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SportTrascrizione
00:00cari amici di Bike Channel, cari amici sportivi benvenuti a questa nuova
00:29puntata di Mondo Triathlon. Io sono Dario D'Addo Nardone e quest'oggi con noi abbiamo
00:35il grande piacere di avere il mio amico Simone Baldini. Grande Simo come stai? Benissimo,
00:40grazie. Simo, per tutti conosciuti come Iron Baldo, mettiamo subito i puntini sull'I di Iron.
00:46Ascolta Simo, la domanda rompighiaccio classica che facciamo nelle nostre puntate è il racconto
00:53di Simone che comincia a fare sport da bimbo. Quali sono stati i primi sport che ha incontrato?
00:57I primi sport in assoluto calcio. Calcio, ok. Abitavo in un paesino della provincia di Roma,
01:03tra coetanei, tra ragazzini, una delle prime cose che hai proprio da bambino era la palla,
01:11quindi ho cominciato col calcio. Ruolo? Ruolo sempre in difesa,
01:17ho meditato sempre in difesa, da terzino destro a libero a stopper. Picchiavi forte? Picchiavo
01:22forte, soprattutto da stopper, pallopiede si diceva. Ok, e quindi calcio è la prima esperienza,
01:28poi c'è stato altro nella tua gioventù? Allora prima del 97, quando mi è successa
01:35questa cosa qua, sì calcio, poi alternavo calcio e moto, quindi stagione estiva, stagione esternale,
01:41e poi vabbè allenamenti, insomma, corsa, bicicletta, un accenno di bicicletta.
01:48Quindi me la sono ritrovata già da adolescenza, anche prima dell'adolescenza. Ok, calcio,
01:54nuoto, nuoto ti piaceva stare quindi in piscina all'allenamento a chiuso? Preferivo giocare a
01:59calcio, ancora non, lo sentivo ancora come un dovere più che un piacere, quindi allenamento,
02:06un po' propedeutico per, giusto per non stare fermo, non perdere il tono muscolare,
02:11quindi all'epoca il vero piacere era giocare a calcio, il resto era tutto un po' un contorno,
02:17diciamo così. Poi com'è andata avanti questa tua attività sportiva? Cosa è successo? Allora,
02:21dopo si è interrotta bruscamente nel 97, quando mi è successa questa cosa qua,
02:26quando ho perso il suolo delle gambe, e da lì vabbè, a parte i primi due o tre anni,
02:31insomma, il tempo di riprendersi un attimo, capire che via prendere, e recuperare un po'
02:38anche dal punto di vista psicologico, e poi ho incontrato, dopo poco tempo,
02:44l'handbike, quindi sono passato dal calcio alla bicicletta, alla bicicletta per disabilità,
02:51l'handbike. Ascolta, spiegaci un po', perché chiaramente questo è un discorso anche,
02:55ovviamente, delicato, che credo più di una volta tu abbia affrontato, ma credo sia importante come
03:00anche messaggio per chi, in generale, affronta delle difficoltà nella propria vita. Una botta
03:04di questo genere, ovviamente, è un qualcosa che ti blocca, probabilmente, inizialmente.
03:09Dove hai trovato lo spunto di capire, ok, voglio con lo strumento dello sport riprendermi la mia
03:15vita, perché questo hai fatto? Ma allora diciamo che, per quanto riguarda me, è arrivato abbastanza
03:21naturale, nel senso che quello che mi è successo, mi è successo ero veramente giovane, avevo 16 anni,
03:27quindi è stata una botta, una botta tremenda, a livello psicologico, poi comunque l'adolescenza,
03:33sai, le prime ragazze, i primi giri, quindi psicologicamente è stata tosta. Poi sono stato
03:41in un centro di riabilitazione a Montecatone, vicino Imola, c'è ancora tutto oggi, insomma,
03:47all'avanguardia, e lì è stata una scossa enorme, è stata una scossa enorme perché io arrivavo da
03:5216 anni con il mondo addosso, mi era crollato veramente il mondo addosso e mi chiedevo perché,
04:00volevo farla finita, poi a un certo punto cominci a guardarti intorno e vedi persone
04:05che stanno molto peggio di te, ma che fanno cose. Non scorderò mai, un ragazzo tetrapleggico,
04:12quindi muoveva solo il collo e la testa, che dopo un incidente, lui studiava, faceva ingegneria e non
04:21aveva perso la voglia di studiare, quindi si era fatto costruire un archetto che metteva in testa
04:25con una piccola asta, con un gommino in fondo, lui sfogliava le pagine con la testa, studiava,
04:30stava imparando a scrivere con la bocca, anche tramite sempre un byte con un'asta, quindi la
04:37roba è incredibile. Uscito da lì avevo voglia di rimettermi in gioco e è capitato poco dopo,
04:46insomma, l'handbike, il primo sport in assoluto, io non sapevo neanche cosa fosse, poi mi hanno
04:51detto, dai prova, ce n'abbiamo una di, non so, terza, quarta mano, quindi me ne sono innamorato.
