filiera di competenze, di tecnologie per la costruzione di due nuovi reattori nucleari.
38:53Sono notizie importanti se pensiamo a quello che è successo in Europa,
38:58sia a livello geografico o geopolitico,
39:01che la Romania nell'Unione Europea dopo l'invasione russa dell'Ucraina,
39:05cosa abbiamo scoperto sulle nostre dipendenze energetiche.
39:08Le notizie che lei ci sta dando di questa produzione di energia sono veramente molto importanti
39:15per l'indipendenza energetica del nostro continente.
39:19Sinergie sui documenti settoriali, anche qui sono un po' tecnico,
39:25ma lei me lo spiegherà del Clean Industrial Deal
39:29che riguarda automotive, acciaio, materie prime critiche, chimica.
39:35Allora, intanto io farei la premessa che Italia e Romania condividono
39:41una robusta base manifatturiera fatta di people and manufacturing,
39:45e quindi le nostre strutture economico-industriali condividono caratteristiche di fondo.
39:51In questo momento in cui l'Europa cerca di dare una diversa declinazione
39:57del equilibrio tra sostenibilità e capacità industriali,
40:04i due paesi possono collaborare su una serie di temi.
40:07E in effetti i due ministri responsabili di questo settore
40:12stanno condividendo delle posizioni comuni con dei documenti
40:16sull'industria dell'auto, sull'automotive, sull'acciaio e la metallurgia,
40:22e presto anche sulla chimica e sulle terre rare,
40:28sulle materie prime critiche, di cui la Romania è anche ben dotata.
40:33E quindi abbiamo una sinergia di posizioni a livello di Unione Europea-Brussel
40:39sempre in linea con il principio della neutralità tecnologica.
40:42Poi a un livello di ambasciata noi stiamo cercando di presentare
40:49ai ministri di governo, io ho incontrato da gennaio ad oggi
40:53quasi tutti i ministri del governo romeno dopo le elezioni,
40:57delle proposte concrete per scambiare le nostre esperienze
41:01sulle bonifiche da amianto, sulle comunità energetiche rinnovabili
41:06e sulla creazione di una filiera certificata per la produzione
41:10e l'impiego di biocarburanti, sempre all'insegna della neutralità tecnologica.
41:14Quello che ci guida sono i principi declinati dal rapporto Draghi
41:18sulla competitività europea.
41:20Beh, mi sembrano tutte notizie molto, ma molto importanti
41:23che rimbalzano queste notizie su queste tematiche, su queste parole.
41:27Pensa quanto le materie prime finiscono oggi in politica estra,
41:30nei titoli, quando si parla anche di Ucraina, ma anche su tutti gli altri temi,
41:34automotive, acciaio, energia, insomma, sono notizie che andavano date
41:38e lei ce le ha date molto correttamente.
41:40All'Italia sta sostenendo la Romania per partecipare,
41:43adesso non so se è la parola giusta e desiderata o meno,
41:46ma parliamo di una grande authority economica internazionale
41:49che è l'Ox, che abbiamo imparato a conoscere, insomma,
41:52che ci dà delle indicazioni, ci dice dove vanno il stato di benessere
41:56e di malessere delle nostre economie in base a dei parametri internazionali
42:00di grande autorevolezza. Giusto?
42:03Assolutamente. L'Ox è il club che riunisce le economie
42:08più avanzate al mondo. La Romania, dopo aver aderito alla Nato,
42:14all'Unione Europea ed essere entrata nello spazio Schengen,
42:18adesso guarda, nell'ingresso nell'Ox, come ha un progetto paese.
42:23È la priorità di politica estera del paese, un progetto trasformativo
42:29che l'Italia sta sostenendo. Ci interessa perché abbiamo tante imprese
42:33che hanno investito in Romania e quindi abbiamo un interesse
42:36affinché la Romania possa allinearsi ai migliori standard internazionali
42:43in materia fiscale, in materia di tassazione ambientale,
42:47in materia di antiproduzione, di integri, di gestione società,
42:51delle società a controllo pubblico e le partecipati.
42:55Quindi un'azione che riguarda tutto il paese,
42:59che è chiavato anche a delle riforme importanti.
43:03Noi abbiamo presentato le nostre esperienze sull'anticorruzione,
43:06sull'antiriciclaggio, sull'educazione finanziaria
43:10e proprio oggi abbiamo una conferenza sulle esperienze e buone pratiche
43:15in materia di formazione e competenze della mano d'opera
43:18per preparare i lavoratori delle nostre imprese alla doppia transizione.
43:23Molto importante, sapevo di questo suo impegno, quindi non la tengo di più.
43:26So che ci ha fatto un piccolo regalo a venire proprio adesso,
43:30proprio al limite anche della nostra produzione del programma,
43:34ma era molto importante che lei ci fosse,
43:36molto importante quello che ci ha detto con semplicità e con sintesi.
43:40Ultima domanda, anche qui dialettica, rispetto a un rovesciamento dialettico
43:44a quello che ha fatto la signora Dancavo.
43:46Abbiamo parlato dell'importantissima comunità romena in Italia,
43:50per numero, per qualità e per importanza, anche economica oramai, di quella comunità.
43:56E' la comunità italiana in Romania, da quante persone composte,
44:00chi sono questi italiani e il lavoro che fa l'ambasciata per loro,
44:03come punto di riferimento costante?
44:05Sì, ovviamente come dimensione non siamo paragonabili alla diaspora romena in Italia.
44:11Abbiamo 12 mila connazionali che sono iscritti allo schedario consolare, all'aereo,
44:18ma la comunità italiana residente è ben più vasta
44:22e calcoliamo intorno alle 60 mila unità.
44:26Molti di loro sono imprenditori, titolari di aziende,
44:29per i quali l'ambasciata svolge un'attività di supporto, di indirizzo,
44:34a beneficio dei nostri operatori economici.
44:37Alle persone fisiche diamo assistenza in caso di difficoltà, di disagio o di pericolo.
44:44Oltre ai tradizionali servizi consolari abbiamo dei detenuti,
44:48ai quali dobbiamo naturalmente anche pensare.
44:51Ai connazionali rilasciamo passaporti e carte di identità elettroniche
44:55in tempi molto più brevi di quanto non accada in Italia.
44:59Poi manteniamo un raccordo con i nostri consoli onorari sul territorio,
45:03che ci aiutano nel rapporto con i connazionali e le province,
45:07e con l'organismo rappresentativo degli italiani all'estero,
45:11che è il Comites, che per la prima volta nel 2021 si è costituito qui in Romania.
45:16Bene, io la ringrazio.
45:18Ambasciatore del nostro paese a Bucharest, Alfredo Durante Mangoni.
45:23Grazie, è stato veramente...
45:25Grazie a lei, dottor Marchino.
45:27Allora, arrivederci alla prossima occasione, al prossimo forum economico.
45:31Le faccio i complimenti perché ha detto tante cose ed è stato nei tempi.
45:34Veramente, insomma, complimenti.
45:36Può fare televisione, se vuole, ogni giorno, se ci ripensa,
45:39che è un'altra carriera, chissà.
45:41Magari, sì, da qualche anno.
45:43Intanto, buon lavoro e grazie per le notizie che ci ha dato.
45:46Grazie, grazie a tutti i nostri ascoltatori.
45:48Arrivederci.
45:49Arrivederci.
45:50E allora, anche questa puntata di Diplomacy Magazine,
45:54il racconto della geopolitica, finisce qui.
45:56Grazie a voi che ci avete seguito.
45:58Appuntamento fra due settimane.
46:00Arrivederci.

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