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In questo episodio di  «Tech.Emotion – 10 minutes to inspire», Karin Fischer, co-founder di Emotion Network, incontra Vittoria Zanetti, imprenditrice e co-founder di Poke House, in una conversazione che ripercorre le origini della sua intuizione, figlia di contaminazioni culturali e spirito di iniziativa. Vittoria cresce a Desenzano del Garda, in una famiglia che vive il mondo del food ogni giorno. Da lì nasce una passione autentica, coltivata fin da piccola e poi affinata nel capoluogo lombardo, dove studia Scienze Politiche e inizia a conoscere la ristorazione dall’interno, lavorando in sala e dietro le quinte. Il punto di svolta arriva durante un viaggio in California, davanti a una ciotola colorata, fresca, personalizzabile. Il poke le appare subito come qualcosa di più di un piatto: è un’esperienza. «A Milano questa cosa può spaccare», pensa. E ha ragione.Nel 2018 nasce Poke House e sei mesi dopo apre il primo locale. Oggi, a soli sette anni di distanza, il brand conta 130 punti vendita in 7 Paesi, con una filosofia chiara: trasmettere uno stile di vita sano e positivo, attraverso l’energia dei suoi spazi e delle persone che li abitano. Vittoria Zanetti ha trasformato un’intuizione in un’impresa, cogliendo prima di molti che oggi il cibo è molto più di ciò che metti nel piatto: è contesto, relazione, atmosfera. Era partita per staccare qualche giorno. È tornata con un’idea che le ha cambiato la vita. Emotion Network da alcuni anni organizza, insieme al Corriere della Sera, il Tech Emotion summit, che nel 2025 esplorerà come la capacità di fare sistema possa diventare un motore di crescita e sviluppo, mettendo in evidenza la forza degli ecosistemi come reti vive e interconnesse.

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Trascrizione
00:00Sono Karin Fischer, questo è 10 Minutes to Inspire.
00:12Ciao Vittoria, Vittoria Zanetti oggi qua con noi, grazie di aver partecipato al podcast
00:19Tech Emotion 10 Minutes to Inspire.
00:22Grazie a voi.
00:23Allora, sei co-founder di Pokehouse e raccontaci un pochino di te.
00:30Allora, sì, sono così si dice, co-founder di Pokehouse, io allora nasco come una grande
00:38appassionata da sempre di food, nel senso che la mia famiglia, anche loro, mio papà
00:42e mia madre, tutti e due si occupano di alimentazione in qualche maniera, nel senso che hanno delle
00:46aziende che producono, no, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, quindi comunque sempre del food
00:52e nasco con questa grande passione, questa voglia di fare qualcosa in questo settore,
00:56che non è con la mia famiglia, però ho sempre voluto fare qualcosa da sola, diciamo.
01:01Da Mantua, dove vivevo, mi trasferisco a Milano, studio Scienze Politiche, non mi interessava
01:06un corno, però lo fai, perché lo fai per andare anche nella grande città, insomma,
01:13per fare anche l'esperienza nuova, per vedere se qualcos'altro ti ispira oltre al food,
01:16ma niente, mi rimane il pallino del food.