04:59Come è stato appunto, infatti, questo? È stato amore a prima vista, perché mi sentivo di nuovo
05:06libero e non fermo su una sedia per non poter fare niente. In quel momento sono salito sopra,
05:13ho cominciato a farci dei chilometri e dopo una settimana ho fatto la mia prima gara da 21
05:18chilometri, stremato, però mi sono divertito da morire. Ecco, poi il significato anche di
05:23cominciare a gareggiare, che cosa significava per te poi, che cosa ha significato dall'in avanti,
05:28perché di gare ne hai fatte parecchie, anche impegnative direi, sempre più impegnative,
05:32cosa significava per te mettere un pettorale e competere con altre persone? Ma era un riscatto,
05:40soprattutto per me stesso, e comunque dimostrare non tanto che io ero bravo a farlo, perché questo
05:46non mi è mai interessato, l'ho fatto proprio per piacere personale, ma volevo dimostrare che
05:51le persone con disabilità possono fare cose straordinarie, perché tanto capita bene o male
05:58nella vita di tutti i giorni che quando incontriamo una persona disabile o che magari ha diversi
06:03problemi c'è un modo, a volte, un po' di compassione, poverino, che per carità ci sta,
06:09disabilità sono tante, molti purtroppo hanno disabilità grave, però per me era come dire non
06:19guardatele con tristezza o con, come detto prima, con compassione, ma con forza d'animo, con spirito,
06:33perché comunque anche le persone con disabilità, come dicevo prima, possono fare delle grandi cose.
06:38Io da quando ti conosco poi quello che ti distingue, oltre al tuo sorriso, la tua gioia di
06:43vivere, proprio che trasmetti in maniera forte la voglia di ridere, di scherzare, ecco, questo
06:49atteggiamento era una cosa che quindi ti apparteneva già da prima e che hai tirato fuori ancora di più
06:53con tutto quello che hai vissuto evidentemente? Guarda, sinceramente non lo so, sono stato sempre
07:00un po' burlone anche da giovane. Si dice burlone, ragazzi. Dopo a Forionda diciamo anche altre cose.
07:09Però poi dopo questa cosa mi ha spinto forte, io mi sono ritrovato un carattere da schiacciasassi,
07:16un carattere solare che poi tecnicamente non conoscevo. Dai. E quindi ho trovato completamente
07:22un nuovo me dopo quello che mi è successo. Faccio questa considerazione con te Simo,
07:26evidentemente ti sarai trovato magari a pensarcio a sentirlo, a farlo a tu stesso diverse volte. Il
07:31fatto che diversi persone che hanno magari avuto un incidente grave come il tuo, anche più grave,
07:37poi quasi non dico ringraziano, ma dicono comunque che grazie proprio a quella situazione lì hanno
07:43tirato fuori la miglior versione di se stessi. Anche per te è andata così, pensi? Sì, assolutamente sì.
