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Trascrizione
00:00Buonasera e bentrovati ad una nuova edizione delle TG Preview, spazio di approfondimento
00:15che questa sera dedichiamo al tema dei giovani e della politica.
00:20Proveremo a rispondere alla domanda, i giovani hanno ancora fiducia nella politica?
00:24Lo faremo come sempre con alcuni ospiti, quindi do il benvenuto questa sera in studio
00:29il professore Antonio Campati dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Scienze
00:35Politiche.
00:36Buonasera.
00:37Buonasera, grazie.
00:38In collegamento abbiamo Elena Buratti, attivista di Alde all'Alleanza dei Liberali e dei Democratici
00:44Europei.
00:45Buonasera anche a lei.
00:46Buonasera a tutti.
00:48Parliamo di questo tema a partire da un sondaggio, l'esito di un sondaggio che è stato realizzato
00:54da Ipsos ed è stato presentato proprio pochi giorni fa in Università Cattolica.
00:59Professore, qual è il quadro, chi avete sentito e essenzialmente che cos'è emerso?
01:05Emerso un quadro un po' inedito, in larga parte inedito, infatti l'iniziativa era legata
01:10a delle attività che la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Cattolica
01:14qui a Brescia aveva organizzato nell'ambito della Settimana della Speranza, cioè in occasione
01:20del Giubileo abbiamo organizzato delle attività per riflettere sul tema della speranza dalle
01:26diverse prospettive disciplinari che la nostra facoltà coltiva ormai da dieci anni qui a
01:30Brescia.
01:31E per quanto riguarda l'ambito della politica abbiamo intitolato questo incontro sperare
01:37nella democrazia, abbiamo chiesto sostanzialmente ad Ipsos se i giovani sperano ancora nella
01:42democrazia, se hanno fiducia nella democrazia.
01:46N'Emerso diceva un quadro un po' inedito perché dobbiamo innanzitutto distinguere
01:51le diverse fasce di giovani, i giovanissimi hanno ancora della fiducia significativa nei
01:57confronti della politica e in particolare della democrazia e quindi abbiamo un po' sfatato
02:03il mito che i giovani sono totalmente disinteressati, certo è una piccola parte rispetto a un maremagnum
02:10molto più ampio, però c'è fiducia nella democrazia da parte dei più giovani.
02:15Il sondaggio come è stato realizzato?
02:17Faceva riferimento a diverse fasce di età, chi ha risposto a queste domande?
02:24Esattamente, i dati che sono stati presentati in questa occasione erano frutto del database
02:29di Ipsos che è un database chiaramente nazionale su dati relativamente recenti, anzi recentissimi
02:37in alcuni casi e il dato più significativo che dicevo prima è relativo alla generazione
02:43Z, quella che va dai 18 ai 27 anni, cioè i giovanissimi, quelli nati da poco tempo e
02:51che vanno soprattutto a votare, possono votare da pochi anni, è questa fetta quella che
02:58è stata più al centro dell'attenzione anche nel dibattito che ne è seguito, perché naturalmente
03:04gli studenti e le studentesse presenti in sala erano esattamente di quella fascia d'età.
03:10Mentre un po' più di perplessità nei confronti della politica?
03:14Nei confronti di quelli che ormai chiamiamo i millennials, soprattutto nelle fasce più
03:19alte, cioè 30, 40 anni, 45 anni, in quella fascia la fiducia nella politica e nella democrazia
03:29è minore ed è naturalmente un po' aggravato il dato, soprattutto per quelle persone che
03:37sono marginalizzate a livello sociale e con difficoltà economiche e questo è un tema
03:45fondamentale che soprattutto la politica dovrebbe prendersi in carico, perché sono i cittadini
03:52che naturalmente votano, ma che soprattutto avranno una prospettiva di vita anche molto
03:57ampia e che determineranno chiaramente, e per fortuna direi con il loro voto, la politica
04:03dell'Italia e la democrazia dei prossimi anni.
04:05L'ultima cosa che le chiedo, prima di dare la parola anche ad Elena, l'aspetto della
04:11fiducia significa necessariamente partecipazione al voto, oppure sono due meccanismi che viaggiano?
04:18Sono meccanismi che viaggiano in maniera separata, fiducia poi bisogna distinguere, fiducia nella
04:25politica e fiducia nella democrazia, anche in questo caso si rispecchiano le differenze
04:32generazionali che dicevo prima, il dato anche dal punto di vista della democrazia e quindi
04:38della fiducia nel sistema democratico, anche in questo caso i dati sono meno preoccupanti
04:46per quanto riguarda i giovanissimi e questo è un motivo che deve chiamare naturalmente
04:52ancora maggiore responsabilità, io credo soprattutto le comunità epistemiche come
04:57le università e come la nostra in particolare.
