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Trascrizione
00:00Buon lunedì e ben ritrovati con Teletutto racconta. Buona serata da Daniela Finita.
00:19E da Andrea Lombardi. Benvenuti.
00:21È proprio un lunedì primaverile.
00:23Sì, finalmente.
00:24Sì, poi adesso sono le diciotto, noi in questo momento siamo nello studio ma c'è ancora tanta luce là fuori con il cambio dell'ora.
00:30Quindi iniziamo una primavera che abbiamo desiderato e vedremo un po' anche quello che è riportato sul sito giornalidibrescia.it in apertura.
00:39E poi parliamo di Tincoraggio, abbiamo parlato di questa associazione che aiuta proprio i bimbi prematuri.
00:48Avremo il piacere di avere Marco Sgarro, proprio dell'associazione Tincoraggio, Paolo Bresciani, presidente dei Tre Santi e Daniele Salvetti dei Tre Santi.
00:56E scopriremo perché, perché insomma ci sarà una bella manifestazione proprio il 6 aprile a Nave.
01:03E poi, come ogni lunedì, si parla di psicologia.
01:06Sì, torniamo a parlare degli adolescenti, dei ragazzi che molte volte si chiudono in se stessi o molte volte, per esempio, si isolano con un tablet o uno smartphone.
01:16Ne parleremo con la dottoressa Marzia Targhettini, psicologa e psicoterapeuta.
01:21E infine parliamo per la pagina dedicata alla salute di fibromialgia, un argomento che so interessa a moltissimi di voi, soprattutto le donne.
01:31Avremo qui il dottor Roberto Gorla, che è un reumatologo immunologo della clinica degli SST Spedali Civili di Brescia.
01:40Insomma, ne parleremo tra poco.
01:43Certo. E allora, Daniela, ci ritroviamo dopo con te, mentre digito subito il giornale di Brescia, appunto, IT, che riporta in apertura il caso Singh.
01:55Per ora non si dimette il gruppo pronto ad espellerlo.
02:00Il consigliere comunale di opposizione in loggia è indagato per maltrattamenti sulle figlie.
02:05Avrebbe manifestato l'intenzione di prendere altro tempo per decidere.
02:11E poi ancora grave furto nel weekend nella sede dell'Anfas.
02:16Approfittando della presenza di un cantiere nella notte tra sabato e domenica, i ladri sono penetrati nella sede del sudalizio di via Michelangelo a San Polo
02:26e hanno sottratto televisori, computer e portali in uso a 120 utenti.
02:33Che triste notizia, c'è anche una fotogallery che riporta la dinamica, appunto, di questo furto.
02:40Torniamo nella homepage e vediamo che a Edolo iniziano i lavori per la ferrovia.
02:47Nuovi binari per i treni a idrogeno.
02:50Il materiale rotabile è obsoleto per il nuovo treno green che dovrebbe entrare in esercizio nel 2026.
02:58L'intervento ha provocato qualche disagio alla circolazione viabilistica.
03:04Torniamo sempre sul sito. San Bartolomeo scomparso, il busto in bronzo dedicato a Ogier Martin e poi ancora no one out.
03:13Rubate 180 colombe nella sede Bresciano.
03:17Il fatto è accaduto nella sera di sabato in via Collebiato 26. I ladri hanno sfondato le porte d'ingresso.
03:24Bresciano è la morsa delle automobili.
03:27Ogni giorno ne viaggiano 400.000. Nonostante le strategie per il trasporto pubblico, il 40% della circolazione avviene sulla strada con inevitabili problemi per il traffico.
03:39Cliccando sulla tua notizia, come vedete, c'è un approfondimento.
03:43Basta iscriversi gratuitamente sul sito giornalidibrescia.it per riuscire ad avere tutti i dati della notizia appena citata.
03:53Adesso invece parliamo del Brixia Forum perché c'è il BBQ Expo. Vediamo.
04:00Dalle cucine all'aperto di design contemporaneo alle tecniche innovative di cottura fino alla carne più pregiata e costosa del mondo.
04:07Il barbecue non è più solo un'attività da pranzo tra amici ma un vero e proprio settore e dal 29 marzo al 1 aprile Brescia ne è diventata capitale.
04:15Con il BBQ Expo 2025, infatti, il Brixia Forum ha ospitato l'unica fiera in Italia interamente dedicata alla carne alla brace e alla cucina all'aria aperta, giunta quest'anno alla sua seconda edizione.
04:27Sicuramente la dimensione della fiera è triplicata rispetto all'anno scorso che condivideva uno spazio insieme a Cosmo Garden.
04:34Abbiamo fatto una scelta coraggiosa di creare una manifestazione dedicata solo al mondo barbecue e l'affluenza è veramente notevole.
04:42Ci sono circa 80 gli eventi in programma tra show cooking e masterclass per appassionati professionisti e circa 300 i marchi presenti, 60 dei quali sono espositori internazionali.
04:52Non solo tagli di carne e griglie moderni al BBQ Expo ma tutto ciò che gravita attorno al barbecue come stand dedicati al mondo mixology, tra spezie raffinate, cocktail innovativi e distillerie artigianali.
05:03Protagonista della fiera è anche la BBQ Expo Master Challenge, una competizione internazionale a colpi di carne alla brace.
05:10Nelle giornate di sabato e domenica infatti 30 squadre provenienti da tutta Europa hanno iniziato a cucinare di notte per vincere questa battaglia all'ultimo sapore e aggiudicarsi il titolo di campione del barbecue.
05:21I visitatori della fiera hanno potuto vederli in azione e assaggiare le carni cotte fino a 10 ore nei particolari grill drum smoker.
05:30E un'altra notizia che ha sconvolto un po' tutti è stato arrestato dagli agenti della polizia stradale di Salò perché obbriaco alla guida all'automobilista di 27 anni che domenica mattina, quindi ieri, ha falciato 5 moto sulla 45 bis a Prevalle.
05:47Il giovane è nato a Desenzano del Garda e risultato positivo all'alcol test, il valore era più del doppio di quanto consentito.