07:49Adesso magari può sembrare un modo di dire vecchio, antiquato, però d'altronde finché non tocchi
07:55veramente il fondo e viene fuori lo spirito di sopravvivenza, quindi la voglia di tornare a fare
08:01qualcosa, a vivere, non te ne hanno di conto di cosa puoi fare. A volte proprio il male riesce a
08:09tirar fuori il meglio delle persone. È un po' complessa, può digerire, da pensare, da elaborare,
08:16però è così. Fantastico. Continuiamo con lo sport, con il racconto dello sport. Endbike,
08:22questa passione. Poi com'è andata avanti? Che cosa ha significato per te l'endbike? Ci sono
08:28stati dei percorsi, delle gare che ti hanno particolarmente gratificato? Magari degli
08:33obiettivi che ci è entrato, che ti sono rimasti nel cuore? Posso parlare, però non è che voglio,
08:39mi piace raccontare, ma non per dire che l'Aeronbaldo è un fenomeno. Lo diciamo noi. L'Aeronbaldo è un
08:45pirla. Allora, l'endbike mi è piaciuta subito, come dicevo. Sono riuscito bene o male a fare
08:55già dei buonissimi risultati. Tanto che nel 2010 la nazionale italiana di paraciclismo mi ha chiamato
09:08per fare alcuni raduni. Ho fatto delle gare tra virgolette minori con la nazionale e cominciò a
09:17venirmi bene. Tanto che poi nel 2013 ero stato convocato per andare a fare la Coppa del Mondo a
09:23Merano. Ma due settimane prima della Coppa del Mondo dovevo fare una gara di campione italiano
09:31intorno a Parma, campione italiano società. Sapevo già che se fossi arrivato sul podio la squadra
09:40avrebbe vinto il campione italiano, quindi ho cercato di stare col primo gruppetto. Siamo
09:46rimasti in tre, ma poi a tre quarti gara c'è stato un incidente. Eravamo in tre,
09:51proprio attaccatissimi l'un all'altro. Poi con l'endbike, avendo dietro una barra tra le due
09:57ruote, con la mia ruota davanti non riesci ad entrare tra una ruota e l'altra di quello che ti
10:03sta davanti, perché c'è questa barra. Ma questo ti permette proprio di punzecchiare quello che
10:07c'è davanti, un po' per innervosirlo, un po' per stare più vicino possibile a sfruttare la scia.
10:12Quindi che è successo? Che il primo ha fatto un errore nell'affrontare una curva, quindi a cascata
10:18il secondo con qualche decimo di secondo ha fatto l'errore e io ancora peggio. Mi sono ritrovato
10:26ad avere una traiettoria molto larga, non sono riuscito a chiudere la curva e sono andato dritto
10:30contro un marciapiede. Con il marciapiede eravamo circa una quarantina all'ora, perché comunque era
10:35una curva abbastanza ampia, però hai poco margine di errore. Ho preso questo marciapiede quasi
10:46frontalmente e la botta che ho preso, l'incasso che ho preso, ha fatto sì che la gamba destra,
10:52io all'inquadramento non sapevo niente, ma la gamba destra ha spinto la testa del femore
10:58contro l'anca, rompendola. Quindi mi è entrata un po' la testa del femore dentro l'anca. Io lì per
11:05lì la botta, il dolore, però procedo e quindi non sentivo male le braccia, non sentivo niente,
11:13mi sono rimesso un attimo a posto e sono ripartito. Avevo dolore, però poi alla fine sono riuscito a
11:18ripartire. Quindi i primi due non l'ho più preso e mi ha ripreso un gruppo di un'altra categoria,
11:25sono riuscito ad accordarmi a loro, a rifare un po' la gara. Alla fine sono arrivato terzo. Ho
11:30fatto il poi e tutto quanto, ma per tornare a casa mi sono reso conto, io poi insomma ho per
11:36fortuna una mobilità alle gambe, quindi riesco a guidare anche con i pedali normali. Mi sono
11:41messo in macchina, per tornare giù non avevo l'uso della gamba destra, quindi mi faceva
11:46malissimo, non riuscivo a spingere il freno, l'acceleratore, niente. E quindi ho fatto il
11:51viaggio da Parma a casa guidando solo con la gamba sinistra. Da Parma a Roma? No, da Parma
11:56mi ero già trasferito a San Marino. Ok. E quindi un viaggio della speranza. Il giorno dopo però
12:04avevo male, non riuscivo proprio neanche a star seduto così, vado in pronto soccorso. Infatti
12:08c'è una doppia frattura, una scomposta. Ottimo. A dieci giorni o due settimane c'è una coppa del