05:01Elena Buratti, vengo da lei, ci siamo dati già alcuni spunti di riflessione in queste
05:09prime battute, sono risultati questi di cui stavamo parlando che sono emersi dal sondaggio
05:17che in qualche modo si aspettava?
05:19Devo dire che sì, me l'aspettavo perché io credo che almeno quello che io posso vedere
05:27intorno a me, che i giovani della mia età, quindi io per un pelo sono Gen Z perché ho
05:31esattamente 27 anni, sono molto vicini al tema della politica perché sentono l'urgenza
05:38di agire in un qualche modo per il proprio futuro e per il mondo che viene rispetto ad
05:45altre generazioni esattamente come aveva detto il professore e io ritengo molto interessante
05:51la riflessione è il voto fiducia, secondo me la fiducia può corrispondere al voto e
05:56il voto corrisponde anche a un'importante fiducia da parte dei cittadini, degli elettori,
06:01però sono fiducia di due tipi, una è fiducia nella democrazia come diceva anche il professore
06:06e quindi in un sistema democratico che ti possa garantire diritti, la possibilità di
06:11studiare per esempio, dall'altra parte vedo sempre meno o minore fiducia nei partiti,
06:16partiti che non sono sempre in grado di rappresentare al meglio le istanze di soprattutto i giovani
06:26come più volte abbiamo ricordato, quindi secondo me io condivido socialmente la linea
06:31del professore e quindi i giovani sono affezionati alla politica però in diversi modi, non per
06:36forza attraverso i partiti ma anche attraverso l'associazione.
06:41Il tema forse è anche quello di cambiare anche un po' l'approccio alla politica o
06:46da parte della politica cambiare il modo di rivolgersi anche ai giovani, alcune dinamiche
06:51che forse vanno scardinate. Un'altra domanda Elena, mi chiedevo, lei vede anche un fattore
07:01come dire anche numerico, cioè i giovani sono meno anche quelli che vanno a votare
07:06perché ovviamente è una società che sta invecchiando, c'è anche questo aspetto di
07:11cui tener presente. Certo, assolutamente sì, però ecco, per
07:16quanto le generazioni precedenti alla mia siano molto più abituate ad andare a votare
07:26anche perché c'era un credo, un obbligo anche morale di occuparsi della cosa pubblica,
07:31adesso vedo la scuola, almeno io ho vissuto la scuola come un luogo che è al di fuori
07:36della società, come se tu sei giovane e quindi la società la vedi da quando esci
07:41dalla scuola, quando in realtà dovrebbe essere a scuola che cominciano ad insegnarti che
07:46anch'io faccio parte della società e non solo quando esco dalla scuola.
07:51E questo secondo me dovrebbe vertere intorno a qualsiasi altra cosa che non sia
08:01una campagna anche di sensibilizzazione verso i ragazzi, verso l'importanza del voto e non
08:06solo dell'attivismo, perché molti, come ho detto, fanno parte di associazioni, però
08:11l'associazionismo e la fiducia nella democrazia non sempre corrisponde al voto,
08:16quando in realtà, come ha detto benissimo anche il professore, è alla fine attraverso
08:21il voto che si decide chi governa ed è importante soprattutto questo e anche per
08:26sentire le proprie istanze, perché come ha detto lei, le generazioni precedenti alla
08:31mia votano di più di quanto voti la mia, però se noi non facciamo sentire la nostra
08:36voce anche attraverso il voto, le nostre battaglie, le nostre richieste
08:41difficilmente verranno ascoltate e difficilmente verranno portate avanti.