05:55Il giovane è agli arresti domiciliari in attesa della convalida del GIP e anche in questo caso c'è una fotogallery sul sito giornali di Brescia.it.
06:05Noi ci fermiamo per un attimo e torniamo tra poco dopo la pubblicità.
06:18Eccoci di nuovo in diretta, ho il piacere di avere in studio Marco Sgarro dell'associazione Tin Coraggio, buonasera.
06:28Un bentrovato anche a Paolo Bresciani, presidente invece di Tre Santi SD, buonasera.
06:35Buonasera.
06:36E un benvenuto anche al vicepresidente Daniele Salvetti, buonasera.
06:40Buonasera.
06:41Allora, qui a Tene tutto racconta non è la prima volta che invitiamo gli amici dell'associazione Tin Coraggio, qui siamo molto affezionati.
06:49Spesso viene il dottor Risso e quindi con lui parliamo di terapia intensiva neonatale.
06:55Questa sera ne parleremo sicuramente ma parliamo anche di questo bel evento che sarà domenica 6 aprile a Nave.
07:04È un evento ed è alla tredicesima edizione e si parla dell'ormai famosa Corsa Trail.
07:11Tre Santi di che si tratta?
07:13Si tratta di un evento di trail running su due distanze competitive da 48 chilometri e da 18 chilometri.
07:24Poi quella che ci sta a cuore e di cui parliamo in questa occasione è la 7 chilometri non competitiva aperta a tutti, soprattutto le famiglie.
07:33È una camminata a passo libero di 7 chilometri con 300 metri di dislivello che fa la nostra bellissima Vallistrea, denominata Sentiero della Cascata,
07:42che è gestita dalla TIN, nel senso che loro gestiscono le iscrizioni e il ricavato lo devolviamo da qualche anno a loro.
07:52Abbiamo avuto la fortuna di visitare il reparto e ci siamo innamorati.
07:56Ma infatti a telecamere spente vi ho chiesto Daniele come mai avete deciso per il terzo anno consecutivo di devolvere l'intero ricavato
08:05perché durante gli altri anni avevate scelto altre associazioni?
08:09Abbiamo scelto delle altre associazioni, poi per delle amicizie comuni ci siamo ritrovati a visitare il reparto,
08:16l'abbiamo visitato insieme e siamo restati molto colpiti, quindi ci sentivamo il bisogno.
08:25È un reparto che tocca veramente tanto, anche ogni volta che entro per lavoro mi soffermo, li guardo, stare lì le ore,
08:33tra l'altro il tempo lì sembra non passare mai, è vero? E non passa mai, ahimè, per tanti genitori che si ritrovano in lunghi periodi
08:41a dover assistere a questi piccolini. Facciamo un passo indietro, per chi ancora non conoscesse TIN Coraggio,
08:49che associazione è e quando nasce?
08:52L'associazione TIN Coraggio nasce nel 2019 da un gruppo di professionisti proprio del reparto dell'ospedale civile.
09:00Sono ancora tuttora operativi e alcuni collaborano.
09:05Reparto che poi ha coinvolto le famiglie che hanno dovuto necessariamente subire questo intervento qui,
09:18essere presenti nel momento che il loro bambino aveva bisogno di queste cure.
09:28L'associazione sulla base di questo poi si è allargata proprio a queste famiglie che ci hanno aiutato a collaborare
09:36e per cui è tutto un passaparola di queste situazioni e ringraziamo proprio loro perché loro hanno proprio provato,
09:45hanno visto fisicamente come lavora il reparto e professionalmente è indiscutibile e da questa situazione qua
09:55la nostra società di volontariato è quella di dare una mano anche a queste famiglie.
10:01Assolutamente, tra l'altro ricordiamo che il vostro aiuto non si ferma solo all'interno del reparto
10:09ma va anche un po' oltre perché poi dobbiamo pensare che non tutti i bambini nascono e sono di Brescia
10:16ma ci sono tanti genitori che arrivano anche da lontano e spesso c'è una problematica ad esempio anche di alloggio.
10:23Voi come associazione aiutate anche con una casa.
10:27Esattamente, la casa di Giacomino che è un appartamento a tutti gli effetti attrezzata.
10:34Bisogna un attimino coordinare le situazioni però abbiamo a disposizione anche questo appartamento
10:41anche questo dato con gli aiuti di tutte le famiglie che hanno partecipato con le loro donazioni.
10:50Quando parliamo di donare, di partecipare, voi riuscite a fare anche tutto questo
10:59perché ad esempio questa casa è utile ogni giorno a tantissime famiglie che devono stare per lunghi periodi
11:08a fianco dei propri bambini, ci sono le culle, le coperte, insomma ci sono tante cose che si possono fare
11:18per aiutare un reparto che ha sempre bisogno.
11:21Sì, assolutamente, è una situazione che si basa sulla problematica della famiglia che utilizza questo appartamento
11:28perché appunto non è un albergo, vorremmo che lo fosse perché così vuol dire che le famiglie
11:36possono tornare immediatamente alle loro abitazioni in forma rapida, dipende un attimino dalle varie circostanze
11:43e insomma anzi auguriamo a tutti di non arrivare mai a utilizzare la casa di Giacomino
11:49perché vuol dire che va tutto bene.
11:51Anche se però è sempre piena, quindi si vede che ahimè c'è bisogno.
11:55Torno a voi, la corsa di cui dicevate, quindi il sentiero delle cascate
12:01è un sentiero che potrei fare anch'io sostanzialmente?
12:04Assolutamente sì.
12:05Bene, quindi...
12:06Ti aspettiamo.
12:08Va bene, sì, sono un po' pigra però potrei farcela.
12:13È molto interessante, secondo me si divide in due forme.
12:18Una professionale perché anche chi conosce il territorio ebreciano di questa corsa
12:28dovrebbe impressionarsi, mentre quello delle cascate dei bambini
12:32è una passeggiata nelle bellissime valle di nave.