01:19A Milano anche dove comincio a comunque a vedere molti format, a provare tutti i tipi
01:24di ristoranti di cibo, che comunque a Mantua, in una piccola città, chiaramente non esistevano,
01:29decido di intraprendere questo percorso e dopo un viaggio in America, comunque io ho
01:34sempre viaggiato molto, mi piace molto, scopro il poke, 5 anni fa, scopro questa ciotola
01:41colorata, fichissima, buonissima, sana, dico no, ma questa a Milano spacca, sicuro, e decido
01:48di portarla a Milano, in Italia, chiaramente con l'aiuto di qualcuno, perché da soli partire
01:54è sempre molto difficile, lo sconsiglio a tutti, e trovo questo mio amico, che anche
01:59lui aveva, diciamo, più o meno lo stesso sogno, e ci siamo anche trovati a compensarci
02:03perfettamente, perché io cercavo chi si occupasse un po' più del piano di sviluppo, della
02:08parte amministrativa, così, e io invece facevo più la parte, quella che piaceva a me, di
02:13operativa, di prodotto, di retail, di personale, quindi ci siamo trovati perfettamente e siamo
02:20partiti nel 2018, con un brand virtuale solo, quindi abbiamo messo Pokehouse solo come virtual
02:26brand sulle piattaforme di delivery, e è subito esploso, ad oggi, 5 anni dopo, abbiamo
02:33160 locali, quindi, in 8 paesi nel mondo, quindi è andata bene, quindi è andata bene,
02:39hai cercato qualcosa che ti ispirava e l'hai trovato, sì, sì, sì, beh senti, ma se devi
02:43pensare a chi ti ha ispirato, nella vita in generale, una persona o un qualche cosa,
02:51un avvenimento, l'ispirazione viene un po', cioè, diciamo, si sviluppa, nel senso che
02:59altro ha mai guidato sempre la passione, no, per questa cosa, poi man mano mi sono ispirata,
03:04sì, perché ti devi ispirare sempre a qualcuno o qualcosa, però sempre a qualcuno diverso
03:09magari, nel senso che prendevo un pezzettino da uno, un pezzettino dall'altro, sicuramente i miei
03:13genitori sono stati sempre di grande ispirazione, lato valoriale, e questo mi ha aiutato tanto,
03:19perché comunque, diciamo, il mio modo di essere, che è come mi hanno cresciuto i miei genitori,
03:25mi ha aiutato molto anche nel lavoro, quindi mi autodefinisco comunque abbastanza umile,
03:32solare, no, dinamica, e questo, devo dire, mi ha aiutato. Poi leggo solo libri di founders,
03:40di persone che hanno fatto qualcosa, quindi mi ha ispirato Phil Knight, il libro della Nike,
03:45ho letto il libro di Elon Musk, anche lui, cioè, da ognuno di questi grandi, ovviamente,
03:50huge, ho sempre preso qualcosa. Comunque loro, li ho sempre visti, tutti quelli che hanno creato
03:56qualcosa di enorme, li ho sempre visti, chiaramente, ma come anche tutti, credo,
03:59li vedano di grande ispirazione. Poi devi essere bravo a captare quello che più...
04:05Fai la ricerca, no? Come il Pokè, no? Con i certi versi, fai il mix giusto, non troppo di uno...
04:09Per noi interessa questa cosa, perché parli di... prendo un po', no? Riesco a scovare quello che
04:16più mi interessa, più mi serve, o penso che sia più particolare, da diverse persone, no,
04:22o diverse storie, vi dicevi. Quindi, in fondo, riconosce l'importanza di combinare le diverse
04:27intelligenze, quello che poi può portare a un risultato... Ottimale. Ottimale, ottimale. E com'è
04:33il rapporto tra tutte queste intelligenze di cui è chiaro di che sei portatrice e il mondo
04:39dell'intelligenza artificiale di cui parlano tutti? Se ne parla troppo, talmente troppo che
04:45ormai non, sì, non riesco più a capire veramente cosa pensare. Allora, noi come Pokè House non
04:55abbiamo ancora approcciato molto al mondo dell'intelligenza artificiale. Ovviamente sì,
04:59un pochino sì, ma rispetto ad altre compagnie e tech company un pochino meno, nel senso che
05:05utilizziamo molto l'atto creativo, quindi utilizziamo questi tool, Mid-Journey in particolare,
05:12per creare delle immagini, delle... sostituire, diciamo, la creatività di chi... del team grafico,
05:21ecco. Quello lo utilizziamo molto, velocizza, fa risparmiare un sacco di soldi, di tempo,
05:27di... assolutamente superutile, fa quasi paura. A me fa paura. Per il resto non... ad oggi non
05:35stiamo sviluppando nient'altro. Sicuramente ci dobbiamo entrare a pieno, come tutti. Credo che
05:43l'intelligenza però emotiva dell'uomo sia un po' insostituibile, cioè serve sicuramente,
05:49no, il... l'intelligenza artificiale deve stare un po' nel mezzo tra...
05:53Un fotonobilitante.
05:55Sì, non può prescindere dall'uomo e dall'intelligenza emotiva dell'uomo,
06:00dall'esperienza magari che ha... che ogni uomo porta con sé è differente. Sicuramente ci aiuterà
06:07tanto, aiuterà tanto nel business. Vedremo nel... nelle relazioni invece mi spaventa molto, ecco.
06:16Ecco, sarà interessante poi capire... noi abbiamo cercato di parlare durante questi podcast anche
06:22con tante persone che si sono occupate di intelligenza artificiale, no? Proprio perché...