12:16mondo, scordatelo. Firmo per uscire? No, tu sei matto, non puoi assolutamente con una frattura
12:21del genere, devi riposare, anzi devi decidere se operarti o rimanere a riposo. Se ti operi magari
12:29riesci a recuperare un pochino prima, però abbiamo la sfiga tra virgolette che i tuoi
12:35tessuti, le tue gambe, la tua parte diciamo così bassa è poco irrorata dal sangue, c'è poca
12:43circolazione, quindi rischieremo delle complicazioni. Altrimenti ti conviene stare a riposo,
12:48stai a riposo almeno tre mesi, di cui un mese proprio fermo sul letto e poi piano piano magari
12:55puoi cominciare ad andare in piscina, in scarico, a nuotare per mantenere un po' di tonno. E così
13:02ho fatto, insomma, pianto il cuore, naturalmente non ho fatto la gara di coppa del mondo, ma dopo
13:0625 giorni mi sono buttato in piscina a nuotare. E il triatrone è arrivato per colpa di questo
13:13incidente? Esatto. Eccoci. E quindi ho cominciato a nuotare, io poi nuotavo da bambino, quindi alla
13:19fine mi divertivo, una vasca da 50 su e giù, a una certa mi fermano dei ragazzi che si allenavano
13:23lì con una squadra di triatrone, non so neanche cosa fosse il triatrone. Ecco. E allora mi fanno
13:30ma abbiamo visto che nuoti senza gambe, che problemi hai? Insomma, due parole così. Però
13:37nuoti bene, vai anche abbastanza spedito. Ti è venuto mai in mente, perché poi volevo sapere
13:42che sport facevo, ti è venuto mai in mente di fare il triatrone? Che cos'è il triatrone? Sai quei
13:48pazzi scatenati che iniziano nuotando, poi vanno in bici, poi corrono? No. Dai prova perché è
13:56fichissimo, è bellissimo, le gare sono belle, poi sono tre discipline, si allena sempre in squadra,
14:02insomma mi hanno convinto. Il fatto sta che dopo la convalescenza, tramite una persona che aveva
14:09messo in piedi un progetto per far provare il triatrone alle persone con disabilità,
14:14sono partito. Quindi qualche mese dopo, alla fine del 2013, ho fatto la mia prima gara di
14:22campione italiano paratriatron all'Ido delle Nazioni. Che esperienza è stata l'ambiente del
14:29paratriatron? Ma è stato fichissimo, era tutto diverso rispetto ad un bike. C'era sempre
14:39professionalità, molta, ma era molto più familiare. E poi non so dirti, è completamente
14:49diverso, proprio quando entri in questo sport e nel triatron c'è proprio un'aurea di diversa,
14:55è tutta un'altra cosa, è qualcosa di magico. Spiegarci un po' però, perché in particolare
15:00nel mondo del paratriatron poi diventano ancora più difficili e complicate le transizioni,
15:05ovviamente, e quindi è uno sport che ti mette davvero, non sono solo tre, ma sono cinque le
15:12discipline da affrontare. Per te com'è andata anche questa, oltre al fatto che nuoto ok, bici
15:17e corsa, poi ovviamente sempre con carrozzine diverse, ma sono anche movimenti un po' diversi,
15:23come funziona? Spiegarci un po' più nel dettaglio. Naturalmente fai tutto con le braccia,
15:26anche il nuoto. Per il 90% dei casi comunque si usa sempre la muta e le gambe ti vengono legate
15:34o con un nastro, con un elastico, un qualcosa, in modo tale che anche chi ha dei piccoli,
15:39diciamo così, movimenti non può sfruttarli, quindi si nuota solamente con l'uso delle braccia.
15:46Despirazioni come naturalmente con tutti, laterali e frontali, e per quello fondamentalmente cambia
15:52tecnicamente poco, se non il fatto che hai due handler, due persone che prima di entrare in acqua
15:58e quando è finita la prima frazione, ti prendono e ti portano sulla carrozzina da passeggio normale
16:07di tutti i giorni. Da lì ti vai verso la zona cambio e quindi verso l'handbike e il passaggio
16:15è piuttosto semplice, diciamo, da questa sedia all'handbike che è anche più bassa.
16:20Ok. Che spieghiamo l'handbike si è sdraiati praticamente. Si è completamente sdraiati,
16:25sei insomma, con le ruote sei a 60 centimetri da terra, quindi sei più basso di un cofano
16:33di una macchina fondamentalmente, un go kart. Ok. Quindi il passaggio lì è relativamente semplice
16:40perché da una posizione alta devi andare a una posizione più bassa e quindi è abbastanza veloce.