12:36Assolutamente e tra l'altro qui ci sarete presente voi col vostro gazebo
12:41e vi occuperete direttamente dell'iscrizione per famiglie e bambini.
12:45Sì.
12:46Giusto?
12:47Sì.
12:48Invece la famosa corsa trail Tresanti è una corsa che richiama tantissimi
12:56tantissimi atleti internazionali.
13:01Tantissimi è una parola grossa però...
13:03Beh insomma ce ne sono, vero?
13:05No, abbiamo avuto due anni fa sette finlandesi, per fare un esempio.
13:11È un orgoglio.
13:12Insomma arrivare dalla Finlandia a nave, tanto di cappello a voi, scusate.
13:16Non siamo a Portina o a Campiglia per cui...
13:19Siamo a nave.
13:20Esatto.
13:21E nave insomma offre questa bellissima opportunità.
13:23I finlandesi cosa dicono di nave?
13:25È piaciuta molto.
13:26Sì?
13:27Sì, la manifestazione è piaciuta moltissimo, abbiamo ricevuto proprio tanti complimenti.
13:31E poi c'è anche una pasta party e DJ set, cioè è organizzata tutto al meglio.
13:36Esatto, esatto, la facciamo diventare una festa.
13:38Raccontiamo a casa, perché insomma non è una semplice camminata.
13:42Allora, per quello che riguardano le gare competitive non stiamo parlando assolutamente di una passeggiata.
13:49Stiamo parlando di gare che portano a un certo dislivello, gare in montagna.
13:53Stiamo parlando di 48 chilometri sulla più lunga, quindi saliamo su diversi comuni.
14:02Nave, Caino, Lumezzane, ritorniamo su quello di nave, andiamo su quello di Concesio.
14:08Quindi abbiamo diversi territori e quindi stiamo parlando di una gara molto impegnativa.
14:17Qua leggiamo la fatica passa.
14:19In che modo?
14:21La fatica passa, i ricordi restano.
14:23Perché come al solito quando si finiscono queste gare difficilmente nella testa dice la faccio un'altra volta.
14:34Poi però quando l'anno successivo si avvicina la data...
14:36Il giorno dopo.
14:37Ah, il giorno dopo la vogliamo fare.
14:39Normalmente dopo 24-48 ore riviene questa voglia di farla.
14:44Abbiamo visto una donna, Daniela, la prima classificata.
14:47Io mi sarei aspettata, chissà perché uno si aspetta un uomo e invece no.
14:52La forza ad esempio di questa donna?
14:56Prima classificata come donna.
14:59Come donna, quindi c'è una differenza.
15:01Non assoluta.
15:02Ah ok, quindi c'è la...
15:05Anche se poi succede.
15:06Succede che la donna sia...
15:09Potrei farti anche dei nomi, non li faccio però.
15:12È successo.
15:13È successo?
15:14È successo.
15:15Bene.
15:16È faticoso, voi lo fate ogni anno oltre all'organizzazione, perché lo consigliereste?
15:22No, noi non la corriamo.
15:24Non la correte.
15:25Purtroppo noi dobbiamo essere fisicamente presenti.
15:28Purtroppo presenti sono gli organizzatori.
15:31Ma perché? Bisognerebbe iscriversi.
15:34Perché il nostro territorio è bellissimo, sulle competitive.
15:38Noi lavoriamo e oltre alla solidarietà facciamo, permettimi di dire che in 13 anni, in 12 edizioni,
15:47calcolando il 2020, purtroppo disgraziato, anche se comunque nel 2020 abbiamo donato 2.000 euro
15:52senza fare la manifestazione all'RSA del paese, abbiamo superato i 30.000 euro di donazioni.
15:59Molte sul territorio, appunto, per promuovere e sistemare i sentieri e altre cose male del CAI,
16:06per arrivare all'Ant, per arrivare a Team Coraggio.
16:09Insomma anche l'Ant è un'associazione che merita tutto l'aiuto.
16:13Ci piace dire che è un binomio di sport, aggregazione e solidarietà.
16:17Assolutamente. Per quanto riguarda la TIN, invece, avete in mente già dei progetti futuri?
16:25Noi abbiamo dei programmi, abbiamo già delle scadenze e sinceramente voglio invitare tutti quelli che ci stanno ascoltando
16:36di guardare il sito e quindi su questo possono essere informati su quello che andiamo a fare.
16:44Immediatamente mi viene da pensare a una serata che facciamo nella zona di Rovato, dove anche qua una signora
16:54ci cede un terreno e stiamo tutta la sera lì, riusciamo a invitare sempre delle persone che ci accompagnano con delle musiche,
17:10musica rock, musica anche chitarra acustica e cose del genere, e si fa un picnic notturno e invitiamo tutte le famiglie
17:19che hanno avuto questa cosa qua a passare una serata in compagnia, a ritrovarsi.
17:26Sostanzialmente quando arrivano questi bambini qua è un zia, zia, zia da tutte le parti.
17:32Sono curioso di capire, Marco, tu sei un professionista? Sei un papà prematuro?
17:40Sono sostanzialmente un volontario.
17:42Come mai hai scelto di far parte di Tin Coraggio? Io chiedo sempre, spesso si dice tra il lavoro, gli impegni, la famiglia, perché uno diventa volontario?
17:56Ho detto una bugia, io sono il marito di una che è del gruppo di Tin Coraggio.
18:03Però sei anche tu un volontario.
18:05Mi ha coinvolto, come loro hanno visto una serietà, io l'ho vista nel gruppo e quindi ho deciso, sì, ci credo e lo faccio.
18:20È un periodo un po' strano, per cui io continuo a dire che quando si dona, qui so che si dona, non è che c'è un'altra situazione.
18:34Assolutamente, ma come Tin Coraggio ci sono tante altre associazioni bresciane, tipo ANTO, le possiamo fare AISM, tante altre che sono veramente molto serie.
18:46Quindi, mi raccomando, anche il 5x1000, insomma, riuscite a trovare tanti modi per poter aiutare questa bella associazione del nostro territorio.