08:45Sembra quasi che si stia facendo largo un attivismo più marcato nelle giovani
08:52e che però si sia perso il civismo, nel senso che quando Elena faceva riferimento
08:57alla mancanza anche di un approccio scolastico che già magari alle scuole
09:02superiori in qualche modo avvicini anche alla cosa pubblica l'importanza della
09:06partecipazione, è così? Esattamente sì, è proprio così, voglio dire tre cose
09:11in maniera veloce flash, una sui partiti politici, è vero che i giovani non hanno
09:18grande fiducia nei partiti politici, ma un'altra ricerca sempre fatta insieme a
09:23Ipsos, in questo caso poi con l'Istituto Tognolo, ci rileva che nell'ultimo
09:28decennio la fiducia nei confronti dei partiti politici delle giovani
09:33generazioni, in questo caso 18-34 anni, è cresciuta sempre di più, da un 8% circa
09:40di 10-12 anni fa si arriva a un 32% oggi, certo è molto basso rispetto
09:46a tanti anni fa per esempio, però è un segnale indicativo, però allo stesso
09:53tempo sono pienamente d'accordo con quello che si diceva prima perché stanno
09:57emergendo altre forme di partecipazione, quella che noi in un prossimo paper che
10:03pubblicheremo tra pochi giorni chiamiamo l'altra partecipazione, esattamente
10:09tutte le iniziative alle quali si faceva riferimento prima e io aggiungerei
10:15un aspetto in più che sarà poi il focus di questa nuova ricerca, il ruolo
10:21degli influencer nel determinare le idee e gli orientamenti delle giovani
10:26generazioni, è un aspetto che non possiamo trascurare perché il sondaggio
10:30ci dice che una fetta significativa dei giovani dei 18-34 anni si rivolge
10:36agli influencer per avere informazioni o comunque per farsi un'idea dal punto
10:42di vista dei temi politico e sociali, perché? Perché gli influencer
10:47semplificano molto con il loro linguaggio un tema e quindi lo rendono
10:51molto più accessibile, questo comporta anche delle questioni, esattamente
10:56perché la semplificazione poi a volte non è sempre diciamo il miglior prodotto,
11:01l'esito migliore di una sana riflessione e qui appunto il terzo punto, mi
11:06ricollego a quello che si diceva prima, il ruolo della educazione alla democrazia
11:10potremmo dire, è un aspetto centrale, si parlava prima anche delle scuole
11:15superiori, io credo che un serio percorso di educazione civica fatto in maniera
11:22ripeto seria, ponderata, qualificata all'interno delle scuole superiori debba
11:30essere una delle priorità della politica della nostra nazione, del nostro paese,
11:37perché credo che manchia ancora molto da questo punto di vista dal livello
11:43educativo e formativo delle giovani generazioni, sapere che cos'è la
11:48democrazia non è sufficiente rispondendo ai classici criteri, votare, sapere
11:57quali sono i nostri diritti e quali sono ovviamente i nostri doveri, ma
12:01esattamente quello che si diceva prima, bisogna anche sapere che la democrazia
12:05ha un etos, ha una conformazione ideale, valoriale che forse in questo quadro
12:12geopolitico attuale, forse è più importante dell'insieme di procedure che
12:17rendono un regime democratico.
12:19Peraltro dal sondaggio che si faceva riferimento emerge anche una crisi
12:24proprio di quest'idea di democrazia, forse come l'abbiamo sempre concepita,
12:29i giovani in qualche modo iniziano a mettere in dubbio alcuni aspetti e questo
12:34potrebbe inflettere anche su quella che può essere la prospettiva.
12:37Esattamente, perché alla domanda credi che il regime democratico sia un regime
12:43ormai fallito e quindi occorre trovare delle alternative, dobbiamo obiettivamente
12:50dire che non ci sono dati molto preoccupanti da questo punto di vista.
12:54La democrazia nel nostro paese e anche un po' più in generale in Europa regge
13:00come idea e come regime, però dobbiamo cogliere quei segnali che non è detto
13:07che siano poi tutti evidenti in un sol momento, sono piccoli segnali che nel
13:15corso del tempo vanno proprio a erodere le basi della democrazia, è un'espressione
13:20che utilizziamo spesso negli ultimi decenni ormai, però non a caso la utilizziamo
13:25e quindi occorre mantenere la tensione molto alta.
13:30Anche facendo riferimento a quest'ultimo aspetto, occorre mantenere la tensione alta
13:34perché evidentemente ci sono degli aspetti in cui i giovani non si sentono
13:40rappresentati evidentemente. Che cosa chiedono però i giovani alla politica?
13:47Sicuramente serietà, serietà nell'affrontare i temi che ci riguardano,
13:55dico ci perché ovviamente riguardano anche me ma non solo, quindi politiche e proposte
14:01che possano dare risposte serie e concrete nel lungo periodo, non solo all'oggi,
14:08non solo al domani, quindi non solo bonus, ma riforme, proposte che possono
14:15cambiare strutturalmente e adeguare strutturalmente il nostro paese a quello
14:20che è adesso il mondo, come si diceva prima, con una nuova democrazia, ma una democrazia
14:26che anche noi stessi molto spesso diamo per scontata, perché ci sono determinati
14:31diritti che persone come me, che sono nate appunto quando l'Unione Europea per esempio
14:37esisteva già, chiediamo per scontati. Quindi se da una parte chiediamo riforme,
14:43dall'altra parte secondo me è utile affiancare con un civismo, con un'educazione civica
14:49anche la sensibilità alla democrazia, a sottolineare che questi diritti che noi abbiamo adesso
14:55anche banalmente di votare ce li abbiamo perché c'è la democrazia, perché qualcuno
15:00li ha ottenuti per noi, non è una cosa da dare per scontata, quindi politiche di lungo
15:05termine e serietà. L'impressione forse di tanti giovani, Elena, è che la politica
15:11si sia orientata, lei prima faceva il riferimento a riforme, ad esempio a riforme che riguardano
15:17penso alle pensioni o alla sanità, aspetti forse che assecondano una fascia di età
15:26più avanzata in una società che inevitabilmente invecchia, magari anche il focus sulla politica
15:31si sposta più sulle generazioni più anziane e meno su quelle giovani, può anche essere
15:35questo che ha portato un po' a un clima di allontanamento o di sfiducia?