16:45Dopo io, come vi dicevo prima, ho qualche movimento alle gambe quindi sono un po' più avvantaggiato
16:51rispetto a chi non ce l'ha. Chi non ce l'ha ha l'handler che comunque una volta messo giù il
16:56sedere sulla scocca dell'handbike ti prende le gambe e te le mette su sulle staffe per tenertele
17:01in cima insomma. Però quello è forse il cambio più facile. Una volta che torni dalla frazione
17:11di bici ti aspetta la carrozzina olimpica che non è altro che una carrozzina tipo questa da passeggio
17:17ma ha due ruote campanate per mantenere un po' più l'equilibrio con dei cerchieri di spinta un
17:25pochino più piccolini gommati, tu hai un paio di guanti duri, è tutto molto rigido e con questi
17:31guanti non fai altro un movimento circolatorio ma di frizione quindi sono quasi dei pugni che tu
17:38dai a questi cerchieri accompagnando il movimento e ti spingi in avanti quindi è complessissimo,
17:44è una disciplina che richiede tantissima tecnica perché puoi essere anche fortissimo ma magari non
17:51vai forte quindi è tutto curato al millimetro perché la posizione più alto più basso più
17:58avanti più indietro cambia tantissimo con la spinta e quindi ecco quando torni dalla bici per
18:04entrare dentro la carrozzina olimpica lì è un po' più complesso perché è scomoda, sei totalmente
18:09sbilanciato in avanti e con le gambe sotto quindi sei seduto sui talloni, quindi entrarci è già molto
18:17difficile. Il movimento rispetto alla bici è sempre circolatorio, la bici lo fai verso l'alto
18:23e invece la carrozzina olimpica lo fai verso il basso quindi è tecnicamente possiamo dire
18:30anche simile, non tiri perché la pedalata che poi è parallela, è come con le gambe,
18:37un movimento che tu tiri verso di te è un movimento in cui spingi quindi bicipite e tricipite invece
18:42la carrozzina olimpica è solo spalle e tricipite perché poi fondamentalmente devi imprimere forza
18:48col tricipite e la spalla. Assolutamente gesti tecnici particolari, tu quanto ci hai messo a
18:53comprenderli bene e a farli tuoi? Ci vogliono mesi, forse il primo anno ho fatto molta fatica,
19:00dal secondo anno in poi poi tra l'allenamento, la tecnica e un po' di studi tutto quanto sono
19:05riuscito a forse a dare un po' il meglio. Ma non finisce qui perché il nostro aeroballo non è
19:10che si è limitato alle distanze del paratriatron diciamo dei campionati italiani o delle gare
19:15tra virgolette normali che sono su distanza sprint per lo più o magari qualcuno su super sprint
19:20che è anche un po' più corto, decide di diventare aeronbaldo. Spiegaci questa trasformazione. Ma
19:27diciamo che un po' la mia conformazione fisica che sono più un passista, più un fondista,
19:34non sono proprio esile piccolo piccolo quindi un po' quello, un po' la voglia di come ti dicevo
19:41prima di superare determinati limiti, mi ha spinto a pensare alle lunghe distanze. Quindi lo
19:47approcciate pian piano perché io sinceramente ancora oggi sento persone che dal niente si
19:53improvvisano voglio fare l'ironman. L'ironman è facile dirlo ma poi andarlo a fare, poi dipende
20:03sempre uno come lo vuol fare, se lo vuol fare per divertimento o però comunque è una cosa
20:08talmente grande, talmente delicata da affrontare e difficile che richiede tempo, molto tempo.
20:15Cioè secondo me in sei mesi non improvvisi un ironman o comunque magari lo fai, lo finisci
20:21però rischi che non ti piaccia o che ti fai male o che comunque viene compromessa la stagione
20:30perché comunque ci vuole una fase grossa di adattamento muscolare e anche psicologico comunque.
20:36E la tua esperienza com'è stata?
20:38Io ho cominciato pian piano quindi ho cominciato prima con gli olimpici, poi ho cominciato con i mezzi ironman e poi
20:44poi il club con l'ironman, è arrivato il momento basta. Dopo un anno ho cominciato con le lunghissime distanze.
20:51E il primo te lo ricordi quando è stato?
20:54Il primo è stato Rot, Challenge Rot nel 2009.