18:55Ricordate, l'appuntamento è per il 6 di aprile, il sentiero delle cascate aspetta famiglie e bambini.
19:04Invece, per chi fosse un atleta, è anche bravo e avesse voglia di fare questi oltre 40 km, può visitare il sito www.tressantitrail.it oppure scrivere la mail a tressantitrail.com per partecipare.
19:23In bocca al lupo e buona giornata.
19:25Grazie.
19:26Grazie mille per essere stati qui.
19:27Noi ci fermiamo per una piccola pausa pubblicitaria.
19:30Tra poco.
19:31Grazie.
19:35Torniamo in diretta e torniamo nello spazio dedicato alla psicologia con la dottoressa Marzia Targhettini, psicologa psicoterapeuta, tesoriera dell'OPL, dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia.
19:54Buonasera.
19:55Buonasera.
19:56E parliamo di adolescenti, di ragazzi, giusto?
19:58Esatto.
20:00Allora, gli adolescenti come sappiamo, chiaramente l'adolescenza ha già un periodo difficile di suo, però ultimamente c'è anche molta preoccupazione e apprensione per i ragazzi che si chiudono in se stessi.
20:13Poi adesso ci sono anche i mobile e quindi di conseguenza magari non sappiamo nemmeno in quale modo interagiscono.
20:21E molti genitori sono preoccupati proprio per il tempo che i ragazzi passano con i videogiochi oppure anche semplicemente con i cellulari.
20:30Quando si può considerare tutto questo un reale problema per tutto questo tempo passato, quindi anche in eccesso?
20:38Bella domanda.
20:40Allora, è importante fare una premessa.
20:43Ormai i device fanno parte della nostra vita, anche per noi adulti.
20:48Non possiamo vivere senza cellulare perché attraverso il cellulare arrivano le mail di lavoro, computer, la sera non vogliamo rilassarci davanti alla televisione un attimino.
20:58Per cui anche per l'adulto il device è uno strumento fondamentale.
21:04Sfido qualcuno ad uscire di casa senza cellulare e non tornare indietro e stare tutto il giorno senza cellulare.
21:11Quando capita mi sento perso, è come se non avessi una parte di me.
21:16Vero.
21:17Per noi che non siamo nati e cresciuti con i device.
21:21Figuriamoci per gli adolescenti che sono nati e cresciuti con questi strumenti di comunicazione potentissimi.
21:30Dove attraverso questi strumenti di comunicazione imparano, entrano in relazione.
21:36Per loro è veramente una parte di loro.
21:39Io lavoro in una scuola dove si chiede agli studenti di lasciare il cellulare sulla cattedra.
21:44È veramente chiedergli l'impossibile alcune volte.
21:49Perché fa parte della loro normalità, della loro quotidianità.
21:53Pertanto questo è una premessa doverosa.
21:57Anche perché spesso ci sono ragazzi che imparano le lingue attraverso i device.
22:02Perché attraverso i videogiochi online con gli amici all'estero parlano in inglese.
22:08E per cui acquisiscono un'affluenza nella lingua straniera.
22:11Veramente una competenza imbarazzante alcune volte.
22:16Dove gli adulti sono in difficoltà nel confronto.
22:20Rovescio della medaglia però per un genitore dove non comprende fino a fondo alcune volte le potenzialità.
22:29O talvolta non lo conosce fino in fondo lo strumento, il device, il cellulare, il videogioco.
22:37Pertanto spaventa.
22:39Anche perché anche i ragazzi talvolta non conoscono i rischi.
22:43E magari mio figlio gioca, si apprende l'inglese giocando al videogioco con Mark che pensa essere un suo coetaneo.
22:56Magari si scopre che potrebbe essere Giovanni che ha 50 anni che si finge Mark.
23:00E per cui diventa pericoloso.
23:03Per cui queste fide, queste pericolosità, questi tranelli si possono nascondere in internet.
23:11E per i genitori fanno paura anche perché non ne conosciamo fino in fondo.
23:17Non conosciamo gli effetti che ci possono avere.
23:21Conosciamo la pericolosità ma non abbiamo pieno controllo.
23:24E soprattutto i nostri figli sono molto più esperti di noi.
23:28I ragazzi la maggior parte hanno tutti dei profili fake.
23:31E per cui genitore convinto di controllare il device del figlio e invece magari il figlio ha fatto un profilo fake.
23:39Come si fa?
23:41Altro aspetto è la quantità.
23:44Prima dicevo che diventa una parte fondamentale della vita dei ragazzi.
23:48Per cui quanto permettergli di utilizzare il cellulare, quanto permettergli di giocare.
23:55Questo diventa un interrogativo.
23:57Ci sono degli studi dove all'incirca adesso i ragazzi passano ai device tra le 4 e le 7 ore al giorno.
24:07Solo di cellulare.
24:09Poi si aggiungono i videogiochi e quant'altro.
24:12Per cui capisci che se il tempo è così prolungato, se io passo la mia vita davanti a uno schermo,
24:22mi dimentico di alzare lo sguardo e parlare con il mio compagno di banco.
24:26Per cui diventa pericoloso e ci sono dei rischi che i genitori prestino attenzione ma che non problemizzino prima del tempo.
24:38E questa è la cosa importante.
24:40Quali sono i segnali più comuni di un disagio emotivo dei ragazzi?
24:46Come possiamo e come possono i genitori riconoscerli?
24:50Anche questa è una bella domanda molto vasta.
24:54Sicuramente non si possono individuare dei segnali precisi che se mio figlio ha questo segnale sicuramente ha sviluppato un problema.
25:08E' importante intenderli come dei campanelli d'allarme.
25:11Anche perché gli adolescenti vivono di per sé in questa fase trasformativa
25:17in cui imparano e si scoprono giorno dopo giorno e costruiscono la loro identità.
25:23Per cui l'adolescenza è un po' come le montagne russe.
