https://www.pupia.tv - Roma - DISABILITÀ. GARANTE DIRITTI: DA SCUOLA A SANITÀ, GIÀ...
Roma, 26 mar. - "Siamo gia stati destinatari di diverse segnalazioni, più di un centinaio, e sono numerose perché i settori sono svariati. Sappiamo tutti che la disabilità è trasversale". Lo ha detto Maurizio Borgo, presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, al Comolake Inclusion, l'evento promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli a Villa Erba, a Cernobbio, lo scorso venerdì. "L'Autorità Garante è collegiale- ha precisato Borgo- io ne sono il presidente e, oltre a me, ci sono il professore Francesco Vaia e l'ingegnere Antonio Pelagatti, una persona con una disabilità molto importante che viene dal mondo del Terzo settore. Siamo stati istituiti il primo gennaio 2025 e da quel momento abbiamo iniziato il nostro percorso". Le segnalazioni hanno riguardato l'inclusione scolastica, le barriere architettoniche, digitali e culturali, il lavoro e la Sanità. "Come Paese siamo un'eccellenza in materia di inclusione scolastica- ha confermato Borgo- abbiamo abolito le scuole speciali nel 1977. Ad esempio io sono classe '71 e non ricordo classi speciali, ma ricordo gli studenti con disabilità sempre in classe con me. Però dobbiamo fare ancora tanto, perché la continuità didattica non è assicurata soprattutto per gli studenti con disabilità". Borgo si riferisce a tutto ciò che attiene al supporto dello studente con disabilità, "che non è solo l'insegnante di sostegno. Occorre più formazione agli insegnanti curriculari e poi c'è il tema dell'assistenza all'autonomia e alla comunicazione. Ci siamo imbattuti in un Comune del nord Italia che stava affidando il nuovo servizio di assistenza all'autonomia e alla comunicazione a marzo, quando l'anno scolastico era già avviato, con il pregiudizio per lo studente con disabilità di vedersi modificare la figura dell'educatore. Questo non è possibile. Siamo intervenuti per dire al Comune che non può procedere in questo modo. Se è la burocrazia che ha portato a questo- ha spiegato Borgo al Comune in questione- allora cerca di porre in essere degli accomodamenti ragionevoli come un affiancamento tra il vecchio e il nuovo educatore, se possibile posticipando l'entrata in servizio del nuovo operatore alla fine dell'anno scolastico". Sull'inclusione lavorativa "tanto si è fatto- ha ribadito il presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità- la legge 68 del 1999 è meritoria, ma noi abbiamo bisogno che le persone con disabilita rimangano al lavoro, siano inserite veramente nelle organizzazioni lavorative e non semplicemente avviate al lavoro per ottenere degli sgravi contributivi e degli incentivi". Le barriere architettoniche. "L'Italia è un paese antico- ha proseguito Borgo- quindi ha un problema di barriere architettoniche ancora molto forte, ma anche di barriere digitali e culturali". Non ultimo l'aspetto sanitario. "Sulla sanità si deve fare
Roma, 26 mar. - "Siamo gia stati destinatari di diverse segnalazioni, più di un centinaio, e sono numerose perché i settori sono svariati. Sappiamo tutti che la disabilità è trasversale". Lo ha detto Maurizio Borgo, presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, al Comolake Inclusion, l'evento promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli a Villa Erba, a Cernobbio, lo scorso venerdì. "L'Autorità Garante è collegiale- ha precisato Borgo- io ne sono il presidente e, oltre a me, ci sono il professore Francesco Vaia e l'ingegnere Antonio Pelagatti, una persona con una disabilità molto importante che viene dal mondo del Terzo settore. Siamo stati istituiti il primo gennaio 2025 e da quel momento abbiamo iniziato il nostro percorso". Le segnalazioni hanno riguardato l'inclusione scolastica, le barriere architettoniche, digitali e culturali, il lavoro e la Sanità. "Come Paese siamo un'eccellenza in materia di inclusione scolastica- ha confermato Borgo- abbiamo abolito le scuole speciali nel 1977. Ad esempio io sono classe '71 e non ricordo classi speciali, ma ricordo gli studenti con disabilità sempre in classe con me. Però dobbiamo fare ancora tanto, perché la continuità didattica non è assicurata soprattutto per gli studenti con disabilità". Borgo si riferisce a tutto ciò che attiene al supporto dello studente con disabilità, "che non è solo l'insegnante di sostegno. Occorre più formazione agli insegnanti curriculari e poi c'è il tema dell'assistenza all'autonomia e alla comunicazione. Ci siamo imbattuti in un Comune del nord Italia che stava affidando il nuovo servizio di assistenza all'autonomia e alla comunicazione a marzo, quando l'anno scolastico era già avviato, con il pregiudizio per lo studente con disabilità di vedersi modificare la figura dell'educatore. Questo non è possibile. Siamo intervenuti per dire al Comune che non può procedere in questo modo. Se è la burocrazia che ha portato a questo- ha spiegato Borgo al Comune in questione- allora cerca di porre in essere degli accomodamenti ragionevoli come un affiancamento tra il vecchio e il nuovo educatore, se possibile posticipando l'entrata in servizio del nuovo operatore alla fine dell'anno scolastico". Sull'inclusione lavorativa "tanto si è fatto- ha ribadito il presidente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità- la legge 68 del 1999 è meritoria, ma noi abbiamo bisogno che le persone con disabilita rimangano al lavoro, siano inserite veramente nelle organizzazioni lavorative e non semplicemente avviate al lavoro per ottenere degli sgravi contributivi e degli incentivi". Le barriere architettoniche. "L'Italia è un paese antico- ha proseguito Borgo- quindi ha un problema di barriere architettoniche ancora molto forte, ma anche di barriere digitali e culturali". Non ultimo l'aspetto sanitario. "Sulla sanità si deve fare
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