15:41Relativamente sì, contando che però la sanità a mio parere è un tema che riguarda
15:47tutti, dal più giovane al più anziano, quindi lo scluderei, però per esempio riforme pensionistiche
15:53all'ordine del giorno hanno messo a dura prova la fiducia dei giovani nei confronti
16:01dei nostri governanti, però dall'altra parte qua entra in gioco anche, come dicevo prima,
16:07il nostro votare per persone che portino avanti anche le nostre istanze, quindi da una parte
16:15la politica deve venirci incontro e cominciare all'interno dei partiti a darci ascolto,
16:20prendere in considerazione le nostre idee, integrarle nel loro programma elettorale,
16:25però poi metterle in pratica attraverso riforme lungo termine, ripeto non solo per
16:31una legislatura o per un anno, dall'altra parte non credo che eliminare dal programma
16:39politico una certa parte di tema vada a favore delle nuove generazioni, perché comunque
16:47in teoria la pensione la dovremmo prendere anche noi, quindi un sistema globale dove
16:53ci sia equità intergenerazionale, oggi, domani, tra 50 anni, quindi politiche sostenibili
17:01per le casse dello Stato, per la forma Stato che abbiamo, quindi senza escludere nessuno
17:08e nulla, ma in modo equo per i giovani e per i meno giovani.
17:13Professore Campati, questo scollamento tra giovani e politica e particolarmente tra giovani
17:20e partiti, quanto può essere imputabile anche ad una crisi dei partiti, penso al
17:25fatto che comunque le scuole di partito, come erano intese qualche decennio fa, di fatto
17:30non ci sono più?
17:32Sicuramente una fetta significativa della responsabilità di questa situazione di profonda
17:37sfiducia è proprio imputabile alla crisi, cosiddetta crisi, dei partiti politici, perché
17:42poi ricordiamo sempre che i partiti politici ci sono, sono presenti nelle istituzioni,
17:47ma ovviamente sono lontani dalla società e soprattutto dalle giovani generazioni.
17:52Mi ha colpito molto quello che Elena diceva, perché metteva in evidenza due aspetti che
17:57sono le due qualità principali che dovrebbero rappresentare, che dovrebbero caratterizzare
18:03una classe politica, la serietà e la lungimiranza, cioè la serietà dell'impegno preso, cioè
18:09io mi presento agli elettori con un determinato programma e mi impegno a portarlo a termine
18:15e la lungimiranza, cioè non guardare appunto, come si diceva un tempo facendo riferimento
18:21ad Arcidi De Gasperi, di non guardare sempre e solo esclusivamente alla prossima tornata
18:27elettorale, ma proprio alle future generazioni e questo noi obiettivamente dobbiamo riconoscere
18:33che è molto difficile che venga, perché le democrazie ormai contemporanee sono totalmente
18:41influenzate dal breve termine, che sia esso determinato dalle dinamiche dei social, della
18:49vita algoritmica delle democrazie, sia che sia determinato dal fatto che effettivamente
18:55i cittadini non vogliono, perché bisogna sempre ricordare questo aspetto, non vogliono essere
19:01troppo ingaggiati, impegnati in dinamiche di lungo periodo e è questo infatti che è
19:09il problema centrale, forse uno dei problemi più importanti della nostra democrazia, perché
19:14questo compito è appunto delle classi dirigenti e delle classi politiche, quello di guardare
19:18al domani. Però spesso si finisce con, diciamo, promuovere bonus, iniziative spot, piuttosto
19:25che magari riforme strutturali. Esattamente, esattamente, lo si dice sempre, purtroppo
19:29non lo si fa mai, proprio perché la logica è quella della prossima elezione, del prossimo
19:34sondaggio che determina proprio la produzione di politiche pubbliche. Occorrerebbe da un
19:40certo punto di vista rallentare, non mi equivocate, però rallentare la velocità della democrazia,
19:47nel senso di dire, occorre pensare che per costruire il domani occorre riflettere molto
19:54bene oggi. Noi oggi ci siamo un po' dimenticati di pensare la democrazia e ancora una volta
20:00faccio autocritica perché è compito soprattutto delle università, anche delle università,
20:05quello di produrre pensiero, anche rispetto alla democrazia. Quello che diceva Elena,
20:10circa le nuove generazioni, che non sono consapevoli del fatto di vivere in regimi democratici
20:16è un aspetto che non possiamo trascurare. Ce ne siamo un po' più accorti ultimamente
20:20quando guardiamo i teatri di guerra e pensiamo ai coetanei di Elena, di tante ragazze italiane
20:28che si trovano sotto le bombe in un paese che credevano ormai sicuro e tranquillo e
20:34che invece non lo è più. Elena, quanto conta anche il linguaggio e più che il linguaggio
20:39i toni della politica che spesso sono un po' propagandistici, sono magari centrati più
20:45sulla persona, anche gli slogan di partito più sulla persona che sui programmi. Quanto
20:51può aver inciso anche questo aspetto nella condizione che si è venuta a creare?