25:27Alcuni giorni va bene, alcuni giorni non tanto bene e non c'è mai una continuità progressiva.
25:35Ma è sempre un po' una sorpresa.
25:37Per cui questa è la premessa doverosa.
25:40Ho sentito una volta qualcuno che diceva che l'adolescenza è una nuova nascita.
25:44In effetti un po' lo è.
25:47Assolutamente, sì, perché prendo tutto quello che sono stato da bambino,
25:51l'idea che i genitori si sono fatti di me, l'idea che gli insegnanti si sono fatti di me, dei miei amici,
25:57e li metto un po' in discussione.
25:59Capisco cosa voglio io, cosa mi piace, da che parte voglio andare nella mia vita.
26:05E per cui effettivamente è una bellissima definizione, una nuova nascita.
26:11Pertanto uno dei segnali potrebbe essere dei cambi emotivi repentini anche durante la giornata.
26:19Un momento è felice, il momento successivo è triste.
26:23Cioè tutto quello che è enfasi.
26:26Altro segnale potrebbe essere l'isolamento.
26:30Passo talmente tanto tempo in camera da solo o al cellulare o al computer
26:36o ascoltando musica che giorno dopo giorno mi isolo e ho paura ad uscire ed affrontare la vita reale.
26:46Altro segno può essere l'evitamento.
26:52Evito situazioni che in qualche modo potrebbero farmi paura.
26:57E è un evitamento costante.
27:01Questi cambiamenti, oppure un appassionato di calcio dall'oggi al domani smette completamente di fare sport.
27:11Questi sono tutti segnali che potrebbero essere significativi.
27:16E questi segnali devono perdurare nel tempo per almeno sei mesi.
27:21Non deve essere un mesetto in cui è particolarmente triste,
27:26perché quello può essere dovuto al fatto che l'amoroso ha lasciato, per cui quello fa parte della vita.
27:33Ci devono essere un periodo significativo dove questi segnali si ripetono nel tempo.
27:40Quali sono però le differenze tra un ragazzo timido e un ragazzo invece che ha un problema?
27:47Perché poi all'interno dell'adolescenza, in questo percorso,
27:52i genitori sanno che è un periodo difficile, che è un periodo un po' intimistico.
27:59Però come si fa a riconoscere quando è in realtà introverso e quando invece c'è un problema sociale?
28:06Quando una persona in generale è introversa, timida,
28:11sono delle caratteristiche più personali che sono dovute un po' dal carattere,
28:16un po' anche dall'influenza della famiglia, della società.
28:20Quando si dice è sempre stato così, un po' timido, introverso,
28:24dove preferisce selezionare gli amici, non entrare in relazioni con troppe persone,
28:31però quegli amici li seleziona.
28:33Magari ha bisogno di momenti in cui rimanere da solo per rimettere a posto le idee,
28:39in modo che riesce a tranquillizzarsi.
28:42Le situazioni sociali lo impauriscono un po' e le ritiene un po' stressanti.
28:48Diciamo che in una parola magari non è l'anima della festa,
28:51ma ha degli amici che siano il migliore amico, la migliore amica,
28:57il gruppetto di amici, ma quelli ci sono e li mantiene nel tempo.
29:02Entriamo invece in una visione più problematica
29:08quando iniziano ad evitare di entrare in rapporto con gli altri,
29:13di entrare in rapporto con la realtà.
29:16Inizialmente è una scelta volontaria.
29:19Evito di andare a scuola un giorno perché c'è quel ragazzo
29:23che magari ho l'interrogazione di italiano davanti alla classe e mi vergogno
29:29e per cui evito e salto l'interrogazione.
29:32Così almeno sono tranquillo.
29:34Però poi evito anche di uscire e andare a fare quell'attività sportiva
29:39perché chissà cosa penseranno di me se la prestazione non è sufficientemente alta
29:44e poi perché devo fare fatica quando ho i miei amici sui social,
29:49sono comodo nel letto, non devo fare fatica
29:53e entro in relazione con i miei amici e sono tranquillo.
29:57Il problema nasce quando da una decisione volontaria per stare meglio,
30:03cioè evito la situazione che mi fa paura, diventa una trappola
30:07perché nel momento in cui devo riuscire nella realtà
30:11non riesco e entro in panico e soffro.
30:15E' vero dottoressa che c'è un popolo di adolescenti
30:19che vive nella propria cameretta.
30:21Cioè è un problema che forse si sta un po' sottovalutando ma esiste
30:26e lasciamo perdere le problematiche legate all'adolescenza.
30:31Sì, è un problema che è stato studiato inizialmente, viene definito Ikikomori.
30:37Il?
30:38Ikikomori, dal Giappone, perché è stato individuato inizialmente in Giappone
30:44ma si trova in tutto il resto del mondo e lavora in una scuola.
30:50Tantissimi genitori lamentano che i loro figli non fanno niente
30:55ma sono disperati non perché non facciano niente
30:58ma perché stanno in casa, dicono magari uscissero con gli amici,
31:02almeno escono, non vengono a scuola ma escono.
31:05Invece no, stanno in camera tutto il giorno e è proprio un ritiro sociale
31:10dove tendono a non uscire dalla camera.
31:12Anche con la famiglia non interagiscono.
31:14Sì, raramente.
31:15Anche con la famiglia i rapporti diminuiscono al minimo
31:19e si costruiscono una sorta di vita parallela sui social.
31:23Sì.
31:24Che devono fare i genitori?
31:26In quel caso quando si struttura una problematica di questo tipo,
31:32di ritiro sociale o ikikomori,
31:34è importante che si affidino a un professionista.
31:38Ikikomori.
31:39Come?
31:40Ikikomori.
31:41Ikikomori?
31:42Sì.
31:43Ok, così me la imparo.
31:44È proprio ritiro, ritiro dalla socialità.
31:46È importante affidarsi a un professionista
31:48perché ci sono delle tecniche e è un problema che si può affrontare
31:52per aiutare i ragazzi a uscire, stare nella realtà
31:55e affrontare la realtà che spesso fa paura.