20:58Ragazzi una gara a casa, praticamente dopo l'ironman delle Hawaii c'è Challenge Rot che è la gara più su distanza iron,
21:04più famosa al mondo, più partecipata, con un sacco di gente che fa festa ovunque anche per le campagne
21:10paesate della Germania, intorno a Norimberga ci sono queste famiglie che si mettono con i divani fuori da casa
21:19pronti a fare il tifo ai nostri eroi.
21:22È stato meraviglioso. Allora con il mio preparatore che è un pazzo scatenato come me,
21:27C'è da dire che l'anno che ci ha portato al compimento dell'ironman è stato lungo, sono stati allenamenti incredibili,
21:37ho cercato di mettermi in crisi, quindi magari uscivo quando era molto caldo, quando era molto freddo, quando pioveva,
21:45mentre aveva vento, per fare allenamenti proprio perché magari uno cerca sempre la bella stagione per allenarsi,
21:52per fare lunghi o per stare fuori, però il problema è che dopo tu ti alleni una stagione, un anno, in condizioni
21:58tra virgolette ottimali e poi arrivi a fare l'ironman e piove, tira vento, e quindi arrivi lì che dopo quattro ore
22:06ti va via il cervello, e quindi mi sono messo un po' in crisi prima.
22:11Abbiamo fatto delle prove, delle simulazioni, giù in zona dove abitavo tra Rimini, Pesaro, Cesena,
22:19avevo un raggio di ormai 150 chilometri, arrivavo fino in Toscana.
22:24Nelle simulazioni, diciamo così, su percorsi tra virgolette abbastanza piatti, come potrebbe essere un cervia,
22:32lo chiudevo in dieci ore e mezza, dieci ore e quaranta, dipende un po' dalle condizioni, insomma sopra le dieci ore e mezza.
22:44Però abbiamo detto tramite anche conoscenze che bisogna fare qualcosa di figo, qualcosa di tosto, non facciamolo facile,
22:55facciamolo difficile, e quindi R.O.T., perché comunque ha un'importanza incredibile, poi all'epoca,
23:00all'epoca sembra di chissà quanto sto parlando, però ero tra virgolette quasi un uomo challenge,
23:06quindi facevo i mezzi challenge, giravo molto con loro, e abbiamo pensato a R.O.T.,
23:13R.O.T. particolare, perché comunque nuoti in un canale, freddissimo, la bici comunque su 180 chilometri,
23:21mi pare che ne abbia almeno mille di dislivello.
23:23Ecco, diciamo anche questa cosa, anche R.O.T. non è piatta, spesso dobbiamo dire queste cose degli Ironman,
23:28che quello è facile, piatto, R.O.T. non è piatto, ragazzi.
23:32Non è piatto, su 180 chilometri, due giri da 90, ci sono mille e mele di dislivello, indicativamente,
23:38percorso bellissimo, e poi c'era la carrozzina, che era la parte più difficile, perché...
23:44Sterrato.
23:4530 chilometri di sterrato su 42.
23:48Cavoli.
23:49E puoi capire che le ruote della carrozzina sono come le biciclette da strada, normalissime,
23:5424-26 millimetri, sullo sterrato un po' affondano.
23:58Certo.
23:59Quindi una fatica immane.
24:00Certo che sei bello piazzato con il nostro Iron Baldo.
24:04Quindi una fatica immane con questo sterrato che non finiva più, e poi comunque anche il percorso di...
24:11insomma, di corsa non è piattissimo, c'è un po' di mangio e beve, un po' di su e giù.
24:16Quindi è stato veramente tosto, ci ho messo 14 ore e più, quindi ci ho messo molto,
24:22però per me non era importante il tempo, sapevo che un Ironman potevo chiuderlo in 10 ore e mezza,
24:28ma lì non mi interessava, lì volevo portarlo a termine perché era una cosa difficile.
24:32E poi il Roth si arriva, ragazzi, in uno stadio praticamente, costruito apposta per...
24:37Com'è arrivare dentro lì? Ci sono le ballerine brasiliane, pochi d'artificio, è veramente una festa incredibile.
24:43Sono arrivato lì, è un'arena, ci saranno 2-3 mila persone.
24:47Sì, probabilmente anche di più.
24:48Incredibile, io sono arrivato lì proprio stremato, non ne potevo più, e quando arrivi c'hai sto tifo incredibile,
24:56tanto che avrei voluto fare tre giri dell'arena, ero sfinito, ma avrei fatto tre giri dell'arena solo per salutare tutti,
25:04fare lo scemo, tirare i baci, dare il 5 a tutti quanti.