20:56Secondo me è moltissimo, ma volevo aggiungere una cosa a quello che diceva il professore
21:01e a quello che ho detto anche io prima. La politica deve avere coraggio di fare queste
21:06politiche di lungimiranza verso le giovani generazioni, verso il futuro. Ed è una cosa
21:12che manca a tutti, nessuno è escluso da questo colpo. Perché ci vuole coraggio a non star
21:18dietro ai liderismi, ai consensi dei social, ai consensi all'articolo contro di te in
21:26quel momento. Devi essere pronto, devi essere coraggioso e devi prenderti la responsabilità
21:32di quello che tu decidi di fare, quello che tu pensi che possa essere la tua visione di
21:37paese. E questo secondo me è peggiorato soprattutto con i liderismi sfrenati, dove non si guarda
21:46più a quello che il leader fa, ma a quanto il leader è influencer, a quanto il leader è bravo
21:53a parlare nei talk show, a quanto il leader è bravo a rispondere a battuta per battuta.
21:58Ma se si guarda al contenuto di queste cose che vengono dette in 200 talk show ogni secondo
22:05su ogni canale, il contenuto è vuoto, non c'è contenuto, non c'è proposta, non c'è lungimiranza,
22:11non c'è coraggio. Quindi se si tornasse, come ha detto benissimo il professore, a rallentare
22:18un po' a pensare prima di parlare, a proporre delle cose che abbiano uno svolgimento logico,
22:26concreto, con uno studio dietro, con delle proposte vere dietro, allora secondo me si
22:33potrà tornare ad avere una fiducia e quindi anche a votare un po' di più.
22:38Grazie Elena, ho solo 30 secondi per concludere con il professor Campati.
22:42Se pensiamo anche alla situazione europea, viviamo tutti queste difficoltà, questa crisi
22:51oppure è un aspetto su cui il nostro paese soffre di più?
22:55No, no, no, è una crisi sicuramente delle democrazie rappresentative a livello europeo,
23:00ci accomuna a diversi altri paesi europei, la cronaca proprio di questi giorni, di queste
23:05ore è la testimonianza, il problema è molto più ampio rispetto al recinto pur importante
23:11di casa nostra, in gioco c'è il futuro del sistema democratico liberale, rappresentativo,
23:17quello che abbiamo conosciuto dai racconti dei nostri nonni, in questo caso entriamo
23:22anche noi nella categoria, non solo Elena, e che però dobbiamo impegnarci a tramandare
23:29l'importanza di questo sistema democratico, ci dobbiamo impegnare a tramandarlo alle future
23:35generazioni.
23:36Il tema è quello proprio di creare una sorta di alleanza che veda anche le università,
23:40come prima diceva giustamente, a fare un po' da laboratori.
23:43Certamente, certamente, le università non possono naturalmente essere sulle classiche
23:48torri d'avorio che giustamente devono abbandonare, ma attenzione, le università devono anche
23:57comunque stare un po' sulla torre, perché devono scrutare il futuro, e per scrutare
24:01il futuro bisogna essere in alto, perché altrimenti se si è in basso si rischia di
24:05non vedere ciò che succede attorno a noi.
24:08Grazie mille anche per questa riflessione conclusiva al professore Campati, grazie ad
24:12Elena che si è collegata con noi, grazie ai miei ospiti, da parte mia vi aspetto 19.30
24:19puntuali per una nuova edizione del TG, grazie per averci seguiti.
24:27Grazie a tutti.