31:58E le scuole danno dei link, dei supporti?
32:00Se io come genitore non so da che parte girarmi,
32:04posso rivolgermi nella scuola e chiedere?
32:08Allora, nella scuola spesso ci sono gli sportelli d'ascolto
32:12che sono un luogo dedicato molto importante.
32:17Spesso anche i genitori possono far richiesta
32:23di accedere allo sportello d'ascolto.
32:26E in generale comunque è molto importante
32:29che la famiglia ne parli con la scuola
32:34in modo che la scuola, essendola all'interno di un territorio,
32:38ha anche il quadro dei servizi che ci sono sul territorio
32:41e li può in qualche modo consigliare sul professionista.
32:47E in generale comunque è importante,
32:51prima di arrivare al disturbo,
32:54quando si individuano già i campanelli d'allarme,
32:58iniziare a lavorare con questi ragazzi
33:01sull'aiutare a trovare le risorse, aiutarli ad affrontare.
33:05E in generale sia come scuola sia come genitori
33:10è importante non essere giudicanti, perché è difficile.
33:13Da adulti sono fenomeni nuovi
33:16che riguardano la telecomunicazione,
33:19tutto il social, internet,
33:21che anche noi non conosciamo.
33:23Pensiamo all'intelligenza artificiale,
33:25tutte le prospettive nuove e incognite
33:28che dovremo affrontare.
33:30Pertanto è importante approcciarsi in maniera non critica,
33:35non giudicante, ma curiosa al loro mondo.
33:39In generale, anche quando non si struttura un problema,
33:44ma siamo genitori,
33:46è importante essere genitori interessati
33:48non a cosa fanno per controllo,
33:52ma essere interessati a quello che fanno
33:55per comprendere il loro mondo,
33:57comprendere il loro linguaggio
33:59e iniziare talvolta a mettere in dubbio
34:02anche qualche loro pensiero,
34:05ma non in maniera critica,
34:06ma aiutandoli a costruire un pensiero critico,
34:10che è il regalo che la scuola e i genitori
34:13è il regalo più bello che possono fare i loro figli.
34:16Questo ci tengo tantissimo
34:18perché non è solo formativo,
34:21ma è anche tutelante per i ragazzi stessi,
34:24perché internet, ci sono tanti aspetti di internet
34:29che non conosciamo, non conosciamo noi,
34:31ma non conoscono neanche loro.
34:33Per cui, oltre alla formazione,
34:36ma la formazione spesso non sempre viene presa bene dai ragazzi
34:40perché dicono, ma no, noi sappiamo già queste cose,
34:42tu che non sai fare una storia
34:45mi vuoi insegnare come funziona internet.
34:48Qualche lato positivo ce l'avrà pure il social network,
34:52mi viene da pensare,
34:54io quando ero ragazzo chiaramente non c'erano i social,
34:58non c'era whatsapp,
34:59la comunicazione sicuramente era in modo positivo fisica,
35:04però magari si era più bloccati,
35:06invece magari scrivendosi è un po' più liberi,
35:09il tvb, cioè ai nostri tempi non si diceva,
35:12adesso diventa quasi un intercalare,
35:14almeno c'è un aspetto positivo in tutto questo?
35:19Assolutamente, come dicevo all'inizio,
35:21comunque sono degli strumenti,
35:23e gli strumenti possono essere estremamente positivi,
35:27i ragazzi apprendono dai videogiochi,
35:30anzi il videogioco viene utilizzato anche in terapia,
35:34ci sono degli approcci che utilizzano i videogiochi
35:38per lavorare con gli adolescenti,
35:40che è bellissimo,
35:41sono degli strumenti,
35:43e tutte le informazioni sono illimitate,
35:47una volta,
35:49penso che tutte le volte che dovevamo fare una ricerca
35:52bisognava andare in biblioteca,
35:53prendere il dizionario,
35:55cercare,
35:56adesso in un secondo abbiamo tutte le informazioni che vogliamo,
36:00per cui ha delle potenzialità immense,
36:03è importante però aiutarli proprio a sviluppare il pensiero critico,
36:08perché è uno strumento immenso,
36:10è importante saperlo utilizzare bene,
36:12altrimenti è come avere una Ferrari e non saper guidare.
36:16Si fa cultura insomma.
36:18Allora noi ringraziamo la dottoressa Marzia Targhettini,
36:23molto interessante,
36:24guardi me lo sono segnato,
36:25Hikikomori,
36:26mi sono già imparato,
36:28grazie per essere stata con noi,
36:30dottoressa Marzia Targhettini,
36:33psicologa, psicoterapeuta, tesoriera dell'OPL,
36:35grazie ancora,
36:36ci fermiamo per un attimo,
36:37tra poco.
36:49Continuiamo con la pagina della salute,
36:51ho il piacere di avere qui questa sera il dottor Roberto Gorla,
36:55dell'unità operativa di reumatologia immunologia clinica
36:59degli spedali civili di Brescia,
37:01buonasera.
37:02Buonasera dottoressa,
37:03buonasera a tutti i telespettatori.
37:05È sempre un piacere averla qui perché parliamo di fibromialgia
37:09e negli anni tra Obiettivo Salute e Teleturto racconta
37:13cerchiamo anche noi a nostro modo di fare comunicazione,
37:17grazie ovviamente a lei.
37:19Vorrei farle delle domande che per lei potrebbero essere banali,
37:24per molte persone che ci ascoltano da casa non lo sono.
37:28Vorrei fare insomma un po' il punto sulla fibromialgia,
37:32che cos'è e chi colpisce,
37:34è vero che colpisce soprattutto le donne?