25:08E quindi è un'emozione incredibile, incredibile, il Roth è pazzesco.
25:15Quali sono state poi le altre esperienze significative sulla distanza,
25:19o comunque altri triathlon che se ripensi a quella gara lì ricordi super?
25:25Roth non si batte.
25:27Roth numero uno.
25:28Il progetto era quello di, dopo aver fatto Roth, lo stesso anno, fare Cervia.
25:40Fare Cervia per prendere la slot per andare poi alla Hawaii.
25:44Però lo stesso anno non era possibile, perché poi dopo, a parte che Cervia il primo anno è stato nel 2017, se non erro.
25:51Poi nel 2016 avevo fatto veramente tanto, perché tra maratone in carrozzina olimpica, avevo fatto delle gare col paratriathlon,
26:00e avevo fatto gare in handbike, perché non ho lasciato, non mi sono dedicato a una cosa sola, non potevo dedicarmi a una cosa sola, dovevo fare tutto.
26:10Dopo ho fatto due olimpici, quattro medi, Roth, e dopo Roth ho fatto l'Elbowman e il Challenge Forte Village in Sardegna.
26:23L'anno proprio non ne potevo più.
26:25E nel 2017 avrei dovuto fare Cervia per poi andare alla Hawaii.
26:30Ma poi dopo lì è entrato spintonando un altro sport.
26:36Ho provato a tenermi stretto il triathlon, ma in quell'altro sport andavo molto molto bene.
26:42E quindi mi hanno, tra virgolette, adesso negato o no, però mi hanno detto o di qua o di là.
26:47L'altro sport?
26:48Il canottaggio.
26:49Il canottaggio, un altro.
26:50Grande amore, parliamo sempre di amici di Endurance, di fatica, quindi va benissimo.
26:55Ma potremmo parlare di tante altre avventure con il nostro Aronbaldo.
26:59Io vorrei però che in chiusura, per fare un po' il cappello di chiusura della nostra bellissima chiacchierata,
27:05ci spiegassi cosa è successo.
27:07A un certo punto arriva una letterina dal presidente Sergio Mattarella, mittente, destinatario a Aronbaldo.
27:15Cosa è successo?
27:16Qualcosa che non avrei mai immaginato.
27:19Poi, perché mi conosce bene come te, sa che quando fai un determinato sport, lo fai a determinati livelli,
27:26arrivi vicino all'Olimpiadi, comunque sei sempre un po' al centro d'attenzione, no?
27:31Io però purtroppo non riesco ad abituarmi, sono comunque un carattere solitario, un po' orzo,
27:36e quindi sto bene in mezzo al casino.
27:38Sono magari il primo che fa casino, però poi dopo appena posso sto un po'...
27:42Ti piace stare per i fatti tuoi?
27:44Per i fatti miei.
27:45È successo purtroppo l'alluvione a Forlì, ormai nel 23.
27:50Sì.
27:52E con una serie, adesso ve la faccio corta, pensavo di avere un paio d'ore, ma invece non ce l'abbiamo.
27:58Con un gruppo di amici abbiamo pensato di andare su e fare qualcosa.
28:04Adesso non sapevamo neanche cosa, però ci siamo messi d'accordo tramite siti, insomma,
28:11su messaggeria, adesso non farò nomi, però ci siamo messi d'accordo, andiamo su,
28:14quindi chi ha portato bene di prima necessità dal punto di vista del cibo,
28:17quindi riso, tonno, trobo e scatola,
28:20chi ha portato su cancelleria per i bambini che andavano a scuola,
28:24perché lì in un attimo hanno perso totalmente le cose di una vita,
28:27e chi, come noi, ha portato un po' di tutto e addirittura anche delle pale,
28:32perché ci hanno detto servono pale, servono guanti, servono secchi, stivali,
28:37e quindi siamo andati a comprare delle cose e le abbiamo portate su.
28:41Una volta lì c'era l'apocalisse, c'era veramente un casino,
28:44una marea di volontari, forze dell'ordine, vigili del fuoco, tantissimi vigili del fuoco,
28:50e io ero lì, volevo far qualcosa e mi sono ritrovato con una pala in mano,
28:58sai i vecchietti al cantiere che si appoggiano con il mento sulla pala?