06:25per sconfiggere la paura, no? Perché diversi pensiamo che sia studiare, no? Studiare per
06:31comprendere, poi capire come interpretare ad applicare ciascuno nel proprio ambito, no?
06:35Questo... e quindi in questa logica speriamo di riuscire anche noi a dare delle risposte
06:40a delle persone che, come ad esempio come te dici, magari mi spaventa. Invece tu sarai portatrice di
06:48tanta energia che ispirerà per altri versi. Ma... e questo è fare innovazione, no? Prendere,
06:54trovare, trasformare, riuscire a vedere cose che magari esistono con uno sguardo diverso.
06:58Ma se tu dovessi immaginarti... scegliere un'immagine che rappresenta per te l'innovazione,
07:05qual è per te un'immagine che si... così, che si disegna davanti ai tuoi occhi?
07:12Se me lo chiedi così, ho un'immagine concreta, ma lato mio, food retail, di una cosa che ho
07:17visto di recente, poi magari innovativa per me e per gli altri, no? Non saprei. Però questa
07:23grande catena che si chiama Sweetgreen, che credo un po' tutti conoscano, è gigante,
07:28sempre di insalate americana, e gli americani sono sempre più avanti, non c'è niente da fare.
07:35Ah, ho visto l'altro giorno, appena sviluppato, quello che io ogni tanto dico, ma pensa se,
07:41no? Come se fosse una cosa impossibile. Invece loro hanno fatto questi robot,
07:44cioè loro non hanno più locali, hanno questi locali con dei robot, delle macchine che ti
07:49porzionano perfettamente la bowl, anche loro fanno bowl, te la chiudono, te la mixano anche
07:55col condimento, una cosa... non lo so, è tutto un robot chiaramente. Però mi è apparsa proprio come
08:03una cosa che io qualche anno fa dicevo, pensa se in futuro, tra trent'anni, no? Non avremmo più,
08:07magari non dovremmo più trainare degli operatori così, perché ci saranno i robot che fanno
08:12esattamente poi... perché sai, nelle catene è molto importante il processo, la precisione,
08:17anche la tua quantità, no? E quello che ti fa un po' sballare sono, diciamo, le persone se non
08:25vengono trainate nel modo corretto. Quindi il fattore umano è importantissimo. Il fattore
08:31umano è molto importante. Il fattore umano deve essere, come dire, le persone hanno bisogno di
08:37essere motivate, di essere ispirate. C'è una dimensione valoriale nel coinvolgere le persone,
08:43prima ancora che una dimensione tecnica. Beh sì, e poi dipende anche un po' cosa vuoi
08:48trasmettere, nel senso che PokeHouse ha sicuramente uno dei suoi più grandi obiettivi è quello di
08:53trasmettere tramite i suoi locali e le persone dei suoi locali uno stile di vita sano e positivo
08:59e felice tramite proprio le persone, la musica, i colori. Quindi adesso questa immagine che io ho
09:06visto di Sweden, che ho pensato mamma mia quanto sono avanti, anche lì sono un po' spaventata.
09:12Noi faremo molta fatica ad arrivare a quel punto. C'è un dilemma, vivi un po' un dilemma di questa
09:17cosa. Sì, sono ancora nella fase dilemma, quindi ma mi chiarirò, secondo me mi chiarirò e alla
09:24fine ci dobbiamo tutti evolvere, dobbiamo seguire l'innovazione. Abbiamo registrato un podcast con
09:33Giorgio Metta, il direttore scientifico dell'istituto, e lui che gli ha fatti il robot. Quando gli ho
09:41chiesto l'immagine più potente che rappresenta per lui l'innovazione, tra le cose di cui abbiamo
09:46parlato c'è stato anche il robot che lui ha creato. Lui diceva questo robot con gli occhioni, che
09:50voleva essere umano ma non troppo umano, non spaventare. Quindi chissà, ascolterai quel
09:57podcast di Giorgio Metta per poter farlo migliorare? Lo ascolterò, lo ascolterò. Da questo punto di
10:02vista, però intanto grazie veramente di aver condiviso con noi la passione che si sente e
10:07l'emozione che positiva che trasmetti e che inevitabilmente penso che sia parte del successo
10:15della crescita di Pokehouse. Grazie di aver partecipato al nostro podcast Tech in Motion
10:2110 minutes to inspire. Grazie a voi.

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