37:37La fibromialgia è una sindrome da dolore e stanchezza cronici,
37:42cronici significa che tutti i sintomi sono persistenti ogni giorno,
37:48queste persone hanno una insonnia caratterizzata da risvegli continui,
37:54la stanchezza è già presente al risveglio
37:57e poi vi è un corteo di tanti altri sintomi
38:01frequenti molto di loro che sono la cefalea,
38:04le parestesie, formicoli, bruciori in giro per il corpo,
38:08giramenti di testa, batticuore, intestino irritabile,
38:14sono davvero tanti e ne ho detti solo alcuni
38:17dei vari sintomi che compaiono in corso di fibromialgia,
38:21una malattia che ha una diagnosi tardiva, anni,
38:25in media in tutta Europa sono 8-10 anni di ritardo diagnostico.
38:30Colpisce soprattutto le donne, è vero,
38:33è frequente perché raggiunge circa il 2,5-3% della popolazione
38:38e oltre il 90% sono donne, donne in età fertile e produttiva per lo più,
38:45in un 20% dei casi addirittura la fibromialgia ha un esordio prima dei 20 anni,
38:52quindi un esordio adolescenziale e insieme alla diagnosi tardiva
38:58poi si arricchisce di tanti sintomi che vanno a trasformare
39:02il dolore in sofferenza totale perché cominciano ad emergere
39:07deflessioni dell'umore, frequente, ma soprattutto
39:11quell'attesa negativa che caratterizza l'ansia,
39:15ansia che talvolta è grave, per cui abbiamo bisogno
39:19di collaborazione anche con gli psichiatri, la psicologia clinica.
39:25Non bisogna avere paura di chiedere aiuto?
39:28No, assolutamente no, queste sono persone che non sono state credute
39:34ovviamente senza la diagnosi per tanti anni, la diagnosi diviene
39:39una liberazione ed è necessario cambiare vita, iniziare un percorso
39:45di consapevolezza che porti a iniziare tutta una serie di azioni
39:52che possano poi modificare quelli che sono i pensieri ricorrenti,
39:56i pensieri fissi che a loro volta scatenano delle emozioni negative
40:02e dei comportamenti conseguenti che non servono,
40:07aggravano solo le cose, bisogna veramente cambiare.
40:11Già il sapere la patologia, avere la conoscenza sicuramente
40:18ci dà maggiore consapevolezza, lei ha detto che è liberatorio
40:22poi capire, dire dopo tanti anni finalmente ho capito che soffro
40:27di fibromialgia perché a casa mi prendevano per matta,
40:31al lavoro l'assenza non veniva poi capita, perché vanno a spiegare
40:35colleghi che mi sento sempre stanca, giusto? Quindi è un problema sociale?
40:42Certo, è un grosso problema, è sociale ed anche economico.
40:46Il consumo di risorse avvenuto nei dieci anni di ritardo diagnostico
40:51è gigantesco, tante visite specialistiche, esami di laboratorio,
40:56esami radiologici, accessi al pronto soccorso, tantissimi,
41:02però come avete visto in quella diapositiva che dimostra
41:07un elefante contornato da tanti dottori, è ovvio che se una persona
41:12va da un medico con un sintomo, questo specialista prende in esame
41:16questo sintomo, dà le sue interpretazioni, le sue proposte
41:20e così hanno collezionato davvero tanti pareri, hanno fatto tanti farmaci
41:26spesso inutili nel complesso, perché serve ago e filo cucire
41:31tutti questi sintomi in un'unica malattia che ha questo nome,
41:35fibromialgia, dove il tipo di dolore della fibromialgia,
41:40di questo tipo di dolore cronico, è stato solo tre anni fa classificato
41:45e diversificato dal dolore di partenza e dal dolore neuropatico
41:50come dolore nociplastico, è un dolore dovuto alla sensibilizzazione
41:56della corteccia cerebrale sensitiva al dolore continuo.
42:00Infatti questa malattia cambia tantissimo dal momento in cui hai i primi sintomi
42:05al momento in cui fai questa diagnosi molto tardiva.
42:09Se l'avessimo catturata molto prima probabilmente molti sintomi come l'ansia
42:14e la depressione forse non li avremmo visti, anche se esiste una certa fetta
42:19di questi malati che hanno diagnosi di sindrome ansioso-depressive
42:23che precedono quello del dolore cronico e diffuso a tutto il corpo,
42:29perché nella fibromialgia il dolore è ovunque, cioè non è una sola localizzazione.
42:35Dottor Golla, lei da quando io ormai la conosco e sono tantissimi anni
42:40si è sempre battuto ai tavoli della regione e anche più su per far capire
42:47l'importanza di ottenere anche delle risposte, raggiungere degli obiettivi.
42:55Lei le ha raggiunti questi obiettivi, lei insomma assieme ad altri colleghi
43:01vogliamo parlare che cosa succede oggi? C'è un'app dedicata ai pazienti?
43:07La storia è questa, questo tavolo di lavoro di regione Lombardia
43:13che ha fatto decollare con almeno tre delivere quella che viene definita
43:18la rete dei centri di reumatologia per il passaggio in cura delle persone
43:23con fibromialgie origina dall'impegno delle associazioni di volontariato.
43:29Ce ne sono cinque che agiscono in Lombardia, a Brescia abbiamo la nostra storica
43:34che raccoglie tutti i malati reumatici. La sensibilità della politica nasce
43:40tre anni e mezzo fa quando comincia a essere battezzato un gruppo di lavoro
43:48come sempre fa a regione Lombardia che poi l'ha formalmente riconosciuta.
43:53Questo è importante perché tu non puoi più non credere a una persona
43:58che ha la diagnosi di una malattia che ha un nome e un cognome, questo innanzitutto.
44:03Questa rete di centri sostanzialmente ne comprende molti, ecco l'immagine,
44:10ci sono sei centri di riferimento, due nella Lombardia orientale, Brescia e Mantova,
44:16tre a Milano e uno a Pavia che sono i centri di riferimento coordinatori
44:21scelti solo in base al fatto che in queste strutture ospedaliere esiste
44:26tutta la multispecialistica che una survey fatta da regione Lombardia
44:30aveva richiesto alle direzioni generali e sanitarie.