29:02Stavo lì e volevo far qualcosa, anche perché mi sarei sentito un peso se non avessi fatto niente,
29:08non in carrozzina che sta in mezzo al fango senza fare niente,
29:11che cazzo sei venuto a fare, scusate,
29:14e con questa pala in mano ho detto vado,
29:17e quindi mi sono buttato in una via a caso che ho trovato
29:20e mi sono messo a spalare il fango per strada insieme a tantissime altre persone,
29:26ma l'ho fatto proprio, cioè io dentro ho un indole un po' di vigili del fuoco,
29:30perché mio papà e mio nonno sono stati vigili del fuoco, io avrei voluto fare il vigili del fuoco,
29:34e se non mi fosse successo questo probabilmente a quest'ora non sarei stato un triatleta ma un vigili del fuoco,
29:40e quindi stavo lì, mi riempiva un po', stavo bene a farlo, a cercare di dare una mano alla gente,
29:48e nel mio fare, nel mio piccolissimo,
29:51vedevo che le persone, i residenti della zona, che anche loro lavoravano tantissimo,
29:57soffrivano ma guardavano noi, perché non ero solo io, guardavano me,
30:01ma migliaia di altre persone che gli davano una mano e avevano la forza di reagire e di andare avanti,
30:06e questo mi faceva star bene.
30:09E poi però a una certa qualcuno mi ha fatto una foto di spalle, dove mi vedo io con lo zaino che spalo,
30:16e da lì ha fatto il giro d'Italia penso in 24 ore, e da lì si è scatenato il putiferio,
30:24quindi giornalisti, rai, cose, io poi ho sempre cercato di negare il più possibile, ma poi come fai?
30:31Fino a quando è arrivata la chiamata del presidente?
30:34Fino a quando è arrivata la chiamata del presidente Mattarella, perché ogni anno il presidente,
30:40diciamo così, individua una trentina di persone che si sono distinte un po' nel sociale,
30:46e quindi le premia come Cavaliere della Repubblica, fondamentalmente.
30:50Poi dipende anche un po' dagli altri, ho scoperto che si diventa cavalieri se sei in un range d'età,
30:56o se è magari la prima volta che fai un qualcosa del genere,
31:00quindi ci sono altri ordini che mi perdonerete ma non ricordo,
31:05e quindi sono stato da Mattarella e sono diventato Cavaliere della Repubblica.
31:11Quindi oltre a Aeronbaldo adesso abbiamo anche il titolo di Cavaliere.
31:14Sì, poi il cavallo c'è noi, anche bianco, quindi...
31:17Fantastico, siamo quasi in chiusura davvero e avrei da farti altre mille domande, caro Simo.
31:24Quello che ti voglio chiedere però è in questo momento quanto è importante nella tua vita,
31:28anche in questo momento, lo sport in generale, il triatolo, il canottaggio, quello che ti piace fare?
31:33Lo sport è fondamentale, è oltre che essere una scuola di vita,
31:37è veramente un qualcosa che ti spinge oltre i limiti.
31:41Poi è bello, comunque fare sport ti fa star bene,
31:46ti fa star bene mentalmente, ti fa star bene fisicamente, fisiologicamente,
31:51io non credo che abbia controindicazione, dipende sempre un po' come lo fai,
31:56però è fondamentale.
31:59Oggi ho 43, vado per i 44 ma mi sento ancora un fuoco dentro,
32:04se non fosse per tanti impegni il lavoro tornerei a farlo domani perché mi manca,
32:11mi alleno un po', fai da te a casa così adesso per mantenermi un po',
32:15ma quando cominci a vedere sul computerino alcuni dati che si cominciano ad avvicinare un po',
32:21cominci a sentirmi bene, mamma mia...
32:24Torna il sacro fuoco, io sono convinto che rivedremo e potremo applaudire ancora presto
32:29in qualche traguardo il nostro caro Aronbaldo.
32:31Grazie Simo per questa bellissima chiacchierata.
32:33Grazie a te, un piacere.
32:34Finisce qui la puntata di Mondotriatron, ci vediamo per la prossima,
32:37sempre su Bike Channel, da Doceio e Triamo, buon triatron a tutti.
32:41Ciao amici.
32:42Ciao.