44:35Il nostro ospedale ha tutte queste caratteristiche, poi vi sono tutta una serie
44:39di centri di secondo livello che risiedono in ospedali un po' più piccoli
44:44e poi il primo livello che è quella rete di reumatologi che stanno anche
44:49in altri reparti ma che erogano delle visite reumatologiche.
44:54Tutti questi sono una rete, sono coordinati, ovunque abiti in regione Lombardia
45:00è possibile accedere ai servizi che diamo.
45:04La prima cosa che è stata ideata è questa che vedete, cioè una applicazione
45:10scaricabile gratuitamente dai provider maggiori che per regione Lombardia
45:16ha la funzione di sapere quanti malati di fibromialgia abbiamo in regione,
45:22quindi una specie di registro dei malati di fibromialgia.
45:26Finalmente direi!
45:28Eh sì, per noi reumatologi ha la funzione di avere tutte le clinimetrie
45:33dove per clinimetrie intendiamo quei questionari autocompilati dai malati
45:38ma che ci rispondono a tantissimi aspetti dell'aggressività della malattia,
45:44le ricadute mentali e via discorrendo, quindi la possibilità di averli
45:48in anticipo alla visita, non dopo finita la visita che non puoi più farci niente.
45:53Questi questionari ci aiutano ad affinare le cure soprattutto con farmaci,
45:59anche se non sono l'elemento più importante della cura.
46:03E poi che cosa si offre al malato?
46:05Il malato all'interno di questa applicazione, la stiamo costruendo,
46:09avrà tutta una serie di risposte, avrà la possibilità di trovare
46:13l'esperto che risponde ed è un medico, parla con lo psicologo che è un'altra di queste,
46:20parla con l'alimentarista, poi arricchiremo questa piattaforma
46:25anche con filmati esplicativi, stiamo costruendo tutto.
46:30Stiamo lavorando su commissioni, al nostro centro di Brescia è toccata
46:34giusto appunto la commissione formazione e informazione,
46:38cioè la malattia va fatta conoscere a chi non la conosce
46:42e questa serata che avete dato l'opportunità di presentare la malattia
46:48si inserisce in questo filone.
46:50Farla conoscere significa fare una prevenzione primaria,
46:54in ultima analisi significa accorciare i tempi per arrivare a una diagnosi.
46:59Poi noi di chi ci avvaliamo?
47:02Vedete la cura della fibromialgia, non solo farmaci,
47:06tante terapie o meglio tante medicine complementari,
47:12li vedete il tai chi, lo shatsu, lo yoga e poi la psicoterapia cognitivo-comportamentale,
47:19i gruppi di autoaiuto, le cure termali, cioè tante cose che intorno
47:27possono aiutare queste persone a star meglio.
47:30È ovvio che in ospedale riusciamo a creare quella rete di specialisti,
47:35quella multispecialistica per dare risposte particolari,
47:39quindi non vanno lo sbaraglio ai malati,
47:41è un coordinamento sotto legida della direzione sociosanitaria
47:46che metterà in contatto tutti questi specialisti
47:51perché all'unisono si diano delle risposte,
47:53ognuno per le proprie competenze,
47:56ma tutti gli altri aspetti di medicina complementare
47:59vengono erogati ormai da 15 anni e continueremo ad erogarli
48:04con l'associazione dei malati.
48:07Compete a loro indirizzare e dare un'offerta ai malati di questo,
48:12anche se costa alle associazioni,
48:15però diciamo che il 5x1000 serve anche per questo.
48:18Ricordiamolo.
48:19Sì, serve anche a questo.
48:21Il Comune di Brescia nel 2010 ci ha messo a disposizione
48:25un ambiente idoneo per poter fare tutto questo,
48:29dove possa lo psicologo interagire con i malati,
48:33dove possa la nostra operatrice Schatzl interfacciarsi,
48:38il terapista cognitivo-comportamentale,
48:41il counselor, che è il facilitatore di grande esperienza
48:47che si cura dei nuclei familiari,
48:49cioè delle problematiche che in famiglia ha.
48:51Sì, perché poi è una malattia che coinvolge tutti.
48:53Esattamente.
48:54Ahimè, come sempre, il tempo vola,
48:57però possiamo dare una bella notizia perché a Obiettivo Salute
49:01abbiamo deciso di dedicare un'intera puntata con domande aperte.
49:06Lei lo ricorda la data meglio di me?
49:08Mi sembra il 23.
49:0923 aprile, segnatelo,
49:12perché avremo veramente un'ora e mezza ricca di tante news
49:18e ci concentreremo soprattutto su questa app
49:21che andrà in aiuto a tutte le persone residenti in Regione Lombardia.
49:26Non mi resta che ringraziarla.
49:29Abbiamo detto tutto, dottor Gorla?
49:31Scaricate la app.
49:32Scaricate la app, quindi si può già scaricare?
49:35Sì, chi ha la fibromialgia diagnosticata in Regione Lombardia
49:38la può già diagnosticare.
49:40Se ha già fatto la visita, sceglierà il centro che la gestisce,
49:45dove c'è stato il medico che ha fatto la diagnosi
49:48e poi verrà accettato ovviamente dal centro
49:51perché se già si è rivolta avrà tutto quello che serve per adoperarla.
49:55Grazie mille, dottor Roberto Gorla.
49:58Ricordo l'Unità Operativa di Reumatologia Immunologica e Clinica
50:02degli Spedali Civili di Brescia.
50:04Buon lavoro.
50:05Grazie.
50:17Eccoci qui.
50:18Allora diamo qualche anticipazione.
50:20Certo.
50:21Domani torna?
50:22Chiara Vagge, igienista dentale.
50:24E poi?
50:25Come ogni martedì di cinema e poi si parla anche di autismo
50:29perché il 2 aprile si avvicina la giornata proprio dedicata all'autismo.
50:35Perfetto.
50:36Vi aspettiamo domani alle ore 18.
50:38Buona serata da Daniela Finita.
50:40E Andrea Lombardi.
50:41Arrivederci.
50:55Sottotitoli e revisione a cura di QTSS